Di chi è la sovranità monetaria ?

 

  By: ventar on Domenica 20 Novembre 2011 10:29

"La più grande privatizzazione nella Storia è passata innosservata, è tempo di riprendersi dalle banche il potere di creare moneta" - scrive Ben Dyson nell'articolo pubblicato dal Guardian. La prima reazione logica che mi viene in mente? ^Se La Banca È Cattiva, Passa A Moneta Alternativa#http://cromalternativemoney.org/index.php/en/media/news/se-la-banca-e-cattiva-passa-a-moneta-alternativa.html^

 

  By: GZ on Giovedì 17 Novembre 2011 22:54

Sono punti di vista e discorsi che non hanno spazio sui giornali, in tv e in libreria Non sembra ma negli ultimi 30 anni piano piano il "discorso" lecito sui media si è ristretto sempre di più che sia in economia, politica o arte. Una volta c'erano tesi contrapposte e diverse oggi oggi sono tutti d'accordo con sfumature diverse e gli unici conflitti sono di tipo personali all'interno di un discorso comune tra le elites

 

  By: Maurizio on Giovedì 17 Novembre 2011 22:01

Caro Zibordi, un giorno dovrá fare una raccolta dell'immensa mole di scritti che sono su questo Forum.. perché sono una miniera inesauribile. Io ogni tanto provo a ricercare articoli del 2010 o del 2008 indimenticabili e utili per non perdere il filo con l'oggi, ma é complicato. Certo sarebbe utile anche migliorare la funzione di ricerca ma una sistematizzazione radicale sarebbe una bella mossa, anche un gran lavoro peró...

 

  By: moviestar on Giovedì 17 Novembre 2011 15:23

ma quando una banca emette un prestito e quindi crea moneta digitandola sul computer e crea un credito a suo favore, mette lo stesso importo a PASSIVO da qualche parte sul suo bilancio, o si tiene per sè sia gli interessi che il credito creato? (scusate la banalità della domanda, ma non lo so)

 

  By: SpiderMars on Mercoledì 16 Novembre 2011 22:50

Oggi ero al telefono con un amico che lavora a Londra , parlando della situazione economica in GB mi diceva che c'è una crisi di lavoro mai vista prima in Inghilterra ma ugualmente le banche continuano con il prestito ed il credito facile che ha causato tanti disastri alle loro banche negli anni scorsi questo crea come spiegava Zibordi l' aumento dei prezzi delle case ma aumenta il debt e le sofferenze delle Banche, l' 80 % delle coppie giovani prendono gli anticipi e le sovvenzioni statali pagano una rata o due del mutuo poi si tengono le sovvenzioni e non pagano più nulla. La situazione in G.B. è terribile, Stagflazione e disoccupazione giovanile altissima mai vista prima a quei livelli sono messi molto male anche se stampano a manetta.

 

  By: carlog on Mercoledì 16 Novembre 2011 18:40

conclusione : bisogna statalizzare le banche ?!

Il Denaro è Stato Privatizzato di Nascosto - GZ  

  By: GZ on Mercoledì 16 Novembre 2011 00:02

Gli acuti commentatori del Financial Times/(Alphaville) notano oggi che su uno dei tre principali quotidiani inglesi, ^il Guardian si sono accorti che la moneta, il denaro, nell'economia attuale è stato privatizzata#http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2011/nov/15/money-privatised-stealth^ di nascosto. Questo è un tema su cui su questo sito sono apparsi ormai dozzine di pezzi del sottoscritto, ma su cui potresti leggere Corriere, Repubblica, IlSole24, il resto della stampa finanziarie e i libri di economia in libreria in Italia senza mai sentirne parlare. Peccato che sia proprio questo meccanismo della creazione della moneta sotto forma di debito che spiega largamente la crisi attuale (Nota Bene. L'articolo semplifica un poco, ma proprio per questo è ottimo da distribuire ad amici e parenti) --------------------------- ^Il Denaro è Stato Privatizzato di Nascosto#http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2011/nov/15/money-privatised-stealth^ (La più grande privatizzazione della storia è passato inosservato. E 'ora di prendere dalle banche il potere di produrre denaro di Ben Dyson, Guardian.co.uk, Tuesday 15 November 2011 È risaputo che se lo stamparsi da solo banconote in casa non è visto di buon occhio dalla polizia. Eppure c'è oggi un numero ristretto di società private che sono autorizzate a creare - e spendere - più denaro di quanto i falsari abbiano mai sognato di poter stampare. Nel gergo del settore, queste aziende sono chiamate "Istituzioni Finanziarie", ma probabilmente li riconoscerete dai loro nome comune: "banche". Il denaro che esse creano, di fatto dal nulla, non è il denaro di carta che porta il logo dello stato di proprietà della Banca d'Italia o Banca Centrale Europea o Banca di Inghilterra. E 'la moneta elettronica che lampeggia sullo schermo quando si controlla il saldo al bancomat. Al momento, questa moneta elettronica costituisce oltre il 97% di tutto il denaro nell'economia. Solo il 3% del denaro è ancora in quella vecchia forma di denaro reale che può essere toccato. Difficile da credere, vero? Martin Wolf, uno degli esperti che fece parte della commissione indipendente sulle banche inglesi, lo spiegò senza mezzi termini sul Financial Times dicendo che "l'essenza del sistema monetario contemporaneo è stata la creazione di denaro dal nulla, spesso da banche private di prestiti e crediti, spesso senza senso". Ecco come funziona. Quando chiedi alla banca per i soldi per comprare un miniappartamento a Londra, i soldi che compaiono nel tuo conto non sono presi in prestito dai risparmi di una vita prudente di qualche nonna. In effetti invece qualcuno in banca semplicemente batte questi numeri a terminale tuo conto, creando denaro fresco che ora è possibile spendere. Poichè altre banche fanno esattamente lo stesso, la quantità di denaro nell' l'economia cresce e cresce. Ogni nuova ipoteca e mutuo crea moneta nuova, che spinge verso l'alto i prezzi delle case e costringe il prossimo acquirente a prendere in prestito ancora di più dalle banche. (Una spiegazione più dettagliata e completa di riferimento di questo processo viene data ad es nel libro ^"da dove vengono i soldi?" pubblicato dalla New Economics Foundation#http://www.neweconomics.org/publications/where-does-money-come-from^). Attraverso questo processo di creazione di denaro, le banche sono state in grado di gonfiare l'offerta di moneta a un tasso del +11,5% medio annuo per 20 anni, spingendo verso l'alto i prezzi delle case e spingendo intera generazione di giovani nell'alternativa tra indebitarsi fino ai capelli o coabitare con altri. Naturalmente, l'altra faccia di questa creazione del denaro è che ad ogni nuovo prestito arriva un nuovo debito. Questa è la fonte della nostra montagna di debiti personali - non il denaro che era stato prudentemente salvato dai pensionati, ma il denaro che è stato creato dal nulla dalle banche e prestato a chiunque e tutti. Alla fine il peso del debito diventa troppo alto e vediamo ora l'ondata di default che ha scatenato la crisi finanziaria in corso. Ma come ha fatto qualcosa di così importante come il denaro ad essere privatizzato ? Come è stato possibile che il potere di creare denaro sia caduto nelle mani delle stesse banche che hanno causato la crisi, con conseguenze così devastanti per milioni di persone comuni? Incredibilmente, la legge che rende illegale stampare le tenners a casa per un cittadino non è mai stato aggiornata e applicata alla moneta elettronica che ora è creata dalle banche. Quando abbiamo iniziato ad utilizzare la moneta elettronica (bonifici, carte di credito, ogni mezzo di pagamento basato su un c/c...)i pagamenti in contanti sono diventati marginali e il potere di creare denaro si è spostato alle banche, le quali poi hanno causato la crisi. Senza che nessuno se ne accorgesse si può dire che il potere di creare denaro è stata privatizzato. Così, mentre la criminalità organizzata secondo le stime riesce a creare circa 2,5 miliardi di sterline di denaro falso ogni anno, le banche collettivamente creano in Inghilterra più di 100 miliardi di sterline l'anno senza violare una sola legge. La loro ricompensa per farlo gli interessi che vengono pagati su quasi ogni euro, sterlina o dollaro che esista. Il costo per la grande maggioranza dei cittadini è una vita di debiti. Rendersi di conto di questo fatto essenziale ci porta però ad una soluzione molto semplice per la crisi finanziaria. Molti dei dimostranti delle proteste attuali potrebbe essere sorpresi di sentire che la risposta alla nostra crisi attuale l'aveva già data un ex primo ministro Tory (conservatore). Già nel 1844, Sir Robert Peel si rese conto che le monete di metallo, che a quel tempo erano l'unica forma giuridica di denaro, erano stata sostituite da nuove banconote emesse dalle banche. Queste banconote di carta erano più leggere e più conveniente, e quindi molto più popolari. Peel allora nel 1844 portò in Parlamento il Bank Charter Act che toglieva il potere di creare moneta cartacea alle banche e lo metteva di nuovo sotto il controllo della Banca d'Inghilterra. Questo risolse il problema per alcune generazioni, ma con la moneta elettronica silenziosamente le banche hanno riacquistato il potere di creare denaro Oggi dovremmo fare esattamente lo stesso con il potere di creare moneta elettronica. La mia organizzazione, ^"Positive Money"#http://www.positivemoney.org.uk^ , ha anche redatto la normativa che sarebbe necessaria per questa riforma Riacquistando questo potere, saremo in grado di garantire che il denaro non venga creato per far esplodere delle bolle dei prezzi delle case e le bolle finanziare delle speculazioni rischiose. Al contrario, il denaro di nuova creazione può essere messo al servizio dell'economia, attraverso i normali consumatori e lavoratori. Andrà direttamente a negozi, uffici e fabbriche e sarà utilizzato per investire, crescere e creare posti di lavoro. Lo slogan che la lobby finanziaria che domina i media e la politica ripete è "dobbiamo fare in modo che le banche possano fare crediti e prestare all'economia" è fasullo quando il pubblico è già schiacciato sotto una montagna di debiti. Abbiamo bisogno di più soldi, non di più debito. MA OGGI NEL NOSTRO SISTEMA PER CREARE PIU' SOLDI SI DEVE CREARE PIU' DEBITO, quasi tutto il denaro viene creato dalle banche quando la gente si indebita. Naturalmente, abbiamo bisogno anche di proteggere questo potere di creare denaro dall'arbitrio di politici in cerca di voti. Ma il potere di creare denaro è troppo pericoloso per essere lasciato nelle mani delle banche che hanno causato la crisi. Sottrarre loro questo potere è la nostra migliore speranza di porre fine sia all'attuale crisi che di prevenire la prossima.

I profitti scompaiono ? - gz  

  By: GZ on Lunedì 07 Ottobre 2002 04:38

Al momento ci sono parecchi esperti che usano la famosa comparazione degli UTILI medi ad es dell'S&P 500 (o altri indici) con ll tasso di interesse a 10 anni per dire che le borse sono sottovalutate del 40-45% Chi le vede sprofondare ogni giorno e prevede invece in base al grafico o alla recessione che avanza perdite ulteriori del 30% obietta : "... si comparano degli utili che stanno scomparendo ogni giorno!! ...sono pure stime di analisti..!!! ". Mica vero, esiste anche la contabilità nazionale di un paese in cui in base alla TASSE PAGATE e al reddito dichiarato si calcolano i salari, i profitti e tutto il resto. Questi qua sotto sono i dati della contabilità nazionale USA del 2001-2002 e all'ultima riga trovate 570 miliardi di $ di profitti. In calo da 640 miliardi dell'anno scorso, ma maggiori di due anni fa quando era 490 miliardi. Aggiungo che la % dei profitti sul reddito nazionale non cambia mai molto ed è sempre sull' 8% circa del totale. E i profitti delle società quotate sono circa il 5% del reddito nazionale. Come si vede L'ANDAMENTO DELLA BORSA del 2002-2002 NON RIFLETTE UN CROLLO DEI PROFITTI GENERALE. Forse l'anno prossimo, ma per ora il reddito e i profitti sono questi qua (non stime di analisti...) (Dati totali aggregati che comprendono circa 12 milioni di imprese americane, incluse quelle familiari. Quelle quotate sono 12 mila e la loro quota dei profitti totali è circa il 56-57% in media. Quindi su 570 miliardi di $ totali dovrebbero avere circa 300 miliardi di dollari di profitti quest'anno in base al reddito dichiarato nella contabilità nazionale) Modificato da - gz on 10/7/2002 12:25:28

 

  By: GZ on Lunedì 07 Ottobre 2002 04:37

Modificato da - gz on 10/7/2002 2:37:49

 

  By: xxxxxx on Lunedì 30 Settembre 2002 20:13

...e un altro

Il Fed Model - masfuli  

  By: xxxxxx on Lunedì 30 Settembre 2002 20:12

Si sa cosa è il Fed model... in ogni modo rinfresco brevemente la memoria: si rapporta il rendimento dello S&P (usando però gli utili stimati) al rendimento del T-Bill e ne viene fuori una linea che ora dice extremely undervalued. Proviamo a lasciar perdere le stime e osserviamo la questione da un altro angolo: