Il Problema è l'Europa

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: lutrom on Domenica 24 Giugno 2018 11:42

Morphy dice cose interessanti (pur con esagerazioni): però, al di là della somaraggine di diversi (non pochi...) insegnanti, va detto che è vero che la gente affida il pupo alla scuola, ma va anche detto che il docente deve rispettare norme su norme, regole su regole (spesso assurde!), ha le mani legate (io un ragazzo somaro che non ha voglia di fare un c... né al liceo moigliore né al professionale migliore non posso mandarlo a zappare giù all'orto o a pulire i cessi, dicendogli a muso duro che o fa queste cose o non mangia per un giorno: mi arresterebbero subito!! Eppure questo sarebbe il vero intervento didattico da fare, oltre a fare lo stesso coi genitori che quasi sicuramente sono i responsabili di tanta sciagura).

Per tornare all'esempio dell'auto, è come se uno affidasse un'auto ad un carrozziere che magari è  pure un po' somaro e gli dicessi: fai un buon lavoro, ma usa solo vernici biologiche certificate, non entrare dentro l'auto perché potresti sporcarla, segna passo passo ogni minimo intervento che fai, l'auto non deve "soffrire", ecc. ecc. Secondo voi il carrozziere magari pure somarello potrebbe fare un buon lavoro?? E se fosse bravo lo potrebbe fare??

Nella scuola c'è troppa burocrazia e SOPRATTUTTO troppa rigidità. Tutti costretti allo stesso numero di ore, tutti costretti a stare in classe per gli stessi tempi, pochissima personalizzazione, rigidità tra le discipline, mancanza di cose alternative (è inutile mettere inutili note, il ragazzo indisciplinato per esempio dovrebbe andare a pulire il bagno, ecc.), troppo "mammismo", troppa teoria anche nei professionali, docenti valutati solo con concorsi teorici ma nessuno che vede in PRATICA 'sto tizio cosa fa in classe (è come se mandassero ad operare gente che non ha mai visto una goccia di sangue ma solo tonnellate di libri), poco lavoro di squadra (e colleghi incapaci di farlo, troppo spesso), ecc. ecc.

Purtroppo il problema di fondo è il seguente (risolvibile talora con ottime scuole medie ed elementari private -ma evitando come la peste le superiori private-): le cose di massa non possono MAI essere cose di qualità. E' come se vai al supermercato magari pure discount e pretendi di trovare il polletto allevato dalla contadina in mezzo ai campi ed ai prati nutrendosi solo di cose naturali... Ciò significa che la scuola pubblica non potrà quasi MAI essere di qualità, tranne eccezioni: potrebbe migliorare (non subito), ma mai raggiungere livelli veramente alti. 

Se io fossi miliardario, metterei su a Milano o Roma, ma è preferibile Milano, un istituto superiore privato seguendo le suddette regole (con firma liberatoria dei genitori, ecc.):  anche lavori fisici  come punizione, ore di lezione variabili secondo lo studente, docenti preparati in pratica e non solo in teoria, meno ore di lezioni frontali, uso TALORA  delle nuove tecnologie per far apprendere (se un ragazzo odia i libri e sceglie il percorso lavorativo per esempio per fare l'operaio specializzato, però deve comunque apprendere qualcosa per esempio di storia, ebbene sarà aiutato anche vedendo film interessanti di storia), massima personalizzazione, meno materie (è inutile avere 10 insegnanti di materie umanistiche per esempio, ne basta uno che fa le cose più belle ed interessanti, scartando le cose ultrapallose), anche lavoro vero (non l'alternanza scuola lavoro ridicola che si fa nelle scuole), ecc, Questi sono solo spunti, ci sarebbe anche dell'altro, e gli spunti sono detti anche in maniera sintetica per cui magari sono poco chiari. 

 

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: Gano di Maganza on Domenica 24 Giugno 2018 11:32

Gianlini, penso che dipenda dalla scuola. Al liceo ho visto ragazzi, che alle pubbliche erano in situazioni veramente disastrose, con i genitori disperati e convinti che i figli non potessero continuare gli studi, cambiati completamente dal giorno alla notte una volta che hanno messo piede nella scuola privata. 

 

Classi piccole e ogni studente seguito quasi personalmente, con continui feedback fra insegnanti e genitori, con percorsi spesso anche personalizzati. Insoma questi che erano considerati "somari" a tutti gli effetti, hanno tutti finito bene il liceo, con buoni voti alla maturità e sono ora all'università. Nonostante che quella che conosco meglio si chiami Sacro Cuore, dove vanno molti dei figli di amici miei, non è più di preti. E' un ex scuola religiosa presa in mano da una cooperativa laica. Probabilmente uno fra i migliori licei scientifici che ho visto (e nemmeno troppo cara, ma i soldi spesi per i figli sono quelli spesi meglio). 

 

L'ambito delle scuole private è estremamente vario e il genitore deve fare scelte attente e accurate. Spesso (anche se non sempre) le scuole cattoliche sono fra le migliori.  A Firenze ci sono per esempio gli Scolopi che sono ottimi. Un amico mio spostato per lavoro a Palermo ha mandato il figlio al Liceo Classico Gonzaga (ex Centro Educativo Ignaziano dei Gesuiti) con risultati a sentir lui stupefacenti. Poi è vero, ci sono le scuole diplomifici, ma non mi riferivo a quelle. La scelta è molto ampia.

 

 


 Last edited by: Gano di Maganza on Domenica 24 Giugno 2018 12:28, edited 9 times in total.

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: gianlini on Domenica 24 Giugno 2018 09:47

Alle medie una scuola privata non è una cattiva idea. Alcune di buone effettivamente ci sono e di solito evitano i problemi di turbolenza tipici dei ragazzini di quell'età.

Da evitare assolutamente al liceo.Lì si trasformano in un diplomificio in cui impari la metà di quello che impari in un liceo pubblico.

 

 

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: Morphy on Domenica 24 Giugno 2018 01:27

Grazie Gano, su questo argomento mi faccio risentire. Per il momento ti metto in standby, grazie...

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: Gano di Maganza on Domenica 24 Giugno 2018 00:54

Dammi retta Morphy. Mandalo in una (buona) scuola privata. Poi fra dieci anni ti ricorderai di me.

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: Morphy on Domenica 24 Giugno 2018 00:49

Ma no Gano, non sopravalutiamo il ruolo delle scuole. L'educazione dei figli è e rimane in capo alle famiglie (giustamente). Se vuole fare il programmatore di PC lo mando 3 anni in una software house molto dinamica di un amico che lo prende come tirocinio (ci va a gratis e ringrazio l'amico per questo). Però  sembra che il suo sogno sia quello di lavorare in Walt Disney e se questo rimane lo manderò a studiare in BigRock a Treviso, dopo di che credo che il posto il WD sia quasi assicurato. Se vuole fare il fabbro ha un laboratorio nuovo di zecca. L'importante è che al momento buono prenda una decisione e si dia da fare. Tutto l'aiuto che posso dargli glielo do. No posso fare miracoli però...

 

ps: io qui chiudo il discorso istruzione. Grazie a tutti

 

 


 Last edited by: Morphy on Domenica 24 Giugno 2018 00:51, edited 1 time in total.

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: Gano di Maganza on Domenica 24 Giugno 2018 00:30

No, ma la tua missione è mettere tuo figlio nelle migliori condizioni possibili.  E se la situazione è davvero quella che descrivi tu, io lo manderei di corsa ad una scuola privata. 

 

Da come mi hai descritto la situazione tuo figlio ha bisogno di un supporto che la scuola pubblica non è in grado di dargli. Certo, la scuola privata (buona) ti costa, ma i soldi spesi per i figli sono quelli spesi meglio.

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: Morphy on Domenica 24 Giugno 2018 00:16

Beh se la scuola è fallita non è colpa mia. La mia missione non è spalare la merda di tutto il mondo...

 

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: Gano di Maganza on Domenica 24 Giugno 2018 00:11

Non so in che città abiti, ma se ci sono di questi problemi nelle scuole pubbliche, perché non lo mandi in una scuola privata? Ce ne sono veramente di ottime. Molte cattoliche, ma il non plus ultra sarebbe una scuola internazionale.

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: Morphy on Domenica 24 Giugno 2018 00:06

Allora, io mi sono anche un pò stufato di dipingere i nostri ragazzi come dei fannulloni e degli incapaci. Mio figlio sa benissimo che se non sviluppa competenze ha alte probabilità di andare in fabbrica magari a pulire i cessi degli operai (anche perchè la fabbrica rimane un ambiente competitivo (non come le scuole pubbliche dove non esite nessun tipo di competizione)).

 

Detto questo io dico. Mio figlio ha fatto 5 anni di elementari a tempo pieno, in cui davano compiti a casa per cui ci ritrovavamo con poco tempo per noi stessi (andare a comprare vestiti, andare dal dentista o al un parco giochi o al cinema). Ora si fa le medie, 6 virgola 5 ore al giorno di presenza in classe e almeno un ora al giorno di compiti (siamo quasi a 8). OK? E con tutto questo tempo passato (praticamente sequestrato) sotto la cura "intelligente" dello Stato, della famigerata scuola pubblica, purtroppo mio figlio, sotto l'aspetto culturale non sa, scusate il francese, UN CAZZO, un emerito cazzo. Possiede un livello di nozioni che potrebbe benissimo ottenere in 1 anno di studio serio. Credo che un cane abbandonato in un canile possa fare meglio. Ma ammettiamo pure che mio figlio sia un'idiota, uno che non ci sta prorpio con la testa (infatti ha uno score voti che lo confermano), diciamo un cretino assoluto per questioni genetiche. Ma se prendo il più tosto della sua classe, quello cioè che... ammazza... non ti canna una verifica... SE però gli li fai due domande semplici semplici a bruciapelo, risulta essere un EMERITO TONTO pure. Pari pari a mio figlio che ha una pagella da schifo. Allora la conclusione è che sono TUTTI somari nelle scuole. Ragazzi con una cultura media da paura. Ma passiamo oltre...

 

Beh allora, chi se la prende la responsabilità? Le famiglie che non hanno oramai rapporti normali con i propri figli (perche essi vivono praticamente nelle scuole di stato (i cosidetti stipendifici)) o hanno responsabilità le scuole che li possiedono per almeno 8 ore al giorno con risultati veramente DISASTROSI? Se la mia automobile esce dal carrozziere, dopo sette giorni ti riparazione, piena di bozzi... di chi è la colpa? Mia che ho pagato il conto e che sono un un semplice cardiochirugo? Se vado al ristorante e trovo tre mosche nel piatto, non è che il ristoratore si può giustificare dicendo che le mosche ce le ho messe io. Ma che cavolo vengo nel tuo ristorante per mettere mosche nel mio piatto?

 

Allora se tu vuoi fare l'insegnante e chiedi che mio figlio stia a TUA disposizione per 8 ore al giorno e il risultato è che la quasi totalità dei figli, sotto la tua cura, non sa un tubo, allora io ti dico questo: quello E' il tuo mestiere e io faccio semplicemente altre cose. Io posso disegnarti un sito web, saldarti una struttura metallica o calcolarti una dinamica di prezzo di mercato... queste sono le cose che so fare, che so fare IO. Ma non sono un insegnate scolastico e infatti affido a TE, che sei l'esperto,  MIO figlio. Il problema è che quando mio figlio esce dalle TUE preziose cure risulta essere un emerito cretino (come tutti gli altri suoi compagni di classe per altro). E allora a chi si da la colpa? La si da alle cose più strampalate in assoluto. La si da alla TV, la si da a internet, la si da ai videogiochi, la si da ai siti porno, la si da al benessere, la si da ai soldi (lo sterco del diavolo) e, in ultima analisi, la si da sicuramente hai genitori RAMMOLLITI. Ma cazzo di budda, scusate sempre il mio francese arraffazzonato, la colpa la si da a tutti meno che a TE che sei l'insegnate del cazzo pagato per questo e hai in cura mio figlio per l'educazione scolastica e per la maggior parte del tempo. E se risulta essere un cretino la colpa è di tutti gli altri meno che di te stesso che SEI l'insegnate?

 

Ma che cazzo di mondo è questo? Per me è un mondo di matti. L'obiettivo di un insegnate è formare persone per raggiungere obiettivi. Se i tuoi risultati sono pessimi devi essere licenziato in tronco. Mi dispiace caro ma tutti siamo soggetti a queste regole. Non capisco perchè nelle scuola la colpa debba essere del cliente e non del formitore. Sicuramente c'è qualcosa da rivedere nel regolamento...

 


 Last edited by: Morphy on Domenica 24 Giugno 2018 00:14, edited 1 time in total.

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: Gano di Maganza on Sabato 23 Giugno 2018 23:00

Ai ragazzi va insegnato fin da piccoli che il mondo globalizzato sta diventando sempre più competitivo e crudele, e che non c'è più posto per chi butta via il tempo.

 

O ti fai il culo a scuola o vai a fare il manovale. Il problema è che non puoi andare a fare il manovale, l' operaio o il cameriere quando hai capiro che hai fallito, a 30 anni, dopo una scuola dove non hai fatto una mazza e una laurea in scienze delle comunicazioni che ci hai messo 10 anni a prenderla e magari non sei riuscito manco a finirla. Perché a quel punto non hai più speranza. Non puoi fare altro che disoccupato. Se devi andare a lavorare ci vai a diciottanni anni, così che a 25 diventi operaio specializzato o capomastro e a 30 hai messo su una piccola impresa.

 

I genitori questo ai figli devono farglielo capire, presto. Dobbiamo spiegarglielo, anche in modo crudele. E' meglio essere crudeli noi ora che son piccoli, mettendoli di fronte alle loro responsabilità, piuttosto che la vita con loro dopo quando saranno grandi. Perché noi si fa a fin di bene, la vita per distruggerli. Poi ovviamente gli va dato anche l'entusiasmo e l'aiuto necessario: mandarli in buone scuole, mandarli all' estero, offrirgli supporto etc.

 

Ai miei figli gliel'ho detto chiaramente: se volete fare una buona università all'estero ed avere un vantaggio competitivo dovete prendere > 95/100. Il primo ce l'ha fatta, il secondo sta lavorandoci.

 

I genitori italiani sono molto accondiscendenti con i figli. Li vogliono far crescere nella bambagia, in un mondo felice dove tutto è concesso. 40 anni fa poteva ancora essere possibile. Oggi nel mondo globalizzato non è più possibile.


 Last edited by: Gano di Maganza on Sabato 23 Giugno 2018 23:14, edited 4 times in total.

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: lutrom on Sabato 23 Giugno 2018 22:31

Certo, sarà poi all'università che sceglieranno cosa fare. Non solo, ai figli gli va fatto anche un discorso piuttosto chiaro. Non vuoi studiare? Io ti aiuto, ma se insisti nel rifiuto allora andrai a fare l'operaio o il cameriere. Questo è bene che ce lo abbiano chiaro in testa. Non vanno giustificati facendogli credere che sia possibile tirare avanti senza studiare. E' bene che le angosce ce le abbiano ora da piccoli, piuttosto che a 30 anni, perché a 30 anni è tardi per rendersene conto

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Oohhhh, finalmente uno che ragiona (Gano)!

Oggi le scuole sono piene di nullafacenti perditempo: il problema non è tanto che non apprendono (non a tutti piace studiare, non tutti possono essere obbligati -un'altra strunzata del politicamente corretto- a studiare Leopardi o  la trigonometria) ma il fatto che la cosa sia PDROFONDAMENTE diseducativa. 

Il ragazzo deve sapere che se non studia, non mangia: non gli piace il liceo, va alle professionali (ma DEVE studiare), non gli piace il professionale, allora va a fare il manovale dai muratori, ecc. ecc. 

Purtroppo oggi i suddetti nullafacenti sono appoggiati da genitori dementi e da docenti e presidi che vogliono conservare il loro posto di lavoro e che non consiglieranno al ragazzo di andare in un altro corso di studi o a lavorare, perché QUALCOSA DI SERIO DEVI FARE, zappare o riparare motori, ecc.

Poi alcuni genitori SBAGLIANDO dicono: beh, mio figlio ha sei, quindi poco ma qualcosa fa. La realtà è che è pieno di docenti che ormai mettono i voti da sei in su, quindi la scuola è diventata troppo spesso un sistema per passare il tempo (io faccio finta che tu vali sei, tu fai finta che studi e mi conservi il posto). Io, che ancora qualche rara insufficienza la metto, dico lo stesso ai genitori che loro DEVONO esigere almento sette, da sette i su, altrimenti il loro ragazzo sta perdendo tempo, lo stanno non educando ma diseducando.

In poche scuole preesidi con gli attributi per esempio mandano gli indisciplinati o ritardatari cronici a fare lavori di pulizia o nell'orto: questo è meritorio (ma sono eccezioni). Il reclutamento dei presidi (raccomandati a parte) è peggiore anche di quello dei docenti: concorsi di pura speculazione metafisico-filosofica, per un lavoro tremendamente pratico: è come se facessimo fare il chirurgo a gente che non ha mai visto una goccia di sangue!!!

Per quanto riguarda Morphy, io non sono fissato per il liceo, secondo me lo studio è solo una PARTE di ciò che si deve fare per crescere (e non vedo neanche male, Anzi, il fatto che alcuni vadano a lavorare, facciano studi alternativi, ecc.). So benissimo che la vita spesso è più importante della scuola, però Morphy fai un ragionamento troppo pro somari (un po' alla anti): non puoi trasformare tuo figlio in un nullafacente, non puoi dire che tutti i docenti dovrebbbero motivare i ragazzi (bello, la vita è sacrifici, lo studio è sacrificio, studiare spesso è palloso; vieni tu ad animare una classe di 30 persone e poi ne parliamo...). Con ciò non voglio dire che non pochi docenti sono somari, reclutati a vita con concorsi solo teorici ed incapaci di fare gli insegnanti. Però tuo figlio deve imparare a fare il suo doevere, fosse anche zappare o fare il presidente della repubblica.

Poi, per quanto riguarda l'elogio della somaraggine: io, grazie alla laurea in lettere e grazie al fatto che USO le mie competenze in maniera trasversale, sono stato capace di risolvere gravi miei problemi di salute (in parte da solo in parte SAPENDO da chi andare -il mondo è pieno di ciarlatani che insegnano all'università), informandomi, leggendo, sapendo dove stava la truffa e dove no: non è facile, molti non sono capaci, non sanno distingure, non capiscono i vocaboli, non comprendono l'importanza della CULTURA (ma non tanto nel senso del sapere il latino, ma nel senso di commprendere, avere flessibilità mentale, capire che le teorie cambiano, che le verità di oggi saranno le fesserie di domani, che la laurea non fa il medico, che sapere è sapere di non sapere,  ecc. ecc,).


 Last edited by: lutrom on Sabato 23 Giugno 2018 22:48, edited 1 time in total.

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: Morphy on Sabato 23 Giugno 2018 21:46

Che mio figlio studi o no quello che la scuola impone non me ne può fregar di meno. Purtroppo la matematica mio figlio se la deve giocoforza sorbire e non certo nel modo superficiale in cui la insegnano fino ai licei (i professori seri in mathe li trovi solo all'università). Anche perchè quando padroneggi la matematica materie come fisica, chimica, ingegneria, diventano più o meno esercizi notarili. Per cui insegno questa materia a mio figlio perchè a scuola gli insegnanti sono prorpio scarsi ed è una materia troppo importante per lasciarla scappare sotto l'uscio. Non è che siano scarsi gli insegnanti, probabilmente il sistema è andato in tilt.

 

Per tecnologie applicate nella gestione intendo il minimo sindacabile per ottimizzare al meglio i tempi. Se devo chiedere una cosa ad un insegnante devo andare e non posso telefonare. Le udienze hai l'obbligo di andare a fare la fila e se chiedi un incontro skype ti ridono in faccia. Non c'è un conto corrente dove appoggiare i vari pagamenti che nel corso dell'anno devi fare per cui devi andare necessariamente in posta. Non hanno un sistema informatico decente per le comunicazioni tra genitori e studenti (non si sa mai un tubo). Hanno un sito web che è penoso che lo puoi consultare solo da pc e a fatica, non è nemmeno responsive per cui sognati di utilizzare uno smartphone per accedervi. Insomma il mondo va in una direzione e loro se ne fregano. Non mi sembra corretto anche perchè non sono li aggratis. Queste strutture hanno un costo non indifferente e i ritorni sono veramente scarsi.

 

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: Tuco on Sabato 23 Giugno 2018 21:23

Io fino al liceo, non ho ricordanza di avere mai studiato (nel senso che si da a questo termine), forse un po' di grammatica ( che disprezzavo ) e musica ( che non mi ha mai detto un cazz ).

Personalmente credo che se uno è intelligente, a matematica va per forza bene o benino, lì è logica pura; le altre sono materie che implicano applicazione della logica e della memoria, e per riuscire, se non vuoi studiare, ti devono almeno piacere un po'.


 Last edited by: Tuco on Sabato 23 Giugno 2018 21:27, edited 3 times in total.

Re: Il Problema è l'Europa  

  By: muschio on Sabato 23 Giugno 2018 21:12

Il politecnico di Milano è ottimo.