BIK = Brasile, Russia, India, Cina

 

  By: massimo on Mercoledì 03 Ottobre 2007 18:59

Riguardo le previsioni nere del libro di Greespan, faccio notare che nel 2002, dopo WTC e ENRON si parlava di Nasdaq a 500 e partì un favoloso rally fino a metà 2003, che nel 2000 Ralph Acampora scrisse il libro The Fourth Mega-Market, Now Through 2011 e sempre nel 2000 in una libreria Barnes and Noble vidi un espositore con centinaia di copie di un libro intitolato DOW 36.000, come dire più libri che indicano una direzione e più la direzione opposta è forte, infatti il Nasdaq crollò per ben tre anni, quando da 50 anni il peggior calo ne durò solo due nel 1974 e Bill Gross appena disse dow 5000 l'indice volò. Quindi che un grosso personaggio come Greenspan adesso veda nero mi sembra la maggior garanzia di un enorme rialzo + 100% di rialzi nel terzo anno presidenziale dal 33 ad oggi più minimo annuale delle borse da 50 anni che capita in settembre,curva dei tassi passata positiva a giugno dopo quasi un anno a predire sventure, cosa volere di più per essere investiti in azioniusa....com perdonate la battuta, ciao Massimo

 

  By: Andrea on Mercoledì 03 Ottobre 2007 18:57

Consiglio la lettura di "Vele e cannoni" di Carlo M. Cipolla-

 

  By: GZ on Mercoledì 03 Ottobre 2007 18:52

al momento le statistiche ufficiali cinesi del PIL dicono che 1.300 milioni di cinesi consumano ancora un poco meno di 58 milioni di italiani, i cinesi hanno circa 900 miliardi di dollari da spendere e gli italiani quasi 1.000 prova a pensare un attimo cosa signfica, se dividi 1300 (cinesi) / 58 (italiani) = 20 volte circa al cambio attuale un italiano in media ha un potere d'acquisto, è in grado di spendere 20 VOLTE DI PIU' DI UN CINESE, non 2 o 5 volte tu puoi dire che forse il cambio Euro/Yuan è troppo alto del 50%, forse è così, ma se lo rivalutassero, le merci cinesi costerebbero un 50% in più e dato che il loro PIL è al 40% export poi magari vendono la metà...

 

  By: Gano* on Mercoledì 03 Ottobre 2007 18:34

"con questo sistema puoi crescere al 10-11% annuo per 5 anni perchè non hai un "surriscaldamento" della domanda interna e quindi inflazione come nel capitalismo" A quel punto la crescita del PIL cinese sara' data anche dalla crescita dei consumi interni. Gli investimenti di oggi servono a creare le infrastrutture di domani. La Cina ripercorrera', piu' o meno e con le dovute proporzioni ed aggiustamenti, la strada percorsa dal Giappone. Questo e' -secondo me- il quadro di fondo. Ma tutto cio' non toglie niente al fatto che *ORA* la Cina abbia corso tanto e che nel breve possa anche correggere. E' effettivamente una possibilita'. PS. La Cina e' gia' capitalista.

 

  By: Gano* on Mercoledì 03 Ottobre 2007 17:34

"le attitudini dei cinesi sono sempre state quelle attuali, eppure solo da 5-7 anni si vive il "fenomeno cinese"" Beh... insomma. Non e' tutto sempre cosi' semplice come potrebbe sembrare a prima vista. Dalla Lunga Marcia ad oggi le cose sono cambiate e questo cambiamento e' un processo a cascata, quindi ad andamento esponenziale. Sentiamo oggi solo gli ultimi 5-7 anni del fenomeno Cina, ma sentiremo molto piu' intensamente i prossimi 5-7. E' inoltre un errore guardare solo agli ultimi 50 o 60 anni di storia. Nel XVIII secolo, per es. la Cina era il maggior produttore manifatturiero mondiale (*) con un PIL pro capite ed una produttivita' probabilmente molto piu' alti di quelli Europei. Inoltre prova solo a pensare al Giappone che ha una cultura ed un etica di fondo molto simile a quella cinese (confucianista / buddista): fino agli inizi dell' 1800 era in un profondo Medio Evo, e stava li' da piu' o meno 2000 anni, con un' economia praticamente non monetarizzata, senza industrie ma solo con l' agricoltura, le caste ed i samurai in giro. Con la Restaurazione Meiji ha fatto in pochi anni quello che l' Occidente ha impiegato secoli a fare. Nelle seconda meta' del '900 in poci decenni e' diventato LA SECONDA POTENZA ECONOMICA MONDIALE dopo gli Stati Uniti (**) e se diventera' tra poco la terza sara' solo grazie alla Cina che gli passera' davanti. Piu' chiaro di cosi'... Poi vi sono tante altre ragioni che fanno pensare che lo sviluppo economico della Cina sia solo cominciato, e delle quali ne abbiamo gia' discusso insieme ampiamente sul forum. (*) Histoire économique et sociale du monde, P. Bairoch 1997. Cina ed India insieme facevano allora il 57% della produzione manifatturiera mondiale. (**) Ai primi del '900 il Giappone gia' batteva militarmente una potenza occidentale (la Russia) in una serie di battaglie navali. E la sola regione del Kansai (24 milioni di abitanti) ha oggi un PIL paragonabile a quello italiano. Non solo il Giappone: tutte le "piccole Cine", culturalmente ed eticamente affini al Mainland China, cioe' Singapore, Taiwan ed Hong Kong stanno vivendo un miracolo economico, con Singapore che ha gia' battuto Italia e Francia in termini PIL pro capite ed Hong Kong e Taiwan che lo faranno presto.

 

  By: GZ on Mercoledì 03 Ottobre 2007 16:59

c'era uno su Financial Times ieri che ricordava che in Cina il consumo delle famiglie è il 35% del PIL, per cui come SPESA per consumi è inferiore all'Italia (il PIL cinese è un 30% maggiore del nostro, ma da noi il consumo è il 60-65% del PIL per cui alla fine spendiamo di più noi di 1.300 milioni di famiglie cinesi) il motivo è che in Cina il PIL è fatto tutto di investimenti, specialmente rivolti all'export, e le famiglie risparmiano quasi un 40% del reddito perchè (con l'eccezione dei dipendenti pubblici) non hanno pensione, assistenza medica, sussidi di disoccupazione e pagano anche per mandare i figli all'università con questo sistema puoi crescere al 10-11% annuo per 5 anni perchè non hai un "surriscaldamento" della domanda interna e quindi inflazione come nel capitalismo non ci aveva ancora pensato nessuno, da una parte lo stato decide tutto come nel comunismo e fa investire a ritmi che nemmeno stalin con il piano quinquennale, dall'altra zero welfare state come nel capitalismo dell'800 per adesso il lavoraccio di spendere tocca a giapponesi, europei ed americani che danno più dell'80% della spesa per consumi mondiale

 

  By: gianlini on Mercoledì 03 Ottobre 2007 16:43

Gano, pensi questo perchè ritieni che ci sia stata e ci sia una volontà politica specifica, non solo cinese, a che sia così? come più volte ha sottolineato zibordi, le qualità, il numero, le attitudini dei cinesi sono sempre state quelle attuali, eppure solo da 5-7 anni si vive il "fenomeno cinese" sono le potenze occidentali che hanno perso la capacità di tenere la cina sotto controllo? o forse le elite occidentali hanno capito che avevano, loro, solo da guadagnare dalla sua ascesa, e peggio per i sudditi se soccomberanno?

 

  By: Gano* on Mercoledì 03 Ottobre 2007 14:36

Sono in tanti a dire che il mercato cinese sia sopravvalutato, Greenspan non e' l' unico e Greenspan ne ha dette tante ultimamente, e non solo sulla Cina. Tornando all' argomento, per questo mercato vanno secondo me considerati due fattori: a) lo sviluppo dell' economia cinese, destinata a diventare presto la prima potenza economica mondiale. b) L' enorme corsa che ha gia' fatto il suo mercato negli ultimi anni. Questa situazione potrebbe porre dei rischi, anche piuttosto consistenti, per il breve termine. Non credo pero' che questo sia il punto di arrivo per la Cina. Tutt' altro. Cosi', chi ci ha investito in un' ottica di lungo termine, cioe' da qualche anno, ha guadagnato a sufficienza per poter mettersi al riparo da eventuali scrolloni ed incidenti di percorso. Allo stesso modo mi sembra che le prospettive di lungo termine per la Cina siano -ovviamente a mia personale opinione- molto buone. Per chi invece ci investe nel breve termine, cioe' nell' ottica di due, tre, quattro o cinque mesi... boh... tutto puo' succedere.

un altra occasione di acquisto ? - gz  

  By: GZ on Mercoledì 03 Ottobre 2007 13:23

alle 6 di questa mattina l'indice cinese a Hong Kong ha toccato i 18.600 punti. Il 17 agosto era sceso a 10.400 per cui è "rimbalzato" di un +78% in un mese e mezzo con il massimo di stanotte (massimo storico ovviamente ma quest'anno ne ha fatti 43 di massimi storici). Ha però chiuso a 17.000 punti dando indietro un -8.5% in tre ore scarse e non è una borsa secondaria, capitalizza ora circa 3.000 miliardi di dollari, più della borsa tedesca, per cui questa è un oscillazione di 250 miliardi di capitalizzazione in tre ore un altra occasione di acquisto ? un segno che ha finalmente invertito ? (anche ieri c'era il vecchio Greenspan che ora non sta zitto per più di 24 ore che diceva che "..se mai è esistita una bolla speculativa questa è la borsa cinese..:")

 

  By: Gano* on Martedì 02 Ottobre 2007 11:22

A proposito di Cina, stamattima mi sono svegliato, ho guardato il portafoglio titoli e ho visto MSCI China (CHINA.MI) sospeso (per rialzo). Poi ha fatto il piu' 5%. Credo sia la prima volta che vedo un ETF di un indice di un paese delle dimensioni della Cina sospeso al rialzo... ;-) Circa i componenti del BRIC non credo siano tutti uguali. Anzi direi che vi siano profonde differenze che si sentiranno nelle valutazioni a lungo termine. Metterei il rank nel seguente ordine: Cina, India, Russia, Brasile.

 

  By: Gano* on Lunedì 01 Ottobre 2007 20:42

Capperi, il BIK solo da agosto ha fatto quasi il 50% e solo oggi sta facendo il 2,5%. Bellino... Grazie per la dritta. L' ho messo nei bookmark.

BIK = Brasile, Russia, India, Cina - gz  

  By: GZ on Lunedì 01 Ottobre 2007 19:09

Stock: BRIC

in giugno è stato creato un ETF a NY che comprende le 100 maggiori società Cinesi, Indian, Russe e Brasiliane e il simbolo è BIK, approssima il famoso "BRIC" (Brasile, Russia, India, Cina) dentro ci sono Gazprom, Lukoil (petrolio e gas russo che come si sa è un bel monopolio), Petrobras, che è simile e appartiene al governo brasiliano, Petrochina, idem per la Cina, China Mobile (cellulari in cina e si sa che essendo un 1 miliarde e rotti ancora senza cellulare ne compreranno un casimo), China Life (maggiore assicuratore del mondo ora per capitalizzazione perchè si sa che essendo un 1 miliarde e rotti ancora cinesi senza cellulare ne compreranno...), Banco Bradesco la maggiore banca brasiliana Questo BIK è un 16% sopra il massimo di luglio a 26.80$ e un 45% sopra il minimo di agosto a 20.4$