Cina vs. resto del mondo

 

  By: gianlini on Martedì 12 Gennaio 2016 17:28

Grazie, Giovanni

 

  By: Giovanni-bg on Martedì 12 Gennaio 2016 16:22

L uomo della strada fa una domanda terra terra, ma se dovete scartare cosi tanto dopo i controlli qualita perche non comprate le materie prime ( quali materie prime in particolare???) inun altro paese ? ------------- Perchè oramai le fanno solo in Cina ed India E con gli Indiani non voglio avere nulla a che fare. Con la cina si sa che hai alte % di scarto (non è che col l'india è molto diverso) ma almeno la merce arriva nei tempi stabiliti, più o meno L'india è tutto un are are krishna are per cui oggi domani o tra 6 mesi a tra 3 anni è uguale. Gli indiani non hanno il senso del tempo. La vicenda Marò è incomprensibile solo per chi non conosoce l'India

 

  By: Giovanni-bg on Martedì 12 Gennaio 2016 16:15

Gianlini difficile rispondere Nei prodotti che faccio la materia prima è costosa incide circa dal 40% al 60% dei costi di produzione. Anni fa (era il 2006) ebbi l'intuizione di fare i contratti in RMB invece che in US$ dato che RMB non è scambiato (non posso comprare RMB per pagare i cinesi) facciamo che il prezzo è fisso in RMB ma le fatture vengono in EUR con fixing alla data di imbarco. In questo modo ho reso tutto molto più semplice perchè ho sganciato la quotazione della materia prima dalla valuta US$ e ho risparmiato il markup che i cinesi mettono sopra ai prezzi per coprirsi dal rischio di cambio cross fra 3 valute. In questo modo ho resolo al struttura dei prezzi un po' meno dipendente da rivalutazione e svalutazione dell'euro. Tirando le somme per me cambia poco. Anche perchè fattori esterni che trainano o frenano la domanda sono più forti del vantaggio competitivo dato dal cambio. Altra cosa da considerare è che i cinesi se decidono di fare dumping c'è nulla da fare puoi anche svalutare del 50% l'euro e loro vanno sotto lo stesso. La svalutazione che serve non è contro RMB è contro DEM. E' quello il nostro problema ma spesso è visto al contraio. Nel senso che noi dovremmo annullare la svalutazione che hanno operato i tedeschi nei nostri confronti dal 2001 Sono loro che hanno svalutato e ci hanno affossati.

 

  By: pana on Martedì 12 Gennaio 2016 16:11

l uomo della strada fa una domanda terra terra, ma se dovete scartare cosi tanto dopo i controlli qualita perche non comprate le materie prime ( quali materie prime in particolare???) inun altro paese ?

 

  By: gianlini on Martedì 12 Gennaio 2016 16:03

Visto che spesso se ne parla a livello teorico, ma con Giovanni si prospetta la possibilità di avere una risposta reale, posso chiederti Giovanni, quanto si potrebbe immaginare che aumenterebbe, se aumenterebbe, il profitto o il volume di vendita della società per cui lavori, se si dovesse uscire dall'euro e tornare alla lira? Nella vostra produzione, quanto incide il fattore cambio?

 

  By: Giovanni-bg on Martedì 12 Gennaio 2016 15:53

lascio ai lettori del cobraf trovare il CLAMOROSO AUTOGOL del post...ahhaha come saranno contenti i suoi clienti di uesta frase.. ma bene ma bravo ---------------- Lei parla senza sapere cosa faccio. Eviti di dire stupidate la prossima volta. Io non rivendo prodotti cinesi. Mai fatti ma li conosco benissimo. In cina acquisto materie prime che sottopongo a controlli rigorossimi a standard italiani prima di immetterle nel ciclo produttivo per realizzare i prodotti finiti Le materie prime che non passano i controlli vengono scartate E le assicuro che di scarti ce ne sono parecchi. I prodotti sono 100% realizzati in Italia e solo con le materie prime che passano tutti i controlli (che tra l'altro sono sia all'arrivo che in linea di produzione che alla fine del ciclo) Con questo non vuol dire che in Cina non sono capaci di fare qualità Un pèo' il problema è anche nostro di noi occidentali che in Cina cerchiamo sempre l'ultimo prezzo a scapito della qualità Il rimanente 70% però è colpa loro che spesso promettono cose che non sanno fare e a noi occidentali piace credere alla balle dei cinesi quando il prezzo è buono salvo poi scoprire che sono balle e quindi lamentarci. La qualità assoluta si può fare anche in Cina Il problema è che costa come farla da noi. Comunque sui droni cinesi ci voli Lei

 

  By: pana on Domenica 10 Gennaio 2016 15:38

corretta osservazione di mister bluffin non sapevo in che campo operasse il giovanni-bg,se ha una bancarella di pantofole oppure una fabbrica di auto o forse un ristorante (compra le posate in cina ?)

 

  By: Bullfin on Domenica 10 Gennaio 2016 13:31

Giovanni bg " Dato che faccio acquisti in Cina per alcuni milioni di euro l'anno e per questo so abbastanza bene cosa sanno e cosa non sanno fare i cinesini caro Pana le dico una cosa dal profondo del cuore. Sul drone cinese ci volerà Lei Io piuttosto prendo un parapendio." lascio ai lettori del cobraf trovare il CLAMOROSO AUTOGOL del post...ahhaha come saranno contenti i suoi clienti di uesta frase.. ma bene ma bravo Quando i leggo i post del trollazzo pana (in minuscolo perchè nemmeno degno di scrivere su internet dalla pochezza intellettiva) la mia autostima va a vette altissime. La risposta di Pana è fuori di logica...infatti il saggio Giovanni dice...." per questo so abbastanza bene cosa sanno e cosa non sanno fare i" quindi sapendo cosa sanno fare bene e cosa no è capace di scegliere il prodotto giusto e non il fake. Segue poi il post di pana che non ci arriva a questa elementare considerazione.... pana lo bannerei per manifesta inferiorita' intellettiva....

 

  By: fultra on Domenica 10 Gennaio 2016 13:07

Pana -riello se Giovanni BG comprasse rotoli di laminati per stampare fondi delle panda, e se invece pana-riello comprasse droni per andare a spasso , chi sarebbe il più furbo? il termine intelligente non lo posso usare per mancanza del requisito di uno dei due soggetti... .....che a differenza del pana-riello originale, fa piangere solo all'idea di constatare di essere circondati da simili idioti.........

 

  By: pana on Domenica 10 Gennaio 2016 12:03

giovanni bg " Dato che faccio acquisti in Cina per alcuni milioni di euro l'anno e per questo so abbastanza bene cosa sanno e cosa non sanno fare i cinesini caro Pana le dico una cosa dal profondo del cuore. Sul drone cinese ci volerà Lei Io piuttosto prendo un parapendio." lascio ai lettori del cobraf trovare il CLAMOROSO AUTOGOL del post...ahhaha come saranno contenti i suoi clienti di uesta frase.. ma bene ma bravo

 

  By: Giovanni-bg on Sabato 09 Gennaio 2016 20:27

Dato che faccio acquisti in Cina per alcuni milioni di euro l'anno e per questo so abbastanza bene cosa sanno e cosa non sanno fare i cinesini caro Pana le dico una cosa dal profondo del cuore. Sul drone cinese ci volerà Lei Io piuttosto prendo un parapendio.

 

  By: lutrom on Sabato 09 Gennaio 2016 16:00

Ottimo, o sommo Gano! Invece, per il disabile (mentale) Pana, questo è il mio caloroso e sentito omaggio: PPRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR

 

  By: Gano di Maganza on Sabato 09 Gennaio 2016 12:00

#i#Pana> "Questi cinesini quando si mettono son tosti...#/i# Ma com' è possibile? Sono tosti senza aver rinunciato alla sovranità monetaria??? Con la banca centrale che può stampare renmimbi, decidere in piena autonomia il tasso d' interesse e riacquistare il proprio debito pubblico mantenendolo così intorno al 30% e non al 100% e oltre come i paesi dell' Eurozona? Non capisco.

 

  By: pana on Sabato 09 Gennaio 2016 09:15

questi cinesini quando si mettono son tosti, hanno inventato il primo dron per il trasporto personale, Dal Ces 2016 arriva l'Ehang 184, drone per trasporto persone na volta sviluppata, normative permettendo, l'invenzione potrebbe davvero rivoluzionare il trasporto aereo su breve raggio, ad esempio come volo-taxi in città, "sorvolando" - è il caso di dire - ogni problema di traffico congestionato e inquinamento. Il velivolo di serie potrebbe essere già disponibile entro il 2016 a un costo variabile, certo non economico, tra i 200mila e i 300mila euro.

 

  By: Gano di Maganza on Giovedì 07 Gennaio 2016 10:16

Non dicevo esattamente così. Forse hai un po' semplificato. Comunque questo sotto è lo scenario che si apre per la Cina. E qui il crollo non è questione di consumi, produzione industriale, recessione, bolla immobiliare, cambio del remminbi, svalutazione o altre menate varie che si leggono sui giornali. Semplicemente i corsi ritornano là dove dovrebbero stare (più o meno). Fra l' altro, non avevo mai visto un indice importante (quanto è importante?) fare un tale parabolic advance. Ma quanto capitalizza Shanghai? (confesso: non lo so).