Cina vs. resto del mondo

 

  By: MR on Martedì 05 Agosto 2014 15:47

Ehm...ma avete bevuto? Stiamo parlando della solita retata interna tipica dei regimi comunisti, che come sempre si deve ammantare di un'aura di moralità. Tipo i vecchi "Processi" sovietici dove l'avversario veniva arrestato, spariva alcuni giorni, poi ricompariva davanti al tribunale del popolo e confessava tutto, ma proprio tutto "Spontaneamente", chiedendo di essere messo a morte, ma ovviamente il giudice si mostrava generoso e lo condannava "Solo" alla riabilitazione in Siberia (da cui l'80% dei prigionieri, secondo Solgenitski, non tornava).

 

  By: Bullfin on Martedì 05 Agosto 2014 15:05

: Tu rubi? E io ti sbatto in galera, ti tolgo il posto di lavoro e poi (eventualmente) ti processo. Questo è vero.....da molto fastidio, per non dire che mi fa incazza' il lassismo italiano, anzi...rubi? sei figo!!.

 

  By: antitrader on Martedì 05 Agosto 2014 14:31

Bull, proprio quella notizia della Cina ti dovrebbe far riflettere (e mandare a cagher i tuoi 2 "maestri"). Se la notizia e' vera allora in Cina si fa praticamente in questo modo: Tu rubi? E io ti sbatto in galera, ti tolgo il posto di lavoro e poi (eventualmente) ti processo. Cosa succede da noi? Vieni condannato per frode fiscale? Ecco che il tuo nuovo incarico diventa quello di far carne da porco della costituzione (assieme a un ex macellaio con una mezza dozzina di procedimenti in corso), legiferare contro i giudici e costruire un rifugio antiatomico per nuove generazioni di ladri (la chiamano immunita'). Ma quello che e' piu' terrificante e' che oltre la meta' della fauna italica (quella allevata dai due terzi dell'informazione che opera sotto unico padrone) condivide questo modo di procedere. Pensa che son riusciti a tirar dentro perfino i fascisti (quelli che: ordine, patria e giustizia, quelli che erano gli ultra' di Di Pietro) facendoli diventare i piu' strenui difensori dei corroti e i peggiori nemici dei PM. P.S. La cina si e' comprata il 2% delle piu' grandi societa' industriali quotate a p.zza affari e la cosa piu' bizzarra e' che lo ha fatto attraverso la banca centrale. Mentre balckrock scala le banche, la Cina scala le industrie. Poi sentirai alti ragli dei somari: ci hanno svenduto! Chi ci ha svenduto? Stan comprando in borsa ai prezzi che vedi nel book (ai quali tutti possono comprare). E' il mercato bellezza, e un paese di cialtroni e' destinato a rimanere col cul per terra, anche questa e' la piu' genuina espressione del mercato.

 

  By: lmwillys on Martedì 05 Agosto 2014 13:50

il punto sullo shopping cinese che ci riguarda http://www.quotidiano.net/cina-fiat-telecom-prysmian-1.101380

 

  By: Bullfin on Martedì 05 Agosto 2014 13:30

E' quello che vado sempre dicendo: un giorno ho letto che hanno arristato 500 funzionari per corruzione. Qui l'unico che crede che la corruzione sia solo in Italia è Anti (anzi no purtroppo ve ne sono tantissimi altri...)....

Crisi da mancanza di tangenti in Cina - Moderatore  

  By: Moderatore on Martedì 05 Agosto 2014 12:23

Da quando in Cina hanno nominato questo Wang Qishan capo della task force anti-corruzione #i# "nelle grandi società di stato cinesi come PetroChina ad esempio, hanno arrestato così tanti managers che ora tutti devono segnalare la propria presenza ai loro capi ogni singolo giorno e se qualcuno non si fa vivo si assume che sia stato arrestato e si nomina automaticamente il giorno dopo un successore..."#/i# . Ogni manager cinese ora ha già un successore pre-approvato e appena non lo si vede in ufficio per più di un giorno dato che gli arresti avvengono in segreto e non si può sapere cosa stia succedendo lo si sostiuisce subito Dal Financial Times: (^so many senior executives have been detained that the company has established a reporting system in which top officials check in with department heads daily, according to Chinese media reports. If any of them drop out of contact they are assumed to have been detained by the CCDI and are replaced the following day by a preapproved successor.#http://www.ft.com/intl/cms/s/0/bb14b9c4-1bce-11e4-9db1-00144feabdc0.html?siteedition=intl#axzz39RPF9NCw^ Sembra che più di 200 mila managers e funzionari siano stati inquisiti e in Cina vuole dire che prima questa speciale polizia segreta anti-corruzione ti arresta e ti interroga segretamente e poi il tuo caso arriva in un tribunale Le vendite di LVMH, Prada, Tiffany e le altre brand del lusso in Cina da un anno stanno soffrendo perchè di colpo la gente prende meno tangenti e chi ha rubato di più ha paura di mostarlo

 

  By: pana on Martedì 29 Luglio 2014 10:58

a chi interessai il tema della DE-DOLLARIZZAZIONE segnalo l hashtag twitter https://twitter.com/hashtag/dedollarization

 

  By: pana on Sabato 26 Luglio 2014 09:17

altro passettino verso la DE-DOLLARIZZAZIONE accordi cina-svizzera http://armstrongeconomics.com/2014/07/24/swiss-chinese-central-banks-enter-swap-agreement/

 

  By: MR on Venerdì 18 Luglio 2014 11:44

Non so prevedere il futuro, ma noto, per esempio riguardo al disastro aereo in Ucraina, che gli USA in qualche modo hanno marginalizzato i Britannici e le loro politiche estremiste.

 

  By: shabib on Venerdì 18 Luglio 2014 08:18

..... spiega tutto l'universo mondo prescindendo dai reali rapporti di forza geopolitici. INTERESSANTE , certo il legame che ci avvince alla geopolitica , esiste , e tornando al tema della discussione e' proprio la CINA , i BRICS e come la germania si vuole inserire in un rapporto preferenziale con loro .... molto importante e decisivo per l'euro e disgraziatamente per noi , che non siamo all'altezza della germania.... la germania , giustamente , ha sempre avuto rapporti preferenziali con la russia e adesso la russia con cina, brasile e sud africa vuole creare il nuovo polo valutario alternativo al $ ....bada ben bada ben , non ha detto mi accodo all'euro , ma vogliamo scambi espressi in prezzo e valute come rubli e yuan ... tutto questo gli USA lo digeriranno non con piacere ... cosa fareste al loro posto ? i punti deboli della novella alleanza sono sicuramente euro , diritti civili in cina, situazione ex urss e di sicuro queste problematiche saranno rese ingestibili da chi vuole il $ uber alles ....

 

  By: MR on Venerdì 18 Luglio 2014 06:16

#i#Sarebbero graditi commenti#/i# Barnard è una persona coraggiosa e dal punto di vista tecnico ha ragione sul futuro che ci attende. Ha torto marcio (come tutti i germanofobi) sul piano politico: è inutile che lo sguattero (Italia) se la prenda con il maggiordomo fetente (Germania) solo perché il medesimo sta facendo severamente il suo lavoro. Il problema è che Barnard è: 1) Un economicista, indi spiega tutto l'universo mondo prescindendo dai reali rapporti di forza geopolitici. 2) Un filoamericano di ferro, vista la gentaglia con cui è andato a studiare. L'unica prospettiva sensata è quella di smantellamento dell'UE e della NATO, prima possibilmente che la situazione in Ucraina degeneri ulteriormente (e l'aereo abbattuto ieri mi pare un brutto segnale).

 

  By: lmwillys on Venerdì 18 Luglio 2014 05:24

già Shabib, roba vecchia ... ma Williams intigna :-) 'During the Clinton administration the BLS initiated a long and complex process to measure the rate of inflation based on “value” rather than “price”. It works this way. If the BLS believes the value of an item has increased from one period to the next, it decreases the item’s new price point by the value of the improvement. ' http://www.marketoracle.co.uk/Article3135.html

 

  By: shabib on Venerdì 18 Luglio 2014 04:23

Io non credo esista possibilità di salvare il sistema non ho letto in questi anni alcuna idea salvifica punto E INFATTI IL SISTEMA VA CAMBIATO MA NON E' DA SALVARE COSI' COME E' 'l risultato che gli americani realizzano oggi un Pil reale superiore di ben otto punti rispetto al 2007' è sempre questione di come kazzo lo misuri il pil ... SONO D'ACCORDISSIMO , CONOSCIAMO I MAGHEGGI MADE IN USA

 

  By: lmwillys on Venerdì 18 Luglio 2014 04:12

io non credo esista possibilità di salvare il sistema non ho letto in questi anni alcuna idea salvifica punto 'l risultato che gli americani realizzano oggi un Pil reale superiore di ben otto punti rispetto al 2007' è sempre questione di come kazzo lo misuri il pil ...

 

  By: shabib on Venerdì 18 Luglio 2014 04:00

non sono il difensore d'ufficio di Barnard , ma mi interessa il nostro pensiero : se non con i soldi , conosco solo 2 modi , sai sono vecchio : o quello di colui che e' morto su una croce o quello di lenin .... non intravedo vie di mezzo se scartiamo li sordi .... aggiungo : "Austerità si può correggere con questo referendum" Stampa Invia Commenta (0) di: Riccardo Realfonzo | Pubblicato il 18 luglio 2014| Ora 08:46 inCondividi.0.Raccolta di firme per abrogare eccesso di rigore nei trattati. La nuova agenda pro crescita secondo uno dei paladini delle teorie Keynesiane. ROMA (WSI) - È un momento difficile per i paladini dell'austerità. Negli Usa e in Giappone si è reagito alla crisi con aumenti della spesa pubblica assecondati dalla banca centrale, con il risultato che gli americani realizzano oggi un Pil reale superiore di ben otto punti rispetto al 2007 e il gigante nipponico si è destato dal lungo torpore. Dal canto suo, la scienza economica conferma sempre più compatta la necessità di affrontare le crisi con politiche fiscali e monetarie espansive. E molti studiosi che in passato avevano sostenuto la dottrina dell'"austerità espansiva", secondo cui i tagli di bilancio avrebbero favorito la crescita, sono giunti a ricredersi. Ben noto è il caso del capo economista del FMI, Olivier Blanchard, che nel World Economic Outlook di due anni fa candidamente ammise che i vistosi errori previsionali del FMI scaturivano da una sottostima degli effetti recessivi dell’austerità. Rifacendo i conti, occorreva precisare che i tagli della spesa pubblica riducono il Pil, invece di accrescerlo, e anche in modo più che proporzionale. Queste evidenze e questi ripensamenti non hanno fatto breccia in Europa negli ultimi anni e l’austerity ha imperato. Eppure, i risultati sono ben diversi da quelli americani o giapponesi: il Pil dell’eurozona resta inferiore ai livelli pre-crisi, la disoccupazione è incrementata del 65 per cento (da 11,6 milioni del 2007 a oltre 19 milioni a fine 2013), gli obiettivi di risanamento della finanza pubblica non sono stati raggiunti. Con questi dati era inevitabile che anche da noi si prendesse atto dell’impossibilità di una crescita sostenuta e diffusa in presenza di vincoli asfissianti sulle politiche economiche. Proprio su queste colonne, nella primavera scorsa, due influenti studiosi come Alberto Alesina e Francesco Giavazzi, a lungo sostenitori delle austere regole europee, hanno condiviso l’idea che fosse necessario lasciare lievitare il deficit al di sopra del limite del 3 per cento previsto dal Patto di Stabilità, per fornire una spinta adeguata all’economia italiana. "Una politica di piccoli passi per non sforare il 3 per cento sarebbe miope perché così la crescita non riparte", scrivevano i due, teorizzando la necessità di andare oltre i trattati europei. Oggi il presidente Renzi – che ha varato una manovra interna ai vincoli europei e che è alle prese con una economia che in questo primo semestre non ha voluto saperne di tornare a crescere – chiede ai partners europei una "austerità flessibile". Chiede cioè qualche margine temporale e finanziario in più, sfruttando quel po’ di flessibilità già previsto nei trattati, per provare a uscire dal tunnel. Il forte timore, tuttavia, è che questa opportunità non venga concessa e, soprattutto, che questa "politica di piccoli passi" comunque non sia sufficiente, considerate le condizioni in cui versa la nostra economia. Anche perché – diciamolo con franchezza – la capacità espansiva delle attese riforme è tutta da verificare. Ecco allora che assume un preciso senso politico il referendum "stop austerità", che sta raccogliendo consensi trasversali tra le forze politiche e sociali. Nel rispetto dei vincoli costituzionali, l'iniziativa mira ad abrogare il deleterio surplus di austerity rispetto ai trattati, che in un eccesso di zelo rigorista ci siamo inflitti in Italia; e a lanciare alle istituzioni europee un segnale, che le induca a prendere atto degli insuccessi delle politiche restrittive di questi anni. Il referendum "stop austerità" darebbe man forte a quelle forze politiche e a quei governi che intendessero realmente impegnarsi per cambiare l'agenda di politica economica dell'Unione, per un'Europa all'insegna della crescita e della occupazione. Copyright @ Corriere della Sera http://www.wallstreetitalia.com/article/1713701/austerita-si-puo-correggere-con-questo-referendum.aspx