Cina vs. resto del mondo

 

  By: Andrea on Lunedì 12 Novembre 2007 13:07

Io ovviamente non ho voluto, potuto né saputo fare i calcoli su tutto il mercato. Mi sono limitato, di volta in volta, a esaminare le cose che mi sono capitate per le mani. Le tasse sulla proprietà dei postacci nei quali mi ero dato da fare erano esigue. Così come le speranze di potercela fare senza una persona, in loco, che facesse da landlord in mia vece. A questo punto... Diverso sarebbe far parte di un piccolo fondo immobiliare chiuso e non quotato ... così uno si limita a conferire dei capitali a un gruppo di persone di sua fiducia che si occupano di tutto il resto. Questo è anche meglio dal punto di vista degli acquisti perché se poco poco subodorano che ad acquistare è uno straniero che intende speculare, si dimenticano di comunicare che il consiglio cittadino ha deliberato la realizzazione di un public shelter in fondo alla strada...

 

  By: Gano* on Lunedì 12 Novembre 2007 12:35

Concordo sulla complessita' e la difficolta' della cosa. Andrebbero fatti un po' di calcoli.

 

  By: GZ on Lunedì 12 Novembre 2007 12:30

ci sono anche tasse sulla proprietà da pagare a seconda degli Stati americani e non sono basse bisogna tenere presente che il tempio medio di vendita di un immobile in America è più che raddoppiato, siamo sui 10 mesi, non è un buon segno ma soprattutto bisogna chiedersi quale sia il rendimento reale di un immobile se lo affitti, al momento a Manhattan è inferiore al 4% lordo e in molti posti è il 3% cioè meno di quello che paghi come muuto

 

  By: Andrea on Lunedì 12 Novembre 2007 12:11

Gano, fare il landlord negli USA è un mestiere, nemmeno dei più facili. Se di proprietà ne hai diverse e te ne occupi di persona, on site, è una cosa. Se ne hai una sola (e ti trovi dall'altra parte dell'Atlantico) devi affidarti a qualcuno che gestisca per te le cose ... e a quel punto, credimi, ti giochi tutto sulla rivalutazione dell'immobile e del dollaro contro euro perché di affitto ti viene in tasca ben poco. Tra l'altro, come hanno già scritto, è difficile prevedere l'andamento del cambio euro/dollaro e ancora più difficile capire se il TUO immobile ha le potenzialità per rivalutarsi. Mentre trovo che sia un investimento da prendere in considerazione (cosa che seguo, personalmente, da 10 anni) trovo anche che non ne vada sottovalutata la complessità. Per adesso l'unico investimento immobiliare (non fatto) negli USA e di cui mi sia pentito (Florida, 2000) avrebbe avuto dei rendimenti in linea con gli indici azionari. Gli altri, tra quelli da me considerati, han fatto peggio. E avendoli in tasca i secondi, al momento, si liquidano assai meglio.

 

  By: Gano* on Lunedì 12 Novembre 2007 11:53

Beh, se l' immobiliare ti perde ora un 20%, piu' un altro 20% dato dal dollaro favorevole non mi sembra cosi' sconveniente comprare, tanto piu' che mentre aspetti che risalgano riscuoti in tutta tranquillita' gli affitti. Riguardo all' altro discorso pensavo a Boston e a Manhattan proprio per via del fuso orario, lascerei quindi San Francisco ai cinesi... ;-)

 

  By: gianlini on Lunedì 12 Novembre 2007 11:46

gano, l'investimento nell'immobiliare, se non in una fase di grande trend tipo gli ultimi 3-4 anni, ha senso a distanza di 10-15 anni come diceva ieri Scaroni sul Corriere, non esiste praticamente possibilità di fare previsioni attendibili magari Boston la invadono le band nicaraguensi o i cinesi dello Wuhan chi lo sa?

 

  By: Gano* on Lunedì 12 Novembre 2007 11:31

Per noi gli Stati Uniti rispetto a Madrid hanno il vantaggio del cambio favorevole euro/dollaro oltre ad una maggiore dinamicita' per citta' come Manhattan e Boston, che recupereranno i prezzi sicuramente prima delle citta' spagnole; anche San Francisco e San Diego mi sembrano appetibili, ma c'e' troppo fuso orario con l' Italia.

 

  By: gianlini on Lunedì 12 Novembre 2007 11:30

vendono gli immobili per comprare l'ibex...niente di cui preoccuparsi

 

  By: marco on Lunedì 12 Novembre 2007 11:19

Un mio amico immobiliarista è stato la settimana scorsa a Madrid mi ha detto che in DUE masi i prezzi immobiliari sono scesi del 16%!!!

 

  By: GZ on Lunedì 12 Novembre 2007 11:18

il future cinese a Hong Kong fa -6% secco oggi dal top di fine ottobre a 20.800 ha perso un -22% il rame che è legato alla Cina ha perso dal massimo di ottobre da 3800 a 3080 anche lui un -23% Il Nikkei è collassato a 15.00o stanotte da un massimo di ottobre a 17520 dopo che gli ultimi dati sono da recessione

 

  By: gianlini on Lunedì 12 Novembre 2007 10:45

sabato scorso, degli amici che nulla sanno e che per nulla sono interessati ai mercati finanziari mi dicevano di aver fortemente diminuito la consistenza del loro Conto Arancio perchè avevano l'impressione che dietro potessero esserci pratiche poco chiare

 

  By: GZ on Lunedì 12 Novembre 2007 10:41

le banche americane hanno capitale, mezzi propri, tra grandi e piccole, brokers-dealer, commerciali e mortgage e casse di risparmio in media pari al 3% degli asset a bilancio le perdite per i mutui, CDO, CDS e altri derivati sul credito possono eccedere il loro capitale leggi nel weekend di gente che si preoccupa del fatto di avere i soldi presso la banca

 

  By: gianlini on Lunedì 12 Novembre 2007 10:37

inoltre, e senza alcun intendimento "razzista" ma di pura speculazione finanziaria, informati come è il trend della percentuale della popolazione di colore nelle aree (boston ad es.) a cui saresti interessato.

 

  By: Gano* on Lunedì 12 Novembre 2007 10:22

Accumulare dollari (T-Bills) puo' essere una buona idea mentre si aspetta il bottom dell' immobiliare.

 

  By: gianlini on Lunedì 12 Novembre 2007 09:30

concordo con norton magari puoi iniziare ad accumulare dollari (Tbills) poi fra 3-4-5 anni puoi comprare gli immobili il mercato immobiliare può stare sui minimi un decennio senza praticamente muoversi