Cina vs. resto del mondo


  By: Gano* on Lunedì 12 Novembre 2007 02:19

Io comincio ad essere convinto che fra scoppio dei mutui subprime e dollaro basso sia giunto il momento di comprare immobili in citta' USA di prima categoria, come Boston o Manhattan.

il mondo è pieno di "subprime" - gz  

  By: GZ on Lunedì 12 Novembre 2007 01:55

Esistono mutui "subprime" in Cina, chiedono gli studenti dell'università di Pechino a un prof di Finanza ? Risposta: tutti i mutui sono "subprime" in Cina Nel senso che con i prezzi delle case triplicati negli ultimi dieci anni nelle grandi città cinesi e i mutui erogati tutti a tasso variabile a tassi sul 4% (i tassi a breve sono al 3.3%) per chi ha fatto mutui negli ultimi tre anni in Cina il costo delle rate è troppo alto rispetto al reddito e ora i tassi stanno salendo mentre le case scendono di valore Che sia la Cina, l'America, l'Italia, l'Irlanda, la Danimarca, l'Australia, la Francia, la Spagna, l'Inghilterra, Ungheria sono tutti i paesi in cui ... i) gli immobili sono saliti del 100% o 200% di prezzo e di conseguenza il valore del mutuo medio pure è raddoppiato o triplicato per quelli creati nel 2004, 2005, 2006 ii) il grosso dei mutui è stato erogato quando tassi di interesse erano stati spinti molto in basso, nel 2002-2005 iii) i mutui sono in buona parte a tasso variabile di conseguenza in tutti questi paesi si sono creati tra il 2004 a il 2007 milioni di mutui "subprime", cioè mutui che costano più di quello che il mutuatario è in grado di pagare e in cui il valore del mutuo supera quello effettivo dell'immobile, per cui sono destinati in buona parte al pignoramento Chi ha fatto il mutuo nel 1999 o 2002 ad un prezzo delle case che oggi risulta poi salito non ha grossi problemi, ma chi lo ha fatto dopo il 2003 ha preso a prestito un ammontare sproporzionato al reddito, con tassi allora molto bassi che sono ora saliti e appena le case diminuiscono di valore si ritrova un debito maggiore del valore della casa e rate che costano un 50% in più di tre anni fa. L'America è il primi paese in cui gli immobili sono scesi di prezzo parecchio perchè in America si costruisce anche molto per cui i prezzi reagiscono di più e inoltre ha alzato i tassi al 5.25% nel 2005. In altri paesi i prezzi degli immobili hanno smesso di salire perchè i mutui sono diventati più cari, la gente fa fatica a prenderli le banche stanno un attimo frenando, ma ancora non hanno cominciato a scendere perchè i tassi di interesse sono più bassi e si costruisce poco per cui il mercato è meno reattivo Ma appena in Cina, Italia, Spagna o Danimarca o Ungheria i prezzi delle case scendono un poco, avrai molti mutuatari che devono alla banca un ammontare superiore al valore della casa e simultaneamente strozzati dalle rate perchè i vari Libor sono raddoppiati dal 2003. Il mondo è pieno di "subprime" a Shangai come Miami come a Londra come a Budapest e questa storia è appena cominciata -------------------- ...I also heard this weekend from traders that concerns are rising that increasing interest rates are putting a lot of pressure on mortgage borrowers. I haven’t seen figures, and anyway the accounting is notoriously unreliable – it is widely believed that information provided on loan documents is “exaggerated” —but apparently one of the consequences of rising real estate prices may have been that in the past Chinese home-buyers have taken out mortgages whose servicing costs are as much as twice as high as a share of household income than is normally deemed prudent (roughly 25%). This may not be as a bad thing as it sounds because Chinese do save at very high levels, but most, if not all, of the mortgages in China are adjustable-rate mortgages, and so increasing interest rates by 20% this year must have been painful, and may be squeezing a lot of homeowners. This is not a new story, by the way, but perhaps the sub-prime crisis in the US has made people more sensitive to problems in the Chinese mortgage market. As an aside, two weeks ago one of my Peking University students told me that in another finance class a student had asked the professor if China has sub-prime mortgages, and the professor replied the in China all mortgages are sub-prime. He got a big laugh. He is exaggerating, of course, but it is not hard to hear some pretty hair-raising stories. The PBoC has not said anything explicitly about their own constraints in raising interest rates, but from what people are saying in the market these issues are, at the very least, being discussed intensely. As I mention in an entry on my own blog, short-term interest rates in the repo market and in the bills market China have reached unprecedented levels and one theory making the rounds is that the PBoC is allowing short-term rates to run up as a “backdoor” way of constraining liquidity. That may be because they think the standard tools of monetary policy – interest hikes, sterilization, reserve hikes, administrative measures – have not seemed to have had much effect.


  By: Gano* on Lunedì 12 Novembre 2007 00:17

Reggetevi: in Cina ci sono gia' 345 supermercati Carrefour, di cui 104 sono hypermarkets, per un totale di 35.414 dipendenti... (In Giappone per es. ce ne sono 7...)


  By: Gano* on Domenica 11 Novembre 2007 23:52

Eh? In Cina hanno i supermercati Carrefour???

attenti a fare la spesa in Cina - gz  

  By: GZ on Domenica 11 Novembre 2007 22:27

Un supermercato Carrefour in Cina mette in vendita l'olio di semi da cucina con uno sconto del 20% La gente si ammassa alle 4 del mattino per entrare per primi. 3 morti e 21 feriti nella ressa Da un parte hai che il governo cinese ha ammassato 1.000 miliardi di riserve in valuta dall'altra che i cinesi muoinio calpestati per avere uno sconto sull'olio al supermercato --------------------------------- Stampede at Chinese mall kills three By Jamil Anderlini in Beijing Published: November 11 2007 17:03 / Last updated: November 11 2007 17:03 Three people were killed and 31 injured at the weekend in a stampede for low-priced cooking oil in the western Chinese city of Chongqing. The incident is a reflection of the current surging inflation, which has in the past been a harbinger of social upheaval in the country. EDITOR’S CHOICE Pressure builds over renminbi - Oct-29Beijing leaders assert control - Oct-22Ghost road to boost India-China trade - Oct-22Year of the pig takes a positive turn - Oct-18Corruption poses ‘lethal threat’ to China - Oct-10Analysis: Piggy bank raid – Beijing acts to quell inflation - Sep-25A 20 per cent discount on five-litre bottles of rapeseed oil at a Carrefour supermarket had people lining up from 4am on Saturday. A stampede ensued four hours later when the doors were opened to the shopping mall where the French hypermarket is located. “The government is investigating to determine the cause of the accident,” Carrefour said on Sunday. Wholesale vegetable oil prices in China have jumped more than 40 per cent in the past year and increases accelerated in October, with weekly price rises of about 3 per cent at supermarkets in Beijing.

rumors da Pechino - gz  

  By: GZ on Domenica 11 Novembre 2007 01:44

da Pechino Michael Pettis che insegna finanza e ha molti ex-studenti che sono traders in cina ^riporta il rumor che circola da qualche giorno#^: il governo cinese ha dato ordine al suo fondo di vendere entro 30 giorni il 30% delle A-shares e simultaneamente sta per introdurre il future a Shangai, per cui per la prima volta potranno andare al ribasso sulle azioni cinesi a Shangai (finora era vietato lo short e anche di comprare e vendere in giornata)... 1+1=2... (questo è il blog che è scritto da Pechino ma che il governo oscura per i cinesi) Guarderei l'apertura dell'Hang Seng China futures a Hong Kong domenica notte ------ NOV Index futures? By Michael Pettis One of the advantages of having so many of my students become traders in Hong Kong and the mainland is that I get to hear a lot of the rumors. Two of my former students recently told me about a rumor that seems to be very current in the market, and I called a third who also told me that he had heard it and he thought it was reasonably credible. The rumor is that last week the Social Security Fund was asked to sell off up to 30% of its A-share positions over the next 30 days. The last time these kinds of rumors surfaced, I am told, was last May, just before the May 30 increase in the stamp tax that trashed the markets. The interpretation that these guys are putting on it is that we may finally see, early next month, the introduction of index futures. Since these instruments are not available to retail investors, who would probably use the futures as a way of taking leveraged long positions, but are likely to be used by institutions, who are expected to use this largely for shorting purposes, most people expect that the introduction of index futures will drive the market down. Among other things a number of investors told me that they plan to buy H-shares and B-shares, which are at a deep discount to the A-share market, and hedge market risk by shorting the index. There will be lots of tracking error, but given the size of the discount most people are not terribly worried about it. I have no idea if this true or not and of course make no representation that it is, but this does seem to be a common rumor, and even if it is not true it may affect market behavior in the near future.


  By: Gano* on Sabato 10 Novembre 2007 14:43

Ricordo in India, che vi erano intere cittadelle con all' ingresso poliziotti armati fino ai denti. Non dico che spero sia questo il futuro dell' Europa (mi auguro ovviamente di no), ma forse sarebbe bene prepararsi all' eventualita'. Un' altra cosa. Tu parlavi di abitare in posti dove sia possibile andare a "lavorare". "Lavorare" in Italia? Ci sono altri posti in Europa dove lavorare e produrre beni di consumo. La Germania, la Scandinavia, l' Olanda... L' Italia, se sono abbastanza furbi e non la rovinano completamente, per il clima e per l' arte potrebbe diventare la Florida dell' Europa, dove pensionati di ogni paese verranno a svernare e a consumare le loro pensioni e noi trasformarci in un popolo di ristoratori, affittacamere, albergatori, guide turistiche, someliers, chefs, badanti etc. etc. Vuoi mettere rispetto a stare alla catena di montaggio in fabbrica? Scherzo ovviamente, ma dovremmo forse cercare di essere il paese del terziario dell' Europa. Non solo. In America l' HiTech si e' spostato in California, per varie ragioni, non ultima per il fatto che chi fa HiTech e' generalmente altamente istruito, ha salari alti e vuole scegliersi il posto bello con il clima buono e con le infrastrutture di prim' ordine (*). Ora, criminalita' a parte (che pero' e' praticamente assente nelle piccole citta' del Centro Italia), preferiresti lavorare a Catania, a Siena o a Monreale oppure a Kassel, a Dusseldorf o a Tampere? (*) La Silicon Valley e' appunto in una valley e non localizzata in una citta' (nemmeno distante da Napa Valley dove fanno il vino). Per il prossimo centro tecnologico europeo dove meglio della Franciacorta o delle Chianti Hills oppure della Temples Valley. Non vorrei ci facessimo fregare in questo dalla Spagna che come infrastrutture ora mi sembra gia' messa meglio di noi...


  By: gianlini on Sabato 10 Novembre 2007 14:32

gano, però bisogna iniziare a farsi un'idea di dove andare a comprare, no? l'esperienza all'estero dice che posti isolati o poco popolati non sono proprio l'ideale, quindi direi niente franciacorta o chianti magari però il chianti va bene ugualmente se vai abbastanza lontano da firenze o da siena da renderti troppo lontano anche dai delinquenti, a patto naturalmente da non aver niente da fare nella vita viceversa se lavori a milano, allora qualche quartiere residenziale già "isolato" tipo milano 3, oppure carimate, oppure Casalpalocco se stai a Roma va bene diciamo che altrimenti un posto varrà l'altro, tutto starà nella capacità di organizzarsi "a quartiere chiuso" può essere anche un complesso di condomini in zona periferica, se l'accesso è già ora ristretto (tipo un unico grande portone di ingresso ed un giardino condiviso da più immobili): per chi conosce milano, in Via Savona (che non è certo centro) ce ne è uno, in viale Abruzzi, oppure il cosiddetto villaggio dei giornalisti ad esempio una zona ora costosa come la zona di P.Venezia, stante la vicinanza al corso buenos aires e alla zona di Pza della Repubblica potrebbe essere molto più alla mercè della delinquenza di una zona meno centrale ma più protetta come certe strade di città studi come fai a sapere in anticipo dove si concentrerà immigrazione, delinquenza o pericolo?


  By: Gano* on Sabato 10 Novembre 2007 12:01

Gianlini, potremmo discutere a lungo su quali saranno le zone che aumenteranno di piu' di prezzo. Tra l' altro non sono un immobiliarista. Al momento dell' investimento e' infatti necessario fare una ricerca accurata. Ma mi sembra abbastanza ovvio che vi saranno zone residenziali destinate ad aumentare esponenzialmente di prezzo nei prossimi decenni, proprio a causa dei forti influssi migratori.


  By: gianlini on Sabato 10 Novembre 2007 11:55

le zone ricche di La Paz sono quelle della parte bassa della città (a 3550 metri) tutto intorno (fino a quasi 4000 m) ci sono le favelas l'aeroporto è fuori da questo imbuto naturale risultato: quando gli abitanti delle favelas si agitano, bloccano l'autostrada che dal centro della città (ed è l'unica) va verso l'aeroporto e la zona industriale, anch'essa esterna all'imbuto questo blocca tutti gli spostamenti e gli approvvigionamenti per i quartieri ricchi che si trovano così "strozzati" da una sorta di assedio medioevale pensi che nella Franciacorta o nel Chianti ci sia una sorta di difesa naturale tale da permetterti di viverci tranquillamente? e poi l'unica cosa che puoi fare lì è vivere di rendita. dove andresti a lavorare infatti? già Milano 3 assomiglia di più al modello di vita dei ricchi dei paesi del terzo mondo, un quartiere chiuso, protetto da guardie e molto limitato fisicamente, facile da difendere (a proposito: sei ancora in tempo...i prezzi di Milano 3 sono al momento inferiori a quelli di una semiperiferia anonima : siamo intorno a 3000 euro al mq)


  By: Gano* on Sabato 10 Novembre 2007 11:45

Gianlini, premesso che non penso assolutamente che questo sia "un bene", dubito che anche volendolo potremmo fermare una pressione demografica del genere alle porte dell' Europa. Visto poi come vengono gestite le cose in Italia, le periferie e le grandi citta' potrebbero presto diventare poco vivibili. Detto in soldoni, penso che tutto cio' che c'e' di prestigioso (da Milano 3 al Chianti alla Franciacorta ai centri storici delle piccole citta' d' arte) sia destinato a schizzare in su nei prezzi nei prossimi decenni. Su cosa poi in particolare sia destinato ad aumentare di piu' di prezzo se ne puo' discutere a lungo, ma la tendenza mi pare proprio quella.


  By: gianlini on Sabato 10 Novembre 2007 11:27

soprattutto i preti non mi vengano più a raccontare palle sulla "fame nel mondo" se questi avessero davvero fame, non solo non riuscirebbero a sopravvivere, ma anche i tassi di natalità ne soffrirebbero, perchè comunque un basso apporto calorico si rifletterebbe sia sulla capacità di generare che in generale sulla libido coeundi invece mi sembra che ovunque sprizzino vitalità ed energia sufficiente a generare PS ma i missionari, che ci stanno a fare in questi paesi??? secondo PS :...Gano, la considerazione sulla pressione demografica alle porte mi solleva anche dal dover a tutti i costi azzeccare nel trading, tanto prima o poi ci spazzeranno via tutti e chissenefregherà più del trading!


  By: Gano* on Sabato 10 Novembre 2007 11:08

Si vede che i tassi li tagliano luna crescente.


  By: Moderator on Sabato 10 Novembre 2007 11:07

e dire che avevano abbassato i tassi! ...di natalità . Si vede che è come per la borsa , più li abbassi e più aumentano


  By: Gano* on Sabato 10 Novembre 2007 11:06

Ti immagini quindi che pressione demografica stia montando ora ai confini europei? Disclaimer: con questo non dico che sia un "bene".