Banche Europee

 

  By: duca on Lunedì 10 Ottobre 2011 17:54

E' chiaro!

 

  By: hobi on Lunedì 10 Ottobre 2011 16:32

A me piace esagerare. Ma una certo comportamento mi è indotto dal fatto che vedo troppe persone difendere interessi che non sono memmeno i loro. Che senso ha difendere gli azionisti delle banche ? o gli obbligazionisti ? I loro interessi sono meritevoli di tutela più di chi non c'entra un emerito cavolo e sarà chiamato a contribuire alla sanatoria generale ? Sia il piccolo che il grande azionista bancario è già stato sbudellato dalle quotazioni. Ma al grande azionista è rimasto il POTERE. Perchè deve conservarlo ? Mi viene da pensare che chi sposa queste posizioni ,ritiene di difendere il proprio conto in banca.A questo punto una domanda. E' chiaro che salvare le banche non significa salvare gli azionisti ed obbligazionisti ? Hobi

 

  By: Morphy on Lunedì 10 Ottobre 2011 16:05

Hobi, nemmeno a me la scuola austriaca convince, anche perchè il libero mercato NON ESISTE (alla prova dei fatti). Prodi ha cappellato come cappella quasi sempre. Parla bene ma perde completamente punti sul concreto. Rifiuta il concetto di default pilotato. Nel 2008 ero tenuto a "battesimo" da un Tizio che ora lavora nella sezione economia di una fondazione "importante", e sebbene di estrazione di sinistra la prima cosa che mi disse riguardo al ipotizzabile fallimento di Lehman: SUBITO fallimento pilotato. IDEE CHIARE di una persona di spessore. E' significativo perchè sull'oro mi disse le stesse cose che dice Lei Hobi: se le cose vanno male veramente l'oro va giù come le altre cose. Diciamo solo che questa è un'idea poco comune. Mi disse qualcosa pure riguardo la situazione estrema sul default degli Stati. Mi parlo di semplice soluzione, ma non ricordo quale. morphy

 

  By: duca on Lunedì 10 Ottobre 2011 15:36

Hobi Prodi lo capisce....ma ha una visione generale delle cose! Quando si cominciano a tagliare le teste si sa come si inizia, ma mai come si finisce.

 

  By: duca on Lunedì 10 Ottobre 2011 15:33

Anti la solita caduta di tono...... stiamo parlando di cose serie e di concetti..... al di là delle persone e delle tifoserie sei simpatico e intelligente, ma troppo tifoso....... a fare così finisci per assomigliare ad Abatantuono di Eccezionale Veeramemte.... cioè una macchietta!

 

  By: antitrader on Lunedì 10 Ottobre 2011 15:20

La differenza tra Prodi e i puttanieri di destra e' proprio questa. Lui sa di cosa parla, gli altri sono i somari che "noi stiamo meglio degli altri!", ma l'aspetto tragicomico e' che intere mandrie di asini, efficacemente indottrinati, ancora pensa che quelli li' volevano fare la rivoluzione liberale e che se non l'hanno fatta la colpa e' dei giudici e dei Comunisti!

 

  By: hobi on Lunedì 10 Ottobre 2011 15:05

Ascoltato con molto interesse soprattutto quando Prodi ha ricordato che da una situazione così complessa e grave ,si esce solo con l'inflazione o con la guerra. Io sono uno di destra che scrive cose di sinistra ( penso )ed avanzo l'ipotesi di un'altra esperienza storica ,BREVE ma SALVIFICA. Quella del terrore di Robespierre. E' ora di finirla con i bail out dei ricchi. O Prodi lo capisce o ...zac la testa ...anche a lui. Hobi

 

  By: duca on Lunedì 10 Ottobre 2011 14:50

X Hobi Ti consiglio di guardare questo video con la risposta di Prodi in tema di default (pilotati o no) http://www.youtube.com/watch?v=wzUygnDkX90 Io non sono un uomo di sinistra ma la penso come lui....... Bisogna tornare alla politica, altrimenti di default in default si muore. Il tuo discorso Hobi (lasciar fallire) va bene in una logica micro...... in una logica macro ci sono beni più importanti (come la pace ad esempio che vanno salvaguardati) comunque perdete 4 minuti a vedere il video..... i temi toccati sono il vero punto centrale della questione..... la sintesi di ciò che sta accadendo.

 

  By: hobi on Lunedì 10 Ottobre 2011 14:43

Non ho grandi simpatie per la scuola austriaca ( anzi direi nessuna ) ,ma la frase di Von Mises riportata è sacrosanta. Farei solo una distinzione tra i vari tipo di boom credititizi. Negli anni 70 i boom creditizi portarono inflazione. Responsabili furono ovviamente i banchieri centrali legati alla classe politica che ,da sempre,ha favorito politiche espansive. L'allocazione del credito nel sistema economico,di cui era responsabile il banchiere "micro" ,fu invece condotta egregiamente. Negli ultimi 15/20 invece i ruoli si sono invertiti. Il banchiere centrale ha tenuto abbastanza bene sotto controllo gli aggregati monetari e,sinora ,non ci sono stati shock macro nonostante un evento economico dirompente come la globalizzazione finanziaria. Al contrario il banchiere "micro" ha fatto disastri spaventosi ed ,avendo fatto questo lavoro,nessuno mi toglie dalla testa che le remunerazioni degli alti papaveri abbiamo "corrotto " le loro valutazioni sul merito creditizio della clientela. Hobi

 

  By: Morphy on Lunedì 10 Ottobre 2011 13:50

"Non c'è modo di evitare il collasso finale di un boom indotto da un'espansione creditizia. La scelta è solo se la crisi debba avvenire prima come risultato dell'abbandono volontario di un'ulteriore espansione del debito o più tardi con la totale catastrofe del sistema monetario coinvolto". (Ludwig Von Mises) Oggi, questa affermazione, diviene drammaticamente attuale. morlhy

 

  By: hobi on Lunedì 10 Ottobre 2011 11:53

Ammetto di non conoscere assolutamente la situazione economica patrimoniale di Dexia( ne tantomeno ho voglia di guardarmela). Ma c'è qualcosa che non mi torna nel salvataggio : anzi mi torna ma ,come al solito mi sembra, che ci sia pantalone che paga. Dalle notizie stampa risulta che ben 90 miliardi di assets saranno stralciati dal bilancio della banca fallita per essere messi in una bad bank garantita ,pro quota ,dagli stati del Belgio,Francia e Lussemburgo. Se ciò è vero come è vero non ha logica alcuna che si paghinio miliardi di euro agli azionisti e si lasci senza air cut il bondholder. Questo è purtroppo ciò che continua ad accadere e la GENTE non capisce. Insieme alle banche si stanno salvando gli azionisti ed obbligazionisti. La distruzione di ricchezza non più remunerabile viene continuamente rimandata ed ,alla fine,il casino sarà più grande. Hobi P.S: Dexia solo qualche nmese fa aveva brillantemente superato quegli stress test che hanno fatto ridire la comunità finanziaria internazionale degli analisti perchè escludevano il debito sovrano .

 

  By: Bobugo on Sabato 08 Ottobre 2011 00:10

Se la nazionalizzazione di Dexia è una sciagura per gli azionisti, che si vedono in pratica azzerato il valore dei titoli, per gli obbligazionisti invece rappresenta un punto notevole a favore: sono convinto che i bond Dexia, attualmente quotati a forte sconto, potranno dimostrarsi un ottimo investimento, specie quelli emessi dalla controllata italiana Crediop, che viene accreditato di una situazione finanziaria sostanzialmente sana

 

  By: OhperBacco on Venerdì 07 Ottobre 2011 17:09

Mod io non ho letto come te ma a naso credo che tu abbia ragione quando affermi che altre banche potrebbero fare la stessa fine. Mi sono seguito però una trasmissione due giorni fà in tv l'altra sera su rainews dove un esperto analista finanziario spiegava che la banca ha avuto grossi problemi con ENTI PUBBLICI FRANCESI E BELGI (comuni etc..) ai quali aveva venduto ANCORA titoli tossici che con SWAP scommettevano sul cambio euro/franco svizzero. Scusa le inesattezze ma non sono esperto come te. Alla fine gli enti si son ritrovati con perdite astronomiche del 60/70% e ovviamente la banca che non ha incassato nulla ha subito una perdita secca di circa 40mld di euro. Insomma dopo essere stata nazionalizzata a spese dei contribuenti pensate ancora che nel mondo ci sia spazio per nazionalizzare ulteriori perdite e ladri di questa portata? Credo che stavolta sia davvero alle porte una guerra civile,anzi in grecia manca poco forse solo il morto a parte le decine di suicidi negli ultimi mesi. Siccome mi son dato uno sguardo alle obbligazioni che vengono liquidate in massa chissa i poveri risparmiatori dell'ex crediop ora DEXIA CREDIOP pieni zeppi di queste ciofeche cosa si ritroveranno nei prossimi giorni. Molti comuni dei paesi bassi, belgio e olanda hanno ritirato nei giorni scorsi la loro tesoreria dalla banca, decine e decine di milioni di euro.

 

  By: manx on Venerdì 07 Ottobre 2011 15:10

banche europee con un haircut moderato ,( grecia 50% Portogallo 25% Irlanda 10% Italia 12% spagna 5% ) incollo da altro sito http://intermarketandmore.finanza.com/banche-eurozona-ve-lo-do-io-lo-stress-test-34345.html/screenhunter_03-oct-06-23-39 .

 

  By: baro on Venerdì 07 Ottobre 2011 03:35

il Belgio che ha un Pil da 460 Mil , si illude di salvare , nazionalizzando, un pezzo (quanto in % ? ) della sua banca , che pare abbia asset per il doppio ... lo stesso vale per la Francia ... voglio vedere quando tocchera' salvare Bnp , Credit Agricole e Soc-gen ... ci sara' da ridere ... subiranno conseguenze gia' ora penso ... le banche italiane , forse sapendo di non poter contare sullo stesso trattamento , si spera siano piu' "fortunate" ... questa è l'illusione odierna degli azionisti (ci sono anch'io con piccole quote varie ) ...