DEFLAZIONE E DEBITO

 

  By: shabib on Mercoledì 18 Marzo 2015 17:32

TASSO DEFLAZIONE DELLA FRUTTA ITALIANA , e non solo : http://www.italiafruit.net/DettaglioNews/29660/ortofrutta-in-cifre/frutta-fresca-un-2014-nero-per-i-prezzi-deflazione-shock http://www.infodata.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/82/2015/01/deflazione-agricoltura.png

 

  By: shabib on Mercoledì 18 Marzo 2015 11:47

non per te, ma repetita juvant ....

 

  By: Giovanni-bg on Mercoledì 18 Marzo 2015 11:29

Beh credo che per chi legge questo forum quanto sotto è la scoperta dell'acqua calda.

 

  By: shabib on Mercoledì 18 Marzo 2015 10:01

GERMANIA: L’UOVO DI COLOMBO! Scritto il 17 marzo 2015 alle 16:00 da icebergfinanza Quasi QUATTRO anni dopo Icebergfinanza all’improvviso… La televisione di stato tedesca ARD ha trasmesso un documentario che ha sconvolto molti conservatori, neoliberisti e intransigenti tedeschi. Il documentario dal titolo “Il sentiero della Troika – Potenza senza controllo”, un documentario prodotto da RBB per ARTE ha mostrato ai tedeschi un approccio diverso al problema del debito greco. Il blog KTG riporta il passaggio più “scioccante”, “Gli Stati membri dell’euro non volevano che la Grecia andasse in bancarotta nel 2010, al fine di proteggere le banche tedesche e le banche francesi, che erano esposte di quasi 40 miliardi e avevano paura di perdere il denaro. Pertanto, la comunità internazionale ha pompato il denaro dei contribuenti nel sistema finanziario greco. Miliardi di denaro che non hanno raggiunto la gente comune. Il documentario spiega che il popolo greco è stato deprivato dai non-democraticamente legittimati burocrati della Troika, sono stati sistematicamente rovinati, tagliati fuori dal l’assistenza sanitaria – in una parola, umiliati. Tratto da l’Antidiplomatico… L’Eurozona non ha permesso la bancarotta della Grecia In un mondo nel quale il senno di poi diventa leggenda e chi dormiva o faceva finta di non vedere finisce sulle prime pagine ovunque, solo nel MARZO del 2015, ovvero QUATTRO ANNI DOPO… Luigi Zingales suggerisce che, se il default fosse stato gestito con la regia unica dell’Fmi e con un maggiore coinvolgimento dei creditori privati, la Grecia avrebbe tratto maggiori vantaggi. Come corollario di questo argomento, egli afferma che il bail-out della Grecia sia stato fatto con l’obiettivo primario di salvaguardare le banche tedesche e francesi, un ulteriore esempio dell’egoismo nord-europeo dovuto alla mancanza di un’unione politica effettiva e al prevalere degli interessi nazionali. Solo l’Unione politica permette scelte economiche democratiche Per la Grecia l’aiuto non fu solidale – Il Sole 24 ORE Ovviamente la lungimiranza premia Se Tokyo sembra Atene vero Zingales? E via, via potrei farvi un elenco dettagliato di quanti in questi anni sono saltati sul nostro carro, hanno raccontato anni dopo quello che il Vostro Icebergfinanza, nell’ AGOSTO del 2011, un blogger qualunque scrisse… (…) un punto di vista sulla crisi del debito europeo e la crisi greca, è che si tratti di un tentativo elaborato dal governo tedesco per conto delle sue banche per ottenere indietro i loro soldi senza richiamare l’attenzione su ciò che stanno facendo. Il governo tedesco dà i soldi al fondo di salvataggio dell’Unione europea in modo che possa dare i soldi al governo irlandese in modo che il governo irlandese può dare indietro denaro alle banche irlandesi così le banche irlandesi possono rimborsare i loro prestiti alle banche tedesche.(…) “Il modo più semplice per farlo sarebbe quello di dare i soldi tedeschi alle banche tedesche e lasciare che le banche irlandesi o greche fallissero.” DATEMI UNA LEVA E…VI DISTRUGGERO’ IL MONDO … Era logico che il popolo italiano non doveva conoscere la realtà, il popolo italiano doveva solo comprendere che i suoi risparmi servivano per salvare l’Italia dal fallimento e non per salvare le banche tedesche e francesi, attraverso i fondi di salvataggio europeo. Ma non abbiamo fretta, la Storia prima o poi arriva puntuale all’appuntamento con la menzogna e soprattutto… non fa prigionieri! Giusto per ricordare a tutti che la verità è figlia del tempo su Icebergfinanza e che chiunque salga a bordo potrà sempre contare su analisi e ricerche dettagliate che rispecchiano la realtà e non balle gratuite per polli da telenovelas. “La differenza, signori miei, è che voi avreste potuto SCRIVERLO E NON L’AVETE FATTO, io invece l’ho fatto!” http://icebergfinanza.finanza.com/2015/03/17/germania-luovo-di-colombo/?_ga=1.109747591.383120663.1417071171

 

  By: pana on Mercoledì 18 Marzo 2015 08:15

il provvedimento del governo Renzi per incentivare i contratti a tempo indeterminato sta avendo effetto ! tante aziende pronte ad assumere ! la riprese prende vigore http://www.lastampa.it/2015/03/16/economia/lavoro-linps-annuncia-la-svolta-mila-imprese-pronte-ad-assumere-7wIq5nJybhWutJ6wmmSZGN/pagina.html

 

  By: lutrom on Giovedì 12 Marzo 2015 19:22

Mah, secondo me, Jose, tu vedi troppi "risvegli": certo, qualche passo avanti si sta facendo, ma in molti casi la realtà è diversa... Ed il problema è che, in molti casi, il "somaro" gode pure...

 

  By: DOTT JOSE on Giovedì 12 Marzo 2015 18:49

e le coscienze popolari e proletarie si stanno risvegliando anche in Nuova Zelanda dove migliaia protestano contro il super cetriolone del TTIP ,eterodiretto dalle potenti corporation americane, hat “elite US corporations” are “pulling the strings behind the scenes” on the TPP. Over 1,000 people marched through the Wellington CBD to parliament while 3,000 participated in Christchurch and 1,500 in Dunedin. http://www.wsws.org/en/articles/2015/03/12/tppa-m12.html

 

  By: DOTT JOSE on Venerdì 06 Marzo 2015 19:56

Un volantino da far stampare, far circolare per sensibilizzare le coscienze proletarie sullo strapotere delle elite finanz.fascio.feudali (figli di Troika) le date del Syriza Tour Come annullare il debito Come spezzare l'austerità http://anticapitalista.org/2015/03/03/volantino-tour-syriza-e-podemos/

 

  By: DOTT JOSE on Giovedì 05 Marzo 2015 19:04

Gravissimo attacco liberticida ai lavoratori che lottano per condizioni di lavoro migliori e salari dignitosi, le parole corrette sono :#b#tentato omicidio #/b# spari contro il presidio operaio, solo per un puro caso non ci scappa il morto http://www.operaicontro.it/?p=9755727970

in Danimarca ti pagano se accetti un fido dalla banca ora - Moderatore  

  By: Moderatore on Lunedì 02 Marzo 2015 23:28

In Danimarca la banca ti paga lei qualcosa di interesse se accetti un fido per aprire un attività. Questo articolo del NY Times di oggi ha scelto (comprensibilmente) come esempio questa signora che ha aperto un sito di terapia del sesso e ^ha ricevuto un prestito dalla banca ad un tasso negativo, cioè la banca la paga#http://www.nytimes.com/2015/02/28/business/dealbook/in-europe-bond-yields-and-interest-rates-go-through-the-looking-glass.html?ref=dealbook&_r=1^ (-0,5%) per accettare i soldi in prestito. Non lo fanno però solo alle bionde che si buttano nel business della terapia sessuale, ma a tutti ora per cui dal punto di vista finanziario è un poco sensazionale e la TV danese l'ha intervistata (anche la TV comunque, dovendo scegliere un imprenditrice rappresentativa di questo fenomeno finanziario, ha pensato bene di mettere la signora Eva...) #ALLEGATO_1# In Europa ci sono oggi quasi 2 mila miliardi di titoli di stato che trattano o vengono emessi a tassi di interesse negativi, per cui chi compra questi bonds in teoria farebbe meglio a prendere delle banconote da 500 euro e 1,000 franchi e metterle in cassetta di sicurezza. Un noto gestore ha detto ieri che se si comincia a interdire l'uso di questi tagli di banconote vuole dire che le autorità si aspettano che i tassi di interesse diventeranno ancora più negativi. Ci sono dozzine di articoli ora sul tema in giro e in pratica ti raccontano come gli stati e le corporations che sono ritenute sicure in Europa vengono pagate per accettare soldi a prestito. Come dice questo direttore di JP Morgan è la prima volta che accade nella storia dell'umanità: “This is obviously a once-in-a-lifetime and once-in-history phenomenon,” said Heather L. Loomis, a managing director at JPMorgan Private Bank, who specializes in bonds, “and it is hard to make sense of it.”

 

  By: GZ on Lunedì 02 Marzo 2015 23:22

,

 

  By: DOTT JOSE on Sabato 28 Febbraio 2015 11:43

nella classifica mondiale delle teste di m..a (sempre piu affollata) il governatore del Wisconsin arriva primo, paragona i dimostranti ai terroristi dell Isis, come se protestare per avere condizioni di lavoro migliori fosse uguale a decapitare civili superfluo dire che il losco figuro abbia pronunciato simili esresia ad una conferenza di vecchi babbioni ultradestri( e ultrastronxxi) http://www.wsws.org/en/articles/2015/02/28/walk-f28.html compared the working class and student protesters who thronged the streets of Madison in 2011 to ISIS terrorists. “If I could take on 100,000 protestors,

 

  By: Roberto964 on Domenica 08 Febbraio 2015 12:14

Prossima fermata: deflazione globale? Questi Paesi sotto elencati sono le prime 15 Nazioni al mondo (G15) per Prodotto Interno Lordo (PIL nominale 2012) espresso in miliardi di dollari USA; Nella prima colonna c’è il rendimento dei titoli di debito statale (Bond) a 10 anni del marzo 2013; Nella seconda i dati relativi agli stessi titoli aggiornati al 5 febbraio 2015. PIL mondo 2012 $72216 miliardi; popolazione mondiale 2012 7,2 miliardi ca. TAB 1 Posizione .Stato….. marzo 2013…………05/02/2015 1)……….USA…………1,850%……………….1.766% 2)……….Cina…………3.460%……………….3.471% 3)……… Giappone……0.570%……………….0.360% 4)……… Germania……1,290%……………….0,343% 5)……….Francia……….2,030%……………….0,563% 6)……….UK… ………..1.780%……………….1,510% 7)……….Brasile………10.100%……………..12.205% 8)……….Italia…………4.780%……………….1,604% 9)……… Russia…………6.910%……………..13,430% 10)………India………..11.960%……………….7.702% 11)……..Canada………..1.240%……………….1.282% 12)……..Australia………3.400%……………….2,426% 13)……..Spagna…………5.070%……………….1,460% 14)……..Messico………..4.880%……………….5,380% 15)……..Korea sud………2.800%……………….2,278% Il PIL del gruppo G15 è pari a $54076 miliardi ed equivale a quasi il 75% dell’intero PIL mondiale, mentre la popolazione complessiva è di 3,940 miliardi di abitanti che corrisponde a quasi il 55% di quella mondiale. TAB 2 differenza di rendimenti tra le 4 maggiori economie di €Z Posizione .Stato….. marzo 2013…………05/02/2015 4)……… Germania……1,290%……………….0,343% 5)……….Francia……….2,030%……………….0,563% 8)……….Italia…………4.780%………………1,604% 13)………Spagna………..5.070%………………1,460% I PIL delle 4 maggiori economie facenti parte della moneta comune sono pari a $9400 miliardi, ovvero il 13% del PIL mondiale, con popolazione complessiva di 260 mln, pari al 3,61% del totale. TAB 3 Differenza di rendimenti tra i Paesi avanzati Posizione .Stato….. marzo 2013…………05/02/2015 1)……….USA…………..1,850%……………….1.766% 3)……… Giappone……0.570%……………….0.360% 4)……… Germania……1,290%……………….0,343% 5)……….Francia……….2,030%……………….0,563% 6)……….UK… ………….1.780%……………….1,510% 8)……….Italia…………..4.780%……………….1,604% 11)……..Canada………..1.240%……………….1.282% 12)……..Australia……….3.400%……………….2,426% 13)……..Spagna…………5.070%……………….1,460% 15)……..Korea sud………2.800%……………….2,278% Il PIL complessivo dei paesi avanzati è di $38570 miliardi, pari al 53,5% del PIL mondo, mentre il numero degli abitanti è pari a 862 milioni ca, ovvero il 12% ca di quella mondiale. TAB 4 Differenza di rendimenti tra gli emergenti Posizione .Stato….. marzo 2013…………05/02/2015 2)……….Cina…………..3.460%……………….3.471% 7)……….Brasile………10.100%……………..12.205% 9)……… Russia………..6.910%……………..13,430% 10)………India………..11.960%……………….7,702% 14)………Messico……..4.880%……………….5,380% Le 6 economie emergenti del G15 hanno un PIL complessivo di $15506 mld, pari al 21.5% del PIL globale, mentre gli abitanti sono 3,075 mld, ovvero il 42,7% del mondo. Il PIL globale dei Paesi avanzati, compresa l’intera Unione Europea e la Nuova Zelanda ammonta a $43535mld ed è pari a circa il 60,5% del PIL mondiale, mentre la popolazione è di 1,020 miliardi, pari al 14,7% della popolazione globale. È evidente che una frenata economica dei Paesi avanzati corrisponde ad una contrazione globale piuttosto marcata, incidendo pesantemente sia sulla crescita dei Paesi emergenti che su quella globale: è così è stato e così sarà. Il rendimento medio dei Bond del gruppo di Paesi nella TAB 2 oggi è dello 0,9925%, in calo di un esponenziale -3% da quello registrato meno di 2 anni fa, pari al 3,925%. E state pur certi che alla fine del Q€ (fine 2016) sarà ancora più basso, se non pari o addirittura inferiore allo 0%. Il rendimento medio dei Bond decennali del gruppo della TAB 3 è pari al 1,360% e se da essa escludessimo Australia e Corea del sud (PIL complessivo di $2670 mld, con popolazione di appena 73 milioni), arriveremmo ad un modestissimo 1,112%. Nel 2013 la stessa media era del 2,48%. Considerando che, tranne gli USA che l’hanno appena chiuso, sono operativi -o lo saranno a breve- QE (riacquisto di debito pubblico da parte delle Banche Centrali) pari a $196 miliardi/mese ($80 mld Giappone + $47 mld UK + $69 mld €Z) i rendimenti continueranno a scendere ancora, regalando all’area di maggior peso economico mondiale un lungo periodo di deflazione, che come un’infezione letale si sta già propagando in diverse altre aree. Di converso possiamo notare che nel gruppo degli emergenti della TAB 4 i rendimenti medi sono cresciuti, soprattutto a causa di Russia e Brasile, passando dal 7.462% al 8,438%. A causa della crisi economica molti emergenti sono costretti a svalutare la moneta (non dopo aver difeso strenuamente il cambio con le riserve di valuta pregiata) e ad aumentare i tassi di interesse nella speranza (spesso vana) di continuare ad attrarre investitori che prestano loro denaro, mettendo allo stesso tempo un freno ai residenti desiderosi d’indebitarsi. Non è un caso che nella sola India i tassi siano scesi considerevolmente (-4,26%): stiamo parlando del Paese tra i più poveri e popolosi in assoluto (PIL nominale procapite di appena $1500 ca) e la loro crescita è legata soprattutto ad un consumo maggiore di alimenti che, evidentemente vengono prodotti e consumati in loco, senza però trascurare un saldo negativo di bilancia commerciale perenne che, spero, stiano servendo soprattutto per investimenti strutturali che daranno i loro frutti nel medio-lungo periodo. Le maggiori Banche Centrali mondiali hanno tutte saggi di interesse prossimi allo ZERO (BCE 0.05%, FED 0/0.25%, BoE 0,25%, BoJ 0.10%): questo doveva servire a far ripartire il credito necessario per stimolare la crescita. Ma evidentemente non è servito, così come non sono serviti gli interessi negativi sui depositi delle banche presso la BCE: non c’è fiducia in una zona dove i prestiti incagliati e/o inesigibili sfiorano il 15%. Non sono passati inosservati i vari tagli dei saggi d’interesse operati da molte altre BC che in diversi casi si sono orientate verso tassi negativi: oramai quasi il 17% dei Bond mondiali (sia governativi che corporate) sono negativi (in pratica paghi tu interessi a loro). Un’evenienza MAI ACCADUTA prima di oggi. Il brusco calo delle Materie Prime (petrolio, rame e materie ferrose sono ai minimi degli ultimi 10 anni) ci dovrebbe far capire molte cose: è la cartina di tornasole che ci conferma un incombente lungo periodo di deflazione aggregata. È la prima volta nella breve Storia del mondo che capita: la capacità produttiva supera almeno del doppio la capacità di assorbimento: per riequilibrare le cose dovranno cessare l’attività il 50% dei siti di stoccaggio, delle fabbriche, dei negozi e di tutte le attività in genere, con gli indubbi risvolti che ne seguirebbero: MASSE di SENZA LAVORO, pronte a seguire in qualsiasi modo e a qualsiasi costo un qualsiasi individuo capace di motivarle. Non dimentichiamo che la crescita globale degli ultimi 20 anni è stata trainata dal DEBITO. Se ne è concesso troppo e troppo facilmente: in pochi anni il debito aggregato planetario è diventato il 300% del PIL globale. A tutto ciò c’è una spiegazione ma è difficile che chi ci ha condotto sin qui l’accetti: il denaro, mezzo nato per facilitare gli scambi (eliminando la fatica del baratto), è diventato esso stesso merce (a volte rarissima in certe zone e altre volte in sovrabbondanza in certe altre), creato da banche private inumane e senza scrupoli che adesso vogliono mutuarlo in questo banalissimo modo: distribuendo le LORO immani perdite all’intera popolazione mondiale. Sarebbe bastata un’inflazione media superiore al 4/5% nei Paesi avanzati a scongiurare tutto ciò: il denaro generato dall’interesse, NON rimborsabile perché inesistente (se mi presti 100 e devo renderne 105 è chiarissimo che quei 5 di interesse non ci sono), avrebbe “limato” l’interesse stesso, pareggiandolo quasi. Una inflazione stabile sopra al 4/5% come la si ottiene? Nel modo più semplice in assoluto: dando un buon lavoro ben retribuito a chi lo richiede. Questo dovrebbe essere il VERO DIRITTO INALIENABILE dell’uomo: tutto il resto conduce alla schiavitù. Ci sarebbero tanti modi per mettere in pratica una cosa simile, ma semplicemente, NON LO SI VUOLE: la bramosia umana è immensamente più forte della ragione. Chi ci ha condotto sul ciglio del baratro ha un UNICO desiderio: avere masse di disperati ridotti in semi-schiavitù, imboniti e guidati da una finta democrazia proprietaria dei migliori mezzi di distrazione di massa. A leggere a mente sgombra, considerando le prospettive di crescita reale che sono ben al di sotto di quelle propinateci dal FMI, deduco che avremo due situazioni distinte e contrapposte: 1) I Paesi avanzati attraverseranno un periodo di deflazione tipo Giappone che si trasformerà in diversi casi in stagdeflazione (stagnazione economica + deflazione). 2) I Paesi in via di sviluppo invece potrebbero avere una situazione ancor più preoccupante: la stagflazione (stagnazione economica + alta inflazione), cosa che ha già colpito in pieno la Russia, il Venezuela e forse anche il Brasile. Le possibili vie d’uscita sono essenzialmente due: 1) La rottura dell’area €uro che porterebbe ad una revisione completa dell’intero vecchio continente; 2) La TERZA GUERRA MONDIALE. Spero che non siano così pazzi da prendere in considerazione la seconda che ho detto e, soprattutto, spero di sbagliarmi, ora più che mai. Roberto Nardella http://scenarieconomici.it/prossima-fermata-deflazione-globale/

 

  By: Kurtinaitis on Giovedì 05 Febbraio 2015 22:07

Buonasera Zibordi, non conosco fondi nella situazione descritta, onestamente non credo nemmeno di conoscere il tipo di strumento di cui parla. I fondi di investimento classici (aperti) sono valorizzati in una sorta di mark to market quindi chi li sottoscrive paga una quota che sconta già l'eventuale rivalutazione in conto capitale dei titoli in portafoglio. Discorso diverso per i fondi chiusi, le cui quote non vengono acquisite tramite sottoscrizione (tranne che alla nascita del fondo) ma sono negoziate sul mercato come un normale titolo azionario, e sono fondi che (a differenza dei primi) hanno una scadenza. In questo caso però il buon affare si può fare solo se c'è una corrente di venditori che hanno necessità di realizzare o non riescono a prezzare bene lo strumento. Inoltre i fondi chiusi che conosco investono in immobili oppure in azioni di società non quotate; quindi questi fondi di cui parla (con bond hy in portafoglio) sono strumenti di investimento ancora più particolari che non conosco proprio in quanto tali. A proposito delle gestioni separate aggiungo, a titolo di curiosità e tanto per capire di che cifre stiamo parlando, che nel 2013 una gestione separata "normale" (cioè che investe in titoli di stato denominati in euro per oltre il 70% delle proprie disponibilità) ha reso tra il 3,5% e il 4%. Da questo rendimento vanno sottratti i costi di gestione, che per questi strumenti girano intorno all'1,5%. Quindi, ammettendo di evitare (grazie a una promozione di qualche tipo) le commissioni di sottoscrizione della polizza, stiamo parlando di un 2-2,5% di rendimento lordo atteso annuo che, magari, nei prossimi anni si ridurrà di qualche decina di centesimi per effetto del meccanismo prima descritto. Diciamo che per qualche anno ancora, si potrà puntare ad ottenere da queste polizze un rendimento medio lordo vicino al 2%. Per ottenere lo stesso rendimento investendo oggi in Btp (che poi è la stesso titolo che finisce per lo più nelle gestioni separate) bisogna impegnare il capitale su titoli a scadenza oltre i 12 anni, con la differenza che la polizza la puoi smontare tra 3 o 4 anni e recuperi il capitale più gli interessi, mentre il Btp dopo che l'hai comprato, se vuoi realizzare devi fare i conti col mercato e potresti anche restare incastrato o dover vendere ad un prezzo che annulla o porta in negativo il rendimento ex-post (anche considerando le cedole staccate nel frattempo). E' chiaro quindi che, anche nel caso delle polizze, stiamo parlando comunque di rendimenti molto modesti... si tratta di strumenti inefficienti che hanno recuperato un minimo di interesse grazie al fatto che il quadro del reddito fisso è a dir poco desolante.

 

  By: Bullfin on Giovedì 05 Febbraio 2015 21:51

A me risultano esistere polizze con capitale garantito...sicchè....comunque dove vi sono obbligazioni è *** secca (come dice Hobi)....