Cina vs. resto del mondo

Re: Cina vs. resto del mondo  

  By: gianlini on Venerdì 06 Dicembre 2019 23:42

Cmq non è che abbiano inventato niente di particolarmente nuovo.

Ricordo che da ragazzo c'erano quelli che andavano in US che facevano la cresta sulle scarpe che portavano da lì - forse Timberland e Nike erano i marchi principali

 

Re: Cina vs. resto del mondo  

  By: Bullfin on Venerdì 06 Dicembre 2019 23:39

si ottima osservazione....

 

 

Re: Cina vs. resto del mondo  

  By: gianlini on Venerdì 06 Dicembre 2019 23:34

Bull, adesso non ho tempo per controllare, ma sono abbastanza sicuro che in Cina abbiano dei bei dazi sui beni di lusso di importazione.

Può benissimo essere che basti quello per giustificare la differenza di prezzo.

 

 


 Last edited by: gianlini on Venerdì 06 Dicembre 2019 23:39, edited 2 times in total.

Re: Cina vs. resto del mondo  

  By: Bullfin on Venerdì 06 Dicembre 2019 23:28

con quest intervento non hai dimostrato nulla a favore della rivendita dei prodotti al prezzo triplo rispetto a noi. Se hai prove mettile pure, sono curioso di capire se è così o meno

 

 

ah ok ora ho visto che hai messo in tale senso....beh alla fine ben gli sta alle multi allora... pagare 3 volte è un furto...

comunque fai meno la checca gradassa che di puttanate ne hai sparate anche te qui...come tutti..

 

 


 Last edited by: Bullfin on Venerdì 06 Dicembre 2019 23:31, edited 1 time in total.

Re: Cina vs. resto del mondo  

  By: gianlini on Venerdì 06 Dicembre 2019 23:22

Come sempre accade, Gianlini non racconta balle Bull, e ha orecchie ed occhi molto ben aperti!!

Selfie nei camerini: lo shopping «di contrabbando» dei cinesi

Ragazze giovani e carine si provano gli abiti nei negozi di alta moda, mandano le foto via app, acquistano e rivendono online ai clienti orientali: «Così il lusso costa meno»

Le ragioni dietro la crescita di questo business sono due: la differenza di prezzo, molto più alto in Cina (per esempio una borsa da 1.500 euro «italiani» a Pechino può costarne anche 2.500); e il fatto che alcuni capi in Estremo Oriente siano introvabili.

Via Monte Napoleone. Una ragazza cinese entra in un negozio di abbigliamento di alta moda. Elegante e ben truccata. Sceglie una decina di abiti e si chiude in camerino. Li indossa uno per uno davanti allo specchio e scatta selfie con lo smartphone. Poi fotografa etichette e targhette, con il prezzo e i tessuti, e invia tutto via Wechat (Wēixìn) alla cliente che l’aveva contattata dalla Cina. La ricca signora, però, non è contenta: il modello le piace ma preferirebbe un altro colore. La ragazza lo chiede alla commessa del negozio, lo prova, scatta altre foto, le manda alla signora dall’altra parte del mondo. E così via, finché l’acquirente decide: «Voglio questo». Trattano sui soldi: il capo costa 800 euro, pari a circa 5.600 yuan. Al prezzo bisogna aggiungere il «servizio» e le spese di spedizione, per un totale di 6.700 yuan (940 euro). La ragazza guadagna un centinaio di euro e la signora risparmia rispetto a quanto avrebbe dovuto sborsare in Cina. Con un clic la cliente invia i soldi alla ragazza, che acquista l’abito. Torna a casa, fa il pacco e spedisce.

Questa sorta di «contrabbando» del lusso è il lavoro di moltissimi giovani di origine cinese a Milano e non solo. Si definiscono buyer e vendono nel loro Paese qualsiasi bene «occidentale»: abiti, borse, scarpe, accessori, orologi e gioielli delle griffe più famose. Alcuni svolgono questo lavoro full-time, altri part-time o saltuariamente, per arrotondare. «La maggioranza dei connazionali che conosco a Milano fanno i buyer - racconta Hu (nome di fantasia), 28 anni, da tempo in Italia -. Hanno tra i 20 e i 35 anni, non so di preciso quanto guadagnino in un mese ma l’attività è proficua». Iniziare è semplice. Il caso tipico è quello della studentessa che viene a laurearsi in Lombardia. «I suoi parenti e amici in Cina sanno che si è trasferita qui e le chiedono di comprare qualcosa. Poi la voce si diffonde e la contattano pure amici degli amici. Lei accetta ma in cambio chiede denaro.

https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/16_marzo_06/moda-lusso-shopping-contrabbando-cinesi-buyer-monte-napoleone-649af11c-e37d-11e5-aa1e-c06fd7dc1288.shtml


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Re: Cina vs. resto del mondo  

  By: gianlini on Venerdì 06 Dicembre 2019 23:10

Bull, perchè secondo te i cinesi vengono fino a Milano per far shopping? (metti anche che sia solo il doppio il costo in Cina, su borse da 3000 euro vuol dire 3000 euro di profitto....)

 

Che lingua si parla sulla High Street più famosa di Milano? Secondo World Capital non ci sono dubbi: è il cinese.

Nei primi mesi del 2019, secondo il Fashion & High Street Report 2019 di Federazione Moda Italia con World Capital, in collaborazione con Osservatorio Acquisti Nexi, Global Blue e CCIAA di Milano, il settore fashion ha registrato un incremento del 6% nelle vendite agli stranieri, rispetto all’anno precedente, e un valore dello scontrino medio di 791 € per le spese di abbigliamento e pelletteria.

Secondo i dati di Global Blue per Federazione Moda Italia, i turisti cinesi sono i maggiori consumatori del Made in Italy (29%), seguiti dai russi (14%), dagli americani (7%), dai coreani (5%), dagli svizzeri (5%), dai turisti provenienti dai Paesi del Golfo (4%), dal Giappone (4%), da Hong Kong (3%), da Taiwan (3%), dall’Ucraina (3%) ed infine il 23% di altre nazionalità.

https://www.idealista.it/news/immobiliare/locali-commerciali/2019/08/05/135550-milano-lo-shopping-di-via-montenapoleone-parla-cinese

 

I turisti cinesi amano fare shopping a Milano 

Nel capoluogo meneghino, nel periodo gennaio-marzo 2019, i turisti cinesi hanno fatto registrare un incremento del 3% del tax free shopping rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, spendendo in media 1.491 euro mentre nella sola area di MonteNapoleone District lo scontrino medio ha raggiunto i 2.192 euro.

http://www.24orenews.it/home/turismonews/21946-turisti-cinesi-shopping-milano

 

Boom di clienti cinesi, i negozi di MonteNapoleone studiano servizi ad hoc

https://www.ilsole24ore.com/art/boom-clienti-cinesi-negozi-montenapoleone-studiano-servizi-ad-hoc-AEeIwiyE

 

Grazie ad Alipay, Milano svetta in Italia per lo shopping cinese

http://www.classxhsilkroad.it/news/politica-economica/grazie-ad-alipay-milano-svetta-in-italia-per-lo-shopping-cinese-201910091244422602

 


 Last edited by: gianlini on Venerdì 06 Dicembre 2019 23:18, edited 3 times in total.

Re: Cina vs. resto del mondo  

  By: Bullfin on Venerdì 06 Dicembre 2019 23:00

mah dubito che le grandi marche non abbiano negozi anche lì e offrano la mercanzia ad un costo anche superiore a qui ma non tre volte tanto da rendere vana questa cosa che dici...

 

 

Re: Cina vs. resto del mondo  

  By: gianlini on Venerdì 06 Dicembre 2019 10:21

I cinesi sono davvero impressionanti! Mi dicevano che molti studenti si finanziano il soggiorno qui a Milano, comprando borse e vestiti di marca e rivendendoli al triplo in Cina.

Re: Cina vs. resto del mondo  

  By: muschio on Venerdì 06 Dicembre 2019 07:43

!

Re: Cina vs. resto del mondo  

  By: pana on Venerdì 06 Dicembre 2019 07:36

no dico ..

no dico...

il singles day di ali baba ha fatturato 40 miliarid di dollari IN UN SOLO GIORNO

ma di che stiamo a parlare???

il black friday di amazon solo 8 miliardi

questi sono i fatti

le chiacchere stanno a zero

 

Re: Cina vs. resto del mondo  

  By: XTOL on Martedì 08 Ottobre 2019 08:05

!

Re: Cina vs. resto del mondo  

  By: pana on Lunedì 07 Ottobre 2019 20:15

mizzegaaaaaaaa

alla faccia dell evasione, e qua mi chiedo a quanto ammonta l economia sommersa in Cina...

nascondeva 14 tonnellate di lingotti d oro e

34 miliardi di euro in dollari,euro,yuan

e la madonnaaaaaaaaaaa ma quanto spazio ci vuole per stipare 34.000 milioni di euro ?

Cina, nella cantina nasconde tonnellate di lingotti

 

L'assurda scoperta dell’anticorruzione cinese: 34 miliardi di euro in lingotti d'oro e denaro in svariate valute

Re: Cina vs. resto del mondo  

  By: pana on Mercoledì 18 Settembre 2019 09:21

e guard caso

e guarda che coincidenza , dopo che la cina e l iran stringono accordi per 300 miliardi  di investimenti nel settore gas e petrolio

abbiamo che gli usa del pacifista ( o pacifinto piuttosto)trump cerca di coinvolgere in una guerra l Iran

come da me anticipato come da me previsto le politiche estere del pannocchiato non faranno altro che compattare il resto del mondo in chiave aniti usa

ant the best, is yet to come..

hina is planning to invest $280 billion in Iran’s oil, gas, and petrochemical sectors that are being affected by US sanctions, according to Petroleum Economist magazine.

The energy affairs magazine quoted a senior source who was linked to the Iranian Oil Ministry, as stating that this enormous investment represents a key point in a new agreement between the two countries. This was confirmed during Iranian foreign minister Mohammad Javad Zarif’s visit to China in late August, to present a roadmap for the strategic comprehensive partnership agreement, which concluded in 2016.

 

Re: Cina vs. resto del mondo  

  By: XTOL on Sabato 14 Settembre 2019 10:24

lettura interessante:

 

LA GRANDE AVANZATA DEI ROTSCHILD IN CINA


 Last edited by: XTOL on Sabato 14 Settembre 2019 10:25, edited 1 time in total.

Re: Cina vs. resto del mondo  

  By: hobi50 on Venerdì 30 Agosto 2019 10:34

https://www.ft.com/content/3a1dd92c-cabf-11e9-a1f4-3669401ba76f

 

La cosa importantedi questo articolo è la foto.

La protesta( come sempre ) puo partire solo dai giovani.

 

Hobi