Monte dei Pascoli di Siena e Banca Marche

 

  By: pana on Venerdì 11 Febbraio 2011 11:12

credo che paragonare l impero romano ai tempi nostri sia un tantino sballato, perla crisi finanziaria del 1348,la famosa "peste nera" che uccise il 30% della popolazione trail 1347 e il 1352 aiutò parecchio.(e sempre difficile isolare i fattori scatenanti di una crisi finanziaria durante un epidemia di peste)..secondo recenti scoperte econometriche perdere il 30 % della popolazione ha effetti depressivi sull economia.

 

  By: fg on Venerdì 11 Febbraio 2011 11:08

Sempre e solo grazie Dr. Zibordi

 

  By: defilstrok on Venerdì 11 Febbraio 2011 10:59

Un grande Zibordi in vecchio stile!

 

  By: antitrader on Venerdì 11 Febbraio 2011 03:08

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Da Marx a Goldman Sachs sulla Crisi finanziaria - GZ  

  By: GZ on Venerdì 11 Febbraio 2011 02:44

ho giù scritto diversi posti spiegando come funziona e mostrando che anche sul sito della Bundesbank si dice la stessa cosa sostanzialmente che ripete la Sara Tommasi, cioè nel sistema attuale le banche creano quasi tutta la moneta in circolazione. E' un concetto elementare, lo capisce anche la Tommasi: quando una banca fa credito non ha bisogno di avere dei depositi o delle riserve di contante a copertura. DOPO aver erogato credito chiede alla banca centrale di accreditarle riserve oppure si finanzia sul mercato monetario. Ma quando crea un mutuo o un affidamento o un credito qualunque lo fa a prescindere dall'avere depositi o riserve Se non fosse così non ci sarebbe stata la Crisi Finanziaria nel 2008..! Se le banche non creassero moneta a loro piacimento secondo te come facevano a ritrovarsi con 5.000 miliardi di perdite e di colpo quasi tutte fallite in inghilterra, belgio, stati uniti... ? Se le banche irlandesi non avessero creato miliardi di euro come cavolo facevano a ritrovarsi con perdite pari al PIL dell'Irlanda ? Quasi tutti i loro crediti erano supportati non da depositi di clienti ma debiti sul mercato monetario. ^L'unico lato dell'analisi di Marx che funziona bene è quello sul credito, l'usura e le crisi finanziarie#http://michael-hudson.com/2010/07/from-marx-to-goldman-sachs-the-fictions-of-fictitious-capital1/^, ma stranamente lo si cita sempre per il plusvalore, l'accumulazione di capitale, il comunismo, la produzione industriale, la tendenza del saggio di profitto a calare ...di cui capiva poco e in cui ha sbaglato. Invece sul meccanismo del credito e della crescita esponenziale del debito Marx è molto chiaro Secondo Marx il prestare denaro e l'usura da parte di privati sono sempre stati un fenomeno di parassitismo ai margini della società che finanziava in parte il commercio, ma soprattutto pesava sulle attività produttive come una sanguisuga. "Usury centralises money wealth,” Marx elaborated. “It does not alter the mode of production, but attaches itself to it as a parasite and makes it miserable. It sucks its blood, kills its nerve, and compels reproduction to proceed under even more disheartening conditions. … usurer’s capital does not confront the laborer as industrial capital,” but “impoverishes this mode of production, paralyzes the productive forces instead of developing them.” [7] Karl Marx, Theories of Surplus Value, Part III Quando però c'erano da fare investimenti importanti nell'Impero Romano o Persiano, nell'antica Grecia o nel Medioevo coi Papi non si facevano sempre prestare denaro da parte di banche o finanzieri esteri. Era in genere lo stato, duca, repubblica od impero che stampava moneta e finanziava lavori pubblici o spese pubbliche. Le 50 mila cattedrali, basiliche e chiese, i grandi palazzi ducali e reali, i castelli che riempiono l'europa non sono stati finanziati indebitandosi con banche ! Il debito e l'usura finanziavano dei commerci importanti, ma nell'insieme nella storia pre-industriale erano un fenomeno largamente parassitario secondo Marx (e praticamente secondo ogni scrittore classico da Aristotele a S.Tommaso a Dickens). Nel 1300 ci fu un esperimento di finanza privata su larga scala con i banchieri fiorentini e veneziani che finanziavano interi stati: si concluse con la crisi finanziaria del 1348 che portò alla bancarotta di Francia ed Inghilterra e l'espulsione (o arresto) dei banchieri italiani (che furono rovinati perchè nessuno li pagò) Il capitalismo industriale invece modernizzava il sistema bancario e del prestito ad usura, che è antico come il mondo, e lo subordinava alle sue esigenze rendendolo utile alla produzione moderna di beni. Ma Marx aveva chiaro che la creazione di debito e il prestito ad usura è un fenomeno intrinsecamente parassitario, il "capitale usuraio paralizza le forze produttive invece di svilupparle....". Questo perchè il meccanismo dell'interesse composto, in cui paghi interessi su interessi, tende a crescere in modo esponenziale, indipendentemente dall'andamento della produttività reale. Cioè il denaro prestato per anni e anni ad interesse cresce con una progressione geometrica, indipendentemente dalla capacità dell'economia reale di pagare i debiti cumulatisi in questo modo. Banalmente: lo stato italiano che da 30 anni ormai ha quota di interessi sul debito pubblico pari al 5% del reddito nazionale oggi impone molte tasse solo per pagare interessi composti, interessi su interessi che si sono moltiplicati nel tempo Una volta che qualcuno deve una cifra di 100 con interessi del 6% questa cifra aumenta costantemente ad un tasso di crescita superiore a quello della capacità di chi è indebitato di crescere la sua economia o il suo business. Marx spiega molto bene che le CRISI FINANZIARIE SONO CREATE DALLA TENDENZA DEL DEBITO CUMULATO AD ESPANDERSI IN MODO ESPONENZIALE PER LA LEGGE DELL'INTERESSE COMPOSTO, in eccesso della crescita reale dell'economia. Marx per illustrare questo punto calcolava che un centesimo prestato il giorno della nascita di Cristo al 5% sarebbe ammontato dopo 1850 anni ad una sfera di oro che arrivava dalla terra alla luna. Cioè la tendenza del capitale usuraio è di crescere esponenzialmente in eterno tramite gli interessi composti, ma l'economia reale non cresce mai in modo esponenziale senza pause per decenni, per cui hai sistematicamente le crisi del debito Nella storia periodicamente si arriva ad un punto in cui i banchieri ed investitori che hanno prestato ad interesse devono riconoscere che la società non è in grado di ripagare i debiti cumulatisi con gli interessi composti, il servizio del debito eccede la capacità di reddito dei mutuatari. A questo punto banche e creditori cominciano a chiedere il rientro dei fidi e crediti, iniziano pignorare, si liquidano i beni dei debitori e il sistema finanziario collassa sotto il peso delle bancarotte a catena Marx era ottimista che il capitale industriale avrebbe subordinato il capitale finanziario o usuraio ai propri fini di produrre beni e servizi. Ai suoi tempi anche lui non riusciva ad immaginare, come tutti gli autori del suo tempo, che il governo si sarebbe messo al servizio delle banche e del capitale usuraio e non di quello industriale Durante la crisi del 1857 ad esempio Marx scriveva che sarebbe stato assurdo che la crisi venisse risolta avendo ad esempio la Banca di Inghilterra che forniva agli speculatori e creditori il capitale che era venuto loro a mancare stampando la sua moneta e consentendo loro di comprare gli asset a prezzo stracciato" “The entire artificial system of forced expansion of the reproduction process cannot, of course, be remedied by having some bank, like the Bank of England, give to all the swindlers the deficient capital by means of its paper and having it buy up all the depreciated commodities at their old nominal values.” Cioè per Marx sarebbe stato ovviamente assurdo che si fossero salvate tutte le banche come hanno fatto sotto Bush, Obama e Gordon Brown. Perchè avrebbe significato che l'economia industriale era asservita agli interessi dell'economia parassitaria, del capitale usuraio. Che è esattamente quello che sta succedendo oggi in America! Per chi è interessato qui il resto del saggio (presentato a Pechino. alla China Academy of Sciences, nel 2009 da Michael Hudson ^From Marx to Goldman Sachs: The Fictions of Fictitious Capital#http://michael-hudson.com/2010/07/from-marx-to-goldman-sachs-the-fictions-of-fictitious-capital1/^ July 30, 2010

 

  By: antitrader on Venerdì 11 Febbraio 2011 01:07

Zibo, ultimamente ti sento un po fuori forma (capita nelle migliori famiglie). Anche io una volta credevo a quella roba li' (lo chiamano signoraggio) vale a dire che le banche centrali stampano pezzi da 500 al costo di pochi centesimi e le vendono al nominale realizzando enormi profitti. La cosa pero' mi sembrava alquanto surreale per cui sono andato a documentarmi. La questione e' un po diversa, e' vero che il signoraggio genera utili ma questi vengono restituiti allo stato a fine anno con un bell'assegno a 9 o piu' zeri. L'alternativa sarebbe quella di mettere le stamperie in mano a tremonti (o similari). Stai proprio fresco!!!! Dammi retta, lascia che sia Trichet (o Draghi) a stampare. e' molto meglio. Andiamo a durmi' va'. Ciao ragazzi!

 

  By: GZ on Venerdì 11 Febbraio 2011 00:35

Questa Sara Tommasi è laureata con 110 alla Bocconi in Finanza e viene sbeffeggiata come oca con commenti ^su "come si è ridotta la Bocconi ora" citando come dimostrazione una sua intervista sulle banche#http://www.dagospia.com/rubrica-1/varie/articolo-22650.htm^ -------------------- Ecco cosa pensa la Tommasi, laureata in Finanza alla Bocconi (guarda anche il video): «Le banche stampano del denaro a costo zero, quindi in questo modo sprecano del denaro, tolgono ricchezza al sistema. E questo sistema tra virgolette legalizzato sfugge all'occhio vigile della magistratura, questa immissione di liquidità nel mercato da parte delle banche centrali. Quindi bisognerebbe in qualche modo privatizzare anche le banche centrali, tutte le banche. Le banche sono un sistema illecito, quasi illegalizzato che continuano a stampare denaro per lo Stato e in realtà immettono un sacco di soldi sullo Stato e loro non lo pagano!». ------------------ L'articolista evidentemente non ha frequentato nè la Bocconi ne molto altro perchè anche se i giri di frase non sono eleganti e la padronanza della lingua italiana è modesta i concetti espressi dalla Tommasi sono esatti. Non solo ma pochissimi laureati in economia nonchè esperti afferrano il punto che questa donna esprime e cioè che "...le banche stampano denaro a costo zero e continuano a stampare denaro per lo Stato..."

 

  By: hobi on Giovedì 12 Luglio 2007 12:29

La storia ha punito in maniera esemplare e definitiva tutti coloro che ,in un discorso economico, tirano in ballo concetti non pertinenti come il fascismo. Ma per fortuna la storia non si interesserà degli epigoni di costoro. Hobi

 

  By: defilstrok on Giovedì 12 Luglio 2007 11:40

Bellissimo, mother, l'articolo che hai postato! Merita di essere inserito ne Il Meglio Del Forum! “…. the folly of the lenders has exceeded the extravagnace of the borrowers, based on three features: first: the idea that the panacea for debit is the credit second: a social and political doctrine, now widely accepted, beginning with the promise that people are entitled to certain betterments of life: third: the argument that the prosperity is a product of credit

 

  By: Fortunato on Giovedì 12 Luglio 2007 02:24

Il vero problema, moher, non sono i derivati come strumento perverso ma dell'uso che se ne fa. Come l'energia nucleare: può trovera mille applicazioni una delle quali è la guerra per sottomettere altri popoli, pertanto sta sempre nel libero arbitrio dell'uomo trovare il giusto equilibrio. Molti ragionano secondo il concetto del tutto e subito, ovviamente il tempo è sempre stato galant'uomo e ha reso sempre giustizia. Il mercato riequilibra sempre tutto! Ecco perchè moto importante nei mercati finanziari il segreto è il rapporto tra tempo e prezzo. Fortunato

 

  By: moher on Giovedì 12 Luglio 2007 01:54

Sempre interessanti le valutazioni di Spallino. Mentre mi cullo fra le onde del mare blu, con la speranza di disintossicarmi dagli eccessi di analisi economica e finanziaria, pur tuttavia non riesco a trattenermi dal buttare giù qualche riflessione. Mi spinge a ciò, non l’andamento dei mercati che è in linea con lo scenario probabile che ipotizzai ai primi di giugno, bensì il recente caso Bear Sterns. BS è stata forzata a prorogare prestiti per 3,2 miliardi di $ ai suoi clienti hedge funds che non sono risultati in grado di rientrare alla scadenza. Si tratta del 25% del capitale di BS e se gli hedge funds falliranno è probabile che BS fallirà appresso a loro. Per il momento hanno comprato un pò di tempo, qualche mese. Ma la cosa più interessante è che la notizia ha scatenato la solita reazione di negazione di possibili contagi, l’assicurazione che non vi saranno effetti a catena, che i subprime sono sotto controllo, che vi sarà una ripresa dell’immobiliare nel prossimo futuro, che gli investimenti delle aziende traineranno un nuovo boom, etc., etc.: la solita pubblicità smaccatamente bugiarda. Alcune vecchie lezioni imparate tempo fa, mi tornano in mente quando leggo i guru di Wally e la FED. Quale che sia il problema da loro negato, esattamente lì è il problema. Per capire, occorre ignorare le loro parole, e concentrarsi solo sull’argomento di cui parlano. Le cose che negano con più forza e più frequentemente, sono esattamente quelle che succederanno. Troppo semplice, questo metodo di decrittaggio ? può darsi, sta di fatto che oltre ad essere i managers dell’apparato inflazionistico, il loro lavoro consiste proprio in questo: mentire spudoratamente. Quando dicono bianco, è nero; quando dicono nero è bianco. L’esempio attuale più evidente è quando negano che la grande crisi immobiliare ed ipotecaria americana è un aspetto della mega bolla costruita dall’inflazione monetaria e debitoria. In realtà, man mano che i mutui devono adattarsi al rialzo dei tassi , i loro rating devono essere rivisti al ribasso rispetto a quel AAA che rappresenta un insulto all’intelligenza. Mentre le rate mensili da pagare aumentano, il valore dei titoli costruiti su questi mutui scende inesorabilmente. Nel frattempo le aste delle case pignorate non trovano compratori, così come non ne trovano le nuove emissioni di “mortgage bonds”. Le vendite di questi titoli tossici sono in grande difficoltà, ben più di quanto a noi plebei si voglia far sapere. Il peggio deve ancora venire : nei prossimi dodici mesi circa 2 trilioni di mutui a tasso variabile dovranno adeguarsi ai nuovi tassi, e molti proprietari si troveranno a pagare rate raddoppiate, in virtù dei meccanismi esotici che l’industria finanziaria aveva congegnato per incentivarli. Per il decimo mese consecutivo, il prezzo medio degli immobili su base nazionale è sceso, siamo a circa -14% dal picco dell’aprile 2006. Una situazione simile ha un solo precedente: la grande depressione degli anni 30. Adesso siamo nel bel mezzo di una grande depressione orwelliana, con fiumi di moneta fresca di stampa che va nelle tasche dei più ricchi, statistiche economiche rosee, il coro greco (governativi, banchieri, Wally) che esalta l’economia e la borsa: droghe dispensate a piene mani sul pubblico, mentre l’apparato militare continua a risucchiare la gran parte delle risorse (energetiche e non). Invece, quando i prezzi dei titoli ipotecari saranno correttamente prezzati, l’impatto sarà enorme e si estenderà a tutto il mercato del credito. Perchè? ma perchè quasi tutto nel mercato obbligazionario è collegato, via swaps, via spreads, via un ammasso complicato di derivati. L’effetto leva è stato abusato per troppo tempo, mentre vi sono molte istituzioni che non possono detenere titoli il cui rating venga abbassato, e sono le stesse cui Wally sta rifilando pacchi di titoli spazzatura profittando degli attuali irrealistici rating. Corporate bonds, emerging market bonds, junk bonds: già nelle ultime due settimane si è osservato un sensibile incremento del differenziale dei tassi rispetto a quelli di Stato, ma è nulla in confronto a quando arriverà il panico con le vendite forzate. Il collasso del mondo bond metterà in ginocchio il sistema bancario, favorirà un altra ondata di svalutazione del dollaro e porterà l’oro a quota mille. Ma torniamo a BS, perchè c’è un aspetto intrigante nella vicenda. Quando nel 1998 fallì LCTM la BS non partcipò al pool di aiuto subito organizzato dalla Fed. Così adesso pare che BS non stia ricevendo alcun aiuto: vendetta, tremenda vendetta. Comunque, anche se BS è la più esposta nelle CDO(obbligazioni le più deboli che si possano immaginare: si prestano soldi in eccesso ai creditori più scarsi, si legano questi prestiti in strutture esotiche, illiquide e difficili da prezzare;poi le si rivende con enorme leva a chi cerca speculazione ed arbitraggi), tutte le entità finanziarie di Wally sono piene di titoli simili, basati su mutui a garanzia collaterale e sono tutte estremamente vulnerabili in un effetto domino,meglio visualizzabile con un cartone animato. JPMorgan e Goldman Sachs le due colonne portanti del sistema, sono molto esposte, soprattutto se si tiene conto del rischio controparte, vale a dire degli hedge funds loro clienti. Il sistema crescerà nel peggio , non nel meglio, e le sue vittime non avranno alcun potere. L’intero mercato obbligazionario avrà perdite enormi quando le agenzie di rating, pur manipolate, non potranno esimersi dall’ovvio: degradare i debiti del sistema. Certo, in quel momento, la Fed ed il Tesoro interverranno con ulteriori iniezioni di moneta per salvare la baracca, come fecero nel 1998 con LCTM. Non a caso già si stanno muovendo sul piano delle regole, ed una nuova frode si sta architettando per mantenere valore contabile ai CDO bonds (complici le agenzie di rating, che altrimenti vedrebbero sparire i loro clienti). A proposito: qualcuno mi ha chiesto un parere sulle agenzie di rating. Ebbene per me Moodys, Standard, Fitch, etc. sono delle foglie di fico del sistema. I loro guadagni dipendono dalle commissioni pagate dagli emittenti titoli(o loro banche di investimento) che esse devono giudicare. Solo questo fatto è sufficiente per capire come non siano affidabili. Ma c’è un altro aspetto della giungla finanziaria che mi viene in mente, mentre si alza il vento. Negli ultimi anni JPM e GSX si sono distinte per la capacità di approfittare delle difficoltà dei loro clienti, tanto da venire definite predatori (vedasi il recente caso Amaranth). Nel modello di affarismo fascista, oggi imperante, JPM e GSX sono i comandanti dei cannoni che sparano sul settore privato, agiscono come vampiri che succhiano sangue. Ai tempi del colonialismo,quando contavano le leggi di re Giorgio, i banchieri erano vicini agli aristocratici, si piazzavano nei loro castelli, e gestivano il trasporto della moneta che i benestanti trasportavano da castello a castello e di cui si appropriavano; con la polizia ed i legislatori allineati a proteggere questi furti su larga scala, che avvenivano sottoforma di cambio della moneta ad ogni passaggio,non c’erano problemi. Del resto da sempre le fazioni al potere rubano. Nell’attuale modello fascista, le elites fanno le regole,proteggono i loro amici,colludono, abusano. Negli USA - ritenuti da noi europei quanto di meglio ci sia al mondo - basta guardare alle recenti decisioni della corte, dei regolatori (SEC, CFTC),o ai casi Enron, Worldcom,Tyco ed al ruolo giocato dalle fraudolente agenzie di rating, al caso Quattrone, oppure ancora alla gestione degli scoperti sulle commodities. E ancora: i nuovi strumenti finanziari già citati (CDO,etc.), vengono presentati come l’apogeo del moderno capitalismo, mentre in realtà la stragrande maggioranza degli stessi non viene prezzata tramite meccanismi di mercato trasparenti e regolamentari. Si può affermare senza tema di smentite che il Capitalismo non ha mai generato una situazione come l’attuale finanziata da un sistema creditizio globale completamente slegato dal libero mercato. Le riserve totali delle banche centrali sono a 5,5 trilioni; i libri contabili combinati di Fannie e Freddie sono oltre 4 trilioni; ed un incommensurabile quantità di titoli a leva continuano a riprodursi come funghi impazziti perchè le banche centrali bloccano i tassi d’interesse e soprattutto assicurano i mercati che resteranno sempre liquidi. Troppe garanzie e promesse di salvataggio anticipate pervertiscono l’essenza dell’economia di mercato e generano il famoso moral hazard di cui Greenspan resterà il mai tanto deprecato padre.

 

  By: giveme5 on Mercoledì 27 Giugno 2007 10:15

Vista la pessima situazione del mercato immobiliare, anche con brutti dati sull'inflazione a mio parere la scelta sui tassi è tra rimanere fermi o abbassarli, proprio perché aumentarli è catastrofico. A me sembra si stia ripetendo la storia recente in cui Barnake ha parlato tanto in un verso per agire nell'altro, e questo è buono per le borse perchè le fa salire con calma. Noto anche che le previsioni per gli utili delloSeP500 dell'anno seguente sono in aumento, e visto che in aumento è anche la curva dei tassi che tanta paura ha messo in passato, allora tutte le paure non sono altro che il muro di preoccupazioni valido per una crescita duratura delle azioni, ciao Massimo __________________________________________________ beh, se non altro Massimo è passato da un view x cui si era alla soglia del + grande ed impetuoso boom mai visto di Nasdaq (e S&P) ad una view un tantino + prudente " ..... buono per le borse perchè le fa salire con calma."

 

  By: massimo on Mercoledì 27 Giugno 2007 00:27

Vista la pessima situazione del mercato immobiliare, anche con brutti dati sull'inflazione a mio parere la scelta sui tassi è tra rimanere fermi o abbassarli, proprio perché aumentarli è catastrofico. A me sembra si stia ripetendo la storia recente in cui Barnake ha parlato tanto in un verso per agire nell'altro, e questo è buono per le borse perchè le fa salire con calma. Noto anche che le previsioni per gli utili delloSeP500 dell'anno seguente sono in aumento, e visto che in aumento è anche la curva dei tassi che tanta paura ha messo in passato, allora tutte le paure non sono altro che il muro di preoccupazioni valido per una crescita duratura delle azioni, ciao Massimo

 

  By: GZ on Mercoledì 27 Giugno 2007 00:18

Bill Gross dice oggi che solo nel 2006 sono stati creati CDO sui mutui immobiliari tossici per 100 miliardi, mi sembra che in totale siamo almeno sui 200 miliardi di CDO creati SOLO sulla base di mutui "subprime". -------------------------------------------- CDOs in `Hooker Heels' Fool Moody's, S&P, Gross Says (Update2) By Caroline Salas June 26 (Bloomberg) -- Moody's Investors Service and Standard & Poor's were duped by the make-up and ``six-inch hooker heels'' of collateralized debt obligations they gave investment-grade ratings, and investors now stand to lose all their money, according to Bill Gross, manager of the world's biggest bond fund. Subprime mortgage bonds made up about $100 billion of the $375 billion of CDOs sold in the U.S. in 2006, Moody's and Morgan Stanley data show. CDO's are created by bankers and money managers who bundle together securities and divide them into slices with credit ratings as high as AAA. With defaults on those subprime loans rising, buyers of the BBB pieces of some CDOs stand to lose their entire investment, said Gross, chief investment officer at Pacific Investment Management Co. Gross manages the $103 billion flagship PIMCO Total Return Fund in Newport Beach, California. ``AAA? You were wooed Mr. Moody's and Mr. Poor's by the makeup, those six-inch hooker heels and a `tramp stamp,''' Gross said in his monthly commentary posted on Pimco's Web site today. ``Many of these good looking girls are not high-class assets worth 100 cents on the dollar.'' Subprime mortgages are loans made to borrowers with poor or limited credit histories, or high debt burdens. Mortgages at banks with past due payments are the highest since 1994, according to first-quarter data compiled by the Federal Deposit Insurance Corp., the agency that insures deposits at 8,650 U.S. financial institutions. Defaults on subprime loans will ``grow and grow like a weed in your backyard tomato patch'' and ^if total losses reach 10 percent, CDO slices rated A may also ``face the grim reaper,'' Gross said#http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601087&sid=aQOUukpyniLU&refer=home^

 

  By: GZ on Martedì 26 Giugno 2007 20:29

Il settore più debole questa settimana sono le banche in america, vedi il simbolo XLF dell'ETF il motivo forse è che si leggono commenti che dicono che si è visto ora con la storia di Bear Sterns che questi CDO valgono poco le "fette" di qualità più alta sembra venissero scambiate a 85 su 100 e le fette più rischiose a 40 o peggio per cui finora erano a bilancio al valore teorico ma se dovessero registrare il valore a cui scambiano ora si creano delle perdite rilevanti E le banche americane sembra abbiano 750 miliardi di CDO sui mutui cartolarizzati La cosa però importante che nota Lombard Street Research è che il capitale TOTALE di tutte le banche americane è di 850 miliardi, cioè si parla sempre di "liquidità" liquidità, ma alla fine alla base della piramide della liquidità ci sono le banche le quali la creano sulla base di un capitale che non è di 10 mila miliardi, ma 850 miliardi. Metti che ne perdano ora anche solo 50 miliardi devono ridurre in proporzione tutto il credito (che nel sistema economico è sui 20-25 mila miliardi) ------------------------ .... according to Lombard Street Research, Wall Street firms weren't willing to pay more than 85 cents on the dollar for the supposedly higher-grade tranches held by Bear's funds. And that's for the top tier, which would imply the lower-grade tranches are worth pennies on the dollar. Rather than submit to a fire sale of these rarely traded, hard-to-value CDOs, Bear decided injecting $3.2 billion would be the better part of valor. But the impact of the CDO debacle lies beyond the hedge-fund world. "The lower-rated, 'toxic tranches' of CDOs are largely held by banks," writes Lombard Street's Charles Dumas. "U.S. commercial banks have $750 billion of CDOs, versus $850 billion in capital. Major losses of banks' capital would force credit shrinkage, and could implode recently soaring liquidity," he concludes. Prospects for improvement in the mortgage market -- which provides the underlying collateral for a large swath of CDOs -- are dim given the state of housing. Sales of existing homes rose slightly in May, to 5.99 million, but the absolute number of single-family homes on the market is the highest since data began to be collected in 1982, writes Ian Shepherdson, chief U.S. economist at High Frequency Economics. Shepherdson calculates it would take 8.2 months to clear the market's inventory of homes (after his seasonal adjustment), compared to 4.6 months in 1999-2000, before the bubble burst. "The consequence of huge oversupply is continued downward pressure on home prices, which in turn raises the implied real mortgage rate and so dissuades potential homebuyers from entering the market," he wr