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la versione di Fatima - Moderatore  

  By: Moderatore on Domenica 11 Gennaio 2015 14:32

la versione di Fatima (ottima donna proveniente dal Marocco che lavora qui in Italia da una decina d'anni, non sposata e senza figli e nella comunità musulmana una donna non sposta e senza figli non ha molto spazio). Fatima è la definizione di una araba musulmana onesta, laboriosa e pacifica che alla società ha dato più di quello che ha preso. Se dovessi fare una trasmissione TV per mostrare dei benefici dall'immigrazione ci manderei lei. Fatima è pacifica e "moderata", come si suol dire. Ma Fatima ha anche una visione del mondo molto convinta. (Nota Bene La trascrizione riflette l'italiano stentato di Fatima che dice di aver avuto troppe disgrazie per potersi concentrare sui verbi dell'italiano) #i# ".... brutte cose a Parigi giovanni... tanti prolemi qui ora per noi...lui (e fa il gesto di uno che disegna) ha sbagliato e paga... sbaglia e paga giovanni...nel Corano non c'è violenza, nel corano pace... ma non offende il profeta.. il profeta sacro giovanni...come la madonna qui dei cristiani...Corano sacro per noi... lui Charlie sbaglia e paga... ma il corano è pace..#/i# ". beh Fatima...sì...sai però quest di Charlie Hebdo disegnavano anche contro Gesù e lo Spirito Santo e la Chiesa cattollica, ma qui in Europa non non ci facciamo caso... #i# "... ma Corano sacro, il Profeta sacro... giovanni.. lui sbaglia e paga giovanni... mille poliziotti non li trovano giovanni... mille poliziotti non li prendono.. #/i# Fatima...poi però oggi li hanno uccisi....cioè li hanno presi oggi i due... #i# "... no no giovanni... oggi venerdì giovanni...loro morti di venerdì perchè sacro per noi. ma mille poliziotti non li prendono, loro chiamato poliziotti che non li trovano perchè oggi venerdì e morire di venerdì perchè sacro per noi...loro morti oggi perchè oggi venerdì sacro giovanni...#/i# ah..ok... ho capito Fatima... è vero che sono loro che hanno chiamato la polizia oggi ...sì non li hanno trovati, sono stati loro a telefonare alla polizia perchè li trovasse oggi.. #i# "... arabi molto intelligenti giovanni... ma ebrai anche molto intelligenti...ebrai governano giovanni... anche in Marocco una volta fabbriche a ebrai... prima della guerra 1967...poi scappati...ma ebrai governano America giovanni... colpa di Bush delle guerre di Bush, America guerra in Iraq, in Siria, guerre di Bush...giovanni...#/i# --- #b# Bisogna rendersi conto che al mondo ci sono 7 miliardi di persone, di cui solo il 9% sono bianchi occidentali i quali manifestano con "io sono Charlie" e pensano che il problema siano una minoranza di fanatici religiosi estremisti. I due fratelli che ieri si sono fatti ammazzare (di venerdì) dopo aver ammazzato una dozzina di persone hanno compiuto un gesto dovuto per Fatima e per l'80% del miliardo di musulmani nel mondo. Non solo perchè hanno vendicato il Profesta insultato, ma perchè in qualche modo cercano di "pareggiare il conto" di tutte le decine di migliaia di morti in Siria, Iraq, Palestina, Afganistan...causati da USA, Israele e loro alleati (come la Francia) Tra tra gli indiani, cinesi, musulmani vari, africani, anche sudamericani, russi.... tra i non "occidentali" insomma, l'idea prevalente non è che il problema vero sia l'Islam (versione di "destra") o una minoranza di fanatici musulmani (versione di "sinistra"). Piuttosto che il vero problema siano le guerre senza fine degli USA e di Israele (con occasionale supporto di Francia, UK; Italia)... nei paesi musulmani. Questo perchè guardano Al Jazeera (o anche la BBC) e da decenni vedono sempre accumularsi tanti morti in medio oriente e dei "non musulmani" che bombardano Anche tra gli indiani e i cinesi c'è zero simpatia per l'Islam che non sopportano e anzi a casa loro reprimono i musulmani, ma lo stesso non credono molto che lo scontro sia tra chi difende la libertà come Charlie Hebdo e l'Islam o una minoranza di fanatici che odiano la libertà... C' è una soluzione ? La soluzione sarebbe la separazione, non immischiarsi più negli affari dei Medio Orienta e dei paesi arabi o musulmani e di Israele. E non far entrare milioni di persone da questi paesi. Ognuno a casa propria il più possibile. Non essere coinvolti nei problemi del resto del mondo e non coinvolgere il resto del mondo nei propri #/b#

La propria tribù - Sogliola  

  By: Sogliola on Sabato 10 Gennaio 2015 14:58

Zibo, quello che hai scritto è giusto: il conflitto principale è fra arabi da un lato ed ebrei (con la loro colonia americana) dall'altro. Però è anche vero che adesso gli arabi stanno attaccando e minacciando anche la nostra più modesta tribù! Io personalmente condivido totalmente e sottoscrivo le opinioni di DE GAULLE sull'Islam. Il Generale De Gaulle, in un discorso del 5.3.1959, riportato su Il Giornale del 7.1.2015, diceva: "E' un bene che ci siano francesi gialli, francesi neri e francesi marrone. E' la dimostrazione che la Francia è aperta a tutte le razze e che ha una vocazione universale. Ma a condizione che essi restino una piccola minoranza. Altrimenti la Francia non sarà più la Francia". E ancora De Gaulle disse: "Noi siamo comunque prima di tutto un popolo europeo di razza bianca, di cultura greca e latina e di religione cristiana. Che non ci raccontino delle storie! I mussulmani, voi siete stati a vederli? Voi li avete visti con i loro turbanti e le loro djellaba? Vedete bene che non sono dei francesi! Coloro che spingono verso l'integrazione hanno il cervello di un colibrì. Cercano di integrare l'olio con l'aceto. Agitate la bottiglia. Dopo un secondo si separano di nuovo. Gli arabi sono gli arabi e i francesi sono i francesi". Il Generale De Gaulle si chiedeva: "Voi credete che la popolazione francese possa assorbire 10 milioni di mussulmani, che domani saranno 20 milioni e dopodomani 40 milioni? ... ecc.". Io penso che questo valga ancora oggi, anche per l'Italia e per l'Europa, e, conoscendoti, penso che anche Tu Zibo sia d'accordo. Ti invito comunque a inserire nel tuo sito, al link "NOTIZIE", insieme agli altri quotidiani "illuminati e progressisti", anche le notizie e gli articoli de "Il Giornale", bieco e reazionario come me. Molti saluti a tutti. "Sole à la mounière"

Svalutazione media dell'euro del 15% - Roberto964  

  By: Roberto964 on Venerdì 09 Gennaio 2015 23:43

Stock: Euro

Dal “tapering” ad oggi 08/01/15 Da qualche mese stiamo assistendo al ribasso dell’€uro contro il dollaro USA, in molti parlano di svalutazione della moneta comune, io, invece, propendo più per una rivalutazione della moneta americana. Ho preso in esame un ristretto ma significativo paniere di monete, incrociandone i dati. (Tutte le rilevazioni sono state effettuate a partire dal 01/03/14 sino alla mattina del 08/01/15.) €uro contro USD USA da 1,3771 a 1,1800 = -15,3% ca; €uro contro GPB Sterlina UK da 0,8265 a 0,7850 = -5% ca; €uro contro Yen Giappone da 142 a 141 = -0,6% ca; €uro contro AUD Australia da 1,49 a 1,46 = -2% ca; €uro contro CAD Canada da 1,52 a 1,40 = -8% ca; €uro contro NZD Nuova Zelanda da 1,59 a 1,51 = -5% ca; €uro contro NOK Norvegia da 8,25 a 9,10 = +10% ca; €uro contro TRY Turchia da 2,95 a 2,73 = -7,2% ca; €uro contro BRL Brasile da 3,13 a 3,17 = +1.3% ca; €uro contro CNY Cina da 8,56 a 7,35 = -14,1% ca; €uro contro IDR India da 15,65 a 15,06 = -4% ca; €uro contro RUB Russia da 48,3 a 72,8 = +50% ca; €uro contro HUF Ungheria da 307 a 318 = +3,65% ca; da questa prima analisi si evince che: l’€uro si è svalutato di una cifra molto vicina al 15% sia contro USD che CNY (e questo ci fa capire come lo Yuan cinese sia legato a doppio filo al dollaro), del -8% dal dollaro canadese, del -7% dalla Lira turca , del -5% sia dal dollaro neozelandese che dalla sterlina UK, del -4% dalla Rupia indiana e del -2% dal dollaro australiano; è in sostanziale pareggio con lo Yen giapponese (-0,6%); si è invece rivalutato del 50% rispetto al Rublo russo, del +10% dalla corona norvegese, del 3,65% dal fiorino ungherese e del +1,3% dal Real brasiliano. Adesso vediamo come ha cambiato il Dollaro USA nello stesso periodo e contro le stesse valute. $$ VS €uro da 0,7262 a 0,8475 = +16,7%; $$ VS GPB da 0,600 a 0,665 = +10,8% ca; $$ VS Yen da 103,2 a 119,9 = +16,2% ca; $$ VS AUD da 1,23 a 1,08 = -12% ca; $$ VS CAD da 1,10 a 1,18 = +7,4% ca; $$ VS NZD da 1,15 a 1,28 = +11,4% ca; $$ VS NOK da 6,0 a 7,7 = +28,4% ca; $$ VS TRY da 2,14 A 2,31 = +8% ca; $$ VS BRL da 2,27 a 2,68 = +18% ca; $$ VS CNY da 6,21 a 6,21 = 000% ca; $$ VS IDR da 11,36 a 12,67 = +11,5% ca; $$ VS RUB da 35,05 a 61,18 = +75% ca; $$ VS HUF da 223 a 269 = +21% ca. (da notare: lo Yuan si è rivalutato verso l’€uro del 16,5%) (Anche se non si tratta di una moneta importante ho cercato anche i dati relativi al cambio del VEF Venezuela ma essendosi ancorato al dollaro USA da tempo [pensate che nel corso del 2014 ha rivalutato del +32% ca e nell’unico modo possibile: facendo una deflazione interna pagata dalla classe lavoratrice] non ho avuto riscontri, mentre verso l’€uro è passato da 8,8 a 5,1, rivalutandosi del +42% ca nel corso del periodo preso in esame. Le ragioni che hanno spinto Maduro a fare tale operazione suicida vanno ricondotte al prezzo del petrolio che rappresenta più del 50% dell’export venezuelano. Laddove il greggio mantenesse per molto i prezzi attuali questa operazione farà esplodere il Paese per via di un debito estero insostenibile -ha emesso gli ultimi bond decennali allo stratosferico interesse del +25%-) Adesso facciamo la somma matematica delle percentuali e dividiamo per le 13 valute prese in considerazione. USD 214,4%:13=16,34%; €uro 3,75%:13=0,29%; Il risultato (alquanto sorprendente per alcuni) è di una netta rivalutazione del dollaro USA rispetto a questo ristretto ma significativo paniere di monete, ed è pari al 16,34%, mentre, secondo gli stessi calcoli, anche l’€uro si è apprezzato dello 0,29%. Scorrendo questi ultimi dati penso che sia chiaro a tutti che non è l’€uro che ha svalutato ma bensì è il $$dollarone che sta rivalutando, e lo sta facendo dal primo giorno che il board della FED ha deciso di chiudere progressivamente il QE. Laddove alla riunione del CIM di Bruxelles (in calendario per il 22 gennaio prossimo) Draghi decidesse di operare una qualche specie di QE che permetterebbe di acquistare a “mercato aperto” titoli di Stato da parte della BCE, allora assisteremo alla svalutazione dell’€uro. I mercati invocano il QE e lo ipotizzano intorno ad € 500 miliardi. Supponiamo che si faccia (anche se ci sarà da aggirare il mandato della BCE e da convincere il socio di maggioranza Germania): che impatto potrà avere sulla svalutazione effettiva della moneta comune? La risposta è quanto mai ardua e possiamo solo azzardare delle ipotesi. Il PIL di U€ è pari a $ 16700 miliardi; il rapporto debito/PIL di U€ è intorno al 90%; gli ipotetici miliardi di Draghi sono $ 590; 16700x90%=15030; 590:15030x100=3,92%. Matematicamente, se si investissero quota-parte tutti i 590 mld l’€uro dovrebbe “svalutare” del 4% circa. Ma c’è il fattore mercati da prendere in considerazione: azzardo un ulteriore ribasso del 10%, di cui circa il 4% dopo l’annuncio e il resto diluito in una fase lateral-discendente che potrebbe durare anche qualche mese. Le elezioni greche sono già decise: chiunque dei contendenti andrà in parlamento (tranne alba dorata) ha già la sua agenda scritta: il debito sarà “spalmato” su parecchi altri anni e con interessi di “favore” e ciò permetterà di far respirare –non so per quanto- la Grecia. Del resto non possono fare altrimenti: gli “aiuti” concessi dalla trojka nel 2011/2012 sono stati erogati solo dopo che parte del debito greco, pari al 130% del loro PIL, è stato passato sotto legislazione inglese (ti ho dato €uro e rivoglio €uro). Obiettivamente non hanno molte chance, a meno di un clamoroso abbraccio con l’orso russo che però porterebbe problemi irrisolvibili con ortodossia. Dovranno più che altro sperare in un “condono” totale quando salterà l’€uro. Per concludere: se le cose in USA andranno ancora meglio (almeno sulla carta), in primavera la FED rialzerà i tassi (io lo do per scontato dopo l’insediamento dei repubblicani sia alla camera che al senato) e a quel punto vedremmo un ulteriore apprezzamento del dollaro (con conseguente svalutazione media delle altre valute) che potrebbe essere addirittura maggiore di quello realizzato dal 01/03/14 ad oggi. Buona vita a tutti, Roberto Nardella.

Si indentificano con la propria tribù - Moderatore  

  By: Moderatore on Venerdì 09 Gennaio 2015 20:29

dai... non sono cinquanta milioni i musulmani in Europa, anche se a Londra, Malmo, Bruxelles, Birmingham, Berlino, Marsiglia e la periferia di Parigi sono oltre il 20% per cui hai la sensazione che siano tanti. I musulmani sono un 5% del totale della popolazione europea che è di 320 milioni, per cui sono forse dai 15 milioni ai 20 milioni. In Italia probabilmente 2 milioni ad esempio, perchè ci sono anche tanti cinesi, albanesi, rumeni, ukraini, ecuadoregni, indiani, nigeriani, ghanesi... e il totale degli immigrati è sui 5-6 milioni. Qui a Modena hai la sensazione ad esempio invece che siano tanti gli africani e gli albanesi e i primi NON sono musulmani mentre gli albanesi sono musulmani, ma non te ne accorgi perchè non gliene frega molto dell'Islam, mai sentito di manifestazioni contro le vignette del Profeta in Albania. Hanno altre priorità... Gli arabi musulmani invece prendono sul serio l'Islam e credono alle "storie", alle narrazioni storiche, religiose e politiche, ai comandamenti di mille anni fa e si fissano su idee antiche riguardo alle donne, allah, la vendetta, la legge del taglione... Quelli che vengono dal Medio Oriente, perchè in Indonesia o Malesia (o Albania e Bosnia) già l'Islam è diverso. Mancano del senso pratico e critico degli europei e anche dei giapponesi e cinesi, soprattutto di distacco e obiettività. Anche nella vita ordinaria inventano, mentono e credono spesso a cose inverosimili per cui mettono assieme società caotiche e malfunzionanti. Il loro grosso problema oggi è che sono (o si sentono) in guerra con gli l'altro gruppo "semitico" che invece ha molto senso pratico. Essendo entrambi forniti di un forte senso di appartenenza alla propria tribù, tutti e due prendono sul serio e drammatizzano i morti dall'una e dall'altra parte in Medio Oriente e molti arabi (e molti ebrei) li sentono come propri anche se abitano magari a New York e Parigi. Cioè, un italiano che abiti a New York o Parigi e sente di italiani ammazzati da altra gente, non si agita più di tanto, fa dei commenti a cena e poi basta, va per i fatti suoi. Un arabo o un ebreo ci pensa di più e parecchi di loro sono disposti anche a fare qualcosa per la propria tribù. Alcuni a prendere in mano un mitra e altri, con altri mezzi a disposizone, a finanziare campagne elettorali di politici ....che poi vanno a bombardare in Medio Oriente... Oppure disegnano tutti i giorni vignette che insultano e ridicolizzano l'Islam, come Wolinski, il principale vignettista di Charlie Hebdo ammazzato ieri, che era appunto appartenente dell'altra tribù in conflitto in Medio Oriente Noi non ci facciamo ormai caso, ma sono sessanta anni che ci sono solo guerre tra Israele e gli USA per conto di Israele (dato che la lobby ebraica detta la loro politica in medio oriente) e milioni di arabi e ci sono stati centinaia di migliaia di morti, anche mentre parliamo muoiono in Siria, Palestina, Afganistan, Yemen... Gli arabi, dicono_ #i# eh.. 17 giornalisti sono stati ammazzati l'anno scorso a Gaza, gli americani hanno torturato un poco degli arabi, i francesi stessi bombardano un poco in Siria, in Palestina si ammazzano bambini ogni settimana e qui in Francia guai se dici qualcosa sull'olocausto di 70 anni fa ma puoi sfottere noi come ti pare e da Bernard Henry Levy a Strauss Kahn a tanti ministri, finanzieri, giornalisti e lo stesso Wolinski di Charlie Hebdo sono ebrei e istigano contro di noi...#/i# Ci sono tante facce del conflitto, ma quello fondamentale è tra arabi in medio oriente ed ebrei ed USA per loro conto (a volte con Francia e UK come alleati), per il semplice fatto che in Palestina, Iraq, Afganistan, Siria, Libano ci sono stati DECINE E CENTINAIA DI MIGLIAIA DI MORTI. Risalire a chi ha ammazzato chi dopo sessanta anni di guerre, guerre civili, terrorismo, "falso terrorismo", attentati di cani sciolti ecc.. è difficile. Ma tantissima gente è morta e continua a morire. Per gli arabi, che si identificano con la loro storia dell'Islam e hanno passioni religiose e politiche intense come una volta c'erano anche qui, tutto questo sangue in medio oriente degli ultimi sessanta anni è un fatto vivo. Come da noi le partite di calcio.

la sinistra sul piano dei crediti fiscali - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 08 Gennaio 2015 01:40

Il fondatore di Lotta Continua (assieme a Sofri) e direttore credo del Manifesto, Guido Viale, approva l'idea dei certificati di credito fiscali: "...diverso è il caso dell’eventuale ^intro­du­zione di monete alter­na­tive locali non con­ver­ti­bili, o dei cer­ti­fi­cati di cre­dito fiscale pro­po­sti da Ruf­folo e Sylos Labini, per soste­nere la domanda: potreb­bero far fronte alle esi­genze più impellenti....#http://www.sinistrainrete.info/europa/4539-guido-viale-i-nove-passi-per-ripudiare-il-debito-pubblico.html^. Ma è un commento en passant. Al convegno recente sull'Euro con #b# Paolo Ferrero#/b# , segretario di Rifondazione, Giacchè e altri della sinistra "non renziana", ^Emiliano Brancaccio#https://www.youtube.com/watch?v=ogpQ-bCxqjo^, l'economista forse più in vista dell'area SEL, ha liquidato invece il piano dei crediti fiscali che Enrico Grazzini aveva introdotto nella discussione come un "modalità retorica" (per fare discutere) Il ^Manifesto firmato da Gallino, Sylos-Labini, Bossone, Cattaneo e Grazzini#http://www.syloslabini.info/online/risolviamo-la-crisi-dellitalia-adesso/^ secondo Brancaccio ^è sbagliato tecnicamente (vedi questi tre minuti)#http://www.tubechop.com/watch/4439745^ perchè i crediti fiscali verrebbero considerati come debito pubblico e, contrariamente a quanto scritto da Cattaneo, non si sarebbe in linea con i trattati. Dice Brancaccio che sarebbe solo un "modo retorico di aprire contraddizioni", cioè di far discutere, ma costituirebbe una distrazione. Brancaccio ha in parte ragione perchè considera l'idea di emettere crediti fiscali come un modo di ridurre le tasse rimanendo dentro i trattati europei. Presentato in questo modo il piano si presta alla critica e infatti è per questo motivo sostanzialmente che non l'ho firmato. Brancacccuo è un economista molto efficace nei dibattiti, ma ascoltandolo parlare di #i# "dialettica tra globalismo capitalista e internazionalismo del lavoro"#/i# e suggerire invece, #i# "un lavoro complicato di cercare di interrogarsi sui motivi per cui la sinistra europea è stata in generale acriticamente subalterna al processo di integrazione dei mercati..."#/i# pensi però al fatto che SEL, a differenza di Syriza in Grecia e Podemos in Spagna che sfiorano il 30%, prende qui il 2% dei voti. In altre parole forse dovrebbe prestare attenzione a chi fa uno sforzo di fornire una soluzione pratica e attuabile alla depressione. Sul lato tecnico Brancaccio, come quasi tutti gli economisti attuali, #F_START# size=3 color=blue #F_MID# non distingue o è indifferente rispetto al finanziare i deficit con debito oppure con moneta e non si pone il problema cruciale di come praticamente contrastare il mercato finanziario#F_END# Brancaccio dice in pratica che alla BCE e alla Commissione Europea sarebbero contrari. Sicuro. Non c'è il minimo dubbio che un piano del genere si scontri con la Commissione Europea. Questa può fare una dichiarazione o scrivere al governo italiano una lettera in cui dice che ritiene che offrire sconti (crediti) fiscali, anche se differiti nel tempo, vada considerato equivalente ad un incremento di debito pubblico. E la BCE può minacciare di togliere il supporto dei suoi vari programmi di sostegno all'Italia. Non c'è dubbio che questo possa accadere. Se la Commissione Europa condanna l'Italia e la BCE minaccia di toglierle il supporto sarebbe però una loro interpretazione, perchè nei trattati europei non è previsto un caso del genere, un credito fiscale differito nel tempo. Si da questa opposizione per scontata e nel libro, che contiene più dettagli, #F_START# size=3 color=blue #F_MID#se l'Italia entra in conflitto con la Commissione, ha però gli strumenti per vincere, cioè l'Italia si muove per conto proprio, senza uscire dall'eurozona e per fermarla saranno la Commissione, la BCE o la Germania che dovranno veramente violare i trattati. Il piano è concepito in modo che l'unica cosa che possono fare la Commissione e la BCE è prendersi loro la responsabilità di far saltare tutta l'eurozona.#F_END# Il piano innanzitutto non è solo basato sull'emissione di crediti fiscali, ma anche sull'emissione di Btp fiscali e poi la costituzione di un paio di banche pubbliche che li comprino se necessario. Con queste tre mosse l'Italia non avrà bisogno del sostegno della BCE e quindi potrà creare una moneta complementare da sola, invocando l'emergenza della crisi e una differente interpretazione dei trattati riguardo al trattamento del debito Il punto su cui Brancaccio e altri glissano è che la Commissione non può dire semplicemente che vi sia un aumento del debito pubblico perchè non c'è nessun aumento di spesa nè alcuna diminuzione di entrate per due anni E NESSUNA EMISSIONE DI TITOLI DI STATO ANCHE DOPO. Questo è molto diverso dal violare semplicemente il limite del deficit emettendo più debito pubblico. Marco Cattaneo (che ha avuto l'idea originaria dei crediti fiscali) insiste sul fatto che se riduci le tasse massicciamente per due anni creando moneta poi è possibile che al terzo anno il reddito cresca talmente da far salire anche le entrate dello stato in modo tale da mantenere il deficit al 3%. Questo comunque non è il punto essenziale (perchè è una probabilità, ma è del tutto possibile che al terzo anno si sforerà il limite del 3%) #F_START# size=3 color=blue #F_MID#La cosa essenziale è che in questo modo però torni a finanziare i deficit pubblici con Moneta e non con Debito e Brancaccio sembra non lo noti. #F_END# Se lo stato italiano ad esempio invece riducesse le tasse di 100 mld tout court facendo un bel deficit pubblico del 10% del PIL, innanzitutto violerebbe i trattati senza se e senza ma e poi, stante le regole attuali, dovrebbe emettere 100 miliardi di titoli di stato sul mercato. Se invece emette crediti fiscali differiti di due anni: i) non è certo se violi i trattati, non c'è dubbio che la Commissione Europea scriverà che ritiene che sia così, ma l'Italia può obiettare che invece ritiene di no, dato che è un caso non previsto. Cioè l'Italia può spiazzare la Troika per cosi dire e aprirsi uno spazio all'interno delle norme dei trattati per agire ii) l'Italia ridurebbe le tasse, ad esempio di 100 miliardi,l'anno, SENZA EMETTERE NESSUN TITOLO DI STATO, ma solo strumenti che equivalgono ad una moneta complementare, delle "pseudo-lire" in un certo senso, perchè sarebbero crediti fiscali italiani, valevoli solo da noi ma garantiti in valore dalla loro accettazione da parte dello stato per pagare le tasse iii) In più però qui si è pensato bene a come realizzare il piano senza consenso della BCE, quindi anche nell'ipotesi che questa ritiri ogni appoggio dei suoi programmi di "sostegno" (LTRO, TLTRO, eventuale QE...). L'emissione di crediti fiscali è solo uno di tre elementi. Altrettanto essenziale è "blindare i BTP" tramite un decreto che dica che lo stato li accetta per pagare le tasse, quando lo ritenga opportuno (quando sia sotto attacco dai mercati) iv) infine lo stato italiano nazionalizzerebbe due banche (o una banca ad esempio MPS e in più utilizza la Cassa Depositi e Prestiti adattandone lo statuto) e farebbe comprare a queste i crediti fiscali e anche i BTP "fiscali" quando sia necessario (quando sia sotto attacco dai mercati) Insomma non si tratta solo di emettere crediti fiscali differiti e supporre che venga accettato perchè non viola formalmente i trattati (come sembra aver capito Brancaccio). Non si è così ingenui da pensare che sia così facile Bisogna pensare però quale sia l'alternativa attuale, quella reale a cui l'Italia è avviata. Siamo avviati ad un default sul debito pubblico (a cui preparano se noti insider come Lucrezia Reichlin che era capo ufficio studi alla BCE) oppure un ritorno alla Lira come predicato da Lega, M5S e altri del centro destra in varie forme. Il vantaggio del piano rispetto al ritorno alla Lira è che non devi preoccuparti del cambio e del debito estero e sei protetto da Target2 (vedi ^"Gli Euro Sono Uguali in Tutta Europa, ma le Banche Centrali Sono Diverse"#http://www.cobraf.com/blog/defaultEconomia.php?topicGroupID=1&idr=123576034#123576034^ e ^"Perchè i Tedeschi Sembrano o Sono Cattivi"#http://www.cobraf.com/blog/defaultEconomia.php?topicGroupID=1&idr=123576154#123576154^) #F_START# size=3 color=blue #F_MID# Occorre qualcosa di altrettanto radicale e decisivo di un ritorno alla propria moneta nazionale, ma meno pericoloso e conflittuale. Non si sta proponendo di convincere la Commissione Europea, la BCE e la Germania, ma di negoziare con loro da una posizione di forza#F_END# Negoziare con loro da una posizione di forza il ritormo dello stato italiano a creare moneta, per finanziare i suoi deficit, in modo da poter ridurre drasticamente le tassee e spendere per infrastrutture Questo piano composto da tre elementi (crediti fiscali, Btp Fiscali e Bancbe Pubbliche) #F_START# size=3 color=blue #F_MID# è un modo per immunizzare l'Italia dai ricatti del mercato finanziario e della BCE, di farla uscire dalla crisi e di predisporre gli elementi per poi successivamente affrontare l'inevitabile fine dell'Euro senza esserne travolti#F_END#

I crediti fiscali che proponiamo si possono svalutare quasi quanto la Lira ! - GZ  

  By: GZ on Mercoledì 07 Gennaio 2015 20:57

Ho avuto una interessante discussione con Enrico Grazzini sui crediti fiscali (CCF), sul piano di emettere 100 o 200 mld di crediti fiscali differiti (di due anni) come modo di creare moneta e ridurre le tasse. Enrico si sta dando da fare parecchio ^per promuoverli#https://www.youtube.com/watch?v=kRMk2-yaP4I^ e siamo d'accordo al 90%. #F_START# size=3 color=blue #F_MID# Grazzini diceva però che i crediti fiscali NON si svaluterebbero verso l'Euro, perchè sono convertibili in Euro#F_END#. Ad esempio quando gli ho citato il programma di Alternative fur Deutschland dove si parla di creare moneta complementare mi ha detto che era una cosa assurda perchè ipotizzava che l'Italia creasse una moneta complementare come primo passo per uscire dall'Euro e mi diceva: #i# questo è uno stron-zo tedesco che vuole che noi abbiamo una valuta svalutata di serie B nell'euro...#/i# Lasciamo stare ora AFD. Questo è un punto MOOOOOLTO importante: #F_START# size=3 color=blue #F_MID#è possibile che lo stato italiano emetta crediti fiscali, all'interno dell'Euro e quindi formalmente alla pari con gli euro, e il loro valore non si svaluti rispetto agli Euro ?#F_END# E' possibile se tutto va bene, nel caso non si crei un conflitto con la BCE e la UE le quali li accettino. #b#In realtà, qualunque moneta lo stato italiano crei, anche se all'interno dell'Euro e quando questo la accetti per pagare le tasse alla parità con l'Euro, può svalutarsi quasi quanto la Lira#/b#. Questo per il semplice fatto che quando l'Italia emetta una moneta di qualche genere, qualunque ne sia la modalità, alla fine è una moneta che riflette la fiducia nell'Italia e l'euro invece riflette la fiducia nel blocco di 18 paesi dell'eurozona. Non si scappa. #b# Qualunque strumento, chiamalo crediti fiscali differiti o BTP a valenza fiscale, che si basi sulla fiducia sullo stato italiano solamente, incorpora un elemento di rischio maggiore di una moneta basata sulla fiducia nel blocco dell'eurozona...#/b# I crediti fiscali, differiti di due anni ed emessi in larga quantità (10% del PIL e oltre), DOPO DUE ANNI sono accettati alla parità con gli Euro dallo stato. Quindi se tutto va bene avranno solo un piccolo sconto dovuto alla loro minore liquidità. Ma nel corso dei due anni "di attesa dell'incasso" possono subire una crisi fiducia rispetto alla posizione dell'Italia nell'Eurozona. E svalutarsi. Se i crediti fiscali sono di fatto moneta (e perchè servano all'economia devono essere trattati come moneta e quindi scambiati tra la gente), allora sono basati sulla fiducia nello stato. Se sono basati sulla fiducia nello stato italiano allora si possono svalutare rispetto ad una moneta (l'Euro) basata sulla fiducia nello stato tedesco. I miracoli non sono possibili. Non è possibile avere una moneta solo in Italia, basata sullo stato italiano e basta, coi suoi 1,560 mld di PIL, 137% di debito pubblico ecc.. e immaginare che questa mantenga il suo valore nei confronti di un moneta basata sullo stato "europeo" cioè sulla Germania e il resto d'Europa con 11miila miliardi di PIL ecc... Enrico in questo si fa prendere la mano dai dettagli tecnici dei CCF, ma alla fine della fiera se è una moneta emessa dallo stato italiano solamente si può svalutare. Nel libro di Hoepli io ad es ho fatto l'ipotesi più ottimista e detto che si svaluteranno di un 5% come "sconto per la liquidità" cioè per il fatto che mentre un euro lo utilizzi subito e ovunque il CCF lo utilizzi solo dopo 2 anni e solo per pagare le tasse. Nonostante questa limitazione, se il pubblico ha fiducia che lo stato manterrà la promessa e soprattutto che nonostante questa massiccia immissione di moneta l'Italia sarà ancora nell'Euro, i CCF possono tenere un valore vicino agli Euro e quindi, come ho scritto nel libro, di deprezzarsi di un 5% ad esempio... Questo se il pubblico mantiene la fiducia nello stato italiano durante questo processo e tutto va liscio, cioè rimani nell'eurozona e questa si adatta e accetta in qualche modo quello che l'Italia emetta 150 mld di crediti fiscali... #b# Ma se ad es. emettendo 150 mld di CCF sembra che l'Eurozona crolli o l'Italia finisca fuori dall'Euro, dato che i CCF sono utilizzabili SOLO DOPO 2 ANNI, il loro valore può crollare del -20% o 30%, cioè riflettere l'aspettativa che dopo 2 anni ti ritrovi delle "Lire"#/b# . Dato che lo stato ti chiede ad es 2,000 euro di IMU oggi e ti potrebbe chiedere 2,000 lire di IMU tra due anni potresti dire che non cambia niente... Ma tu ipotizzi che ci sia un "MERCATO" dei CCF nei due anni in cui si aspetta di utilizzarli giusto ? E un mercato su una moneta è basato sulle aspettative. Se emettendo 150 mld di CCF si crea un conflitto con la BCE e la UE tale per cui la gente teme un crac dell'eurozona e un uscita dall'Euro allora tra detenere 2,000 euro di CCF e 2,000 euro si creerà una "forbice", la gente non vorrà i CCF e preferirà gli euro perchè con quelli può comprare Dollari ad esempio e tra due anni si ritroverà una cifra maggiore se si è sgretolata l'eurozona e l'euro... #b# Alla fine i CCF se funzionano è perchè sono una moneta per gli italiani e la moneta è sempre basata sulla fiducia nello stato e questa fiducia si può incrinare... (vedi rublo). Verso gli Euro è diverso perchè dietro c'è la fiducia nello stato, ma tedesco! dietro i CCF c'è la fiducia nello stato, ma italiano! per cui possono svalutarsi del 20 o 30% se qualcosa va storto...#/b# Nessuno sa come andrà, ma se crei 150 mld di moneta basata sullo stato italiano, moneta che si può incassare solo dopo due anni, può succedere che si svaluti e anche di parecchio... #F_START# size=3 color=blue #F_MID#Detto questo non sarebbe la fine del mondo... e non inficia la soluzione. Anche se puoi avere una crisi di fiducia e quindi una svalutazione del loro valore "sul mercato", avresti pur sempre creato moneta e ridotto massiccialmente le tasse. Vorrebbe semplicemente dire che hai creato delle "pseudo-lire", della moneta italiana, basata sullo stato italiano e quindi che si può svalutare rispetto all'euro. Che male c'è ?#F_END# Non bisogna farsi sviare dal fatto che formalmente lo stato italiano promette dopo due anni di accettarli alla pari, basta che si crei l'aspettativa che l'emissione di CCF crei un conflitto tale nella zona euro da farla deflagrare e, dato che non sono incassabili subito, questi si svaluteranno....Alla fine della fiera, qualunque moneta lo stato italiano crei sarà in qualche modo soggetta a svalutarsi rispetto ad una moneta basata sullo stato tedesco.... questa è una legge da cui non si scappa... Si svaluteranno sul mercato probabilmente meno delle lire, forse molto meno delle lire se non c'è la paura che la zona euro si disintegri, o forse quasi quanto le lire. E non c'è niente di male! Questo serve anche ad illustrare il fatto che, inevitabilmente, il fatto che lo stato italiano crei della sua moneta, in qualunque forma, porta poi all'uscita dall'Euro. Non puoi avere "sovranità monetaria" (facoltà di creare moneta) per un singolo stato (anche con un escamotage ingegnoso come l'emissione di crediti fiscali differiti) e allo stesso tempo rimanere nell'Eurozona che è fondata sul principio opposto: che la sovranità monetaria può averla solo la BCE

In Italia dovunque ti giri trovi idee sballate - GZ  

  By: GZ on Venerdì 02 Gennaio 2015 19:45

A proposito di teoria sballate sul debito, la moneta e l'Euro, qui in Italia ne trovi dovunque ti giri. Oggi ho segnalato quella di ^Galloni e altri sulle banche che avrebbero enormi profitti (di 1,000 mld) nascosti#http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?topicGroupID=1&topic_id=4831&reply_id=123575885^ perchè "creano moneta"... La settimana scorsa ho segnalato le spiegazioni apparse sul Blog di Grillo riguardo alla crisi della Russia, per cui stampando Rubli risolvi una crisi valutaria da indebitamento in Dollari. Per la teoria di Galloni la fonte è Marco Saba che non conosco. Per la teoria degli autori (anonimi di Grillo) sul rublo, ^l'idea che risolvi una crisi dovuta a mancanza di dollari (o euro) stampando rubli#http://www.cobraf.com/blog/defaultEconomia.php?topicGroupID=1&idr=123575662#123575662^, chi può mai essere che ha messo in giro questa simpatica teoria per cui se hai la tua moneta risolvi tutti i mali.... ...^il buon Barnard !#http://paolobarnard.info/pb/adesso-capiamo-sta-storia-delloro-e-del-governo-spiegato-che-lo-capisca-anche-messora/^ che è sempre più fuori di melone (ha anche chiesto a Israele di tirare testate atomiche sulla Germania), ma forse viene veramente creduto quando parla di moneta (perlomeno su blog di grillo ?) ---- #i# Oggi si parla della Russia che vende dollari per comprare oro, e ci sono ogni sorta di teorie. Ma la realtà è un’altra. Putin, che come il 99,9% dei leaders e degli economisti non capisce i sistemi monetari, sta facendo una cretinata. ^La Russia è MONOPOLISTA DELLA MONETA, e sappiamo che può, come il Giappone, onorare qualsiasi debito all’infinito, incluso quello in dollari#http://paolobarnard.info/pb/adesso-capiamo-sta-storia-delloro-e-del-governo-spiegato-che-lo-capisca-anche-messora^. Ma non ci arrivano sti fessi. Poi: non si capisce cosa ottenga l’acquisto di tutto questo oro se non farlo alzare di prezzo (+ si compra una cosa + si apprezza). Forse Putin sta solo speculando per sé e per i suoi mafiosi alla Banca Centrale…. Poi: la Russia ha tutti i dollari in riserva sufficienti per garantire il suo debito esterno usando essi, e questo calma i Mercati molto di più dell’oro. Infine: coi tassi d’interesse sulle maggiori monete a livelli minimi storici, Mosca farebbe molto meglio a prendere prestiti in quelle valute piuttosto che accumulare oro per farci chissà che, come detto sopra. Ok, spero questo chiarisca anche a un povero Cristo come Claudio Messora la storia dell’oro e delle monete/debiti. Nel caso contrario, mia nonna Claretta che l’ha capita, ha questa mail: nonnadelgenio#/i# ---- Mostrando ad un medico che anche non si intenda di economia, ma abbia un minimo di senso pratico e distingua dollari da rubli, una frase del genere: ^La Russia è MONOPOLISTA DELLA MONETA, e sappiamo che può, come il Giappone, onorare qualsiasi debito all’infinito, incluso quello in dollari#http://paolobarnard.info/pb/adesso-capiamo-sta-storia-delloro-e-del-governo-spiegato-che-lo-capisca-anche-messora^ ..secondo me qualcosa per calmare la mente te lo prescrive #F_START# size=3 color=BLUE #F_MID#Nota sul mercato forex, se vuoi procurarti Dollari perchè devi pagare le rate di debiti in Dollari, non serve a niente che #i# "...la Russia ha tutti i dollari in riserva sufficienti per garantire il suo debito esterno usando essi..."#/i# . Non è questione di "garanzie" come quando fai un mutuo. E' questione di comprare i maledetti Dollari con Rubli e se il Petrolio che esporti scende del -50% devi stampare un sacco di rubli e questo fa scendere il rublo per cui devi stampare più rubli e anche offrire interessi da strozzino sui rubli del 17% come fanno appunto ora i russi... e...il Giappone.... sai, il Giappone non ha problemi come al Russia perchè il prezzo delle sue esportazioni, che non sono materie prime e petrolio, ma microchips, transistor, auto.... non è collassato del -50% e poi perchè ha accumulato negli ultimi 50 anni MIGLIAIA DI MILIARDI DI RISERVE IN VALUTA ESTERA (è il paese con la più colossale posizione finanziaria netta sull'estero mai accumulata nella storia !)#F_END#

Marco Saba e Nino Galloni : le banche hanno enormi ricchezze segrete e tassandole risolviamo la crisi - Moderatore  

  By: Moderatore on Venerdì 02 Gennaio 2015 15:12

E' arrivata anche ^in TV (a la Gabbia), la teoria inventata da Marco Saba#https://www.youtube.com/watch?v=LwhVUqxzDTk^ e adottata da Nino Galloni e Marco della Luna e altri nel giro del M5S sembra, per cui le banche, dato che prestando in effetti "creano moneta", avrebbero in realtà enormi ricchezze che detengono segretamente, senza metterle in attivo di bilancio. #b#Queste ricchezze nascoste delle banche sarebbero forse 1,000 mild per l'Italia#/b#, per cui tassando anche solo al 20% questi colossali utili nascosti delle banche potresti ridurre le tasse del 50% (vedi articoli sotto che spiegano da dove tirino fuori questa storia e questi numeri Saba e Galloni) Qui vedi ad es. Nino Galloni, Antonio M Rinaldi, e Marco Saba su un canale TV internet di uno legato al M5S qualche giorno fa che parlano di questa teoria: ^"Fuori dall'Euro. Ok, ma come?" Con Nino Galloni, Antonio M Rinaldi, e Marco Saba. 11/12/2014#https://www.youtube.com/watch?v=jFnBxpxc9RY^ Ora, Marco della Luna (che è un mio amico) e ^Marco Saba#http://www.marcosaba.be/^ sono "outsider" e non sono economisti o analisi finanziari o bancari (Saba anche se adesso è a Modena non lo conosco), ma Galloni (anche se è laureato in legge e non ha credo master o altro in economia) è stato al ministero dell'economia, ha lavorato con Federico Caffè e al governo come economista ed ora è uno dei paladini dell'Uscita dall'Euro assieme a Rinaldi in ^"Riscossa Italiana"#http://www.riscossaitaliana.it/category/articoli-pubblicazioni/^. Avevo invitato Galloni a parlare la prima che volta che Mosler è venuto in Italia a maggio 2012 all'ITFforum di Rimini e l'ho conosciuto allora e anche in altre occasioni e l'ho citato varie violte. Galloni ha scritto una decina di libri, ha tanti video, è d'accordo con lo schema dei Certificati di Credito Fiscale inventato da Marco Cattaneo, collabora appunto con Rinaldi in particolare e il suo gruppo per il ritorno alla Lira. Quando siamo andati a trovare a Bergamo Warren Mosler con Marco (Della Luna) lui ne ha parlato a Mosler che ovviamente ha cercato di spiegare che non funziona così, ma stando a Marco Saba non bisogna dare retta a Mosler perchè #i# sarebbe legato alla CIA (mi dicono)....#/i# Spiace quindi che Galloni e altri credano a questa teoria contabile. #b# Ehi ragazzi.. il lato sinistro del bilancio delle banche, quello del passivo, è al 95% debito!... ehi ragazzi... se le banche creassero denaro come lo crea la Banca Centrale ci pagherebbero gli stipendi e ci comprerebbero gli immobili! .#/b# (nelle 150 pagine del libro ho messo 128 tavole di dati, grafici e schemi di contabilità facendo esempi di come funzionano le banche...#b# la Banca centrale crea "moneta", le banche creano "debito", entrambi sono denaro, ma una è moneta e l'altra debito il quale oltre una un certa soglia scompare tramite default... Solo lo stato ha il potere di creare "moneta" che consiste in cash e "riserve"...#/b# #F_START# size=5 color=BLUE #F_MID# DENARO = DEBITO + CASH + RISERVE BANCARIE #F_END# ) Comunque sembra che questa teoria di Saba e Galloni stia prendendo piede e spero non venga confusa con il discorso sulle banche e la moneta che si fa qui ----- #i# ^"Tassare i patrimoni “sommersi” delle banche: il piano di Nino Galloni per rilanciare l'economia"#http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=6&pg=9400^ L’economista Antonino Galloni indica una via alternativa alla politica di austerità: “Con il mio piano 50% in meno di pressione fiscale dell’intero sistema”. “Per rilanciare veramente l’economia italiana è possibile tassare le enormi ricchezze che le banche detengono senza metterle in attivo di bilancio. Si otterrebbero così massicci flussi di denaro che affluirebbero nelle casse dello Stato che potrebbe utilizzarli per dimezzare la pressione fiscale dell’intero sistema”. Lo afferma l’economista Antonino Galloni, già direttore generale al ministero del Lavoro e funzionario presso il ministero del Bilancio, che nel suo ultimo libro “Il futuro della Banca”, (edizioni Eurilink, tradotto anche in inglese “The future of banking”) delinea una teoria bancaria e finanziaria rivoluzionaria, che offre un’alternativa alle attuali politiche di austerità, i cui costi sociali sono altissimi e gli effetti ben poco utili a fronte di crescenti masse di disoccupati e una produzione ai minimi storici. “E’ in atto un attacco ai soldi, alla liquidità dei privati, ma anche alle loro proprietà - spiega Galloni, oggi membro del Collegio dei Sindaci dell’INPS. Basta osservare come il valore degli immobili sia sceso a tal punto che valga meno del mutuo che tanti cittadini stanno pagando. Oggi coloro che si sono indebitati per comprare una casa non hanno neppure la possibilità di vendere il proprio immobile senza svenderlo. Lo stesso accadrà, se non si cambia strada, per i patrimoni pubblici”. ^“L’opinione pubblica si svegli, il Pil del nostro Paese potrebbe raddoppiare in un mese. Basterebbe un decreto del governo”#http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=6&pg=9483^ “Quando la banca riceve contanti crea sui conti correnti denaro elettronico equivalente al contante ottenuto “clonando” quindi il valore del denaro liquido che dovrebbe essere annullato o distrutto. Giuridicamente, infatti, le banche non hanno una esplicita licenza di creare denaro virtuale, ma vengono considerate solo come società di intermediazione finanziaria. L’attività principale delle banche consiste invece proprio nella creazione di denaro ex novo, che - ad oggi - non risulta contabilizzato a bilancio. Se gli istituti di credito evitano di iscrivere in contabilità, nel risultato lordo d’esercizio, la quota annuale di denaro virtuale che creano dal nulla, è evidente che lo considererebbero esse stesse “denaro falso”. A norma di legge i debiti contratti con denaro falso sono viziati e non sono giuridicamente validi. Ne deriva che tutti i debiti contratti con le banche sarebbero annullabili, un vero e proprio miracolo degno della “Madonna dei Debitori”! Ma la notizia buona è che non c'è nessun bisogno di cambiare le regole esistenti: se le banche seguissero la regola contabile principale ovvero quella che richiede che il bilancio esponga la situazione economica, patrimoniale e finanziaria reale, allora si regolarizzerebbe questo denaro”. - Torniamo sulle “alterazioni” dei bilanci bancari, quale è la sua tesi? “Quello che emerge dallo studio approfondito dei bilanci bancari è che essi sembrano predisposti ad arte per occultare la creazione di denaro. Le banche, infatti, segnano i depositi e i conti correnti solo al passivo di bilancio. Ora che è finalmente riconosciuto il fatto che le banche creano dal nulla il denaro necessario per tutti gli impieghi, è evidente che questo denaro debba essere registrato prima all’attivo, e solo dopo, al momento dell’impiego, al passivo. Oggi questo non avviene, è come se il proprietario di una casa la affittasse senza averla prima registrata al catasto e pretendesse il pagamento dell’affitto senza dimostrare la catena di titolarità della proprietà. E’ un vulnus della legalità. In parole semplici: le banche fanno guadagni enormi prestando denaro di cui non risultano avere la proprietà, per cui non ci pagano le tasse, riottenendo indietro il denaro con gli interessi. Il margine operativo lordo delle banche ammonta a enormi quantità di denaro, decine di miliardi di euro, di cui beneficiano solo gli istituti di credito. Il Pil del nostro Paese potrebbe raddoppiare in un mese, se i “soldi virtuali” creati dalle banche fossero calcolati e tassati. Basterebbe un decreto del governo di Matteo Renzi…”. - Possibile che questa anomalia passi costantemente inosservata? “Al momento non si dispone nemmeno di uno studio di settore dedicato all’attività bancaria, in particolare per i codici ATECO 64.11.00 (Attività della Banca Centrale) e 64.19.10 (Intermediazione monetaria di istituti monetari diverse dalle Banche centrali) e addirittura la Commissione degli esperti dell’Agenzia delle Entrate, interpellata in proposito informalmente, ha fatto sapere che tale studio non è nemmeno in agenda per il futuro”. - Come hanno fatto le banche a ottenere un tale potere? “La brama di denaro ha portato le banche a concentrarsi sulle attività finanziarie e speculative. La mia opinione è che sia stato costruito “ad arte” un sistema finalizzato a creare enormi riserve di denaro da utilizzare per costruire una catena di comando in cima alla quale ci sono le banche e al di sotto i governi, che dovrebbero rappresentare gli interessi dei cittadini, ma che oggi sono sotto scacco da parte delle banche stesse, che vengono mediaticamente spacciate come “il mercato”, al punto da non poter più operare per il bene della propria comunità. In questa struttura piramidale che non ha nulla di democratico, si crea un vero e proprio “governo delle banche” che condiziona la vita o la morte degli Stati, manipolando i tassi, i cambi e i prezzi, dell’oro e delle materie prime ad esempio, e finanziando rivoluzioni per soggiogare e indebitare le popolazioni, come quella in Ucraina che da aprile si trova sul gobbo un prestito di ben 17 miliardi di dollari da parte del FMI. I condizionamenti politici ed economici legati a questi prestiti internazionali, spacciati per “aiuti”, portano a conseguenze geopolitiche disastrose, come è evidente dalle attuali tensioni che l'Occidente sta creando con la Russia”.... vedi anche Marco Saba qui Contrariamente a quanto recitano quasi tutti i testi universitari, la riserva frazionaria non si genera dal meccanismo di prestito e riprestito di depositi trattenendone sempre una quota parte, bensì è un requisito A POSTERIORI. Ovvero, la banca PRIMA crea i depositi, POI presta il denaro creditizio appena creato, POI adegua di conseguenza il deposito a riserva presso la banca centrale. Se non dispone della liquidità convenzionale richiesta, la stessa banca centrale gliela presta. Tradotto in parole povere: ^VI RAGGIRANO AD UN LIVELLO RAFFINATISSIMO: Trovate, se vi riesce, qualcun altro in Italia che sia a conoscenza di questo meccanismo E CHE SIA DISPOSTO A SVELARLO.#http://www.marcosaba.be/^ La descrizione di Wikipedia Italia della riserva frazionaria è, ovviamente, come quella della voce SIGNORAGGIO, pura fantasia.

Tornare alla Lira... per aumentare la spesa pubblica! - GZ  

  By: GZ on Mercoledì 31 Dicembre 2014 18:19

Gano l'Italia, avendo poco debito estero (netto) in % del PIL (meno del 20%), PUO' E DEVE USCIRE DALL'EURO. Ma l'obiettivo del ritorno alla propria moneta non è che cosi si svaluta, che serve sicuramente a qualcosa, ma non serve molto. E meno che mai ritornare alla Lira deve servire per tornare ad aumentare la spesa pubblica. Lo sapete cosa dicono quelli che vengono intervistati ora come paladini del ritorno alla Lira ? Quello da cui copiano gli altri è sempre Bagnai, ma nessuno forse legge cosa scrive nel suo "modello" del ritorno alla Lira. Ci ha scritto che con la Lira si svaluterà solo del 20% (!) e che poi ^si potrà aumentare la spesa pubblica, di un 1% del PIL (e assumere più statali, mi sembra 100mila...)#https://ideas.repec.org/p/ais/wpaper/1405.html^ #ALLEGATO_1# (^leggi il suo articolo da pag 32 a 36...#http://www.asimmetrie.org/wp-content/uploads/2014/12/AISWP201405.pdf^, dice che il deficit lo aumenti solo dell'1% e quell'1% è di spesa pubblica) #F_START# size=3 color=blue #F_MID# Ovviamente, essendo l'aumento di deficit minimo, il ritorno alla Lira dovrebbe risollevare l'economia più che altro grazie all'effetto della svalutazione tramite export, che però dipende da tante cose e come mostrano i casi di Giappone e Inghilterra recenti empiricamente non è per niente certo. #F_END# Nell'articolo lo si stima molto elevato, mentre altri lo stimano molto più basso e va beh (chi vuole può leggersi queste stime e discussioni relative...). Di sicuro però Bagnai mette nel modello un bell'aumento di spesa pubblica dell'1%, grazie al ritorno alla Lira. Ehi, vuole tornare alla Lira per assumere più statali, cosa poi normale per un professore di sinistra. #F_START# size=3 color=blue #F_MID# Quindi, invece di aumentare il deficit dal 3 al 10% per ridurre le tasse di almeno 100 mld, vuole aumentarlo solo dell'1%, ma per aumentare la spesa pubblica...Per sua fortuna la gente non legge i pezzi lunghi e un poco complicati e si accontenta della bella polemica patriottica. #F_END# Qui in Italia tutto il discorso del ritorno alla Lira se ci fai caso, anche sul blog di Grillo, viene ispirato da Bagnai perchè scrive moltissimo e scrive bene. Ma questo immagina che la svalutazione sia solo del 20%, quando probabilmente sarà del 40%, che però anche se piccola farà aumentare il PIL da sola di molto, poi che si tenga il deficit pubblico sempre basso (al 4%) e aumentarlo, poco, ma solo di di spesa pubblica... Incredibile... E ridurre le tasse ? Almeno però il prof. fa lo sforzo di scrivere in modo abbastanza dettagliato come funzionerà secondo lui il ritorno alla Lira. La Lega e il M5S non hanno prodotto ancora niente, nessuno studio, nessun articolo che vada oltre le due paginette stile Blog e di solito imitano quello che scrive Bagnai, ma forse visto che scrive tantissimo lo leggono solo in fretta. #F_START# size=3 color=blue #F_MID#Siamo qui (su questo sito) per uscire dall'Euro ? Sicuro! Bisogna però motivarlo in modo convincente e se predichi che con la Lira puoi aumentare la spesa pubblica e svalutare finisce male. Anzi non comincia nemmeno, ci teniamo Draghi in eterno.#F_END# Syriza ad esempio, per me non è il massimo, ma ha scritto ora un piano di come vuole fare, ci sono i suoi economisti che spiegano con sufficiente dettaglio il loro piano di default controllato e il resto (non è tanto convincente, ma nelle condizioni della Grecia ha un senso, perchè la Grecia ha questo enorme debito in valuta estera...ecc..) Riassumiamo invece come si dovrebbe ragionare secondo logica sull'Euro. a) #b# svalutare ? OK, ma significa anche avere più inflazione e ridurre salari e pensioni reali#/b# ehi... questo lo ammettono tutti. Nei paesi con inflazione sotto zero, come adesso la Spagna e l'Italia, gli stipendi e le pensioni salgono in valore reale automaticamente. Mezza Italia si lamenta della crisi, ma l'altra mezza fa finta di niente perchè riceve il suo stipendio o pensione (o una bella rendita finanziaria) come prima e vede che compra di più con i suoi euro....Non raccontiamoci la balla che tutti stanno male. Ma questo vuole dire che svalutando e aumentando l'inflazione sposti la distribuzione del reddito a favore delle imprese, a prezzo però di ridurre il potere d'acquisto... Quindi l'effetto positivo della svalutazione tramite la Lira alla fine ci sarà anche come aumento di domanda..., ma non è molto certo e non è molto rilevante... b) #b# il problema vero e fondamentale sono in realtà le tasse al 53% del PIL che soffocano la domanda interna, non cercare di avere più domanda estera con la svalutazione....#/b# Inoltre tasse allucinanti come quelle di oggi riducono la produttività, perchè le imprese vedendo che c'è poca domanda e che l'utile se ne va in tasse non investono... #F_START# size=5 color=blue #F_MID#DEVI RIDURRE LE TASSE! SVALUTARE SERVE, MA POCO!#F_END# HANNO RAGIONE QUELLI CHE DICONO CHE SVALUTARE CON LA LIRA E FARE PIU' SPESA PUBBLICA (sia finanziata da debito, ma anche da moneta) NON E' LA SOLUZIONE ----- Bullfin ho partecipato a una dozzina di conferenze ed incontri su Euro, debito e crisi, scritto centinaia di post, dei report in PDF, scritto un libro, incontrato anche deputati e senatori del M5S a Bologna (c'è stato un incontro proprio con loro espressamente). Sono anche troppo attivo. Inoltre questo sito è letto in giro, mi sembra di più di blog i cui autori ho visto pubblicare sul Blog di Grillo credo che loro, come anche quelli della Lega o altri, si fidino della propria gente (quale non si sa, perchè non indicano i nomi di chi scrive) in Italia è a compartimenti stagni, quelli liberisti scrivono sui loro siti tipo FermareilDeclino/NoiseFromAmerika discutono tra di loro e così quelli di sinistra "alla tsipras" tipo Sbilanciamoci, Micromega..., Bagnai dialoga con i suoi lettori (filtrati), quelli della MMT vanno per conto loro, Borghi/Lega fanno i loro comizi o incontri, Rinaldi e Caracciolo i loro... quelli per il ritorno alla Lira si attaccano tra loro (Salvini/Grillo), ma non discutono assieme...il M5S non ha ancora indetto un singolo incontro, conferenza o convegno sul tema, solo post anonimi (e contenenti parecchi errori) #F_START# size=3 color=blue #F_MID#L'unico caso che abbia visto di discussione vera con contradditorio sull'Euro è stato quello dove Lippi e Boldrin sono andati da Bagnai a Pescara e ne sono usciti vincenti loro...Cioè, siamo messi bene...#F_END# ----- Hobi che due palle primo non si capisce mai bene cosa scrivi, secondo quando da un sistema bancario escono più euro di quanti ne entrano secondo te come fa a continuare a funzionare il sistema di pagamenti tra banche di paesi diversi ? Se dal sistema bancario italiano escono 100 mld e in quello tedesco entrano 100 miliardi, e i primi sono Lire e i secondo sono (l'equivalente in) Marchi ovviamente succede quello che accade ora in Russia e la Banca Centrale o liquida le riserve in valuta estera o alza i tassi o un misto dei due. Giusto ? In Russia sta succedendo questo no ? Bene, spiegami con le tue parole in modo che si capisca però, come diavolo succede che nel sistema dell'Euro invece NON CI SIA BISOGNO NE DI VENDERE VALUTA NE DI ALZARE I TASSI E LO STESSO SI POSSANO AVERE DEFICIT COMMERCIALI Forza, #b# spiega come funziona che dalle banche italiane o spagnole escono Euro, in quelle tedesche entrano Euro e lo stesso il sistema dei pagamenti tra banche italiane e tedesche continua a funzionare. E non c'è bisogno di alzare i tassi come fa la Russia adesso. Dai...#/b#

la situazione della Russia non è tragica, quella della campagna per l'Uscita dall'Euro sì - GZ  

  By: GZ on Mercoledì 31 Dicembre 2014 16:42

Il Blog di Beppe Grillo ha degli esperti (anonimi) che hanno spiegato cosa succede in Russia e Grecia ora... Leggere qui please e vedere i miei commenti in blu, perchè la situazione è tragica. Non in Russia (e di meno in Grecia, ora che Syriza il 29 gennaio vince l'elezione). E' tragica nella campagna per l'Uscita dall'Euro (obiettivo che condivido peraltro..) ^"Rublo e Euro. Dalla Russia con amore.Putin"#http://www.beppegrillo.it/2014/12/rublo_e_euro_dalla_russia_con_amore.html^ Blog di Grillo #i# ...il rublo ha perso valore. La Banca Centrale Russa è quindi intervenuta vendendo dollari (più di due miliardi al giorno) per acquistare rubli, in maniera da farne salire il valore. Inoltre è stato aumentato il tasso di sconto del rublo, dal 10,5% al 17% in una sola volta. Tale aumento è un segnale di forza e non di debolezza della Banca Centrale Russa, che dimostra così di difendere il rublo. Inoltre si prepara una legge che impedisca alla gente di portare all'estero le banconote in valuta pesante che possono servire al governo per stabilizzare il rublo e frenare l'emorragia...#/i# #F_START# size=2 color=blue #F_MID# "un segno di forza" ? Alzare i tassi dall'8% in novembre al 17% oggi, dato che l'inflazione in Russia è tra l'8 e il 10% (dico "tra" perchè con il cambio che va da 30 a 60 rubli per un dollaro in pochi mesi l'inflazione sta salendo ora in fretta), manda l'economia in recessione. Infatti l'ultimo dato sul PIL russo è con il segno meno. #b#Quando i tassi a cui la Banca Centrale Russia presta alle sue banche schizzano dall'8 al 17% i costi del debito per l'economia salgono, giusto e soffochi l'economia... Io sono dalla parte dell'Uscita dall'Euro, ma così ci si da le martellate nelle palle#/b#, non diciamo cose prive di logica per favore.... La storia è più o meno questa: ad esempio a metà dicembre la Banca Centrale ha stampato circa 60 mld di rubli per darli a Rosfnet, che doveva pagare 11 mld di dollari di rate sul suo debito, questa li ha usati per comprare dollari sul mercato dei cambi e il rublo logicamente è collassato...la Banca Centrale è stata costretta a raddoppiare i tassi di interesse e l'economia va in recessione... Il rublo ha poi recuperato dal punto di massima crisi e l'avevo anche previsto qui. ^Sono stato quello che quando era tra 65 e 70 rubli per un dollaro ha scritto due volte qui il 16 e 19 dicembre che lo compravo e lo dicevo nelle interviste su Class-CNBC#http://www.cobraf.com/forum/coolpostMercatiBlack.php?topic_id=5632&reply_id=123574283^, per cui ho anche capito per tempo che la speculazione contri il rublo ha esagerato. Dopo però aver toccato i 51 rubli per 1 dollaro ora siamo di nuovo sui 58 rubli e a inizio anno era sui 30-35 rubli per un dollaro. Questa svalutazione improvvisa sta facendo schizzare i costi delle importazioni e l'inflazione... #b#A Mosca la gente compra ora Ipad, Iphone e lavatrici come se fossero moneta, cioè ha paura che il rublo si svaluti ancora e prendono i rubli e "li convertono" in Ipad! Leggi le corrispondenze da Mosca. Come fai a dire hanno risolto tutto stampando rubli, per la madonna!... Se anche stampi molta moneta e metti i controlli ai capitali la gente, vedendo che il cambio frana sempre, "converte" i soldi che stampi in frigo, lavatrici, auto, ipad, iphone e qualunque cosa dia l'idea di un bene durevole. Lo sai che è in questo modo che si crea la vera inflazione ?#/b# #F_END# #i# Molti, sbagliando o in malafede, affermano che se l'Italia dovesse uscire dall'Euro per stampare la propria moneta, un'Italia senza Euro, sarebbe più debole, e verrebbe colpita ancora più facilmente dalla speculazione del rublo. Questa tesi non sta in piedi. E' esattamente l'opposto.La speculazione non c’entra nulla. Quella russa è una crisi di bilancia dei pagamenti esattamente uguale a quella in cui si trovano le economie periferiche europee.#/i# #F_START# size=2 color=blue #F_MID# "crisi di bilancia dei pagamenti"? In che senso ? La Russia ha avuto negli ultimi anni un ENORME SURPLUS commerciale con l'estero, l'ultima statistica era 542 mld di export e 358 mld di import. Ha goduto negli ultimi anni di un surplus con l'estero tra i 100 e i 150 mld di dollari ogni anno e ha accumulato infatti circa 650 mld di riserve in valuta. L'export di petrolio ora le collassa di colpo causa crollo del greggio nel mondo, ma cosa c'entra con l'avere il rublo o l'euro, il prezzo del petrolio è in dollari e va giù perchè l'Arabia Saudita taglia i prezzi... E' un evento esterno, "esogeno", qui il sistema monetario non c'entra. Anzi paradossalmente, è spiacevole dirlo, ma qui avere l'Euro sarebbe stato meglio (vedi più avanti). #F_END# #i# Nel caso dell’Italia il calo dell’export è causato da una ridotta competitività dovuta all’Euro che ci obbliga all’austerità sul lato della domanda interna per ridurre le importazioni e tenere la bilancia il più possibile in pareggio.#/i# #F_START# size=3 color=blue #F_MID#L'Italia ha avuto deficit esteri solo dal 2004 al 2011 e abbastanza piccoli, di 40 mld l'anno in media nel momento peggiore. Ma non c'è niente nell'Euro che obblighi a fare austerità se hai un deficit estero, perchè anzi al contrario il sistema AUTOMATICO di pagamenti inter-bancario della UE garantisce che ogni deficit di un paese venga AUTOMATICAMENTE finanziato dalla Banca Centrale di un paese in surplus. E' il meccanismo stesso dei pagamenti in Euro che è costruito in questo modo, se dall'Italia si paga all'estero più euro di quanti ne entrano le banche italiane per non rimanere senza riserve li chiedono alla Banca d'Italia la quale AUTOMATICAMENTE gira la richiesta alla BCE LA QUALE AUTOMATICAMENTE ACCREDITA LE RISERVE #F_END# #i# Nel caso russo è il calo del prezzo del petrolio a creare un simile squilibrio nella bilancia dei pagamenti ma è proprio grazie all’intervento della Banca Centrale Russa, alla sua sovranità, che la Russia ha avuto e ha margini di manovra per gestire gli squilibri di bilancia dei pagamenti che sono invece del tutto preclusi all’Italia all’interno della camicia di forza dell’Euro.#/i# #F_START# size=3 color=blue #F_MID# Quello che succede invece è che le società russe hanno 6 o 700 mld di debito estero, in dollari ed euro, su cui devono pagare circa 150 mld di rate e interessi all'anno circa. Questo è abbastanza normale, dato che devono comprare tecnologia estera hanno bisogno di dollari o euro e li prendono a prestito. Ma se il cambio del rublo crolla del -50% seguendo quasi al centesimo il il crollo del petrolio, pure del -50%, questo svalutazione del -50% fa raddoppiare il costo del debito contratto all'estero (in dollari). Chiaro no ? Non puoi quindi stampare moneta per evitare o alleggerire questo debito estero! Le società russe la tecnologia estera che gli occorre la pagano in dollari (o euro o yen), perlamadonna. Anche se come paese (ed è il caso della Russi) la tua posizione netta sull'estero è (al netto) positiva, le singole società russe accumulano un certo debito estero, necessario al loro business, che però ora gli è raddoppiato di colpo. La Banca Centrale Russa deve ricorrere alle sue riserve, ma di DOLLARI, EURO ed ORO. #F_END# #F_START# size=6 color=blue #F_MID#Qui la Banca centrale stampa rubli, li da a Rosfnet o Gazprom che li convertono in dollari per pagare debiti esteri facendo franare il rublo, il che rende più pesante il debito estero della Russia e crea inflazione, costringe ad alzare i tassi al 17% e manda in recessione... #F_END# #F_START# size=3 color=blue #F_MID# La Russia è un caso di stampa di moneta che fa franare il cambio, provocando inflazione, rialzo dei tassi e recessione, ma all'origine è dovuto a cause esterne per cui non ci si può fare molto e non serve neanche molto qui stampare moneta. Niente di letale alla fine, prima o poi i sauditi smettono di tagliare i prezzi del greggio...e come ho detto io ho comprato rubli quando erano sui 65 dollari... Però, se si vuole essere onesti, in questo caso specifico, se la Russia avesse avuto l'Euro non si sarebbe dovuta preoccupare di trovare valuta estera sul mercato, perchè si indebitava fin dall'inizio in Euro che è una valuta di riserva. Oppure le varie Rosfnet e Gazprom si indebitavano in dollari e dato che l'Euro è un cambio relativamente forte, compravano con gli euro i dollari che le servivano per ripagare le rate senza problemi e la Banca Centrale Russa non aveva bisogno di stampare nessuna moneta. Bisogna essere onesti e dire le cose come stanno. Quando hai una crisi dovuta al collasso improvviso per cause esogene del tuo export, mi spiace farlo notare, ma avere l'Euro sarebbe forse meglio... Non ti devi preoccupare dell'improvviso deficit estero perchè la valuta comune costringe la BCE a finanziarti il deficit estero tramite il sistema automatico di pagamenti interbancario (Target2). Quindi non ti crolla il cambio e non devi raddoppiare di colpo i tassi di interesse per frenarne la caduta. Non hai bisogno di stampare moneta in questo caso specifico perchè la moneta comune COSTRINGE LE BANCHE CENTRALI DEGLI ALTRI PAESI A ESTENDERE CREDITI ALLA TUA BANCA CENTRALE (tramite il meccanismo dei pagamenti interbancari denominato "Target2" di cui ho scritto pagine su pagine ma che nessuno sembra capire). Altrimenti il flusso dei pagamenti in euro si interrompe e uno che in Italia effettua un pagamento all'estero avendo i soldi nel conto se lo vede rifiutato e si crea un panico in tutta europa... #b# Insomma, sono per l'uscita dall'Euro, ma sono anche per non raccontare cose strane, perchè su questioni tecniche e non ideologiche è contro producente. #/b# #F_END# #i# Gli interventi finalizzati ad immettere liquidità nel sistema da parte della BCE attraverso le banche nazionali non hanno funzionato perché, come diceva Keynes: "Dentro la trappola della liquidità puoi portare tutta l’acqua che vuoi al cavallo, ma non puoi costringerlo a bere". Questo non c’entra nulla con la sovranità monetaria. Un intervento di una banca centrale nazionale in piena sovranità infatti si materializzerebbe con la monetizzazione del deficit, stampando moneta per finanziare a debito crescita e investimenti. #F_START# size=3 color=blue #F_MID# "...stampando moneta per finanziare a debito..." ???!!! Se stampi moneta, per definizione, NON TI INDEBITI. E' precisamente perchè vuoi evitare di ricorrere al debito che stampi moneta. Speriamo che siano refusi... #F_END# #i# E’ questa la logica della sovranità monetaria, non la libertà della BCE di offrire denaro a basso costo (vedi LTRO) alle banche nazionali. Il fallimento delle operazioni di iniezione di liquidità a basso costo da parte della BCE conferma che solo con la monetizzazione del deficit la BCE tornerebbe a fare il suo mestiere. Proprio la impossibilità della BCE di agire nelle piene funzioni di un'autorità monetaria centrale l'ha obbligata a proporre palliativi. O la BCE interviene direttamente sul deficit o nessuno lo farà per lei. Il punto in discussione qui non è svalutare o rivalutare ma il fatto che la Russia sia libera di farlo, di decidere come usare la propria sovranità monetaria considerando diverse ricette monetarie. #/i# #F_START# size=3 color=blue #F_MID# Sì, bene il primo paragrafo, ma cosa razzo c'entra ora la storia della Russia che deve procurarsi valuta estera di colpo per aiutare le sue aziende esposte in dollari ? Insomma: sono uno che ha scritto 150 pagine, nel libro di Hoepli, sul creare moneta da parte dello stato, per spiegare che è necessario. Ma non è mica un toccasana, che in ogni situazione dici: " stampando la tua moneta sovrana risolvevi il problema!"...Così sembri Barnard che è fuori come un balcone e si fa prendere in giro...#F_END# #i# ".. Noi invece siamo condannati a morire perché la leva della sovranità monetaria ci è preclusa a priori. In caso di uscita dall'Euro il debito ridenominato diventerebbe immediatamente sostenibile e con l’autorità monetaria nazionale come prestatrice di ultima istanza l’Italia si libererebbe dalla trappola di indebitarsi sul mercato attraverso interessi troppo alti per attrarre quella moneta che non può stampare al suo interno..." #/i# #F_START# size=3 color=blue #F_MID# OK! #F_END# #i# "... In caso di uscita, inflazione e tassi resterebbero sotto controllo anche alla luce delle deflazione in cui invece ci troviamo oggi..."#/i# #F_START# size=3 color=blue #F_MID# Se torni alla Lira in modo "secco", se il tuo piano è fare converire a forza, per decreto, un lunedì mattina tutti gli euro nei conti in banca in Italia in Lire, nei mesi precedenti avrai la Madre di Tutte le Fughe di Capitali. La gente comincia a scappare MESI PRIMA che hai la possibilità di mettere in opera controlli ai capitali, non appena si diffondono voci che si stia pianificando qualcosa.. (e ricordati che devi creare tutto il software nelle banche e aziende, tutta la legislazione ad ogni livello...tutte le procedure...). Non si parlerà d'altro in Italia una volta che si profili il ritorno alla Lira e chi abbia più di 100mila euro da qualche parte cercherà di liquidare ogni strumento finanziario italiano, bonds, azioni, conti deposito e risparmio, obbligazioni bancarie, BTP... Non è qualcosa che pianifichi in segreto e un bel giorno cogli 4mila miliardi di soldi degli italiani e glieli converti in Lire, rischi che metà siano denominati in marchi e dollari... Poi per tenere assieme il sistema finanziario che crolla se si liquidano i titoli di stato, i bonds bancari, i depositi a risparmio e si vuotano i conti correnti dovrai stampare lire e manetta, molto di più della Banca Centrale Russa... E allora altro che tassi di interesse e inflazione sotto controllo... Insomma questi qua sul Blog di Grillo sono discorsi da dilettanti allo sbaraglio, che non hanno idea di come funziona il mondo bancario e finanziario e delle imprese.... L'Uscita dall'Euro è giusto come obiettivo, OK ? Ma va pianificata come un processo graduale, a tappe e, cosa essenziale, dove non converti a forza 4 mila miliardi di euro nelle banche italiani un lunedì mattina tutti in Lire ! #F_END#

la differenza tra l'Italia e la Grecia. Loro non possono uscire dall'Euro, noi sì - GZ  

  By: GZ on Martedì 30 Dicembre 2014 13:16

#b# Siryza#/b# ha due economisti ufficiali del partito, che due settimane fa sono andati a Londra e hanno parlato ai fondi spiegando il loro piano e la spread della Grecia è andata da 300 a 1,000 punti. Questo nonostante gli economisti di Syriza abbiano detto che ripagherà tutti i 60 mld di debito greco in mano a privati e chiederà il default solo su metà di quello in mano alla BCE!!!! Pensa un attimo. In realtà il debito greco in mani private ora sono infatti solo 60 miliardi e rotti e tutto il resto (260 mld e rotti) è in mano alla BCE e ai fondi salvastati, che fanno pagare alla Grecia meno del 2%, per cui il problema non è tanto la spread, quanto cosa decide la Merkel dei 260 mld. E #F_START# size=3 color=blue #F_MID#gli economisti di Syriza hanno detto: "ehi... la Grecia rimane nell'Euro e paga tutti i 60 mld di debito in mani privati, vogliamo un taglio del 50% sui 260 mld in mano alla BCE..."#F_END#. Lo stesso la spread gli è esplosa. Adesso che stanno per andare al governo Tsipras e compagni stanno misurando bene le parole e affidandosi ad economisti ed esperti che inviano in giro per l'Europa a spiegare i dettagli della #b# "ristrutturazione del debito"#/b# cioè DEFAULT che vogliono. Se a marzo vincono, come indicano tutti i sondaggi, chiedono di spalmare il debito greco su 60 anni e a tassi di favore riducendolo in pratica di metà, da 319 miliardi. #F_START# size=3 color=blue #F_MID#Syriza è diventato il primo partito e sta andando a vincere le elezioni a marzo con questo programma: "non paghiamo metà dei 319 mild di debito, tanto sarebbe solo un 1,5% del PIL dell'eurozona... ma per noi è quasi pari al PIL greco !"#F_END# (vedi articolo in fondo che spiega bene tutti i dettagli: #i# "..Now let’s look at #b# Syriza’s plan. It says it will negotiate with the EU for the write-off of half the 319bn euros. It will not try to get a write-off from the private sector, and will pay back IMF loans in full, so all the pain falls on the EU and ECB#/b#... The 60-year debt deal simply recognises that a 20 year deal only pushes the problem out to the 2040s, and that Greece’s debt is in fact unpayable.#/i# Già adesso, solo perchè hanno le elezioni a marzo in Grecia, #b# la spread greca è andata a 1,000 punti!#/b# Non è un vero dramma perchè come si è detto solo 60 mld su 319 mld sono sul mercato, ma è un assaggio di quanto siano isterici i mercati. Forse Tsipras e compagni ora si spaventano, fanno marcia indietro si rimangiano le promesse, perchè la spread gli stanno esplodendo, gli crollano le banche e hanno la fuga di capitali ecc... ? Non sembra: Tsipras non dovrebbe rimangiarsi le promesse se guardi la personalità dei leader e senti i suoi economisti che sembrano sapere quello che dicono. Quindi deve... bluffare per convincere la Merkel e la BCE.... Deve però stare attenta perchè la Grecia ha un debito estero alto in percentuale del PIL. L'Italia invece no.#F_START# size=3 color=blue #F_MID# L'Italia ha 430 miliardi di debito netto e la Grecia 230 miliardi, ma il PIL dell'Italia è di 1,600 mld e quello della Grecia di 190 miliardi#F_END#. #ALLEGATO_1# Qui cerco sempre di mostare le cifre vere e non le percentuali che confondono, ma in sostanza il debito greco ESTERO, QUELLO CHE NON POSSONO RIDENOMINARE IN DRACME è maggiore del PIL greco per cui se escono dall'Euro i greci il loro debito estero, che NON POSSONO RIDENOMINARE, gli raddoppia e sono fritti. Cioè, .#F_START# size=3 color=blue #F_MID#con un PIL di meno di 200 miliardi, uscendo dall'Euro i greci (aziende, stato, famiglie) si ritrovano altri 200 miliardi di debito in più (in euro, dollari...) che devono pagare in valuta straniera anche se sono tornati alla dracma. E per le imprese greche significa fallimento.#F_END# L'Italia invece ha solo 400 mld e rotti di debito estero NETTO (al netto dei crediti che famiglie e imprese hanno) su 1,600 mld di PIL e se esce dall'Euro avrà una svalutazione minore della Grecia, diciamo che da noi il debito estero aumenta per effetto del ritorno alla Lira forse di 200-250 mld, cioè (su un PIL di 1,600 mld) di un 15%. La Grecia è un paese veramente fragile, a differenza dell'Italia. In Grecia nelle banche c'erano 280 miliardi e nel 2011 erano calati di colpo di 60 miliardi i depositi bancari, prima che la Troika gli prestasse oltre 200 mld in varie modalità e stabilizzasse la situazione #ALLEGATO_2# Il problema è il debito ESTERO, quello fuori dal paese, che devi pagare comunque, specie le imprese, in valuta estera in ogni caso, anche se torni alla valuta nazionale. La Francia e l'Italia ne hanno rispettivamente un 10 e 15% del PIL per cui possono uscire dall'Euro. Portogallo, Spagna e Grecia ne hanno per il 100% del PIL per cui non possono uscire dall'Euro. Questo spiega perchè Podemos in Spagna e Syriza in Grecia e virtualmente tutti in questi tre paesi siano contro l'uscita dall'Euro. E in Francia la LePen sia il primo partito e Salvini, Meloni, Grillo e in parte Berlusconi in Italia siano forse la maggioranza ora parlando di uscire dall'Euro. OK ?#F_START# size=3 color=blue #F_MID# Questo è il motivo per cui l'Italia può uscire dall'Euro e la Grecia no. Per noi significa un aumento del debito estero (denominato in valuta estera, che non puoi cambiare) di un 15% del PIL e per la Grecia del 110% circa#F_END#. In Italia Salvini e Grillo non temono ancora di andare al governo o vincere referendum (che è lontano un anno nel tempo) per cui possono parlare a ruota libera, ma quando si avvicina il momento di una vera decisione o sul DEFAULT come chiedono in Grecia a Syriza o sull'uscita dall'Euro allora cambia tutto. In Grecia quel momento è arrivato, in Italia arriverà nei prosimi mesi e allora devi stare attento a quello che proponi DI PRECISO, perchè se sembra che sarai tu (Tsipras o Podemos o Grillo/Salvini) a decidere i destini del debito i mercati attaccano in anticipo. Il secondo articolo è fatto molto bene e spiega la situazione in Grecia. --- ^GUARDIAN: LA GRECIA HA PERSO IL POTERE CONTRATTUALE DI MINACCIARE L’EURO-EXIT#http://vocidallestero.it/2014/12/30/guardian-la-grecia-ha-perso-il-potere-contrattuale-di-minacciare-leuro-exit/^ (da Voci dall'Estero) La Grecia non ha più il potere contrattuale di una volta, e le richieste di Syriza per una remissione del debito probabilmente non saranno accolte di Phillip Inman – 29 dicembre 2014 Gli allibratori hanno tagliato le quote scommesse per un’uscita della Grecia dall’euro, ora che probabilmente le elezioni porteranno al potere un partito di sinistra col mandato di muovere guerra a Bruxelles. La scommessa è che i leader di Syriza, che sono sul punto di dominare il parlamento dopo le nuove elezioni, scopriranno che Atene non ha più quel potere contrattuale che aveva un tempo. Quattro anni fa la Grecia era come il proverbiale topolino rispetto all’elefante europeo: minuscolo in confronto, ma con una grande capacità di spaventare e destabilizzare. Oggi l’eurozona, sebbene sia ancora un goffo gigante, ha acquisito una scaltrezza che mette la Grecia in netto svantaggio. Bruxelles è riuscita a scavare una linea tagliafuoco tra sé e i potenziali ribelli anti-austerità. Syriza sostiene che la determinazione della coalizione di centrodestra nello spingere avanti i tagli al bilancio fino a generare un surplus che permetta di ripagare il debito a Bruxelles, al Fondo Monetario Internazionale e agli investitori privati, sia la ricetta per un’infinita austerità e povertà. Da Bruxelles dovrebbe venire invece una maggiore remissione dei debiti, con la possibilità di ripagarli entro termini più lunghi. Tuttavia i leader dell’eurozona hanno passato gran parte degli ultimi due anni a puntellare le finanze degli altri paesi colpiti dalla crisi, come Irlanda e Portogallo, e a legare più strettamente al seno di Bruxelles quei paesi che erano vicini al crollo finanziario. I fondi di salvataggio dell’eurozona e i fondi per le infrastrutture vengono spesso descritti come inadeguati per stimolare la crescita, ma tuttavia sufficienti a mantenere la stabilità nell’area monetaria. C’era una situazione differente nel 2010, quando la minaccia di un’uscita della Grecia dall’euro aveva spaventato per la prima volta gli investitori internazionali. A quel tempo, i gestori dei maggiori fondi d’investimento del mondo vedevano aprirsi un vuoto al centro dell’eurozona. Ancor di più, ritenevano che un voto in un qualsiasi paese, piccolo o grande, avrebbe significato la sentenza di morte per l’euro. Ora gli investitori ritengono che il loro denaro sia al sicuro. I mercati azionari e i mercati delle obbligazioni, che erano impazziti nel 2010, hanno ora scontato l’eventualità di un’uscita della Grecia dall’euro nelle loro previsioni per l’anno venturo. Certo avrebbe conseguenze, ma non sarebbe quell’evento sismico che un tempo veniva temuto. Pertanto, privata della capacità di determinare uno shock in questo gioco del rischio calcolato, Atene è la sola perdente. Peggio ancora per la Grecia, molti dei papaveri a Bruxelles ritengono che per quante storie si facciano, il paese sia ricco e abbia solo bisogno di un po’ di redistribuzione al suo interno per risolvere gran parte della sua povertà. Gli incalliti eurocrati pensano che la Grecia, come altri paesi in difficoltà quali Italia e Spagna, possano risolvere molta della loro povertà con un giro di vite sulla corruzione palese e sulla fiorente economia sommersa. Avendo ciò in testa, le richieste di remissione del debito avanzate da Syriza saranno accolte con qualche sorriso e un fermo “no”. Da Berlino ad Oslo c’è ben poco sostegno per gli elettori greci. --- ^"Greece election: opposition party’s main enemy will be time"#http://blogs.channel4.com/paul-mason-blog/greece-greek-election-syriza-radical-left-opposition-party-antonis-samaras/2769#sthash.pip4RhF2.dpufhttp://blogs.channel4.com/paul-mason-blog/greece-greek-election-syriza-radical-left-opposition-party-antonis-samaras/2769^ Sunday 21 Dec 2014 ....What can Syriza do? Syriza’s ability to negotiate successfully will depend very largely on mood music in Europe. If, for example, the Greek centre right implodes – during or after the election – it would become clear to the EU that there is no point holding out to cause chaos and a second election: the winners then might only be more radical parties. It is clear from my discussions with George Stathakis and John Milios, the economics professors who have designed the Syriza debt programme, that they are positioning themselves within a wider European debate. Parts of the EU establishment want to use ECB quantitative easing (QE), loosen fiscal austerity and pursue a Keynesian version of structural reform. The prevailing view in Germany is to keep fiscal austerity, do everything short of QE and to do a neoliberal version of structural reform. Syriza’s economics professors believe that if they can insert the Greek debt problem into this dynamic, and with the help of the two bigger left parties – Die Linke in Germany and Podemos in Spain – and indeed some left social democrats, they can negotiate the big debt write-off. But their own domestic growth programme is reliant on inward investment happening at the same time as a re-regulation of the labour market and the restoration of some welfare spending. Germany the key? Much has been made of the disastrous meeting Mr Stathakis and Mr Milios had with private investors in London. But they are not planning to default on private debt, and the 2015 repayment crunch is primarily with the IMF and EU. Earlier this month Charles Robertson, of Renaissance Capital, issued a note saying: “We see a fair chance that German Chancellor Angela Merkel will say yes to Syriza. “She made the decision in 2010 that Greece should stay in the eurozone and that probably prevented a far wider global crisis. “Saying yes to Syriza is not that expensive (roughly 1 per cent of eurozone GDP)… We think Europe would be a step closer to the fiscal union that Germany clearly rejected in the 1990s, when it agreed to sacrifice the Deutschmark for the euro via the Maastricht treaty.” – Thoughts from a Renaissance Man, 9 December However, the same analyst warned that the precedent might persuade Merkel and the ECB to say no. So the biggest question for the survivability of a Syriza government is whether the EU governments and the IMF play ball. Those who have met the Syriza economic leadership, comparing notes, tend to say they are acting as if they know Mrs Merkel may say yes when there is a high likelihood she will say no, and they don’t realise how tough the ECB, IMF and private investors are going to get in the short term, to force Syriza to impose its own form of austerity. The timing is interesting. Greece has a 7bn euro cash buffer built into the original bailout deal. There is also some financial engineering whereby the state can borrow from public enterprises, to the tune of about 7.5bn euros. Plus the banks are set to repay about 2bn euros of state bailout money. So the smart money says Mr Tsipras could meet debt redemptions coming due in the first half of 2015. However, the second half is the crunch point. Of the 17bn euros due, 11bn euros is in the second half, and BoAML’s analysts think that even with all this duck and dive economics, Syriza would have to raise about 11bn euros in the markets. If Syriza does form a government there will certainly be a multilevel political crisis in Greece. The official system is riddled with corruption, from hospital doctors on the take to discrepancies at the very highest levels of government. Out of control actions, and fascist infiltration into certain police units, make the possiblity of destabilisation there non-negligible. The large anarchist left, which recurrently clashes with the cops, will probably up the ante. As the centre-right economist Yannis Palaiologos points out in his book this year, The 13th Labour of Hercules: Inside the Greek Crisis, the main problem in Greece is not debt, but the fact that an independent state, standing above local and sectoral claims, barely exists. The Greek state is a mass of claims and counter claims which are impossible to navigate unless you use networks of party privilege. As all these networks are clustered into government, the sudden departure of such networks form power will make Greece very hard to run, even without workers on strike, migrants camped on the streets and anarchists squatting in buildings. - See more at: http://blogs.channel4.com/paul-mason-blog/greece-greek-election-syriza-radical-left-opposition-party-antonis-samaras/2769#sthash.pip4RhF2.dpuf

volontariato, associazionismo, socializzare... - GZ  

  By: GZ on Lunedì 29 Dicembre 2014 23:44

[Gianlini] #i# Tuco, una delle ragioni per cui moltissimi fanno volontariato ormai è che quando hai 40 o 50 o 60 anni e tutti i tuoi amici sono sposati, hanno famiglia ecc.ecc., e tu o sei single, oppure in coppia senza figli, o ancora in coppia con figli che però ormai sono grandi e ti hanno fatto ormai marameo....in pratica non trovi più nessuno con cui passare il tempo libero raramente ormai la gente ti invita a casa loro, un po' perché i figli sono considerati soggetti a cui dedicare tutto il tempo e l'attenzione, un po' perché le case sono più piccole di una volta, ecc.ecc. il risultato è che se vuoi far vita sociale e non spendere una fortuna (pagando, la compagnia bene o male la trovi) l'unico modo è fare del volontariato; in cui trovi in genere gente come te (per età, cultura, interessi), per cui può essere divertente quanto a vent'anni uscire con gli amici#/i# ----- Sembra vero, perchè corrisponde un poco a quello che noto in una certa fascia di persone dai cinquanta in su (e anche di meno, ho almeno tre cugine che ne fanno essendo più giovani). Il motivo fondamentale è che le famiglie sono molto ristrette, c'è un figlio solo per coppia per cui anche i nipoti sono pochi, i fratelli non ci sono e anche i cugini sono pochi, una volta c'erano in giro un sacco di parenti con cui avere a che fare. Poi sono scomparsi o si sono ridotti i movimenti politici, sindacali e religiosi e anche l' associazionismo vario, dalle corali, al teatro dialettale agli ex-combattenti e alpini. Terzo, i mass media isolano la gente incollandoli davanti ai centocinquanta canali di Sky, poi Facebook, Twitter e forum Quarto la struttura delle città, specie le grandi città, in cui si vive in appartamenti al quinto piano isola materialmente. Lo noti se vai a stare in California dove quasi tutti stanno in case col giardino e si socalizza un attimo di più. In pratica una volta c'erano famiglie di tre o quattro figli ovunque e quindi tanti zii, cugini e nipoti, poi si viveva in campagna dove c'era più da fare e si interagiva coi vicini o anche in città c'erano quartieri con cortili e spazi senza auto, in cui incontravi gente. Io ho fatto in tempo a vedere Trastevere nel 1986-1987 ed era ancora un poco così. Poi c'erano sindacati, partiti, parrocchie, corali, alpini... Detto questo si può rimediare. Se stai in campagna puoi avere a che fare con orti, giardino, vigna e vino e animali che creano occasioni di contatto...Puoi andare a cantare alla corale che è bellissimo, lo sport tipo golf, tennis o crossfit crea socialità. Poi oggi molta gente si è buttata nel M5S o altre iniziative alternative socio politiche (io con la storia del debito, moneta, crediti fiscali e simili ho incontrato un sacco di gente). Però resta che la forma di socialità più istintiva e radicata è quella della famiglia allargata e se questa si restringe al minimo per la maggioranza della gente si restringe anche l'ambito delle proprie relazioni

siamo i primi della classe, i migliori, cioè i più coglioni - Moderatore  

  By: Moderatore on Lunedì 29 Dicembre 2014 22:45

#i# VincenzoS ...una sequela di insulsaggini prossime all'infinito. Certo che il costo del debito pubblico DOVREBBE essere zero. Ma se esistono due condizioni chiave:1) Che lo stato sia credibile, e il nostro non lo è. Se ancora non ha capito i motivi per cui il nostro stato non è credibile non glielo posso certo spiegare io... #/i# Vedi questo ? #F_START# size=3 color=blue #F_MID# Sono venti anni che lo stato italiano spende in media un 2,4% del PIL MENO DI QUELLO CHE INCASSA. Nessuno al mondo negli ultimi venti anni ha fatto tanti sacrifici per pagare interessi sul debito pubblico,#F_END# nessuno ha pagato tante tasse, distruggendo così la sua economia, per pagare la rendita finanziaria come l'Italia. Siamo i migliori! #ALLEGATO_2# ----------- ^"Tasse, commercialisti: “In Italia la pressione fiscale effettiva è al 52%”#http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/29/tasse-commercialisti-in-italia-pressione-fiscale-effettiva-52/1303863/^, 29 dicembre 2014, il Fatto “Mentre nella classifica della ‘pressione fiscale ufficiale’ l’Italia, con il 43,8%, è al quinto posto in Europa, dopo l’Austria, in quella della ‘pressione fiscale effettiva’ è assolutamente prima con il 52,2%, distanziando di oltre 2 punti percentuali la seconda, rappresentata dalla Danimarca” ----------- Tu ti intendi di chimica mi sembra, ma c'è gente che invece per venti anni ha masticato queste cose dei bonds, degli interessi e del debito, a scuola, università, master ecc.. poi sul lavoro e non fa altro che leggere da 20 anni dei bonds e del debito e anche trattarli come operatore, cioè ha sia l'esperienza pratica che la teoria e da 20 anni. Io ricado in questa categoria per cui la tua presunzione d ingegnere chimico di saperne non la capisco proprio... Ho studiato finanza all'MBA di UCLA dove insegnavano finanza Brenner, Schwartz, Fama nel 1990, ho fatto gli esami con i quiz e poi ho verificato in pratica anche come funziona sul mercato per anni ecc... Andiamo con la matematica, #F_START# size=3 color=blue #F_MID# il valore del debito pubblico dovrebbe essere pari al valore attualizzato del flusso dei surplus primari futuri del bilancio pubblico#F_END# , questa è una formula da libri di testo. Vale per il valore di qualunque asset finanziario. Nota Bene: questa non è una teoria "keynesiana" o di sinistra piuttosto che di destra, è semplicemente matematica finanziaria. Qui hai il John Cochrane, il top econmomista monetario di Chicago del momento, amico di Zingales, Boldrin e il gruppo liberista di NoisefromAmerika ad esempio che lo spiega ad esempio qui: ^"The Fiscal Theory of the Price Level"#http://faculty.chicagobooth.edu/john.cochrane/research/papers/cochrane_fiscal_theory_panel_bfi.pdf^. Quindi tu che dici di essere liberista qui dovresti inchinarti e toglierti il cappllello... #ALLEGATO_1# Per chi è allergico alle formule ora facciamo un esempio. Il debito pubblico di un paese vale 2,000 miliardi ad esempio, il valore sul mercato, mentre magari in base ai prezzi di emissione dei titoli potrebbe valere di meno 1,500, ma oggi sul mercato finanziario vale (per esempio) diciamo 2,000 mld. OK ? Ad esempio il debito pubblico tedesco essendo salito molto di valore, i Bund quotano 155 sul future a 10 anni, vale di più di quello che sarebbe il valore nominale dei titoli moltiplicati per il prezzo di emissione. Idem per il debito pubblico italiano, che ha oggi i BTP che quotano sui 134. Intuitivamente vuole dire, dato che vengono emessi tutti a 100, che negli ultimi anni il rendimento è sceso e il prezzo è salito... giusto ? Fin qui ci siamo ? Bene, allora come mai il mercato attribuisce oggi un valore allo stock di titoli pubblici così elevato ? Perchè assume che il flusso futuro di surplus di bilancio, surplus primario, al lordo degli interessi, sia più che sufficiente a ripagarlo, in eterno (vedi il termine di "infinito" sopra la sommatoria ?). In più il mercato assume il tasso di interesse "risk free", quello che si usa al denominatore per calcolare il flusso futuro.... rimanga più basso di quello di quando i bonds sono stati emessi (perchè le Banche Centrali fanno politiche di tassi zero e "QE", come tutti ormai sappiamo) Questa formula dice quindi che il valore nominale del debito, diviso per i prezzi è uguale alla Somma dei Surplus Primari scontati al tasso di interesse delle banca centrale ("tasso di sconto...") Questa formula non è un vincolo istituzionale di bilancio, ma una equazione di valutazione, una condizione di equilibrio cosiddetta, in finanza. Intuitivamente, ti dice che il valore di mercato del debito pubblico dipende dai surplus primari futuri, dal fatto che lo stato incassi di tasse più di quello che spende. PRIMA DEGLI INTERESSI. Perchè ovviamente il valore del debito dipende dalla capacità del debitore di pagare gli interessi sul medesimo (oltre che di rimborsarlo). #F_START# size=3 color=blue #F_MID#La formula indica che se il tasso di sconto al denominatore è dato e così il livello dei prezzi (inflazione zero e tasso della Banca Centrale zero o quasi), allora l'unico modo di ridurre il peso delle tasse (la somma dei surplus primari) è il default. #F_END# (cioè la riduzione del debito nominale al numeratore a sinistra) #ALLEGATO_1# La formula spiega perchè la Grecia e poi l'Italia. all'interno dell'Euro, data inflazione zero e tassi zero deve per forza fare default per non essere stritolata dalle tasse (surplus primari) Benissimo. E allora l'Italia è il paese al mondo che negli ultimi 20 anni ha tenuto costantemente dei surplus primari pari in media al 2,4% del PIL e NESSUN PAESE AL MONDO PUO' VANTARE UN RECORD COME IL NOSTRO #F_START# size=3 color=blue #F_MID# Dal 1993 ad oggi l'Italia ha avuto in media un surplus di bilancio pubblico, prima degli interessi, del 2,4% del PIL. Per venti anni. Abbiamo dimostrato per venti anni di fila di essere capaci di succhiare un 2,4% del PIL all'economia reale per pagare gli interessi sul debito pubblico. Nessun altro paese al mondo ha fatto una cosa del genere, neanche la Germania. Quindi dal punto di vista puramente finaziario siamo i primi della classe, i migliori, i migliori pagatori di debito e di interessi sul debito al mondo. Da 20 anni sveniamo l'economia per pagare montagne di interessi.#F_END# Il problema è che però questa equazione è puramente di valutazione di asset finanziario, di equilibrio finanziario. Non dice niente sul tasso di crescita dell'economia reale. Se il tasso di crescita dell'economia è costantemente inferiore a quello di interesse sul debito, tutto questo sacrificarsi e svenarsi per pagare montagne di tasse alla fine risulta suicida... Stampati questo grafico, pensa a cosa vuole dire, ricorda che sono venti anni che ogni anno è così, che lo stato italiano assorbe un 2,4% del PIL (circa 50 mld oggi) dall'economia, per pagare gli interessi e NESSUNO AL MONDO E' STATO COSì MASOCHISTA. Ah... un ultima cosa: incassare interessi sul debito pubblico, non è un attività produttiva, è rendita finanziaria pura, la forma più pura di rendita cioè di venire pagati mentre si dorme, incassare una cifra sicura ogni anno senza fare e rischiare niente. #F_START# size=3 color=blue #F_MID#E i soldi per pagare le tasse e gli interessi provengono dallo stato, che prima bisogna che li spenda come spesa pubblica mettendoli in circolo, altrimenti questi soldi NON ESISTEREBBERO materialmente.#F_END# Per cui lo stato può smettere in qualunque momento di farlo, visto che prende a prestito soldi che lui stesso ha creato un attimo prima #ALLEGATO_2# lo stato può smettere in qualunque momento di farlo, visto che prende a prestito soldi che lui stesso ha creato un attimo prima lo stato può smettere in qualunque momento di farlo, visto che prende a prestito soldi che lui stesso ha creato un attimo prima lo stato può smettere in qualunque momento di farlo, visto che prende a prestito soldi che lui stesso ha creato un attimo prima lo stato può smettere in qualunque momento di farlo, visto che prende a prestito soldi che lui stesso ha creato un attimo prima lo stato può smettere in qualunque momento di farlo, visto che prende a prestito soldi che lui stesso ha creato un attimo prima lo stato può smettere in qualunque momento di farlo, visto che prende a prestito soldi che lui stesso ha creato un attimo prima lo stato può smettere in qualunque momento di farlo, visto che prende a prestito soldi che lui stesso ha creato un attimo prima

L'Italia paga un costo REALE del debito pubblico vicino al 5%, gli altri circa ZERO - GZ  

  By: GZ on Lunedì 29 Dicembre 2014 05:55

#i#...E poi è stupendo Zibordi quando parla dei detentori di titoli di stato che sono un parcheggio sicuro di soldi dei ricchi! E mi permetto di chiedere: il sottostante di quei soldi non è oro, ma sono io che lavoro e vengo strangolato dalle tasse: ho capito bene??? Buon Natale Giovanni....#/i# --- Cos'è Natale che piovono commenti così buoni ? yes... #F_START# size=3 color=blue #F_MID#L'Italia paga dieci volte di più degli altri paesi come costo medio reale, al netto dell'inflazione, del debito pubblico. Da noi il costo REALE del debito pubblico è il 4,5% annuo, negli altri paesi si sta avvicinando a ZERO! Ehi...la"spread" non è mai stata tanto alta! (parlo di quella reale) E l'Italia ha pagato dal trattato di Maastricht (1992) in poi circa 1,800 mld di interessi di cui circa la metà sono finiti all'estero (o alle banche). Questi interessi sono le finanziarie che hanno imposto da Ciampi, Amato, Dini in poi a ripetizione#F_END# Prima di attaccare di nuovo con il meccanismo della moneta, guardiamo al semplice fatto di cui non si parla mai: in #b#Italia#/b# il costo medio del debito pubblico è oggi il 4,2% e l'inflazione è -0,3% per cui il RENDIMENTO REALE DEL DEBITO PUBBLICO è il #b# 4,5%#/b# ! In media, chi ha titoli pubblici guadagna quasi il 5% al netto dell'inflazione (ci sono alcuni che hanno titoli comprati quando la cedola era l'8% che godono di un 8% e rotti al netto dell'inflazione !). Rendimento reale, al netto dell'inflazione, garantito dallo stato, sicuro, che non richiede altro sforzo che quello di fare due firme in banca #b# In America#/b# il costo medio del debito pubblico è oggi intorno al 2% e l'inflazione è circa 1,6% per cui il RENDIMENTO REALE si avvicina a 0%. Per tre anni po l'inflazione è stata tra il 2% e il 3% e il rendimento reale era quindi #b# negativo#/b# In #b# UK#/b# il costo medio del debito pubblico è oggi sotto il 2% e l'inflazione è intorno all' 1,5% per cui il RENDIMENTO REALE è intorno allo 0,4%, ma dal 2010 al 2013 l'inflazione è stata tra il 3% e il 4% e il rendimento reale era quindi #b# negativo#/b# anche di un -2% In #b# Giappone#/b# il costo medio del debito pubblico è oggi sotto lo 0,8%, i titoli a 10 anni ultimi pagano uno 0,3% e l'inflazione è ora lo 1,5% per cui il RENDIMENTO REALE DEL DEBITO PUBBLICO è oggi #b# negativo#/b# in #b# Germania#/b# il costo medio del debito pubblico è oggi intorno all'1,5% ( i titoli a 10 anni ultimi pagano solo uno 0,6%, ma ci sono emissioni intorno al 3% che alzano ancora la media che però sta scendendo rapidamente verso l'1%...) e l'inflazione è lo 0,6% per cui il RENDIMENTO REALE DEL DEBITO PUBBLICO è oggi sullo #b# 0,9%#/b# , ma sta scendendo in fretta verso lo zero #ALLEGATO_1# OK ? Ehi, in tutto il mondo il costo del debito pubblico sta andando verzo lo zero! Sai cosa vuole dire ? Che in un sistema di moneta fittizia, di banche gonfiatesi a 3 volte il PIL e di cambi fluttuanti il tasso di interesse fisiologico del debito pubblico è zero, cioè il debito pubblico diventa moneta. Il debito pubblico è oggi la vera moneta se vogliamo, rende come i soldi in banca (cioè praticamente zero) ed è più sicuro perchè entrambi sono garantiti dallo stato ma i titoli pubblici in modo diretto. L'Italia invece paga anche dieci volte di più degli altri paesi come costo medio reale, al netto dell'inflazione, del debito pubblico. Questo è assurdo. Solo noi non capiamo come funziona il mondo. Perchè in realtà lo stato non dovrebbe pagare NIENTE. #F_START# size=3 color=blue #F_MID# Il senso della crisi attuale dell'Italia è che da noi lo stato non crea denaro come si fa nei paesi civili e come ha fatto fino agli anni '80, ma fa finta di non averne e di doversi indebitare e poi per pagare i debiti tassa alla morte chi lavora. La crisi è tutta qui. #F_END#. (La mafia e la corruzione c'erano anche prima e ci sono anche in Asia dove vanno alla grande, il capitalismo non è un sistema che funzioni solo se c'è della moralità, quello che conta è che i soldi girino, si lavori e si produca (e non si rubi e basta ovviamente, ok)) Il problema è il Debito pubblico che coi suoi interessi cumulati cresce sempre e obbliga a tasse su tasse per pagarli, le quali tasse costringono a indebitarsi (oggi metà delle imprese chiedono prestiti in banca per pagare le tasse)...ecc... DEBITO => TASSE => DEBITO.... #F_START# size=3 color=blue #F_MID#Devi spezzare questo circuito partendo dal debito pubblico perchè NON E' NECESSARIO PER FARE FUNZIONARE IL CAPITALISMO. Il debito pubblico è RENDITA pura. Il capitalismo richiede invece gente che rischi, non che abbia la rendita garantita dallo stato.#F_END#. Gli altri discorsi infiniti sui difetti dell'Italia sono anche veri, ma sono irrilevanti per spiegare la crisi attuale. La crisi la risolvi dicendo: "ehi... i titoli pubblici che avete lo stato vi garantisce che non ci perdete sul prezzo di emissione perchè ve li accetta per pagare le tasse come denaro, ma scordatevi che vi pago interessi su interessi per altri 20 anni. La bazza è finita. Se volete risparmiare comprate un terreno (o dei bonds societari...o oro o azioni o una quota di una società), ma se comprate titoli di stato vi garantiamo, al massimo l'inflazione, anzi visto che siamo in depressione al momento no....". Eliminato il ricatto del debito pubblico riduci le tasse di 100 mld e se non basta di 150 mld...e poi la gente ha meno bisogno di indebitarsi in banca ecc... e il circuito riprende a funzionare Come dice il buon Mosler e poi anche tanti altri: #F_START# size=3 color=blue #F_MID#In realtà lo stato non dovrebbe pagare NESSUN RENDIMENTO REALE perchè il suo debito pubblico è DENARO, ANZI E' PIU SICURO DEL DENARO IN BANCA. Se lo stato paga un rendimento reale (al netto dell'inflazione) sul debito che emette, è una forma di sussidio a chi vuole risparmiare e/o accumulare ricchezza monetaria senza fare fatica. Pagare un interesse REALE sul debito pubblico è un extra, un optional, un sussidio, una forma di welfare finanziario. Lo stato non ha bisogno di indebitarsi, perchè è lui che crea il denaro che gli viene poi prestato.#F_END# Se il denaro non sono oggetti con un valore intrinseco e in più il suo valore all'estero oscilla sul mercato dei cambi, cioè se il denaro non è ancorato a niente, non convertibile in oro o qualunque cosa materiale (ad un determinato valor) e neanche in altre valute ad un cambio fisso come era fino agli anni '70, se il denaro è un numero arbitrario e fittizio e perdipiù è, al 95%, il numero di un saldo di un conto in banca (e tutti sotto sotto sappiamo che se gli chiedessero i soldi le banche non li avrebbero perchè li hanno impiegati e non possono richiamarli indietro senza far saltare tutta la baracca...).... ....se insomma il denaro è solo contabilità bancaria basata solo sulla fiducia che lo stato in caso di bisogno salvi le banche e ripaghi i depositi dei clienti... e la fiducia nello stato non è altro che la fiducia che in caso di vero bisogno lo stato "stampi" denaro (lo accrediti tramite la banca centrale per essere precisi) ...allora ne segue logicamente che lo stato non ha in alcun modo bisogno di "finanziarsi" indebitandosi con le famiglie, le quali senza lo stato non avrebbero denaro. E indebitarsi all'estero è il colmo dell'assurdo. E' solo negli ultimi 20 anni che si è venduto il debito pubblico a investitori esteri, guarda questo grafico di un secolo di storia di tutti i paesi industriali. #ALLEGATO_2# Non è normale. Non è mai stato così. Uno stato che si fa finanziare da investori esteri è un assurdo logico Ci sono altri tre o quattro modo di spiegarlo, ma insomma in qualunque modo lo giri il circuito del denaro parte dallo stato, senza di quello non si produce denaro e il denaro scompare, per cui facciamola finita con questa storia dello stato che si finanzia con debito. E' un concetto demenziale. Il senso di tutta la crisi attuale dell'Italia è che da noi lo stato non crea denaro, ma fa finta di non averne e di doversi indebitare e poi per pagare i debiti tassa alla morte chi lavora

i tedeschi impediranno a Draghi di comprare BTP - Moderatore  

  By: Moderatore on Lunedì 29 Dicembre 2014 04:05

Sono disposto a scommettere una cena, se Draghi compra BTP pago una cena, chi accetta ? Il governatore della Bundesbank si è fatto intervistare ieri dal maggiore quotidiano tedesco, il Frankfuter Allgemeine e ripete nel mondo più netto possibile CHE NON VUOLE COMPRARE BTP (#b# "...warnt Weidmann die Europäische Zentralbank jedoch davor, Staatsanleihen zu kaufen...")#/b#. A volte viene da pensare che occorra un dizionario di tedesco per convincere tutti quelli che dicono che arriverà la salvezza dalla BCE che invece i tedeschi non vogliono che la BCE compri BTP, per cui ricopio il testo integrale (traduzione: "...ammonisce contro l'acquisto di titoli di stato"...). #ALLEGATO_1# Ogni volta o quasi che mi intervistano sul Class-CNBC lo dico e però sento che 8 su 10 degli altri analisti e gestore in TV predicono che invece ci sarà QE. E sul Sole24ore lo invocano tutti, dal direttore all'ultimo editorialista, anche perchè hanno rifiutato di pubblicare il pezzo che gli abbiamo inviato con Mosler e Bossone, altrimenti ci sarebbe stato almeno una voce di dissenso! Scommetto una cena perchè leggo quello che dicono i tedeschi e in particolare Weidmann. Qui ieri lo dice il titolo dell'articolo, lo ripete all'inizio, a metà e alla fine, non dice "forse", "dipende", "si potrebbe anche.." dice NEIN. E perchè è contro la Bundesbank ? Anche qui il "consenso" che sia perchè sono ottusi non è nel giusto, i tedeschi hanno ragione dal loro punto di vista economico. Come dichiara il titolo del pezzo, perchè ...^"Für die Verluste haften am Ende die Steuerzahler“#http://www.faz.net/aktuell/wirtschaft/eurokrise/bundesbank-praesident-weidmann-fuer-die-verluste-haften-am-ende-die-steuerzahler-13343569.html^.......le eventuali perdite ricadono su tutti, cioè se tu compri Bund oggi a 155, Oat francesi a 146 e BTP a 134 (che corrispondono a rendimenti dello 0,6%, 1% e 1,96% rispettivamente e poi l'inflazione dallo 0,3% attuale risale sopra il 2% avrai delle perdite nel bilancio della BCE ("...Für die Verluste haften am Ende die Steuerzahler.." cioè per le perdite poi tocca ai contribuenti...) Ora non è vero che i contribuenti debbano automaticamente pagare per le perdite di bilancio di una Banca Centrale perchè questa può fare finta di niente, se anche ha perdite di 500 miliardi non deve portare i libri in tribunale, al massimo dove tra gli azionisti ha delle banche come in Italia non paga più dividendi, ma se l'azionista di maggioranza che è lo stato non dice niente legalmente non le succede niente. Tuttavia non è mai successo nella storia che le banche centrali accumulassero 2 o 3 o 4mila mld di titoli e non è mai successo negli ultimi cinque anni che questi calassero di prezzo. In teoria se ora l'inflazione sale in UK, Giappone o USA dove la banca centrale ha comprato titoli per un 20% o più del PIL i prezzi di questi possono cedere, i rendimenti salire e le banche centrali mostrare perdite di bilancio di centinaia di miliardi. A quel punto si scoprirebbe l'imbroglio, cioè leggeresti che la Banca Centrale ha un buco di 1,000 mld ad esempio e però non succede niente e la gente si renderebbe allora conto che lo stato crea moneta perchè questa è solo una finzione contabile dello stato... Diventerebbe ovvio che non esiste una data quantità di moneta in un economia, ci sono solo delle regole contabili in base alle quali crei o distruggi moneta a livello dell banca centrale, senza costi e gratis... Come mai però ai tedeschi sembra importare e non agli americani, giapponesi e inglesi ? Intanto l'esperienza del Giappone indica che può non succedere niente per 20 anni di fila, anzi il governo può far comprare tutti i titoli pubblici che vengono emessi ed oltre e i rendimenti calano invece di salire. In Giappone i rendimenti del "BTP" giapponese a 10 anni sono appena crollati allo 0,3% ! Anche in USa e UK dopo cinque anni di QE e nonostante deficit pubblici oltre il famoso 3% del PIL l'inflazione è bassa, tra 1 e 2%. Quindi perchè non farlo come gli inglesi, i giaponesi e gli americani che tanto che non si rischia molto ? Weidman dice che non serve far scendere ancora i rendimenti dei titoli di stato, che l'economia tedesca sta migliorando e il petrolio crollato del -50% aiuta l'economia... ma questa è solo propaganda per il pubblico. Il motivo vero è che il QE è uno stimolo "monetario" come si suol dire e non uno stimolo "fiscale", cioè il QE comprime le "spread" in modo artificiale per far aumentare così poi l'emissione di tutti i bonds, anche quelli più spazzatura e far aumentare il debito totale nell'economia. In USA, UK e Giappone è questo che è successo, il debito totale è salito dal 2008 in poi. #F_START# size=3 color=blue #F_MID#Cioè il QE è un modo di stimolare l'economia tramite più debito#F_END# (anche se va detto che in Giappone è un poco diverso, ma non complichiamo, la differenza è che in giappone le imprese risparmiano troppo e non si indebitano proprio...) I tedeschi non vogliono invece che aumenti il debito totale nell'economia (la loro). E fanno sul serio. Vedi questo grafico ? #ALLEGATO_3# la linea verde è la Germania e noti che l'unico paese importante che NON HA AUMENTATO IL DEBITO TOTALE (privato e pubblico). #F_START# size=3 color=blue #F_MID#I tedeschi pensano che americani e inglesi sbaglino a comprimere le spread sul debito e in questo modo farlo aumentare (ehi... non sarebbe la prima volta che tedeschi da una parte e anglo-americani dall'altra hanno visioni opposte..) E i tedeschi hanno messo in pratica questo principio negli ultimi 15 anni, se guardi non hanno gonfiato il debito, specie privato, come gli altri e il loro dall'inizio dell'Euro in poi è l'unico che è calato come % del PIL.#F_END# Hanno ragione i tedeschi che il QE è uno stimolo "monetario" e quindi fa aumentare il debito, stimola l'economia con.... il debito, "all'americana". Anche se non lo dicono apertamente in Germania pensano che l'espansione americana attuala sia drogata e finirà male...per adesso stanno zitti perchè i numeri sembrano dargli torto... Ok, ma perchè allora non andare per uno stimolo "fiscale" in Eurozona, cioè meno tasse o più spesa pubblica ? Perchè loro in Germania non ne hanno ora bisogno, visto che con l'Euro hanno un surplus di 180 mld l'anno cioè non hanno bisogno di creare moneta con deficit perchè ne ricevono dall'estero 180 mld tramite il saldo estero. E' una strategia per cui diventi creditori di tutti piano piano, accumuli sempre più crediti e quindi poi avendo (assieme agli olandesi) circa 2,000 mld di crediti verso l'estero alla fine ragioni come un creditore e si sa che è gente che pensa che i debitori devono a tutti i costi pagare. E per gli altri paesi del resto d'Europa che non hanno un enorme surplus estero come Germania e Olanda ? (anche perchè è matematicamente impossibile...) Eh... per quelli...spiace ma al mondo ognuno fa i propri interessi e (questo non lo dicono, ma lo pensano) se gli italiani sono così coglioni da non voler fare i loro interessi....

Finalmente il governo italiano fa qualcosa di utile - Moderatore  

  By: Moderatore on Lunedì 22 Dicembre 2014 16:23

Finalmente un governo italiano che fa qualcosa di utile. Con #b# la depenalizzazione di 112 reati, anche violenti, che portano a condanne fino ai quattro anni di carcere#/b# ora ci si può fare giustizia da soli. Se incontri Renzi o Draghi e gli dai un cartone in faccia non vai in carcere. --- da un commento in rete #i# E' giunta l'ora per i cittadini di fronte a un torto subito di farsi giustizia con le proprie mani. Ognuno deve rispondere a se stesso e non verso lo stato, questa è la via, non mi interessa se non siete d'accordo, io la vedo così. Per la depenalizzazione dei reati verso gli animali sono d'accordo. si cominci a bastonare e maltrattare chi vota PD e tutto il resto, con una pietra al collo dentro le acque gelide di un fiume. Garantito non si va in galera, finalmente qualcosa di giusto.#/i# ---- Via alla depenalizzazione dei reati minori: ecco cosa prevede il Decreto „ Abbandono di persone minori o incapaci – art.591 c.p. co.1 – Abusivo esercizio di una professione – art348 – Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina – art.571 c.p. – Abuso d’ufficio – art.323 c.p. – Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico – art.615 ter – Arbitraria invasione e occupazione di aziende agricole o industriali. Sabotaggio – art.508 c.p. – Adulterazione o contraffazione di cose in danno della pubblica salute – art.441 c.p. – Appropriazione indebita – art.646 c.p. – Arresto illegale – art.606 c.p. – Assistenza agli associati (anche mafiosi) – art.418 co.1 c.p. – Attentato a impianti di pubblica utilità – art.420 c.p. – Attentati alla sicurezza dei trasporti – art.432 c.p. – Atti osceni – art.527 c.p. – Atti persecutori (stalking) – art.612 bis co.1 – Commercio o somministrazione di medicinali guasti – art.443 c.p. – Commercio di sostanze alimentari nocive – art.444 c.p. – Contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari – art.517 quater – Corruzione di minorenne – art.609 quinquies co.1 c.p. – Crollo di costruzioni o altri disastri dolosi – art.434 co.1 c.p. – Corruzione – art-318 c.p. – Danneggiamento – art.635 c.p. - Danneggiamento a seguito d’incendio – art.423 c.p. – Danneggiamento seguito da inondazione,frana valanga – art.427 co.1 c.p. – Danneggiamento di informazioni e programmi informatici – art.635 bis c.p. – Danneggiamento di sistemi informatici o telematici – art.635 quater c.p. – Detenzione di materiale pornografico – art.600 quater c.p. – Deviazione di acque e modifiche dello stato dei luoghi – art.632 c.p. – Diffamazione – art. 595 c.p. – Divieto di combattimento tra animali – art.544 quinquies – Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza – artt.392-393 c.p. – Evasione – art 385 c.p. – Fabbricazione o detenzione di materie esplodenti – art.435 c.p. – False informazioni al P.M. – art.371 bis – Falsità materiale del P.U. – art.477 c.p. – Favoreggiamento personale – art-378 c.p. – Favoreggiamento reale art.379 c.p. – Frode informatica – art.640ter co.1-2 c.p. – Frode in emigrazione art.645 c.p.co.1 – Frode nelle pubbliche forniture – art.356 – Frode processuale – art.374 c.p. – Frodi contro le industrie nazionali – art.514 c.p. – Frode nell’esercizio del commercio – art.515 c.p. – Furto – art.624 c.p. – Gioco d’azzardo – art.718-719 c.p. – Impiego dei minori nell’accattonaggio – art.600 octies c.p. – Incesto – art.564 1 co. C.p. – Inadempimento di contratti di pubbliche forniture art.355 c.p. – Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato – art 316 ter – Ingiuria – art.594 c.p. – Ingresso abusivo nel fondo altrui – art.637 c.p. – Insolvenza fraudolenta – art.641 c.p. – Interferenze illecite nella vita privata – art. 615 bis – Interruzione di pubblico servizio – art.331 c.p. – Intralcio alla giustizia – art.377 c.p. – Introduzione nello Stato e commercio di prodotti falsi – art.474 c.p.- Introduzione o abbandono di animali nel fondo altrui – art.636 c.p. – Invasione di terreni o edifici – art.633 c.p. – Istigazione a delinquere – art.414 c.p. – Istigazione a disobbedire alle leggi – art.415 c.p. – Lesione personale – art.582 c.p. – Lesioni personali colpose art.590 c.p. – Maltrattamento di animali – art.544 ter – Malversazione a danno dei privati – art.315 c.p. – Malversazione a danno dello Stato – art.316 bis – Mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice – art.388 c.p. – Manovre speculative su merci – art.501 bis c.p. – Millantato credito – art.346 c.p. – Minaccia – art. 612 c.p. – Occultamento di cadavere – art.412 c.p. – Oltraggio a P.U. – art.341 bis – Oltraggio a un magistrato in udienza art.343 c.p. – Omessa denuncia di reato da parte del P.U. – art.361 – Omicidio colposo – art.589 c.p. co.1 – Omissione di referto – art.365 c.p. – Omissione di soccorso – art. 593 c.p. – Patrocinio o consulenza infedele – art.380 c.p. – Peculato mediante profitto dell’errore altrui – art.316 c.p. – Percosse – art. 581 c.p. – Possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi – art.497 bis co.1. – Procurata evasione – art.386 co.1 – Procurata inosservanza di pena – art.390 c.p. – Resistenza a P.U. – art. 337 c.p. – Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio – art.501 c.p. – Rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro – art.437 c.p. – Rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio – art.326 c.p. – Rivelazione di segreti inerenti ad un procedimento penale – art.379 bis – Rifiuto di atti d’ufficio.Omissione – art.328 c.p. – Rissa – art.588 c.p. – Simulazione di reato – art.367 c.p. – Sostituzione di persona – art.494 c.p. – Sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro – art.334 c.p. – Sottrazione di persone incapaci – art.574 c.p. – Sottrazione e trattenimento di minori all’estero – art.574 bis – Stato d’incapacità procurato mediante violenza – art. 613 c.p. – Traffico d’influenze illecite – art.346 bis – Truffa – art.640 c.p. – Turbata libertà degli incanti – art.353 – Turbativa violenta del possesso di cose immobili – art.634 c.p. – Usurpazione di funzioni pubbliche – art.347 – Uccisione di animali – art.544 bis – Uccisione o danneggiamento di animali altrui – art.638 c.p. – Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine – art.516 c.p. – Vilipendio delle tombe – art.408 – Vilipendio di cadavere – art.410 co.1 – Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza – art 616 c.p. – Violazione di domicilio art.614 c.p. – Violazione di domicilio commessa dal P.U. – art. 615 c.p. – Violazione di sepolcro – art.407 c.p. – Violazione di sigilli art.349 – Violazione degli obblighi di assistenza familiare – art.570 c.p. – Violenza o minaccia a P.U. art.336 c.p. – Violenza privata – art.610 c.p. – Violenza o minaccia per costringere taluno a commettere un reato – art.611 c.p.“ Potrebbe interessarti: http://www.trevisotoday.it/cronaca/decreto-depenalizzazione-reati-dicembre-2014.html

Panama, Tenerife, Gibilterra, Montenegro, Uruguay, Ukraina... - Moderatore  

  By: Moderatore on Domenica 21 Dicembre 2014 13:46

Qui sul sito c'è uno (che non tiro in ballo perchè è un poco che non scrive ma mi ha scritto di recente) che si è spostato a #b# Gibilterra#/b# (mi sembra dopo esser stato in Australia), motivo meno tasse e mare (fa trading). Poi (non fatemi cercare tutti i nomi e link che ho poca memoria per queste cose), uno in Brasile che ha parlato di come si sta, uno in #b# Ukraina#/b# che vi costruisce villette già da anni, poi "Cicciola" che vive e lavora a#b# Hong Kong#/b# ...ora Tradeoscar ha fatto i suoi piani per #b# Tenerife#/b# ... se volete ci sono quelli che conosco con mercatolibero/Barrai a #b# Panama#/b# e io ho parlato anche di recente con un mio amico che ha preso la residenza, ha comprato ora qualcosa a Panama e sta andando a studiare lo spagnolo in previsione di muoversi forse... Se ci sono altri che ora non ricordo o che non si sono manifestati con esperienze di vita all'estero offrite anche voi le vostre esperienze (ehi... io ho una mezza base a #b# S. Barbara#/b# nel senso che la famiglia ci passa l'estate e metà della famiglia fa piani per trasferirvisi). Anche il Michele Boldrin di cui parlavo nel pezzo di ieri si è spostato a vivere a #b# Palma de Maiorca#/b# e non credo vi lavori. Conosco indirettamente (il figlio di uno che conosco) di uno che ha messo su un sito web in #b# Montenegro#/b# e ne dice meraviglie (niente tasse o quasi pur essendo in "europa", mare...boom economico). #b# Svizzera#/b# va beh... conosco sei o sette persone e tutti penso ne conoscano che ci sono andati a stare. Non c'è dubbio che per chi vuole mettere su un attività sia meglio andare all'estero, è quasi scontato come concetto dal momento che come si sa l'Italia è il singolo paese più depresso economicamente del mondo occidentale (assieme a grecia e spagna). E probabilmente siamo (assieme sempre a spagna, grecia...) i più depressi dell'intero mondo industriale (se da questo escludi il venezuela e l'ukraina, la bielorussia non so...) Se guardi i dati della migrazione degli italiani, che come si sa aumenta ogni anno di un 20-30%, si rivolte in primo luogo verso: 1) Gran Bretagna, 2) Germania, 3) Stati Uniti C'è qui a Modena il famoso chef Bottura, che vedo ogni tanto la domenica perchè mangiamo nello stesso posto (cioè la domenica mangia non nel suo ristorante..), che si vuole muovere a Londra ora (lo annuncia anche su Bloomberg ^"Bottura: potrei spostare l’Osteria Francescana a Londra"#http://food24.ilsole24ore.com/2014/12/lo-chef-bottura-potrei-spostare-losteria-francescana-londra/^) I paesi dell'est o emergenti o sudamericani sono molto molto staccati in graduatoria, anche per ragioni di dimensioni certamente, sono paesi più piccoli (a parte Brasile o Russia) e con economie nettamente più piccole Il discorso invece di chi ha investimenti finanziari e vuole vivere di rendita (o speculazione/trading) è diverso e Tenerife, Panama o Palma de Maiorca sono destinazioni con bel clima e mare, costo della vita un poco più basso e tasse più basse. Uruguay forse.. California o Florida sono care quanto l'Italia o forse di più, ma sono meno noiose di Panama, Gibilterra o Tenerife... Se ci sono altri con esperienze di vita all'estero offrite i vostri commenti!

Mi trasferisco alle Canarie - traderosca  

  By: traderosca on Domenica 21 Dicembre 2014 10:54

[moderatore] #i# Vorreste essere così gentili da raccontare quanto tempo voi avete speso a Panama, in Bulgaria o in Romania alle Canarie o in Albania ? Io zero, perchè ho informazioni che siano paesi de mierda e questo è il motivo per cui da quei posti emigrano in Italia e non viceversa (non forse da Panama, ma poi non è vero perchè i 2/3 della popolazione di Panama sono mulatti, meticci e negri poveri che in realtà emigrano anche loro verso gli USA) La ragazza che viene qui ora a mettere in ordine la casa viene dall'Albania e raccontava riguardo a non so quale incidente d'auto in cui un bambino era rimasto ucciso che al suo paese se causi la morte di qualcuno in un incidente, quindi involontariamente, poi la famiglia della vittima ha diritto a rivalersi "con il sangue" cioè uccidendo uno dei tuoi famigliari per pareggiare il conto (a meno che non ci sia una trattativa diretta e in cambio di una grossa somma si riesca a saldare il debito di sangue con denaro. Ma sembra che la preferenza sia comunque per pagare con il sangue)#/i# ---- Zibo, per le altre località elencate hai ragione,ma tu alle Canarie ci sei stato? Io ho scelto Tenerife dove mi trasferirò dopo avere sistemato alcune mie cose personali in Italia,ma vi sono diverse isole ognuna con le proprie caratteristiche e per i propri gusti. Innanzitutto vi è il miglior microclima del mondo 365 giorni all'anno,mai freddo e mai caldo,una organizzazione turistica quasi perfetta,ricezione alberghiera di tutti i tipi dai grandi alberghi internazionali a 5 stelle,mai visti in italia a piccoli alberghi di buona qualità con prezzi modici.Le case e gli appartamenti sono il pezzo forte,ve ne sono per tutti i gusti,in località di alto turismo o in paesetti più tranquilli i prezzi come ovunque si differenziano secondo la posizione,ma sempre meno cari che in italia.La ristorazione è notevole,dai grandi ristoranti a piccole trattorie, dove sulla costa è obbligo il pesce con prezzi sempre modici.Noi italiani ci troviamo molto bene con la loro cucina,usi e costumi,lingua,ecc.Per gli amanti dei frutti esotici ve ne sono di tutti i tipi. Basta fare qualche chilometro dalla costa per raggiungere località montane,il Teide è il monte più alto della Spagna dove si trovano parchi paesi di montagna panorami incredibili e ottima cucina di carni locali. La sanità è ad un ottimo livello con ospedali all'avanguardia. La pulizia è sovrana,vige una legge che i disoccupati percepiscono l'indennità di disoccupazione,ma devono lavorare principalmente per tenere pulite,strade,spiagge,ecc. Vige pure una legge che le aziende,alberghi,ecc devono favorire mano d'opera locale, ed è per quello e per altri motivi che pur essendo a pochi chilometri dall'africa settentrionale,sono quasi inesistenti,marocchini,arabi,africani in genere. La distanza dall'italia sono 3-4 ore di aereo,l'ideale per chi non vuole sobbarcarsi di viaggi estenuanti. Il turismo è prettamente europeo,principalmente nordici,ma con la presenza di molti italiani.......................................... P.S.le linee internet sono favolose,l'ideale per fare trading,magari da un bel terrazzo o giardino vista mare.

Paul Krugman, il "keinesiano" anti-austerità spara a zero su Salvini e Grillo - GZ  

  By: GZ on Sabato 20 Dicembre 2014 01:58

Reuters, il New York Times, Paul Krugman e il resto della grande stampa angloamericana "perbene" sparano a zero sulla Lega e Grillo, anche quando sono contro l'austerità, per maggiori deficit e contro i vincoli dell'Euro. Ad esempio il Paul Krugman parla sempre male della Germania, dell'austerità e dell'Euro (vedi: ^"Da Krugman a Stiglitz.... sei premi Nobel dell'Economia contro l'euro"#http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-12-17/i-sei-premi-nobel-contro-euro-paul-krugman-italia-ridotta-paese-terzo-mondo-123937.shtml?uuid=ABsusak^, il Sole 24 ore, dicembre 2013). Non è strano ? Quando però poi parla in concreto di chi fa qualcosa contro l'austerità descrive la Lega e Grillo come la peste (^"Mad as Hellas" di Paul Krugman#http://www.nytimes.com/2014/12/12/opinion/paul-krugman-greece-economy-mad-as-hellas.html^, Mew York Times, 11 dic 2014). L'articolo di Krugman è la solita tirata contro l' austerità e per maggiori deficit come ne scrive da sempre, ma guarda il giudizio che esprime su Salvini e Grillo che sono quelli che in Italia vogliono rompere con l'austerità. Questo è il passaggio rilevante: ''Look at Italy, where about half of voters support radical parties like the Northern League and the Five-Star Movement. ... It would be a terrible thing if any of these groups — with the exception, surprisingly, of Syriza, which seems relatively benign — were to come to power.'' Traduzione: ^''Guardate l'Italia, dove circa metà degli elettori sostiene partiti radicali come la Lega Nord e il Movimento 5 Stelle. ... Sarebbe una cosa terribile se uno di questi gruppi — con l'eccezione, sorprendentemente, di Syriza, che sembra relativamente benigno — giungesse al potere.#http://www.nytimes.com/2014/12/12/opinion/paul-krugman-greece-economy-mad-as-hellas.html^'' Non tanto tempo fa si favoleggiava di un sostegno di Stglitz al M5S e Krugman viene pubblicato ogni tanto nel blog di Grillo. In realtà anche Stiglitz dice al massimo che la Germania dovrebbe uscire lei dall'euro idealmente e Krugman dalle colonne del New York Times scomunica il M5S Ora, uno può dire: ma a noi che importa di quel che pensa Krugman di Salvini e Grillo? E in effetti a me ad esempio niente. Ma #F_START# size=3 color=blue #F_MID#bisogna rendersi contro che hai contro tutta la grande stampa finanziaria, non solo in Italia, anche all'estero quella anti-austerità, pro-deficit e "keynesiana". La Lega e il M5S sono considerati "a terrible thing" dai luminari keynesiani di Harvard come Krugman, anche se in apparenza non si capisce perchè, visto che Krugman spara contro l'austerità...#F_END# C'è questa illusione in Italia che all'estero (parola con la quale si intende sempre "in America") ci siano tutti questi economisti più illuminati, "keynesiani", che spiegano come l'Austerità faccia male, sostengono maggiore spesa pubblica e maggiori deficit e ovviamente lodano sempre il "QE" (Alleggerimento Quantitativo"), per cui sarebbero i buoni contro i tedeschi cattivi. Paul Krugman in particolare viene tradotto o citato o intervistato con deferenza spesso a riguardo e anche negli ambienti diciamo "alternativi" sul web viene citato come un campione del bene contro il male perchè è sempre per maggiori deficit pubblici. Il Paul Krugman è l'economista che viene più citato su Repubblica, Corriere, IlSole24 ore come il super "cheinesiano" che predica sempre maggiori deficit pubblici e contro l'austerità. E viene quindi considerato un "buono", uno dalla nostra parte, in qualche modo simile a Warren Mosler ad esempio. Errore ! Come mai questa apparente doppiezza ? Se guardi bene, in realtà questi marpioni sono tutti dei "globalisti", a cui dei singoli paesi europei non gliene frega niente, per loro conta solo l'"economia globale", "il mercato globale...". E temono come la peste ogni vago accenno di difesa di un qualunque interesse "nazionale". Per loro vanno bene il deficit pubblici e il QE, ma solo come contributo all'economia globale delle multinazionali e del mercato finanziario. Ogni accenno di movimento che difenda gli interessi della popolazione di un singolo paese contro quelli del mercato globale per Krugman, il New York Times, Reuters soci è #b# "...a terrible thing"#/b# Altri esempi dell'ostilità della grande stampa angloamericana finanziaria "perbene" : ^"Italy's Northern League calls for EU to be 'demolished'"#http://www.reuters.com/article/2014/12/10/us-italy-politics-salvini-idUSKBN0JO22G20141210^ JAMES MACKENZIE ROME Wed Dec 10, 2014) Io sono per chiunque voglia far uscire l'Italia dalla trappola dell'eurozona, della BCE e dell'euro e quindi per il M5S e per la Lega e, ma i nostri eroi non si rendono bene conto che hanno contro tutti, anche "all'estero"...

Il rublo è ancora vivo - Moderatore  

  By: Moderatore on Mercoledì 17 Dicembre 2014 10:20

Il rublo ieri ha avuto un "oscillazione" (chiamasi crollo) intraday di quasi il -20%, toccando 81 rubli per un dollaro, ma adesso è tornato di nuovo giù a 64 rubli per un dollaro Qui si è comprato Rublo, cioè venduto Dollaro/Rublo, ieri a 72,6$ e rotti. #ALLEGATO_2# InteractiveBrokers entro oggi dovrebbe iniziare a pagare un 15% di interesse sui tuoi rubli, perchè ^come si vede dalla loro pagina sui finanziamenti e interessi#https://www.interactivebrokers.com/en/index.php?f=interest&p=schedule1^, ti pagano un 2% di meno di quello che è il tasso di interesse di una valuta, quindi per il rublo 17% -2% = 15%. Per ora sono all'11%. Quindi diciamo che hai un margine di un 11% con IB se compri rubli (ammesso che li tieni) e poi dovresti avere un 15% (vediamo se oggi aggiornano il tasso che pagano). Non sto parlando di bonds, solo sulla semplice valuta forex. Non vale la pena di comprare bond russi se si vuole fare un operazione del genere perchè tanto i tassi a breve sono maggiori di quelli a lunga nei casi di panico La questione è semplice: se il petrolio non crolla ulteriormente il rublo dovrebbe risalire

I bimbominkia di Rischio Calcolato: compra oro, bitcoin e perdi persino con le obbligazioni - Moderatore  

  By: Moderatore on Mercoledì 17 Dicembre 2014 02:08

^"Ancora i BimboMinkia della MMT!! (Studiate Idioti e Fuori dalle Palle)"#http://www.rischiocalcolato.it/2014/01/ancora-i-bimbominkia-della-mmt-studiate-idioti-e-fuori-dalle-palle.html^ di FunnyKing, il 10 gennaio 2014- 330 commenti ^"L’Argentina, La Lira Sovrana, L’Austerity e i BimboMinkia della MMT"#http://www.rischiocalcolato.it/2014/01/82538.html^ Di FunnyKing, il 27 gennaio 2014- 55 commenti ^"Bastaaaaa! (Fuori da Qui i Bimbominkia della MMT)"#http://www.rischiocalcolato.it/2014/01/bastaaaaa-fuori-da-qui-i-bimbiminkia-della-mmt.html^ Di FunnyKing ^"Bimbiminkia della MMT Venite a Me: Il Video Del Vostro Guru Warren Mosler a Chianciano"#http://www.rischiocalcolato.it/?s=bimbominkia^ Di FunnyKing ecc...ecc...ecc... ...su ^"Rischio Calcolato"#http://www.rischiocalcolato.it/^ un sito che si autodefinisce il #F_START# size=3 color=darked #F_MID#"blog di ecomomia, politica e finanza più letto in italia"#F_END# e forse non sarà il più letto, ma ha molto traffico grazie al tono molto aggressivo (vedi sopra). Ho incontrato nel 2011-2012 in alcune occasioni chi lo gestiva quando faceva della critica giusta, ma poi si è buttato a propagandare l'economia "austriaca" ultraliberista di Mises e Hayek e a sfottere di continuo i "bimbominkia" che vogliono "stampare moneta" tipo appunto MMT-Mosler, senza mai fornire uno straccio di analisi seria o dibattere (qualche volta avevo provato a scrivergli anche qualche commento dentro..). Il fatto però di avere un sito tutto "urlato" e aggressivo" gli ha funzionato bene come traffico e qui ad un certo punto uno si arrendeva anche... si vede che in Italia che sia Grillo, Barnard o appunto anche RC sparare a zero, urlare ed essere aggressivi è la chiave per avere successo di pubblico (vedi per un esempio di altro genere ^"SPIEGO LA MIA EREZIONE ONLINE. SI CHIAMA LOTTA ESTREMA"#http://paolobarnard.info/pb/spiego-la-mia-erezione-online-si-chiama-lotta-estrema/^ del Barnard purtroppo sul versante MMT...) A fianco però delle sparate sui "bimbominkia" e lo stampare moneta, Rischio Calcolato ha pompato senza mai fermarsi l'Oro e l'Argento, anche negli ultimi due anni in cui hanno perso il -35% e il -50% e sul sito si faceva la pubblicità alla vendita delle monete. Poi si sono lanciati sui Bitcoin, che come noto è stato il peggiore investimento in assoluto del 2014 (-46%). Ora vedo che ^avevano messo su un fondo lussemburghese che è stato forse il peggiore al mondo nel mondo delle obbligazioni#http://www.bloomberg.com/quote/CAMMLOM:LX^, cioè dei fondi che devono solo comprare qualche bonds nei due anni in cui il 96% dei fondi ha guadagnato #ALLEGATO_1# Leggo infatti oggi che ^"Rischio Calcolato"#http://www.rischiocalcolato.it/^ aveva anche messo su un fondo obbligazionario in Lussemburgo nel 2013 che ^ha perso da 1,000 a 870#http://www.bloomberg.com/quote/CAMMLOM:LX/chart^, pur essendo appunto un fondo che compra solo bonds e in un periodo in cui tutti i bonds sono saliti in tutto il mondo e in tutte le categorie di reddito fisso. Spiace essere cattivi con gente che non è Draghi o Renzi e che ho anche conosciuto, ma dopo aver visto la propaganda che il sito ha vomitato sull'economia, la moneta, il debito, la MMT, Mosler non posso fare a meno di farlo notare a chi non si era accorto che non capiscono niente di economia. Cioè, tutti sbagliamo, ma innanzitutto bisogna anche ammetterlo, fermarsi un attimo, offrire qualche riflessione sul perchè le cose non sono andarr come si pensava e non invece spararle sempre più grosse per vendere qualche consulenza Poi però il problema è che hai un sito che ha successo di pubblico dipingendo l'Italia come una causa persa, sputando su qualunque proposta di soluzione, usando solo e sempre un tono apocalittico, gridando che l'unica soluzione è emigrare in Svizzera... e dove poi si pompa in modo aggressivo l'Oro, Argento incuranti del fatto che dal 2011 sono un disastro.. poi si passa ai Bitcoin e sono un altro disastro ma si rincara la dose. Sempre però urlando che "oro e bitcoin sono moneta vera", che proteggono dalla "stampa di moneta" che ci farà morire tutti....E intanto si fornisce consulenza su come emigrare in Svizzera.. Il colmo però è anche mettere su un fondo obbligazionario standard, che deve solo comprare bonds e riuscire a perdere quando praticamente tutti i bonds del mondo sono saliti. Il tutto però sempre urlando, sparando a zero e dando dei "bimbominkia" a destra e sinistra... ^"Ancora i BimboMinkia della MMT!! (Studiate Idioti e Fuori dalle Palle)"#http://www.rischiocalcolato.it/2014/01/ancora-i-bimbominkia-della-mmt-studiate-idioti-e-fuori-dalle-palle.html^ di FunnyKing, il 10 gennaio 2014- 330 commenti

I bimbominkia di Rischio Calcolato: compra oro, bitcoin e perdi persino con le obbligazioni - Moderatore  

  By: Moderatore on Mercoledì 17 Dicembre 2014 01:01

^"Ancora i BimboMinkia della MMT!! (Studiate Idioti e Fuori dalle Palle)"#http://www.rischiocalcolato.it/2014/01/ancora-i-bimbominkia-della-mmt-studiate-idioti-e-fuori-dalle-palle.html^ di FunnyKing, il 10 gennaio 2014- 330 commenti ^"L’Argentina, La Lira Sovrana, L’Austerity e i BimboMinkia della MMT"#http://www.rischiocalcolato.it/2014/01/82538.html^ Di FunnyKing, il 27 gennaio 2014- 55 commenti ^"Bastaaaaa! (Fuori da Qui i Bimbominkia della MMT)"#http://www.rischiocalcolato.it/2014/01/bastaaaaa-fuori-da-qui-i-bimbiminkia-della-mmt.html^ Di FunnyKing ^"Bimbiminkia della MMT Venite a Me: Il Video Del Vostro Guru Warren Mosler a Chianciano"#http://www.rischiocalcolato.it/?s=bimbominkia^ Di FunnyKing ecc...ecc...ecc...su ^"Rischio Calcolato"#http://www.rischiocalcolato.it/^ un sito che si autodefinisce il "blog di ecomomia, politica e finanza più letto in italia" e forse non sarà il più letto, ma ha molto traffico grazie alla vivacità e al tono molto aggressivo (vedi sopra). Rebuffo e gli altri che lo gestiscono li ho incontrati nel 2011-2012 in alcune occasioni quando facevano della critica giusta, ma si sono buttati a propagandare l'economia "austriaca" ultraliberista di Mises e Hayek e a sfottere di continuo i "bimbominkia" che vogliono "stampare moneta" tipo appunto MMT-Mosler, senza mai fornire uno straccio di analisi seria o dibattere (qualche volta avevo provato a scrivergli anche qualche commento dentro..). Il fatto però di avere un sito sempre aggiornato e tutto "urlato" e aggressivo" gli ha funzionato bene come traffico e qui uno si arrende, si vede che in Italia che sia Grillo, Barnard o appunto anche RC sparare a zero, urlare ed essere aggressivi è la chiave per avere successo di pubblico. A fianco però delle sparate sui "bimbominkia" e lo stampare moneta, Rischio Calcolato ha pompato senza mai fermarsi l'Oro e l'Argento, anche negli ultimi due anni in cui hanno perso il -30% e il -45% e avevano la pubblicità, mi sembra, alla vendita delle monete. Poi si sono lanciati sui Bitcoin, che come noto è stato il peggiore investimento in assoluto del 2014 (-46%). Ora vedo che ^avevano messo su un fondo lussemburghese che è stato forse il peggiore al mondo nel mondo delle obbligazioni#http://www.bloomberg.com/quote/CAMMLOM:LX^, cioè dei fondi che devono solo comprare qualche bonds nei due anni in cui il 96% dei fondi ha guadagnato #ALLEGATO_1# Leggo infatti oggi che ^"Rischio Calcolato"#http://www.rischiocalcolato.it/^ aveva anche messo su un fondo obbligazionario in Lussemburgo nel 2013 che ^ha perso da 1,000 a 870#http://www.bloomberg.com/quote/CAMMLOM:LX/chart^, pur essendo appunto un fondo che compra solo bonds e in un periodo in cui tutti i bonds sono saliti in tutto il mondo e in tutte le categorie di reddito fisso. Spiace essere cattivi con gente che non è Draghi o Renzi e che ho anche conosciuto, ma dopo aver visto la propaganda che il sito ha vomitato sull'economia, la moneta, il debito, la MMT, Mosler non posso fare a meno di farlo notare a chi non si era accorto che non capiscono niente di economia. Cioè, tutti sbagliamo, ma innanzitutto bisogna anche ammetterlo, fermarsi un attimo, offrire qualche riflessione sul perchè le cose non sono andare come si pensava e non invece spararle sempre più grosse Poi però il problema è che hai un sito che ha successo di pubblico dipingendo l'Italia come una causa persa, sputando su qualunque proposta di soluzione, usando solo e sempre un tono apocalittico, gridando che l'unica soluzione è emigrare in Svizzera... dove poi si pompa in modo aggressivo oro, argento, quando questi sono un disastro si passa ai Bitcoin, che perdono ancora di più. Ma sempre urlando che "oro e bitcoin sono moneta vera", che proteggono dalla "stampa di moneta" che ci farà morire tutti....E intanto si fornisce consulenza su come emigrare in Svizzera.. Il colmo però è mettere su un fondo obbligazionario standard, che deve solo comprare bonds e riuscire a perdere quando praticamente tutti i bonds del mondo sono saliti. Il tutto sempre urlando, sparando a zero e dando del "bimbominkia" a destra e sinistra...

Ho comprato Rublo mezzora prima che alzassero i tassi dal 10 al 17% - Moderatore  

  By: Moderatore on Martedì 16 Dicembre 2014 01:34

Stock: Dollaro

poco fa la governatore della Banca Centrale Russa, la signora Nabiulina, invece di essere a dormire visto che a Mosca era quasi mezzanotte,^ha alzato i tassi dal 10 al 17%#http://uk.businessinsider.com/russia-raises-rates-2014-12^ (dopo che una settimana fa li aveva alzati dall'8% al 10%). Il dollaro verso rublo che era arrivato a quasi 66 rubli per 1 dollaro stasera (+12%) è tornato indietro di quasi il 10%. Incredibile ma vero poco prima avevo comprato rubli... #ALLEGATO_1# Nonostante a Mosca fosse mezzanotte erano tutti al lavoro per fermare il crollo del rublo, che rispetto al dollaro era andato da 25 a 65 rubli per un dollaro in pochi mesi Il caso vuole che stasera, dopo averci pensato per giorni, alle 20:10 abbia provato a comprare rubli, vendendo sul Forex Dollaro/Rublo a 65,7$. Come sempre in questi casi poi ti chiedi ma perchè cavolo non hai avuto più coraggio e non ne hai cacciati dentro di più di 100mila, comunque è stato bello e qui si può provare ora a comprare Gazprom domattina

I Cinesi pensano che gli Ebrei controllano l'America - Moderatore  

  By: Moderatore on Lunedì 15 Dicembre 2014 00:32

Ogni tanto bisogna allargare la visuale dalle solite cose dell'Italia e i soliti punti di vista dall'America. Cosa pensano i cinesi ad esempio del mondo occidentale ? E' interessante che una MonteFiore, un esponente di una delle più importanti famiglie al mondo, scriva questo articolo su una nota rivista come Tablet sul fatto che in Cina è diffusa l'idea che gli ebrei controllino l'America e l'occidente e si studi all'università il tema. ^"The Chinese Believe That the Jews Control America. Is That a Good Thing?"#http://tabletmag.com/jewish-arts-and-culture/books/167289/nanjing-jewish-studies^ #i# Prof. Xu Xin’s Institute of Jewish and Israel Studies at Nanjing University seeks to establish Chinese scholarship on Jews#/i#, By Clarissa Sebag-Montefiore|March 27, 2014 Tablet Magazine Nelle università cinesi si studia questo tema perchè, come le spiega un noto professore cinese: #b# "Had the Jews achieved nothing, no Chinese would be interested in them.”#/b# (" se gli ebrei non avessero tutto questo successo nessun cinese sarebbe interessato a studiarli..."), cioè i cinesi pensano che : a) sia vero e b) vogliono imparare anche loro come fare! Clarissa Sebag-Montefiore appartiene ad una delle famiglie dell'aristocrazia inglese ebraica, ^i Sebag-Montefiore#http://www.jewishencyclopedia.com/articles/10960-montefiore^ sono oltre che molto ricchi in Australia e Gran Bretagna anche una famiglia di intellettuali importanti, basta pensare a ^Simon Sebag-Montefiore#http://en.wikipedia.org/wiki/Simon_Sebag_Montefiore^ e i suoi libri su Stalin e l'URSS. Originari dell'Italia, diventarono poi banchieri in Australia e Inghilterra e si sposarono coi Rothschild e altre famiglie dell'aristocrazia finanziaria ebraica inglese (il loro patriarca ebbe 17 figli all'inizio del '800!)(^Qui un loro albero genealogico#https://www.google.it/search?q=sebag+montefiore+family&espv=2&biw=1177&bih=978&tbm=isch&imgil=ZwHRKDtz85N_yM%253A%253Bf8dDiK36iw8buM%253Bhttp%25253A%25252F%25252Fwww.jewishencyclopedia.com%25252Farticles%25252F10960-montefiore&source=iu&pf=m&fir=ZwHRKDtz85N_yM%253A%252Cf8dDiK36iw8buM%252C_&usg=__DNBKiBiGOkP6u_T2R1YfCubYI5s%3D&ved=0CEkQyjc&ei=jg6OVL7ZFMWwUezEgqgK#facrc=_&imgdii=_&imgrc=ZwHRKDtz85N_yM%253A%3Bf8dDiK36iw8buM%3Bhttp%253A%252F%252Fd5iam0kjo36nw.cloudfront.net%252FV08p665001.jpg%3Bhttp%253A%252F%252Fwww.jewishencyclopedia.com%252Farticles%252F10960-montefiore%3B829%3B557^) Visitando la Cina la Montefiore ha imparato che nelle università cinesi professori importanti di "studi ebraici" studiano questo tema con un senso di ammirazione per l'abilità degli ebrei, pensano di avere molti tratti in comune e di poter imparare da loro. Ci sono tante cose in questo articolo che non senti mai discutere, ad esempio quando uno dei più importanti miliardari cinesi un anno fa aveva annunciato che avrebbe comprato il New York Times o il Wall Street Journal e sarebbe diventato un magnate dei media perchè "era molto capace di lavorare con gli ebrei in America". In realtà i proprietari dei due giornali hanno rifiutato persino di incontrarlo per discutere e ha dovuto rinunciare nonostante avesse i soldi sufficienti... (evidentemente non aveva studiato a sufficienza !) I Cinesi sentono un affinità verso gli ebrei e anche viceversa. Mao ebbe come consiglieri politici alcuni comunisti occidentali che erano tutti ebrei (Sidney Rittenberg, Israel Epstein... ) così come i suoi autori favoriti, anche in letteratura (Salinger, Saul Bellow, Philip Roth). Il riavvicinamento della Cina comunista con gli USA fu orchestrato da Kissinger che appartiene anche lui al gruppo e i cinesi notano queste cose... E un fatto noto che se anni fa, quando la Cina era ancora molto chiusa, giravi per la Cina gli occidentali che incontravi erano quasi sempre ebrei. Nel 1992 io ricordo il fidanzato della compagna di stanza a Losanna all'IMD di mia moglie, Joe Singer, un trader di commodities come il rame con Mark Rich a Zurigo che si era trasferito con la moglie a Shangai per cercare di mettere su un business (nel 1992 quando erano in pochi a pensarci) L'articolo di Clarissa Sebag-Montefiore racconta come in Cina sia normale pensare agli ebrei come un gruppo e una forza a se e anche discutere del fatto che controllano i mass media e la finanza in America. Questo con ammirazione, per studiare come fanno!. Ovviamente poi la -Montefiore è preoccupata di questa percezione, anche se è limitata solo all'Asia, ma l'articolo è anche divertente perchè descrive il mondo completamente diverso degli intellettuali e dei media cinesi di vedere il mondo (leggi ^qui il resto..#http://tabletmag.com/jewish-arts-and-culture/books/167289/nanjing-jewish-studies^)

abbiamo sempre tra le balle i comunisti - GZ  

  By: GZ on Domenica 14 Dicembre 2014 22:45

Chi era al corrente del fatto che il governo del PD ha messo l'IMU (una tassa sulle case) anche sui macchinari, sui capannoni e grandi macchinari "imbullonati", che sono stati equiparati agli appartamenti e alle case... ? #i# (...Nella determinazione della base imponibile del fabbricato industriale ^oggi vengono inclusi anche macchinari e impianti come presse, forni, magazzini automatici ecc., ancorati al suolo#http://www.confapimatera.it/wp-content/uploads/downloads/2014/11/sole-cos%C3%AC-limu.pdf^ ma che allo stesso tempo possono essere smontati, trasferiti da un sito all'altro, oppure ceduti per esser sostituiti. Si tratta, come detto, di "macchinari imbullonati" e non di veri e propri immobili che però, sulla base dell'attuale interpretazione di un regio decreto del 1939, entrano nella determinazione della rendita catastale....)#/i# ^"Bonometti a Lupi: «Assurda l'Imu sui macchinari»"#http://www.bresciaoggi.it/stories/Economia/951760_bonometti_a_lupi_assurda_limu_sui_macchinari/^, 19 dicembre 2014 #i# ...IN DIRETTA dagli impianti della Aso Siderurgica di Ospitaletto, con lo sfondo del laminatoio da cui escono i lingotti d'acciaio alla temperatura di 1.650 gradi, c'erano Paola Artioli, in rappresentanza dell'azienda, attorniata da alcuni dipendenti, e il presidente dell'Associazione Industriale Marco Bonometti...protagonista di uno scambio vivace col ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi «È una cosa assurda pagare l'Imu sui macchinari che ci servono per produrre, noi non ci fermiamo», ha esordito Bonometti chiedendo conto al ministro dell'emendamento alla legge di stabilità proposto da Confindustria per cancellare un balzello da tutti ritenuto ingiusto. Lo spiega Paola Artioli snocciolando le cifre della Aso Siderurgica che anziché pagare 400 mila euro di Imu come si pensava ha visto lievitare l'imposta a un milione di euro in seguito all'inclusione nel calcolo del valore dei macchinari e delle rendite catastali. Il gruppo industriale coi suoi ottocento dipendenti paga anche altri 18 milioni di costo del lavoro. #/i# ^"Morando: «Assurda l'Imu sui macchinari...»"#http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-11-23/morando-assurda-imu-macchinari-toglieremo-tassa--141420.shtml?uuid=ABsipBHC^, Il Sole24ore A chi mai nel mondo può venire un mente di utilizzare una tassa sulla casa come l'IMU per colpire anche i macchinari industriali e in un paese come l'Italia che è da cinque anni è sprofondato nella depressione economica ? Solo a degli ex-comunisti come quelli del PD, che che quando si tratta delle banche e banche centrali sono servili agli interessi finanziari, ma appena si tratta di imprese e imprenditori hanno sempre il riflesso condizionato del mungere il capitalista #F_START# size=4 color=blue #F_MID# In Italia il peso dello stato va (complessivamente) ridotto #F_END# Si vogliono altri esempi freschi di oggi ? ^"Evasione fiscale, Fermet assolta. Ma ora azienda è in liquidazione: ‘Stato risarcisca’"#http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/14/evasione-fiscale-fermet-assolta-azienda-in-liquidazione-risarcisca/1264098/^ #i# . “Il fatto non costituisce reato”. La formula è troppo semplice per rendere conto delle sofferenze e dei guai passati da Alberto Ricciardi, l’imprenditore 60enne di Massa che ha perso la sua azienda Fermet dopo una serie di verifiche della Guardia di finanza e di accertamenti dell’Agenzia delle entrate. Provvedimenti tutti annullati, uno dopo l’altro. Si chiude così il filone penale derivato dalle azioni del Fisco, con l’accusa per Ricciardi di aver evaso dal 2008 al 2010 tasse per un imponibile superiore ai 23 milioni di euro. La sentenza di assoluzione è stata pronunciata lo scorso luglio dal tribunale di Brescia, ma è passata in giudicato solo nei giorni scorsi, quando sono scaduti i termini per presentare appello. Il finale però è lieto solo sul fronte giudiziario. Perché nel frattempo la Fermet, un tempo leader nella trasformazione di materiali metallici da rivendere alle più importanti acciaierie d’Italia e con fatturato superiore ai 200 milioni di euro, è ormai in liquidazione da mesi. Le gru sono ferme, i 70 operai non hanno più il loro posto di lavoro. “Lo Stato ha distrutto questa azienda, ora deve rimediare all’errore”, afferma Giovanni Toffali, uno dei legali di Ricciardi. “Per questo stiamo preparando un’importante richiesta di risarcimento”. Sulla sorte di Fermet, va detto, ha pesato anche una sentenza del Consiglio di Stato. Che nel 2012 non ha riconosciuto un risarcimento milionario per una delibera con cui il consorzio pubblico Zona industriale apuana aveva assegnato senza bando un’area a un gruppo di aziende concorrenti. E ciò nonostante la Cassazione avesse in precedenza annullato la delibera medesima. Una vicenda che negli anni è andata in parallelo a quella principale dei controlli delle Fiamme gialle, a seguito dei quali nel 2009 alcuni fornitori della Fermet sono stati trovati senza dipendenti e senza la struttura necessaria per svolgere l’attività. Delle “mere cartiere”, insomma, come conferma il giudice di Brescia nella sentenza di assoluzione. Proprio per questo il Fisco aveva contestato a Ricciardi di avere dedotto a bilancio dei costi a fronte di fatture soggettivamente inesistenti, cioè dei costi realmente sostenuti, ma derivanti da operazioni in nero a monte della catena di approvvigionamento. Una posizione su cui l’Agenzia delle entrate ha fatto di recente marcia indietro. E ora anche il giudice, che sottolinea come non risulti “prova di difformità, totale o parziale, tra i costi sostenuti e i costi esposti”, giudica corretto il modo in cui Fermet ha contabilizzato quelle spese. Del resto la possibilità di dedurre costi derivanti da operazioni soggettivamente inesistenti era stata confermata a livello normativo già due anni fa. Ma ciò non aveva dissuaso l’Agenzia delle entrate dall’emettere una serie di nuovi accertamenti che hanno dato la mazzata finale a Fermet. Il contenzioso ha infatti impedito all’azienda di incassare un credito Iva da 5 milioni di euro. Soldi grazie ai quali si sarebbe forse salvata. Ma che ancora oggi è impossibile ottenere, nonostante l’accusa di evasione sia caduta, perché la legge impone anche alle società senza pendenze con il Fisco di garantire l’incasso dei rimborsi Iva con una fideiussione. La logica è questa: se un futuro accertamento fiscale lo riterrà non dovuto, il rimborso potrà essere recuperato dall’erario senza difficoltà. Ma quale banca firma una fideiussione a un’impresa finita in liquidazione? “Ora la battaglia è su questo – dice Ricciardi -. Il Parlamento deve modificare le norme. Io sono determinato a far ripartire l’azienda e a pagare tutti i miei fornitori”.#/i#

Mafia capitale e balle capitali - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 11 Dicembre 2014 00:32

I mass media italiani continuano a fare abbastanza pena C'è la storia di #b# Salvatore Buzzi#/b# , il capo della cooperativa 29 giugno al centro dell'inchiesta Mafia Capitale, che si era inserito nel giro della sinistra recitando il ruolo che piace tanto, #b#l'ex carcerato riabilitato che si occupa di ex-detenuti e li impiega per l'assistenza a immigrati e zingari #/b#, in pratica un santo!#/b# L'uomo era un genio, metteva assieme il ruolo dell Ex-Carcerato redento dagli studi + coop di ex-carcerati + zingari + immigrati, mancava solo qualcosa per i trans e gli intellettuali di sinistra con lui avevano un orgasmo. Di Buzzi i giornali scrivono tutti che "aveva ucciso una prostituta" tanti anni fa. In realtà Buzzi era un bancario, che aveva messo in piedi un grosso giro di assegni falsi e quando un collega in banca lo voleva denunciare, #b# lo aveva massacrato con 37 coltellate e poi aveva cercato di farlo sparire bruciando il cadavere#/b# . Per questo omicidio ha fatto solo 4 anni di carcere perchè si è messo a recitare la parte del detenuto redento dagli studi e Pietro Ingrao, Luciano Rodotà e altri luminari progressisti lo hanno raccomandato per l'indulto e poi ha avuto tutte le porte aperte per avere gli appalti che le giunte di sinistra danno appunto per tutto quello che è ex-carcerati, immigrati e zingari. Cioè Buzzi era un truffatore fin dall'inizio, che ha sgozzato un collega e cercato di farne sparire il cadavere e poi l'ha data a bere agli intellettuali e politici progressisti facendo un sacco di soldi con altre truffe ai danni dello stato... Poi c'è che tutti i media continuano a titolare #b# "Mafia Capitale#/b# " (seguendo l'input dei magistrati), mafia a Roma e parlare di boss, intimidazioni, picchiatori "spezza-pollici", terroristi neri, banda della Magliana, cosche, minacce, ecc... e però se ci fai caso non è stato ancora menzionato in tutta questa storia un solo episodio di violenza, anche solo un aggressione, un pestaggio, niente. #b# Massimo Carminati#/b# fa molto colpo per il suo passato con la pistola, è molto fotogenico nella vecchia foto con l'occhio di vetro, ha delle battute anche genialoidi come quelle sul "mondo di mezzo" e sembra avere una gran reputazione in tutta la destra ex-fascista di Roma. Carminati ha una fama da spericolato criminale con motivazioni politiche che in un epoca in cui hai Monti, Letta e Renzi e Draghi richiama l'uomo virile. Di sicuro c'è che ha rapinato parecchie banche una ventina di anni fa, ma non c'è un solo omicidio per cui sia stato mai condannato, solo e sempre rapina e detenzione di armi e anche quando ha perso l'occhio stava cercando di passare il confine disarmato e gli ha sparato la polizia. E' probabile che all'epoca dei NAR abbia anche lui sparato e ammazzato come Fioravanti e Alibrandi suoi camerati, ma non per la giustizia italiana e comunque sono cose di 30 anni fa. Nel giro di affari e appalti messo in piedi con Buzzi e soci sono girate (da quanto pubblicato finora) solo delle gran tangenti e mazzette politici e funzionari e poi amicizie e contatti politici.... L'Espresso due anni fa esatti pubblicò un inchiesta che raccontava praticamente tutte queste e per due anni i politici e gli altri giornali hanno ignorato la cosa mentre i magistrati accumulavano intercettazioni. Allo stato dei fatti (e i magistrati sembra abbiano già girato ai giornali l'intera ordinanza, faldone di migliaia di pagine con migliaia di intercettazioni), è un giro di tangenti per appalti a cooperative di qualche decina di milioni di euro, diciamo una "mani pulite" locale (romana) che coinvolge alcuni gli appalti per servizi a cooperative. ----- ^"BUZZI, L’OMICIDA MODELLO"#http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/buzzi-omicida-modello-vera-storia-sparita-cronache-capo-90415.htm^ Panorama, Contrariamente a quanto sostenuto a caldo da tutti i principali quotidiani italiani, Salvatore Buzzi, il capo della cooperativa 29 giugno al centro dell'inchiesta Mafia Capitale, non è stato condannato nei primi anni 80 per omicidio colposo. Né, come è stato detto a Bersaglio Mobile, per l'assassinio di una prostituta. Salvatore Buzzi è stato condannato nel giugno del 1980 per aver ucciso con 34 coltellate un suo complice a Roma. L'episodio e il movente non sono irrilevanti per inquadrare il profilo psicologico e criminale di quest'uomo che, nel suo percorso di vita, casi di corruzione a parte, ha saputo prendere un po' tutti per il naso, financo due galantuomini come l'ex presidente della Camera Pietro Ingrao, il presidente della Caritas Don Luigi Di Liegro e lo stesso presidente Oscar Luigi Scalfaro che nel 1994 gli concesse la grazia, dopo aver constatato il pieno recupero del detenuto. L'omicidio che gli aprì le porte di Rebibbia avvenne nel giugno 1980 dopo che un suo complice lo aveva minacciato di rivelare ai superiori della banca per la quale lavorava il vorticoso giro di assegni falsi che incassava e si spartiva col suo socio, grazie alle mansioni che svolgeva. 34 coltellate, un alibi costruito in fretta e furia grazie alla complicità della fidanzata brasiliana, infine la confessione. Insomma, Buzzi, prima di diventare quello che sarebbe diventato, un detenuto modello che era riuscito a laurearsi in carcere (primo in Italia), per di più con il massimo dei voti, era sin dagli esordi un truffatore. Non esattamente il profilo criminale più adatto per gestire un fiume di denaro pubblico, come sarebbe avvenuto in seguito. Buzzi, in sostanza, era un imbroglione che non aveva esitato a uccidere in modo anche efferato e che, quando si trovò dietro le sbarre, seppe calarsi perfettamente nella parte, divenne il punto di riferimento dei detenuti di Rebibbia, il testimonial vivente della bontà della legge Gozzini, il fondatore di una cooperativa che avrebbe messo in pratica l'utopia costituzionale del reinserimento dei detenuti, l'uomo che aveva saputo studiare e riscattarsi, ricevendo pubblici riconoscimenti di parlamentari e dirigenti della sinistra e dell'associazionismo cattolico che si battevano da anni per i diritti e il reinserimento dei detenuti. Il resto della storia la conoscete, ma l'inabissamento, va detto, gli è riuscito alla perfezione. La domanda che molti si pongono è come sia possibile che un uomo che era finito dietro le sbarre non solo per omicidio, ma anche per truffa, al netto della condanna già scontata, possa arrivare a controllare un giro d'affari di soldi pubblici e appalti per 60 milioni di euro annui. Sciatteria politico-istituzionale? Complicità diffuse? Eccessiva fiducia negli esseri umani? Queste domande rimarranno probabilmente senza risposta. O le risposte contengono tutte un principio di verità. La nostra classe dirigente è un po' incompetente, un po' collusa e anche, nel migliore dei casi, un po' ingenua sulla possibilità di riscatto degli uomini. Si chiese una volta, per tutt'altra finalità, Pier Paolo Pasolini: «Può un uomo essere molto diverso dalla propria storia?»

tutti parlano della doppia moneta (e non la capiscono) - Moderatore  

  By: Moderatore on Domenica 07 Dicembre 2014 15:14

#F_START# size=3 color=blue#F_MID# Tutti discutono ora di moneta parallela all'Euro e doppia circolazione monetaria! Da Fassina a Berlusconi, da Rinaldi a Ferrero e Guarino... #F_END# #F_START# size=3 color=blue#F_MID# Berlusconi insiste oggi#F_END# ^"Silvio Berlusconi ad Affaritaliani: verso il fallimento dell'euro"#http://www.affaritaliani.it/politica/intervista-berlusconi-esclusivo0712.html^, affaritaliani 7 dicembre, #i# "Il limite del 3% oggi non ha alcun senso ed ha come effetto quello di bloccare ogni possibilità di ripresa. Ma attenzione, sforare quel tetto per creare nuova spesa pubblica sarebbe inutile e pericoloso". "Nei prossimi giorni depositeremo in Parlamento una proposta di riforma complessiva del nostro sistema di prelievo, introducendo la Flat Tax, l’imposta piatta, uguale per tutti, al 20%, con un’esenzione totale per i primi 13.000 euro di reddito". E infine: #b# "La nostra proposta di doppia circolazione monetaria è, probabilmente, l’unico modo possibile per non perdere definitivamente la scommessa dell’euro. L’alternativa è il suo fallimento.#/b# Dobbiamo prepararci alle conseguenze economiche e politiche di questo accadimento"#/i# #F_START# size=3 color=blue#F_MID#Il prof. Rinaldi, uno dei tre noti paladini del ritorno alla Lira, spara a zero sulla doppia moneta (perchè ignora il problema di quanta moneta circola e pensa solo al tasso di cambio...)#F_END# ^"Iddio ci salvi dell’euro, ma anche dalla doppia moneta!" di Antonio Maria Rinaldi#http://www.controinformazione.info/iddio-ci-salvi-delleuro-ma-anche-dalla-doppia-moneta/^ #i# ..Ne tanto meno l’adozione di una moneta nazionale, permanendo in qualsiasi unione o accordo monetario a cambio fisso irrevocabile (ricordo che noi ci siamo dentro dall’1.1.1999 con la lira a 1936,27), può rimediare a questo “inconveniente”, anzi peggiorerebbe ulteriormente la già drammatica situazione in quanto ci farebbe ancor di più precipitare nel disastro economico visto che il debito pubblico rimarrebbe comunque espresso in euro così come le transazioni internazionali (export ed import) e pertanto non si avvantaggerebbero del naturale aggiustamento del rapporto di cambio necessario per compensare le asimmetrie fra diverse economie. Quali sarebbero i vantaggi per gli esportatori? E poi continueremo ad acquistare i prodotti esteri forti dell’euro a discapito di quelli prodotti in casa? Gli interessi sul debito li dovremo comunque corrispondere in euro mentre le risorse a tale scopo sempre reperire ricorrendo alla leva fiscale, ma in valuta locale, per poi convertirle in euro visto che quest’ultimo non lo stampiamo! Roba da lacrime e sangue! Con la doppia moneta non potremo invocare la Lex Monatae prevista da ogni giurisdizione (nel nostro codice civile artt.1277 e 1278) e prenderemo solo gli svantaggi e non i vantaggi di un ritorno unico e totale alla nostra valuta nazionale...#/i# #F_START# size=3 color=blue #F_MID#Ma Baldassarri non è un economista di Forza Italia ? (mi correggo non è neanche un economista da quello che scrive...)#F_END# ^"Baldassarri: «È una pura follia. Meglio svalutare»"#http://www.iltempo.it/economia/2014/11/30/e-una-pura-follia-meglio-svalutare-1.1351530^ #i# L’idea di una doppia moneta in circolazione in Europa che sostituisca l’attuale euro è pura follia. Il problema non è quello di due euro differenti ma il fatto che la moneta unica è troppo sopravvalutata rispetto al dollaro». Porta chiusa dunque a due monete? «L’Europa non può oggi, nell’epoca della globalizzazione, permettersi di abbandonare l’euro. Già si presenta con 28 eserciti diversi. Si può immaginare cosa significherebbe tornare a più monete». Ma sarebbe in fondo una svalutazione che ci ha sempre aiutato al tempo della lira. «Si esaltano i pregi di una cosa del genere, ma nessuno spiega bene quali sono i rischi» Li spiega lei? «Diciamo che la seconda moneta potrebbe essere svalutata del 40%. Questo influenzerebbe l’export che crescerebbe, ma non il debito pubblico. I 2 mila e passa miliardi di euro resterebbero espressi nella moneta forte e così gli interessi. Senza contare il ritorno a tassi a due cifre su prestiti e mutui. Una situazione che gli italiani hanno dimenticato».#/i# #F_START# size=3 color=blue #F_MID# Anche a sinistra !#F_END# ^"Euro: si può uscire a sinistra?"#http://www.lineadiretta24.it/esteri/8873-euro-si-pu%C3%B2-uscire-a-sinistra.html^, 24 novembre #i# ...all’incontro l’economista Emiliano Brancaccio (L’austerità è di destra e sta distruggendo l’Europa), Vladimiro Giacché (autore di Anschluss e di Titanic Europa), Enrico Grazzini giornalista che collabora con Micromega e Sbilanciamoci, Leonardo Mazzei del Movimento Popolare di Liberazione, #b#Paolo Ferrero#/b# di Rifondazione e, annunciato ma poi assente, lo stesso #b#Stefano Fassina#/b#.#b#Grazzini#/b# presenta una proposta nel mezzo tra la morte per austerità e i rischi di un’uscita unilaterale, il progtetto si basa su una doppia circolazione in cui lo Stato da liquidità a famiglie e imprese attraverso l’emissione dei CCF (certificati di credito fiscale) di fatto una pseudo-moneta garantita dal Ministero del Tesoro, pronto a riprendersela al momento di pagare le tasse.#/i# ^"Un appello per uscire dalla crisi con l’emissione di moneta statale a circolazione interna"#http://www.economiaepolitica.it/europa-e-mondo/un-appello-per-uscire-dalla-crisi-con-lemissione-di-moneta-statale-a-circolazione-interna/#.VIRZ4TGG98F^ Enrico Grazzini, Stefano Sylos Labini - 06 dicembre 2014 Economia e Politica #F_START# size=3 color=blue #F_MID#... anche i siti di finanza..#F_END# ^Silvio propone due monete: idee poche, ma confuse"#http://www.finanzainchiaro.it/silvio-propone-due-monete-idee-poche-ma-confuse.html^ finanzainchiaro, 1 dicembre #i# ...proporre una seconda moneta da affiancare all’euro, non è una cosa seria. E’ ovvio che occorre uscire dalla moneta unica (ed anche dall’Unione europea), ma semplicemente istituendo una moneta nazionale sulla quale dobbiamo tornare ad avere la piena sovranità. Per quanto riguarda poi la richiesta di “immettere forte liquidità per dare ossigeno alla crescita” sapete perfettamente che sono assolutamente contrario, sono “medicine” estremamente pericolose, soprattutto in un Paese già molto indebitato come il nostro, che potrebbero risultare deleterie soprattutto per le future generazioni.#/i# ^"Due monete, due guai"#http://www.opinione.it/economia/2014/12/03/coco_economia_03-12.aspx^ di Gerardo Coco, L'opinione

E' pericoloso illudersi - Moderatore  

  By: Moderatore on Venerdì 05 Dicembre 2014 19:23

Questa settimana un uomo è stato ammazzato a martellate per motivi razziali a St. Louis: ^"Hammers Attack Video"#https://www.youtube.com/watch?v=GIPZ09WcTWk#t=14^, cioè per vendicare la morte di Brown, il giovane nero a Ferguson colpito da un poliziotto bianco (che aveva aggredito) Era un immigrato dalla Bosnia, tre neri lo hanno attaccato e gli hanno sfondato la testa con dei martelli. ^Solo la comunità bosniaca della città ha protestato#http://www.stltoday.com/news/local/crime-and-courts/motorist-beaten-to-death-by-several-juveniles-with-hammers-teens/article_9f15bf49-c8b7-5bc3-8671-ac291f666084.html^. Reuters, AP e tutte le agenzie di notizie che "filtrano" quello che poi tutti i giornali del mondo pubblicano non hanno passato la notizia che è rimasta nelle cronache locali. Nessuno ha detto niente, nessuna TV nazionale, i grandi media e ovviamente quelli europei hanno menzionato il crimine, anche se era una vendetta razziale. Come sai che lo hanno ammazzato perchè era bianco ? Perchè c'è il video e i testimoni ^"Eyewitness: Before St. Louis Hammer Attack, 'Black People' Ran Up And Down Street Yelling, 'Kill The White People'"#http://www.breitbart.com/InstaBlog/2014/12/01/Eyewitness-Before-St-Louis-Hammer-Attack-Black-People-Ran-Up-And-Down-The-Street-Yelling-Eff-the-white-people-kill-the-white-people^ "at the 45-second mark, she said, “And, of course, it’s a white kid, right after black people running up and down the street saying, ‘Eff the white people, kill the white people.’ This is what we have.” Sempre questa settimana, il caso di una studentessa pugnalata perchè era bianca, ^"Delta College Attack a Hate Crime, Police Say" DECEMBER 1, 2014#http://fox40.com/2014/12/01/delta-college-attack-a-hate-crime-police-say^ #i# ...When we asked why she attacked the girl, it wasn’t just because of the comments made in the classroom, she expressed it was because she was a white female,” Bock said....#/i# Sempre questa settimana, uno scrittore ebreo del famoso SPLC, Southern Poverty Law Center, l'organizzazione anti-razzista più famosa d'America è stato ammazzato da due neri mentre era nel parco. ^"POLICE OFFER REWARD IN OAKLAND HILLS PARK DEATH"#http://abc7news.com/news/police-offer-reward-in-oakland-hills-park-death/415669^ ABC 7 News, November 29, 2014. Qui c'è una specie di ironia, perchè era uno che lavorava per un centro che appunto denuncia sempre il razzismo e se scrivi qualcosa come quello che sto scrivendo ti denuncia come ku-klux-klan e ti dice che sono crimini casuali.. E' pericoloso illudersi su questo tema, anche a livello personale in America. Ricordo sempre il programmatore di trading system appena arrivato dalla Russia che incontrai tramite un amico ed era appena uscito dall'ospedale dove lo avevano salvato dopo che un ragazzo nero gli aveva puntato la pistola alla testa, a Manhattan e senza dire beh... aveva tirato il grilletto. Bisogna stare attenti perchè ci sono circa 7mila omicidi l'anno, non 500 come in Italia. Se guardi le statistiche o controlli le notizie locali (non nazionali) vedi facilmente cosa fa la differenza con l'europa da questo punto di vista #ALLEGATO_1# #ALLEGATO_2#

Mandiamo 100 euro a casa loro invece che 2,500 qui in Italia - Moderatore  

  By: Moderatore on Venerdì 05 Dicembre 2014 18:51

una rapina cosa vuoi che frutti....magari Carminati e soci fossero rimasti a fare rapine... Questa banda di "Roma Capitale" faceva 60 milioni di fatturato solo con la Coop di Buzzi, succhiando i fondi pubblici per i centri di accoglienza per immigrati e per allestire e sistemare i centri nomadi. Un centro di accoglienza costa 2 milioni di euro. #b# Per ogni immigrato sotto i 18 anni il governo paga 80 euro al giorno, per cui Buzzi, Carminati e soci li dichiaravano tutti minorenni#/b# ... cosa razzo ci devono pagare con 80 euro al giorno, che sono 2,500 euro al mese ? (e sospetto non siano solo loro in Italia, figurarsi se a Milano o Napoli non succede, qualcosa del genere, magari meno sfacciato, stiamo parlando di un budget di centinaia di milioni di euro per gli immigrati e gli zingari) Pensa un attimo, #b# si spende 2,500 euro al giorno per molti di questi immigrati, li si fa arrivare dall'Africa apposta in pratica, per poi spenderci una cifra con cui potresti mantenere 2 disoccupati italiani#/b# Questo è il vero motivo per cui lo stato italiano ora fa arrivare dall'africa questa gente impiegando la Marina militare italiana per andarli a prendere sui barconi e farli sbarcare qui (la Kyenge credo facesse fare spot pubblicitari trasmessi in Africa per far sapere dell'operazione della Marina militare e incoraggiare quanta più gente possibile a provare la traversata). Poi una volta arrivati a Roma, lo Stato spende 2,500 euro al mese per ciascuno Se gli mandavi 100 euro con un bonifico diretto al loro paese, con Western Union o uno di quei servizi che usano gli immigrati per le rimesse dirette di denaro non è meglio ? Con 100 euro in centro-africa campano di sicuro e si evita che qui cu si rubi a man salva. Risparmi 2400 euro su 2500! un risparmio del 95% Quando questi si mettono sui barconi dalla Libia mandi la marina militare che li imbarca, prende i loro dati e poi li riporta in nordafrica e in cambio gli si inviano 100 euro al mese al loro paese, in Ciad, Sudan, Gabon o Egitto

Il mattone per affitto rende il doppio delle obbligazioni - Moderatore  

  By: Moderatore on Martedì 02 Dicembre 2014 21:03

#i# Lei GZ denota una spiccata ignoranza in materia fiscale. Che cosa mi dice che la casa è tassata poco sul reddito? Prenda reddito piu' Tasi, Imu e vediamo se è tassata poco. Se tutti vendono è perchè la redditivita' è andata sotto i tacchi. Poi lei da buon (faccio il frocio con il cul degli altri) non mi dice di tassare i parassiti del trading come Lei. La casa adempie ad un servizio. Fino al livello in cui vi sono famiglie in affitto questo è un servizio. Se mi parla di rendita dei btp ci sta tutto, ma sulla casa mi creda...#/i# . ---- a dire la verità conosco queste cose e ci ho a che fare... I calcoli "microeconomici" sono sotto, ma in sostanza le quotazioni delle case sono scese molto, la tassazione si è ridotta del 75% (!) con la cedolare secca e nel frattempo i rendimenti obbligazionari sono crollati.. per cui oggi in Italia: #F_START# size=3 color=blue #F_MID# 1) Un milione investito in appartamenti (10 sui 80mq l'uno) può rendere un 6% lordo e un 4% netto di tasse e spese, quindi 40mila netti 2) Un milione investito in obbligazioni possono rendere oggi al massimo un 2% al netto di tasse e spese, quindi 20 mila netti#F_END# Non c'entra il rendimento degli affitti con il crollo delle quotazioni degli immobili. Come mostro sotto con un esempio concreto, gli immobili in media rendono sicuramente almeno il doppio ADESSO delle obbligazioni in Italia. Anni fa, no, perchè l'appartamento che oggi costa 1,200 al mq costava 2,200 il mq e quindi il rendimento in percentuale era circa la metà. In più, oggi grazie a Monti e Letta (il centro-sinistra!), c'è la cedolare secca al 10%, mentre prima pagavi l'IRPEF come persona fisica anche al 40% e rotti, o come società al 30% (sicuro con qualche deduzioni, ma qualche costo anche in più...). La cedolare secca fa un enorme differenza... 1) con 100mila investiti in un appartamento di 80 mq circa (diciamo che costa sui 1,100 euro e rotti al mq), lo affitti e prendi 520-550 euro almeno al mese quindi 6,500 euro all'anno (qui in Emilia, parlo di cose che conosco). Su cui paghi forse 600 euro di tasse imu,tasi...e poi il 10% di cedolare secca, quindi diciamo altri 600 euro arrotondando, restano circa 5,000 euro. Togli pulizie e piccole spese tipo luce condominale o falciare il giardino se c'è... Se si rompe la caldaia quell'anno sfig-a, la devi rimpiazzare e spende 2mila euro e rotti, ma si rompe ogni dieci anni giusto ? Poi se si rivolgi ad un agenzia vabbè dipende c'è chi fa da sè...ma insomma 4mila euro all'anno li tiri fuori in ogni caso salvo appunto rottura della caldaia o del tesso. Poi può essere che non pagano, ma diciamo che fai allora un discorso statistico, su 20 appartamenti in media hai uno che non paga...no ? Morale: restano 4mila netti. Ok, ora moltiplichiamo per dieci così è più evidente la differenza....e hai 40mila euro netti, vedi sopra.. 2) c'è bisogno di motivarlo ?...Se oggi hai 100mila euro e compri obbligazioni con poco rischio prendi un 2% con quelle di stato, al masssimo e devi comprare quelle italiane che sono a rischio default (anche se per ora non si nota), con quelle societarie per prendere un 3% devi ormai comprare un misto di fondi con dentro anche cose un poco rischiose... Poi paghi un 27% su quelle societarie e un 12% sui BTP... #i# (Nota bene: ho fatto assunzioni un poco ottimistiche su entrambi i casi: se volessi essere più pessimista anche le obbligazioni oggi al netto possono rendere, in Italia, di meno...a meno di non volersi prendere rischi di cambio o di paese con obbligazioni estere...Diciamo che il rendimento netto delle locazioni può essere un 3% e quello delle obbligazioni un 1,5%. Alla fine però è sempre che rendono la metà..)#/i# Il motivo delle quotazioni depresse è che le banche per fare un mutuo oggi vogliono vedere le analisi del sangue di tutti i famigliari. Solo quello. Il valore di mercato degli immobili lo fanno i mutui, se le banche li concedono facilmente salgono e se li bloccano scendono di prezzo. Oggi però grazie al fatto che le quotazioni sono scese molto e che la tassazione è con la cedolare secca gli immobili da affittare rendono il doppio...

La religione dell'Assenza di Differenze - Moderatore  

  By: Moderatore on Martedì 02 Dicembre 2014 19:11

^James Watson, a cui si deve la scoperta del DNA#http://it.wikipedia.org/wiki/James_Dewey_Watson^, uno dei massimi scienziati viventi, ha venduto questa settimana la sua medaglia del Nobel perchè dal 2007 ha perso tutti gli incarichi, è stato licenziato dalle istituzioni scientifiche in cui lavorava e ha perso tutte le sue fonti di reddito Cosa ha fatto nel 2007 di terribile per essere escluso da tutto e dover vendersi la medaglia del Nobel ? In un intervista ad un giornale inglese ha menzionato en passant che gli africani non hanno lo stesso quoziente di intelligenza degli occidentali o asiatici ("All ^our social policies are based on the fact that their intelligence is the same as ours - whereas all the testing says not really")#http://www.independent.co.uk/news/science/fury-at-dna-pioneers-theory-africans-are-less-intelligent-than-westerners-394898.html^ Da quel giorno, come raccontava Watson al giornale che gli chiedeva della vendita del suo premio, è diventato un "intoccabile", nessuna istituzione ha voluto più avere rapporti con lui, in pratica dal 2007 per Watson è stata la morte civile (scientifica e accademica) ^"Sono diventato una non-persona, nessuno più vuole notare che esisto..""#http://www.washingtonpost.com/news/speaking-of-science/wp/2014/12/01/nows-your-chance-to-buy-james-watsons-nobel-prize-because-racism/^ #ALLEGATO_1# Notare il titolo con cui il Washington Post menziona la cosa: "vende la medaglia del Nobel perchè tutti pensano che sia razzista". Se si trattasse solo di una divergenza di opinioni Watson non dovrebbe vendere niente. E' perchè è stato licenziato e bandito da ogni istituzioni scientifica e accademica per cui ha perso ogni reddito, eccetto la pensione, che vende la medaglia del Nobel. La sua carriera è finita e vive in un limbo dal 2007 solo per una singola frase in un intervista in cui si parlava di tante altre cose. James Watson doveva essere molto più intelligente della media visto che era andato all'università a 15 anni e poi ha ricevuto il Nobel come biologo grazie ad un colpo di genio. Il problema a cui accennava è che non esiste una sola scoperta scientifica, inclusa quella della ruota e della scrittura che in Africa non sono mai state inventate, attribuibile a degli africani. Questo ha delle implicazioni per il funzionamento delle loro società. Lasciandosi scappare nell'intervista: #i# "tutti i test indicano che non è realmente vero... [che l'intelligenza sia la stessa in media]" #/i# Watson si riferiva ai test di biometrica e psicometria, i quali da decenni dimostrano che quello che a cui accennava è scientificamente fondato #ALLEGATO_2# a) il quoziente di intelligenza, l'abilità cognitiva, è misurabile tramite test e questi vengono largamente impiegati sotto altro nome come test del "SAT", "GMAT", "GRE" e simili per l'ammissione alla maggior parte delle università più esclusive (un punteggio al SAT sopra 2,000 equivale ad un QI sopra 130...), in America come in Cina. Quando fai domanda per il MIT o Stanford devi passare un test di un paio di ore che non presupoone nessuna conoscenza specifica di una materia, ma abilità logiche, spaziali e verbali generiche. In pratica con un punteggio del GRE, SAT o GMAT che equivale ad un QI inferiore a 115 circa è difficile entrare in un master o dottorato scientifico o tecnico e sotto 130 è difficile diventare professore di Fisica o Matematica. #F_START# size=3 color=blue #F_MID#(Come mai allora vedi un numero non piccolo di afroamericani al college in America, anche quelli più esclusivi come Berkeley ? Perchè per loro il punteggio minimo di ammissione viene abbassato. Se dichiari nel modulo di essere "black" ti basta un punteggio più basso...Questo è un piccolo segreto, anche se è la politica ufficiale di tutte le università americane, che i mass media evitano di menzionare il più possibile. Ci sono cause legali ogni anno portate alla corte suprema di ragazze e ragazzi asiatici o bianchi che pur avendo passato i test con un punteggio elevato non riescono ad entrare, perchè c'era la "quota" di messicani o indiani o neri da riempire per cui si ritrovano gente con un punteggio molto più basso che è stata ammessa al loro posto...Ma non c'è molto da fare, perchè queste sono le leggi in America)#F_END# I test del QI vengono anche impiegati, sempre sotto altro nome, per determinare se un ragazzo necessita di un insegnante o corsti di sostegno. In pratica con un QI sotto 65 circa so richiede un aiuto extra per un bambino o ragazzo b) in tutta l'ampia letteratura sul tema (che ricade sotto "psicometria" come campo di studio) che si è accumulata da un secolo, effettivamente risultano differenze statistiche rilevanti tra le varie popolazioni umane, che vanno dal QI di 40 o 50 degli aborigeni australiani a quello di 130 deglia Askenazi passando per quello di 100 degli europei. Gli africani (in Africa) risultano avere un QI medio intorno a 65-70, cioè due deviazioni standard sotto quello medio degli est-asiatici e degli europei Nel caso degli afro-americani (vedi il grafico sopra) la media è più alta di circa dieci punti rispetto agli africani in Africa. Anche così la distribuzione statistica del QI, per la quale l'80% cade tra due deviazioni standard e il 98% circa tra tre deviazioni standard indica che la % con QI superiore a 130 (che è quello necessario per fare un dottorato in fisica o matematica) è quasi inesistente. Queste cose si possono leggere in dozzine di libri e paper accademici sul tema, libri che trovi in biblioteca o su Amazon, sono il consensus scientifico sul tema della misurazione delle abilità cognitiva. Sui mass media invece si deve fingere che tutte le popolazioni abbiano abilità mentali (medie) uguali, che gli ebrei siano intelligenti come i somali, che i cinesi siano intelligenti come gli indios sudamericani... IL dogma dell'Assenza di Differenze è una nuova religione sorta dagli anni '60 circa, che viene ora praticata in modo fanaticoin tutto l'occidente (ma non in Asia!). A differenza di altri culti superstiziosi del passato che possono essere scusati perchè all'epoca non era disponibile l'evidenza scientifica, questo culto coesiste invece con un ampia letteratura scientifica, accessibile a chiunque, che ne dimostra la falsità. Ma dato che costa molto caro violare i comandamenti di questa religione tutti la osservano (nella vita pubblica, salvo scuotere la testa o scherzare con gli amici in privato)

italiana incazzata - Moderatore  

  By: Moderatore on Lunedì 01 Dicembre 2014 23:10

^da un commento oggi sulla pagina Facebook del governatore della Toscana,#https://www.facebook.com/enricorossipresidente^ Martina Nesi: Bada Rossi, non è mica un problema con chi si fa le foto lei sa......penso che a nessuno importi con chi si fa ritrarre lei. Ognuno é libero di farsi selfie con chi desidera. Penso che i messaggi di disapprovazione derivino dal fatto che, per fortuna o per sfortuna, lei rappresenta una figura pubblica che dovrebbe ( purtroppo qui gli italiani sono ancora molto ingenui o forse ancora permane una speranza nel credere che una classe politica possa fare gli interessi dei cittadini) fare gli interessi del popolo. Ora, io parlo di me perché penso di rappresentare la situazione media: #b# 35 anni laureata e specializzata con il massimo dei voti, lavoro dai tempi del liceo, ovviamente sempre....come si dice? Libera professionista#/b# , che significa lavorare senza alcun diritto e con uno stipendio inferiore ad un dipendente qualunque senza alcun titolo di studio. #b# Lavoro la bellezza di 13 ore al giorno senza pause compresi sabato#/b# e spesso la domenica. Quando torno la sera verso le 22.00, dopo aver preparato la cena, c'è da fare le pulizie in casa.....se guardo quel nuovo ritrovato pubblicitario del "lavorare in europa" penso che sarebbe interessante uscire dall'italia peccato che qualcuno dovrebbe venire a badare entrambe le nonne in stato vegetale e i miei genitori non più giovani ed in piena salute ( sa com'è presidente...le sue eccellenze toscane sulla sanità #b# hanno scambiato un tumore maligno per un calcolo#/b# a mio padre....morale adesso è senza un rene....che vuoi che sia....é solo un rene considerando che ci sono voluti due anni per capirlo poteva essere andata sicuramente peggio E mia madre? Oltre #b# sette mesi per un esame#/b# , ha fatto in tempo a ridursi in carrozzina anche lei, alla fine, a pagamento, le hanno dovuto ricostruire la spina dorsale.....ma poteva andare peggio...). La vostra costituzione dice che il lavoro è un diritto. #b# Non posso permettermi di avere un figlio#/b# . Non saprei come camparlo visto che o rimango incinta o mi ammalo o mangio a fine mese: due cose contemporaneamente sarebbero inconciliabili. 3000 euro della cassa di previdenza per la maternità a quanti mesi d'affitto corrispondono? Ed il cibo e le analisi e ......sperando che sia una gravidanza serena....... La vostra costituzione dice che la famiglia é un diritto. Pago le tasse. Tutte. Sempre pagate. Non ho un debito, però molte volte non sono stata pagata io. Faccio volontariato e con i miei colleghi della protezione civile ad ogni acquata portiamo soccorso di qua e di là nelle zone toscane che rappresentano quell'eccellenza che pubblicizzava giusto una settimana fa. Ragazzi e ragazze inzaccherati di fango che ormai quasi tutte le settimane da un bel pezzo passano le notti a mettere carburante nelle idrovore. Vivo in mezzo a chi garantisce il servizio delle ambulanze.....quando inneggia a quella bell'opera dell'ospedale di Prato forse dimentica che senza i volontari la gente alla sua eccellenza nemmeno ci arriverebbe..... Se la si trovasse steso in terra, nonostante l'eclettica priorità di con chi si fa i selfie lei, la porteremmo sicuramente in nop, spero per lei che non succeda come a noi normali cittadini che magari siamo stati rimandati a casa per mancanza di posti letto....... #b# La gente non é razzista é solo parecchio incazzata.#/b#

i leader di sinistra non vengono più capiti - Moderatore  

  By: Moderatore on Lunedì 01 Dicembre 2014 22:58

C'è un sondaggio uscito oggi che mostra come il leader più popolare, anche se cala sempre un poco ^Renzi al 49%, dietro di lui ci sono Salvini (33%), poi Meloni (28%), Berlusconi e Alfano (!? incredibile ma vero sul 25 e 22% ciascuno) e poi Grillo staccato al 17%#http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11728041/Renzi-cala-nei-sondaggi--sale.html^. Dietro a Renzi quindi non c'è nessun leader di sinistra che riscuota fiducia (devi scendere a Vendola con un 10%). E Renzi si presenta come qualcuno che non è di sinistra in senso tradizionale e si può dire forse anche in ogni senso (salvo ovviamente le quote rosa e il mangiare la banana di solidarietà antirazzista, visto che oggi questi sono gli unici due temi che definiscono sinistra/destra) Come mai gli italiani non si fidano dei leader "di sinistra" ? Forse perchè ricorrono a queste trovate. #ALLEGATO_1# Questa del governatore di centro-sinistra della Toscana sembra un test psicologico della serie:#i# "metti alla prova il razzista che è in te"#/i# , cioè faccio in modo di provocare quanti più commenti #i# "brutti e cattivi"#/i# sugli zingari ladri, Salvini ci casca e si lascia andare, poi ci viene un bel titolo di giornale... appaiono centinaia di commenti ferocemente divisi in due (con i difensori dei rom che sono i più accesi)... e "ho portato avanti" il discorso sul razzismo (?), che evidentemente è l'unico vero pericolo oggi in italia Visto che questo è un sito di economia viene da menzionare la diffidenza verso i suoi vicini ha radici lontane, ad esempio il padre dell'economia, ^Adam Smith, fu rapito da bambino dagli zingari in Scozia nel 1720 circa e fu salvato da un suo zio#http://it.wikipedia.org/wiki/Adam_Smith^ che lo ritrovò (la storia è in tutte le sue biografie a partire dal 1700). Se il bambino Adam fosse rimasto invece con gli zingari che lo avevano preso, dato che presso la loro cultura vige il divieto in pratica di far studiare, saremmo rimasti senza Adam Smith. La domanda da porre al governatore è: quante persone hai mai visto o sentito che si siano intruppate sorridenti con un gruppo di zingari per farsi foto o altro ? Non nel tuo paese natale, ma IN ITALIA ? E' mai successo o mai succederà nella storia d'Italia, fatto salvo per dei politici eletti del centro-sinistra e solo per il minuto necessario alla foto per Facebook ? Il problema è ovviamente che se tutti fossimo come gli zingari che ne sarebbe della società, caro governatore ? Non c'è qualcosina di un poco sbagliato nella "cultura" di questa popolazione che da un millennio non si mescola con le altre per principio (razzista quindi), ignora e disprezza lo studio, la scienza, la cultura (salvo suonare un poco), il lavoro e insegna ai propri figli che non c'è nulla di male nel furto, nella truffa e nella ricettazione...? Si tratta di una "cultura" economicamente NON autosufficiente, che necessita di una società in cui inserirsi per sopravvivere economicamente, in modo per definizione parassitario, succhiando dal resto e dando in cambio.... giusto, dando cosa in cambio ? Nelle zone dell'Ungheria e Romania dove sono anche il 15% della popolazione non rimani impressionato dal loro contributo alla società Ah... no, una cosa la contribuiscono invece, la natalità. Le statistiche indicano che in tutta europa, pur avendo tassi di mortalità infantile doppi del resto della popolazione, continuano a fare tre figli di media e in un paese a crescita meno di zero come l'Italia ti fanno aumentare un poco la popolazione... Quindi governatore lei potrebbe qualificare meglio il messaggio e dire:"ecco il contributo dei nostri concittadini rom, fanno il triplo di figli degli italiani..."

"Servono due monete, serve l'emissione di una moneta nazionale" (Silvio B.) - Moderatore  

  By: Moderatore on Lunedì 01 Dicembre 2014 00:46

Prima Salvini e la Meloni, poi Grillo e ora... Berlusconi! Se non fosse che i partiti degli ultimi due si stanno squagliando ci sarebbe la maggioranza ora. ^"Berlusconi rilancia: affiancare a euro una moneta nazionale"#http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/nazionale/news-dettaglio/4558452^ #i# Roma, 30 nov. - Silvio Berlusconi, intervenendo telefonicamente a una manifestazione di FI a Roma per il 'No tax day', e' tornato a rilanciare la necessita' che #F_START# size=3 color=blue #F_MID# l'Italia si doti di una propria moneta: 'Servono due monete, serve l'emissione di una moneta nazionale#F_END# , ci diranno che non si puo' fare, che e' un sacrilegio, ma non e' vero, si puo' fare, e sara' il mercato a dire quanto vale rispetto all'euro', ha detto l'ex premier. #/i# Non sembra però che B. abbia letto del piano di creare crediti fiscali per creare moneta parallela perchè dice: "fluttuerà rispetto all'euro in base al mercato". Ma se fosse basata invece sul fatto che lo stato italiano la accetta per pagare le tasse la parità la fissa lo stato e non fluttua molto quindi (a parte un piccolo sconto per la liquidità). Comunque, meglio di niente, qualcosa si muove ora, vedi qui sotto anche Sallusti: ^"Basta con le aspirine contro l'Ebola economica O la va o la spacca"#http://www.ilgiornale.it/news/politica/basta-aspirine-contro-lebola-economica-o-va-o-spacca-1071691.html^ Alessandro Sallusti Dom, 30/11/2014, IlGiornale #i#...le proposte lanciate ieri da Silvio Berlusconi nel giorno del suo ritorno in piazza aprono una speranza. È una cura non convenzionale che prevediamo sarà osteggiata dalla medicina tradizionale. Cito alcuni ingredienti della ricetta: via le tasse per alcuni mesi dalla compravendita di immobili, alzare le pensioni minime a mille euro, istituire #b#una sola aliquota fiscale per tutte le famiglie al 20 per cento, stampare una moneta parallela all'euro su cui poter fare leva#/b#. Roba da matti? Forse, ma il mondo non lo mandano avanti certo, detto con rispetto, i ragionieri, i burocrati e neppure, come abbiamo ben sperimentato sulla nostra pelle con il governo Monti, i professori della Bocconi. #b#Dove troviamo i soldi? Li stampiamo, e se all'Europa non piace pazienza, crepi l'Europa, non noi.#/b# #/i#--- Sallusti trova delle parole azzeccate, ma se leggi i commenti sotto l'articolo dei suoi stessi lettori sono cinici e sarcastici perchè se per anni se dici una cosa e fai il contrario (FI e Berlusconi) poi chi ti crede più ? Anche volendo prendere sul serio: i) ridurre le tasse sulla casa e non i contributi in busta paga non ha senso, privilegi la rendita dopo che Monti ha già portato la tassazione sulle locazioni al 10%, cedolare secca. Se in più elimini le altre tasse sulla casa hai che un lavoratore paga il 50% circa che gli viene tolto dalla busta paga e uno che compra immobili praticamente niente ii) l'aliquota al 20% sia per un manovale che per un miliardario non ha senso, devi ridurre a zero l'IRPEF per chi guadagna meno di 20 mila euro piuttosto, togliere l'IVA a chi esporta e ridurre l'IRAP iii) introdurre una moneta parallela all'Euro è invece un idea ottima tanto è vero che ci si è scritto scritto un libro e se ne parla da almeno due anni qui. Se uno vuole introdurre una moneta parallela all'euro e deve poi pensare concretamente a come farlo, si accorgerà che non c'è altro modo che tramite emissione di crediti fiscali. Aspettiamo quindi con fiducia... #F_START# size=3 color=blue #F_MID#Non c'è altra scelta infatti che iniziare a introdurre una moneta parallela all'euro, non puoi puntare sull'abolizione dell'Euro in Italia come implica Borghi, Bagnai e la Lega #F_END# (per ora...ma si spera sempre che il Signore illumini le menti...) Ad esempio ecco la lista di misure necessarie per garantire la conversione di tutti gli euro in banca in lire senza provocare la fuga di capitali. E' presa dallo studio di Roger Bootle di Capital Economics che ha vinto il premio Wolfson per il miglior piano di uscita dall'Euro: #F_START# size=3 color=blue #F_MID#" i) sospendere di colpo tutti i bancomat e i prelievi in contanti di euro (ad es sopra i 100 euro alla settimana) ii) chiudere le banche per alcuni giorni e riaprirle con tutti gli euro convertiti in lire (sorpresa sorpresa...) iii)...vietare per qualche tempo (giorni, settimane, mesi...) i movimenti di capiale in uscita ed entrata, vietare di comprare titoli e di investire all'estero o avere conti bancari all'estero, limitare l'indebitamento all'estero. Ai residenti si può imporre di scambiare in lire ogni valuta che ricevano dall'estero in qualche forma... Alle società estere operanti in Italia può essere vietato di rimpatriare gli utili.."#F_END# Queste misure, oltre che violare i trattati dei libera circolazione di merci e capitali firmati negli ultimi 30 anni soprattutto dovrebbero essere preparate in segreto e adottate di colpo a sorpresa, preparate tutte senza che nessuno prima se ne accorga! Pensa solo al software di tutta la contabilità bancario e aziendale che andrebbe preparato in anticipo. Senza che nessuno se ne accorga... In termini pratici, se pensi veramente in concreto come funzionerebbe e non ti limiti a slogan, DEVI COMINCIARE INTRODUCENDO UNA MONETA PARALLELA.. La moneta parallela può essere creata solo tramite crediti fiscali o titoli di stato fiscali... Quindi si avrà la soddisfazione di vedere che quello che qui si è scritto alla fine viene in qualche modo adottato man mano dai politici...perlomeno di centro-destra (per motivi antropologici e culturali già discussi) Il problema è che al ritmo con cui Salvini, Grillo e Berlusconi capiscono le cose e si muovono dell'economia italiana sarà rimasto poco...senza contare che se non si presentano con un piano vero e credibile, non riusciranno nemmeno

Marco Cattaneo qui si sbaglia proprio - GZ  

  By: GZ on Domenica 30 Novembre 2014 02:02

Marco (Cattaneo) ha pubblicato la sua ultima sintesi del piano di ^creare crediti fiscali (differiti) per 200 mld circa come modo di risolvere la crisi, senza uscire dall'Euro#http://bastaconleurocrisi.blogspot.it/2014/11/risolvere-la-crisi-con-una-nuova-moneta.html?m=0^. Rispetto alla formulazione nel libro di Hoepli ha cambiato la destinazione di 1/4 circa dei CCF, che ora vanno alla spesa pubblica per circa 50 mld, per cui "su 200 miliardi totali massimi all’anno, all’incirca 80 alle aziende private, 70 ai lavoratori e 50 allo Stato....". Questo non è comunque essenziale ai fini della discussione qui. ---- versione breve --- Per chi sia allergico a leggere più di una pagina: il piano di creare una moneta parallela in Italia tramite crediti fiscali risolleverebbe l'Italia, siamo d'accordissimo e per questo abbiamo scritto il libro. Ma #F_START# size=3 color=blue#F_MID#è anche un piano che porta necessariamente all'uscita dall'Euro, questo è sicuro al 100%. Non #i# "è la via per rendere sostenibile il sistema monetario europeo.."#/i# #F_END# come adesso scrivi. Molte cose in economia sono solo probabili e non molte sono certe. Ma è più probabile ci si stabilisca la pace in Medio Oriente che l'Eurozona accetti che i singoli stati creino moneta per conto loro. Nel libro io l'ho dato per scontato contando che si capissse da quello che scrivevo dell'Euro nei due capitoli dedicati, ma se ora dici che "così si può far funzionare l'eurozona" bisogna spazzare via gli equivoci. #F_START# size=4 color=blue #F_MID#E' semplice: il principio fondatore dell'Eurozona è che i singoli stati non possano creare moneta e noi proponiamo di fare esattamente questo! #F_END# Il comunismo non "funziona meglio" se introduci proprietà privata, si sfalda.... L'Eurozona non "funziona meglio" se singoli stati si mettono ognuno a creare moneta senza la BCE, si sfalda! Equivale a cancellare la BCE, te ne rendi conto ? Con il nostro piano la BCE e Draghi non contano più, la politica monetaria passa in pratica al governo italiano, e secondo te la BCE (e la Bundesbank) lo possono anche accettare ? Conosci molta gente che accetta di mozzarsi le palle da sola ?... ---------- versione più lunga --- Piano piano si è chiarito che per Marco sarebbe veramente possibile creare moneta per 200 mld e : a) non avere nessun effetto rilevante sull'inflazione, b) non avere nessun effetto negativo sulla bilancia commerciale, c) mantenere il limite di deficit pubblico al 3% del PIL e inoltre d) sarebbe una soluzione potenzialmente accettabile dalla Germania e tutti gli altri Non concordo più sul modo in cui, assieme a Enrico Grazzini, Stefano Sylos Labini e Biagio Bossono (con la firma anche di Luciano Gallino) stanno portando avanti la cosa. Il motivo è essenzialmente che, anche se l'atmosfera del Natale che si sta avvicinando ora renderebbe più propensi alla fede, #F_START# size=3 color=blue#F_MID# non credo ai miracoli#F_END# (^"...Il progetto “moneta fiscale”, se adottato da tutti i paesi dell’Eurozona attualmente in difficoltà, è la via per rendere sostenibile il sistema monetario europeo..."#http://bastaconleurocrisi.blogspot.it/2014/11/risolvere-la-crisi-con-una-nuova-moneta.html?m=0^) Proporre però qualcosa che essenzialmente equivale ad un miracolo, in questo campo ha due conseguenze poi non così positive:#F_START# size=3 color=blue#F_MID# 1) meno gente è disposta a darti retta quando ti sente e 2) crei confusione introducendo speranze poco realistiche#F_END#, che poi possono essere utilizzate anche politicamente da chi invece vuole mantenere la gente nello stato mentale annebbiato attuale. Bisogna essere invece il più possibile chiari: con l'idea che lo stato italiano emetta crediti fiscali e BTP fiscali per 200 mld, al di là dei dettagli tecnici, #F_START# size=3 color=blue #F_MID# si sta proponendo DI CREARE MONETA PER UN SINGOLO STATO nell'eurozona. Indipendentemente dal coordinamento e assenso della UE e della BCE. E non per qualche miliardo, ma SU UNA SCALA MAI SPERIMENTATA PRIMA in un periodo di tempo limitato#F_END#. Ovviamente la profondità della depressione economica attuale giustifica pienamente di farlo e chi scrive ha pubblicato milioni di parole a sostegno dell'idea dello stato che torna a creare moneta (e non più debito). Per questo abbiamo appunto pubblicato dieci mesi fa il libro. #F_START# size=3 color=blue #F_MID#Ma da 25 anni almeno tutta la costruzione dell'Eurozona, dell'Euro e della Banca Centrale Europea è fondata sul principio cardine invece che i singoli stati non possano MAI creare moneta#F_END# . Questo vuole dire che l'intera classe politica europea attuale, i banchieri centrali e banchieri vari che la contornano e il resto degli interessi finanziari che hanno spinto in questa direzione avevano i loro motivi per farlo. E se per 25 anni hanno ossessivamente chiuso ogni possibilità di creare moneta per un singolo stato, arrivando persino a far scrivere ora nelle Costituzioni (nel 2012 con Monti) addirittura l'obbligo del pareggio di bilancio, vuole dire che NON VOGLIONO PROPRIO CHE UN SINGOLO STATO CREI MONETA. Anche le ultime dichiarazioni fresche fresche di Mario Draghi ripetono che, anzi si deve andare su una unione sempre più stretta, e ridurre ancora autonomia dei singoli governi nazionali, contando solo ed esclusivamente sulla BCE per creare moneta Non capisco perchè si debba immaginare una realtà che non esiste, anche perchè questo non aiuta a "vendere" meglio il piano. Ripeto: qui di parla di proporre che un singolo stato, all'interno dell'eurozona", crei una "moneta parallela" (convertibile in euro con un piccolo sconto), per 200 miliardi. Anche se lo proponessi solo per 80 miliardi, come hanno fatto di recente Tabellini e Giavazzi (con modalità diverse...), incontreresti l'opposizione frontale di tutto l'establishment europeo da Draghi alla Merkel all'ultimo deputato del PD. E se la cifra che proponi è consistente, tale da risollevare l'economia italiana, avresti certamente qualche effetto sull'inflazione, sulla bilancia commerciale e sul deficit pubblico. L'esempio più semolice è quello del deficit estero. Immaginare che rimani nell'Euro, quindi una valuta sopravvaluta di almeno un 50%, forse anche 60% verso il marco (in base ai trend storici e alle valutazioni attuali degli uffici studi) e di un 20% verso il dollaro e puoi creare moneta per 200 miliardi e quindi anche poi un boom economico senza provocare un deficit estero non è credibile. Specie poi se ora introduci anche un aumento di spesa pubblica di 50 mld (che nel libro non c'era). Idem per l'inflazione. L'OCDE e la UE stimano ora il gap potenziale di occupazione e di produzione dell'italia a livelli che io trovo ridicoli (dicono che se la disoccupazione scende dal 13% attuale sotto il 10% si crea inflazione.... Persino il buon Cottarelli li ha criticati un poco.). Ma non c'è dubbio che inietti 200 miliardi, di cui poi 50 di spesa pubblica crei almeno un 4% di inflazione in un paese sclerotico in molte aree come l'Italia Ma il punto essenziale è questo: se la Germania e i paesi nordici da 25 anni ossessivamente dichiarano, che siano di centro-sinistra o centro-destra al governo, che NON ACCETTERANNO MAI CHE ALTRI PAESI CREINO MONETA PER CONTO LORO E TUTTO DEVE PASSARE PER LA BCE, se lo dicono, lo ripetono, lo ribadiscono, poi lo ripetono anche in inglese, francese e lo traducono in italiano per essere sicuri che hai capito, poi si incazzano ogni volta che qualcuno in Italia suggerisce vagamente forse di poterlo fare (Berlusconi 2011...), se insistono che lo scrivi nella tua stessa Costituzione, porca putt.. ma perchè non ci credi che facciano sul serio e che non lasceranno MAI creare moneta in modo autonomo ai singoli 16 stati attuali dell'eurozona! C'è sotto ovviamente il tema del "lato oscuro del forza" che andrebbe affrontato. In sintesi: chi governa le economie occidentali da circa 30 anni è sempre di più la Banca Centrale, che detta la politica monetaria in teoria, ma essa ora comprende anche creare migliaia di miliardi di moneta e usarla per fare di tutto, darla alle banche, comprare bonds di ogni genere, ETF, monetizzare debito....comprare ogni possibile asset cartolarizzato...e dettare ai mercati finanziari "la linea", con annunci calibrati sui tassi nei prossimi anni a venire, in cui ogni parola dei banchieri centrali provoca reazioni potenzialmente gigantesche. #F_START# size=3 color=blue #F_MID# Questo enorme potere della Banca Centrale, che in Europa è magnificato dal fatto che le si è tolto ogni vincolo nei confronti dei parlamenti, di alcun genere, è basato sul fatto che lo Stato invece non può più fare niente riguardo alla moneta. La può solo prendere a prestito! e ringraziare in ginocchio i banchieri centrali se ogni tanto gli comprano dei titoli di stato, sul mercato secondario. E farsi bacchettare da loro se non fanno abbastanza riforme, nonchè a lasciare posto subito ad un nuovo governo quando detti bancbieri centrali esprimono il loro dispiacere con il povero governo Bene. Quello che noi si proponeva è di...tagliare fuori la BCE, la Banca Centrale, il potere che oggi governa il mondo, con un ingegnoso schema dall'apparenza innocua... #F_END# Ma la si può dare a bere che così risollevi solo la domanda e fai funzionare l'economia senza traumi solo al pubblico, ovviamente la gente che conta capisce cosa c'è sotto. E se per caso dovesse essere mai preso in considerazione da qualche partito italiano ci sparerebbero a zero sopra. In sintesi, il piano di creare una moneta parallela tramite crediti fiscali serve a risollevare l'Italia, siamo d'accordo, ma è anche un passo che se adottato porta all'uscita dall'Euro, questo è sicuro al 100%. Nel libro non si è insistito sul tema dell'esito finale a cui porta un piano del genere sperando che questo aiutasse ad avere più spazio. Ma è passato quasi un anno, la situazione si sta incancrenendo, i partiti si stanno sfaldando, qualche guaio è in arrivo sotto forma di defalt e non si può, anche indirettamente, mettersi a creare confusione illudendo che l'Eurozona e l'Euro un giorno possano funzionare! Ripeto che alla fine #F_START# size=5 color=blue #F_MID#è semplice: il principio fondatore dell'Eurozona è che i singoli stati non possano creare moneta e noi proponiamo di fare esattamente questo! #F_END# ...Il comunismo non funziona meglio con la proprietà privata, si sfalda. L'Eurozona ...la stessa cosa se i singoli stati possono ognuno creare moneta senza la BCE... ---- dal blog di Marco Cattaneo ----- Perché preferire il progetto “moneta fiscale” alla “spaccatura” dell’euro ? Perché è una riforma che può essere tranquillamente discussa e analizzata alla luce del sole e non una “deflagrazione” da attuare di sorpresa, in tempi rapidissimi, con rischi di panico bancario e sui mercati finanziari. Perché non costringe la Germania a lavorare, d’improvviso, con una moneta rivalutata. Perché non c’è svalutazione dei crediti stranieri verso l’Italia. Perché non ci sono effetti redistributivi su aziende e banche, e contenziosi (inevitabili, nel caso della “spaccatura”, in quanto non sarebbe esattamente chiaro quali crediti e debiti si convertono in “Euro Nord” o “Nuovi Marchi”, e quali in “Euro Sud” o “Nuove Lire”). Perché il cittadino italiano non si vede trasformare i suoi risparmi, il suo stipendio, la sua pensione, d’improvviso, in un oggetto diverso. Quale sarà la reazione dei partner europei ? Il progetto “moneta fiscale”, se adottato da tutti i paesi dell’Eurozona attualmente in difficoltà, è la via per rendere sostenibile il sistema monetario europeo, senza attuare una “transfer union” (che la Germania non accetta). Inoltre, elimina definitivamente il rischio di una deflagrazione dell’Eurozona. Tutto questo senza richiedere alcun contributo finanziario alla Germania, e senza convertire depositi bancari, titoli di Stato e altre attività finanziarie in una moneta destinata a svalutarsi. Non sarà un danno per la Germania ? No, perché in aggiunta a quanto sopra, l’Italia otterrà anche una forte ripresa economica, il che aumenterà il suo import, compreso di prodotti nordeuropei. Quindi rispetto a oggi… Oggi i saldi commerciali italiani sono positivi (partite correnti attive per l’1,5%-2% circa nel 2014), ma solo grazie a una domanda interna molto depressa, che limita le importazioni. Con la ripresa dell’economia, i due effetti si compenseranno – più import per la maggior domanda, maggior export netto per la maggior competitività. La bilancia commerciale italiana resterà in equilibrio, ma a livelli decisamente più alti sia di import che di export. In definitiva non ci si attende nessun effetto sull’inflazione ? Un qualche incremento è probabile, ma è esattamente quello che serve per riportarla dall’attuale livello zero (con rischio di cadere in deflazione) all’obiettivo BCE del 2%. ---------- leggi tutto il resto qui ---- venerdì 14 novembre 2014 ^Risolvere la crisi con una nuova moneta fiscale#http://bastaconleurocrisi.blogspot.it/2014/11/risolvere-la-crisi-con-una-nuova-moneta.html?showComment=1417307648788#c1439920952318834960^

tassare la ricchezza patrimoniale è giusto e anche utile all'economia - GZ  

  By: GZ on Sabato 29 Novembre 2014 21:09

Tassare tutti i "grandi" patrimoni (sopra diciamo il milione di euro ?) di una % pari al rendimento medio dei titoli di stato è giusto non solo eticamente, ma economicamente. Come alternativa al tassare i redditi con Irpef, Irap, contributi in busta paga. ^"UNO STATO FAMELICO – PER LE FAMIGLIE ITALIANE NEGLI ULTIMI 18 ANNI IL PESO DELLE TASSE È AUMENTATO DEL 40%"#http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/stato-famelico-famiglie-italiane-ultimi-18-anni-peso-89704.htm^. #i# ...Tra il 1995 e il 2013 il peso delle tasse, delle imposte, dei tributi e dei contributi previdenziali è aumentato di oltre 4.400 euro (+40,4%). Si tratta, per la Cgia, di una crescita più che doppia rispetto a quella fatta registrare dal reddito nominale netto medio disponibile (+19,1%)...#/i# Cioè sarebbe meglio, INVECE DI TASSARE I REDDITI DA LAVORO, TASSARE LA RENDITA, definita come la ricchezza investita passivamente nelle obbligazioni di stato che sono quelle a rischio zero (secondo Basilea e la definizioni di "safe assets" dell'industria finanziaria) Nel mondo di oggi, se uno ha un patrimonio di milioni di euro può investirlo in qualcosa di non rischioso, che non richiede alcun lavoro nemmeno di pensiero e ricavare un 3% circa ogni anno (e con inflazione ora a zero!). Questo denaro è tenuto fermo in pratica, non finanzia niente di utile all'economia e produce un rendimento senza fare un tubo, nemmeno pensare a cosa si compra #i# (" mi prenda dei BTP...o un fondo obbligazionario, ma con titoli di stato")#/i# . Questo denaro dal punto di vista dell'economia è come se non esistesse, questo non è "il capitale" dei libri di testo, che si suppone venga poi investito a finanziare qualcosa in modo diretto o indiretto. Allo stesso tempo però, per garantire questa rendita passiva e senza rischio, si devono aumentare sempre le tasse su chi lavora di continuo fino a soffocarli e fare affondare l'economia. NOTA BENE Bisogna qui ricordare il concetto essenziale: il denaro nel mondo moderno viene creato dal niente, come credito da parte delle banche o come credito senza interessi allo stato da parte della Banca Centrale. Da questo concetto essenziale deriva però che dei ricchi e della loro ricchezza te ne puoi anche fottere. Come ha spiegato Keynes e persino Friedman a volte e poi Mosler ecc.. #F_START# size=3 color=blue #F_MID#il denaro moderno NON SONO OGGETTI COME L'ORO CON UN VALORE INTRINSECO, MA TRUCCCHI CONTABILI DELLE BANCHE E BANCHE CENTRALI. Il fatto che esistano o meno quindi dei "capitali" da parte dei ricchi è irrilevante per l'economia. E' rilevante solo se vengono impiegati e fatti circolare. Se restano investiti in immobili, preziosi, titoli di stato è come se non esistessero. Tanto vale tassarli, che così li usano #F_END# (Questo punto di vista può sembrare socialista anzi lo è, ma non è ne "di sinistra" nè "di destra" nel senso convenzionale dei termini perchè taglia attraverso questi clichè) #F_START# size=3 color=blue #F_MID#Il denaro che si accumula, in se per sè, non è la ricchezza per un paese nè ha una relazione con la creazione di essa. Anzi, oltre una certa soglia, l'accumulo di ricchezza finanziaria è quello che frena e poi affonda l'economia reale#F_END#. Dato che la teoria monetaria che lo spiega risulta un poco ostica facciamo prima degli esempi. Ci sono nazioni sudamericane o medio orientali in cui una piccola minoranza ha enormi ricchezze che però non utilizza e quindi per il paese è come se non esistessero. La Grecia ha tanti miliardari, ma nel paese non investono per cui per lo stato greco e la popolazione greca è come se non esistono. Questo nonostante la Grecia non abbia mai tassato la ricchezza e anzi l'abbia favorita con un evasione sistematica a livelli che noi in Italia ci sogniamo. Negli Stati Uniti il numero dei miliardari raddoppia di continuo, si accumulano ricchezze incredibili, ridicole, e nel frattempo la massa della gente vede il proprio reddito reale non aumentare più da ventanni. Anche l'evidenza empirica mostra che l'accumulo di ricchezza NON HA UNA RELAZIONE CON L'ANDAMENTO DELL'ECONOMIA (e oltre un certo livello semmai ce l'ha inversa). Se poi vuoi la prova definitiva pensa alla storia della Corea, Taiwan, Cina, Hong Kong, Malesia... che hanno creato la più grande industrializzazione della storia dell'uomo, SENZA AVERE PRIMA ACCUMULATO I CAPITALI. Vi risulta che ne avessero nei primi decenni del loro boom ? Come hanno fatto a trovare i soldi ? Credito! Cioè hanno creato il denaro dal niente con convenzioni contabili del sistema bancario, ma in pratica dal niente, sulla fiducia... le loro banche sono stati istruite dallo stato a fare credito a chi produceva per l'export...E i soldi le banche dove li hanno trovati ? Li creano... Tassare allora la ricchezza quindi, ad un tasso di interesse pari a quello dei "safe assets", dei titoli di stato sostanzialmente, sarebbe utilissimo per l'economia. Perchè spingerebbe chi ha questi milioni a usarli cosa che oggi non fanno. E il fatto che i ricchi accumulino miliardi non serve come "risparmio", perchè la ricchezza materiale del paese viene dallo spendere e investire che può essere finanziato con credito...visto che quasi tutto il denaro è credito. Lo stato può spingere la Banca Centrale e le banche a creare tutto il denaro che vuole, non ha bisogno di quello dei ricchi. Visto quindi che non li usano e li tengono in titoli di stato tanto vale tassarglierli #F_START# size=3 color=blue #F_MID# Attenzione! ...Non facciamo la solita obiezione che questi milioni in titoli di stato sono "risparmi" che finanziano lo stato ... comprare titoli di stato infatti è totalmente inutile dal punto di vista economico in quanto lo stato si finanzia comunque tramite la Banca Centrale. Quando lo stato vende titoli di stato, riceve (in tutti i paesi moderni), subito un accredito da parte della banca centrale la quale simultaneamente accredita anche la banca del compratore dei titoli... Come è stato spiegato qui infinite volte, lo stato non ha alcun bisogno del denaro dei privati per finanziarsi...passa sempre tutto tramite la Banca Centrale...#F_END# Per quanto riguarda invece l'obiezioni che tassando i patrimoni questi scappano all'estero, oggigiorno questo problema non esiste più. Tutto è tracciato e quando vanno all'estero i soldi vengono comunque registrati nel 740 e se non lo sono perseguiti facilmente. Quindi la tassazione la pagherai lo stesso anche spostando all'estero. Oggi si insegue chiunque ovunque se si vuole. Il punto è che chi ha del "capitale" deve investirlo in qualcosa che renda più dei titoli di stato, altrimenti appunto per la società è come se non esistesse e tanto vale tassarlo al rendimento di questi ultimi fino a quando i proprietari non si decidono a usare i soldi in modo più utile e redditizio (ma ovviamente anche più rischioso) Il punto è che non ha senso che chi ha soldi riceva un rendimento senza rischio e senza lavorare in alcun modo sul suo denaro. Questa è la definizione di rendita parassitaria. Il rendimento di qualunque cosa deve richiedere del lavoro e anche di assumere un qualche rischio, la natura funziona così, niente può essere gratis. E' solo perchè lo stato negli ultimi 30 anni è stato manipolato dalla gente della finanza che si è messo a svenare di tasse chi lavora per mantere la gente che ha soldi senza fare niente e senza rischiare

Forse Grillo ha ragione a essersi rotto le balle - GZ  

  By: GZ on Venerdì 28 Novembre 2014 19:43

Purtroppo, proprio adesso che finalmente aveva preso posizione per l'uscita dall'euro, il M5S ha pensato bene di suicidarsi, con Grillo che espelle più gente di Stalin dal partito e si sveglia al mattino e decide di far votare quello che gli pare a scatola chiusa, tutti che litigano e il popolo del blog che protesta... Forse era inevitabile che Grillo si rompesse le balle, perchè in effetti, ad esempio, finora l'unica cosa sull'economia che avevano fatto quelli che lui aveva fatto eleggere era il reddito di cittadinanza. OK, prova a leggere la proposta di legge che hanno scritto: è lunga 20 pagine ! Questa è una legge che dovrebbe integrare il reddito di chiunque fino a 7,200 euro, cioè se hai zero reddito ti danno 7,200 euro e se ne guadagni 6,200 te ne danno 1,000 euro. (Non è un idea molto utile, perchè incoraggia ancora di più l'immigrazione, perchè bisogna incoraggiare invece chi fa figli, perchè premia e incoraggia chi fa lavoro nero e perchè ufficializza la miseria. A mio avviso bisogna invece imporre un salario minimo di 8 euro al nord e 7 euro al sud e poi fare un piano alla Mosler di lavoro garantito a chiunque voglia lavorare e bloccare l'immigrazione. In questo modo gli italiani avranno un reddito, da lavoro però, minimo sui 15mila euro... Ma lasciamo stare...) Il problema è: come razzo fanno questi eletti a impiegare venti pagine di decreto, solo per dire che devi integrare tutti i redditi a 7,200 euro l'anno ? Come è possibile, in un paese soffocato dalla burocrazia, dalle leggine, dalle leggi complicate e bizantine andare a complicare ancora di più ? Questi non hanno nessun senso della realtà. Immagina se invece dovessero fare qualche legge più complicata, cosa scriveranno, la Treccani ? ---- PROPOSTA DI LEGGE Reddito di Cittadinanza Art.1 (Finalità) A partire dalla data di entrata in vigore della presente legge è istituito il Reddito di Cittadinanza in attuazione dei principi fondamentali sanciti dall’art. 34 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea nonché dei principi di cui agli articoli 2, 3, 4, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 38 della Costituzione. Il Reddito di cittadinanza è finalizzato a contrastare la povertà, la disuguaglianza e l’esclusione sociale nonché a favorire la promozione delle condizioni che rendono effettivo il diritto al lavoro e alla formazione attraverso politiche finalizzate al sostegno economico e all’inserimento sociale di tutti i soggetti in pericolo di emarginazione nella società e nel mondo del lavoro. Il Reddito di cittadinanza è istituito su tutto il territorio nazionale allo scopo di promuovere le condizioni che rendano effettivo il diritto al lavoro e alla sua libera scelta, all’istruzione, all’informazione, alla cultura sottraendo ogni individuo dall’ambito della precarietà al fine dell’ottenimento della redistribuzione della ricchezza e della salvaguardia della dignità della persona. Per le finalità di cui al comma 1 è istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, un apposito fondo, denominato “Fondo per il reddito di cittadinanza”. Il Fondo è alimentato mediante il versamento degli importi derivanti dalle maggiori entrate e dalle riduzioni di spesa di cui all’articolo 20. Art. 2 (Definizioni) Ai fini dell’accesso al reddito di cittadinanza di cui alla presente legge si intende per: a) reddito di cittadinanza: l’insieme delle misure volte al sostegno al reddito per tutti i soggetti residenti sul territorio nazionale che hanno un reddito inferiore alla soglia di povertà come definita alla lettera d) al fine di garantire la pari dignità sociale e la partecipazione al progresso della nazione; b) beneficiario: qualunque soggetto in possesso dei requisiti previsti dalla presente legge per il diritto del reddito di cittadinanza; c) struttura informativa centralizzata: la rete informativa utilizzata per la condivisione e l’aggiornamento di undi cui alla presente legge; d) soglia di povertà relativa: è il valore convenzionale calcolato dall’ISTAT che individua il valore di spesa per consumi al di sotto del quale una famiglia anche composta da un singolo soggetto, viene definita povera in termini relativi ossia in rapporto al livello economico medio di vita dell'ambiente o della nazione; e) reddito familiare: è il reddito complessivo netto derivante da redditi percepiti in Italia o all’estero, anche sotto la forma di sostegno al reddito o che potranno essere percepiti sulla base di apposita documentazione nell’anno di presentazione della richiesta di reddito di cittadinanza da parte del richiedente e degli appartenenti al suo nucleo familiare; f) nucleo familiare: il nucleo composto da richiedente, soggetti con i quali convive e soggetti considerati a suo carico. I soggetti con i quali convive il dichiarante sono coloro che risultano dallo Stato di famiglia. I coniugi appartengono sempre al medesimo nucleo familiare anche se residenti separatamente e non appartengono al medesimo nucleo familiare solo in caso di separazione giudiziale o omologazione della separazione consensuale, oppure quando uno dei coniugi è stato escluso dalla potestà sui figli. I figli minori che convivono con il proprio genitore fanno parte del nucleo familiare al quale appartiene il genitore stesso (caso di coniugi non conviventi). Per le famiglie che non sono comprese nella presente definizione si applica quanto previsto dal decreto legislativo del 1998 e dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 221 del 1999; g) familiari a carico: sono i componenti del nucleo familiare minori degli anni diciotto o i maggiori di anni diciotto fino al compimento del venticinquesimo anno di età purché studenti in possesso o di regolare qualifica o diploma professionale riconosciuti e spendibili a livello nazionale e comunitario, in quanto compresi nell'apposito Repertorio nazionale condiviso tra Stato e Regioni con l'Accordo del 29 aprile 2010 o di un diploma di istruzione secondario di II grado utile per l’inserimento nel mondo del lavoro ovvero in corso di frequenza per l’acquisizione di uno dei predetti titoli o qualifiche ovvero iscritti al centro per l’impiego, nonché i figli affetti da disabilità tali da renderli non abili allo studio e/o al lavoro a prescindere dalla loro età; h) fondo per il reddito di cittadinanza: è il fondo di cui all’articolo 1 comma 4 della presente legge istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali al fine di garantire l’erogazione dei benefici di cui, alla presente legge; i) bilancio di competenze: è una metodologia di intervento e consulenza di processo in ambito lavorativo e nell'orientamento professionale per adulti. È un percorso volontario che mira a promuovere la riflessione e l'autoriconoscimento delle competenze acquisite nei diversi contesti di vita al fine di renderne possibile la trasferibilità e la spendibilità nella ridefinizione e riprogettazione del proprio percorso formativo-lavorativo; l) salario minimo garantito: è la paga oraria minima che il datore di lavoro deve corrispondere. Art. 3 (Reddito di Cittadinanza e sua determinazione) Il reddito di cittadinanza garantisce al beneficiario, qualora unico componente di nucleo familiare, il raggiungimento, anche tramite integrazione, di un reddito annuo netto pari a 7.200 euro stabilito in ordine alla soglia di povertà relativa, quantificata a partire dall’anno 2013 in 600 euro mensili netti. Il reddito di cittadinanza garantisce al nucleo familiare il raggiungimento, anche tramite integrazione, di un reddito minimo in ordine alla soglia di povertà relativa quantificata a partire dall’anno 2013 secondo la tabella di cui all’Allegato 1 della presente legge. La misura del reddito di cittadinanza di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo è fissata sulla base del livello di soglia di povertà relativa aggiornata ogni anno da ISTAT e in ogni caso non potrà essere inferiore al reddito annuo pari a 7.200 euro netti. La misura del reddito di cittadinanza di cui ai commi 1, 2 e 3 del presente articolo, per il solo caso di lavoratori autonomi, viene calcolata con riferimento al reddito netto dell’anno precedente a quello di inoltro della richiesta, con previsione di successivo calcolo di compensazione, da effettuarsi non appena disponibili i dati reddituali relativi all’anno in corso. Nel caso in cui dal calcolo emerga che i redditi reali abbiano superato la soglia di povertà relativa individuale, il beneficiario restituisce l’eccedenza a partire dall’anno in cui il suo reddito supera del 100% il valore della predetta soglia. Nel caso in cui dal calcolo emerga che i redditi reali siano stati inferiori alla soglia di povertà relativa individuale, il beneficiario ha diritto a ricevere l’integrazione di quanto non percepito a partire dalla prima erogazione disponibile. Ai fini dell’accesso al Reddito di Cittadinanza viene tenuto in considerazione il reddito familiare dichiarato al momento della richiesta secondo le modalità previste dalla presente legge. Il richiedente, in caso di esito positivo delle verifiche svolte da parte delle strutture preposte, ha diritto a ricevere esclusivamente la quota di reddito di cittadinanza a lui spettante e calcolata secondo gli allegati 1 e 2 della presente legge. A completamento della richiesta inoltrata da un componente di nucleo familiare con soggetti potenzialmente beneficiari, i medesimi componenti acquisiscono il diritto a ricevere l’erogazione diretta della quota a loro spettante, secondo i criteri stabiliti nella tabella di cui agli allegati 1 e 2 alla presente legge, esclusivamente tramite richiesta personale agli uffici competenti. La quota parte di reddito di cittadinanza riferita ai figli minori a carico spetta in parti eguali a entrambi i genitori fatte salve diverse disposizioni dell’autorità giudiziaria. Art.4 (Beneficiari e requisiti soggettivi e oggettivi per l’accesso al reddito di cittadinanza) Hanno diritto a richiedere e percepire il reddito di cittadinanza tutti i soggetti che alla data di entrata in vigore della presente legge hanno compiuto i diciotto anni di età, sono residenti sul territorio nazionale, percepiscono un reddito netto annuo inferiore ad euro 7200 netti ovvero appartengono ad un nucleo familiare il cui reddito è inferiore ai valori indicati nella tabella di cui all’allegato 1 della presente legge e che sono compresi in una delle seguenti categorie: a) soggetti in possesso di cittadinanza italiana; b) soggetti aventi cittadinanza estera, residenti da almeno due anni in territorio italiano, che dimostrano di aver lavorato in Italia nell'ultimo biennio per un numero di ore pari o superiore a 1000 ovvero essere stati titolari di un reddito netto pari o superiore a 6000 euro complessivi percepiti nei due anni precedenti a quello della fruizione dei benefici di cui alla presente legge; c) il Governo è delegato all’emanazione di un decreto che preveda la stipula di convenzioni con altri Stati al fine di verificare se i richiedenti siano attualmente beneficiari di altri redditi nei paesi di origine o, qualora di cittadinanza italiana, in paesi esteri. Per i soggetti maggiori di anni diciotto fino al compimento del venticinquesimo anno di età costituisce requisito fondamentale essere in possesso di qualifica o diploma professionale, riconosciuti e utilizzabili a livello nazionale e dell’Unione Europea, compresi nell'apposito Repertorio nazionale dei titoli d’istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali, di cui all’articolo 6 del Decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13, o di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado utile per l’inserimento nel mondo del lavoro ovvero la frequenza di un corso per il conseguimento di uno dei predetti titoli o qualifiche. Nel caso di nucleo familiare con un unico componente che svolge attività, comprovata da attestazioni di frequenza, di studente a tempo pieno in modo esclusivo, il reddito di cittadinanza viene erogato solo nel caso in cui il nucleo familiare di provenienza sia al di sotto della soglia di povertà relativa di cui al comma 1 dell’art. 3 della presente legge. Art. 5 (Strutture di gestione, controllo ed erogazione) Ai fini dell’efficace svolgimento delle procedure di informatizzazione, gestione, controllo ed erogazione del reddito di cittadinanza, vengono attribuite le seguenti competenze: a) le strutture dei centri per l’impiego hanno il compito di ricevere le domande di accesso al reddito di cittadinanza di cui alla presente legge. I centri per l’impiego gestiscono le procedure, coordinano le attività degli enti che partecipano allo svolgimento dei procedimenti, ne raccolgono i pareri per le parti di competenza e nel caso di esito positivo inviano all’Inps il parere favorevole all’erogazione del reddito di cittadinanza; b) I comuni hanno il compito di favorire e supportare le procedure per l’accesso ai benefici di cui alla presente legge in particolare per i soggetti per i quali si renda necessario attivare percorsi di supporto ed inclusione sociale, per disabili gravi, per i soggetti pensionati con reddito inferiore alla soglia di cui all’articolo 2, comma 1, lettera d), della presente legge. In tali casi i servizi sociali laddove necessario possono procedere alla presentazione della richiesta ai centri per l’impiego competenti per territorio utilizzando la struttura informativa centralizzata; c) le regioni hanno il compito di favorire, in coordinamento con i centri per l’impiego, i comuni e in accordo con i ministeri competenti per materia, le politiche attive del lavoro nonché la nascita di nuove realtà imprenditoriali, attraverso lo scambio di buone pratiche e incentivando iniziative fra i comuni anche consorziati tra loro. Le regioni attraverso l’Osservatorio del mercato del lavoro e delle politiche di welfare a livello regionale monitorano la distribuzione del reddito, la struttura della spesa sociale e forniscono le statistiche sulla possibile platea di beneficiari della presente legge; d) l’INPS è ente competente per le attività di verifica e controllo dei dati dichiarati e provvede all’erogazione del reddito di cittadinanza a ciascun beneficiario previa valutazione positiva da parte del centro per l’impiego, per il tramite del fondo di cui all’articolo 1 comma 4 della presente legge. L’INPS altresì condivide con i centri per l’impiego i dati riguardanti l’erogazione di tutti i sussidi che ha in gestione; e) l’Agenzia delle entrate nell’ambito delle proprie competenze esegue le verifiche e i controlli dei dati dichiarati dai richiedenti ai fini dell’erogazione del beneficio di cui alla presente legge; f) le direzioni regionali e territoriali del lavoro per quanto attiene alle attività da esse esercitate alimentano la struttura informativa centralizzata con i dati in loro possesso; g) le scuole di ogni ordine e grado forniscono ai centri per l’impiego ed ai comuni le informazioni relative all’assolvimento degli obblighi scolastici di cui all’art.18 comma 6 ed implementano i dati relativi alla certificazione delle competenze dei soggetti beneficiari tramite la Struttura informativa centralizzata; h) le agenzie formative accreditate ai sensi: dell’Accordo Stato Regioni del 20/03/2008, dell’Accordo 131/2003 tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, dell’Accordo Stato Regioni 01 agosto 2002, del Decreto ministeriale (Mlps) 25 maggio 2001 n. 166, dell’Accordo Stato Regioni del 18 febbraio 2000, del Decreto legislativo 31 marzo 1998 n.112, Legge 24 giugno 1997 n. 196 forniscono ai centri per l’impiego ogni informazione in relazione alla programmazione dei corsi e dei percosi formativi e alla frequenza ai corsi ed ai percorsi formativi svolta dai cittadini ed implementano i dati relativi alla certificazione delle competenze dei soggetti tramite la Struttura informativa centralizzata; i) le Università e gli istituti di alta formazione alimentano i dati relativi alla certificazione delle competenze dei cittadini tramite la Struttura informativa centralizzata. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge il Ministro del lavoro e delle politiche sociali emana un decreto, previo parere delle competenti commissioni parlamentari, al fine di stabilire le procedure di coordinamento tra gli enti di cui al comma 1 del presente articolo. Con la presente legge, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica, è istituito l’Osservatorio nazionale del mercato del lavoro e delle politiche di Welfare. L’Osservatorio nazionale del mercato del lavoro e delle politiche di Welfare, attraverso lo stretto scambio di informazioni con gli osservatori regionali, provinciali e i Comuni, ha il compito di analizzare l’evoluzione dei mercati dell’occupazione e delle politiche sociali, con particolare riferimento ai settori d’attività interessati al completamento della domanda di lavoro e offre un sistema di informazione sulle politiche sociali e occupazionali, con l’obiettivo di rendere funzionale il dispositivo della presente legge nonché gli altri strumenti offerti dall’ordinamento a tutela delle esigenze di carattere sociale ed occupazionale, altresì definisce, in accordo con il Ministero dell’Università, dell’Istruzione e della Ricerca, le linee guida per l’attuazione di politiche attive volte al raggiungimento dell’efficienza dei sistemi di istruzione e formazione. Art. 6 (Struttura informativa centralizzata) Le strutture di cui all’art. 5, ai fini della presente legge ed in ottemperanza alle disposizioni in materia di Agenda digitale europea, secondo le regole tecniche in materia di interoperabilità e scambio dati definite dal codice di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, ampliano, implementano ed utilizzano, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, la Banca dati di cui al decreto legge 28 giugno 2013 n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 99, nella quale confluiscono almeno: dati anagrafici del cittadino, stato di famiglia, certificazione isee, certificazione reddito al netto delle tasse riferito all’anno in corso, certificazione reddito di cittadinanza percepito, dati in possesso dell’inps, beni immobili di proprietà, competenze certificate del cittadino acquisite in ambito formale, non formale e informale, stato di frequenza scolastica dello studente. I dirigenti delle strutture pubbliche o aziende speciali di enti pubblici, cui è conferito l’incarico di partecipare allo sviluppo della struttura informativa centralizzata di cui al presente articolo, hanno l’obbligo di riferire trimestralmente al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali lo stato di avanzamento dei lavori finalizzati al completamento della medesima struttura informativa centralizzata. Tutti i soggetti identificati come soggetti abilitati secondo la legge n. 183 del 2010 e le note circolari del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali n.13/SEGR/000440 del 4 gennaio 2007 e n. 13/SEGR/0004746, compresi i datori di lavoro, hanno l’obbligo di registrarsi, entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge, nella Banca dati di cui al decreto-legge 28 giugno 2013 n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 99, e di trasmettere tutti i dati elaborati relativi agli utenti. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali è delegato ad emanare entro 30 giorni dall’approvazione della presente legge un decreto contenente disposizioni relative alla ottimizzazione dei processi funzionali alla realizzazione della struttura informativa centralizzata, prevedendo: a) meccanismi sanzionatori a carico del personale dirigenziale competente per la cura dei procedimenti di realizzazione della Struttura informativa centralizzata di cui al comma 2 del presente articolo, che non abbia ottemperato, sulla base dei dati monitorati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali; b) meccanismi sanzionatori di carattere amministrativo per i soggetti identificati al comma 3 del presente articolo, da erogare in caso di inottemperanza agli obblighi previsti dal medesimo comma 3. I dati personali elaborati ai fini della presente legge sono trattati ai sensi del codice di cui al decreto legislativo n. 196 del 2003. Art. 7 (Domanda di ammissione al Reddito di Cittadinanza) Il soggetto interessato all’accesso ai benefici di cui alla presente legge inoltra domanda di ammissione alle strutture preposte territorialmente competenti, indicate all’articolo 5, comma 1, lettere a) e b), allegando: a) copia dell’ISEE; b) Autodichiarazione attestante i redditi percepiti e percepibili, nel corso dell’anno solare di presentazione della domanda, da parte di tutti i componenti il nucleo familiare, fatte salve le ipotesi di cui all’articolo 3, comma 4. La sussistenza delle condizioni di cui all’articolo 4 della presente legge è verificata e attestata dalle strutture preposte di cui all’articolo 5 secondo competenza attraverso la consultazione e l’implementazione della banca dati centralizzata di cui all’articolo 6 della presente legge. Le strutture preposte all’accoglimento della domanda di cui all’articolo 5 possono riservarsi la facoltà di richiedere la documentazione inerente ai redditi percepiti e percepibili, nell’anno solare della presentazione della domanda, da parte di tutti i componenti il nucleo familiare. Nel sito internet dei centri per l’impiego devono essere pubblicate le modalità per la presentazione della richiesta e i moduli semplificati. Art. 8 (Durata del Beneficio) Il reddito di cittadinanza viene erogato per il periodo durante il quale il beneficiario si trova in una delle condizioni previste all'articolo 4 della presente legge. Per il beneficiario maggiorenne in età non pensionabile, la continuità dell’erogazione del reddito di cittadinanza è subordinata al rispetto degli obblighi di cui ai successivi articoli 9 e 11. Art. 9 (Obblighi del Beneficiario) Il beneficiario in età non pensionabile deve fornire immediata disponibilità al lavoro presso i centri per l’impiego territorialmente competenti. Il beneficiario, fornita la disponibilità di cui al comma 1 del presente articolo, deve entro sette giorni intraprendere il percorso di accompagnamento all’inserimento lavorativo tramite le strutture preposte alla presa in carico del soggetto indicate all’articolo 10 della presente legge. I Beneficiari del reddito di cittadinanza hanno l’obbligo di comunicare tempestivamente agli enti preposti ogni variazione della situazione reddituale, lavorativa, familiare o patrimoniale che comporta la perdita del diritto a percepire il Reddito di Cittadinanza o che comporta la modifica dell’entità dell'ammontare del Reddito di Cittadinanza percepito e anche in costanza di diritto al beneficio è tenuto a rinnovare la domanda di ammissione annualmente. In linea con il profilo professionale del beneficiario, con le competenze acquisite in ambito formale, non formale ed informale, nonché in base agli interessi ed alle propensioni emerse nel corso del colloquio sostenuto presso il centro per l’impiego di cui al successivo articolo 10, il beneficiario è obbligato ad offrire la propria disponibilità, per l’espletamento di attività utili alla collettività da svolgere presso il comune di residenza che istituisce progetti ai predetti fini compatibilmente, nel caso di disabili e anziani, con le loro capacità. I comuni entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge devono attivare tutte le procedure amministrative utili per l’istituzione dei progetti di cui al comma 4. Il beneficiario in riferimento alle attività di cui al comma 4 è tenuto a mettere a disposizione della collettività un minimo di quattro ore settimanali da ritenersi esclusivamente prestate a titolo di volontariato. Gli obblighi di cui al comma 2 vengono attestati dal comune che provvede ad aggiornare la Banca dati centralizzata. Gli obblighi di cui al comma 2 sono subordinati all’attivazione di progetti da parte dei comuni interessati. Art. 10 (Attività dei Centri per l’impiego ed inserimento lavorativo dei beneficiari) I centri per l’impiego, ai fini dell’inserimento lavorativo, hanno il compito della presa in carico dei soggetti beneficiari del reddito di cittadinanza di cui alla presente legge ed erogano servizi ai fini dell’accompagnamento all’inserimento lavorativo, altresì provvedono nel corso del primo anno dall’entrata in vigore della presente legge, a forme di pubblicizzazione del diritto ai benefici del reddito di cittadinanza, attraverso l’invio di comunicazioni a mezzo posta o PEC, presso le residenze dei potenziali beneficiari. I centri per l’impiego cooperano con le regioni, i comuni e l’Agenzia del demanio, ciascuno con le proprie risorse, al fine di promuovere la nascita di nuove attività imprenditoriali in relazione alle caratteristiche produttive, commerciali, economiche del territorio, nell’ottica dell’inserimento lavorativo dei beneficiari di cui alla presente legge. Al fine di favorire la nascita di attività imprenditoriali di cui al comma 2 e nell’ottica dello sviluppo occupazionale nei settori innovativi, all'articolo 58, dopo il comma 1, del decreto-legge del 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133, è inserito il seguente: <<1.bis) È riservata una quota del 10 per cento del totale dei beni immobiliari di cui al comma 1, da destinare a progetti di sviluppo di “start-up innovative” di cui all'articolo 25, comma 2, del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221 e da destinare a progetti di sviluppo di “incubatori certificati” di cui all'articolo 25, comma 5, del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221.>>. Le attività di cui al comma 1 possono essere altresì svolte dalle agenzie di intermediazione del lavoro di cui al decreto legislativo 10 settembre 2003 n. 273. Le agenzie di cui al comma 4 oltre a tutte le agenzie per il lavoro di cui al decreto Legislativo 10 settembre 2003, n. 276, pur escluse dalla possibilità di prendere in carico il soggetto, sono tenute a inserire i dati in loro possesso nella banca dati di cui all’articolo 6 della presente legge. I centri per l’impiego, nonché le agenzie di intermediazione, in relazione ai servizi erogati di cui al comma 1 del presente articolo, tenendo conto delle competenze acquisite in ambito formale, non formale e informale, delle capacità fisiche, delle disabilità nonchè di mansioni precedentemente svolte, procurano al beneficiario proposte di lavoro. Tutte le Agenzie di cui al presente articolo, devono individuare, attraverso la Struttura informativa centralizzata, le candidature idonee a ricoprire le posizioni lavorative per le quali hanno ricevuto incarico da parte dei loro committenti. Le Agenzie formative accreditate hanno il compito di fornire una formazione mirata, orientata verso quei settori in cui è maggiore la richiesta di lavoro qualificato, in linea con le indicazioni degli osservatori regionali e nazionali del mercato del lavoro e delle politiche di Welfare. Le Agenzie formative accreditate devono garantire che almeno il 10% degli iscritti ai corsi che abbiano conseguito il titolo, trovino assunzione. Ai predetti fini formativi e di inserimento al lavoro, l’Osservatorio nazionale del mercato del lavoro e delle politiche di Welfare di cui all’articolo 5, comma 1, lettera h), della presente legge ha il compito di verificare e monitorare le attività delle agenzie formative e provvede ad inibire l’assegnazione di nuovi finanziamenti pubblici alle Agenzie formative accreditate, per l’anno successivo, nel caso di mancato inserimento al lavoro della quota minima del 10% degli iscritti che conseguono il titolo. Art. 11 (Obblighi del beneficiario in relazione all’inserimento lavorativo) Il beneficiario, in età non pensionabile ed abile al lavoro, fatte salve le previsioni di cui alla legge n.68 del 1999, in relazione alle proprie capacità è tenuto, pena la perdita del beneficio, a: a) fornire disponibilità al lavoro presso i centri per l’impiego territorialmente competenti: b) sottoporsi al colloquio di orientamento di cui all’articolo 3 del decreto legislativo n. 181 del 2000 e successive modificazioni: c) accettare espressamente di essere avviato a un progetto individuale di inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro; d) seguire il percorso di bilancio delle competenze previsto nonché redigere, col supporto dell’operatore addetto, il piano di azione individuale funzionale all’inserimento lavorativo; e) svolgere con continuità un’azione di ricerca attiva del lavoro, secondo le modalità definite con i servizi competenti; f) accettare espressamente, nel caso di individuazione di carenze professionali o di riconoscimento di specifiche propensioni, qualora rilevate dall’ente preposto durante il colloquio di orientamento ed il percorso di bilancio delle competenze, di essere avviato e completare corsi di riqualificazione professionale o formazione professionale da ritenersi obbligatori ai fini della presente legge con esclusione dei casi di comprovata impossibilità derivante da cause di forza maggiore; g) sostenere colloqui ovvero prove di selezione per attività lavorative attinenti alle competenze certificate; h) partecipare attivamente alla ricerca del lavoro e recarsi con cadenza periodica, pari a una volta a settimana, presso il centro per l’impiego o l’Agenzia che lo ha preso in carico Art. 12 (Cause di decadenza del beneficio in relazione all’inserimento lavorativo) Il beneficiario in età non pensionabile ed abile al lavoro o qualora disabile in relazione alle proprie capacità, perde il diritto all’erogazione del reddito di cittadinanza al verificarsi di una delle seguenti condizioni: a) non ottempera agli obblighi di cui all’articolo 11 della presente legge; b) sostiene più di tre colloqui di selezione con palese volontà di ottenere esito negativo, accertata e dichiarata dal responsabile del centro per l’impiego; c) rifiuta nell’arco di tempo riferito al periodo di disoccupazione, più di tre proposte di impiego ritenute congrue ai sensi del comma seguente, ottenute grazie ai colloqui avvenuti tramite il centro per l’impiego o le strutture preposte di cui agli articoli 5 e 10; d) qualora a seguito di impiego o reimpiego receda senza giusta causa dal contratto di lavoro, per due volte nel corso dell'anno solare; e) qualora non ottemperi agli obblighi di cui all'articolo 9 comma 6 della presente legge se in presenza di progetti già avviati dai Comuni. Ai fini della presente legge è considerata congrua la proposta di lavoro di cui al precedente comma se munita dei seguenti requisiti: a) è attinente alle propensioni, agli interessi e alle competenze acquisite dal beneficiario in ambito formale, non formale e informale, certificate nel corso del colloquio di orientamento e nel percorso di bilancio delle competenze dagli Enti preposti di cui all’articolo 10 della presente legge; b) la retribuzione oraria è pari a un importo maggiore o uguale all’ottanta per cento rispetto a quella delle mansioni di provenienza e comunque non inferiore a quanto previsto dal contratto collettivo nazionale di riferimento e in stretta osservanza di quanto previsto all’articolo 19 della presente legge; c) fatte salve espresse volontà del richiedente la sede del luogo di lavoro non dista oltre 50 chilometri dalla residenza del soggetto interessato e il luogo di lavoro è raggiungibile con i mezzi pubblici in un arco di tempo non superiore ad ottanta minuti. I lavoratori disabili iscritti nell'elenco di cui all'art. 8 della legge 12 Marzo 1999, n. 68, sono soggetti alle disposizioni previste dalla medesima legge nonché alle norme in materia di verifica e di accertamento dello stato di disoccupazione. Sono esentate dall'obbligo della ricerca del lavoro e dagli obblighi di cui all’art. 11 della presente legge le madri fino al compimento del terzo anno di età dei figli ovvero in alternativa i padri su specifica richiesta o comunque nel caso di nucleo familiare monoparentale. Ai fini della presente Legge la partecipazione del Beneficiario del reddito di cittadinanza, a progetti imprenditoriali promossi dal centro per l’impiego territorialmente competente ai sensi del comma 2 articolo 10 della presente legge, è da considerarsi alternativa ed equivalente all’assolvimento degli obblighi di formazione di cui all’articolo 11, lettera f). Art. 13 (Diritto all’abitazione) Lo Stato, le regioni e i comuni riconoscono ad ogni cittadino il diritto all’abitazione quale bene primario collegato alla personalità e annoverato tra i diritti fondamentali della persona tutelati dall’art. 11 del Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali recepito con legge n. 881 del 1977, dall’articolo 2 della Costituzione e dalla Carta sociale europea, sia per l’accesso all’alloggio che nel sostegno al pagamento dei canoni di locazione. I beneficiari del reddito di cittadinanza non proprietari di immobili ad uso abitativo e locatari dell’abitazione principale, non percettori di altre agevolazioni per l’abitazione, hanno diritto a ricevere l’agevolazione di cui al fondo nazionale di sostegno per l’accesso al contributo per le locazioni di cui all’articolo 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431, maggiorata del 20 per cento. Al fine del presente articolo, per i beneficiari del reddito di cittadinanza, il fondo di cui al comma 2 del presente articolo è aumentato di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014-2016 . All’onere si provvede mediante le maggiori risorse di cui agli articoli 20 e 21. Art. 14 (Misure integrative del reddito di cittadinanza) Ai fini di cui all’articolo 1 della presente legge nonché con l’obiettivo di applicare le normative di riferimento in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale, i comuni anche riuniti in consorzi e le regioni erogano, compatibilmente alle loro risorse e nei limiti concessi dal Patto di Stabilità, servizi integrativi a supporto dei beneficiari del reddito di cittadinanza e forniscono: a) sostegno alla scolarità nella fascia d’obbligo, in particolare per acquisto di libri di testo; b) sostegno all’istruzione ed alla formazione dei giovani con particolare riferimento alla concessione di agevolazioni per l’acquisto di libri di testo ed il pagamento di tasse scolastiche ed universitarie; c) sostegno per l’accesso ai servizi sociali e socio-sanitari; d) misure di sostegno alla formazione e incentivi all’occupazione; e) misure di sostegno all’uso dei trasporti pubblici locali; f) misure volte a favorire il diletto attraverso la concessione di benefici per la fruizione di rappresentazioni culturali. Al fine di coniugare gli obiettivi di efficacia della presente legge e sostenere la diversificazione dei benefici offerti, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministero delle attività produttive e il Ministero dell’economia e delle finanze, emana entro tre mesi dall’entrata in vigore della presente legge un decreto contenente misure volte a fornire agevolazioni per i costi utenze di gas, acqua, elettricità e telefonia fissa attraverso la determinazione di relative tariffe sociali per i beneficiari della presente legge. Art. 15 (Misure a tutela delle persone senza tetto o senza fissa dimora) Al fine di promuovere l’accesso ai benefici di cui alla presente legge, i comuni anche riuniti in consorzi in coordinamento con i centri per l’impiego, elaborano annualmente programmi di divulgazione e relativa assistenza in favore delle persone senza tetto o senza fissa dimora. Al fine di monitorare l’attuazione del presente articolo i comuni anche riuniti in consorzi comunicano semestralmente al ministero del lavoro e delle politiche sociali lo stato di attuazione dei programmi di cui al comma 1 del presente articolo ed i relativi risultati conseguiti. Entro trenta giorni dall’approvazione della presente legge il Ministero del lavoro e delle politiche sociali emana un regolamento contenente la modulistica per le comunicazioni di cui al comma 2 del presente articolo. Art. 16 (Erogazione) Il reddito di cittadinanza è erogato dall’INPS ed è riscosso: presso gli uffici postali in contanti allo sportello, con accredito sul proprio conto corrente postale, su conto di deposito a risparmio o con accredito su carta prepagata, tenuto conto delle esigenze del beneficiario. Ferma restando la competenza della sede dell’INPS, nel cui ambito territoriale il beneficiario è residente, il pagamento può essere richiesto presso ciascun ufficio pagatore sul territorio nazionale. Art. 17 (Incentivi) Al fine di agevolare la fiscalità generale l’importo mensile del reddito di cittadinanza è incrementato del 5 percento per i beneficiari che accettano di ricevere l’erogazione su carta prepagata e che utilizzano almeno il 70 per cento dell’importo della mensilità precedente in acquisti effettuati tramite la medesima carta prepagata. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze stipulano una convenzione con la società Poste italiane e con l’INPS finalizzata all’erogazione del reddito di cittadinanza tramite una carta prepagata gratuita di uso corrente, e alla predisposizione di uno strumento automatico utile a rilevare mensilmente l’ammontare della spesa effettuata tramite carta prepagata ai fini dell’erogazione degli incentivi di cui al comma 1 del presente articolo. Al fine di promuovere l’emersione del lavoro irregolare, il beneficiario che segnala alla direzione territoriale del lavoro una eventuale, propria prestazione lavorativa pregressa, e irregolare, a seguito di relativo accertamento da parte dalle autorità ispettive competenti, riceve una maggiorazione del reddito di cittadinanza nella misura del 5 per cento. Al fine di promuovere forme di occupazione stabile e in attesa dell'adozione di ulteriori misure è istituito un incentivo per i datori di lavoro che assumono, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, lavoratori beneficiari della presente legge. Le assunzioni di cui al comma 4 devono comportare un incremento occupazionale netto per ogni singola azienda beneficiaria dell’incentivo. L'incentivo mensile e' pari al reddito di cittadinanza percepito dal beneficiario al momento dell’assunzione e non può superare a 600 euro mensili, corrisposti al datore di lavoro unicamente mediante conguaglio nelle denunce contributive mensili del periodo di riferimento, fatte salve le regole vigenti per il versamento dei contributi in agricoltura. L’incentivo di cui al comma 4 ha un durata massima di dodici mesi. L'incremento occupazionale di cui al comma 5 e' calcolato sulla base della differenza tra il numero dei lavoratori rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nei dodici mesi precedenti all'assunzione. I dipendenti con contratto di lavoro a tempo parziale sono ponderati in base al rapporto tra le ore pattuite e l'orario normale di lavoro dei lavoratori a tempo pieno. L'incremento della base occupazionale va considerato al netto delle diminuzioni occupazionali verificatesi in società controllate o collegate ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile o facenti capo, anche per interposta persona, al medesimo soggetto titolare. Art. 18 (Verifiche della fruibilità del Reddito di Cittadinanza e sanzioni) L’accesso al reddito di cittadinanza è condizionato ad accertamento fiscale. Al predetto fine INPS e Agenzia delle entrate, sulla base di appositi controlli automatici, individuano l’esistenza di omissioni ovvero difformità dei dati dichiarati rispetto agli elementi conoscitivi in possesso dei rispettivi sistemi informativi e provvedono alle relative comunicazioni al Centro per l’impiego territorialmente competente. Il beneficiario che rilascia dichiarazioni mendaci, perde definitivamente il diritto al reddito di cittadinanza ed è tenuto altresì al rimborso di quanto percepito alla data della perdita del beneficio medesimo. L’inosservanza degli obblighi di cui all’articolo 9, comma 3, qualora relativi ad un incremento della capacità reddituale, a seguito di seconda omessa tempestiva comunicazione, comporta la perdita di ogni beneficio di cui alla presente legge. Il termine per la segnalazione di cui al comma 3 è fissato in giorni trenta dall’effettivo incremento reddituale. Il beneficiario del reddito di cittadinanza che svolge contemporaneamente attività di lavoro irregolare perde il diritto al beneficio per sempre ed è tenuto altresì al rimborso di quanto percepito alla data della perdita del beneficio medesimo. In caso di erogazione del reddito di cittadinanza, la mancata frequenza ai percorsi scolastici da parte del figlio minore a carico del beneficiario, comporta una riduzione della quota parte di reddito di cittadinanza riferita al minore a carico per ciascun figlio in dispersione scolastica. In caso di primo richiamo la riduzione sarà pari al 30 per cento ovvero al 50 per cento in caso di secondo richiamo ovvero alla perdita del beneficio in caso di terzo richiamo. Art. 19 (Salario minimo garantito) In adempimento dei principi sanciti dall’articolo 36 della Costituzione nonché dell’articolo 1 della presente legge, al fine di integrare le relative misure in favore di tutti i cittadini, è istituito il salario minimo garantito Fatte salve disposizioni di maggior favore previste dalla contrattazione collettiva nazionale la retribuzione oraria lorda applicabile a tutti i rapporti aventi per oggetto una prestazione lavorativa, non può essere inferiore a 9 euro. Art. 20 (Coperture) Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente articolo, fissati nella misura massima annua di 19.000 milioni di euro a decorrere dal 2014, si provvede con le maggiori entrate derivanti dalle disposizioni di cui ai commi 81 e seguenti. All’articolo 2 del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148 sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 6, le parole “20 per cento” sono sostituite dalle seguenti: “22 per cento”; b) ai commi 9, 10, 11 e 12, le parole “1° gennaio 2012” sono sostituite dalle seguenti; “1° gennaio 2014”; c) al comma 13, lettera a), numeri 1) e 3), le parole “20 per cento” sono sostituite dalle seguenti: “22 per cento”; d) al comma 19, lettere a), b) e c) numero 3), le parole “62,5 per cento” sono sostituite dalle seguenti: “56,82 per cento”; e) al comma 26, le parole “31 dicembre 2011” sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2013”; f) al comma 27: nel primo periodo sono aggiunte le seguenti parole: “e l’aliquota del 20 per cento sulla parte di redditi riferita al periodo intercorrente tra il 1° gennaio 2012 e il 31 dicembre 2013” e dopo il primo periodo è inserito il seguente: “Ai contratti sottoscritti fino al 31 dicembre 2013 l’aliquota del 20 per cento si applica ai redditi di cui al primo periodo riferiti al periodo intercorrente tra il 1° gennaio 2012 e il 31 dicembre 2013”. nell’ultimo periodo, le parole “precedente periodo” sono sostituite dalle seguenti: “precedenti periodi”; g) il comma 28 è sostituito dal seguente: < per una quota pari al 56,82 per cento, se sono realizzate fino alla data del 31 dicembre 2011 (e le plusvalenze e gli altri redditi diversi sono realizzati fino alla data del 31 dicembre 2013); per una quota pari al 90,91 per cento, se sono realizzate dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2013 (e le plusvalenze e gli altri redditi diversi sono realizzati successivamente al 31 dicembre 2013). Restano fermi i limiti temporali di deduzione previsti dagli articoli 68, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e 6, comma 5, del decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461.>>; h) al comma 29, le parole “1° gennaio 2012” e le parole “31 dicembre 2011” sono sostituite rispettivamente dalle seguenti: “1° gennaio 2014”, “31 dicembre 2013”; i) ai commi 30 e 31, le parole “31 marzo 2012” e le parole “16 maggio 2012” sono sostituite rispettivamente dalle seguenti: “31 marzo 2014”, “16 maggio 2014”; l) al comma 32, le parole “al 31 dicembre 2012, per una quota pari al 62,5 per cento del loro ammontare” sono sostituite dalle seguenti: “al 31 dicembre 2013, per una quota pari al 90,91 per cento del loro ammontare”; m) al comma 33 le parole “successivamente, per una quota pari al 62,50 per cento del loro ammontare” sono sostituite dalle seguenti: "successivamente per una quota pari al 56,82 per cento del loro ammontare e quelli rilevati nel 2012 e nel 2013 per una quota pari al 90,91 per cento del loro ammontare.”. Alle disposizioni di cui al 81 si applicano, in quanto compatibili, i decreti del Ministro dell’economia e delle finanze 13 dicembre 2011. All’articolo 4, comma 2, del decreto legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, le parole “20 per cento” sono sostituite dalle seguenti: “22 per cento”. All’articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 1° aprile 1996, n. 239, le parole “20 per cento” sono sostituite dalle seguenti: “22 per cento”. Le disposizioni dei commi da 81 a 84, esplicano effetto a decorrere dal 1° gennaio 2014. A decorrere dal 1 gennaio 2014 una quota non inferiore a 2.700 milioni di euro annui delle entrate derivanti dai giochi pubblici è destinata alle finalità della presente legge. Al fine di assicurare le predette risorse il Ministero dell’economia e finanze- Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato è autorizzato ad emanare , con propri decreti dirigenziali entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, disposizioni per introdurre nuove modalità dei giochi già esistenti compresi il Lotto e i giochi numerici a totalizzazione nazionale, modificare la misura del prelievo erariale unico attualmente applicato ed eventuali addizionali, nonché la percentuale del compenso per le attività di gestione ovvero per quella dei punti vendita. Le dotazioni finanziarie iscritte nello Stato di previsione del Ministero della Difesa a legislazione vigente, per competenza e per cassa, per ciascuno degli anni del triennio 2014-2016, ivi inclusi i programmi di spesa relativi agli investimenti pluriennali per la difesa nazionale, sono accantonate e rese indisponibili su indicazione del Ministro della Difesa per un importo non inferiore a 2.500 milioni annui, per essere riassegnate all’entrata del Ministero dell’economia e finanze. A decorrere dall’anno 2014, l’imposta di bollo di cui all’articolo 19, comma 6, del Decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, in legge 22 dicembre 2011, n. 214 , si applica nella misura del 18 per mille. A decorrere dal 1° gennaio 2014, per un periodo di tre anni, sugli importi lordi dei trattamenti pensionistici corrisposti da enti gestori di forme di previdenza obbligatoria è dovuto un contributo di solidarietà, da calcolare applicando le seguenti aliquote progressive: a) da 1 fino a 6 volte il minimo: aliquota 0,1 per cento; b) da 6 fino a 11 volte il minimo: aliquota 0,5 per cento c) da 11 fino a 15 volte il minimo: aliquota 5 per cento d) da 15 fino a 20 volte il minimo: aliquota 10 per cento e) da 20 fino a 25 volte il minimo: aliquota 15 per cento f) da 25 fino a 31 volte il minimo: aliquota 20 per cento g) da 31 fino a 39 volte il minimo: aliquota 25 per cento h) da 39 fino a 50 volte il minimo: aliquota 30 per cento i) oltre 50 volte il minimo: aliquota 32 per cento. Le somme derivanti dalla presente disposizione concorrono integralmente al finanziamento degli interventi previsti dal presente articolo. I partiti e i movimenti politici ai quali, alla data di entrata in vigore del presente decreto, è riconosciuto il finanziamento pubblico ai sensi della legge 6 luglio 2012, n. 96, e della legge 3 giugno 1999, n. 157, in relazione alle elezioni svoltesi anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto, il cui termine di erogazione non è ancora scaduto alla data medesima, cessano dal diritto ad usufruirne a decorrere dall'esercizio finanziario in corso. Sono abrogati: a) gli articoli 1 e 3, commi dal secondo al sesto, della legge 18 novembre 1981, n. 659; b) l'articolo 1 della legge 8 agosto 1985, n. 413; c) gli articoli 9 e 9-bis, nonché l'articolo 12, comma 3, limitatamente alle parole: «dagli aventi diritto», l'articolo 15, commi 13, 14, limitatamente alle parole: «che non abbiano diritto ad usufruire del contributo per le spese elettorali», e 16, limitatamente al secondo periodo, e l'articolo 16 della legge 10 dicembre 1993, n. 515; d) l'articolo 6 della legge 23 febbraio 1995, n. 43; e) l'articolo 1, commi 1, 1-bis, 2, 3, 5, 5-bis, 6, con esclusione del secondo periodo, 7, 8, 9, 10, e gli articoli 2 e 3 della legge 3 giugno 1999, n. 157; f) gli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 9, commi da 8 a 21, e 10 della legge 6 luglio 2012, n. 96. In considerazione della eccezionalità della situazione economica internazionale e tenuto conto delle esigenze prioritarie di raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica concordati in sede europea, all’articolo 11, comma 1, la lettera e) del Testo unico delle imposte sui redditi del 22 dicembre 1986 n. 917, è sostituita dalle seguenti: "e) oltre 75.000 euro e fino a 100.000 euro, 43 per cento; f) oltre 100.000 euro, 45 per cento”. A decorrere dal 1°gennaio 2014 è istituita un'imposta progressiva sui grandi patrimoni mobiliari e immobiliari determinata e percepita dallo Stato. Per grandi patrimoni si intendono i patrimoni il cui valore complessivo è superiore a 1.500.000 euro. Per patrimoni mobiliari si intendono: a) le automobili, le imbarcazioni e gli aeromobili di valore; b) i titoli mobiliari, esclusi i titoli emessi dallo Stato italiano, quelli emessi dalle società quotate e le obbligazioni bancarie e assicurative. Sono esclusi gli immobili di proprietà di persone giuridiche che sono utilizzati dalle medesime ai soli fini dell'esercizio dell'attività imprenditoriale. L'imposta di cui al comma 94 è dovuta dai soggetti proprietari o titolari di altro diritto reale, persone fisiche o persone giuridiche, nelle seguenti misure: 1) per patrimoni superiori a 1.500.000 euro, lo 0,50 per cento; 2) per patrimoni superiori a 2.500.000 euro, lo 0,75 per cento; 3) per patrimoni superiori a 5.000.000 di euro, lo 0,85 per cento; 4) per patrimoni superiori a 10 milioni di euro, l'1,5 per cento; 5) per patrimoni superiori a 15 milioni di euro, il 3 per cento. Entro il 31 marzo 2012, l'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia del territorio individua i valori dei patrimoni immobiliari. Il valore complessivo dei patrimoni immobiliari è calcolato sommando i valori determinati ai sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e successive modificazioni, così come modificati dal presente articolo . Dall'applicazione dell'imposta sono esclusi i fondi immobiliari e le società di costruzioni. L'imposta è versata in un'unica soluzione entro il 30 dicembre di ciascun anno. La somma da versare può essere rateizzata in rate trimestrali, previa autorizzazione dell'Agenzia delle entrate. A decorrere dal 1° gennaio 2014, i contributi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 sono abrogati. Le risorse iscritte nel bilancio dello stato sono versate all’entrata del bilancio per essere riassegnate al Fondo di cui al comma 4. A decorrere dal 1° gennaio 2014 tutte le risorse stanziate per il finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga di cui all'articolo 2, commi 64, 65 e 66, della legge 28 giugno 2012, n. 92, sono destinate integralmente al Fondo per il reddito di cittadinanza. A decorrere dal 1° gennaio 2014, le somme riferite alle scelte non espresse dai contribuenti della quota dell'otto per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche ai sensi di quanto stabilito dall'articolo 47 della legge 20 maggio 1985, n.222, sono destinate integralmente al Fondo per il reddito di cittadinanza di cui al comma 4. Conseguentemente, apportare le seguenti modifiche: A) All'articolo 6, al comma 19, apportare le seguenti modificazioni: 1) dopo la lettera a), aggiungere le seguenti: "a-bis) all'articolo 6, comma 8, le parole: «nella misura del 96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «nella misura del 93 per cento»; a-ter) all'articolo 6, comma 9, le parole: «nella misura del 96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «nella misura del 93 per cento»;" 2) dopo la lettera b), aggiungere la seguente: "b-bis) all'articolo 7, comma 2, le parole: «nella misura del 96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «nella misura del 93 per cento»;" B) all'articolo 7, sopprimere il comma 7; C) All'articolo 9, sopprimere i commi 5, 9,13, 14, 22; D) All'articolo 10, comma 6, le parole "500 milioni" sono sostituite dalle seguenti: "650 milioni"; E) All'articolo 12, sopprimere il comma 4; F) Le dotazioni incluse nella Tabella A sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 50 milioni di euro a decorrere dal 2014; G) Le dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 200 milioni di euro a decorrere dall’anno 2014." Allegato 1 Calcolo del reddito di cittadinanza Componenti nucleo familiare Soglia di povertà del nucleo familiare per l’anno 2013 1 600 2 1.000 3 1.330 4 1.630 5 1.900 6 2.160 7 2.400 Allegato 2 Algoritmi per il calcolo del Reddito di Cittadinanza per il singolo beneficiario componente di un nucleo familiare Caso 1 Tutti i componenti percepiscono un reddito inferiore al reddito di cittadinanza potenziale Ni= numero dei componenti il nucleo familiare Sp= Valore della soglia di povertà indicato dalla tabella di allegato 1 Ra, Rb, Rc,...Ri= redditi dei componenti del nucleo familiare Rf= Reddito familiare dato dalla somma dei redditi dei componenti il nucleo familiare: Rf= Ra+Rb+Rc+... Ri Rcf=reddito di cittadinanza del nucleo familiare calcolato sulla base del reddito familiare e della tabella di allegato 1 Rcf= Sp-Rf Rcx= Reddito di cittadinanza potenziale Rcx=Sp/Ni Rca, Rcb, Rcc,....Rci= reddito di cittadinanza del componente iesimo del nucleo familiare Rci=Rcx-Ri Caso 2 Uno dei componenti del nucleo familiare percepisce un reddito superiore al reddito di cittadinanza potenziale Ni= numero dei componenti il nucleo familiare Sp= Valore della soglia di povertà indicato dalla tabella di allegato 1 Ra, Rb, Rc,...Ri= redditi dei componenti del nucleo familiare Rs= Reddito del componente del nucleo familiare che supera il reddito di cittadinanza potenziale del componente del nucleo familiare Rf= Reddito familiare dato dalla somma dei redditi dei componenti il nucleo familiare: Rf= Ra+Rb+Rc+Rs+... Ri Rcf=reddito di cittadinanza del nucleo familiare calcolato sulla base del reddito familiare e della tabella di allegato 1 Rcf= Sp-Rf Rcx= Reddito di cittadinanza potenziale Rcx=Sp/Ni Es=Extra reddito del componente che ha un reddito superiore al redditto di cittadinanza potenziale Es=Rs-Rcx Rca, Rcb, Rcc,= Redditi di cittadinanza riferiti ai componenti a, b, c del nucleo familiare Rci= reddito di cittadinanza del componente iesimo del nucleo familiare Rci=Rcx-(Ri+(Es/(N-1))) Nel caso 2 il reddito di cittadinanza del componente iesimo del nucleo familiare che percepisce un reddito inferiore al reddito potenziale è dato dal reddito potenziale diminuito della somma del reddito del componente iesimo e dell’extra reddito del componente che supera il reddito potenziale ripartito tra gli altri familiari. In tutti i casi il componente del nucleo familiare che percepisce un reddito superiore al reddito potenziale non percepisce alcun reddito di cittadinanza.

1,000 miliardi rubati in Cina - Moderatore  

  By: Moderatore on Venerdì 28 Novembre 2014 18:05

E' quasi ufficiale. In Cina sono stati ^rubati 1,000 miliardi di dollari#http://www.ft.com/cms/s/0/002a1978-7629-11e4-9761-00144feabdc0.html#ixzz3KNbAiAD3^ di soldi pubblici Siamo indietro rispetto alla Cina...("Il costo della corruzione in Italia... è stato stimato i^n 60 miliardi di euro#http://www.beppegrillo.it/2014/06/i_costi_della_corruzione_in_italia.html^...) e questo studio era anche gonfiato.. Come faremo ancora a sostenere che è la corruzione che ha messo in crisi l'Italia ? Quanto ti dicono che bisogna seguire l'esempio dell'Asia ora gli devi citare la Cina: "sprecate e rubate" ? Notare che lo studio da cui la stima è estrapolata dei 6800 miliardi sprecati è uno studio che proviene da Pechino e rientra forse nella crociata anti-corruzione lanciata dal nuovo premier cinese, quindi sono calcoli di fonte quasi ufficiale. ----#i# ^"China has ‘wasted’ $6.8tn in investment, warn Beijing researchers"#http://www.ft.com/cms/s/0/002a1978-7629-11e4-9761-00144feabdc0.html#ixzz3KNbAiAD3^, November 27, 2014 Financial Times Jonathan Anderson, founder of Emerging Advisors Group, the consultancy, estimates that ^about $1tn has gone missing in China in the past half-decade#http://www.ft.com/intl/cms/s/0/002a1978-7629-11e4-9761-00144feabdc0.html?siteedition=intl#axzz3KD7UxY8W^ as a result of weak oversight and the enormous opportunity provided by the investment boom. “That translates into maybe 5 per cent of GDP per year worth of skimming off the top,” he says. “Think about it: every local government wakes up one morning in 2009 and finds that the central authorities have lifted every single form of credit restriction in the economy,” he says. “With no one watching the till, it would be awfully hard to resist the temptation to sidetrack the funds, squirrelling them away in related official accounts or paying them out through padded contracts to other connected suppliers and friends.”...#/i# --- Sulla prima pagina del Financial Times di oggi c'è un reportage che cita un studio cinese, da Pechino, che stima in circa 6,800 miliardi lo spreco di denaro pubblico in Cina negli ultimi cinque anni (città fantasma in cui nessuno abita, areoporti vuoti, superstrade che nessuno usa, palazzi su palazzi in cui nessuno abita...). In pratica, quando la crisi finanziaria globale ha minacciato di far fermare anche l'economia cinese, il governo ha premuto l'accelleratore del credito facile a manetta e dato ordine alle banche pubbliche di finanziare qualunque cosa che qualunque governo locale o società pubblica o qualunque società grande chiedesse. Il risultato è stato un boom incredibile della quantità di soldi in circolo, ma avendo eliminato ogni freno molti sono stati sprecati e parecchi proprio rubati Di questa cifra di 6,800 mld si stima appunto che almeno 1,000 miliardi siano stati "sifonati" e intascati, cioè il grosso sono stati sprecati in opere inutili e circa 1,00 mld invece fatti sparire e basta Questo studio quadra bene con i reportage che indicano che i cinesi ricchi quando arrivano in occidente si riempiono di gioielli, oro, orologi, quadri per riciclare i soldi rubati e poi li infilano nei caveau della banche inglesi e svizzere perchè non si sa mai che quando tornino in Cina.. Con i report per i quali i cinesi ricchi mandano i figli a studiare tutti all'estero e spesso anche la moglie si sposti con il pretesto dei figli e intervistati indicano l'intenzione di spostare tutta la famiglia all'estero appena possibile. Quadra anche con la valanga di articoli sulla crociata anti-corruzione scatenata quest'anno per la quale ci sono stati migliaia di arresti..., ma prima della quale il NY Times aveva pubblicato un reportage dettagliato su come il penultimo premier cinese aveva messo assieme un patrimonio di due miliardi di dollari... Diciamo che sono dati che rendono più difficile sostenere che la corruzione, di per se, sia un ostacolo alla crescita economica. Se poi si volesse cominciare a parlare dell'India lì allora anche la Cina risulta essere una piccola Danimarca a confronto e si fatica ancora di più a spiegare come la corruzione blocchi la crescita.

La fortuna di avere il Dollaro - GZ  

  By: GZ on Giovedì 27 Novembre 2014 07:04

Funziona così: di giorno non succede granchè, poi dalle 10 di sera iniziano i saccheggi che durano tutta la notte. Si vede che passano la giornata a dormire per poter stare su la notte a "protestare". Hanno attaccato anche il municipio e la polizia ha ordine di stare a guardare e lasciar fare. Per fortuna che l'America ha il dollaro per cui che ne stampa e si ripaga, per l'economia sarà positivo e la borsa salirà. #ALLEGATO_1# Viene però la curiosità: una volta che hanno distrutto la città, in cui tra parentesi abitano anche loro, cosa faranno i neri ? Cominceranno a "dimostrare" perchè il governo federale non finanzia abbastanza in fretta la ricostruzione della città ? Saranno però in difficoltà perchè su cosa sfogheranno la giusta rabbia per la ricostruzione che non è abbastanza rapida ? I giornali italiani minimizzano, ne parlano il meno possibile e continuano a titolare "proteste in America". Bisognerà cambiare il dizionario per distinguere chi dimostra per strada con striscioni e megafoni e chi distrugge un intera città, saccheggiando, bruciando e devastando ogni tipo di ufficio e negozio, rubando, sparando sulla polizia e i pompieri persino. La polizia comunque ha avuto ordine di non fare niente e di lasciar distruggere tutto, sono tre giorni che va avanti e leggo stasera che a Los Angeles si sta allargando, che cominciano a fare danni in zone centrali tipo Flower e Wilshire dove ho abitato... Perchè non mostrano queste cose i giornali "perbene" in Italia e continuano con la finzione delle "proteste"? Chissà, magari poi fai fatica a giustificare che l'Italia abbia usato la sua marina militare e speso centinaia di milioni di euro per far arrivare qui dai 100 mila ai 150 mila africani solo con "Mare Nostrum" nell'ultimo anno. Come dicono al PD in Emilia, poi è tutta gente che voterà per noi ... il sindaco Muzzarelli è stato eletto domenica nonostante lo abbiano beccato a fare un accordo segreto con la comunità filippina" perchè votassero in blocco per lui. In Gran Bretagna, dove a Londra oggi gli inglesi-inglesi sono meno del 50% della popolazone, è venuto fuori che ai tempi di Blair il partito laburista aveva messo a punto un piano per fare entrare immigrati dal terzo mondo per aumentare i propri voti

Pensione in Bengala pagata dall'INAIL - Moderatore  

  By: Moderatore on Mercoledì 26 Novembre 2014 20:15

Sui giornali perbene si discute come mai la Lega abbia triplicato i voti (più precisamente come mai i suoi elettori siano gli unici che si siano presentati ai seggi). Si menziona il "malesser", la "crisi" ecc.. ma è più semplice. -- SUSSIDIO CONCESSO DALL’INAIL: «RENDITA AI SUPERSTITI» ^Bengalese ucciso a Pisa, vitalizio di 2.000 euro al mese alla famiglia#http://www.corriere.it/cronache/14_novembre_26/bengalese-ucciso-pisa-vitalizio-2mila-euro-mese-famiglia-d73669c2-7588-11e4-b534-c767e84e1e19.shtml^ Zakir Hossain, appena uscito dal ristorante in cui lavorava, venne raggiunto da un pugno sferrato da un tunisino latitante. Un caso apparente di knockout game L’assegno che verrà recapitato direttamente alla famiglia in Bangladesh avrà validità retroattiva e avrà effetto fin dalla data della sua morte. --- E' mai successo che ad un italiano che viene ucciso per strada veda riconosciuta alla sua famiglia la pensione dall'Inail, con la motivazione che essendo uscito dal lavoro poco prima si trattasse di un incidente sul lavoro ? (anche se avvenuto fuori dal lavoro) Ad un italiano no, ma ad una famiglia in Bangladesh ora viene inviato dall'Inail un assegno di 2mila euro al mese (che in quel paese è come avere una pensione di 30mila euro al mese in Italia) perchè un loro congiunto è stato ammazzato per strada da un tunisino

anche i pompieri hanno paura a Ferguson - Moderatore  

  By: Moderatore on Mercoledì 26 Novembre 2014 18:59

La polizia in America ^uccide più di 400 persone l'anno#http://www.businessinsider.com/why-do-us-police-kill-so-many-people-2014-8#ixzz3KC5VxvDC^, hanno la mano molto pesante, negli altri paesi occidentali la polizia uccide da due a sei persone l'anno, in Inghilterra ci sono anni che la polizia non uccide nessuno. #i# (The FBI reports that in 2011, cops in America killed 404 suspects in acts of "justifiable homicide." By comparison, just six people were killed by police in Australia over the same period. Police in England and Wales killed only two people, and German police killed six#/i# ) Vengono anche uccisi loro, qui c'è la lista di tutti i poliziotti americani uccisi, ^l'anno scorso ne hanno uccisi 104 di poliziotti in America#http://www.odmp.org/search/year^. E i responsabili degli omicidi dei poliziotti sono in maggioranza afroamericani. Quando però i poliziotti, per timore di fare vittime, si ritirano e lasciano fare distruggono un intera città come a Ferguson da tre giorni. Bisogna ^guardare questi video delle città americane in fiamme questa settimana#https://www.youtube.com/watch?v=ZDLpiEWlFZ0#t=55^. Non sembra gente così povera, perchè di fianco ai negozi che bruciano vedi fuoristrada nuovi di zecca, auto comprate a credito. Colpisce che le macchine parcheggiate e che girano in mezzo alle fiamme siano nuove e belle grandi, in Italia abbiamo macchine vecchie e lì a Ferguson hanno tutti cambiato l'auto #ALLEGATO_1# Da tre giorni stanno saccheggiando ad uno ad uno bruciando ogni centro commerciale, ogni negozio o edificio pubblico che non sia difeso da gente armata, inclusi tanti che appartengono a afroamericani o altre minoranze. Vedi che tutto che brucia e viene distrutto e la polizia non compare, ha l'ordine di non intervenire per non rischiare il morto per cui chi ha qualche negozio è lasciato a se stesso e perde tutto. Guarda in questo video a metà ^la donna che difende a mani nude il suo negozio#http://www.thegatewaypundit.com/2014/11/battle-ferguson-papa-johns-manager-defends-store-from-looters-with-bare-hands-video/^, una che ha del fegato... #ALLEGATO_2# I pompieri perchè non intervengono almeno quelli ? Perchè gli sparano! Succede in tutti i casi di saccheggi in America, anche a New Orleans per Katrina, i neri sparano ai pompieri per cui qui a Ferguson tu vedi da tre giorni filmati di tutto che brucia e nessun pompiere in giro Distruggono anche case private di bianchi o asiatici. Io ho abitato a Los Angeles su Mansfield avenue in un posto dove il proprietario, un pensionato mi raccontava che durante i "riots" successi al processo dei poliziotti che avevano pestato un nero, per evitare che gli saccheggiassero o dessero fuoco alla sua casa si era messo sul tetto e sparava per tenerli lontani. Durante quei disordini i negozianti di Koreatown a Los Angeles non vollero lasciarsi distruggere tutto e il secondo giorno tornarono coi fucili e fecero parecchi morti tra gli afroamericani... Ci sono più di 100 poliziotti morti all'anno e più di 400 morti ammazzati dai poliziotti in America, ma d'altra parte se si comportassero come in Europa rischiano che intere città vengano saccheggiate e come negli anni '60, quando ci furono interi quartieri rasi al suolo. A Los Angeles nel 1992 e a New Orleans per due giorni non fecero niente e poi mandarono anche la Guardia Nazionale per fermare i saccheggi e oggi la stanno inviando... Ah... A proposito del fatto che protestano contro l'ingiustizia ecc...la chiesa a cui andava la famiglia di Brown, il giovane morto, ^hanno bruciato pure quella...#http://www.dailymail.co.uk/news/article-2849736/Church-attended-Michael-Brown-s-family-destroyed-Monday-night-s-protests.html^

Mentono sapendo di mentire (mezzo milioni di imprese create da immigrati - fepi  

  By: fepi on Martedì 25 Novembre 2014 14:44

La stessa fondazione Moressa, in un altro articolo, ha dichiarato che nel calcolo dell'irpef versata dagli "stranieri" ci sono inclusi anche i cittadini italiani nati all'estero, questo perche la divisione tra italiani e stranieri si basa sulle ultime 4 cifre del codice fiscale che ne indica il luogo di nascita e non la cittadinanza. Peresempio gli Elkan perche nati a NY nel computo fiscale sono considerati stranieri. La stessa fondazione ha ammesso che tolte dal computo le persone Italiane nate all'estero, il gettito dei veri stranieri scende del 20-30% Per quanto riguarda le aziende che aprono, queste sono generalmente di paccottiglia cinese tutto d'importazione, alimentari dei bangladeshi con prodotti contraffatti, detersivi birre, e frutterie marocchine che vendono solo frutta del marocco grazie all'apertura delle frontiere mettendo in grave crisi l'agricoltura del sud. La fabbriche illegali eseintasse cinesi oltretutto hanno distrutto intere filiere senza innovare prodotti ma copiando i nostri buttandone giu la qualita, un sistema parasstario Ovviamente nel calcolo di quanto l'italia spende per loro si parla solo delle spese per gli stranieri legali sul territorio e non di tutti gli altri, di cui hanno perso completamente il controllo e non ne sanno neanche il numero. Come ultima cosa, non e vero che non risparmiano visto che ogni hanno fanno rimesse verso i loro paesi di 6 miliardi di euro. non poco. La mia conclusione che questi mentono sapendo di mentire per appoggiare il piano neoliberista di avere bestie da soma da sfruttare e il consumatore dal gusto unico cosicche solo Nike vivra.

Un appello per una nuova moneta fiscale... da cui mi dissocio... - GZ  

  By: GZ on Martedì 25 Novembre 2014 02:14

^Repubblica ieri#http://www.syloslabini.info/online/wp-content/uploads/2014/11/proposta-repubblica.pdf^ e anche "Micromega" e "il Fatto" questa settimana pubblicano un appello a creare i certificati di credito fiscali ^di cui parla il libro#http://www.hoepli.it/libro/una-soluzione-per-leuro/9788820359164.html^ scritto con Marco Cattaneo (con introduzioni di Warren Mosler e Biagio Bossone). ^L'hanno firmato Cattaneo, Grazzini, Bossone, Sylos-Labini, Luciano Gallino#http://www.syloslabini.info/online/risolviamo-la-crisi-dellitalia-adesso/^. Dopo averne discusso per un mese io non l'ho firmato. #ALLEGATO_1# In questo appello e ^negli articoli di Grazzini apparsi su il Fatto#http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/18/certificati-credito-fiscale-possibile-moneta-nazionale-complementare-alleuro/1216014/^, Micromega e ora nella recensione di Repubblica, i crediti fiscali vengono presentati come un modo di evitare l'uscita dall'Euro #F_START# size=3 color=black #F_MID#("... senza uscire dall'Euro e subire le conseguenze che una scelta del genere implicherebbe..")#F_END# Avevo scritto nel libro due capitoli sull'Euro, intitolando il primo: #F_START# size=3 color=black #F_MID#"Il problema dell'Euro E' come uscirne"#F_END# giusto per non lasciare dubbi. Nel secondo capitolo spiegavo le ragioni però per cui era meglio non puntare sul ritorno "secco" alla lira e introdurre come prima mossa BTP e crediti fiscali (+ banche pubbliche che li comprano). #F_START# size=3 color=blue #F_MID# Introdurre questa "quasi-moneta" o "euro-lire", sotto forma di crediti e BTP fiscali, è il primo passo che porta a scardinare il sistema dell'Euro. Come era spiegato con esempi storici e con la descrizione di Target2 in ogni caso l'Euro è destinato a crollare, perchè non ha senso economico ed è un progetto politico (al servizio della mondializzazione)#F_END#. L'idea di creare una moneta parallela, all'interno del sistema dell'Euro, che in qualche modo simula i poteri della Banca Centrale che oggi non abbiamo, non deve servire a illudere che questo sistema dell'eurozona, della BCE e della Troika funzionerà, ^come sembra invece dall'appello#http://www.syloslabini.info/online/risolviamo-la-crisi-dellitalia-adesso/^ La questione è complicata e ho scritto centinaia di post/articoli qui oltre al libro (vedi ^l'ultima sintesi che ho messo in PDF tre giorni fa#http://www.cobraf.com/DocumentiScaricabiliCobraf/60_PDF.pdf^), ma in sostanza io sono dalla parte dell'Uscita dall'Euro (e dell'Eurozona che ovviamente comporta), dalla parte del M5S, della Lega e di tutti altri (Savona, Caracciolo, Rinaldi, Bagnai, Borghi...) che vogliono che l'Italia torni indipendente. La differenza è che, a mio avviso, non funziona proporre come stanno facendo finora il ritorno "secco" alla Lira, cioè la conversione forzosa di tutti i conti bancari e del contante da Euro a Lire. ^Questo è pericoloso#http://www.cobraf.com/blog/defaultEconomia.php?topicGroupID=1&idr=123571689#123571689^ e non è nemmeno necessario se ci pensi bene. Si può invece introdurre subito, senza aspettare un referendum nel 2016, un piano di creazione di "euro-lire", sotto forma di: a) crediti fiscali, b) BTP utilizzabili per pagare le tasse e c) banche pubbliche (nazionalizzare delle banche) che li comprino. Questo "trio" di misure consentirà di creare moneta in Italia, in parallelo agli euro, da usare per ridurre tutte le tasse di 100 o 150 miliardi all'interno, senza aver bisogno del "supporto della BCE" #F_START# size=3 color=blue #F_MID# Introdurre in questo modo una moneta parallela all'Euro oggi in Italia NON SIGNIFICA FAR CREDERE CHE IN QUESTO MODO L'EURO FUNZIONERA'#F_END# . Per il semplice motivo che non è vero. Se anche un nuovo governo italiano riducesse le tasse di 100 o 150 mld, dovrebbe farlo agendo autonomamente all'interno dell'Euro, mettendosi in contrasto con la BCE. Questo è ovvio a chiunque e non vale la pena neanche di discuterlo. La conseguenza dell'adozione di un piano del genere da parte dell'Italia è che i paesi del nord-europa reagirebbero buttandola fuori dall'euro o uscendone loro... #F_START# size=3 color=blue #F_MID#La probabilità che la BCE, la Troika e la Germania accettino un piano del genere da parte dell'Italia è zero (toglierebbe alla BCE il suo potere...). Un piano di emissione di moneta di uno stato membro va contro lo spirito e la lettera di tutti i trattati europei e tutta la costruzione dell'Eurozona da Maastricht in poi. Il principio fondatore dell'Eurozona e dell'Euro è: "niente creazione moneta da parte di un singolo stato". Sarebbe come proporre di introdurre la proprietà privata all'interno dell'URSS nel 1970...e dire "in questo modo il comunismo funzionerà meglio..."#F_END# Non è corretto illudere che in questo modo "ripristini la domanda e la crescita" all'interno dell'Euro e che si eviterà l'uscita e lo si farà funzionare. Emettere crediti fiscali+ BTP fiscali+nazionalizzare banche e farglieli comprare è un modo per uscire dall'Euro in modo graduale, senza la conversione forzosa di conti bancari e contanti che rischia il crac del sistema bancario. #F_START# size=3 color=blue #F_MID#E' un modo intelligente di uscire dall'Euro in modo graduale e con il minimo di sconquasso#F_END# Non bisogna far credere che sarebbe invece una soluzione che farà funzionare l'Euro, come vedo ora i miei colleghi stanno suggerendo su Micromega, il Fatto o Repubblica... Capisco che politicamente questo possa suonare più accettabile su Repubblica o il Fatto, ma purtroppo dal punto di vista economico-finanziario è falso. Mi fa piacere che in questo modo l'idea di creare moneta da parte dello stato venga discussa ora, grazie soprattutto a Grazzini, su queste pubblicazioni, ma il fatto tecnico dello schema dei certificati non deve ingannare. In Italia e in Europa ci sono oggi due campi: quello di chi dice che non c'è bisogno di uscire dal sistema dell'euro perchè può esser fatto funzionare e quello di chi vuole uscire dalla trappola dell'Eurozona, della BCE e della Troika. Io sono nel secondo.

Dopo 40 anni finalmente abbiamo meno inflazione della Germania - Moderatore  

  By: Moderatore on Martedì 25 Novembre 2014 01:32

Sì i salari relativi e l'inflazione relativa tra Italia e Germania è dove casca l'asino.... La BCE, la Troika e l'elite europea vedono ora che l'inflazione è scesa in Italia e quindi stiamo diventando "più competitivi", produrre in Italia costa di meno. Poi vedono anche che è scesa ovunque, non solo in Italia che era l'obiettivo dell'austerità, ma anche in Germania. L'inflazione media della zona euro è infatti ora a 0,4%, con l'Italia a -0,1% e la Germania a +0,7%....Questo vuole dire che la loro politica è fallita e non sanno più cosa fare Di solito l'Italia aveva un 1% di inflazione annuo in più della Germania e per questo motivo ogni tot anni la Lira si doveva svalutare rispetto al Marco (non solo la Lira, anche il Franco, la Sterlina, il Dollaro...). Oggi finalmente per la prima volta in 40 anni, dopo aver perso un 26% della produzione industriale italiana, finalmente abbiamo forse un punto percentuale l'anno di inflazione in meno dei tedeschi. #F_START# size=3 color=blue #F_MID#Che bello ! Per la prima volta in tre generazioni l'Italia ha finalmente un poco (0,9%) di inflazione annua in meno della Germania. Peccato che di questo passo occorrano dieci anni per recuperare il differenziale di competitività: per ridurre di un 1% il differenziale annuo di inflazione stai demolendo l'industria italiana. #F_END# Cioè, ma che cosa 'azzo stai facendo ?... dici che l'Italia non è competitiva perchè ha costi troppo alti, perchè ha accumulato un differenziale di diciamo un 15% di eccessiva inflazione in passato, rispetto alla Germania... e OK, questo è vero... Allora fai austerità a tappeto, distruggi la domanda, distruggi anche la produzione e adesso questo differenziale di un 15% di eccessiva inflazione cumulata lo stai riducendo....ma al ritmo di un 1% l'anno!!!... Peccato che ogni anno che passa chiudano qui da noi 30-40 mila aziende, ogni punto in meno di inflazione relativa rispetto alla Germania ti costa un 10% dell'industria italiana... Quando avrai finito di ridurre il differenziale di costo, tra dieci anni a questo ritmo, avrai anche finito di demolire l'industria italiana ....e dopo la competitività la facciamo con.....il turismo se paghi il personale alberghiero a livelli egiziani e l'allevamento delle pecore come in Nuova Zelanda mettendo tutto a pascolo, impiegando pastori kurdi a 3 euro l'ora (quelli scampati all'Isis che si accontentano ...)

il salario medio reale è un poco aumentato - Moderatore  

  By: Moderatore on Martedì 25 Novembre 2014 00:44

capisco l'impulso di scrivere o dire subito qualcosa in base al proprio umore del momento, ma le persone di formazione tecnico-scientifica non potrebbero fermarsi un attimo a fare due conti ? se l'inflazione resta tra il 3 e il 4% annuo, che era il ritmo di inflazione tipico dell'Italia negli ultimi 30 anni (salvo quell' anno di recessione ogni tanto), allora se i salari vengono incrementati invece solo dell'1% all'anno il SALARIO REALE si riduce come insegnano infatti anche dalla quarta elementare: 1-3 = -2 Ma l'inflazione in Italia si è invece ridotta a zero! per cui il potere d'acquisto degli stipendi per questo solo fatto è aumentato #F_START# size=3 color=blue #F_MID# Questo è quello che frustra la BCE, la Troika e l'intera professione economica ufficiale: stanno demolendo il PIL del -20% in molti paesi dell'eurozona e ottengono che l'inflazione cala dal 3% o 4% a 0%, la disoccupazione raddoppia da 7% al 13%, ma i salari medi in termini reali non calano#F_END# (perchè la maggioranza dei lavoratori sono ancora protetti, o nel pubblico o tramite contratti a tempo indeterminato) Il contrario è successo in Gran Bretagna ad esempio, dove l'inflazione, grazie al "QE" invocato da tutti ora, è stata tra il 3 e il 4% annuo nel 20010-2013. E cosa è successo ai salari reali ? se leggi la loro stampa economica i salari reali di fascia media e specialmente di fascia bassa e per i giovani si sono ridotti parecchio. -- (dal Financial Times, November 19, 2014) "As Paul Gregg, Steve Machin and Mariña Fernández-Salgado have demonstrated, ^the fall in real wages for those aged 18 to 25 has been so extreme, they are now back to levels last seen in 1988#http://www.ft.com/intl/cms/s/0/29d2ccd2-6f23-11e4-8d86-00144feabdc0.html#axzz3K1qzdvB7^. Older workers appear unconcerned by seeing more junior colleagues suffer.." --- Strano ma vero in Italia negli ultimi due anni invece i salari medi REALI sono leggermente aumentati. Perchè da noi l'inflazione dal 2012 è crollata improvvisamente a zero...In Inghilterra è rimasta invece sul 3-4% annuo. Quindi da loro hai avuto più occupazione, ma salari reali (di fascia medio-bassa) in calo, da noi più disoccupazione, ma salari medi leggermente più alti IN TERMINI REALI, COME POTERE D'ACQUISTO #i# (...quest'anno sta colando a picco anche da loro, dopo che il QE e gli altri programmi per pompare gli immobili sono terminati, ma non complichiamo che troppi concetti alla volta confondono...)#/i# #F_START# size=3 color=blue #F_MID#Salari nominali +1%, inflazione -3% => Salari reali = -2% (Gran Bretagna) Salari nominali +1%, inflazione 0% => Salari reali = +1% (Italia) #F_END# Alles klar ? se l'inflazione si riduce di colpo, causa collasso della domanda e della produzione e bancarotte di decine di migliaia di attività, la maggior parte dei salari NON si riduce altrettanto in fretta, per un paio di anni i salari risultano "vischiosi" ("sticky" è il termine tecnico) Perchè nel pubblico impiego e anche nelle aziende private è difficile nel momdo moderno andare a dire alla gente, con contratti regolari, che gli riduci lo stipendio, giusto ? Chiaro che i nuovi contratti e nel lavoro nero hanno compensi che sono calati, ma nell'80% dei casi in Italia gli stipendi o sono rimati uguali in termini nominali o ci sono persino stati piccoli scatti di anzianità o altro (specie nel pubblico) Lo so che questo non corrisponde alla retorica sulla crisi che fa soffrire tutti e specialmente i lavoratori, ma la realtà è che chi soffre sono: a) i disoccupati o sottoccupati che sono tre, forse quattro milioni di lavoratori b) i lavoratori autonomi, professionisti e piccoli imprenditori (non tutti, quelli che non sono in settori protetti o che non esportano...) Ehi... come ti spieghi altrimenti che il PD prende il 40%! La maggioranza dei lavoratori dipendenti ha ancora il lavoro, non ha avuto riduzioni di stipendio e il potere d'acquisto dello stipendio è leggermente aumentato grazie ai saldi, sconti e inflazione zero Ma questo fa sì che la BCE, la Troika e la UE siano in trappola: tutta la loro austerità e deflazione fa aumentare la "competitività" solo molto molto lentamente e intanto demolisce l'economia produttiva e riduce la capacità di ripagare il debito pubblico (e privato). Se cambiassero politica allora e inflazionassero ? Perchè non lo fanno visto questo ragionamento ? Perchè dall'altra parte ci sono rendimenti ora vicini a zero del reddito fisso e una massa enorme di bonds che se fai inflazione di colpo avranno perdite molto grosse... (tra parentesi praticamente l'intera teoria macroeconomica neo-keynesiana attuale è costruita con modelli in cui si assumono appunto ^"sticky wages"#https://www.google.it/webhp?sourceid=chrome-instant&ion=1&espv=2&es_th=1&ie=UTF-8#sourceid=chrome-psyapi2&es_th=1&ie=UTF-8&q=sticky%20wages^, cioè che quando l'inflazione si riduce i salari nominali NON si riducono come accadeva nell'800. Ed è per questo che l'intera teoria macroeconomica neo-keynesiana attuale, che è quella insegnata e praticata dalle Banche Centrali è contraria all'idea che l'inflazione vada a zero) Altri esempi ? vai a leggere i dati sui salari REALI (al netto dell'inflazione) in Giappone negli ultimi anni e vedrai che sono aumentati, non diminuiti...

Il razzismo è il problema dell'italia - GZ  

  By: GZ on Lunedì 24 Novembre 2014 02:30

Il razzismo è il problema dell'italia, l'auto-razzismo. Ai vertici e alla base. Ai vertici, il bilancio dello stato è stato tolto di mano agli italiani e affidato alla Troika, Merkel, FMI perchè non siamo affidabili. Tutto viene deciso a Bruxelles, Berlino e New York perchè non si può più lasciar gestire una cosa importante come le finanze dello stato agli italiani, è gente che non può avere la propria moneta e banca centrale e deve quindi chiedere permesso per avere i soldi del terremoto e va sempre tenuta sotto esame perchè sono degli incapaci (^"via libera Ue all’Italia, «Ci sarà nuovo esame a marzo»#http://www.corriere.it/politica/14_novembre_22/legge-stabilita-via-libera-ue-italia-revisione-marzo-d78529c2-7281-11e4-9b29-78c5c2ace584.shtml^, 23 nov 2014, Corriere). Gli stranieri sono migliori di noi e fanno pure i nostri interessi. Alla base idem. La società italiana è stata aperta a tutte le popolazioni del mondo, dai cinesi ai tunisini ai nigeriani passando per i rumeni, che vanno fatti entrare a centinaia di migliaia (150mila solo dal nordafrica con "Mare Nostrum") perchè gli italiani hanno poca voglia di sacrificarsi, di lavorare e intraprendere e senza gli immigrati e ci viene spiegato che nelle fabbriche ci vanno solo loro, i lavori duri li fanno loro, solo loro aprono nuove imprese mentre gli italiani le chiudono ^("... le imprese create da immigrati sono 497 mila (l’8,2% del totale: a dispetto della crisi ...")#http://www.corriere.it/cronache/14_novembre_23/i-39-miliardi-che-migranti-danno-all-economia-italiana-4b10510c-72df-11e4-9964-9b0d57bdf835.shtml^ Questa è l'Italia descritta sulla stampa del regime, Corriere, Repubblica, Il Fatto e televisioni... dove leggi delle decine di migliaia di aziende italiane che chiudono e poi dell'aumento delle imprese create da immigrati, i quali (se leggi il Corriere) sono miracolosamente immuni alla crisi! Raccontano che le imprese aumentano in Italia (nel mezzo della Depressione), ma solo quelle degli immigrati, per cui in pratica se vogliamo uscire dalla crisi ne deduci che dovremmo affidare a loro la gestione dell'economia. #F_START# size=3 color=blue #F_MID#All'"Europa" cioè alla Troika dobbiamo affidare le finanze dello stato e la moneta e agli immigrati di ogni etnia del mondo affidiamo le imprese e il lavoro. Gli italiani "autoctoni"... mah... c'è qualcosa che ancora gli italiani possono fare oltre i giornalisti ? #F_END# (Anche nell'impiego pubblico meglio provare con gli immigrati, qui a Modena ad es. hai anche vigili, farmacisti e impiegati comunali africani, perchè sono mestieri che notoriamente nessun italiano vuole fare...) Questa è la propaganda che subiamo tutti i giorni dalle scuole elementari ai giornali: ieri sul Corriere avevi ad es. ^questo pezzo di Gian Antonio Stella Stella #http://www.corriere.it/cronache/14_novembre_23/i-39-miliardi-che-migranti-danno-all-economia-italiana-4b10510c-72df-11e4-9964-9b0d57bdf835.shtml^, di quelli che in URSS sulla Pravda celebravano una volta i vantaggi economici del comunismo e oggi invece celebrano i vantaggi economici dell'immigrazione...Nessuno ha fatto tanti soldi vendendo libri sulla casta, la corruzione e il marcio della società italiana quanto Gian Antonio Stella Stella, che ha scritto migliaia di pagine dove non salva nessuno e trova parassiti, corrotti e ladri ovunque in Italia. Quando si tratta di immigrati però Stella vede il contrario e i difetti degli italiani sono ribaltati in virtù. Qui a Modena ieri Salvini, era a parlare in Piazza Grande e mi hanno detto che la Kyenge (che è di Modena) lo ha interrotto ed è salita sul palco sventolando appunto ^questo articolo sui 3,9 miliardi#http://www.corriere.it/cronache/14_novembre_23/i-39-miliardi-che-migranti-danno-all-economia-italiana-4b10510c-72df-11e4-9964-9b0d57bdf835.shtml^ per dire che gli immigrati sono una ricchezza per l'Italia.. E Salvini: #F_START# size=3 color=blue #F_MID#"...e se portano ricchezza in Italia allora perchè non ritornano ai loro paesi di origine e ne portano anche là ?"#F_END#... che sono paesi che ne avrebbero molto bisogno.. (applausi..) #/i# Nota: la Kyenge è arrivata sotto il palco con la sua scorta di diverse auto e una decina di poliziotti che costa qualche centinaia di migliaia di euro l'anno...Salvini non ha avuto il coraggio di notarlo, ma la gente intorno invece sì... e mi dicevano, ma questo non so confermarlo, che anche la figlia della Kyenge avrebbe la scorta ora perchè su Facebook qualcuno l'ha insultata..#/i# ********************************** ^"I 3,9 miliardi che i migranti danno all’economia italiana"#http://www.corriere.it/cronache/14_novembre_23/i-39-miliardi-che-migranti-danno-all-economia-italiana-4b10510c-72df-11e4-9964-9b0d57bdf835.shtml^ di Gian Antonio Stella, Corriere, 21 novembre#i# Ha ragione papa Francesco: gli immigrati sono una ricchezza. Lo dicono i numeri. Fatti i conti costi-benefici, spiega un dossier della fondazione Moressa, noi italiani ci guadagniamo 3,9 miliardi l’anno. E la crisi, senza i nuovi arrivati che hanno fondato quasi mezzo milione di aziende, sarebbe ancora più dura. Certo, è facile in questi tempi di pesanti difficoltà titillare i rancori, le paure, le angosce di tanti disoccupati, esodati, sfrattati ormai allo stremo. Soprattutto in certe periferie urbane abbruttite dal degrado e da troppo tempo vergognosamente abbandonate dalle pubbliche istituzioni. Ma può passar l’idea che il problema siano «gli altri»? #F_START# size=3 color=blue #F_MID# ehi... hai fatto caso che nelle imprese che aprono i cinesi e qualche albanese (i tunisini, marocchini, nigeriani, ghanesi, rumeni aprono imprese più che altro negli articoli del Corriere) assumono i loro ? Dove 'azzo andranno al lavorare i tuoi nipoti quando le imprese in Italia siano gestite da stranieri come tu auspichi ?. E a proposito, è lo stesso in America: a Silicon Valley quando un impresa di software ha un proprietario indiano o cinese di americani di origine europea NON NE ASSUME.. Sono "solidali" tra di loro. Prova a parlare con gli ingegneri americani o a leggere i loro forum, quando il tizio che recluta è indiano è anche inutile andare al colloquio.....Bisogna invece che cominciamo a importare migliaia di giornalisti dall'Africa, dall'Asia e dalla Romania e li mettiamo in concorrenza con voi...tanto molto peggio non possono fare di voi al Corriere...#F_END# Non c’è massacro contro i nostri nonni emigrati, da Tandil in Argentina a Kalgoorlie in Australia, da Aigues Mortes in Francia a Tallulah negli Stati Uniti, che non sia nato dallo scoppio di odio dei «padroni di casa» contro gli italiani che «rubavano il lavoro». Basti ricordare il linciaggio di New Orleans del 15 marzo 1891, dove tra i più assatanati nella caccia ai nostri nonni c’erano migliaia di neri, rimpiazzati nei campi di cotone da immigrati siciliani, campani, lucani. #F_START# size=3 color=blue #F_MID# (... ma dove 'azzo mai sono stati "nei campi di cotone" gli immigrati italiani, che erano tutti nelle grandi città del nord-est in America tipo Chicago, New York, Boston... ? la tecnica di prendere un singolo episodio vero, esagerarlo e fingere che rappresenti l'America (o l'Italia) che utilizza Stella alla lunga stanca). Comunque, i sindacati americani e i lavoratori americani, quando non erano intimiditi come adesso, sono sempre stati contro l'immigrazione e cosa ci sarà mai di strano ? Perchè mai dovrebbero essere a favore ? Una volta non c'era questo lavaggio del cervello e capivano il semplice fatto economico che l'immigrazione fa ridurre i salari. Potete arrampicarvi sugli specchi al Corriere e al Sole24 ore tutti i giorni fin che volete, ma è come negare che la pioggia bagna e il sole scalda. E Roosevelt. lo sai che mantenne l'America totalmente chiusa all'immigrazione dal 1933 alla sua morte perchè appunto c'era una crisi economica ? E questo "populismo" di Roosevelt era uno dei motivi forse per cui era così popolare e lo rieleggevano sempre con maggioranze bulgare... Ehi... Roosevelt era contro l'immigrazione!!! Keynes pure ed era anche protezionista lo sai ? #F_END# Eppure quei nostri nonni contribuirono ad arricchire le loro nuove patrie («la patria è là dove si prospera», dice Aristofane) proprio come ricorda Francesco: «I Paesi che accolgono traggono vantaggi dall’impiego di immigrati per le necessità della produzione e del benessere nazionale». #F_START# Da quando in qua il Papa è un esperto di economia, che la Chiesa vive di elemosine, donazioni (...qualche manipolazione finanziaria vedi MontePaschi..), predica la povertà e la auspica ? Per la Chiesa il benessere è un nemico della fede, cosa comprensibile da loro punto di vista perchè la gente che non soffre viene meno in chiesa, per cui più gente miserabile c'è in Italia e più hanno speranze di trovare preti e suore e gente che viene in chiesa.. #F_END# Creano anche un mucchio di problemi? Sì. Portano a volte malattie che da noi erano ormai sconfitte? Sì. Affollano le nostre carceri soprattutto per alcuni tipi di reati? Sì. Vanno ad arroccarsi in fortini etnici facendo esplodere vere e proprie guerre di quartiere? Sì. E questi problemi vanno presi di petto. Con fermezza. C’è dell’altro, però . E non possiamo ignorarlo. Due rapporti della Fondazione Leone Moressa e Andrea Stuppini, collaboratore de «lavoce.info», spiegano che non solo le imprese create da immigrati sono 497 mila (l’8,2% del totale: a dispetto della crisi) per un valore aggiunto di 85 miliardi di euro, ma che nei calcoli dare-avere chi ci guadagna siamo anche noi. Nel 2012 i contribuenti nati all’estero sono stati poco più di 3,5 milioni e «hanno dichiarato redditi per 44,7 miliardi di euro (mediamente 12.930 euro a persona) su un totale di 800 miliardi di euro, incidendo per il 5,6% sull’intera ricchezza prodotta». L’imposta netta versata «ammonta in media a 2.099 euro, per un totale complessivo pari a 4,9 miliardi». Con disparità enorme: 4.918 euro pro capite di Irpef pagata nel 2013 in provincia di Milano, 1.499 in quella di Ragusa. #F_START# size=3 color=blue #F_MID# Come razzo si concilia questo dato, che gli immigrati in media hanno un reddito (12.930 euro a persona che è meno della metà di quello medio italiano), con l'affermazione che hanno creato mezzo milione di imprese che creano ricchezza... ? Stella sta dicendo che, su 23 milioni di residenti che lavorano in Italia e che ^pagano circa 10 miliardi di imposte come gettito totale IRPEF IRES e IRAP#http://www.panorama.it/economia/opinioni/irpef-governo-renzi-salari/^, gli immigrati che lavorano sono 3,5 milioni (quindi 14% del totale degli occupati), ma pagano solo 4,9 miliardi di euro, cioè un 2% (...4,9 mld /210 mld...) ! ...'azzo ma pensano proprio che siamo deficienti.. AStando agli stessi dati che cita, gli immigrati sono il 14% della popolazione che lavora, ma pagano il 2% circa di tasse sul reddito... !#F_END# A questa voce, però, ne vanno aggiunte altre. Ad esempio l’Iva: «Una recente indagine della Banca d’Italia ha evidenziato come la propensione al consumo delle famiglie straniere (ovvero il rapporto tra consumo e reddito) sia pari al 105,8%: vale a dire che le famiglie straniere tendono a non risparmiare nulla, anzi ad indebitarsi o ad attingere a vecchi risparmi. Ipotizzando che il reddito delle famiglie straniere sia speso in consumi soggetti ad Iva per il 90% (escludendo rimesse, affitti, mutui e altre voci non soggette a Iva), il valore complessivo dell’imposta indiretta sui consumi arriva a 1,4 miliardi di euro». Più il gettito dalle imposte sui carburanti (840 milioni circa), i soldi per lotto e lotterie (210 milioni) e rinnovi dei permessi di soggiorno (1.741.501 nel 2012 per 340 milioni) e così via: «Sommando le diverse voci, si ottiene un gettito fiscale di 7,6 miliardi». Poi c’è il contributo previdenziale: «Considerando che secondo l’ultimo dato ufficiale Inps (2009) i contributi versati dagli stranieri rappresentano il 4,2% del totale, si può stimare un gettito contributivo di 8,9 miliardi». Cosicché «sommando gettito fiscale e contributivo, le entrate riconducibili alla presenza straniera raggiungono i 16,6 miliardi». #F_START# size=5 color=blue #F_MID# OK... manca il tempo di commentare tutto. Ricordate un dato solo: le imposte totali incassate in Italia sono circa 760 miliardi. Ok ? 760 miliardi di euro. Gli immigrati, stando a quello che scrive lo stesso Stella, ne pagano solo 16,6 miliardi.... Quanto fa in percentuale ? Un 2% e rotti...Lo scrive lui stesso.. ? #F_END# #F_START# size=3 color=blue #F_MID#Ma tanto i numeri e le percentuali chi le capisce eh Stella ? Per cui ripete come un martello: "gli immigrati....sono una ricchezza. Lo dicono i numeri, ci guadagniamo 3,9 miliardi l’anno. E la crisi....sarebbe ancora più dura senza di loro...." #F_END# Ma se questo è quanto danno, quanto ricevono poi gli immigrati? «Considerando che dopo le pensioni la sanità è la voce di gran lunga più importante e che all’interno di questa circa l’80% della spesa è assorbita dalle persone ultrasessantacinquenni», risponde lo studio, l’impatto dei nati all’estero (nettamente più giovani e meno acciaccati degli italiani) è decisamente minore sul peso sia delle pensioni sia della sanità, dai ricoveri all’uso di farmaci. Certo, è maggiore nella scuola «dove l’incidenza degli alunni con cittadinanza non italiana ha raggiunto l’8,4%», ma qui «la parte preponderante della spesa è fissa». E i costi per la giustizia? «Una stima dei costi si aggira su 1,75 miliardi di euro annui». E le altre spese? Contate tutte, rispondono Stuppini e la Fondazione. Anche quelle per i Centri di Identificazione ed Espulsione: «Per il 2012 il costo complessivo si può calcolare in 170 milioni». In ogni caso, prosegue il dossier, «si è considerata la spesa pubblica utilizzando il metodo dei costi standard, stimando la spesa pubblica complessiva per l’immigrazione in 12,6 miliardi di euro, pari all’1,57% della spesa pubblica nazionale. Ripartendo il volume di spesa per la popolazione straniera nel 2012 (4,39 milioni), si ottiene un valore pro capite di 2.870 euro». Risultato: confrontando entrate e uscite, «emerge come il saldo finale sia in attivo di 3,9 miliardi». Per capirci: quasi quanto il peso dell’Imu sulla prima casa. Poi, per carità, restano tutti i problemi, i disagi e le emergenze che abbiamo detto. Che vanno affrontati, quando serve, anche con estrema durezza. Ma si può sostenere, davanti a questi dati, che mantenere l’estensione della social card ai cittadini nati all’estero ma col permesso di soggiorno è «un’istigazione al razzismo»? Per non dire dell’apporto dei «nuovi italiani» su altri fronti. Dice uno studio dell’Istituto Ricerca Sociale che ci sono in Italia 830 mila badanti, quasi tutte straniere, che accudiscono circa un milione di non autosufficienti. Il quadruplo dei ricoverati nelle strutture pubbliche. Se dovesse occuparsene lo Stato, ciao: un posto letto, dall’acquisto del terreno alla costruzione della struttura, dai mobili alle lenzuola, costa 150 mila euro. Per un milione di degenti dovremmo scucire 150 miliardi. E poi assumere (otto persone ogni dieci posti letto) 800 mila addetti per una spesa complessiva annuale (26mila euro l’uno) di quasi 21 miliardi l’anno. Più spese varie. Con un investimento complessivo nei primi cinque anni di oltre 250 miliardi.Ha ragione papa Francesco: gli immigrati sono una ricchezza. Lo dicono i numeri. Fatti i conti costi-benefici, spiega un dossier della fondazione Moressa, noi italiani ci guadagniamo 3,9 miliardi l’anno. E la crisi, senza i nuovi arrivati che hanno fondato quasi mezzo milione di aziende, sarebbe ancora più dura. Certo, è facile in questi tempi di pesanti difficoltà titillare i rancori, le paure, le angosce di tanti disoccupati, esodati, sfrattati ormai allo stremo. Soprattutto in certe periferie urbane abbruttite dal degrado e da troppo tempo vergognosamente abbandonate dalle pubbliche istituzioni. Ma può passar l’idea che il problema siano «gli altri»? Non c’è massacro contro i nostri nonni emigrati, da Tandil in Argentina a Kalgoorlie in Australia, da Aigues Mortes in Francia a Tallulah negli Stati Uniti, che non sia nato dallo scoppio di odio dei «padroni di casa» contro gli italiani che «rubavano il lavoro». Basti ricordare il linciaggio di New Orleans del 15 marzo 1891, dove tra i più assatanati nella caccia ai nostri nonni c’erano migliaia di neri, rimpiazzati nei campi di cotone da immigrati siciliani, campani, lucani. Eppure quei nostri nonni contribuirono ad arricchire le loro nuove patrie («la patria è là dove si prospera», dice Aristofane) proprio come ricorda Francesco: «I Paesi che accolgono traggono vantaggi dall’impiego di immigrati per le necessità della produzione e del benessere nazionale». Creano anche un mucchio di problemi? Sì. Portano a volte malattie che da noi erano ormai sconfitte? Sì. Affollano le nostre carceri soprattutto per alcuni tipi di reati? Sì. Vanno ad arroccarsi in fortini etnici facendo esplodere vere e proprie guerre di quartiere? Sì. E questi problemi vanno presi di petto. Con fermezza. C’è dell’altro, però . E non possiamo ignorarlo. Due rapporti della Fondazione Leone Moressa e Andrea Stuppini, collaboratore de «lavoce.info», spiegano che non solo le imprese create da immigrati sono 497 mila (l’8,2% del totale: a dispetto della crisi) per un valore aggiunto di 85 miliardi di euro, ma che nei calcoli dare-avere chi ci guadagna siamo anche noi. Nel 2012 i contribuenti nati all’estero sono stati poco più di 3,5 milioni e «hanno dichiarato redditi per 44,7 miliardi di euro (mediamente 12.930 euro a persona) su un totale di 800 miliardi di euro, incidendo per il 5,6% sull’intera ricchezza prodotta». L’imposta netta versata «ammonta in media a 2.099 euro, per un totale complessivo pari a 4,9 miliardi». Con disparità enorme: 4.918 euro pro capite di Irpef pagata nel 2013 in provincia di Milano, 1.499 in quella di Ragusa. A questa voce, però, ne vanno aggiunte altre. Ad esempio l’Iva: «Una recente indagine della Banca d’Italia ha evidenziato come la propensione al consumo delle famiglie straniere (ovvero il rapporto tra consumo e reddito) sia pari al 105,8%: vale a dire che le famiglie straniere tendono a non risparmiare nulla, anzi ad indebitarsi o ad attingere a vecchi risparmi. Ipotizzando che il reddito delle famiglie straniere sia speso in consumi soggetti ad Iva per il 90% (escludendo rimesse, affitti, mutui e altre voci non soggette a Iva), il valore complessivo dell’imposta indiretta sui consumi arriva a 1,4 miliardi di euro». Più il gettito dalle imposte sui carburanti (840 milioni circa), i soldi per lotto e lotterie (210 milioni) e rinnovi dei permessi di soggiorno (1.741.501 nel 2012 per 340 milioni) e così via: «Sommando le diverse voci, si ottiene un gettito fiscale di 7,6 miliardi». Poi c’è il contributo previdenziale: «Considerando che secondo l’ultimo dato ufficiale Inps (2009) i contributi versati dagli stranieri rappresentano il 4,2% del totale, si può stimare un gettito contributivo di 8,9 miliardi». Cosicché «sommando gettito fiscale e contributivo, le entrate riconducibili alla presenza straniera raggiungono i 16,6 miliardi». Ma se questo è quanto danno, quanto ricevono poi gli immigrati? «Considerando che dopo le pensioni la sanità è la voce di gran lunga più importante e che all’interno di questa circa l’80% della spesa è assorbita dalle persone ultrasessantacinquenni», risponde lo studio, l’impatto dei nati all’estero (nettamente più giovani e meno acciaccati degli italiani) è decisamente minore sul peso sia delle pensioni sia della sanità, dai ricoveri all’uso di farmaci. Certo, è maggiore nella scuola «dove l’incidenza degli alunni con cittadinanza non italiana ha raggiunto l’8,4%», ma qui «la parte preponderante della spesa è fissa». E i costi per la giustizia? «Una stima dei costi si aggira su 1,75 miliardi di euro annui». E le altre spese? Contate tutte, rispondono Stuppini e la Fondazione. Anche quelle per i Centri di Identificazione ed Espulsione: «Per il 2012 il costo complessivo si può calcolare in 170 milioni». In ogni caso, prosegue il dossier, «si è considerata la spesa pubblica utilizzando il metodo dei costi standard, stimando la spesa pubblica complessiva per l’immigrazione in 12,6 miliardi di euro, pari all’1,57% della spesa pubblica nazionale. Ripartendo il volume di spesa per la popolazione straniera nel 2012 (4,39 milioni), si ottiene un valore pro capite di 2.870 euro». Risultato: confrontando entrate e uscite, «emerge come il saldo finale sia in attivo di 3,9 miliardi». Per capirci: quasi quanto il peso dell’Imu sulla prima casa. Poi, per carità, restano tutti i problemi, i disagi e le emergenze che abbiamo detto. Che vanno affrontati, quando serve, anche con estrema durezza. Ma si può sostenere, davanti a questi dati, che mantenere l’estensione della social card ai cittadini nati all’estero ma col permesso di soggiorno è «un’istigazione al razzismo»? Per non dire dell’apporto dei «nuovi italiani» su altri fronti. Dice uno studio dell’Istituto Ricerca Sociale che ci sono in Italia 830 mila badanti, quasi tutte straniere, che accudiscono circa un milione di non autosufficienti. Il quadruplo dei ricoverati nelle strutture pubbliche. Se dovesse occuparsene lo Stato, ciao: un posto letto, dall’acquisto del terreno alla costruzione della struttura, dai mobili alle lenzuola, costa 150 mila euro. Per un milione di degenti dovremmo scucire 150 miliardi. E poi assumere (otto persone ogni dieci posti letto) 800 mila addetti per una spesa complessiva annuale (26mila euro l’uno) di quasi 21 miliardi l’anno. Più spese varie. Con un investimento complessivo nei primi cinque anni di oltre 250 miliardi. #/i#

l'Italia ha in mano un atomica (150mila mld di derivati in Euro) - GZ  

  By: GZ on Domenica 23 Novembre 2014 03:30

io sono per l'uscita dall'Euro, ma a tappe, ^introducendo una valuta parallela, non per la conversione forzosa da Euro a Lire cioè l'abolizione dell'Euro in Italia#http://www.monetazione.it/DocumentiScaricabiliCobraf/60_PDF.pdf^ che è molto pericolosa E NON TE LO FARANNO MAI FARE. Facciamo solo l'esempio che taglia la testa al toro e che non vedo mai discusso: #F_START# size=3 color=red #F_MID#ci sono oggi nel mondo circa 150 mila miliardi di DERIVATI DENOMINATI IN EURO#F_END# esposti ad una sua disintegrazione. Come mai così tanti ? Eh... ad esempio i BTP vengono usati dal "sistema bancario ombra" per essere re-ipotecati tre volte... (c'è un ^capitolo del libro dedicato alla "tripla ipoteca" dei BTP#http://www.cobraf.com/DocumentiScaricabiliCobraf/52_PDF.pdf^, un tema di cui non ha mai parlato finora nessuno qui in Italia, che io sappia). Cioè i titoli pubblici da ridenominare dall'Euro a valute nazionali sarebbero sui 2mila miliardi, ma le stime per tutti i derivati sui tassi di interesse e sui cambi IN EURO da ridenominare sono di oltre 150 mila miliardi (vedi gli studi presentati al Wolfson Prize per il migliore piano di uscita dall'Euro. Lordo Wolfson dal 2012 ogni anno offre 250mila sterline a chi presenta il miglior piano per liberarsi dall'Euro...). Come si sa l'Euro è infatti oggi la seconda valuta di riserva mondiale, con il 25% circa del totale, il dollaro è sceso al 64% circa e il debito pubblico in Euro è il più grande al mondo, pari o maggiore di quello in dollari. Cosa succede allora concretamente nel caso che un paese chiave come l'Italia abolisca l'Euro, provocandone inevitabilmente la sua disintegrazione ? Ad esempio, nel mondo ci sono banche canadesi o giapponesi o inglesi con crediti o debiti IN EURO verso multinazionali europee, russe, sudamericane... In che valute verranno ridenominati questi loro debiti ? Stiamo parlando di gente fuori dall'italia e fuori anche dall'Europa, ma che ha creato strumenti finanziari di debito in Euro !!! In che giurisdizione tutte queste banche e corporations litigheranno sulla ridenominazione una volta che l'Euro non ci sia più ? Parliamo di strumenti creati ad esempio a New York o Londra, sotto quelle giurisdizioni, ma in euro e finiti in mano a entità finanziarie asiatiche o sudamericane! come razzo ne vengono fuori ? Solo il caos legale provocherà una paralisi... Attention please: Se l'Italia uscisse dall'Euro tornando alla Lira (con conversione forzosa), anche la Francia per forza di cose ne uscirebbe e poi a quel punto, anche se non possono veramente permetterselo come mostrato sotto, anche la Spagna, Portogallo, Grecia... forse Slovenia e Belgio...uscirebbero. L'Euro si disintegrerebbe, al massimo rimarrebbe un "euro-marco" tra austria, germania, olanda, finlandia... Migliaia di miliardi di debiti e crediti e di derivati in giro per il mondo andrebbero allora ridenominati in dieci o venti valute diverse e sotto tante giurisdizioni diverse, anche non europee...e ci sarebbe una paralisi nel sistema finanziario globale anche solo per il caos legale di tutti questi crediti, debiti e derivati... L'Italia è l'unico paese al momento che si sta forse avviando verso l'uscita dall'Euro, e giustamente, dal nostro punto di vista. #F_START# size=3 color=black #F_MID# Ma il problema non è quello nostro, dell'Italietta che poi "svaluta e riacquista competività".... questa è una fischiata, è il problema minore. Il problema è che noi in pratica abbiamo l'atomica finanziaria per così dire in mano ora. #F_START# size=3 color=red #F_MID#Se l'Italia abolisce l'Euro provoca una reazione a catena: facciamo sgretolare la seconda valuta di riserva del sistema finanziario globale, in cui sono denominati alcune migliaia di miliardi di debiti e migliaia di miliardi di derivati in giro per tutto il mondo. Creiamo una deflagrazione finanziaria nucleare nel resto del mondo.#F_END# Altrimenti come spieghi che non abbiano voluto rischiare di lasciar uscire nemmeno Cipro e la Grecia per paura che fossero contagiose ? Se quindi imposti l'uscita dall'Euro come si è fatto finora, da parte di Borghi, Rinaldi, Bagnai ecc...come conversione forzosa e abolizione dell'Euro in Italia stai scherzando con il fuoco, stai accendendo una miccia sotto il sistema finanziario globale. PER CUI NON TE LO FARANNO FARE. #F_END# Perchè non se ne parla di questo aspetto ? Intanto se ne parla, se leggi dei report di banche d'affari... poi sui media e ovviamente in sede UE o FMI non se ne parla perchè il sistema finanziario globale è un enorme piramide di debito che può crollare già in condizioni "normali", figurarsi se ti metti a spiegare a tutti questa cosa...Ma se leggi i report sull'uscita dall'Euro di banche d'affari dicono questo. Per cui io sono sì per ^l'uscita dall'Euro, ma a tappe, introducendo una valuta parallela, non per la conversione forzosa da Euro a Lire#http://www.monetazione.it/DocumentiScaricabiliCobraf/60_PDF.pdf^ e lasciando in essere gli euro in banca per chi li vuole...Solo se adotti un piano del genere (forse) te lo lasceranno fare...

Anche Berlusconi si comincia a muovere verso l'uscita... - GZ  

  By: GZ on Domenica 23 Novembre 2014 02:45

Dai che prima che Salvini gli diventi il nuovo leader...anche Berlusconi si comincia a spostare verso l'uscita... --- ^"Svolta anti euro per Forza Italia?" 16 nov 2014#http://www.formiche.net/2014/11/16/svolta-anti-euro-forza-italia/^ #i#.... mercoledì 19 novembre workshop promosso dal movimento berlusconiano e in particolare da #b# Raffaele Fitto#/b# . Al seminario parteciperà anche #b# Silvio Berlusconi#/b# ...rientra nella discussione in atto in Forza Italia per precisare e delineare al meglio il profilo programmatico del movimento su Europa e moneta unica europea. In attesa di comprendere la reale portata della svolta, sono significativi i nomi che il movimento forzista ha invitato al seminario. Infatti tra i relatori invitati ci saranno intellettuali da tempo critici della costruzione monetaria europea e fautori di una sorta di piano B in caso di uscita dell’Italia dall’Eurozona. Forza Italia, infatti, ha convocato l’economista ed ex ministro #b# Paolo Savona#/b# (qui tutti le analisi di Savona su Formiche.net), l’economista e allievo di Savona, #b# Antonio Maria Rinaldi#/b# (ecco tutti gli ultimi interventi di Rinaldi su Formiche.net), e il giurista #b# Luciano Barra Caracciolo#/b# . Ambienti del movimento azzurro spiegano così l’invito a Savona, Rinaldi e Barra Caracciolo: sono tra i pochi intellettuali indipendenti credibili sulla tematica euro e portatori di idee innovative a contrasto dell’attuale aggregazione monetaria, mentre altri professano solo la insostenibilità sotto l’aspetto puramente economico, i tre ritengono che sia la via “giuridica” l’arma vincente contro l’euro. Ma aldilà dei diversi approcci, la vera novità politica è che anche Forza Italia sta valutando di prendere una linea non più sfumata, ma netta, nei confronti dei rapporti con l’Europa e soprattutto sull’euro.#/i# ---- Questo a destra. A sinistra solo questo weekend ci sono un paio di ^incontri di dissidenti del PD#http://sollevazione.blogspot.it/2014/11/ci-vediamo-domani-roma.html^ che da un mese sono passati anti-euro, Fassina, Cuperlo... #ALLEGATO_2# Questo di Forza Italia ieri è significativo perchè c'era Berlusconi presente...Si trattava di giuristi in prevalenza, quelli che hanno creato quest'anno l'associazione ^"Riscossa Italiana", con Rinaldi e Caracciolo#http://www.riscossaitaliana.it/^ al vertice. Nei loro convegni parlano molto della costituzione e dei trattati UE in termini della legalità di uscire dall'euro. Il problema è anche giuridico e costituzionale, ma queste cose di cui parla Caracciolo sono le briciole. #F_START# size=5 color=blue #F_MID# Quello che conta è la giurisdizione e la composizione dei debiti esteri delle imprese e delle banche italiane, i quali possono aumentare assai a seconda di come vengano ridenominati#F_END# Guarda bene queste tabelle (fonte Nomura) che stimano il totale del debito lordo e netto estero dell'Italia (sia quello pubblico che è poco (16%, ma quasi tutto di Bankitalia), che quello delle imprese (12%) che quello delle banche (241), tutti in % del PIL. Che io sappia Rinaldi, Borghi, Bagnai non discutono mai questi dati. #ALLEGATO_1# #F_START# size=3 color=blue #F_MID# Questa tabella e' quella che conta per il mercato finanziario! (e per l'Italia...) 1) L'Italia non è messa male come la Spagna, il Portogallo e la Grecia per i quali L'USCITA DALL'EURO E' IMPOSSIBILE SE GUARDI I LORO DEBITI ESTERI IN GIURISDIZIONI ESTERE. Per l'Italia e ancora più per la Francia la situazione sarebbe gestibile, diciamo non impossibile come per gli altri. 2) il debito estero delle banche però per l'Italia è il maggiore dei tre se guardi. Il problema dell'uscita dall'Euro è sostanzialmente un problema del sistema bancario... Le banche italiane come tutti sanno hanno 400 miliardi di titoli pubblici. In più, a differenza delle tedesche, li contabilizzano quasi tutti "al mercato" per cui in caso di uscita si ritrovano delle grosse perdite. Saranno perdite in LIRE, ma comunque tali da affondarle, a meno di che Bankitalia giustamente stampi lire e le salvi. In secondo luogo, come si vede dalla tabella sopra, le banche italiane hanno circa 350 mld di debiti esteri, in giurisdizioni estere. Qui possono perdere altri 100 mld ...Altro salvataggio....Anche qui niente di impossibile, ma devi stampare parecchie Lire... Infine, proprio perchè poi si parlerà solo di questo nel mondo finanziario quando arriverà la paura dell'uscita, se si pensa di fare la conversione forzosa le banche italiane possono perdere qualche centinaio di miliardi di depositi che fuggono verso il nord....Anche qui ci si può in teoria mettere una pezza... #F_END# Ho un poco paura dell'uscita/abolizione dell'Euro così come è consigliata finora da giuristi e prof...Comunque l'importante è rendersi conto che ne vedremo delle belle. I sondaggi ora mostrano che in Italia si è già forse formata una maggioranza anti-euro, il M5S con un 20% ora che come obiettivo l'uscita, la Lega che è triplicata nei sondaggi da quando lo ha fatto il suo tema e con la Meloni può avere un 15%, poi dei dissidenti PD e manca solo Berlusconi....Il giorno che lui si dichiara.... #ALLEGATO_3# Intanto nel mondo finanziario stanno facendo questi calcoli per vedere dove arriverà la botta e come approfittarne (lo stratega di Nomura che le ha messe assieme, Nordvig, è stato premiato per il miglior lavoro sul problema dell'Euro al premio Wolfson ed è molto seguito su che strategia seguire per approfittare dell'evento quando si profili...) #F_START# size=4 color=black #F_MID# ^In pratica sarebbe meglio fare diversamente#http://www.monetazione.it/DocumentiScaricabiliCobraf/60_PDF.pdf^ #F_END#... se si vuole uscire dall'Euro...

E' di questo che parlano... - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 20 Novembre 2014 22:17

^Uriel fa il misterioso#http://www.monetazione.it/forum/coolpost.php?topicGroupID=1&topic_id=5796&reply_id=123571296^ ma è facile da capire cosa intende l'articolo di "Die Welt" con: #i# "Und für alle Nostalgiker: Nein, die neue Währung wird sicher nicht Lira heißen."#/i# #b# (e per tutti i nostalgici: no, la nuova divisa non si chiamera' SICURAMENTE Lira).#/b# l'ipotesi di cui si parla è di avere un "Euro-nord" (Austria, Germania, Olanda, Finlandia) e un "Euro-sud" con tutti gli altri paesi sostanzialmente.... Questo perchè un Euro-Sud con dentro Francia, Belgio, Irlanda, Ceca e poi anche Italia, Spagna... sarebbe una valuta meno attaccabile e non affonderebbe a 80 centesimi o 70 centesimi come una Lira o Peseta e quindi il divario tra Marco e Lira sarebbe minore. Per la Germania la soluzione è l'Euro-sud in cui finiscono tutti gli altri, non certo la Lira da sola. Perchè... #b# Se l'Euro si sgretola e basta: il Marco va anche a 1,90$ e la Lira a 0,70$, perlomeno per un poco Se fai Euro-nord ed Euro-sud invece, hai che l'Euro-nord va 1,70$ ad esempio e l'Euro-Sud scende meno, a 1,00$ #/b# forse...

Oggi basta poco per fare un partito che vince - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 20 Novembre 2014 21:16

Secondo me se la gente che è qui sul forum non avesse da lavorare e si mettesse a tempo pieno a fare solo quello, dopo un anno avremmo un nuovo partito qui in Italia che prende almeno un 5%, forse di più. Grillo dal niente è arrivato al 25% (ora 20%), Renzi dal niente è arrivato ad essere il leader più popolare del dopoguerra nei sondaggi (sta già crollando però), Salvini dal 4% porta la Lega ora all'11%..., Landini non era conosciuto due anni fa e oggi se si votasse gli viene accreditato un partito dal 5 al 10%... Con una depressione economica come negli anni '30, ci vuole infatti poco ora a creare nuovi partiti e schizzare su nei sondaggi come Grillo prima e Renzi poi. Guarda qui in Spagna: un partito creato solo un anno fa, ora ha il 28% ed è il primo partito se si votasse. #ALLEGATO_1# In Spagna l'alternativa al momento è questo nuovissimo partito "Podemos" che fondato a gennaio 2014 ora è arrivato al 28% nei sondaggi, sotto la guida di un gruppo di professori universitari marxisti, di materie come scienze politiche e sociologia (gente che appunto non deve lavorare...) Il gruppo di intellettuali comunisti (Marx, Gramsci, Hobswam sono i loro riferimenti, vedi sotto) che lo guida ha lavorato per anni con i governi di sinistra del Venezuale, Bolivia ed Ecuador come consiglieri politici e ha quindi esperienza di come si fa ad andare al potere. E anche di malagestione economica, visto che erano i consiglieri del governo del Venezuela e della Bolivia che sono tra i paesi messi peggio al mondo al momento, fuori dall'eurozona.... Basta sentirli parlare dell'Euro.. ---- intervista oggi su Repubbica a Pablo Iglesias, detto “el Coleta” per via del codino, capo di ^Podemos#http://www.ilpost.it/2014/11/02/podemos-spagna/^, secondo i sondaggi il primo partito spagnolo: #ALLEGATO_2# #i# Se vincerete alle elezioni, la Spagna uscirà dalla Nato? «Assolutamente sì, non è un passo facile, ma se vogliamo recuperare la sovranità, compresa quella militare, tocca dire no ai soldati stranieri sul nostro suolo». E l’euro invece? Siete per uscire? #b# «Non è possibile uscire dell’euro adesso. Per cambiare la situazione attuale serve ripartire da Maastricht; allora si fecero numerosi errori che hanno portato a questa Europa delle disuguaglianze, dove ci ritroviamo coloni di Berlino senza diritti sociali. Ma con un governo popolare in Grecia con Tsipras e in Spagna con noi il potere di condizionamento sulla Bce sarà molto forte. Dobbiamo costruire un’alleanza dei paesi del sud perché il cambiamento in un solo Stato è impensabile. La nostra strategia è continentale».#/b# Né destra né sinistra, lotta alla Casta e ai suoi privilegi, uso massiccio delle rete. Siete i grillini spagnoli? «Io sono un uomo di sinistra. Però già Bobbio rifletteva sulla difficoltà dell’utilizzo di queste parole. Noi proponiamo un governo di emergenza che ridia centralità a questioni molto semplici: la scuola, la salute, la casa per tutti. Con i 5Stelle abbiamo delle affinità, a Bruxelles facciamo delle cose assieme, ma no, non siamo il M5S iberico». .... Un’ultima domanda: quali sono i suoi punti di riferimento culturali? «Sicuramente Gramsci e Marx. Dopo la morte di Eric Hobsbawm invece mi sto appassionando a Perry Anderson, l’ex direttore della rivista New Left Review ». ---#/i# #F_START# size=3 color=blue #F_MID# In Spagna l'opposizione ora vincente quindi dice che uscirà dalla Nato, ma non dall'Euro! Dei deficienti. #F_END# Pensa quanto sia importante ed essenziale in questo momento uscire dalla Nato (che implica che poi devi spendere di più per l'esercito ad esempio....ma comunque io sarei favorevole. solo che è un classico diversivo...) La Spagna continua a fare deficit pubblici del 6% del PIL, mentre l'Italia continua a limitare il deficit pubblico al 3% famoso. Perchè ? Perchè hanno cambiato le leggi sul lavoro per cui oggi in Spagna se licenzi paghi un forfait di alcuni anni di stipendio e basta. Niente tribunale del lavoro, niente cassa integrazione a carico di tutte le imprese, il lavoratore prende una somma rilevante, ma è licenziato (sostanzialmente). Questa riforma del lavoro è piaciuta molto alla UE e siccome la Spagna ha un debito pubblico del 100% del PIL e non del 136% come l'italia le lasciano fare deficit del 6% del PIL e all'Italia no Appena Podemos andasse al potere ovviamente questi si rimangiano simile riforme del lavoro e la UE non gli lascia più fare il deficit del 6% del PIL CHE E' L'UNICA COSA CHE HA TENUTO UN POCO A GALLA LA SPAGNA FINORA.... Però appunto, questo dimostra che in questa situazione di depressione e frustrazione senza fine, nel sud-europa non ci vuole tanto a creare un nuovo partito (anche non capendo di economia). Persino i professori marxisti ora ci riescono...