DEFLAZIONE E DEBITO

 

  By: pigreco-san on Lunedì 30 Giugno 2014 07:43

Grazie all'euro finalmente si vedono i frutti e se ci fosse stata una politica migliore soprattutto dal momento che è andata in circolo la moneta unica governati principalmente dalla destra che non ha saputo gestire l'euro i guadagni sarebbero maggiori. Inflazione mai così bassa dal 2009 Calano i prezzi degli alimentari http://www.lastampa.it/2014/06/30/economia/inflazione-mai-cos-bassa-dal-calano-i-prezzi-degli-alimentari-VhEVHz4SmlOHQBf5saBKjK/pagina.html

 

  By: gonzales on Giovedì 26 Giugno 2014 20:10

>>L' inflazione dei generi alimentari sta esplodendo in America la cura OBAMA funziona e la domanda di generi alimentari riprende Qua siete allo sclero, Pana mi dice perché cavolo dovrebbe essere una buona notizia se il prezzo della pasta e della verdura va su?? avete ribaltato il buonsenso di 180 gradi

 

  By: gonzales on Giovedì 26 Giugno 2014 20:01

Questo é un punto interessante (sorvoliamo sul QE USA "acquisto di titoli in scadenza"): il Giappone ha avuto un boom di esportazioni oppure NO? puó produrre dei dati?

 

  By: Roberto964 on Giovedì 26 Giugno 2014 17:42

"PICCOLI" errori di valutazione La Banca Centrale USA (FED), nell’ultima riunione, ha ancora abbassato il QE (riacquisto di debito in scadenza), portandolo a meno della metà di quanto circa due anni fa fu varato ($ 85 miliardi/mese). L’obiettivo dichiarato del congresso USA era la guerra alla disoccupazione: il loro intendo era di portarla al di sotto del 7%, e dagli ultimi dati disponibili, direi che ci sono riusciti in pieno, arrivando ad un 6,5/6,7%. A mio modo di vedere, la FED, in tardo autunno chiuderà del tutto il QE e nei primissimi mesi del 2015 alzerà i tassi di interesse. Tutto questo per tenere sotto controllo un pericolo inflattivo che ad oggi sembra assolutamente inesistente. Molte volte vi ho parlato del pericolo che significa una tale evenienza per gli emergenti: vedrebbero partire (e già sta prepotentemente avvenendo) i capitali stranieri in cerca di buona remunerazione a rischi assai più contenutii, portando alla fuga generalizzata dalle loro valute e di conseguenza al loro possibile collasso con effetti nefasti e ad oggi imprevedibili. Rileggendo alcuni brani de “il grande crollo” di J.K. Galbraith mi son reso conto di un’evidenza: nel 1929, dopo la grande crisi, dopo il “New deal” di Roosevelt, di preciso nel 1936, gli USA ripiombarono in recessione. La decisione fu presa dal congresso statunitense che con molta fretta ritenne che la crisi fosse passata e si mise di traverso, facendo ritirare gran parte degli stimoli economici, fiscali e di spesa pubblica messi in campo dal governo. L’opposizione conservatrice ritenne che di concessioni, il popolo americano, ne avesse avute anche troppe. La nuova ricaduta, chiaramente, si espanse anche in Europa e fu una delle cause dello scoppio della seconda guerra mondiale. Quello fu un conflitto fortemente desiderato dai “padroni del vapore” poiché i loro guadagni si centuplicarono durante la guerra, mediante i prestiti concessi alle Nazioni invischiate nel conflitto, grazie alla vendita di petrolio e soprattutto di armi e lo fecero ancor di più dopo, a seguito della ricostruzione dell’Europa (e non solo). In qualsiasi caso, indipendentemente da come la si vuol vedere, servì la II guerra mondiale per far uscire gli USA dalla profonda recessione cominciata nel 1929. La crisi attuale, cominciata nel 2007 con lo scoppio dei sub-prime, da qual che ci dicono è finita: NON sono assolutamente d’accordo: il 2014 è il settimo anno dopo il 2007. Così come il 1936 era, all’epoca, il settimo anno dopo il 1929: il peggio deve ancora arrivare, ne sono più che convinto. I dati forniti ieri (25/06/2014) provenienti dagli USA, ci dicono che: Il PIL trimestrale (-2,9%) è ben al di sotto di quanto previsto (-1,7%) ed è addirittura TRE volte peggiore del già negativo quanto inaspettato -1,00% del trimestre precedente; inoltre è evidente anche il calo della spesa per consumi reali (+1%) che le previsioni davano a +2,5% e comunque in calo dall’ultima rilevazione (+3,1%) e se non bastasse anche gli ordini di beni durevoli calano vistosamente (-1%) sia rispetto alle attese dagli analisti (+0,2%) che dall’ultimo dato reale (+0,6%). Allora, cosa sta succedendo? Semplice: la ripresa USA è solo ABBONDANTE fumo. È droga fornita alle borse dalle banche che prestando ad interesse l’IMMANE quantità di denaro reso disponibile dal QE sta GONFIANDO come un’immensa mongolfiera le borse, i cui valori sono molto al di sopra ai fondamentali reali. In pratica, sta accadendo quanto accadde nel 1929. 85 miliardi di dollari al mese fanno 1020 in un anno, e 2040 in due anni. Secondo voi, CHI, se non le banche, detenevano la stragrande maggioranza di quei titoli monetizzati dalla FED? E le banche, noti istituti di beneficenza, cosa avrebbero fatto con cotale immane liquidità disponibile nelle casse? Appunto quello che fecero dal 1925 al 1929: fecero indebitare cani e porci, accontentando la cupidigia umana che si sprigiona dal sogno, soprattutto americano, di ricchezza facile e benessere per tutti, raggiungibile con il minimo sforzo e con qualche banalissima firma. Come finì lo sappiamo tutti. Molti invece non sanno che questa volta potrebbe finire addirittura peggio. Sapete, ad esempio, a quanto ammonta il debito degli studenti USA verso le banche (con garanzia governativa)? Sono ben $ 1000 miliardi. Un anno di università americana (assolutamente privata) costa a partire da $ 50.000 e il Governo anticipa il costo a chi non può permettersi tali esborsi, che POI verrà decurtato NON appena (????) il neo-laureato avrà un lavoro (???). Semplice, no? Dopo questa ventata di allegria condita da ottimismo voglio sviscerarvi un’altra mia deduzione: alla base dell’apprezzamento della Sterlina inglese sulle valute concorrenti c’è la grande bolla immobiliare che prima o poi esploderà nel regno Unito. Favoriti dalle leggi inglesi e dalla voglia di disfarsi del denaro in eccesso, da TUTTO il globo è partita la corsa alle case inglesi (Londra in testa) e questo fa si che chi compera casa in UK deve PRIMA procurarsi sul mercato dei cambi le Sterline necessarie a tale evenienza e così, sempre grazie alla prima legge economica, la richiesta di valuta inglese cresce e il suo valore relativo anche. Che sia sapone, birra, valuto o che accidenti vi pare la regola è SEMPRE quella: una richiesta che sopravanza l’offerta porta che la merce oggetto della richiesta diventi marginalmente più rara, facendone alzare il valore (prezzo). Lo stesso medesimo ragionamento va bene anche per lo Yen giapponese che grazie all’exploit delle esportazioni (innescato dal loro QE da $75 miliardi/mese) ha avuto una richiesta molto forte di quella valuta che serve per acquistare la vostra Toyota nuova ecc. E sempre lo stesso ragionamento è alla base del valore dell’€uro: da maggio 2013 ad aprile 2014, la bilancia commerciale (saldo tra esportazioni – importazioni) di €Uro-Zone è stata positiva per 161 miliardi di €uro (o, se vi piace di più, di $ 225 miliardi ca.). Come al solito, anche in questo caso occorre comperare €Uro prima di poter avere l’agognata Mercedes o il prezioso abito di Gucci ecc. Però questo ragionamento va ampliato: la bilancia commerciale di EZ risulta così fortemente positiva anche per il crollo verticale delle importazioni nelle maggior parte dei componenti UE. Inutili e vani sono stati gli “sforzi” del CIM (Centro Igiene Mentale) di Bruxelles presieduto da mr Draghi: senza un QE da 1000 miliardi/anno, immessi direttamente nelle economie REALI per i prossimi TRE anni il valore dell’€Uro non potrà far altro che aumentare, unitamente alla disoccupazione dell’intera area di EZ. E statene certi: la disoccupazione arriverà a picchi MAI visti prima. Tutto questo servirà per DISCIPLINARE i lavoratori che dovranno accontentarsi di più “flessibilità” e minori emolumenti (leggi "curva di Pilliphs"), sino a quanto non diverremo competitivi rispetto ai cinesi e, ahimè, anche agli indiani. Nei prossimi 15/20 anni prepariamoci ad incrociare i salari di costoro: all’epoca un salario netto di 3 €uro/ora sarà solo un miraggio. Buona vita a tutti. Roberto Nardella

 

  By: shabib on Mercoledì 18 Giugno 2014 03:01

crollare ... per me la fascia di oscillazione del $ per i prossimi 6 mesi -1 anno la vedo tra 1,20 e 1,60 , testati e gia' collaudati , e poi la differenza e' che gli USA possono permettersi di inviare segnali di aumento tassi , BLOCCANDO DISCESA $ , ed EU NO, SE NO SI SUICIDA ....

 

  By: pigreco-san on Mercoledì 18 Giugno 2014 02:05

Infatti potrebbe crollare il dollaro su euro se non arriva inflazione anche qua da noi.

 

  By: pana on Mercoledì 18 Giugno 2014 01:35

L inflazione dei generi alimentari sta esplodendo in America la cura OBAMA funziona e la domanda di generi alimentari riprende http://www.cnsnews.com/news/article/ali-meyer/price-index-meats-poultry-fish-eggs-rockets-all-time-high

 

  By: caterina on Domenica 15 Giugno 2014 05:14

Non sono un economista ed ho sbagliato a riferire quella frase. Nel suo libro sulla diseguaglianza Piketty intitola così un capitolo : Too much capital kills the return on capital. Comunque il concetto mi sembra molto intuitivo ed ognuno si può facilmente costruiredelle fattispecie che ben rappresentano il concetto. Ma il punto è un altro . Fintanto che c'è utilità decrescente all'aggiunta del capitale ,il mondo va avanti .. Ma c'è un ipotesi inquietante che ha qualche merito ed è stata avanzata da Larry Summers. Da circa trent'anni pare che le economie per raggiungere la massima utilizzazionedei fattori produttivi incorrano in bolle che poi scoppiano con la distruzione di capitale. Salvo nella crisi del 2007,aggiungo io che sono un povero pirla di economista ma esperto di finanza. Che hanno salvato una gran parte parte del capitale che andava distrutto tramite i magheggi dei Master of Universe( leggi Governatori delle BC)ed i loro QE nonché ZIRP varie alla giapponese ... Hobi

 

  By: gonzales on Sabato 14 Giugno 2014 10:24

>>Mi pare abbastanza accettato da tutti gli economisti che l'utilità marginale del capital sia decrescente. questa non la puó vendere come una legge della fisica, sulla base del fatto che sia "abbastanza accettato da tutti gli economisti" il capitale é capitale solo se é capitale di rischio, e il capitale di rischio serve per finanziare la ricerca e l'innovazione (e l'innovazione é l'unico motore della crescita economica) dire che l'utilitá marginale del capitale é decrescente (tradotto: un po'va bene, ma oltre un certo livello é inutile) equivale a dire che l'utilitá marginale dell'innovazione é decrescente, ovvero che c'é un limite oltre al quale l'innovazione non puó andare, ovvero che tutto é giá stato quasi scoperto e inventato, e la vita umana tra duecento anni sará sostanzialmente simile a quella di oggi visione legittima, ma quantomeno contrasta con quello che fino adesso abbiamo continuato a verificare nella realtá

 

  By: MR on Sabato 14 Giugno 2014 06:56

La vera questione, a mio giudizio, è: 1) Chi si indebita 2) Per fare cosa si indebita 3) A che tasso d'interesse si indebita

 

  By: Bullfin on Sabato 14 Giugno 2014 06:27

a debito crescente corrisponde un tasso di crescita decrescente " Certo che se poi Morphy si sente di essere arrogante perchè è piu' istruito....si l'arroganza dei somari semmai (parla degli argomenti in cui sei competente tipo la matematica che è meglio).

 

 

 

  By: XTOL on Sabato 14 Giugno 2014 06:21

una buona lettura per il week end. ^Crepe strutturali 1#http://johnnycloaca.blogspot.it/^ "E' passato un bel pò da quando non abbiamo fatto un bel riassunto della situazione economica globale, quindi oggi ci appresteremo a rimediare a questa mancanza. Ce ne andremo in giro per il mondo ed analizzeremo le debolezze strutturali insite nelle economie mondiali di oggi. Cercheremo soprattutto di capire come venga propagandata una ripresa fasulla dei mercati, quando invece tutti i problemi del sistema attuale ancora languono irrisolti"...

 

  By: caterina on Lunedì 02 Giugno 2014 11:52

In realtà Morphy non è proprio esatto dire " a debito crescente corrisponde un tasso di crescita decrescente ". Infatti il tasso di crescita ,all'inizio e fino ad un certo punto,tende ad aumentare per poicominciare a diminuire formando la classica "bell curve". Se usciamo dal concetto astratto per posizionarci nella realtà,il credito al consumo aumenta la crescita ...fintanto che non ammazza il consumatore per troppi debiti. E' invece assolutamente esatta la tua affermazione se alla parola "debito" sostituisce la parola "capitale". Mi pare abbastanza accettato da tutti gli economisti che l'utilità marginale del capital sia decrescente. Di quanto sia decrescente è invece una "vaexata quaestio" che dipende dall'elasticità di sostituzione. Hobi

 

  By: Paolo_B on Lunedì 02 Giugno 2014 11:26

Fresche raccomandazioni del Consiglio europeo all'Italia: "C’è spazio per “spostare ulteriormente il carico fiscale verso i consumi, i beni immobili e l’ambiente, nel rigoroso rispetto degli obiettivi di bilancio”. http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/06/02/ue-litalia-deve-fare-sforzi-aggiuntivi-per-rispettare-i-requisiti-del-patto-di-stabilita/1010158/ E Renzi che fa ? Fino a che l'immobiliare va giù in Italia niente ripresa.

 

  By: Morphy on Venerdì 30 Maggio 2014 04:59

Da quando il sig. ABE ha deciso di applicare le teorie di Mugabe (che è il più grande economista vivente) bisogna proprio dire che il Giappone ha finalmente messo a letargo l'unica correlazione sensata esistente nel capitalismo e che è: a debito crescente corrisponde un tasso di crescita decrescente. Il sig. AbeMugabe ha invertito le rette, BRAVO... morphy