Matrimonio Gay e Altre Stupidaggini

 

  By: Morphy on Giovedì 07 Gennaio 2016 14:29

Risè è bravo. Il divorzio è cosa corretta ovvio mentre è scorretto il modo in cui si gestisce questa cosa. Sappiamo che 2 volte su 3 è la donna che abbandona e che per il 90% delle volte i figli vengono assegnati alla madre (abbiamo applicato tardi l'affido condiviso). In questo modo, già negli anni 70, la figura del padre viene estromessa (deve alzare i tacchi ed uscire di casa) e demandata alla madre tutta l'educazione. Il papa diventa in pratica l'amministratore delegato della famiglia. In parole povere un bancomat. Con la figura del padre cade per il figlio la possibilità di esplorare mondi di libertà e di diventare così un anarchico del kazzo. E' costretto più che mai a rimanere chiuso in casa in balia della mamma che notoriamente ha un cervello piccolo. Da cui nascono gli squadroni di bamboccioni ed il frocismo dilagante. In tutto questo marasma non dimentichiamoci mai l'intreccio perverso tra i tribunali, gli avvocati, gli psicologi, gli assistenti sociali e le case di accoglienza del bambino. Tutta gente che ha bisogno di lavorare per poter così attingere agli ingenti finanziamenti che pantalone gli concede.

 

  By: MR on Giovedì 07 Gennaio 2016 13:55

Esatto.

 

  By: Gano di Maganza on Giovedì 07 Gennaio 2016 13:53

#i#MR> C'è un bel libro di risè al riguardo"#/i# "Il Padre?"

 

  By: MR on Giovedì 07 Gennaio 2016 13:52

#i#Non è quello il problema. Forse non hai ancora capito bene. Eppure ne abbiamo parlato in diversi post del ruolo dell' identificazione dei figli nel genitore maschile e nel genitore femminile.#/i# C'è un bel libro di risè al riguardo.

 

  By: MR on Giovedì 07 Gennaio 2016 13:51

#i#ora si può anche immaginare un paradigma diverso, non credi?#/i# Quindi il "paradigma diverso" sarebbe che due froci (e perchè non una comune allora) pagano una poveraccia per scodellarle un figlio da costringere a chiamare "mamma" Franco e papà Davide?

 

  By: MR on Giovedì 07 Gennaio 2016 13:49

#i#quindi la coppia una macchina per procreare?#/i# La FAMIGLIA (e dajie con sta cazzata della coppia) esiste come strumento per regolamentare la trasmissione ereditaria. Punto. Cosa c'entra il paragone che hai fatto te non si capisce.

 

  By: gianlini on Giovedì 07 Gennaio 2016 13:44

Due genitori dello stesso sesso occupano di prepotenza "le due caselline" che il bambino dovrebbe riempire con due persone di sesso diverso ------ mi arrendo....evidentemente gli esempi di bambini cresciuti orfani da piccolissimi (o solo con uno dei genitori perhcè l'altro si è dileguato) non ti bastano per cancellare questa tua verità assoluta.... Insisto nella discussione non perchè voglia essere politically correct, ma perchè secondo me la paternità e maternità attengono strettamente alla sfera della responsabilità personale. Anche un padre e madre normale si assumono dei rischi da bassi ad altissimi quando decidono di procreare (e forse ancor di più di adottare). Ritengo quindi che si debba e possa lasciare la scelta al singolo (o alla coppia) e non imporla ex lege.

 

  By: gianlini on Giovedì 07 Gennaio 2016 13:39

stiamo parlando di adozione pura e semplice o magari di utero in affitto? credo che i gay si rivolgano prevalentemente a questa seconda opzione, perchè sanno bene anche loro che adottare è difficilissimo (paesi come la bielorussia ad esempio crea enormi problemi ora) in ogni caso le adozioni ormai riguardano, per lo più, ragazzi già grandicelli, dai 5 anni in su....tutta la fase di identificazione "sessuale" dei genitori ampiamente trascorsa, credo.... PS le adozioni ormai sono un tema delicato, i bambini vengono adottati che hanno anche 10 o 12 anni, se sono femmine in genere fila abbastanza liscio, ma i maschi, tanti maschi, danno un sacco di problemi...più facile l'affido dell'adozione...di bambini adottabili in Italia ce ne sono pochissimi

 

  By: Gano di Maganza on Giovedì 07 Gennaio 2016 13:35

Essendoci un grandissimo numero di famiglie "tipo" disponibili per le adozioni, non vedo la necessità di farlo anche per le coppie gay. Specialmente se si tratta di "sperimentazione", come dici tu. Lo faremo se e quando non ne potremmo fare a meno. Non capisco questo tuo insistere, se non per il fatto che oggi questo sia "politically correct". Gianlini> ad amare la nonna come figura femminile Vedi che non hai capito? La nonna non #b#impone#/b# di essere amata in modo "genitoriale". Un genitore sì. E' ovvio. Altrimenti non vorrebbe un figlio a tutti i costi. Due genitori dello stesso sesso occupano quindi di prepotenza "le due caselline" che il bambino dovrebbe riempire con due persone di sesso diverso. "Esigono" questa attenzione, anzi, questo amore, che dovrebbe essere rivolto altrove ma il bambino nella sua fragilità non può opporvisi. Lo so, è un concetto sottile, e meglio di così non riesco a spiegartelo. Scusa. E' comunque una cosa non-necessaria. Se non ci arrivi al resto, che ti basti questo.

 

  By: gianlini on Giovedì 07 Gennaio 2016 13:33

Gano, non hai capito il punto della questione. Io dico che l'idea che non si debba concedere l'adozione ai gay perchè "non si fanno esperimenti" con i bambini si scontra col fatto che la natura (e l'ignoranza dell'uomo) ha sempre fatto un sacco di epserimenti sui bambini; alcuni sono venuti bene, altri malissimo, alcuni hanno goduto di grande fortuna, altri di maledetta disgrazia....ma l'umanità, a quanto pare è progredita anche grazie a figure mosse da un desiderio immane di rivincita rispetto a disgrazie e patimenti subiti da piccoli Mi sembra si voglia controllare un solo tassello (perchè i gay suscitano emotività di pancia!) del quadro, quando poi tutti gli altri sono lasciati liberi di volteggiare come vogliono, tanto quelli sono etero e quindi va bene. "Il problema è che, nella loro fragilità di bambini, verrebbero costretti ad amare genitorialmente due persone dello stesso sesso." ad amare o magari ad odiare....ad avere preferenze per l'uno o per l'altro....magari ad amare uno e ad amare la nonna come figura femminile, e ad affezionarsi all'altro come ad un amico.... non vedo tutta questa grande diversità rispetto ai casi che la vita ha riservato ai bambini fino ad adesso, figli di mafiosi, figli di poligami, figli di puttana, ....ce n'è una quantità impressionante di esempi....

 

  By: Gano di Maganza on Giovedì 07 Gennaio 2016 13:23

#i#Gianlini> "L'idea però che ha espresso anti la condivido, troppi figli cresciuti senza scossoni intorpidiscono la società. Anche dalla rabbia interiore può nascere una grande spinta positiva."#/i# Ma se volete dei giovani rivoluzionari basta metterne al mondo 5 a famiglia! Diamine! L' idea che ha espresso Anti è un' ovvia conseguenza di fare un figlio a famiglia forse due. Che si continuano a fare, le scoperte dell' acqua calda??? Che la svalutazione ha provocato il crollo di Shanghai? E' ovvio che il figlio unico viva nella bambagia. E' anche una questione di equilibri demografici. Il testosterone sta nei giovani, ma se i giovani sono una minoranza hai società intorpidite, morte. Perché pensate che tanti africani e medioorientali vengano da noi? Quando le famiglie nostre erano di 5 o 7 figli in Africa ci si andava noi. #i#Gianlini> verrebbero eccessivamente viziati, non certo l'opposto#/i# Non è quello il problema. Forse non hai ancora capito bene. Eppure ne abbiamo parlato in diversi post del ruolo dell' identificazione dei figli nel genitore maschile e nel genitore femminile. E che quando uno di questi manca viene "idealizzato". Il problema è che, nella loro fragilità di bambini, verrebbero costretti #u#ad amare#/u# genitorialmente -perché sicuramente tutti e due i genitori vorrebbero essere ugualmente amati- due persone dello stesso sesso. Capisco che sia un concetto piuttosto sottile e non così semplice da afferrare. Ho cercato però di scriverlo nel modo più semplice possibile. Di più non posso fare.

 

  By: gianlini on Giovedì 07 Gennaio 2016 13:22

il problema dei bimbi delle coppie gay (soprattutto di uomini) sarebbe probabilmente che verrebbero eccessivamente viziati, non certo l'opposto sarebbero i migliori candidati a fare i bamboccioni

 

  By: gianlini on Giovedì 07 Gennaio 2016 13:06

Non c'è bisogno che me lo dica qualcuno, alla conclusione che la famiglia (non solo indoeuropea) nei secoli contasse tutti i gradi di parentela in su e giù c'ero arrivato da solo con un minimo (basta proprio poco) di ragionamento e di riflessione su qualche album fotografico di famiglia... Il pezzo di ragionamento mancante è il tasso elevatissimo di mortalità che caratterizzava queste famiglie, ogni anno uno usciva e uno entrava, più o meno, tant'è che in assenza di un qualsivoglia controllo sulle nascite, la popolazione mondiale non è mutata granchè nel corso dei millenni fino ad un paio di secoli fa, quando cioè la rivoluzione industriale ha dato il via all'impennata demografica ergo, ergo, sottolineo ergo, la discontinuità ora introdotta dalla tecnologia industriale modifica secondo me le cose la famiglia allargata serviva a tutti i membri, non solo ai figli; anzi! serviva forse più ai vecchi che non ai bimbi ora si può anche immaginare un paradigma diverso, non credi?

 

  By: traderosca on Giovedì 07 Gennaio 2016 12:16

"Comunque la famiglia, nella concezione indoeuropea, esiste in funzione dei figli, non si esaurisce nella coppia ed è comunque vasta ed allargata fin nella sua fondazione, comprendendo anche i nozzi, gli zii, le zitelle ecc...ordinati in senso gerarchico e religioso." quindi la coppia una macchina per procreare? nemmeno gli animali.......

 

  By: MR on Giovedì 07 Gennaio 2016 12:00

#i#MR non ho capito troppo. In che senso la famiglia non è la coppia?#/i# Ti consiglio lo splendido libro di Zemmour "l'uomo maschio" in cui quel feroce giudeo francese approfondisce molto la questione. Comunque la famiglia, nella concezione indoeuropea, esiste in funzione dei figli, non si esaurisce nella coppia ed è comunque vasta ed allargata fin nella sua fondazione, comprendendo anche i nozzi, gli zii, le zitelle ecc...ordinati in senso gerarchico e religioso. Non si era tanto stupidi da voler basare la cellula base della società sul sentimentalismo disneyano, che riflette semplicemente la tendenza della nostra società decadente ad assorbire valori femminili e devirilizzanti come il "principe azzurro".