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Migliori Post del Forum


  • Gli Studenti Cinesi Devono Gridare: "fai Risalire le Azioni di Borsa!"
  •  di GZ
  •  - 10/07/15
  • Quanto sotto non è uno scherzo.

    Gli studenti cinesi dell'università Tsinghua, la più prestigiosa del paese, durante la cerimonia di laurea di domenica (in Cina le università non chiudono mai) dovranno gridare in coro lo slogan:

    "Fai risalire le azioni di borsa! Fai il bene del popolo!"
    "Fai risalire le azioni di borsa! Fai il bene del popolo!"
    "Fai risalire le azioni di borsa! Fai il bene del popolo!"


    dal Financial Times


    On Sunday, the new graduates of Tsinghua University are set to gather in their smartest attire to celebrate degrees from one of China’s most prestigious institutions, a place that has fostered generations of political leaders. Just after the ceremony starts — according to a written agenda — the graduates must “follow the instruction and shout loudly the slogan, ‘revive the A shares, benefit the people; revive the A shares, benefit the people’.”
  • La Chiamata di Bill Gross sul Bund
  •  di Alberta
  •  - 22/04/15
  • http://finance.yahoo.com



    Direi che la chiamata di Bill Gross ha riempito da ieri i Forum e le TV di mezzo mondo..... e l' effetto oggi è stato più importante di ieri.

    Adesso siamo ad una figura e mezza di correzione dai massimi.... di venerdì 17...

    Direi di segnarcela bene questa data, quando i gestori dei maggiori Fondi Obbligazionari si sbilanciano pubblicamente, sono già in trincea a sparare le prime raffiche.

    Il Timing per loro non si misura in ore o giorni, come per i modesti trader, ma almeno in settimane o anche mesi (solo qualche mese, intendiamoci).

    Certo che gli effetti, visto dove siamo arrivati, qui sono spiegati bene:

    ____________
    So Gross may well be right.

    If he is, and German bonds suffer the kind of collapse that would echo how the pound performed in 1992, investors will find themselves in the midst of a financial Armageddon that could make the Great Crash of 1929 look like a walk in the park.



    Ricordo che la parte finale della frase, era risuonata identica su Bloomberg, per bocca di un avveduto big player azionario prima del crollo del 2007/2008 ed è ben custodita nei nostri archivi ..... ma in quel momento sembrava una esagerazione....nessuno pensava che gli indici potessero avvitarsi ben oltre i minimi post- bolla del 2000.

    Poi sappiamo come sono andate le cose.... ed il 666 di Sp500 è rimasto scolpito a ricordarcelo......

    Meditate, gente, meditate.
  • Padoan ha dato il Segnale del Top
  •  di GZ
  •  - 26/03/15
  • Padoan ha dichiarato che occorre che gli italiani rischino di più nei loro investimenti finanziari

    "l'Italia ha bisogno di più propensione al rischio" sfruttando la decrescente pressione sui bilanci delle banche e le politiche accomodanti della Bce. "Il forte flusso di risorse indirizzate all'industria e al risparmio gestito è indicativo" dei cambiamenti economici in atto, ha proseguito il ministro, sottolineando che vi è una "rivisitazione dei criteri di investimento". Serve che i risparmiatori acquisiscano "la conoscenza dei mercati finanziari", aumentando..."

    Lo ha dichiarato il giorno esatto in cui il Nasdaq, S&P, Dow e Russell hanno dato un bel segnale di inversione

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  • La Liquidità nel Mercato dei Bond Corporate è Crollata dal 90%
  •  di GZ
  •  - 21/03/15
  • La liquidità nel mercato dei bond corporate è crollata dal 90% rispetto a qualche anno fa

    "Liquidity crisis could spark the next financial crash" 21 Mar 2015
    Traders warn of a global credit 'meltdown' if corporate bond markets don't improve

    European and British companies, excluding banks, sold a combined $435.3bn (£291bn) of investment-grade debt last year, and $458.5bn in 2013, according to Dealogic. The level of issuance is much greater than before the financial crisis. In 2005, for example, $155.7bn was raised from corporate bond sales and $139.8bn the year before that.

    Companies issuing riskier, high-yield debt have been similarly prolific. Last year, European businesses sold $131.6bn of so-called junk bonds, up from $104.4bn in 2013, the Dealogic data show. In 2005, they issued $20.4bn.

    At the same time that issuance in the primary market has grown, trading of company bonds by investors in the secondary market has dried up, a liquidity shortage that ironically has been caused by regulators’ attempts to avert a repeat of the crisis that shook the financial system in 2008
    ...
    “If you’re working a €50m block of bonds, there’s no way you’re going to get a price. So instead you have to chip away and sell €2m to €3m per day,” according to Andy Hill, ICMA’s director of market practice and regulatory policy. “A few years ago, you would go to your favoured bank with a large block, they would show you a price, they would take it onto their balance sheet, hedge it and then trade out of it. Banks can’t do that any more.”

    The impact of the fall-back by banks on trading has been dramatic. According to the Royal Bank of Scotland, liquidity in the US credit markets has dropped by about 90pc since 2006.
    ...
  • E' il Forex che Governa il Mondo
  •  di Alberta
  •  - 11/03/15
  • E poi uno pensa che i cambi contino relativamente sull'andamento degli indici azionari...



    Forse per qualcuno poco attento e con scarsa esperienza.

    Da anni stiamo assistendo ad "guerra valutaria", amichevolmente condotta dagli Stati sovrani, dalla loro Banche Centrali ed in parte sempre maggiore, dalle grandi Corporation USA e GB, finanziarie e non solo.

    Non è d'altro canto una novità, ora la faccenda è stata ufficializzata ed in parte concordata (Soros contro la BOE di inizio anni '90 difficilmente potrà ripetersi in quei termini).

    Sul campo rimangono vittime più o meno illustri, che a livello globale vengono sacrificate, come sempre successo in passato nelle guerre "tradizionali", sull' altare del "bene comune" (quale sia .... lasciamo andare).

    Un grafico dei principali cross valutari degli ultimi 25/30 anni, letto con un minimo di attenzione, è più istruttivo ed esplicativo rispetto alla lettura di decine di testi di economia contemporanea.

    In conclusione, se governi, per quanto possibile in modo concordato, gli andamenti del Forex, puoi gestire ed indirizzare il resto m,a proprio per questo, è per i trader il mercato più pericoloso e letale che esista, ora che l' effetto leva è diventato disponibile per tutti e, come si è visto clamorosamente con il Peg EUR/CHF crollato di recente, miete più vittime del colera di un secolo fa.

    In conclusione, puoi seguire il Forex per saper che succede e succederà sul resto dei mercati (TUTTI), ma operarci direttamente a leva è il gioco più pericoloso che esista, insieme alla roulette russa.....
  • Insomma ......devo Continuare
  •  di Alberta
  •  - 30/01/15
  • 30 Gennaio 2015 11:52
    Non pensavo proprio che il dax arrivasse oltre 10800, ho chiuso molto prima p.p.



    Dispiace rifare discorsi triti e ritriti, ma finchè i tassi di interesse rimarranno nel Mondo che conta a Zero o sottozero, nessun serio bear market potrà impostarsi, ed i nuovi massimi del DAX, pur con un EUR debole, quindi negativo per gli investitori USD e GBP, lo testimoniano.

    Anche Nonna Papera ha detto che continuerà ad essere paziente sul rialzo dei tassi, forse sino a fine 2015, mentre il qE di Draghi va avanti sino al 2016....

    Non vedo proprio dove collocare quattrini, se non nell' azionario, per avere rendimenti (reali) che non siano con il segno MENO davanti...... e mi sembra che a nessun investitore, gestore, fondo pensione etc. piaccia o possa permettersi tassi di rendimento a fine anno NEGATIVI.

    Ergo la Borsa, quella che conta, NON potrà scendere, solo perchè non ci sono investimenti alternativi, i dividendi sono grassi ed anche se i prezzi rimangono fermi.....

    insomma ......devo continuare ?????
  • I Bimbominkia di Rischio Calcolato: Compra Oro, Bitcoin e Perdi Persino con le Obbligazioni
  •  di Moderatore
  •  - 17/12/14
  • "Ancora i BimboMinkia della MMT!! (Studiate Idioti e Fuori dalle Palle)" di FunnyKing, il 10 gennaio 2014- 330 commenti
    "L’Argentina, La Lira Sovrana, L’Austerity e i BimboMinkia della MMT" Di FunnyKing, il 27 gennaio 2014- 55 commenti
    "Bastaaaaa! (Fuori da Qui i Bimbominkia della MMT)" Di FunnyKing
    "Bimbiminkia della MMT Venite a Me: Il Video Del Vostro Guru Warren Mosler a Chianciano" Di FunnyKing
    ecc...ecc...ecc...su "Rischio Calcolato" un sito che si autodefinisce il "blog di ecomomia, politica e finanza più letto in italia" e forse non sarà il più letto, ma ha molto traffico grazie alla vivacità e al tono molto aggressivo (vedi sopra).

    Rebuffo e gli altri che lo gestiscono li ho incontrati nel 2011-2012 in alcune occasioni quando facevano della critica giusta, ma si sono buttati a propagandare l'economia "austriaca" ultraliberista di Mises e Hayek e a sfottere di continuo i "bimbominkia" che vogliono "stampare moneta" tipo appunto MMT-Mosler, senza mai fornire uno straccio di analisi seria o dibattere (qualche volta avevo provato a scrivergli anche qualche commento dentro..). Il fatto però di avere un sito sempre aggiornato e tutto "urlato" e aggressivo" gli ha funzionato bene come traffico e qui uno si arrende, si vede che in Italia che sia Grillo, Barnard o appunto anche RC sparare a zero, urlare ed essere aggressivi è la chiave per avere successo di pubblico.

    A fianco però delle sparate sui "bimbominkia" e lo stampare moneta, Rischio Calcolato ha pompato senza mai fermarsi l'Oro e l'Argento, anche negli ultimi due anni in cui hanno perso il -30% e il -45% e avevano la pubblicità, mi sembra, alla vendita delle monete. Poi si sono lanciati sui Bitcoin, che come noto è stato il peggiore investimento in assoluto del 2014 (-46%). Ora vedo che avevano messo su un fondo lussemburghese che è stato forse il peggiore al mondo nel mondo delle obbligazioni, cioè dei fondi che devono solo comprare qualche bonds nei due anni in cui il 96% dei fondi ha guadagnato

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    Leggo infatti oggi che "Rischio Calcolato" aveva anche messo su un fondo obbligazionario in Lussemburgo nel 2013 che ha perso da 1,000 a 870, pur essendo appunto un fondo che compra solo bonds e in un periodo in cui tutti i bonds sono saliti in tutto il mondo e in tutte le categorie di reddito fisso.

    Spiace essere cattivi con gente che non è Draghi o Renzi e che ho anche conosciuto, ma dopo aver visto la propaganda che il sito ha vomitato sull'economia, la moneta, il debito, la MMT, Mosler non posso fare a meno di farlo notare a chi non si era accorto che non capiscono niente di economia. Cioè, tutti sbagliamo, ma innanzitutto bisogna anche ammetterlo, fermarsi un attimo, offrire qualche riflessione sul perchè le cose non sono andare come si pensava e non invece spararle sempre più grosse

    Poi però il problema è che hai un sito che ha successo di pubblico dipingendo l'Italia come una causa persa, sputando su qualunque proposta di soluzione, usando solo e sempre un tono apocalittico, gridando che l'unica soluzione è emigrare in Svizzera... dove poi si pompa in modo aggressivo oro, argento, quando questi sono un disastro si passa ai Bitcoin, che perdono ancora di più. Ma sempre urlando che "oro e bitcoin sono moneta vera", che proteggono dalla "stampa di moneta" che ci farà morire tutti....E intanto si fornisce consulenza su come emigrare in Svizzera..

    Il colmo però è mettere su un fondo obbligazionario standard, che deve solo comprare bonds e riuscire a perdere quando praticamente tutti i bonds del mondo sono saliti. Il tutto sempre urlando, sparando a zero e dando del "bimbominkia" a destra e sinistra...
  • Piano Segreto della Ue per Replicare il Sistema-cipro...
  •  di Moderatore
  •  - 14/11/14
  • Hmmm...consigli un poco interessati ...Ieri anche un europarlamentare della Lega ha sollevato la questione a Bruxelles.

    Ma se si arriva ad una situazione critica prelevare anche il 10% dei c/c sarebbero solo 130 mld (su 1,300 mld) e questo nell'ipotesi di colpire in modo indiscriminato, anche le aziende ad esempio che hanno esigenze di liquidità e i piccoli che hanno 7mila sul c/c. Una mossa del genere non è logica, è invece più probabile come dice la Reichlin un "taglio" sui BTP sotto forma di ristrutturazione del debito (dividendolo in due tranche, con uno schema di quelli belli complicati che alla fine vogliono dire che i BTP perdono un 20% di valore)

    E' vero che ..Il patrimonio delle Sicav è segregato, cioè il denaro che le viene affidato è conservato presso banche depositarie. Sceglietene uno che abbia la banca depositaria di un Paese esterno all’Unione Europea (tipo Svizzera, Principato di Monaco, ecc.) ...

    Ma se poi nel fondo ci sono investimenti nel sud-europa ed euro...

    Conviene allora semplicemente avere in portafoglio fondi che non abbiano dentro niente di Italia e niente di euro.


    http://blog.ilgiornale.it
    Ve lo abbiamo raccontato sul Giornale: c’è un piano segreto della Commissione Ue e della Bce per replicare il sistema-Cipro in caso di eventuali salvataggi bancari nell’area euro. Saranno penalizzati prima gli azionisti delle banche, poi i detentori di obbligazioni e, infine, i correntisti. La volontà europea, che coincide con quella della Germania, è far sì che i singoli Stati non ci rimettano una sola moneta per assistere le banche in caso di default. Pagherà chi ha investito capitale di rischio in quelle società e anche i risparmiatori perché il deposito altro non è che un prestito che il cittadino fa alla banca. Alla faccia di chi sostiene che il risparmio è sacro e non si tocca. Se lo vuole Frau Merkel, anche i nostri conti correnti sono depredabili.

    Poiché quanto accaduto ai ciprioti è destinato a ripetersi in futuro vi ripetiamo perciò le raccomandazioni che vi abbiamo rivolto l’anno scorso con l’aiuto degli esperti Corrado Caironi e Michele de Michelis. Se l’Europa dovesse mettere le mani sul vostro conto corrente o se volete evitare che possa infilarle, esistono delle alternative:

    Investite in un fondo. Il patrimonio delle Sicav è segregato, cioè il denaro che le viene affidato è conservato presso banche depositarie. Sceglietene uno che abbia la banca depositaria di un Paese esterno all’Unione Europea (tipo Svizzera, Principato di Monaco, ecc.) e tirate un sospiro di sollievo.

    Lasciate perdere le obbligazioni. I default bancari, salvo i casi di mala gestio che non si possono mai escludere, sono spesso determinati da un’implosione del ciclo macroeconomico. Indi per cui, se comprate un titolo di Stato dell’Eurozona, è facile che in quella situazione si svaluti. Se comprate un’obbligazione societaria, sempre di Eurozona, potrebbero essere alle viste ristrutturazioni del debito da tutte le parti.

    Lasciate perdere le polizze vita. È vero che sono impignorabili e sono un ottimo modo per trasmettere patrimonio agli eredi. Ma quasi sempre la banca depositaria è in Eurolandia: pagherebbero un prezzo salatissimo e poi l’ultima legge di Stabilità le ha tassate a manetta alzando l’aliquota sui rendimenti al 26% per la parte che eccede il capitale, cioè gli eredi (al decesso del sottoscrittore) o, in caso di riscatto anticipato, il contraente dovrebbero versarla.

    Non giocate con i derivati e gli hedge fund. Tanto le società che vendono strumenti complessi quanto quelle che gestiscono i fondi che operano a leva operano con banche depositarie di Paesi con tassazione sui capital gain molto bassa. Possono sfuggire quindi all’haircut sui conti correnti. Ma se non siete esperti e non avete un buon consulente con questi investimenti rischiate di farvi malissimo.
  • Il Financial Times Oggi ha Smascherato il Bluff di Draghi
  •  di Moderatore
  •  - 12/11/14
  • Attenzione a quanto riportato oggi in prima dal Financial Times che smaschera il bluff di Draghi. Secondo me è per questo che oggi le borse europee stanno cedendo. Lo so che oggi sul web ci sono tanti che per avere un poco di attenzione le sparano grosse amplificando fatti modesti, ma qui hai il primo quotidiano finanziario al mondo che riporta quanto scritto dal Ministro del Tesoro americano.

    Nello scrivere il suo libro autobiografico, il Ministro del Tesoro americano Tim Geithner ha raccolto tutte le sue note e qualcuno le ha passate oggi al Financial Times. E cosa scriveva ?

    Mario Draghi, il 27 luglio del 2012 ad una conferenza a Londra sbalordì il mondo finanziario dichiarando che "the BCE will do whatever it takes" per fermare la crisi dell'euro e le famose "spread". Nel luglio del 2012 infatti i bonds greci costavano un 25% di interessi e quelli italiani e spagnoli un 8% e rotti e l'Euro era sui 1,20$.

    Quella espressione "the BCE will do whatever it takes" in inglese indica che si è disposti a tutto, che non ci si ferma dinnanzi a niente (in italiano è difficile da tradurre). Quindi Draghi, a sorpresa, diede l'impressione che la BCE non si sarebbe tirata indietro di fronte a qualunque misura per sostenere l'Euro e fermare le famose "spread". E "il mercato" con le sue migliaia di analisti ed economisti, interpretò quel discorso come una svolta drammatica nella politica della BCE, per cui da quel momento, da quel giorno esatto i bonds greci, spagnoli, italiani... non hanno fatto che scendere di rendimento..l'euro si è ripreso e le borse sono tutte salite anche in Europa. Il discorso di Draghi del 27 luglio 2012 se leggi qualunque analisi successiva è stato considerato il fatto decisivo degli ultimi due anni in Europa. tutti!!!!

    Come si legge oggi sul Financial Times, era un bluff totale, una mossa improvvisata e disperata, giocata da Draghi all'insaputa della BCE. Draghi quel giorno si era incontrato coi gestori di hedge funds di Londra ed era rimasto schoccato perchè tutti stavano vendendo e vendendo short e davano per scontato la fine dell'euro e dell'eurozona. Dovendo tenere un discorso allora Draghi decise all'ultimo momento di bluffare e inserire questa frase da spaccone. All'insaputa di tutti gli altri della BCE che rimasero sbalorditi. E funzionò!!

    Nelle note che Geithner ha tenuto dei suoi incontri dell'epoca per scrivere poi il suo libro, che oggi sono state passate al Financial Times che le ha pubblicate, Geithner definisce "ridicolo" quello che è successo. Cioè che Draghi, si era inventato una vaga frase ad effetto che implicava che la BCE avrebbe comprato forse 1,000 mld di bonds se necessario o comunque che non si sarebbe fermata dinnanzi a niente, ma che non aveva dietro niente. Non c'era stata nessuna nuova decisione da parte della BCe a riguardo, tanto è vero che se guardi il grafico sopra dal quel giorno la BCE non solo non comprò nessun bond, ma lasciò ridursi di 800 mld il suo bilancio. Cioè Geithner rivela oggi che fu una mossa disperata e improvvisata, che per due anni i mercati finanziari si sono illusi..

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    Geithner: [T]hings deteriorated again dramatically in the summer which ultimately led to him saying in August, these things I would never write, but he off-the-cuff – he was in London at a meeting with a bunch of hedge funds and bankers. He was troubled by how direct they were in Europe, because at that point all the hedge fund community thought that Europe was coming to an end. I remember him telling me [about] this afterwards, he was just, he was alarmed by that and decided to add to his remarks, and off-the-cuff basically made a bunch of statements like ‘we’ll do whatever it takes’. Ridi *** us.

    Interviewer: This was just impromptu?

    Geithner: Totally impromptu…. I went to see Draghi and Draghi at that point, he had no plan. He had made this sort of naked statement of this stuff. But they stumbled into it.

  • E' in Arrivo un Grande Ribasso?
  •  di Duca
  •  - 06/11/14
  • Oggi azzardo una previsione e come tutte le previsioni sono consapevole che rischio. Ma vorrei discuterne apertamente con voi.

    Penso che ieri Wall Street abbia raggiunto un top molto importante e che ora cominci la discesa, quella vera. Provo a spiegare il perchè.

    Sitazione Grafici
    1) Cominciamo dai grafici Il ND per esempio sta rifacendo la configurazione quasi identica a quella dell'autunno 2007: massimo il 19 luglio 2007 poi ritracciamento del 14% fino al minimo del 16 agosto, ultima sparata fino al 1 Nov con ultimo massimo (poi 5/6 giorni di tenntennamenti e giù come un mattone. Ora è quasi identico Massimo 19 sett, minimo il 16 ottobre (-10%) e ora nuovo massimo del 3 Novembre.
    Stessa stagionalità, stesso percorso precedente, con anni e anni di rialzi continuati, una retta verso il cielo.
    2) Gli indici europei: Il Dax nel 2007 ha fatto un massimo 16 Luglio, poi un minimo 17 Agosto, poi una serie di 4 massimi tra ottobre e dicembre 2007 e poi sboom.
    3) L'indice Italiano invece nel 2007 aveva anticipato tutti con un massimo assoluto in maggio, minimo ad agosto e massimo (inferiore al precedente) in ottobre. La conformazione dell'indice Italiano nel 2007 è molto simile alla conformazione del DAX oggi che sta facendo già dei massimi decrescenti.

    Situazione Politica
    1) Obama detronizzato e Repubblilcani al potere contrari a QE e super liberisti (non do giudizi, semplicemente non mi sebra che ci sia molta propensione a supportare ancora i mercati)
    2) QE in USA finito e tassi che non possono più scendere.
    3) Europa ingessata che non vuole prendere il testimone della crescita
    4) Giappone che ha già annunciato tutto il possibile e di più e che con una svalutazione competitiva non aiuterà certo l'Europa e gli USA
    5) Cina e Bric che vengono da anni ed anni di sviluppo e cominciano ad avere sempre più spesso colpi di tosse.

    Materie prime e noli marittimi:
    1)Le quotazioni del petrolio sono invece diverse rispetto al 2007 (allora oil era sui massimi e continuò a salire anche dopo il crollo ed iniziò il crollo solo l’anno dopo.
    2)Idem anche il future sui noli marittimi, il Baltic Dray è ai minimi mentre allora era sui massimi di sempre.

    EUR/USD
    1) Cambio Euro USD nel nov 2007 era attorno a 148, e veniva da un grande rialzo, rialzo continuato fino ad agosto 2008 con il massimo a 1.60 poi fortissima inversione.


    La domanda è.... Cosa può sostenere ora ulteriori rialzi?
    Le borse scontano il futuro, quindi quali possono essere le future good news che il mercato non ha ancora scontato. Si sa che i mercati non stanno fermi e senza good news scendono.
    Cosa ne dite? Quali good news future ho dimenticato, datemi motivi per cui il mercato debba salire?

    A voi la parola…….
    Un caro saluto a tutti.
    Duca
  • Mosler Sull'euro (può Risalire... prima di Crollare)
  •  di Moderatore
  •  - 29/10/14
  • Analisi di un paio di giorni fa di Warren Mosler che predice un Euro forte nei prossimi mesi, in base ai fondamentali. Per Mosler i fondamentali di una valuta però sono soprattutto i flussi finanziari...

    Notare che la predizione non è "pro-Euro", Mosler predice una risalita sulla base dei flussi di capitale che si conclude con un crollo ("L'euro può ricominciare a salire.... fino al giorno in cui sparirà...")



    "Euro vs $US" October 27, 2014 by WARREN MOSLER

    The euro is up vs the $US today in spite of near universal positioning for it to fall,
    including technical indicators pointing to further declines.
    I see lots of positives for the euro and one negative.
    Positives:
    1. $US went up/euro down due to portfolios buying/selling for the ‘wrong’ reasons (for example- Turkey sold 12 billion euro of reserves)
    a. end of Fed QE- this entirely psychological, as QE in the first instance functions as a tax that removes interest income from the economy
    b. potential for Fed rate hikes- this is backwards as well- 0 rates are a deflationary/contractionary bias
    c. negative ECB rates function as a tax removing net euro financial assets from the economy
    d. proposed ECB asset purchases would remove additional euro interest income from the economy

    2. The EU overall is running a trade surplus, which in the first instance reduces the rest of worlds net euro financial assets

    3. The deflationary forces have depressed wages for exporters, tipping wage ppp in their favor.

    4. EU proactive deficit reduction, assisted by the lower rates on govt. securities, continues (albeit at a slower pace) to reduce the supply of net euro financial assets in the non govt. sectors of the economy.

    5. Lower energy prices help EU more than the US due to higher US domestic energy output.

    The major negative is the possibility that the ECB is selling euro through it’s Belgium branch, which has been reporting large increases in $US Tsy holdings.

    If the ECB is selling euro it can keep it down to any level it desires. It’s a political choice. Market forces are not applicable.

    Best I can tell, however, the selling has not been from the ECB, but I have no first hand knowledge.

    Therefore I see the ‘fundamentals’ aligned for a strong euro that can potentially go back through the highs, with any proposed further action by the ECB further strengthening it, whether they know it or not.

    However, those forces strengthening the euro are also further damaging the economy, which puts more political stress on the EU overall.

    And this political stress that will intensify as the euro rises has the potential to end the current institutional arrangements and cause the euro to cease to exist.

    That is, I can see the euro going up in value until it becomes worthless.

    Reminds me of the saying:
    “A man chases a woman until she catches him”
    ;)

    And what I don’t know is whether the portfolio shifting that has driven the euro down for the ‘wrong’ reasons has run its course. If there is more to come it could sell off further until the underlying fiscal and trade flows cause it to reverse.

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  • Michael Hasenstab di Templeton Spiega il suo Segreto
  •  di Moderatore
  •  - 28/10/14
  • Michael Hasenstab di Templeton, il migliore gestore obbligazionario del mondo assieme a Jeff Gundlach (di DoubleLine) spiega oggi sul Financial Times come ha operato negli ultimi due anni e e cosa fa attualmente

    ritagliare o copiare e leggere parola per parola

    il succo è che nel mondo obbligazionario di oggi l'unico sistema è scegliere il singolo paese, non puoi più investire in fondi generici con dentro tanti paesi, emergenti, USA, europa, junk bonds.... devi sceglierti tre o quattro paesi buoni e basta

    Quali ? Malesia, Messico, Ungheria, Polonia secondo lui

    "panic and volatility offer opportunities for unconstrained investors"
    Oct 28, 2014



    A key dynamic that we have observed during 2013 and 2014 is periods of short-term panic and contagion followed by longer periods of differentiation. These periods of volatility are often characterized by an inability to understand differentiation between countries; however, they offer unique opportunities for truly unconstrained global investors to generate strong returns.

    We are definitely not strangers to contrarian trades – our views are anchored by a combination of fundamental bottom-up research, deep country analysis and macro modelling which allows us to identify these high-conviction investment opportunities.

    We look for countries that have compelling medium to long-term stories – essentially, we are opportunistically bullish in a handful of countries that we think are well-positioned for the next three to five years. Such countries typically have strong growth prospects, control of fiscal accounts, and healthy external balances.

    One such example is our investment thesis for Hungary. Viktor Orban is seen as a controversial and somewhat polarizing figure. Nonetheless, under his leadership Hungary has put into place much-needed fiscal consolidation and structural reforms. We started investing in Hungary a number of years ago when the market was very bearish on the fundamental outlook for the country. We saw long-term potential even though we recognized that in the short term, Hungary faced a difficult period. Thus, we made sizeable investments there, and last year we saw some of that potential realized. The local fixed-income market in dollar terms was one of the best-performing emerging markets — up over 10 per cent in 2013 — and market continues to do well into this year.

    Hungary and Poland, another of our preferred positions, represent examples of how we look at emerging markets. Individual countries will continue to differentiate themselves both through robust fundamentals and through policy makers who are able to stay ahead of the curve regarding fiscal, monetary and financial policy. There are a number of countries that we think are well-positioned for the next couple of years – not just in Europe but in other places as well: countries such as Malaysia and Mexico.

    Looking back again to the summer of 2013, we had already positioned ourselves to benefit from a rising interest rate environment, with our portfolios positioned with extremely low duration. Given that performance divergence between the best and worst emerging markets was almost 44 percentage points, 2013 was clearly not a year where you could invest in emerging markets simply as an asset class. You needed to pick carefully. Based on our bottom-up research, we increased active exposure in markets such as Mexico and avoided markets such as Turkey and South Africa where we did not see solid fundamentals.

    Our current growth outlook for both Malaysia and Mexico remains compelling. Malaysia’s economy has been well-supported by the combination of a diversified export base and positive responses from Malaysian policy makers, while Mexico’s economy has benefited from strong fundamentals, improving competitiveness and recent structural reforms amid the US recovery.

    More generally, we think while equity investors have long recognized the need to go global and add to returns and better diversity risks, fixed income investors are still at the initial stages of internationalizing their portfolios. So while there is much talk about “the great rotation” from fixed income to equity or vice-versa, we actually think the more interesting rotation is from traditional core fixed income to unconstrained global. This is especially true since the ability to generate positive returns in core fixed income markets is pretty limited given historically low rates. Given the rotation towards more alpha-seeking fixed-income, it is now more pertinent than ever to sift through noise from market panic or geopolitical tensions and analyse country fundamentals. In fact, we believe that the recent market panic is quite overstated.

    As this dynamic continues into 2015, we remain excited about the rewards for investors who seek out these countries, understand the underlying fundamentals and capture opportunities in these periods of panic.

    Michael Hasenstab is CIO Global Bonds, Franklin Templeton Fixed Income Group
  • Una Domanda che Vorrei Rivolgere a Renzi, "il Tedesco".
  •  di Alberta
  •  - 02/09/14
  • Come noto ed arcinoto anche grazie alle attente analisi di GZ, i guai per l' Italia sono nati da una evento tecnico preciso:
    Dal 1981 “la Banca d'Italia è stata "esentata" dall'obbligo di acquirente residuale dei titoli emessi dal Tesoro” e il Trattato di Maastricht prevede per le Banche Centrali il “divieto di finanziamento monetario agli Stati membri o istituzioni pubbliche dell’area dell’euro; non vengono quindi acquistati titoli della specie in emissione”.
    Dunque le Banche Centrali non possono acquistare obbligazioni statali al momento dell'emissione.
    (invece possono acquistarle in seguito dai possessori).



    Ma perchè la Buba è "esentata" da questo "divieto" ?????

    http://vocidallestero.blogspot.it

    E soprattutto perchè, almeno dal 2010 in avanti, in piena emergenza BTP, questa anomalia non è MAI stata sollevata da NESSUNO dei tanti ESPERTI che ci fanno le prediche sull' austerità a tutti i costi da un decennio a questa parte, senza dire una parola sul differenziale dei tassi con la Germania, che ci costa 80 miliardi di EURO ogni anno, bruciando il nostro avanzo primario, mai cessato anche nei momenti peggiori della crisi in cui ci troviamo ???

    Insomma: chi ha ragione e chi ha torto (nella sostanza "tecnica", non nella forma, ovviamente).

    http://phastidio.net

    http://www.rischiocalcolato.it

    http://www.economiaepolitica.it

    Davanti al concreto rischio di nuovi prelievi straordinari per far quadrare i bilanci non solo dell' Italia ma di mezza Europa, credo che la presidenza italiana abbia un dovere preciso di fare chiarezza nei confronti di tutta l' Area UE, non possiamo attendere oltre......

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  • Tassazione, Evasione o Razionalizzazione (seconda Puntata)
  •  di Alberta
  •  - 25/08/14
  • Mentre in Italia si discute del sesso degli angeli, ecco cosa succede nel "mondo reale".

    Notizia di oggi;

    Burger King Worldwide Inc. è in trattative per acquistare la catena Canadese di caffè-e-ciambelle Tim Hortons Inc., in un accordo che sarà strutturata come una cosiddetta tassa di inversione e per spostare Burger King nella sede in Canada.

    Le due parti stanno lavorando ad un accordo per la creazione di una nuova società, ha detto la società . L'acquisizione dovrebbe creare il terzo più grande quick-service provider in tutto il mondo.

    Le c.d. offerte di inversione fiscale sono in aumento negli ultimi anni e sono di fronte a una dura opposizione, a Washington, dato che esse minacciano di esaurire le entrate fiscali del governo degli Stati UNITI. Questa mossa di Burger King sembra un sigillo sicuro per intensificare la critica su queste operazioni, dato che è un ben noto marchio Americano.

    Una persona competente con la materia ha detto che un accordo tra le due società potrebbe essere presto oggetto di indagine, ma senza ulteriori dettagli sui tempi, non poteva essere più preciso.

    Tim Hortons ha un valore di mercato di circa $8,4 miliardi, mentre Burger King è di circa $9,6 miliardi di euro, così, insieme, le aziende sono attualmente valutate circa 18 miliardi di dollari.

    Passando in un Paese con un più basso prelievo fiscale, le offerte di inversione consentono alle aziende di risparmiare denaro sugli utili esteri e sulla cassa mantenuta all'estero e, in alcuni casi, ridurre la complessiva tassazione aziendale. Anche se molte delle offerte di inversione hanno coinvolto le imprese Europee, il Canada è stato anche il punto focale per un certo numero di loro, data la sua vicinanza e somiglianza agli Stati UNITI, visto che in Canada la corporate tax rate si è abbassata al 15% nel 2012.

    Valeant Pharmaceuticals International Inc., che aveva sede in California, acquisendo la Canadadese Biovail Corp. nel 2010 e redomiciliando la sede in Canada, attualmente gode di un'aliquota fiscale inferiore al 5%.

    Dopo una marea di acquisizioni di inversione fiscale - tra cui AbbVie Inc.’s accordo per l'acquisto di Irlanda Shire PLC e Medtronic Inc.’s accordo per l'acquisto di Irlanda Covidien PLC , e con le altre offerte previste nei prossimi mesi - la Casa Bianca ha invitato il Congresso a prendere provvedimenti per impedire che le aziende perseguano inversioni in territorio messicano. Il Dipartimento del Tesoro ha detto di recente che sta assemblando un elenco di opzioni per scoraggiare o prevenire le offerte da considerare al Segretario Jacob Lew.
  • Solo in Italia si Evade ...in Qualsiasi modo
  •  di Alberta
  •  - 18/08/14
  • Qui si parla degli effetti sull' azionario di un possibile intervento anti-merger "poco patriottici" che stanno ingrassando le multinazionali USA a spese dei contribuenti.

    Da far leggere a quelli che continuano a pensare che "solo in Italia si evadono le tasse".....con meccanismi bizantini e fantasiosi, mentre noi europei siamo dei dilettanti...

    http://www.marketwatch.com

    Con questi meccanismi, in USA se le AZZERANO in modo legittimo e nessuno pensa che ci siano "abusi del diritto" (follia giuridica solo italiana.....)
  • Come si Permette, Mr Draghi? Marcello Foa, il Giornale, 9 Agosto
  •  di Moderatore
  •  - 11/08/14
  • "Come si permette, Mr Draghi?" Marcello Foa, il Giornale, 9 agosto

    La minacciosa ichiarazione di Draghi è stata accolta, come da programma, con un inchino dalla maggior parte dei media e dei partiti. Nulla di sorprendente, è da sempre così. Ma è scandalosa e al contempo illuminante.

    Scandalosa perché non spetta al presidente di un istituto finanziario, che viene nominato e gestito secondo principi che non sono democratici, pretendere da Paesi democratici la cessione di sovranità. Non spetta in nessun caso né a Draghi né a esponenti della Bce o dell’establishment di Bruxelles pretendere un gesto assoluto che sovverte i principi delle nostre democrazie. Equivale a evocare un golpe e l’occupazione (non militare ma per il tramite forse ancor più potente della finanza) di Paesi basati sulla sovranità popolare. Questo è INACCETTABILE.

    Ma come si permette il signor Draghi?

    Illuminante per due ragioni. La prima, come ha titolato ilgiornale.it, Draghi e le élite a cui egli appartiene hanno gettato la maschera: la cessione definitiva e irrevocabile della sovranità nazionale è – da sempre – uno dei loro obiettivi, che fino ad oggi però non avevano mai ammesso apertamente. Ora hanno dichiarato le loro intenzioni che sono inquietanti: vogliono privare i popoli europei dei propri diritti fondamentali e sottometterli a una dittatura tecnocratica, E’ giusto? E’ accettabile? Davvero interi popoli devono chinarsi – e per di più sentendosi in colpa – di fronte a questa élite autonominatasi? O sono solo io a vedere il pericolo?

    La seconda ragione è più sottile. Il discorso di Draghi, subito sottoscritto dal mirabolante premier Renzi, è il seguente, L’Italia è in questo stato perché non ha fatto i compiti, dunque oggi merita di essere punita. La verità, come spiegato benissimo da Alberto Bagnai e da altri economisti sia di destra che di sinistra, è esattamente opposta: l’Italia è in queste condizioni di declino strutturale perché da oltre un decennio ha adattato la propria economia a regole – i parametri di Maastricht – e accolto amorevoli “diktat” – ispirati dalla Troika – che sono, riguardo ai fondamentali economici, insensati e del tutto controproducenti per il tessuto economico italiano, come per quello della maggior parte dei Paesi europei tranne la Germania.

    Il risultato è sotto gli occhi di tutti: la splendida e un tempo invidiata industria italiana, sta morendo per colpe non sue. L’economia reale continua a indietreggiare, i giovani non trovano lavoro, la disoccupazione esplode, il settore immobiliare crolla, il numero dei poveri aumenta. E quasi vent’anni di sacrifici per tentare di ridurre il debito pubblico non sono serviti a nulla perché il debito pubblico ha continuato a crescere a causa non di spese pubbliche fuori controllo (lo Stato italiano spende meno di quel che incassa!!!) ma dalla spirale devastante degli interessi sul debito pubblico.

    Il regresso è drammatico in termini economici, civili e sociali. E volete continuare su questa strada? In fondo al tunnel c’è la povertà assoluta, c’è la disperazione sociale, c’è l’annientamento delle regole del mercato.
  • L' Europa ..... a Senso Unico
  •  di Alberta
  •  - 06/08/14
  • BERLINO, 6 agosto (Reuters) - Una portavoce del governo tedesco, rispondendo a una sollecitazione del presidente francese François Hollande, ha detto di non vedere alcuna necessità di misure extra per il rilancio della crescita.

    "La Germania è già il principale motore della crescita della zona euro", ha affermato Christiane Wirtz. "E in risposta ai commenti molto generici di Parigi, non vediamo alcun bisogno di cambiare la nostra politica economica".

    Intervistato da Le Monde, Hollandeha detto che la Germania deve fare di più per stimolare la crescita e contrastare "un vero rischio di deflazione" che minaccia l'Europa.

    "Il surplus commerciale e la situazione finanziaria (della Germania) consentono maggiori investimenti", ha notato Hollande. "Sarebbe la cosa migliore che potrebbe fare per la Francia e l'Europa".



    Ma qualcuno ha gli attributi per far capire a queste teste quadre che la Germania DEVE la sua crescita per oltre il 60% alla zona Euro, alla moneta unica, etc.etc. etc. ????

    Nessuno fa simulazioni teoriche sull' uscita della Germania dall' Euro e dall' Area Euro, giusto per far capire che entrerebbero nella peggiore recessione dalla Seconda Guerra mondiale e la riunificazione sarebbe stata una "passeggiata di salute" ?????

    Quanto sono pagati e tenuti al laccio dal potere germanico i nostri politicanti da quattro soldi, e ti ogni colore politico, lo sottolineo ?????

    A che serve all' Italia questo Semestre di presidenza se lo stiamo sprecando in una guerra stupida ed intestina sulla riforma del Senato, invece di essere in permanenza ai tavoli europei, e non per chiacchere, ma per battere i pugni sui "tavoli che contano" ????
  • It’s Like a Storm Coming
  •  di Moderatore
  •  - 17/07/14
  • Ieri Fox di Murdoch ha lanciato un offerta da 80 mld di dollari per Time Warner, e questo ha ricordato ad alcuni quando nel 2000 Time Warner fece un offerta da 120 mld circa per AOL

    Due giorni fa la FED ha detto che "alcuni settori della borsa come il biotech, i social media e le small cap sono sopravvalutati"... ("...US Fed says some tech firms overvalued") Wednesday, 16 July 2014
    Per fortuna che c'è la Federal Reserve che vigila! La FED determina il destino del mondo finanziario e ci si fida di lei per evitare bolle finanziarie che poi scoppiano creando crisi, come qella del 2000 e del 2007. Come tutti sanno allora la FED non si accorse di niente. Questa volta, avendo gonfiato una bolla del debito maggiore di quelle del 2007 e 2000, provano a dire che forse "in alcuni settori" come i junk bonds, le small cap, il biotech e i social media c'è una bolla.

    I capi della FED si sono accorti del fatto che il biotech, indice Biotech USA ad esempio, quota a 300 o 500 volte gli utili a seconda dei servizi dati

    Non gli è sfuggito il fatto che i social media come Twitter, Facebook, Zinga, Linkedin quotano a 80 volte gli utili, Amazon, Facebook e Netflix quotano a 90 volte gli utili (The Dow Jones Internet Composite Index trades at 72 times reported profit and Facebook Inc., Amazon.com (AMZN) Inc. and Netflix Inc. have multiples above 90, according to data compiled by Bloomberg)

    Avendo alcune migliaia di economisti e analisti sono stati in grado di notare che le small cap USA, indice Russell 2000, quotano a 30 o 80 volte gli utili a seconda dei database (alcuni calcolano solo le società non in perdita e arrivano a 30, altri mettono quelle in perdita e arrivano a 80)

    “It’s like a storm coming,” Dane Fulmer, a poll respondent who has traded stocks and bonds for more than 40 years and runs Dane Fulmer Investments in Fort Smith, Arkansas, said in a phone interview yesterday. “You don’t have to be a weatherman to see clouds.”
  • Il più Grande Scandalo degli Ultimi 20 Anni
  •  di Moderatore
  •  - 05/07/14
  • Il più grande scandalo degli ultimi 20 anni in Italia, Seat Pagine Gialle, da cui i fondi di private equity "avvoltoio" e altri furbacchioni hanno succhiato 6 o 7 miliardi di euro. A Seat è stata applicata la tecnica "americana", con cui compri una società senza avere i soldi, con del debito, appena la controlli ti fai pagare mega dividendi di miliardi anche se la società non ha i soldi (oppure la fondi con il veicolo finanziario che hai usato e che è indebitassimo….). In questo modo trasformi una società sana in una indebitatata fino ai capelli e così ripaghi i tuoi debiti e ti arricchisci, la società comprata fallisce…. ed è anche legale (o quasi)….

    Questa tecnica è stata inventata Milken, Boesky, Icahn e soci negli anni '80 in America e scava buchi dentro le società che poi un bel giorno falliscono di colpo. Ad es. sta fallendo Radioshack, la mega catena di negozi di apparecchiature elettriche che non ha mai perso soldi come conto economico, tutti in America vanno nei suo negozi, ma i finanzieri l'hanno comprata con debito, poi riempita di debiti per ripagarsi i loro debiti…Con Seat lo hanno fatto due volte in dieci anni e l'hanno rovinata. Chi ci ha rimesso sono gli azionisti Seat, gli azionisti Telecom e i dipendenti….

    Bella la stampa finanziaria italiana che non dice mai niente, bella la magistratura che non ha mai incriminato nessuno per Seat (in compenso oggi incrimina Scaroni, capo di ENI, perché ha pagato una tangente in Nigeria, ai nigeriani, come è il costume locale, per avere la concessione). Ah… e dentro la storia c'è anche il figlio di Armando Cossutta, l'ultimo stalinista del PCI, Dario Cossutta


    dal FQ
    --
    Altro che tangenti. Se volete fare soldi facili quello che ci vuole è un bel fondo di investimento con cui spolpare una grande società quotata in Borsa. Il caso Seat Pagine Gialle è da manuale. Nel 2000 le sue azioni quotavano più di 7 euro, oggi il prezzo è misurato in decimillesimi di euro. O, se preferite, quindici anni fa la società valeva almeno 8 miliardi di euro, oggi ha una capitalizzazione (valore complessivo di tutte le azioni) attorno ai 25 milioni. In questi casi si parla impropriamente di “distruzione di ricchezza”. In realtà nella finanza, a meno che qualcuno non dia fuoco alle banconote, nulla si crea e nulla si distrugge. Più corretto è dire che i risparmiatori, i 5 mila lavoratori (a tanto sommano dipendenti agenti e indotto) e i fornitori della Seat sono stati derubati per miliardi di euro nella consueta totale indifferenza delle autorità di controllo. Non c’è bisogno di complicati algoritmi finanziari, basta padroneggiare l’addizione (e soprattutto la sottrazione) per capire in quali tasche si sono infilati gli 8 miliardi (pari a un Mose e mezzo) apparentemente scomparsi.

    Nelle ultime settimane sono venuti al pettine i nodi di uno scandalo in grado di far impallidire il crac Parmalat. Alla Procura della Repubblica di Torino è aperto da tempo un fascicolo sui misfatti compiuti negli anni dalla meglio gioventù della finanza italiana. L’assemblea degli azionisti Seat ha avviato un’azione di responsabilità contro i manager del passato chiedendo indietro danni per 2 miliardi e mezzo di euro. Tra gli accusati i più bei nomi della finanza italiana, a cominciare dall’ex consigliere d’amministrazione Gian Maria Gros-Pietro, oggi presidente del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, la prima banca italiana. Nella lista, oltre all’ex amministratore delegato Luca Majocchi, che se n’è andato nel 2009 con una buonuscita da 10 milioni di euro come premio per aver sfasciato l’azienda, finanzieri di rango come il docente bocconiano Maurizio Dallocchio, l’ex numero uno della Banca Commerciale Lino Benassi, i due boss della Investitori Associati Antonio Tazartes e Dario Cossutta, figlio del noto leader comunista Armando.

    L’anno scorso il presidente della Seat Guido De Vivo ha chiesto e ottenuto l’ammissione al concordato preventivo con i creditori, ed è la prima applicazione della nuova legge che, sul modello del cosiddetto chapter eleven americano, lascia al consiglio d’amministrazione la gestione della crisi anziché commissariare l’azienda. Mercoledì scorso il presidente della commissione Industria del Senato, Massimo Mucchetti, ha convocato De Vivo in audizione per vederci chiaro: “Il concordato preventivo in continuità, introdotto per favorire la difesa del tessuto industriale, può trasformarsi se mal gestito in uno strumento di speculazione finanziaria –spiega l’esponente Pd – e nel caso Seat colpisce che la società sia stata scalata dai cosiddetti fondi avvoltoio senza passare attraverso strumenti soggetti a sorveglianza come l’offerta pubblica di acquisto”. Incredibile ma vero. La Seat ha 1,5 miliardi di debiti finanziari, e trovandosi allo stremo ha approvato la conversione di quel debito in azioni. Il problema è che quel debito, essendo in capo a una società considerata decotta, è stato rastrellato da società internazionali specializzate per pochi euro: titoli per 1,5 miliardi nominali sono finiti in poche mani forti per non più di 150-200 milioni. Il problema è che queste sono solo voci di mercato o supposizioni: fra qualche settimana il 99,75 per cento delle azioni Seat saranno in mano a entità misteriose, di cui la stessa Consob non conosce l’identità.

    Ma la Seat – benché le sue Pagine Gialle siano azzoppate dall’evoluzione della tecnologia – ha ancora 400-500 milioni di fatturato, un migliaio di dipendenti, 1.300 agenti, 2.000-2.500 persone che lavorano nell’indotto (soprattutto nei call center), e soprattutto – azzerato il debito con la conversione, un centinaio di milioni di liquidità in cassa. Insomma, i “fondi avvoltoio” potrebbero aver fatto l’ennesimo buon affare. Il brutto è che per realizzarlo fino in fondo potrebbero fare altri danni all’impresa, alla cosiddetta economia reale. Cioè ripetere le nefandezze che sulla Seat sono già state commesse fin troppe volte, seguendo l’unica regola aurea del capitalismo finanziario italiano: incassa lauti guadagni chi non ha investito un solo euro di tasca sua e sa come far pagare ad altri tutte le perdite.

    All’inizio Seat faceva gli elenchi telefonici e le Pagine Gialle per Telecom Italia. Un ottimo business, prima di Internet le aziende pagavano un sacco di soldi per farsi pubblicità sulle Pagine Gialle. E quando un business è buono il politico non resiste alla tentazione di svenderlo. Nel 1997, alla vigilia della privatizzazione di Telecom Italia, il governo decide di scorporare la Seat e venderla a parte a una variopinta cordata della quale fanno parte, tra gli altri, Comit, De Agostini, Investitori Associati, Bc Partners e Cvc Capital Partners. Il brillante affare è concluso da un vero e proprio dream team: Romano Prodi (presidente del Consiglio), Carlo Azeglio Ciampi (ministro del Tesoro), Mario Draghi (direttore generale del Tesoro) e, guarda chi si rivede, Gian Maria Gros-Pietro (presidente dell’Iri, il gruppo statale proprietario di Telecom). La scatola finanziaria che si chiama Otto (tanti sono i suoi soci) paga il 61 per cento della Seat 845 milioni di euro. Il prezzo è talmente basso che pochi mesi dopo la Otto recupera i primi 600 milioni distribuendo con un dividendo straordinario parte della ricchezza che Seat ha in pancia. A settembre ’99, a meno di due anni dall’acquisto, la Otto viene fusa con la Seat, così il debito fatto per acquistare le Pagine Gialle finisce dentro la società comprata. All’inizio del 2000 il grande colpo: la Seat viene rivenduta a Telecom Italia, che nel frattempo è stata scalata da Roberto Colaninno prendendo i soldi in banca e poi ficcando il debito nella società comprata. I raffinati chiamano questo sistema leveraged buyout. Colaninno strapaga quel 61 per cento: 5 miliardi di euro per azioni vendute appena due anni e mezzo prima per 845 milioni, ma nel frattempo spolpate del maxi-dividendo da 600 milioni e caricate del debito fatto dalla Otto per l’acquisto. In ogni caso i soci della Otto si mettono in tasca 5 miliardi, più 600 milioni di dividendo straordinario, senza aver investito un solo euro.

    Passano tre anni e Marco Tronchetti Provera, che nel frattempo ha rilevato con la sua Pirelli il controllo di Telecom Italia, rivende la Seat. La cordata acquirente è formata da tre dei soliti noti (Bc Partners, Investitori Associati, Cvc) più il Fondo Permira. Pagano per il solito 61 per cento 3,1 miliardi di euro, mentre la Telecom rivende per 3 ciò che ha pagato 5 tre anni prima.

    Ma il bello deve ancora venire. I quattro fondi acquirenti ripetono la consueta manovra. Prima fondono la Seat nel veicolo Spyglass utilizzato per l’acquisto, ficcando nelle casse Seat il debito contratto con le banche per l’acquisto e truffando di fatto gli azionisti di minoranza, stando alle accuse dell’azione di responsabilità. Non solo. Subito dopo la fusione, la Seat decide di distribuire un dividendo straordinario di 3,6 miliardi di euro, 2,2 dei quali finiscono in tasca ai quattro fondi che ne hanno speso 3,1 per comprare il controllo della società. Siccome Seat è già spolpata, per dare il dividendo si indebita, ed esibisce una perizia firmata Lehman Brothers (guidata in Italia da Ruggero Magnoni, recentemente arrestato per la bancarotta Sopaf) secondo cui il debito di 3,6 miliardi è sostenibile in prospettiva grazie ai profitti futuri previsti, ma solo fino al 2010, quando Seat dovrà indebitarsi per altri 1,7 miliardi per pagare le rate.

    Nel 2012 l’ultima coltellata a un’azienda ancora viva per miracolo. Soffocata dai debiti contratti per far contenti gli azionisti di controllo, la Seat decide di convertire in azioni le obbligazioni in mano al veicolo Lighthouse, per nominali 1,3 miliardi che però con il noto meccanismo sono stati rastrellati a prezzo vile da “fondi avvoltoio” dai nomi esotici come Anchorage, Marathon o Monarch. Per la conversione in azioni di un debito che non vale sul mercato più di 200 milioni, Seat paga 85 milioni di euro a consulenti e studi legali, naturalmente i soliti bei nomi della finanza. I creditori diventano così padroni e mettono al vertice De Vivo, in passato uomo di fiducia di Romain Zaleski –noto per il buco da un paio di miliardi di euro scavato nei conti delle maggiori banche italiane –. De Vivo scopre che i conti della Seat sono molto peggiori di quanto veniva detto dal precedente management ed è costretto a svalutare dei cespiti patrimoniali ai quali i precedenti amministratori avevano attribuito valori quantomeno ottimistici. Il 5 febbraio 2013 De Vivo chiede l’ammissione al concordato preventivo dal quale Seat non è ancora uscita. Ma quel giorno il titolo in Borsa ha già perso l’80 per cento del valore nei dieci giorni precedenti. Come mai? Perché i “fondi avvoltoio” che hanno nominato De Vivo, chissà come, hanno intuito che stava per arrivare il ricorso al tribunale per far fronte ai debiti e si sono sbarazzati di corsa delle azioni, ficcando titoli ormai senza valore in tasca a investitori meno informati di loro. La Consob ha reagito al sospetto fuggi fuggi degli azionisti di controllo con la flemma cara al suo presidente Giuseppe Vegas, l’uomo convinto che, tra i suoi obiettivi, lo sviluppo del mercato finanziario abbia la priorità sulla più prosaica caccia al ladro, e quindi più incline alla moral suasion che alla sanzione. Infatti a sedici mesi da quelle incredibili vendite alla vigilia della richiesta di concordato preventivo dalla Consob sappiamo solo che sono stati fatti accertamenti e che ci faranno sapere.
  • "i Mercati Ignorano la Notizia Dell'assassinio Dell'arciduca..."
  •  di Moderatore
  •  - 30/06/14
  • I mercati finanziari anticipano le notizie, sono efficienti, assorbono le notizie che escono e quindi fare operazioni sulla base delle notizie non ha senso...tanto il mercato le ha già anticipate e digerite, le notizie non indicano cosa succederà ai mercati

    ecco qui la prima pagina del Financial Times il 30 giugno 1914
    "Stock markets have been scarcely affected by the assassination of heir to the Austrian throne".

    Il giorno dopo l'assassinio dell'imperatore austriaco a Sarajevo, l'evento che nel giro di pochi giorni portò alla I guerra mondiale. Come si sa, nel giro due mesi le borse crollarono al punto che furono chiuse ! in molti paesi per due o tre anni !!!!

    ...le notizie non contano, tanto il mercato le "anticipa"...

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  • Cosa Aspettarsi dalla Fed ?
  •  di Moderatore
  •  - 18/06/14
  • Cosa aspettarsi dalla FED ? - Goldman, BofA, MS, CS, DB, & tutti gli altri
    18 Jun 2014 07:03 EDT


    ...economists at Goldman Sachs, Bank of America Merrill Lynch, Credit Suisse, Morgan Stanley, Deutsche Bank, and other major banks.

    GS: We expect rates on hold (at 0.25%) and a further $10bn tapering in the pace of asset purchases (to $35bn per month, with a reduction equally split between Treasuries and mortgage-backed securities), in line with consensus. The economic data have, on balance, been encouraging since the April FOMC meeting, inflation has firmed a bit, and financial conditions have eased to their most accommodative level since early 2008. The committee is likely to make some upgrades to its description of the economic outlook in the post-meeting statement and its economic projections. Although the committee will need to reduce its 2014 real GDP growth forecast to take into account the Q1 disappointment, we would expect the committee to reduce its unemployment rate forecast and lift its inflation forecast slightly. These upgrades would, by themselves, suggest that the funds rate projections (or “dots”) might drift up and that the press conference might accordingly tilt towards the hawkish end. Three considerations, however, would point to a more neutral message: (1) the change in the FOMC’s composition, on balance, probably entails a dovish shift; (2) the committee’s projections of the longer-term funds rate might come down a bit; and (3) at the margin Chair Yellen might have become more comfortable in steering the monetary policy message in the direction of her own views at the post-meeting press conference. Taken together, we therefore expect a broadly neutral message....Although we are structural Dollar bulls, for reasons we spelled out recently, this leaves us tactically cautious going into tomorrow's FOMC.

    BofA: At its June policy meeting this week, the Fed is likely to taper by another $10 bn (bringing the purchase pace down to $35 bn per month: $15 bn in agency MBS and $20 in Treasuries) and to maintain its current forward guidance language. The focus will instead be on the updated economic and policy forecasts and Fed Chair Janet Yellen’s press conference. New voters add some extra uncertainty to this meeting, but we expect the central message of a patient policy stance and a gradual tightening cycle to be unchanged. As part of her press conference Wednesday afternoon, expect Chair Yellen to once again downplay the dot plot as not a policy tool. We agree that markets are best served by focusing on the consensus FOMC statement and Yellen’s prepared remarks. These should continue to indicate a gradual recovery supported by a continued accommodative stance by the Fed. As in March, the risk is that an off-the-cuff remark or small shift in the dot plot is misread by the markets. Today’s more transparent FOMC harbors no secret hawkish messages.

    Morgan Stanley: We think the balance of risks is skewed toward a less dovish FOMC tomorrow. With the market still pricing in a slower pace of tightening than the March SEP forecast, and a chance that this SEP forecast is moved to show even higher rates for 2015 and 2016 (along with improved inflation and unemployment forecasts), we would look for front-end US yields to move higher, boosting USD. We like playing USD longs against short low-yielding currencies where the central bank could sound more dovish, including SEK, EUR, and CHF. The main risk to our view would be that Chair Yellen downplays the FOMC forecasts and focuses on downside growth risks and the lack of convincing wage growth in her press conference.

    Credit Suisse: n the light of Carney’s hawkish surprise, markets have grown concerned that today’s FOMC meeting could move in the same direction. We see reason to believe that these fears might be substantiated. Beyond another $10bn taper, our economists think the FOMC statement could look marginally more hawkish, noting recent improvements in labor market and other economic data. This could also motivate an upward drift in the famous policy “dot plot,” the disappointing GDP data notwithstanding. However, the hawkish tone to the Summary of Economic Projections is likely to be counteracted somewhat by Chair Yellen’s press briefing.

    DB: If this wasn’t an FOMC meeting that had a press conference and fresh economic projections, there would be no point in hitting the World Cup pause button. But a look at market reactions to FOMC meetings over the past two years is clear about one thing – FOMC meetings with press conferences have consistently generated large moves, and much larger price changes than meetings without press conferences....Where does this leave the market? Firstly don’t underestimate the mix of new forecasts; new FOMC ‘dots’ and most important the Q&A, to result in surprises and some volatility. Janet Yellen probably has no interest in correcting market expectations at this stage, because a rate hike is still seen by a majority of the Fed as many months, if not a year away and expectations are not unreasonably out of line with the Fed’s own views. New geopolitical concerns and the risk of higher oil prices are adding to uncertainties and further argue against the Fed directing expectations with any certainty. Yellen is then probably a couple of FOMC meetings away from being under any real pressure to adjust market expectations, assuming recent growth and inflation trends persist. In the meantime, what is less predictable is what happens if the Fed Chair is asked some difficult questions, notably on the likely gap between tapering and tightening that led to her infamous ‘6 month’ comment. Another market sensitive line of questioning, will be on her views about secular stagnation and the neutral funds rate. Does she believe in a new neutral funds rate? It would not be a huge surprise to find out that Yellen’s views on this subject are not too far off the recent Dudley comments that made a case for a slightly lower natural rate of interest. It is also quite possible that the dots on the longer-run funds rate will come down to the point where the median is below 4%. The market will get excited, even if this is merely following the slow drift lower in the Fed’s central projections on longer-run real GDP that was 2.2% - 2.3% in March, having come down nearly 0.5% from FOMC estimates 3 years ago.

    Barclays: We expect significant downward revisions to healthcare spending in the first quarter; our Q1 real GDP tracking estimate now stands at -2.0%. We look for another $10bn in tapering at the June FOMC meeting and see the Fed lowering its outlook for growth and unemployment while revising inflation higher. The Fed is also likely to debate its exit principles, with several participants arguing for delaying the removal of the reinvestment policy until after the first rate hike.

    Credit Agricole: Despite new faces on the FOMC, USD should prove largely unaffected by today’s policy announcement. We expect little movement on another USD10bn reduction in asset purchases (to USD35bn), nor unchanged target (0–0.25%) and associated guidance. Given this status quo, focus will be on the SEP where US economists highlights the addition of Mr Fisher, Ms Brainard and Ms Mesters and the departure of Governor Stein may somewhat obscure any shifts in policymaker views on Fed funds trajectory projections. Finally, Ms Yellen may comment that projected 2016 Fed funds remain well below their “longer run” equilibrium to suppress speculation. In sum, we see little impact upon either USD specifically, or currency markets more generally.

    BNPP: BNP Paribas economics team expects the Fed will deliver a more hawkish message at today's FOMC meeting. The statement is likely to upgrade views on inflation and the labour market and the projections of future Fed funds rates are likely to show a creep higher relative to those presented in March. In the accompanying press conference, there is likely to be some discussion of exit strategy and, while Chair Yellen is likely to continue to emphasize that rate hikes are distant, we do not expect an effort to dissuade the market from current pricing of hikes by late next year. We remain long USDCHF and short EURUSD heading into today’s meeting.

    Danske: Today, focus will be on the FOMC meeting tonight. The question is whether yesterday's upside surprise to core inflation will prompt the Fed to strike a less hawkish tone this time. Given the relatively low levels in US money market rates, it does not seem that the market is positioned for a hawkish Fed. For that reason, risk might also be skewed towards a stronger dollar today.

    SEB: It is widely expected that the Fed will decide to scale down asset purchases by another $10bn to $35bn per month at its meeting today. Economic data has, as expected, picked up thus far in the second quarter. This is evident both in the Beige Book and in the labor market and tapering will consequently continue at its current pace. Therefore the most interesting part in this rate decision will be the new economic projections and the press conference following the rate announcement. We expect Fed to revise down its real GDP projections for 2014 while keeping its 2015-2016 growth projections largely unchanged. Furthermore, they need to revise their unemployment forecast lower and inflation forecast higher. Also noteworthy is that there are three members of the FOMC voting for the first time at this meeting.

    Nomura: The key issue for this meeting is what the FOMC will conclude, and what they and Chair Yellen will communicate, about how much closer these largely positive economic developments have brought them to beginning the process of raising short-term interest rates. The biggest changes in the FOMC's economic forecasts are likely to be for 2014, and merely be a reflection of the data already in hand. The Q2 rebound, including a pickup in inflation, could push the interest rate forecasts for 2015 and 2016 marginally higher. But the more pessimistic long-term outlook expressed by some FOMC participants may actually lead to slightly lower long-term forecasts for growth and interest rates. Market participants do not seem to be expecting significant changes from this meeting. That could mean that the reaction to any perceived shift in the trajectory for policy could be more significant.
  • Segnale sui Bond Usa
  •  di GZ
  •  - 10/06/14
  • C'è un segnale sui Treasury USA, specie quelli a 5 anni, che per la cronaca rendono 1,7% con inflazione ufficiale sul 2,3%, ma quella calcolata online dal MIT ora diverge e indica un 3%. Di solito il calcolo che fa il MIT converge con quello ufficiale ma ora stanno divergendo. There is evidence that inflation is now “moving higher,” said James Bullard, the president of the St. Louis Fed, on Monday....
    questo è Bullard uno dei capi della FED che di solito è "morbido", parlando lunedì.

    Il primo grafico mostra che il trend sui rendimenti del Treasury sembra ora venire rotto, il secondo che l'inflazione sta accellerando, come nota Bullard e il terzo che gli investitori non comprano più bonds USA da due anni

    Ci sono diversi pezzi negativi sui Bond USA ora, la Sonders di Schwab, "Inflation Signs Amid Froth Top Sonders’ Stock Worries", questo top bond manager oggi, 'Sell Treasuries' Cry Echoes After Global Bond Rally"

    Come si vede dal terzo grafico sotto gli acquisti di titoli di stato USA da parte di esteri sono crollati da 700 mld nel 2008-2009 quando finanziavano loro l'intero deficit in pratica a soli 100 mld nell'ultimo anno. Ma con il QE la FED si è messa a comprarli lei quasi tutti, cioè a finanziare lei i deficit dello stato con moneta, per cui nel 2013 non c'era problema. A tassi di interesse intorno all'1,5% per un bond a cinque anni con inflazione al 2,5% circa ovviamente era difficile trovare dei compratori "naturali" sul mercato...

    Da dicembre la FED sta però riducendo come si sa ora gli acquisti e da 85 mld al mese (di cui solo 45 mld treasury e il resto bond ipotecari) si è scesi a 45 mld e questo mese, il 16 giugno la FERD scenderà a 35 mld di cui solo 20 mld Treasury. Se continua antro agosto la FED non comprerà più Treasury e quindi ci può essere un problema a finanziare i deficit di 500 mld l'anno (che vengono a circa 45 mld al mese). Cioè fino ad un anno fa era perfetto: il deficit pubblico USA = 500 mld e gli acquisti della FED con il QE di 500 mld... Ora cosa succede ?

    Allargando poi il discorso i treasury a 5 anni e anche a 10 anni USA ora rendono DI PIU' dei bonds spagnoli e quasi quanto quelli italiani... per cui se parliamo dei bonds europei poi avresti una situazione ridicola e in ogni caso basata come al solito sul bond americano.

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  • Se alle 15:30 non Annuncia niente Altro Stavolta il Gioco non gli Funziona
  •  di Moderatore
  •  - 05/06/14
  • Il mercato ha interpretato l'ultima frase del comunicato di Draghi nel senso che ci sono altre misure, oltre queste che erano attese, che verranno comunicate durante la conferenza stampa alle 15:30

    questo non è mai successo, le misure le indicano nel comunicato delle 13:45 di solito, per cui ora il mercato si aspetta che ci sia dell'altro, ma non è detto... perchè non lo ha scritto nel comunicato ?

    Se durante la conferenza stampa Draghi si limita a spiegare come funzionano i tassi negativi e non annuncia niente altro crea una delusione (perchè sotto sotto, si sa che i tassi negativi sulle riserve bancarie non servono a molto)


    ...PRESS RELEASE
    5 June 2014 - Monetary policy decisions
    At today’s meeting the Governing Council of the ECB took the following monetary policy decisions:
    The interest rate on the main refinancing operations of the Eurosystem will be decreased by 10 basis points to 0.15%, starting from the operation to be settled on 11 June 2014.
    The interest rate on the marginal lending facility will be decreased by 35 basis points to 0.40%, with effect from 11 June 2014.
    The interest rate on the deposit facility will be decreased by 10 basis points to -0.10%, with effect from 11 June 2014. A separate press release to be published at 3.30 p.m. CET today will provide details on the implementation of the negative deposit facility rate.

    The President of the ECB will comment on the considerations underlying these decisions at a press conference starting at 2.30 p.m. CET today. Further monetary policy measures to enhance the functioning of the monetary policy transmission mechanism will be communicated in a press release to be published at 3.30 p.m. CET today...


    --
  • Ma non Dovremmo Avere Tutti le Stesse Regole?
  •  di Defilstrok
  •  - 29/05/14
  • Mi sembra, leggendo qua e là nei forum, blog e quotidiani, che nessun commentatore abbia percepito la gravità di qualcosa che è avvenuto la scorsa settimana e che si è ripetuto quest'oggi; che è sotto il naso di tutti ma che, sembra, nessuno veda.

    Che ci siano molte cose che non vanno in questa Europa è noto.
    Al di là delle conseguenze spesso negative (e deleterie) dell'Unione Monetaria, saltano agli occhi le disparità di trattamento dei partners che, sulla carta, dovrebbero essere omologhi. Dovremmo essere, cioé, in presenza di un'Unione tra Uguali.
    Così non è, lo sappiamo. E non voglio dilungarmi.

    Ma a cosa mi riferivo in premessa? Ebbene: avete presente il "Divorzio Bankitalia-Tesoro"? In base a quel provvedimento, da ormai trent'anni la pubblica amministrazione deve fare conto solo sui mercati; un onere che, da quando è in vigore l'euro, è aggravato dall'impossibilità da parte della Banca d'Italia di creare moneta, essendo detto compito delegato alla BCE. Quindi, ripeto: in base a quel provvedimento dell'81 (il "Divorzio") Bankitalia non può sottoscrivere titoli del debito pubblico.

    E cosa leggiamo? "Secondo flop asta bund: ancora una volta una parte dell'offerta di titoli e' risultata scoperta in quanto gli investitori richiedevano rendimenti più elevati". Questa notizia sarebbe già grave di per sè.
    Ma quel che mi preme evidenziare è che "Alla fine e' stato raccolto quanto previsto, 1,8 miliardi di euro, ma 377 MILIONI SONO STATI COPERTI GRAZIE ALL'INTERVENTO DELLA BUNDESBANK (!!) "La scorsa settimana era successo con l'asta del Bund decennale, dove per raccogliere 5 miliardi non erano stati sufficienti gli investitori privati (3,72 miliardi), IL RESTO, 1,28 MILIARDI (!!!) ERANO STATI COPERTI DALLA BUNDESBANK" (ASCA)

    Devo aggiungere altro?

    E poi la chiamano "Unione" europea...


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