Next is Italy, La Prossima è l'Italia

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Martedì 07 Agosto 2018 15:12

Se esce la Grecia forse riescono (forse) ad arginare l'Eurodisastro. Ma la Grecia ha un PIL che è 1/10 di quello italiano. E in ogni caso all'uscita della Grecia potrebbero accodarsi subito altri paesi in un disastroso effetto domino.

 

Se esce la Spagna è una catastrofe annunciata. Se vuoi fare un paragone analogo dovresti immaginare cosa succederebbe se uscisse la Francia.

 

 

Shera> "Gano mi sembri l'unico che ha competenze per parlare di economia"

 

Più che altro ho buon senso. L'Italexit avrà tali implicazioni e diramazioni ancora imprevedibili nell'Eurozona e probabilmente in tutto il mondo occidentale, che questi ragazzini (culturalmente anche se non anagraficamente) straparlano senza nemmeno avere idea di quello che dicono.


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Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: lmwillys1 on Martedì 07 Agosto 2018 15:00

Anti, il tuo ottimismo ad oltranza è commovente, Tonino Guerra sparisce dinanzi a te

 

'o con me o contro di me'

siamo al dunque ...

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Martedì 07 Agosto 2018 14:54

Anziché immaginare che sia l'Italia ad uscire per prima, immaginiamo cosa potrebbe accadere Se uscisse un altro paese. Non troppo importante. Ad esempio la grecia. Cosa succederebbe in quel caso?

Una volta che abbiamo risposto a questo quesito, potremmo capire che cosa accadrebbe Se ad uscire fosse l'italia, un po' più importante è grossa ovviamente della Grecia.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Martedì 07 Agosto 2018 14:46

Raga',

voi, tranne Gianlini (e Hobi naturalmente) che sono operatori veri, non avete la piu' pallida idea di quale sara' la dinamica del ritorno alla lira.

Avete letto il pino B di Savona? Ecco, quello e' fin troppo ottimistico perche' si basa sull'ipotesi che lo fai di soppiatto durante un WE.

farlo di sorpresa e' impossibile, nella fase di preparazione devi mettere in conto il salvataggio di tutte le banche (che falliranno all'istante), il blocco di tutti i sistemi di pagamento da e verso l'estero, Il presidio delle frontiere (sara' contento salvini), l'adeguamento dei sistemi informatici dell'intero sistema finanziario , la stampa delle banconote (secondo Varoufakis per stamparle in Grecia ci volevano 6 mesi), la riprogrammazione di tutte le carte di credito etc... etc... etc...

Queste operazioni coinvolgono migliaia di persone, ergo, tenere segreta la cosa e' praticamente impossibile.

La dinamica sara' questa: in autunno, quando lo spread arrivera' a 600/700 hai solo due possibilita': o fai lo scolaretto disciplinato, ti pigli la troika e tiri a campare (per non tirare le cuoia), oppure minacci il ritorno alla lira.

Ecco, a quel punto la situazione e' diventata gia' irreversibile, panico generale, banche chiuse, borsa chiusa, bankomat che ti danno solo 10 euro, supermercati presi d'assalto, esercito nelle strade e piazze etc... etc.. etc...

Il tesoro esaurisce la poca liquidita' rimasta e blocca il pagamento di pensioni, salari pubblici, fatture dei fornitori. A questo punto bankitalia dovra' inondare la penisola di lire (che sul forex varra' un cazzz ammesso che la quotano) e sperare che non si verifica una sollevazione generale.

Nel primo anno, se il pil non scende di almeno il 10/15% mi mangio un rospo. Seguiranno altri 9 anni con le pezze al cul (e un contenzioso con gli altri paesi terrificante).

 

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: lmwillys1 on Martedì 07 Agosto 2018 14:39

partono le sanzioni del parruccato all'Iran , noi come al solito la si piglia nel didietro (non è una novità, idem con la Libia e per le sanzioni UE alla Russia) ed in effetti il mib festeggia :-)

 

stavolta il parruccato ci va giù pesante ... 'Anyone doing business with Iran will NOT be doing business with the United States'

https://twitter.com/realDonaldTrump/status/1026762818773757955

 

singole aziende o Paesi ? no perché qui c'è la scusa per il casino biblico definitivo , è una mossa che dimostra appieno 'I am asking for WORLD PEACE'

 

raga, auguri

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: shera on Martedì 07 Agosto 2018 13:31

Gano mi sembri l'unico che ha competenze per parlare di economia: Willis dice che faranno quello che vogliono, punteranno i piedi... io so che la Merkel se non è più cancelliera ha già dato l'ok

Considerato i movimenti del T2 è solo questione del quando, questo lo decideranno i mercati, che non esistono nella realtà, quindi lo decideranno le mani forti, ma chi sono le mani forti? la speculazione che quando fa un'operazione ci guadagna

 

Si tratta di fare lo stesso giochetto di Soros con Bankitalia, con cui è stato premiato con una laurea ad honorem, ma con i soldi della Germania sta volta, e la Merkel non vede l'ora di dare la responsabilità ai suoi avversari politici

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Martedì 07 Agosto 2018 12:52

Prima ci sarebbe una fuga di tutti i paesi verso le monete nazionali e questo creerebe un periodo di grosso casino in europa. Poi, quando la polvere sarà calata e le cose riassestate, noi Italia si riparte.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Tuco on Martedì 07 Agosto 2018 12:47

Anti ci scassa i maroni con queste famose pezze al cul, ma in realtà, con un'Italexit la disoccupazione andrebbe a zero e l'output gap si annullerebbe, fino a  divenire persino positivo.

'mportasega se qualcuno importa meno per rivalsa. Le esportazioni per pagare qualche fornitura di minerale o semilavorato, più petrolio, le faremo sempre.

 


 Last edited by: Tuco on Martedì 07 Agosto 2018 12:49, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Martedì 07 Agosto 2018 12:46

Chiaramente l' Italexit è una di quelle classiche cose che finché non succedono nessuno sa come possono andare a finire. Ci sono due linee di pensiero. Una per la quale l'uscita dell'Italia dall'Euro sarebbe come una semplice svalutazione e tutto il resto del mondo, Eurozona compresa non se ne accorgerebbero nemmeno. Business as usual.

 

Per altri invece l'Euro è come un castello di carte, se ne togli una crolla tutto il castello. Ricordo un'analisi del Center for Risk Management di Losanna che prevedeva che una crisi bancaria di grosse dimensioni, come quella causata per es. dall'Italexit, avrebbe mandato in pezzi il sistema bancario europeo. Ci potrebbero essere poi una serie di default a catena cominciando da Spagna e continuando con la Francia, e la BCE che ha garantito l'irreversibilità dell'Euro ne risulterebbe molto danneggiata nella sua credibilità e nella sua capacità di mantenere quel poco che resta di stabilità finanziaria. In mezzo ad una tale crisi bancaria e finanziaria si avrebbe un periodo deflazionario e di ancora maggiore austerità che innescherebbe una serie gravissima di crisi nei paesi più deboli, come Grecia, Francia, Spagna e Portogallo e probabilmente anche in Germania. Quindi non ci sarebbe "solo" il problema dell'Italia come secondo paese manifatturiero europeo che produce a sconto del 30 o 40%.

 

Come dicevo prima, fino che non succede non puoi dirlo, ma la mia convinzione è che le ramificazioni di eventi sarebbero enormi e molti ancora non prevedibili, e che sia impossibile la continuazione dell'Euro dopo un eventuale Italexit. 

 

Posso comunque anche accettare le ipotesi di Antitrader e di Hobi, ma vorrei vedere ragionamenti "più forti" a supporto.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Martedì 07 Agosto 2018 11:48

L'obiezione che sento più spesso fare a questo tipo di ragionamento è che essendo ormai il processo produttivo e logistico integrato e diviso fra molti paesi, fornitori, passaggi, ecc...in realtà non è vero che le merci in questo caso italiane guadagnerebbero di competitività in modo significativo, e quelle estere invece perderebbero.

E quello che venderesti in più all'estero dovresti sottrarlo al mercato italiano.

Magari poi a distanza di qualche anno, ti  sei ristrutturato, e inizi a produrre ed esportare di più. Ma nell'immediato, potrebbe anzi fermarsi tutto, anche solo perchè faresti fatica a garantire i pagamenti, e non riuscire nemmeno ad esportare.

Dubito che l'esempio verrebbe seguito da altri paesi in modo così automatico. E magari nel frattempo l'Eurozona fa offerte irrinunciabili a paesi tipo Romania, Bulgaria o Ucraina per compensare l'uscita dell'Italia.


 Last edited by: gianlini on Martedì 07 Agosto 2018 11:51, edited 2 times in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Martedì 07 Agosto 2018 11:21

Ottima domanda. Perché con l'uscita di un'economia della dimensione dell'Italia l'Euro sarebbe ancora di più legato al valore del marco e all'economia della Germania.

 

Spagna, Portogallo, Francia, Grecia, Austria, Finlandia... hanno già tutte un deficit commerciale più o meno grande e sarebbero le prime a voler uscire. La Slovenia è in pareggio, ma sarebbe molto probabilmente inondata da merci italiane, così come la Francia. L'Italia non solo è una grossa economia, ma è anche il secondo paese manifatturiero d'Europa. Produciamo quindi "tanto" e le nostri merci gudagnerebbero subito in competitività, mentre quelle frnacesi, tedesche, spagnole... perderebbero subito. Si ritornerebbe ad avere tre Fiat vendute in Germania o in Francia per ogni Volkswagen o Citroën venduta in Italia.

 

Se fossi uno di quei paesi prenderei la palla al balzo dell'Italexit e uscirei dopo nemmeno tre giorni, affiancandomi all'Italia. T'immagini la Spagna (ma anche la Francia)  che si ritrova nell'Euro (che senza l'Italia si sarà ancora di più avvicinato al valore teorico del marco) ritrovarsi con l'Italia con un vantaggio competitivo del 30%? ;-)

 

Resterebbero Olanda, Germania, Belgio, Lussemburgo e poco più. 

 

E non ho nemmeno considerato gli schock finanziari sull'Eurozona che avrebbe l'Italexit ed un eventuale default dell'Italia


 Last edited by: Gano di Maganza on Martedì 07 Agosto 2018 11:38, edited 5 times in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Martedì 07 Agosto 2018 11:04

"Il punto è che molto improbabile (=  impossibile) che l'Eurozona resti in piedi dopo un Italexit "

Gano, questa affermazione assume sempre la forma di postulato, e non viene mai dimostrata. Potresti spiegare in maggior dettaglio perchè secondo te l'eurozona non starebbe in piedi?

Mi sembra che la compongano ora 20 paesi, perchè il venire meno anche di uno solo (seppur ovviamente piuttosto importante), dovrebbe far crollare il tutto?

 

 


 Last edited by: gianlini on Martedì 07 Agosto 2018 11:05, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Martedì 07 Agosto 2018 10:59

Hobi> "non ci lasciano stare nell'euro"

 

Dubito che sia possibile un'uscita unilaterale dell'Italia, ed è indifferente da quale parte l'uscita venga proposta (da noi che vogliamo uscire o dall'Eurozona che ci fa uscire). Non è infatti quello il punto. Il punto è che molto improbabile (=  impossibile) che l'Eurozona resti in piedi dopo un Italexit (e magari pure un default). Mi pare che Lei non abbia capito un gran che di quello che abbiamo scritto.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Martedì 07 Agosto 2018 10:57

La Germania secondo me è la prima a voler cambiare perchè con un sistema insostenibile rischia di perdere tutto quello che ha guadagnato.

Quindi modificare il tutto quanto basti per renderlo sostenibile è sicuramente il target dei tedeschi.

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Martedì 07 Agosto 2018 10:54

E poi con quello che la Germania guadagna ora dall'Euro, perché mai dovrebbe voler cambiare qualcosa?