S&P Dax Mib.. trading

 

  By: sol on Lunedì 07 Gennaio 2013 10:00

Purtroppo e' solo una questione di pararsi le chiappe, non e' "cattiveria" burocratica gratuita o convenienza economica. Chi acconsentira' a quella operazione senza l'opportuna documentazione che legalmente lo sollevi da ogni responsabilita' rischia di suo per cui e' normale che si oppongano, se non fosse cosi' sarebbe molto facile imbastire una truffa. Per assurdo tuo fratello che ha titolo di farlo potrebbe successivamente fare causa alla banca sostenendo di non avere mai autorizzato nulla e questa non avendo elementi legali da opporre lo deve pure risarcire, la banca quindi ha bisogno di qualcuno che si prenda la responsabilita' al posto suo, quindi nel caso della procura sarebbe l'ambasciata la responsabile. Esteban quelle sono leggi che riguardano il trasferimento fisico di denaro, tramite sistema bancario puoi trasferire qualunque somma senza comunicarlo a nessuno perche' ci pensa la banca a farlo, rimangono a carico dell'interessato gli obblighi della dichiarazione dei redditi. Sopra e 10K (ex 12.5K - se non lo hanno ulteriormente cambiato nell'ultimo anno) devi anche giustificarlo con altra modulistica da firmare, inoltre parte la segnalazione all'AUI.

 

  By: Esteban. on Lunedì 07 Gennaio 2013 09:53

Devi informarti sui limiti della normativa http://www.bancaditalia.it/UIF/altre-funzioni/transfrontalieri nei confronti di banche e/o servizi di MONEY TRASFER (tipo wester Union - si fanno pagare cari) ... https://www.unicredit.it/it/privati/serviziinnovativi/cosapuoifare/rimessewesternunion.html in particolare i limiti della firma digitale nel trasferimento di contanti ed una evv. banca(filiale europea) in qualche grnde città cinese . TRASFERIMENTO DI CONTANTI ALL`ESTERO: inasprite le sanzioni D.L. 16/2012 - entrato in vigore il 2 marzo 2012 http://www.ateneoweb.com/aw/articoli/trasferimento-di-contanti-all-estero-inasprite-le-sanzioni-dl-16-2012-entrato-in-vigore-il-2-marzo-2012,1262-4-1.html Dal 1° gennaio 2009 Chi intende trasferire all`estero o trasferire dall`estero in Italia denaro contante di importo pari o superiore ai 10.000 euro, deve dichiarare tale somma all` Agenzia delle Dogane La dichiarazione, redatta in conformita` al modello allegato al D.lgs., va trasmessa telematicamente all` Agenzia delle Dogane prima dell`attraversamento della frontiera ed il dichiarante deve avere con se` copia della dichiarazione e il numero di registrazione attribuito dal sistema telematico doganale oppure Consegnata in forma scritta, al momento del passaggio, presso gli uffici doganali di confine o limitrofi, che ne rilasciano copia con attestazione di ricevuta da parte dell`ufficio ed il dichiarante deve recare con se` tale copia. Per i trasferimenti di contante superiore alla soglia di cui sopra, effettuati a mezzo posta o con plico postale la dichiarazione viene consegnata alle Poste od ai fornitori del servizio postale all`atto della spedizione, questi ultimi rilasciano ricevuta e provvedono a trasmettere la dichiarazione in via telematica all` Agenzia delle Dogane entro sette giorni. vedi tabella sanzioni ... P.S. In caso di trasferimento di residenza e/o di conto, conviene osservare più che altro la normativa in fatto di agevolazioni etc.. http://www.comune.lucca.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/237

 

  By: ditropan on Lunedì 07 Gennaio 2013 06:59

Buongiorno, ringrazio tutti quanti x l'interessamento e x le info ricevute, che saranno di sicuro aiuto. @SOL: Sono d'accordo sul discorso dell'identificabilità, di modo che la disposizione non sia fatta da un pinco pallino chiunque ... però più di dargli il numero personale e farlo parlare direttamente con mio fratello per cercare una soluzione comune, se non si arriva a nulla mi pare sia indisponibiltà loro, ed il voler nascondersi dietro a burocrazia e regole. :-( Oggi torno all'attacco e vediamo che si riesce a fare ... intanto grazie 1000 a tutti. :-)

 

  By: sol on Lunedì 07 Gennaio 2013 01:09

Ecco Andrea hai la soluzione semplice. Non serve che ti fai spedire nulla basta che la scrivi tu e simuli la sua firma, in banca troverai sicuramente un direttore pronto a farsi silurare alla prima visita ispettiva che gli fanno in filiale, senza contare il resto delle rogne a cui va incontro. Fosse cosi' facile ... Ci sono problemi di identificazione per ragioni di responsabilita' dell'istituto verso il titolare del c/c e per gli adempimenti di antiriciclaggio che non si risolvono con letterine di babbo natale che potrebbero essere scritte e firmate da chiunque. Io per inviare le disposizioni di bonifico di pochi spiccioli via fax all'estero da un mio conto ho dovuto prima firmare di persona una autorizzazione presso la banca ed usare il loro modulo di disposizione, telefonare per conferma ecc ecc, ti parlo di anni fa quando queste procedure erano gestite con regole interne e di importo sotto i 5K, prima che entrassero in vigore le attuali leggi sull'identificazione e sulla giustificazione dell'operazione che la banca ti richiede sopra un certo importo. Se si parla di una casa si parla di importi importanti. Puoi anche farti fare N bonifici via internet da tuo fratello sotto la soglia massima accettata dalla procedura ma poi le cose si complicano per te. Se lo fai mantieni tutta la documentazione per eventuali accertamenti ed informati sull'obbligatorieta' di dichiarare poi i trasferimenti all'estero in sede di dichiarazione dei redditi. Qualsiasi soluzione troviate per logica e' necessaria l'identificazione certa di chi firma qualcosa e all'estero la puo' fare solo l'ambasciata che e' un organo italiano quindi come ti dicevo l'unica e' che prendi contatto tramite la filiale con il loro ufficio legale e trovi una soluzione che sia comunemente accettabile per non perdere tempo inutile altrimenti ti tocca pagare un legale per arrivare a fare poi comunque una procura.

 

  By: alevion on Domenica 06 Gennaio 2013 22:48

@andrea dando per scontato che non sia disponibile l'operatività on line ne telefonica ne fax (diversamente non riesco a capire a che serva andare in banca) , dunque in tal caso mi sembra ovvio che sul conto possa operare solo il titolare e se tuo fratello si rivolge all'aqmbasciata per me gli fanno una pernacchia. Indi le uniche reali alternative sono: A) tuo fratello manda una lettera alla banca con corriere internazionale firmata di suo pugno in cui chiede di bonificare etc etc sottolineando che si trova all'estero e che se non procedono con sollecitudine dovranno rispondere di lucro cessante danno emergente etc etc-----soluzione che preferisco, e non dovrebbero fare storie B) tuo fratello (se si fida) ti invia per corriere internazionale un assegno da lui firmato e con te beneficiario tratto sul conto in questione, tu loincassi e con tutta calma gli bonifichi la somma. unico problema è che è formalmente vietato per i corrieri tipo sda etc trasportare valori per cui dovrobbe ricorrere ad un piccolo raggiro tipo nasconder el'assegno in una copertina di un libro che risulterà apparentemente l'oggetto della spedizione...o altre soluzioni simili C) tuo fratello non ha il libretto con se e/o non vuole spedire un assegno dalla cina eo non si fida di te? non resta che spedire dalla cina una bella lettera di chiusura conto con richiesta immediata di bonifico sulle coordinate cinesi. non mi chiedere perche' ma rispetto sub A la banca NON si dovrebbe RIFIUTARE di eseguire.

 

  By: Esteban. on Domenica 06 Gennaio 2013 21:19

^Guest Post: The HFT-Induced Extinction Of Retail Investors#http://www.zerohedge.com/news/2013-01-06/guest-post-hft-induced-extinction-retail-investors^ In particular, we show that HFTs reduce (increase) the prices that LTs receive when selling (buying) their equity holdings. ii) Although PTs lose revenue in every trade intermediated by HFTs, they are compensated with a higher liquidity discount in the market price. ^Where is the Value in High Frequency Trading?#http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=1712765&rec=1&srcabs=1632077&alg=1&pos=2^

 

  By: naz43 on Domenica 06 Gennaio 2013 20:57

buona domenica ...

 

  By: sol on Domenica 06 Gennaio 2013 16:43

Ciao Andrea la banca non puo' sapere se l'ordine arriva effettivamente da tuo fratello anche se vengono prodotti dei documenti via fax, non lo puo' sapere se non identificandolo personalmente, cosa non possibile. So che presso le ambasciate si possono fare tutti gli atti che normalmente e' possibile fare da un notaio italiano per cui potrebbe recarsi all'ambasciata a Pechino per disporre una procura speciale a tuo favore perche' tu possa effettuare l'operazione dal suo conto, dovrebbe essere una via legale che la banca non puo' rifiutare ma ovviamente ne parlo dal punto di vista teorico. Ddovresti chiedere presso la banca se loro cosi' si sentono sollevati da ogni responsabilita'. Essendo piu' materia legale dovresti in qualche modo tramite il personale della banca stessa dove tuo fratello ha il conto metterti in contatto diretto con il loro ufficio legale in modo da approfondire con loro la fattibilita' e i dettagli.

 

  By: traderosca on Domenica 06 Gennaio 2013 16:33

"Oscar non capisci proprio nulla.vabè. vecchiaia." Uè pirlotto,quando sei tu scrivere stro.nzate fuori tema tread...va tutto bene, quando sono gli altri scrivere oltretutto denunciando ingiustizie perpetuate da personaggi politici a te cari,non va più bene!!??? Anche se è un 3d dedicato principalmente al trading...e qui le regole le faccio io... per diritto acquisito.....nei tempi di pausa...non è vietato trattare altri argomenti che possono variare dalla politica alla gnocca che poi più o meno...... te capì,ciaparatt!!!

 

  By: traderosca on Domenica 06 Gennaio 2013 16:33

"Oscar non capisci proprio nulla.vabè. vecchiaia." Uè pirlotto,quando sei tu scrivere stro.nzate fuori tema tread...va tutto bene, quando sono gli altri scrivere oltretutto denunciando ingiustizie perpetuate da personaggi politici a te cari,non va più bene!!??? Anche se è un 3d dedicato principalmente al trading...e qui le regole le faccio io... per diritto acquisito.....nei tempi di pausa...non è vietato trattare altri argomenti che possono variare dalla politica alla gnocca che poi più o meno...... te capì,ciaparatt!!!

 

  By: pigresan on Domenica 06 Gennaio 2013 13:47

Ditro cerca la chiave moneygram e dovresti risolvere. Oscar non capisci proprio nulla.vabè. vecchiaia. Il trading è una forma d'arte democratica ma anche un lavoro dove non sei discriminato se sei sulla sedia a rotelle, se sei gay, se sei nero, se sei comunista, se sei fascista , se sei destroloide, se sei donna, se sei prete, se sei tossico ecc..sei solo un trader che combatte contro tutti e hai tutto il rispetto da parte di ogni altro trader. Più o meno come giocare a scacchi. Quel che conta è muovere i pezzi, non la mano che li muove ma la testa che li muove. negli scacchi giochi contro il falegname, il chirurgo, il politico, il grande imprenditore, il re ma sei uguale a lui, quel che conta è la sostanza. Il parere di un trader va sempre ascoltato alla pari con rispetto delle sue idee e posizioni, poi ognuno si muove con la sua testa. Se uno non fa così e non rispetta tutti non è un vero trader o un vero giocatore di scacchi ..è solo un pirla e non capisce il senso profondo delle cose. Gizzeta è un trader divulgatore, che merita il rispetto totale ma in questo sport, arte, gioco, lavoro non esistono posizioni di vantaggio, dal mio punto di vista. Per me tutti meritano lo stesso rispetto e amicizia. Non faccio distinzioni fisiche, politiche e culturali. Se devo caziare uno alla pari mi devo aspettare altrettanto. Questa è solo onestà. Parlare male dell'Euro per esempio può essere considerato trading e allora veremo chi ha ragione a meno che qui qualcuno non si senta superiore agli altri da poter dire che la sua sfera è meglio di quella degli altri.

 

  By: ToroAlzato on Domenica 06 Gennaio 2013 12:57

daccordo sull'operatività on line, ma se l'avesse attiva, non credo si porrebbe il problema. per la identificabilità della persona, senza tornare in italia, credo (da verificare) che un funzionario, pubblico ufficiale del consolato/ambasciata italiana, che la attesti, potrebbe essere sufficiente.

 

  By: LINK on Domenica 06 Gennaio 2013 11:19

Deve fare bonifico estero sulle coordinate bancarie cinesi ( swift ) . Ora , non ho idea se le banche cinesi hanno lo swift ( una sorta di IBAN INTERNAZIONALE con il medesimo funzionamento di tutte le altre banche estere ) , ma ritengo di si. Se ha l'internet banking operativo con la possibilità di eseguire bonifici esteri , lo deve poter fare anche eventualmente al phone banking se internet non è abilitato fornendo una parte dei propri codici segreti dispositivi , sempre indicando le coordinate banca cinese swift compreso che è essenziale per queste operazioni. Altrimenti se nessuno ha la firma sul conto , quindi non è a firma disgiunta cointestato , ci vuole per forza la presenza fisica per inoltrare l'operazione. Infatti l'incaricato della banca deve verificare e riconoscere il titolare del conto che firma l'operazione di persona per l'antiriciclaggio. il fax sebbene risolve il riconoscimento della firma ( che puo' essere taroccata ) , non risolve il problema del riconoscimento di persona del titolare del rapporto.

 

  By: ditropan on Domenica 06 Gennaio 2013 10:44

Ora vado ancora OT, ma sinceramente non saprei dove inquadrare questa richiesta di aiuto ... casomai sarà il moderatore a spostare il post nella sezione giusta. Problema Bancario: Riguarda mio fratello, illustro brevemente la situazione e poi il problema ... come avevo già accennato tempo fa mio fratello recentemente ha trovato lavoro per se e per sua moglie in Cina, si è licenziato quì in Italia ed è partito all'avventura. Nel frattempo gli è arrivata la liquidazione del precedente lavoro nel suo conto corrente quì in Italia, ed ha trovato casa a Tangshan che ora vorrebbe acquistare. Mi chiede di informarmi su come fare per poter inviare i soldi dal conto in Italia al suo conto in Cina al fine di poter fare il tanto sognato acquisto! Vado in banca, illustro la situazione, faccio notare che non ho la firma sul conto di mio fratello e che quindi sono solo venuto ad informarmi, per suo mandato, di come poter eseguire una disposizione di bonifico da parte sua stando in Cina. Per contro l'addetto mi risponde che non sono operazioni che si fanno ogni giorno e che quindi si sarebbe informato in sede centrale e mi avrebbe fatto sapere il giorno dopo. Giorno dopo richiamo la filiale e mi viene risposto che non si può fare nessun bonifico se l'interessato è all'estero! A me sinceramente sembra un'assurdità, con tutti i mezzi di comunicazione che ci sono al giorno d'oggi, mail, fax (che è pure un documento legale) uno dall'estero non può disporre dei propri soldi? In pratica mio fratello dovrebbe prendere l'aereo tornare da Pechino in Italia per presentarsi in banca e fare la disposizione di bonifico .... può èssere vera una cosa del genere? La banca in questo caso non stà compiendo un'abuso nei confronti di mio fratello? Come fare per contestare questa limitazione della banca nei confronti del suo conto corrente? Quali i passi da seguire per poter costringere la banca ad eseguire la sua disposizione di bonifico estero senza che debba per forza tornare in Italia ... anche perchè lui ora stà lavorando all'estero, quindi oltre all'onere economico che comporterebbe il suo ritorno in Italia c'è pure il problema di dover chiedere dei giorni di ferie essendo appena stato assunto. Un sentito ringraziamento a chi potrà essermi d'aiuto. Specco Andrea

 

  By: traderosca on Domenica 06 Gennaio 2013 10:07

"Pigresan wrote: Lutrom va be che fai il prof di storia ma almeno saper leggere i tituli dei tread..ma cosa centra con i future?" Pigreco,il tuo intervento è indegno,quasi da bannare!!ed è inutile che illustri i motivi.......