God bless America

Re: God bless America  

  By: pana on Lunedì 26 Giugno 2017 14:48

il new york times pubblica tutte le bugie del mr president, incredibile! tiene quasi una media di una panzana al giorno!

 

http://www.lastampa.it/2017/06/24/esteri/il-new-york-times-pubblica-la-lista-di-tutte-le-bugie-del-presidente-trump-azhW9g4q2i5wvpqfZDsxGN/pagina.html

Re: God bless America  

  By: Gano di Maganza on Domenica 25 Giugno 2017 13:35

Io direi meglio che agli Stati Uniti piace la democrazia solo a casa loro.

 

L'Iraq è stato distrutto e poi lasciato per metà in mano all' ISIS, la Libia è stata distrutta e lasciata per l' intero in mano ai terroristi, la Siria hanno provato a distruggerla per metterla in mano ad AlQaeda, AlNusra, l' ISIS (probabilmente creato apposta per quello) ed altri tagliagole vari, l' Afghanistan è stato distrutto per essere lasciato in mano ai Talibani e non si sono nemmeno vergognati di creare AlQaeda in funzione anti sovietica, salvo poi ritrovarsela con le Torri Gemelle (intelligenti...).

 

In Bielorussia ci sarà Lukashenko, però a Minsk ci puoi andare e vedi che la gente sta abbastanza bene. E non so se puoi dire che per es. nel meridione italiano stai meglio che in Bielorussia, o che a Reggio Calabria stai meglio che a Minsk.... Ho qualche dubbio. O anche ad Atene dopo la cura dell' UE (ah! La solidarietà dell' Unione Europea) o a Kiev dopo il colpo di stato di Poroshenko-Nuland, quella che al telefono decideva quale dittatore mettere in Ucraina ribadendo che gli europei potevano pure andare a prendersela nel culo. Fai un paragone con Mosul.

 

A Mosul che ha subito la "cura" americana non ci puoi andare proprio e se ci vai la prima cosa che ti fanno è di tagliarti subito la testa o il pisello. Quando poi in paesi già di per sé democratici la democrazia non gli piaceva direi che gli americani non si siano fatti troppi problemi a metterci il Pinochet o i Colonnelli di turno (Cile, Argentina, Brasile, Grecia...) o a rovesciare il governo legittimo, come in Brasile, in Colombia o in Ucraina... Forse è per quello che gli europei sono così obbedienti agli USA. Da Gentloni alla Merkel a Macron tengono tutti famiglia.

 

C'è una differenza fondamentale, che chi ritiene inutile lo studio della storia molto probabilmente non conosce. La Russia ha una tradizione imperiale (*), gli USA no. Hanno la tradizione delle sfere d'influenza (e sì, anche coloniale). Per gli USA l'Irak, la Siria, la Libia, ma anche l'Italia sono paesi da usare per i propri interessi strategici e da abbandonare a loro stessi quando non servono più. Per Mosca la Bielorussia, l'Ucraina, i paesi centroasiatici sono parte dell' Impero, da riassorbire un giorno, un Impero in cui tutti avevano la cittadinanza, dai Tatari agli Ucraini (Krushev per es. era ucraino...). L'America non si è mai sognata di trattare come propri cittadini gli irakeni, ma nemmeno gli italiani se tu non te ne fossi accorto. Questo spiega essenzialmente due cose: perché l'' Islam in Russia non sia un problema, anzi rappresenta forse la parte più conservatrice e tradizionalistica del paese(**), e perché la Cecenia, dopo una guerra terribile sia stata completamente ricostruita a spese della Russia, cosa che l'America si è ben guardata dal fare in Afghanistan, Irak, Libia, Somalia etc.

 

Poi chiaramente la Russia ha avuto la dittatura comunista e tutti gli errori ed orrori connessi, e di cui sta ancora pagando il prezzo, sia in termini di ritardo democratico interno, che di sviluppo economico e di relazioni con i paesi confinanti, specialmente quelli est europei, trattati veramente come colonie e non come parte dell'Impero (e probabilmente di fare parte dell' Impero non gliene sarebbe comunque fregato una beata mazza). Su questo non c'è alcun dubbio e se è questo che vuoi dire, sono d'accordo. E' stato forse il momento in cui era più simile, anche se per certi versi speculare, agli USA. Un minimo di storia va capita, se non altro per non scrivere troppe bischerate.

 

(*) Solo in periodo sovietico la russia si è infatti lanciata nella politica colonialista e/o delle sfere d'influenza, spingendosi lontano fino al Mozambico, l'Angola, Cuba, la Bolivia e il Vietnam,  o l' Europa dell' Est. Ma dai tempi dello Zar la Russia  ha generalmente fatto una politica imperiale vicino ai suoi confini.: dalla Crimea alla Corea (e ce ne è tanta di roba!). Aveva perfino ceduto l' Alaska. Gli Stati Uniti è da più di un secolo, cioè dalle guerra ispano americane per il controllo delle Filippine che si spingono dall' altra parte del globo. Putin sembrerebbe riprendere la tradizione imperiale -sono convinto che nei suoi piani a lungo termine c'è il riassorbimento di Ucraina e Bielorussia nella Russia-  anche se lo slancio in Siria potrebbe mettere qualche dubbio che si limiti a quello. Ma la guerra di Siria è un evento che almeno per me è troppo presto per giudicare e trarne conclusioni.

 

(**) Mi ha fatto morire dal ridere la propaganda dei media occidentali che dicevano che in Cecenia non vengono rispettati i diritti dei gay. I media occidentali sono ridotti oggi a dire questo della Cecenia!!! 


 Last edited by: Gano di Maganza on Domenica 25 Giugno 2017 14:53, edited 16 times in total.

Re: God bless America  

  By: gianlini on Domenica 25 Giugno 2017 12:16

Purtroppo gli stati uniti non hanno una tradizione di gestione delle colonie, e finiscono per fare pasticci. Sono troppo intrisi di democrazia per poterlo fare. 

Ieri, sulle tracce di un nome uzbeko, sono finito su notizie riguardanti tutte quelle repubbliche centro asiatiche, ex URSS. Tutte rette da regimi monocratici unipersonali tutti fedeli a Mosca.   Va bene,  sono asiatici culturalmente e musulmani religiosamente,  comunisti di educazione,  non ci si può aspettare qualcosa di diverso. Solo chi ha un po' di curiosità se ne interessa, altrimenti sono paesi totalmente assenti dalle cronache.

Ma poi un link rimandava a Lukashenko, il fedele reggente della bielorussia per conto di Mosca il quale è al potere ininterrottamente dal 1991 e regge un regime pressoché  totalitario a 2 passi da Varsavia o Vilnius, in piena Europa. In modo talmente bene coperto da Mosca,  che io stesso me ne ero completamente dimenticato. 

In America il DNA della pluralità è troppo connaturato e anche laddove vorrebbero imporre regimi unici, non ci riescono. Ben altra stoffa e tradizione ha Mosca.

Re: God bless America  

  By: Gano di Maganza on Domenica 25 Giugno 2017 08:47

Il problema è anche la pericolosissima lotta interna che esiste negli Stati Uniti, tra le più potenti agenzie (CIA, FBI...) sostenute dai media e la Casa Bianca. Il #RussiaGate cui magari qui in Italia non crede quasi nessuno ma che nelle bidonville americane con la bandiera a stelle e strisce su ogni casa è come vangelo. Questo mette Trump nella poszione di poter fare in politica estera solo quelle azioni che non lo indeboliscano di fronte alle lobby interne (lobby di Israele, delle armi, del petrolio etc.) e di essere costretto a portare avanti una guerra fredda 2.0 nei confronti della Russia.

Re: God bless America  

  By: Morphy on Sabato 24 Giugno 2017 23:30

Gano, è una questione di struttura industriale. Oggi difendere i diritti industriali è pressochè impossibile e allora diventa un casino mantenere il predominio. La Cina cresce, comsuma a dismisura e pretende anche di pagare con la propria moneta (non in dollari). Questo potrebbe essere un problema per gli USA che, come diceva Nixon, sono abituati a spalmare quella che sarebbe la propria inflazione sul resto del pianeta. Gli USA stanno perdendo la loro leadership e questo lo si vede nella tensione geopolitica internazionale (ci sono focolai ovunque).

 

Quando tu non riesci a mantenere un monopolio per un periodo sufficientemente lungo per rientrare dai costi la situazione si fa dura, perdi la leadership e sei pieno di debiti. Infatti le banche centrali si stanno riempendo di debiti nella speranza di monopolizzare settori industriali, ma il gioco, come dicevo, risulta inutile. Non ce la fanno ed è un casino.

 

C'è da dire che società industriali come Amazon, Facebook, Paypal, etc... hanno un vantaggio strategico che sembra incolmabile, ma sono solo alcune aziende. Nel complesso le aziende USA stanno cedendo il passo, sono ancora leader ma hanno dei temibili competitor...

 

Re: God bless America  

  By: Gano di Maganza on Sabato 24 Giugno 2017 21:58

Anche Trump fa acqua...  Ma come dicevo a Pana non conta se è Obama o Trump: gli interessi nazionali degli USA non cambiano quando cambia il presidente.

 

Quando dico che gli USA (come nessun altro) non possono essere l' unica superpotenza incontrastata al mondo, qualche ragione penso di avercela. Ed oggi come oggi l' unica nazione che in qualche modo (anche se molto limitato) pone qualche sfida a questa egemonia è la Russia.   


 Last edited by: Gano di Maganza on Sabato 24 Giugno 2017 22:38, edited 5 times in total.

Re: God bless America  

  By: gianlini on Sabato 24 Giugno 2017 16:53

diciamo che power e profit sono senz'altro parole d'ordine di Trump

magari può rinunciare al conquest...

 

Non so se effettivamente gli STati Uniti ci abbiano guadagnato qualcosa da tutte queste guerre,ma quello che è certo e inoppugnabile è che ad averci guadagnatno tantissimo sembra essere stato Israele.

La situazione per Israele dagli anni 80 o 90 ad oggi è ENORMEMENTE migliorata. Ormai di attacchi kamikaze ce ne sono pochissime, di bombe in autobus, ristoranti o stazioni quasi niente, e gli attacchi dall'esterno quasi scomparsi (anzi, i paesi arabi sembrano molto più compiacenti). Oltre ad un'economia sempre più florida. Non ho dati alla mano, ma sono abbastanza certo che se per gli US il settore militare vale il 3 o 4 % del PIL, per Israele le forniture di tecnologia per uso militare (in senso lato, comprendendo software, elettronica, personale addestrato) contano il 15 o 20 % del PIL o magari anche di più.*

Se è vero che la regia della politica estera americana risiede all'ombra della Stella di David, è lì che bisogna probabilmente cercare la risposta alla domanda che ponevo.

* ho appena trovato questo:

By the late 1980s, Israel had become one of the world's leading suppliers of arms and security services, producing foreign exchange earnings estimated at US$1.5 billion annually, which represented one-third of the country's industrial exports.

 

 


 Last edited by: gianlini on Sabato 24 Giugno 2017 17:48, edited 9 times in total.

Re: God bless America  

  By: Gano di Maganza on Sabato 24 Giugno 2017 16:24

Chiedilo a Trump. Spero di rottura.

Re: God bless America  

  By: gianlini on Sabato 24 Giugno 2017 14:31

But he would also do well to point out the common cause uniting many of the world’s worst conflicts – the U.S. military-industrial complex’s insatiable lust for conquest, power and profit.

________

Ma allora lo slogan "make america big again" è di continuità o di rottura col passato?

Re: God bless America  

  By: Gano di Maganza on Sabato 24 Giugno 2017 07:21

UN Report Reveals Nations Producing Most Refugees Were Targets Of US Intervention

 

"A UN report has shown that more than 65 million people were forced to leave their home countries last year, becoming refugees due to deadly conflict. The top nations from which refugees fled have one thing in common, they were all targets of US intervention."

Re: God bless America  

  By: Gano di Maganza on Venerdì 23 Giugno 2017 16:15

Ho un bias, ma sono obiettivo. Anzi, ho il bias proprio perche' sono obiettivo.

Re: God bless America  

  By: gianlini on Venerdì 23 Giugno 2017 16:14

non ti contesto il bias, ma il fatto che poi dici di essere obiettivo

tutto qua

anzi! è molto interessante leggere голос России direttamente in italiano....

 


 Last edited by: gianlini on Venerdì 23 Giugno 2017 16:17, edited 1 time in total.

Re: God bless America  

  By: Gano di Maganza on Venerdì 23 Giugno 2017 16:12

Certo che ho un bias in favore della Russia. Non dovrei? E' un paese con una grande importanza per mantenere gli equilibri mondiali e ora e' in una posizione di eccessiva debolezza, mentre gli Stati Uniti stanno menando casini in giro per il mondo come cazzo gli pare. Se gli Stati Uniti fossero in una fase di eccessiva debolezza avrei sicuramente un bias in loro favore. Ma ora non mi sembra che sia il caso, anzi mi sembra che in questo momento siano in fase "furiosa". 


 Last edited by: Gano di Maganza on Venerdì 23 Giugno 2017 16:14, edited 2 times in total.

Re: God bless America  

  By: gianlini on Venerdì 23 Giugno 2017 15:53

Io sottolineao solo il tuo costante bias a favore della Russia, che contrasta con la tua affermazione che saresti obiettivo.

Per la Crimea hai strillato per mesi, ma per Kaliningrad, non ricordo una sola riga....

Per i missili in Ucraina ci hai fatto una malattia, per quelli a Koenigsberg non ti sei mai mostrato altrettanto scandalizzato

Tutto qui


 Last edited by: gianlini on Venerdì 23 Giugno 2017 16:06, edited 2 times in total.

Re: God bless America  

  By: Gano di Maganza on Venerdì 23 Giugno 2017 15:30

Sei tu che ti lamentavi di Koenigsberg, mica io...

 

Io ho solo rimarcato che non vedevo la differenza tra dare Koenigsberg ai russi o la Pomerania alla Polonia (o l''istria alla Yugoslavia). Ma evidentemente dare un territorio alla Russia va contro quello che oggi e' politically correct, darlo alla Polonia no.


 Last edited by: Gano di Maganza on Venerdì 23 Giugno 2017 15:36, edited 2 times in total.