BIK = Brasile, Russia, India, Cina

L'investimento più eccitante del 2012 - GZ  

  By: GZ on Venerdì 30 Dicembre 2011 18:50

Prima che termini il 2011 occorre introdurre qui l'investimento forse più eccitante per il prossimo anno : il Pollo in Asia. Va premesso che è già stato l'investimento più eccitante del 2010 e 2011, se guardi il grafico sotto come un esempio del tipo di titolo di cui si parla da 400 è salito a 5.000 e rotti e ora è sui 4.000 quando l'oro da 700 è salito a 1.800 e ora è sui 1.600. Il boom non è finito perchè, in estrema sintesi, ^in India, Pakistan o Indonesia mangiano da 2 a 5 kg a testa e possono salire verso i 30-40 kg dei paesi del medio oriente più benestanti#http://www.themeatsite.com/articles/974/global-poultry-trends-rising-human-population-and-per-capita-consumption-in-asia-boost-total-chicken-demand^, visto che i musulmani non mangiano maiale, il vitello costa sempre il triplo e il tenore di vita sale Alcuni dati: 1) il consumo di carne di pollo nei maggiori paesi del sud-est asiatico va da 1 a 5 kg pro capite (india, pakistan, indonesia...) e anche negli altri si arriva al massimo a 12 kg, mentre nei paesi arabi più ricchi e in Israele si va dai 40 ai 70 kg procapite 2) dato che il pollo è molto meno costoso del vitello, appena la popolazione abbia un minimo di denaro oltre la sussistenza, nei paesi musulmani dove il maiale è verboten il suo consumo è quello che esplode per primo. Pecora, vitello e pesce possono anche essere preferiti dalle culture locali in alcuni casi e in parte, (vedi nei paesi arabi agnello e pecora e in indonesia, malesia e filippine il pesce), ma il pollo costa sempre, salvo che in alcune zone di pesca, almeno un terzo di meno di qualunque altro alimento proteico 3) la produzione di pollame è quella che si può ^industrializzare in stile americano#^ più facilmente di tutte rispetto a vitello, maiale, pesce e il resto e una volta introdotte le orribili fabbriche di polli industriali, (coi capannoni dove i polli sono pressati gli uni sugli altri senza quasi muoversi e gli si taglia il becco perchè non si massacrino a vicenda visto che impazziscono) la produzione di pollame decuplica rispetto all'allevamento tradizionale e i costi si riducono a 1/5 del pollo allevato tradizionalmente. ^Negli Stati Uniti dal 1900 la produzione è aumentata di più di 100 VOLTE, lo stock di pollame in America è di 2 miliardi di polli#http://www.epa.gov/agriculture/ag101/poultrybackground.html^. Nel 1900 il pollo era un piatto solo per la domenica e non per tutti, oggi costa meno della Pepsi ed è ovunque. Una volta che la produzione industriale di pollame prenda piede, diventa l'alimento proteico animale a buon mercato per eccellenza 4) Allo stesso tempo però, quando i produttori di pollame in stile industriale cominciano a raggiungere delle masse critiche di produzione di scala, dell'ordine dei 300 milioni di polli all'anno, arrivano a dominare il mercato completamente, sul modello di quello che è successo in America con le varie Conagra, ^Tyson Food#http://www.tyson.com/^, IBP, Pilgrim.... Nella produzione di carne industriale a ciclo integrato i primi due o tre produttori che si impongono arrivano a controllare tutto, la produzione di mangimi, i produttori locali a contratto, i i trasporti, logistica e macellazione e eliminano velocemente coi loro costi bassissimi la concorrenza. Hai un processo per cui si creano dei semi-monopoli per cui riescono a mantenere i profitti e margini grazie alla dimensione di scala e al dominio di tutta la filiera. Inoltre il pollame a differenza della carne di vitello non ha, per ragioni ovvie, un grosso mercato di export-import, prevalgono quasi sempre le produzioni in loco per cui non devi temere molto la concorrenza esterna. Senza contare che in Asia non hanno problemi a mettere tariffe MORALE: INVESTIRE NEI MAGGIORI PRODUTTORI DI POLLAME NEL SUD-EST ASIATICO (qui un esempio di un titolo azionario di un mega produttore di pollame asiatico salito da 200 circa nel 2007 (prima della crisi!) a 5.600 nel 2010. Dal 2007 è salito di 25 volte, 1000 dollari diventavano 25mila dollari. Ora ha corretto sui 3.800 per cui dal 2007 anche con questa correzione è sempre 15-20 volte sopra i prezzi di borsa del 2007 (non rivelo il nome e simbolo perchè è ^un idea super-segreta che ovviamente si vende a caro prezzo#http://www.cobraf.com/abbonati/trading.php?type=ce&id=37840#37840^... Prego notare che nel parlare di questo investimento, a differenza di altri, ci si basa anche su un solido background tecnico, perchè qui alleviamo circa quindici polli, per averne le uova. Non si esagera nel dire che le idee di investimento sul pollame in Asia che stanno venendo fuori sono da sole una ragione sufficiente per abbonarsi)

 

  By: Trucco on Lunedì 05 Dicembre 2011 12:00

intervento inserito 2 volte rimosso. approfitto per aggiungere che poi sicuramente ha ragione GZ e torto io, quindi non desistete dal comprare sti BTP-warrant argentini per via del mio scetticismo se gli argomenti vi avevano convinto. a proposito, qualcuno nel frattempo ha trovato un bond in tugrik o ancora niente? almeno su IB si può comprare il tugrik come valuta che voi sappiate? quasi quasi rispolvero la mia card IB e provo a entrare nel sistema se mi ricordo come fare (ma non credo)

ma va la l'Argentina... - Trucco  

  By: Trucco on Lunedì 05 Dicembre 2011 11:59

GZ: "Ovviamente non mancano gli scettici quando sentono parlare di Argentina, di un paese che svaluta, ha dato un default, stampa moneta per pagare debiti e spende. Ma i numeri sono che l'Argentina ha debito pubblico/PIL del 32%, meno di qualunque altro paese occidentale eccetto la Norvegia e pari all'Australia" - - - io mi associo agli scettici al 100% L'Argentina, e forse pure il Perù, sembra si siano associati alla moda del "nord"-America-Latina, il socialismo di Venezuela ed Ecuador che mette in fuga le società minerarie che dovrebbero investire in esplorazione, dato che non vale la pena rischiare, perché ormai qui tira una brutta aria: ^hanno appena promulgato un decreto facendo piazza pulita di una precedente legge del 2004#http://en.mercopress.com/2011/10/27/argentine-insurance-companies-ordered-to-repatriate-foreign-investments^ che autorizzava a detenere i ricavi oltre-frontiera, per cui d'ora in poi eventuali ricavi da produzione e vendita di minerali e/o combustibili e/o commodity agricole, debbono essere rimpatriati e convertiti in pesos sul locale mercato dei cambi. Non ho approfondito, perché a parte SSRI non ho esposizione significativa sull'Argentina ad oggi, ma sembra che il mercato abbia colpito parecchio i titoli minerari/petroliferi che operano in Argentina temendo che il passaggio successivo sia la fissazione di un cambio ufficiale fittizio di cambio pesos-dollaro, come avviene in Venezuela, dove il cambio ufficiale sopravvaluta il bolivar locale del doppio (^e ad esempio il produttore di oro Rusoro che deve vendere l'oro alla banca centrale venezuelana pagato in bolivar ha questo grafico#http://tmx.quotemedia.com/charting.php?qm_page=51173&qm_symbol=RML^!). Queste manovre nell'immediato creano maggiori entrate e "dollari facili", ma nel medio-lungo termine fanno scappare gli imprenditori e gli investitori stranieri, il che difficilmente è un bene. E certo che hanno un debito del 32%, hanno fatto default della Madonna poco tempo fa e dopo un evento simile (ed il fatto che hanno offerto di ripagare META' di quanto avrebbero ragionevolmente potuto offrire indetro, cioè un 60% secondo me) chi minkia li rifinanzia a questi, tranne Zibo che si lascia stuzzicare dalla promessa di extra-rendimenti molto sospetti o i fondi pensione PRIVATI degli argentini che sono stati OBBLIGATI a investire in buoni argentini??? qui c'è gente del posto che cerca in ogni modo di far uscire dollari dal paese (73 miliardi stimati negli ultimi 4 anni) o imboscarli nelle cassette di sicurezza come fossero monete d'oro, e noi dovremmo offrir loro i NOSTRI dollari in prestito, dopo il modo in cui hanno dimostrato di trattare i creditori italiani l'altro ieri? GZ ma sei fuori di melone? E dillo prima che a Rimini ti portavi dietro il fumo di quello buono, che venivo anche io no? la Kirkner sta probabilmente facendo una politica nazionalista-socialista che giustamente può piacere al nostro ottimo ospite, che forse potrebbe anche giovare al popolo argentino (anche se ho i miei dubbi, queste cose forse possono funzionare, ma possono anche degenerare in uno scenario boliviano/venezuelano/ecuadoregno) come potrebbe giovare una politica zibordiana fatta in Italia che sostituisse l'emissione di debito con lo "stampaggio" controllato (?) di lire (lo confesso, è un argomento troppo complesso per me per comprendere se abbia ragione l'eretico GZ o l'estabilishment plutocratico), come probabilmente già ha giovato loro fare default al 70% e rifiutare l'aiuto del FMI, ma che questo possa giovare anche ai detentori stranieri di debito argentino, suggerirei di domandarlo agli italiani incappati nei tango-bond. Se questi pagano il 30% di profitto a spese dei creditori bruciati cui hanno rimborsato il 30%, MA DEL CAPITALE PERò, allora oltre al danno si aggiunge la beffa (e no, per chi se lo chiedesse, non ho investito in tango bond, sono solo un pò indignato come italiano, sapendo che i nostri connazionali è risaputo fossero i principali detentori del debito argentino dopo gli indigeni.

 

  By: alberta on Lunedì 05 Dicembre 2011 02:45

Al momento ci sono dubbi che l'Argentina pagherà il prossimo warrant ("Argentina May Not Make 2013 GDP Warrant Payment, BofA Says) per cui le quotazioni stanno cedendo. Il momento esatto in cui provare a comprarli NON è questa settimana a mio avviso. Gli investitori esteri li stanno vendendo da un paio di mesi. Ma se li prendi ad un prezzo più basso e, come è inevitabile, la FED e la BCE stamperanno moneta entro un mese o due, allora può funzionare bene di nuovo _________________________________- Scusi Zibordi, ma applicando il modello qui da Lei proposto, e che condivido integralmente http://www.cobraf.com/blog/default.php?idr=324812#324812 Sarebbe il momento di uscire e stare fuori lontani mille miglia, da un paese del genere. La rivalutazione di TUTTO è stata esponenziale, si sta esaurendo l' effetto del default e della svalutazione competitiva, durati quasi un decennio, quindi si rischia seriamente di entrare in un top di periodo, mentre ci sono decine di settori, Paesi e mercati oggi massacrati ed ai minimi storici. Seguendo questo suggerimento, si rischia di fare la figura del risprmiatore P.irla che entra su un Fondo ben gestito quando vede alcuni anni di risultati fenomenali (Argentina 2002/2011), pronto a prendersi tre/quattro anni pessimi ed uscire sfiduciato.... proprio quando si dovrebbe rientrare (visto che è chiaro che i BRIC rappresentano complessivamente i mercati che cresceranno di più nei prossimi decenni) Direi che si tratta di un ottimo suggerimento, ma con un pessimo tempismo. Poi mi sbaglierò.... ma visto che lei ci ha preso benissimo nel 2011, e lo ha scritto qui, spesso è stato il timing a non essere il massimo...... Con invariata stima....

 

  By: gianlini on Domenica 04 Dicembre 2011 20:16

non mi sono alterato ma sei tu che davanti ad un grafico impressionante (una crescita del 400 % dell'italia rispetto alla'rgentina) sei riuscito ad andare a guardare l'ultimo pezzettino (forse gli ultimi 3 anni....) la CEE come CECA non è stata fondata nel 1956? ricordo male? cmq se hai altre idee di come popoli simili siano potuti evolvere in modo così differente, ben vengano! è una paura intima e continua quello che ho di finire come l'argentina, per cui sapere del perchè abbiamo per fortuna avuto una storia tanto diversa mi interessa molto lo dico sinceramente (e non volevo certo offenderti! era come quando si sveglia in modo un po' brusco una persona appisolata!)

 

  By: Gano* on Domenica 04 Dicembre 2011 20:07

Gianlini, sei fuori? Non c'e' bisogno di alterarsi in questo modo. Non ti mettere per favore ad emulare Anti... Comunque, tornando al tuo ragionamento, ora c'e' effettivamente un divario notevole di crescita tra Italia e Spagna da un lato e Argentina dall' altro. Non pensi che possa essere dovuto anche all' euro?

 

  By: gianlini on Domenica 04 Dicembre 2011 19:58

Gano ma sei diventato scemo tutto di un tratto!??? io stavo parlando del gap creatosi fra 1960 (quando eravamo appaiati, conta che avevamo il doppio dlela popolazione, per cui pro capite forse erano più forti loro) e il 2000 cosa c'entra l'euro?? io ho parlato di Comunità Europea (CEE) se però riesci a darmi una spiegazione diversa, ben contento: perchè l'italinao in argentina sia rimasto povero e quello in veneto (suo cugino magari) abbia messo su la fabbrichetta e abbia fatto i soldi.....

 

  By: Gano* on Domenica 04 Dicembre 2011 19:15

Cioe', intendi dire che il delta tra la crescita Argentina (+7% +8 %) e quella italiana (-1%) e spagnola (-?%) sia dovuto al fatto di fare parte dell' euro? Sì, almeno in parte e' cosi'.

 

  By: gianlini on Domenica 04 Dicembre 2011 17:01

stante la composizione quasi identica come popolazione fra argentina e (italia+spagna) mi sembra di poter concludere che il delta che si è creato fra noi e loro sia proprio merito dell'aver fatto parte della Comunità Europea

 

  By: Paolo_B on Domenica 04 Dicembre 2011 16:54

se l'italia dovesse fare default e l'euro andare a pezzi hai - almeno momentaneamente - una depressione globale bella forte. Per cui scommettere su qualcosa linkato alla crescita del pil adesso, ovunque nel mondo, è anche al tempo stesso una scommessa che non succeda niente qui. Personalmente, anche andando sull'argentina, preferirei qualcosa che abbia un rendimento calcolato diversamente.

I Nuovi Bonds Argentini "GDP Warrants" (parte II) - GZ  

  By: GZ on Domenica 04 Dicembre 2011 14:27

I Nuovi Bonds Argentini "GDP Warrants" (parte II) L'economia argentina è dal 2006 "en fuego", la crescita reale è il 7-8% annuo da cinque anni in media nonostante l'inflazione alta. Ci sono polemiche sul modo in cui il governo della Kirchner falsifica il dato di inflazione, ha anche licenziato i capi dell'istituo di statistica quando non si piegavano sembra, Goldman Sachs l'ha attaccata (ma forse questo è un buon segno ?), tuttavvia nessuno nega che anche tenendo conto di qualche pasticcio nel calcolare l'inflazione ufficiale la crescita argentina REALE sia superiore al 7% e faccia invidia persino al Brasile ora. A questo ha contribuito ovviamente il boom delle materie prime, per cui nel caso dell'argentina la domanda di soya, frumento e carne verso la Cina e l'Asia ha aiutato molto. Ma soprattutto conta il fatto che l'Argentina si è completamente liberata dal debito pubblico e anche privato con una svalutazione drastica combinata con default. Inoltre la Kirchner che ha una reputazione di demagogia ha stampato moneta per fare welfare e lavori pubblici e però finora non avendo esagerato troppo si è rivelato un successo, rispetto al modello ortodosso di far creare debito alle banche e indebitarsi con gli investitori esteri come la Grecia, il Portogallo, l'Italia.... Sfruttando il boom del PIL che però è accompagnato da forte inflazione (dal 15% al al 25%, a seconda degli anni e delle stime) il governo Kirchner ha avuto la pensata di creare dei "warrant" associati ai suoi nuovi bonds che pagano se il PIL supera una certa soglia annunciata all'inizio dell'anno. Finora questo è avvenuto quasi sempre e i nuovi bonds argentini hanno resto dal 10 al 30% annuo I bonds argentini nuovi, i in euro, dollari e peso, sono indicizzati in pratica all'inflazione, ma la formula di calcolo del rendimento è particolari nel senso che c'è un elemento di scommessa perchè pagano se il PIL al netto dell'inflazione sale di almeno un 5 o 7% annuo Ovviamente non mancano gli scettici quando sentono parlare di Argentina, di un paese che svaluta, ha dato un default, stampa moneta per pagare debiti e spende. Ma i numeri sono che l'Argentina ha debito pubblico/PIL del 32%, meno di qualunque altro paese occidentale eccetto la Norvegia e pari all'Australia, ha una disoccupazione al 7%, inferiora agli USA, Brasile, Eurozona e pari alla Germania, ha un surplus con l'estero del +2% del PIL mentre se togli la Germania ed Olanda ad esempio il resto d'Europa ha ora un deficit del -4% del PIL e gli USa del -3%. E ha una crescita economia reale, al netto dell'inflazione, stimata sul 7-8% annuo del PIL. Persino come reddito medio reale l'Argentina ha ora superato di nuovo gli altri paesi sudamericani e quest'anno ha passato di poco anche il Cile che è sempre stato da 20 anni il modello di solidità fiscale ed economia in Sudamerica La forte inflazione argentina (dal 15% al al 25%, a seconda degli anni e delle stime) è ovviamente un segnale di pericolo e un sintomo di malessere, ma sono cinque o sei anni che l'Argentina ha una forte crescita del reddito reale e dell'export senza essere fiaccata dall'inflazione. E livelli di consenso sociale e politico per questa politica elevatissimi come dimostrano le percentuali plebiscitarie con cui la Kirchner vince ogni elezione Sintetizzando quando discusso qui e nel post precedente che mostrava l'andamento esponenziale dei nuovi bonds argentini "GDP Warrants" i) è un investimento sicuramente speculativo, non da cassettista ii) ma l'Argentina non ha quasi debito, ha una valuta ora molto sottovalutata che può apprezzarsi rispetto all'euro o ad un eventuale ritorno alla lira iii) questi bonds pagano bene se la crescita in Argentina continua. La "formula" economica argentina non è "ortodossa" ed è disapprovata dal Fondo Monetario e la maggioranza degl esperti, ma sta funzionando bene (perchè sostanzialmente non si fa strangolare dal debito come Irlanda, Grecia, Portogallo, Lituania, Italia, USA...) iv) i termini a cui vengono venduti questi bonds nuovi dallo stato Argentino ora sono favorevoli (proprio perchè sono considerati dei paria dalle autoruità finanziarie e investitori internazionali e quindi sono costretti a offrire condizioni favorevoli) (NB. questi bonds sono comprabili in euro, dollari e peso presso quasi tutte le banche, non le piattaforme online, devi telefonare insomma)

I Nuovi Bonds Argentini, "GDP Warrants" (parte I) - GZ  

  By: GZ on Domenica 04 Dicembre 2011 14:02

I Nuovi Bonds Argentini, "GDP Warrants" (parte I) A Rimini ho discusso tra i bonds emergenti i nuovi bonds argentini, "GDP Warrants Argentina" che lo stato argentino si è inventato tre anni fa per cercare di convincere la gente a ricominciare a comprare titoli di stato argentini. Il motivo per considerarlio è che sono stati emnessi finora a condizioni molto favorevoli, proprio perchè lo stato argentino avendo completamente perso credibilità con la svalutazione del -80% del peso (da 1 peso per 1 dollaro nel 2001 a 4.2 peso per 1 dollaro oggi), avendo dato default pagando meno del 30% del valore dei titoli di stato e avendo un inflazione al 15% non aveva più neanche un cane che gli comprasse un bond nel 2002-2005. Ma la "ruota gira sempre" come si suol dire, per cui mentre nel 2000 o 2001 coi bonds argentina ti rovinavi dal 2009 coi nuovi bonds argentini (i "GDP Warrants",indicizzati al PIL) si fanno i soldi (vedi ad esempio titoli del genere che trovi da un anno su Bloomberg e Reuters ^"Argentina's `Scorching' Growth Helps GDP Warrants Trump Bonds on 28% Surge"# http://www.bloomberg.com/news/2010-08-10/argentina-s-scorching-growth-helps-gdp-warrants-trump-bonds-on-28-surge.html^. Nel 2010 hanno reso un +28% e nel 2011 dipende dalle scadenze ma sopra il 10% Il succo della storia che ora racconto è questo: il governo argentino è stato costretto per convincere qualcuno a comprargli qualche bond a inventare una formula originale che facesse guadagnare gli investitori. Inoltre anche se nessuno sembra notarlo molto l'economia argentina sta crescendo quasi come quella della Cina e più del Brasile ad esempio (la Cina fa +9% di PIL, l'Argentina +7.5% e il Brasile +4% nel 2011). Tanto è vero che la Kirchner vince un elezione dopo l'altra con margini bulgari. Morale da un paio di anni l'Argentina vende bonds "GDP warrant" indicizzati al PIL nominale (quindi anche all'inflazione) e questi hanno battuto ogni altro bonds al mondo come rendimento, anche tenendo conto della valuta, cioè sia in dollari che in peso che in euro N.B. questi bonds sono comprabili in euro, dollari e peso presso quasi tutte le banche, non le piattaforme online, devi telefonare insomma. Al momento ci sono dubbi che l'Argentina pagherà il prossimo warrant ("^Argentina May Not Make 2013 GDP Warrant Payment, BofA Says#http://www.bloomberg.com/news/2011-09-28/argentina-may-not-make-2013-gdp-warrant-payment-bofa-says.html^) per cui le quotazioni stanno cedendo. Il momento esatto in cui provare a comprarli NON è questa settimana a mio avviso. Gli investitori ^esteri li stanno vendendo da un paio di mesi#http://blogs.ft.com/beyond-brics/2011/11/15/rbs-sell-argentine-gdp-warrants/#axzz1fZAhZtw2^. Ma se li prendi ad un prezzo più basso e, come è inevitabile, la FED e la BCE stamperanno moneta entro un mese o due, allora può funzionare bene di nuovo (parte I)

 

  By: GZ on Mercoledì 05 Ottobre 2011 22:06

Il pezzo di domenica illustrava il rendimento storico, su 20 anni di dati, delle Obbligazioni Corporate dei Paesi Emergenti (bonds delle società in Asia, Russia, Sudamerica...) e dei fondi specializzati in questi bonds. Ovviamente è molto difficile per un privato cittadino comprarsi un paniere di 10 o 20 bonds di società asiatiche, brasiliane, russe e saudite per cui questo è uno dei casi (rarissimi!) in cui un fondo specializzato nel settore è consigliabile. Lo so poi che i fondi "emerging markets income" sono in maggioranza sorti negli ultimi cinque anni, ma la performance storica dei bonds delle società asiatiche ed emergenti è stata calcolata da Barclay's e Bloomberg a prescindere dai fondi. E la performance dal 1994 ad oggi ad esempio (vedi grafico nummero 1 sotto) è che 100mila investiti nel 1994 oggi erano diventati 478mila Questo è stato il migliore investimento in assoluto negli ultimi 20 anni e (se si considera anche il rischio) anche negli ultimi 10 anni, vedi qui dalla presentazione di Jeff Gundlach che riporta dati elaborati da Barclay's sulle ^OBBLIGAZIONI SOCIETARIE EMERGENTI#http://www.businessinsider.com/gundlach-presentation-dollars-cents-2011-9?op=1^ (quindi non titoli di stato) Negli ultimi 20 anni le obbligazioni corporate dei Paesi Emergenti, i bonds delle società cinesi, taiwanesi, coreane, thailandesi, indonesiane, sudamericane, russe, polacche... hanno reso più di tutto, incluso le stesse borse emergenti, hanno reso un +11% medio annuo per 20 anni. (Questo rendimento è stato dato da una cedola media intorno al 7-8% medio annuo, più un apprezzamento medio del 2% e rotti circa annuo) Esempio pratico: questo fondo "Emerging Market Income" (che aveva un ottimo gestore, che ho già nominato altre volte), in cui se ^mettevi 10mila dollari nel 2002 oggi avevi 33 mila dollari#http://quote.morningstar.com/fund/f.aspx?t=TGEIX^ (e l'oscillazione negativa peggiore è stata di 4 mila dollari circa nel 2008). Negli ultimi 10 anni le borse emergenti hanno battuto le obbligazioni emergenti con un 14% (annuo) contro un 11% medio annuo, ma la volatilità delle borse emergenti e quindi il loro rischio è stato circa tre volte tanto. Nell'insieme quindi le obbligazioni corporate emergenti sono state il migliore investimento negli ultimi 20 anni e anche 10 anni. L'S&P 500 per confronto ha reso un 7.7% medio annuo negli ultimi 20 anni e un 1.5% medio negli ultimi 10 anni (in dollari, per cui in euro è stato forse un -1% medio annuo). Morale: come investimento di medio e lungo periodo, appena c'è un cedimento per via di qualche crac nei prossimi mesi, comprati un fondo con nella denominazione "Emerging Market Debt" o "Emerging Market Income". Quando farlo e ^quale fondo "emerging debt" scegliere#http://news.morningstar.com/fundReturns/FundReturns.html?category=$foca$eb^ ? Lo vedremo nelle prossime puntate (ma come fondo da scegliere non guarderei più al fondo citato come esempio sopra, perchè il suo gestore è andato via un anno fa. Devi scegliere l'uomo, non la ditta quando si parla di gestioni. Inoltre non hai fondi del debito emergente con 20 anni di gestione come per gli azionari, la maggioranza mostra una performance di 5 anni) (Nota Bene: i dati mostrati sono ripresi dalla presentazione di Gundlach che utilizza dati di Barclay's e Bloomberg e sono calcolati basandosi su un paniere di tutti i bonds emergenti e arrivano fino a inizio settembre. Quindi non tengono conto della scivolata del -12% circa dell'indice delle borse emergenti e del -7% dell'S&P nell'ultimo mese. Per questo in tabella vedi un +16% medio annuo delle borse emergenti, ma ora il numero sarebbe un +14% medio annuo circa. Dato che non è facila trovare una tabella comparativa su 20 anni di rendimento ho lasciato i numeri computati) Notare che anche nel 2011 in cui le borse europee hanno perso un -23%, quelle USA un -9% circa, le borse emergenti un -15% circa le obbligazioni emergenti sono in pari

 

  By: Trucco on Mercoledì 05 Ottobre 2011 13:09

il rendimento di cui parla GZ credo sia per l'investitore in dollari, ma in ogni caso non ci sono ETF quotasti a Milano sui corporate emergenti ma sono sui governativi emergenti, e comunque il track record è parecchio più breve dei 10 anni su cui è stata evidenziata la super performance. in ogni caso per chi non lo sapesse, i fondi attivi come anche gli ETF passivi (esclusi ETC) non andrebbero presi in considerazione anche solo per l'aspetto fiscale: se guadagni Tremonti ti prende il 20% (il 12.5% ancora per poco, ma devi realizzare entro il 2011 la plusvalenza), se invece perdi non maturi un credito di imposta deducibile (nel caso degli ETF va perduto subito, nel caso dei fondi comuni è difficilissimo ottenere la certificazione, la maggior parte delle banche corrispondenti non la da, quelle che la danno richiedono condizioni stringenti e tempistiche lunghissime, ma quel che è peggio è che tale certificazione non può essere dedotta da altri fondi! per cui l'investitore in fondi in ogni caso è fregato). morale: se vuoi fare questo tipo di investimento per meno di 3 anni di orizzonte temporale (laddove la perdita non può essere esclusa come ipotesi) devi selezionare 5 emittenti corporate su 5 valute emergenti preferite oppure comprare l'ETF che dice GZ non armonizzato su di un account offshore (in Italia oltre a non compensare le eventuali minusvalenze ti porti l'eventuale plusvalenza in dichiarazione dei redditi!). Forza e coraggio: chi suggerisce 5 codici ISIN di emerging corporate bonds?

 

  By: Regina72 on Mercoledì 05 Ottobre 2011 12:40

e molti hanno subito perdite in questi mesi.....etf su obbligazioni paesi emergenti