A proposito del Giappone

 

  By: Fr@ncesco on Mercoledì 06 Febbraio 2013 13:54

[Hobi50] Io detesto i grafici perchè ,alla fine ,portano a discussioni di infimo livello. Negli ultimi 20 anni ( non è un gran lasso di tempo ma non è male ) l'Italia ha avuto un CROLLO della produttività. ----------- A parte che il crollo c'è stato negli ultimi dieci anni, ma il punto è che se lo Stato continua ad effettuare disavanzi primari, ossia sottrarre più moneta di quella che immette nell'economia, allora è MATEMATICO che il risultato finale sarà un CROLLO della produzione e quindi anche della produttività.

 

  By: hobi50 on Mercoledì 06 Febbraio 2013 13:44

Io detesto i grafici perchè ,alla fine ,portano a discussioni di infimo livello. Negli ultimi 20 anni ( non è un gran lasso di tempo ma non è male ) l'Italia ha avuto un CROLLO della produttività. Il Giappone NO ( vedere il grafico tirato in ballo dal Dott. Zibordi) Ora ,da questo punto di vista, non ci si puo comparare con il Giappone ... forse trenta o quarant'anni lo potevamo fare quando eravamo noi il Giappone ... e ...magari 2000 anni fa quando Roma dominava il mondo. Ma ,se vogliamo parlare dell' oggi ,possiamo solo sbilanciarci a dire che le donne italiane hanno le gambe dritte mentre quelle giapponesi storte ...non che noi abbiamo progredito sul Giappone in termini di produttività. Quando ai saldi intersettoriali anche un bambino sa che trattasi di un' identità. Ma questa identità autorizza solo i somari a pensare che se c'è tanto debito pubblico non c'è da preoccuparsi visto che dall'altra parte ci deve essere altrettanza ricchezza. Questo ragionamento è valido per il Giappone che detiene all'interno quasi tutto il debito emesso dallo stato(90%). Non certo per gli Italiani che hanno invece investito nel debito pubblico solo una parte MINORITARIA della ricchezza avendo preferito altri lidi per i propri investimenti. A questo punto o il Dott. Zibordi non ha capito a fondo i limiti dell'identità dei saldi settoriali o crede alla balla di Tremonti della ricchezza degli italiani. Peccato che questo intreccio debito pubblico /ricchezza degli italiani porterebbe dritto ad una bella PATRIMONIALE pari almeno al 50% del Pil ( 800 miliardi di Euro ).Ma dato che non sopportiamo drenaggi fiscali ben più modesti,spiegatemi cosa ha a che fare la ricchezza degli italiani con il debito pubblico. Hobi

 

  By: Moderatore on Mercoledì 06 Febbraio 2013 12:31

Questo grafico da solo tra parentesi è essenziale per capire tutto: in Giappone lo stato fa deficit annuali enormi per compensare le imprese che, ancora oberate dai debiti accumulati durante il boom, risparmiano (in USA lo stato fa deficit annuali non così enormi ma quasi, per compensare le famiglie che, ancora oberate dai debiti accumulati durante il boom, risparmiano...)

 

  By: Moderatore on Mercoledì 06 Febbraio 2013 12:25

[Quando si parla dell'Italia mai accostarla al Giappone : tutta un'altra roba...] =========================================== Forse perchè non leggi bene gli articoli stessi che citi. Il pezzo di Martin Wolf è corredato da grafici e numeri, che mostrano i) che ^il Giappone ha sempre avuto una produttività per abitante inferiore all'Italia#http://www.ft.com/intl/cms/s/0/fd942ca0-6bc4-11e2-a17d-00144feab49a.html#axzz2Jx6xqx7S^ e negli anni '90 drammaticamente inferiore all'Italia e solo ora il Giappone ha raggiunto l'Italia ii) in Giappone le imprese (nel loro insieme) ASSORBONO CASSA, RISPARMIANO SOLDI da quindici anni, invece di indebitarsi come fanno tutte le imprese in genere e poi spendere di più in modo da fornire denaro alle famiglie. Le imprese giapponesi avendo investito troppo per decenni da fine anni '90 assorbono cassa, risparmiano. Per l'economia capitalista funzioni bisogna invece che le imprese spendano più di quello che risparmiano, siamo d'accordo almeno su questo concetto elementare spero ? Vedi allora il grafico, in cui per aiutarti ho messo in italiano le scritte ? Il risultato è che siccome il risparmio delle famiglie è calato molto, lo stato ha dovuto compensare lui con deficit annuali enormi per far quadrare i conti dell'economia. Martin Wollf scrive quasi sempre le cose che scrivo io, ad esempio ragiona in termini di flussi e saldi settoriali, cioè i saldi di Stato, Imprese, Famiglie e Saldo con l'estero devono pareggiarsi. Se allora hai che le imprese ripagano debiti e trattengono gli utili per cui RISPARMIANO e le famiglia un poco risparmiano, da dove arriva la moneta ? l'avanzo estero è troppo piccolo (2% del PIL) e quindi occorre che lo stato immetta moneta con il deficit

 

  By: hobi50 on Mercoledì 06 Febbraio 2013 11:55

Sul FT http://www.ft.com/intl/cms/s/0/fd942ca0-6bc4-11e2-a17d-00144feab49a.html#axzz2K15Tzuob ho trovato questo bell'articolo di M.Wolf che consiglio . C'è questo dato che è spesso sottovalutato ( anzi ignorato ) quando si parla di Giappone un tanto al chilo. "Second, Japan has run persistent fiscal deficits. As a result, general government gross debt has risen from 66 per cent of GDP in 1991 to 237 per cent, while net debt has risen from 12 per cent to 135 per cent." Altra cosa che val la pena sottolineare è che il Giappone ha una poderosa macchina industriale . "Fourth, contrary to widespread belief, economic performance has also not been so poor. The unemployment rate was only 4.1 per cent in November. GDP per hour worked (measured at purchasing power parity) has grown in line with that of the US since the early 1990s, although Japan is no longer closing the productivity gap with America." Quindi il Giappone è una potenza industriale ,con un debito NETTO importante ( ma finanziato dai suoi CITTADINI al 90% ) ,con enormi riserve valutarie ( frutto di decenni di surplus commerciali) .Punti deboli l'aspetto demografico e ,ultimamente,la bilancia commerciale in deficit causa la scelta nucleare. Quando si parla dell'Italia mai accostarla al Giappone : tutta un'altra roba. A parte queste considerazioni un po polemiche contro quelli che dicono ...ma il Giappone ...,la cosa che mi ha interssato di più è un 'altra. Io da tempo mi sono convinto che le cause della crisi che sta portando a un tipo di capitalismo che non funziona sono : 1) la diseguaglianza di redditi e ricchezze ( che indebolisce la domanda aggregata ) 2) una appropriazione di profitti da parte della grande finanza perchè ,grazie a collusioni con il potere ,NON PERDE MAI. Anche in Giappone è successo questo e precisamente : "Excess private savings” is the answer or, more precisely, a huge structural excess of corporate gross retained earnings over investment, as Andrew Smithers of London-based Smithers & Co argues (see chart). A corporate sector structured for postwar catch-up growth became a black hole for demand, once the need for high investment disappeared in the 1980s." Troppi profitti che rimangono nelle aziende senza trovare la convenienza in nuovi investimenti ,da cui il calo della domanda aggregata . Condivido totalmente la critica all'attuale ABECONOMICS che continua con i deficit di bilancio,maggiore coinvolgimento della banca centrale e maggiore inflazione. La soluzione dovrebbe curare le cause. " structural reforms focused on the weakness in private demand. Retained earnings have to be lowered, without equally reducing investment. The high levels of investment also need to be better employed. How might retained earnings be lowered? I see three possibilities: raising wages; forcing higher distributions to shareholders, via changes in corporate governance; and, finally, changing corporate taxation to encourage distribution of profits to shareholders and raise tax revenue. Mr Smithers particularly emphasises the role of lowering currently excessive provisions for depreciation, which makes up the bulk of gross corporate savings." Hobi

 

  By: LINK on Martedì 29 Gennaio 2013 21:46

C.V.D. ? ...................................................................................................... The tension between Central Banks that we noted yesterday continues to worsen. This time it was China and the EU, not just Germany, that fired warning shots at the US Fed. A senior Chinese official said on Friday that the United States should cut back on printing money to stimulate its economy if the world is to have confidence in the dollar. Asked whether he was worried about the dollar, the chairman of China's sovereign wealth fund, the China Investment Corporation, Jin Liqun, told the World Economic Forum in Davos: "I am a little bit worried." "There will be no winners in currency wars. But it is important for a central bank that the money goes to the right place," Li said. Speaking at the same session, French Finance Minister Pierre Moscovici voiced concern that the euro was becoming overvalued as a result of quantitative easing and other stimulus actions taken by other nations' central banks. "Certainly, the level of the euro is high and creates some problem," he said, attributing the single currency's recent gains partly to the return of confidence created by the European Central Bank and euro zone governments in starting to overcome Europe's debt crisis. http://www.reuters.com/article/2013/01/25/us-davos-currencies-idUSBRE90O10620130125 So first Germany begins pulling its Gold reserves from the US, and now China and the EU are saying publicly that the Fed’s policies are damaging confidence in the US Dollar. This does not bode well for the financial system. The primary role of Central Banks is to maintain confidence in the system. If the Central Banks begin to turn on one another it is only a matter of time before the system breaks down. Remember, every time the Fed debases the US Dollar it forces the Euro and other currencies higher, hurting those countries’ exports. The Fed has recently announced it will be printing $85 billion every month until employment reaches 6.5% (obviously the Fed is ignoring the mountains of data that indicate QE doesn’t create jobs). How long will the other Central Banks tolerate this before they initiate a currency war? Both Germany and China have fired warning shots at the Fed. And we all know that just beneath the veneer of goodwill, tensions are building between the primary players of the global financial system. We offer several FREE Special Reports to help investors navigate this risks and others in the financial system. They include:

 

  By: Roberto964 on Sabato 26 Gennaio 2013 23:26

grazie caro Link, volevo una conferma e te me l'hai data.

 

  By: LINK on Sabato 26 Gennaio 2013 22:19

La politica del Giappone di indebolire lo yen e rafforzare l'euro garantisce la non uscita dalla recessione dell'area euro.Anzi , nei prossimi mesi la situazione si aggraverà in quanto non uscirà dall'Europa piu' uno spillo. Senza l'export e con il crollo della domanda interna , per L'Europa è dura. A breve Draghi dovrà abbassare i tassi per indebolire la valuta . Se non lo farà , saranno grossi problemi. SEBBENE lo spazio di discesa è ancora ampio per lo yen potenzialmente , iniziare ad accumulare yen potrebbe non essere sbagliato visto l'ipervenduto di breve veramente mostruoso.

 

  By: Roberto964 on Sabato 26 Gennaio 2013 20:40

Per il Moderatore e gli esperti di cross euro-yen: cosa ne pensate di questa notizia? http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-01-25/nella-nuova-guerra-valute-103035.shtml Se c'è qualcuno che compra c'è qualcun'altro che vende: eurosvalutation a breve oppure crash?

 

  By: pana on Giovedì 24 Gennaio 2013 13:21

sara contento il ministro giapponese..ehehe http://www.guardian.co.uk/society/2013/jan/23/antibiotic-resistant-diseases-apocalyptic-threat http://www.guardian.co.uk/society/2012/nov/16/antibiotics-resistance-growing-alarming-rate?intcmp=239

 

  By: pana on Martedì 22 Gennaio 2013 17:41

"i vecchi sarebbe meglio se si sbrigassero a schiattare..."dice il ministro delle finanza giapponese...azz !..perche tanto sono un peso per le finanze del paese.. ma non lo sa che possono stampare a gogo ? °° Japan's new government is barely a month old, and already one of its most senior members has insulted tens of millions of voters by suggesting that the elderly are an unnecessary drain on the country's finances. Taro Aso, the finance minister, said on Monday that the elderly should be allowed to "HURRY UP AND DIE" to relieve pressure on the state to pay for their medical care. http://www.guardian.co.uk/world/2013/jan/22/elderly-hurry-up-die-japanese °°° The government is planning to reduce welfare expenditure in its next budget, due to go into force this April, with details of the cuts expected within days. il governo vuole ridurre le spese del welfare? ma se hanno sovranita monetaria non abbisognano di austerita, in quanto stampano a manetta....

 

  By: Roberto964 on Martedì 15 Gennaio 2013 10:18

pablo, assolutamente d'accordo con te, del resto, cosa puoi aspettarti da uno che come cognome ha una desinenza che finisce in ....azzo? quel po' di celebrità gli ha dato, appunto, alla testa (di .azzo).

 

  By: pablo on Lunedì 14 Gennaio 2013 22:43

Benetazzo è tre anni che dice solo idiozie e non ne azzecca una. Sinceramente, vista la totale inconsistenza delle sue tesi e le scemenze che stanno scritte in quell'articolo, prive di qualsiasi consistenza e giustificazione reale, direi che c'è decisamente di meglio di cui parlare.

 

  By: Bobugo on Lunedì 14 Gennaio 2013 22:25

Oggi è uscito un articolo di Benetazzo che dice peste e corna sulla politica della stampa a go go della moneta, classificandola come un autentico imbroglio a carico della popolazione che prima o poi verrà chiamata a pagarne il conto. Mi stupisce non poco vedere come qui stranamente non se ne parli.............

 

  By: fabrizio maiocco on Giovedì 01 Novembre 2001 14:46

Per Zibo, cosa ne pensi di un ipotetico target a 7200, ipotizzato da un tuo concorrente?? Obiettivo di un H&S di lungo realizzatosi tra il 92-00 Modificato da - fabrizio maiocco on 11/1/2001 13:48:58