Il Problema è l'Europa

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: Gano di Maganza on Domenica 24 Giugno 2018 00:11

Non so in che città abiti, ma se ci sono di questi problemi nelle scuole pubbliche, perché non lo mandi in una scuola privata? Ce ne sono veramente di ottime. Molte cattoliche, ma il non plus ultra sarebbe una scuola internazionale.

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: Morphy on Domenica 24 Giugno 2018 00:06

Allora, io mi sono anche un pò stufato di dipingere i nostri ragazzi come dei fannulloni e degli incapaci. Mio figlio sa benissimo che se non sviluppa competenze ha alte probabilità di andare in fabbrica magari a pulire i cessi degli operai (anche perchè la fabbrica rimane un ambiente competitivo (non come le scuole pubbliche dove non esite nessun tipo di competizione)).

 

Detto questo io dico. Mio figlio ha fatto 5 anni di elementari a tempo pieno, in cui davano compiti a casa per cui ci ritrovavamo con poco tempo per noi stessi (andare a comprare vestiti, andare dal dentista o al un parco giochi o al cinema). Ora si fa le medie, 6 virgola 5 ore al giorno di presenza in classe e almeno un ora al giorno di compiti (siamo quasi a 8). OK? E con tutto questo tempo passato (praticamente sequestrato) sotto la cura "intelligente" dello Stato, della famigerata scuola pubblica, purtroppo mio figlio, sotto l'aspetto culturale non sa, scusate il francese, UN CAZZO, un emerito cazzo. Possiede un livello di nozioni che potrebbe benissimo ottenere in 1 anno di studio serio. Credo che un cane abbandonato in un canile possa fare meglio. Ma ammettiamo pure che mio figlio sia un'idiota, uno che non ci sta prorpio con la testa (infatti ha uno score voti che lo confermano), diciamo un cretino assoluto per questioni genetiche. Ma se prendo il più tosto della sua classe, quello cioè che... ammazza... non ti canna una verifica... SE però gli li fai due domande semplici semplici a bruciapelo, risulta essere un EMERITO TONTO pure. Pari pari a mio figlio che ha una pagella da schifo. Allora la conclusione è che sono TUTTI somari nelle scuole. Ragazzi con una cultura media da paura. Ma passiamo oltre...

 

Beh allora, chi se la prende la responsabilità? Le famiglie che non hanno oramai rapporti normali con i propri figli (perche essi vivono praticamente nelle scuole di stato (i cosidetti stipendifici)) o hanno responsabilità le scuole che li possiedono per almeno 8 ore al giorno con risultati veramente DISASTROSI? Se la mia automobile esce dal carrozziere, dopo sette giorni ti riparazione, piena di bozzi... di chi è la colpa? Mia che ho pagato il conto e che sono un un semplice cardiochirugo? Se vado al ristorante e trovo tre mosche nel piatto, non è che il ristoratore si può giustificare dicendo che le mosche ce le ho messe io. Ma che cavolo vengo nel tuo ristorante per mettere mosche nel mio piatto?

 

Allora se tu vuoi fare l'insegnante e chiedi che mio figlio stia a TUA disposizione per 8 ore al giorno e il risultato è che la quasi totalità dei figli, sotto la tua cura, non sa un tubo, allora io ti dico questo: quello E' il tuo mestiere e io faccio semplicemente altre cose. Io posso disegnarti un sito web, saldarti una struttura metallica o calcolarti una dinamica di prezzo di mercato... queste sono le cose che so fare, che so fare IO. Ma non sono un insegnate scolastico e infatti affido a TE, che sei l'esperto,  MIO figlio. Il problema è che quando mio figlio esce dalle TUE preziose cure risulta essere un emerito cretino (come tutti gli altri suoi compagni di classe per altro). E allora a chi si da la colpa? La si da alle cose più strampalate in assoluto. La si da alla TV, la si da a internet, la si da ai videogiochi, la si da ai siti porno, la si da al benessere, la si da ai soldi (lo sterco del diavolo) e, in ultima analisi, la si da sicuramente hai genitori RAMMOLLITI. Ma cazzo di budda, scusate sempre il mio francese arraffazzonato, la colpa la si da a tutti meno che a TE che sei l'insegnate del cazzo pagato per questo e hai in cura mio figlio per l'educazione scolastica e per la maggior parte del tempo. E se risulta essere un cretino la colpa è di tutti gli altri meno che di te stesso che SEI l'insegnate?

 

Ma che cazzo di mondo è questo? Per me è un mondo di matti. L'obiettivo di un insegnate è formare persone per raggiungere obiettivi. Se i tuoi risultati sono pessimi devi essere licenziato in tronco. Mi dispiace caro ma tutti siamo soggetti a queste regole. Non capisco perchè nelle scuola la colpa debba essere del cliente e non del formitore. Sicuramente c'è qualcosa da rivedere nel regolamento...

 


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Re: Il Problema è l'Europa  

  By: Gano di Maganza on Sabato 23 Giugno 2018 23:00

Ai ragazzi va insegnato fin da piccoli che il mondo globalizzato sta diventando sempre più competitivo e crudele, e che non c'è più posto per chi butta via il tempo.

 

O ti fai il culo a scuola o vai a fare il manovale. Il problema è che non puoi andare a fare il manovale, l' operaio o il cameriere quando hai capiro che hai fallito, a 30 anni, dopo una scuola dove non hai fatto una mazza e una laurea in scienze delle comunicazioni che ci hai messo 10 anni a prenderla e magari non sei riuscito manco a finirla. Perché a quel punto non hai più speranza. Non puoi fare altro che disoccupato. Se devi andare a lavorare ci vai a diciottanni anni, così che a 25 diventi operaio specializzato o capomastro e a 30 hai messo su una piccola impresa.

 

I genitori questo ai figli devono farglielo capire, presto. Dobbiamo spiegarglielo, anche in modo crudele. E' meglio essere crudeli noi ora che son piccoli, mettendoli di fronte alle loro responsabilità, piuttosto che la vita con loro dopo quando saranno grandi. Perché noi si fa a fin di bene, la vita per distruggerli. Poi ovviamente gli va dato anche l'entusiasmo e l'aiuto necessario: mandarli in buone scuole, mandarli all' estero, offrirgli supporto etc.

 

Ai miei figli gliel'ho detto chiaramente: se volete fare una buona università all'estero ed avere un vantaggio competitivo dovete prendere > 95/100. Il primo ce l'ha fatta, il secondo sta lavorandoci.

 

I genitori italiani sono molto accondiscendenti con i figli. Li vogliono far crescere nella bambagia, in un mondo felice dove tutto è concesso. 40 anni fa poteva ancora essere possibile. Oggi nel mondo globalizzato non è più possibile.


 Last edited by: Gano di Maganza on Sabato 23 Giugno 2018 23:14, edited 4 times in total.

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: lutrom on Sabato 23 Giugno 2018 22:31

Certo, sarà poi all'università che sceglieranno cosa fare. Non solo, ai figli gli va fatto anche un discorso piuttosto chiaro. Non vuoi studiare? Io ti aiuto, ma se insisti nel rifiuto allora andrai a fare l'operaio o il cameriere. Questo è bene che ce lo abbiano chiaro in testa. Non vanno giustificati facendogli credere che sia possibile tirare avanti senza studiare. E' bene che le angosce ce le abbiano ora da piccoli, piuttosto che a 30 anni, perché a 30 anni è tardi per rendersene conto

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Oohhhh, finalmente uno che ragiona (Gano)!

Oggi le scuole sono piene di nullafacenti perditempo: il problema non è tanto che non apprendono (non a tutti piace studiare, non tutti possono essere obbligati -un'altra strunzata del politicamente corretto- a studiare Leopardi o  la trigonometria) ma il fatto che la cosa sia PDROFONDAMENTE diseducativa. 

Il ragazzo deve sapere che se non studia, non mangia: non gli piace il liceo, va alle professionali (ma DEVE studiare), non gli piace il professionale, allora va a fare il manovale dai muratori, ecc. ecc. 

Purtroppo oggi i suddetti nullafacenti sono appoggiati da genitori dementi e da docenti e presidi che vogliono conservare il loro posto di lavoro e che non consiglieranno al ragazzo di andare in un altro corso di studi o a lavorare, perché QUALCOSA DI SERIO DEVI FARE, zappare o riparare motori, ecc.

Poi alcuni genitori SBAGLIANDO dicono: beh, mio figlio ha sei, quindi poco ma qualcosa fa. La realtà è che è pieno di docenti che ormai mettono i voti da sei in su, quindi la scuola è diventata troppo spesso un sistema per passare il tempo (io faccio finta che tu vali sei, tu fai finta che studi e mi conservi il posto). Io, che ancora qualche rara insufficienza la metto, dico lo stesso ai genitori che loro DEVONO esigere almento sette, da sette i su, altrimenti il loro ragazzo sta perdendo tempo, lo stanno non educando ma diseducando.

In poche scuole preesidi con gli attributi per esempio mandano gli indisciplinati o ritardatari cronici a fare lavori di pulizia o nell'orto: questo è meritorio (ma sono eccezioni). Il reclutamento dei presidi (raccomandati a parte) è peggiore anche di quello dei docenti: concorsi di pura speculazione metafisico-filosofica, per un lavoro tremendamente pratico: è come se facessimo fare il chirurgo a gente che non ha mai visto una goccia di sangue!!!

Per quanto riguarda Morphy, io non sono fissato per il liceo, secondo me lo studio è solo una PARTE di ciò che si deve fare per crescere (e non vedo neanche male, Anzi, il fatto che alcuni vadano a lavorare, facciano studi alternativi, ecc.). So benissimo che la vita spesso è più importante della scuola, però Morphy fai un ragionamento troppo pro somari (un po' alla anti): non puoi trasformare tuo figlio in un nullafacente, non puoi dire che tutti i docenti dovrebbbero motivare i ragazzi (bello, la vita è sacrifici, lo studio è sacrificio, studiare spesso è palloso; vieni tu ad animare una classe di 30 persone e poi ne parliamo...). Con ciò non voglio dire che non pochi docenti sono somari, reclutati a vita con concorsi solo teorici ed incapaci di fare gli insegnanti. Però tuo figlio deve imparare a fare il suo doevere, fosse anche zappare o fare il presidente della repubblica.

Poi, per quanto riguarda l'elogio della somaraggine: io, grazie alla laurea in lettere e grazie al fatto che USO le mie competenze in maniera trasversale, sono stato capace di risolvere gravi miei problemi di salute (in parte da solo in parte SAPENDO da chi andare -il mondo è pieno di ciarlatani che insegnano all'università), informandomi, leggendo, sapendo dove stava la truffa e dove no: non è facile, molti non sono capaci, non sanno distingure, non capiscono i vocaboli, non comprendono l'importanza della CULTURA (ma non tanto nel senso del sapere il latino, ma nel senso di commprendere, avere flessibilità mentale, capire che le teorie cambiano, che le verità di oggi saranno le fesserie di domani, che la laurea non fa il medico, che sapere è sapere di non sapere,  ecc. ecc,).


 Last edited by: lutrom on Sabato 23 Giugno 2018 22:48, edited 1 time in total.

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: Morphy on Sabato 23 Giugno 2018 21:46

Che mio figlio studi o no quello che la scuola impone non me ne può fregar di meno. Purtroppo la matematica mio figlio se la deve giocoforza sorbire e non certo nel modo superficiale in cui la insegnano fino ai licei (i professori seri in mathe li trovi solo all'università). Anche perchè quando padroneggi la matematica materie come fisica, chimica, ingegneria, diventano più o meno esercizi notarili. Per cui insegno questa materia a mio figlio perchè a scuola gli insegnanti sono prorpio scarsi ed è una materia troppo importante per lasciarla scappare sotto l'uscio. Non è che siano scarsi gli insegnanti, probabilmente il sistema è andato in tilt.

 

Per tecnologie applicate nella gestione intendo il minimo sindacabile per ottimizzare al meglio i tempi. Se devo chiedere una cosa ad un insegnante devo andare e non posso telefonare. Le udienze hai l'obbligo di andare a fare la fila e se chiedi un incontro skype ti ridono in faccia. Non c'è un conto corrente dove appoggiare i vari pagamenti che nel corso dell'anno devi fare per cui devi andare necessariamente in posta. Non hanno un sistema informatico decente per le comunicazioni tra genitori e studenti (non si sa mai un tubo). Hanno un sito web che è penoso che lo puoi consultare solo da pc e a fatica, non è nemmeno responsive per cui sognati di utilizzare uno smartphone per accedervi. Insomma il mondo va in una direzione e loro se ne fregano. Non mi sembra corretto anche perchè non sono li aggratis. Queste strutture hanno un costo non indifferente e i ritorni sono veramente scarsi.

 

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: Tuco on Sabato 23 Giugno 2018 21:23

Io fino al liceo, non ho ricordanza di avere mai studiato (nel senso che si da a questo termine), forse un po' di grammatica ( che disprezzavo ) e musica ( che non mi ha mai detto un cazz ).

Personalmente credo che se uno è intelligente, a matematica va per forza bene o benino, lì è logica pura; le altre sono materie che implicano applicazione della logica e della memoria, e per riuscire, se non vuoi studiare, ti devono almeno piacere un po'.


 Last edited by: Tuco on Sabato 23 Giugno 2018 21:27, edited 3 times in total.

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: muschio on Sabato 23 Giugno 2018 21:12

Il politecnico di Milano è ottimo.

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: Gano di Maganza on Sabato 23 Giugno 2018 20:42

Ora stiamo guardando l'Universita St. Andrews, Scozia. Ammissione 95/100...

Altrimenti non resta che il Politecnico di Milano. 

 

Se guardi il ranking QS 2018, pensando ad università papabili per ingegneria informatica, il Politecnico di Milano è #156, il Politecnico di Torino #387, Università di Pisa #422, The University of Edinburgh #18, University of Glasgow #69, St.Andrews #97, e a me costa tanto mandare un figliolo in Scozia quanto a Milano o a Torino, ma con esiti molto diversi, sia per il livello che per l'internazionalizzazione delle università e quindi possibilità di trovare un lavoro dopo.

 

Oggi, nel mondo globale, uscire da scuola con buoni voti è già un vantaggio competitivo. 

 

Però vedo che il pupo si gasa quando scorriamo insieme le università internazionali.... secondo me pensa alla fika che ci troverebbe.... :)))))

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: Gano di Maganza on Sabato 23 Giugno 2018 17:36

Guardavo l'altro giorno insieme a mio figlio minore i requisiti di ingresso per gli italiani all' Università di Edimburgo, Bachelor in Computer Science and Mathematics: typical offer is esame di stato with 100/100 including required subjects (cioè matematica avanzata, che fai solo al liceo scientifico). Vista l'alta domanda per l'Università di Edimburgo (è ottima e a differenza delle università inglesi che sono care, in Scozia un anno accademico costa 1.820 pounds), se prendi 95/100 non è per niente detto che entri, anzi è improbabile quando hai un' offerta tipica di 100/100, e 90/100 è il minimo, sotto il quale non fai nemmeno domanda.

 

Quindi occhio a giustificare i figli.

 

C'è sempre più un processo di selezione nel mondo che ti obbliga ad andare bene a scuola. Anche in Italia la strada è quella, hanno cominciato con l'esame di ammissione all'Università ma sono sicuro che diventerà sempre più difficile ed esclusivo entrare. Sono finiti i tempi in cui miei compagni del Classico che avevano preso magari 36 alla maturità si iscrivevano a fisica, a chimica o a ingegneria... 

 

 

 


 Last edited by: Gano di Maganza on Sabato 23 Giugno 2018 20:43, edited 5 times in total.

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: Bullfin on Sabato 23 Giugno 2018 17:15

Mi viene ora da pensare che tutta questa disoccupazione giovanile che vediamo oggi in Italia derivi anche da genitori che hanno giustificato troppo i figli...

 

 

perfetto!

 

 

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: Gano di Maganza on Sabato 23 Giugno 2018 17:02

Detto tutto questo, concordo con Antitrader che ad 11 anni sia un po' presto per cominciare a preoccuparsi. Probabilmente manca il metodo di studio. Antitrader ha parlato di "trucchetti", forse semplificando un po' troppo, ma il senso è quello. Tu Morphy sei una persona intelligente, invece che giustificarlo dandogli improbabili nulla osta, puoi aiutarlo in questo. Imparato il metodo poi vedrai che va avanti da solo. 

 

Però occhio ad una cosa: ad 11 anni lo impara subito a 14 con più difficoltà e a 18 non lo impara più, e poi sono guai.

 

 

Muschio> "tuttavia moltissimi ragazzi (in ogni epoca) non hanno voglia di studiare. Cosa possiamo fare?"

 

Aiutarli, ma allo stesso tempo fargli capire che se non studiano andranno a fare i camerieri o gli operai. Che il mondo là fuori è crudele e selettivo. Questo devono capirlo a 14 anni. Se lo capiscono a 25 è tardi per rimediare. I figli vanno seguiti, ma vanno messi anche di fronte alle loro responsabilità. D'altronde oggi tutti hanno la possibilità economica di mandare i figli all'Università. Ci vuole quindi un sistema selettivo per decidere chi farà il cameriere, l'operaio, il magazziniere... e chi invece potrà specializzarsi e fare l'ingegnere, il chimico, il fisico, il medico...

 

 

Antitrader> "quanto alla tecnologia introdotta nella scuola "

 

Dipende quale tecnologia e al posto di cosa. Ho visto come fanno il latino oggi allo scientifico e lo fanno veramente di merda. Lo so più io dei professori di mio figlio. Tanto vale che facciano informatica, almeno si divertono (anche quello è importante). Il piccolo che fa il liceo tecnologico è raggiante quando c'è l'ora di informatica.


 Last edited by: Gano di Maganza on Sabato 23 Giugno 2018 17:46, edited 8 times in total.

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: Gano di Maganza on Sabato 23 Giugno 2018 16:51

Mi viene ora da pensare che tutta questa disoccupazione giovanile che vediamo oggi in Italia derivi anche da genitori che hanno giustificato troppo i figli...

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: antitrader on Sabato 23 Giugno 2018 16:14

" ma io ricordo ancora l'unica volta che mio padre volle studiare con me matematica.  Un incubo.  Never again "


Ahahhaha,

giusto Gian, mi ritrovo quasi sempre nelle cose che scrivi, cosi' come condivido pienamente sul fatto di "cosa ci sia da studiare a 11 anni".

Questa storia di mamma' e papa' che studiano con i figli e' molto frequente in tempi moderni e, la sensazione che mi viene e' quella di chiedermi se siano piu' rincoglioniti i figli o i genitori (propendo per la seconda che ho detto).

alle scuole medie la differenza tra quello che prende tutti 8 e 9 e quello che si becca qualche 4 e' minima, e spesso risiede solo nel fatto che il primo ha afferrato qualche trucchetto su "come andare bene a scuola", anche perche' se poi ti fai bocciare vai dalla padella alla brace (altri anni di scuola).

Il fatto delle "materie che non piacciono" e' un'altra bizzarria, quello e' e quello devi fare, quanto alla tecnologia introdotta nella scuola rappresenta uno degli asteroidi che l'hanno rasa al suolo (a parte gli istituti tecnici).

Il problema e' che non gli puoi nemmeno dire "non fare il pirla che altrmenti ti bocciano" tanto lo sa che non lo bocciano comnunque.

 

 

 

 

 

 

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: Bullfin on Sabato 23 Giugno 2018 16:06

Che discorsi del cazzo...è ovvio...sono pochissimi a cui piace studiare....mandarli a scuola a calci in culo... in 5 superiore se proprio non vogliono studiare andranno a fare gli operai....se han voglia (perchè hanno avuto passione di qualche materia (vedi il sottoscritto)) continueranno..

 

Comunque questo forum è proprio uno spaccato della societa'...stiamo tirando su ragazzi di merda...gli diciamo..ti piace fare questo?...come se a me piaceva da piccolo studiare...mi faceva schifo....ma benedetta quella volta che mi hanno dato calci in culo..per studiare...

 

 

 

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: muschio on Sabato 23 Giugno 2018 15:54

E' ovvio che lo studio è utile e per certe cose indispensabile, tuttavia moltissimi ragazzi (in ogni epoca) non hanno voglia di studiare. 

Cosa possiamo fare?

Far emergere una vera e profonda passione che, coltivata seriamente, possa trasformarsi anche in un'attività.