DEFLAZIONE E DEBITO

 

  By: shabib on Martedì 13 Maggio 2014 03:07

PAOLO ha detto una cosa che per me e' giustissima : Rivolgo al forum l'invito a discutere di quello che secondo me potrebbe essere un possibile prossimo scenario e quali posizioni si possano prendere. Magari è una buona cosa anche per ritornare a quello che un tempo era il punto forte di Cobraf, cioè cosa fare con i soldi. Negli ultimi tempi invece vedo troppo duelli fra tifosi di parti politiche o discussioni altissime su cosa si dovrebbe fare per salvare il mondo dell'economia o persino il mondo tout court. Arrivando al punto: Un possibile scenario è un improvviso shock inflattivo da energia. ci siamo lasciati andare sempre piu' sulla politica e a parte ZIBO e pochi altri la FINANZA e il trade sembra in secondo, anzi terzo piano .... arrivando al punto che dice PAOLO : shock inflattivo da energia , SICURAMENTE SAREBBE LA MOLLA PER L'INFLAZIONE , FORSE ANCHE IPER , MA CI SONO I PRESUPPOSTI PER QUESTO AVVENIMENTO ? il fatto che OIL sia passato in 14 annni da 10/15 $ al barile a 100 di oggi , da' un'implicita svalutazione del $ e rivalutazione dell'oil .... e questo non ha scombussolato inflattivamente piu' di tanto , perche' la DISTRUZIONE DELLA MONETA DI QUESTI ULTIMI 4 ANNI ha impedito l'effetto iperinflattivo.... in altre parole , i giochini fatti tra BC e banche ordinarie,SIM e organismi finanziari , di prestarsi e far girare trilioni tra loro , non hanno prodotto iperinflazione perche' questo giro interno , nelle pance delle iperbanche ,e' rimasto la' al chiuso , senza avere la logica uscita di creazione di base monetaria e immissione in circolo tramite crediti alla struttura reale degli stati .... QUANDO questo dovesse avvenire improvvisamente ci sarebbe l'inflazione.

 

  By: Paolo_B on Lunedì 12 Maggio 2014 13:14

Scenario e opportunità di investimento. Rivolgo al forum l'invito a discutere di quello che secondo me potrebbe essere un possibile prossimo scenario e quali posizioni si possano prendere. Magari è una buona cosa anche per ritornare a quello che un tempo era il punto forte di Cobraf, cioè cosa fare con i soldi. Negli ultimi tempi invece vedo troppo duelli fra tifosi di parti politiche o discussioni altissime su cosa si dovrebbe fare per salvare il mondo dell'economia o persino il mondo tout court. Arrivando al punto: Un possibile scenario è un improvviso shock inflattivo da energia. Mi pare che non solo si vada in questa direzione ma che qualcuno lo voglia. L'ipotesi è il blocco del gas dalla Russia mentre ancora non ci sono abbastanza impianti per ricevere e trasformare il gas liquido dagli USA e mentre il nordafrica è stato reso un campo di battaglia fumante, dominio di bande armate feroci dove nessuno può garantire l'offerta costante di petrolio o di gas. Il mio dubbio è che ci sia parecchia gente che vuole questo shock. 1) non c'è bisogno di dire perché lo vogliono gli USA; http://www.spiegel.de/international/business/german-alternatives-to-russian-gas-numerous-but-pricey-a-967682.html 2) ma anche in europa molti pensano che può essere un buon modo per inflazionare senza usare la politica monetaria. Se davvero lo spettro è la deflazione, perché non usare ciò che ha già storicamente provato essere un grande inalatore che non richiede lo strumento monetario e anzi promette di spazzare via, inflazionandoli, i debiti ? Sarebbe ovviamente molto doloroso ma un improvviso aumento del prezzo dell'energia del 30 - 50 % o più avrebbe conseguenza a catena, stile 1974 e 1979. Ricordiamo infatti che ancora oggi, alla voce "Austerity" su wikipedia, non si parla di questi anni bensì proprio del 1974 (io c'ero e ricordo che avevamo la fortuna di avere due auto con targhe una pari e una dispari). E ora dal punto di vista operativo: - senza dubbio obbligazioni inflation-linked ; - poi ? Ci sono ETF o altri strumenti interessanti per investitori prudenti ?

 

  By: Roberto964 on Mercoledì 16 Aprile 2014 18:11

Oggi mi son preso la briga di fare una semplicissima comparazione: vedere a quanto ammonta l'inflazione attesa nei Paesi avanzati. Di quel miliardo di abitanti sui SETTE che ne conta il globo e che producono il 60% del PIL mondiale ben 500 milioni sono nel vecchio continente (27% del PIL totale). Vi lascio con il quesito del giorno: Cosa succede secondo voi se quei 500 milioni di abitanti contraggono le proprie spese, limitandole all'indispensabile? Questi i dati sull'inflazione in UE: 11:00 EUR Indice dei prezzi al consumo (Annuale) 0,5% 0,5% 0,5% 11:00 EUR Indice principali prezzi al consumo (Annuale) 0,7% 0,8% 1,0% 11:00 EUR IPC (Mensile) 0,9% 1,0% 0,3% ....e questi i dati relativi alle altre economie dei Paesi avanzati Martedì, Marzo 25 Regno Unito 11:30 Indice principali prezzi al consumo (Annuale) 1,7% 1,6% 1,6% 11:30 IPP Core Produzione (Mensile) 0,1% 0,1% 0,5% 11:30 IPP Core Produzione (Annuale) 1,1% 1,1% 1,2% 11:30 RPI (Indice prezzi al dettaglio) (Annuale) 2,7% 2,6% 2,8% Giovedì, Marzo 13 02:00 Australia Aspettative sull'inflazione MI 2,1% 2,3% Venerdì, Marzo 14 15:55 USA Attese Inflazione Michigan 3,2% 3,2% Venerdì, Febbraio 21 Canada 15:30 Indice dei prezzi al consumo (Annuale) 1,5%1,3%1,2% 15:30 Indice dei prezzi al consumo (Mensile) 0,3% 0,1% -0,2% 15:30 Indice principali prezzi al consumo (Mensile) 0,2% 0,1% -0,4% 15:30 IPC Core (Annuale) 1,4% 1,3% 1,3% Venerdì, Marzo 28 Giappone 01:30 Indice IPC Nationwide (Annuale) 1,5% 1,5% 1,4% 01:30 Indice prezzi consumo - nucleo naz. (Annuale) 1,3% 1,3% 1,3% 01:30 Indice prezzi Tokyo core CPI (Annuale) 1,0% 0,9% 0,9% 01:30 IPC Tokio (Annuale) 1,3% 1,2% 1,1% legenda: a sx ultimo dato uscito; al centro previsione degli analisti; a dx dato precedente; I mediconi che abbiamo a capo del CIM (Centro Igiene Mentale) della BCE ci dicono che la bassa inflazione è relativa al basso prezzo del petrolio....sarà mica che gli altri lo pagano 200 dollari al barile? ...o più verosimilmente che in U€ nessuno più spende oltre l'indispensabile? Il panorama dell'intera €Uro-zone, ovvero i 500 milioni di abitanti più ricchi dell'intero pianeta Terra, è questo: un DESERTO sterminato Cari amici vicini e lontani, a Roma, l'8 di giugno C.A., avremo l'occasione di conoscerci di persona. Vi aspetto tutti per cercare insieme di cambiare questa Italia malata ed infelice. https://www.facebook.com/events/625267724217961/?notif_t=plan_user_invited

 

  By: MR on Martedì 15 Aprile 2014 23:34

Balle.

 

  By: DOTT JOSE on Martedì 15 Aprile 2014 17:57

Oramai le università sono fabbriche di fighetteria borghese, la buona notizia e' che questo professorone di Harvard prevede la scomparsa di gran parte degli atenei ! "Tra 15 anni il 50% delle università Usa saranno fallite !" http://www.zerohedge.com/news/2014-04-14/death-spiral-harvard-professor-predicts-half-us-universirites-may-fail-15-years

 

  By: MR on Martedì 15 Aprile 2014 14:39

Condivido in toto il post di Moderatore. Questa gente è un cancro. Ho sempre pensato che il peggio del peggio fossero i docenti di lettere e storia della scuola dell'obbligo, tutti raccomandati para *** ed incapaci, ed invece sono i docenti di economia delle università il peggio.

un poco di spesa pubblica va taglliata - Moderatore  

  By: Moderatore on Martedì 15 Aprile 2014 13:33

L’articolo di ^Tito Boeri “Quanto costa uscire dall’euro” su la Repubblica#http://www.manuelaghizzoni.it/2014/04/07/quanto-costa-uscire-dalleuro-di-tito-boeri/comment-page-1/^ di lunedì scorso (7-4-2014 pag. 1 e 23), ricopiato dal sito del PD, è bello perchè dimostra come i professori di economia con le loro cattedre sono la prima cosa da tagliare nella spesa pubblica#/i# #i# (Boeri) “…abbondiamo di esempi storici di monetizzazione del debito. Basti pensare ai mini-assegni sul finire degli anni ’80 scambiati in fretta e furia prima che perdessero valore, un surrogato di una moneta che ogni giorno vedeva erodersi il proprio potere di acquisto, con un’inflazione a due cifre”.#/i# ^come nota Beppe Scienza#http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/bscienza/^, che non è un "economista", ma un esperto di matematica finanziaria ed un uomo preciso: 1. Non è vero che a fine anni ’80 l’inflazione fosse a due cifre prima della virgola: era a una sola, per es. al 4,5% nel 1987 o al 7% nel 1989; e rimase anche dopo sotto il 10%; 2. I miniassegni non circolarono allora, bensì dieci anni prima negli anni 1976-77. 3. Non erano surrogati di una moneta che vedeva erodersi il potere d’acquisto, bensì semplicemente delle monete metalliche da 50 e 100 lire, in numero insufficiente; 4. Non vennero scambiati “in fretta e furia”, ma versati tranquillamente in banca all’arrivo di monete in misura sufficiente nel 1978-79 (salvo quelli conservati dai collezionisti, vedi tre esempi). Certo che questi sommi economisti, onnipresenti sulla carta stampata o in televisione, potrebbero fare un po’ più d’attenzione. Vedi Luigi Zingales che – sempre riguardo all’uscita dall’euro – affermava riguardo al debito per esempio della società Terna: #i# “Siccome la lira si svaluterebbe del 30-40% rispetto all’euro, questo equivarrebbe a un aumento effettivo del debito di Terna del 30-40%” (l’Espresso, 5-5-2012 pag. 35).#/i# Ebbene no, l’aumento sarebbe del 43-66%, che fa già una certa differenza. Se la valuta A perde il 40% rispetto alla valuta B, dopo ce ne vuole dopo il 66% in più per comprare la stessa quantità di B. Lo si capisce subito pensando a una perdita del 50%: dopo ce ne vuole il doppio ovvero in 100% e non solo il 50% in più. ----- #/b# chi ha mai detto che la spesa pubblica non va tagliata ? ..le cattedre di economia, ad esempio, si possono tagliare con benefici per la società x#/b# ----- #i# (sempre da Tito Boeri su Repubblica, un prof di economia di punta del PD...) ...Se l’Italia dovesse uscire dall’Euro, il nostro debito pubblico potrebbe solo aumentare. C’è una quota di titoli di Stato e di prestiti contratti dallo Stato italiano sui mercati internazionali, che aumenterebbe in proporzione alla svalutazione della lira nei confronti dell’euro e delle monete in cui i nostri titoli sono denominati.#F_START# size=3 color=red #F_MID#... è il 3%!!!... #F_END#... La parte restante #F_START# size=3 color=red #F_MID#... il 97%... #F_END# potrebbe essere ridenominata in lire causando perdite ingenti agli investitori stranieri che hanno nostri titoli in portafoglio. #F_START# size=3 color=red #F_MID# sono 30 anni che guadagnano sempre coi BTP se un anno perdono voi del PD vi mettete a lutto per gli investitori esteri ?... ... devono solo e sempre guadagnare speculando sul debito ?#F_END# Sarebbe come un ripudio unilaterale del debito, cui seguirebbe inevitabilmente un lungo periodo di chiusura del nostro paese ai mercati internazionali.#F_START# size=3 color=red #F_MID#... sicuro, come quando l'Italia uscì dallo SME nel 1992 causando una svalutazione del -25% e perdite sui titoli italiani... e il mese dopo vendeva BTP in lire a mezzo mondo.. #F_END# Questo significa di fatto uno spread che tende all’infinito, un destino paradossale dopo che siamo riusciti a riportare i tassi di interesse sui nostri titoli decennali al minimo storico. E come pagare questi interessi più alti se non con nuove tasse?..#F_START# size=3 color=red #F_MID# una volta che torni alla lira Bankitalia compra lei con lire tutti i BTP che vuole e lo "spread" se vuole lo schiaccia a zero, come fanno in Giappone, Gran Bretagna...#F_END# .#/i#

 

  By: GZ on Martedì 15 Aprile 2014 13:29

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  By: shabib on Mercoledì 09 Aprile 2014 16:13

GANO , DDO'TU SSEI , MAREMMA LEOPOLDA !!!!!!!!!

 

  By: hobi50 on Lunedì 07 Aprile 2014 13:00

Questo articolo del FT http://blogs.ft.com/gavyndavies/2014/04/06/the-future-for-real-interest-rates/ è interssante per tre motivi. Innanzitutto perché da due dati molto importanti. Negli ultimi 30/40 anni il debito statale rispetto al PIL nei paesi sviluppati è passato dal 40% al 120% !! Contemporaneamente i tassi di interessi reali sono crollati ( dal 5/6% allo 0,50% ). Seconda considerazione. Considerando insieme i due dati "gli zibordini tanto somari " ne avrebbero a sufficienza per dire che aumentare i debiti dello stato è una sorta di calmiere per i tassi !! Sic ! La verità ve la scoprite leggendo l'articolo ( concetto ...non difficile di ...ceteris paribus ). Terza considerazione. Seppure condivido alcune teorie proposte nell'articolo sulla spiegazione del "cunundrum", a mio modestissimo avviso,viene trascurato un elemento fondamentale che ,soprattutto negli ultimi tempi ,ho richiamato spesso. La quantità di assets finanziari attualmente esistenti non rende più possibile la loro remunerazione a tassi "vecchi" (quindi alti ). E cosa ha contribuito all'aumento degli assets finanziari ? Il debito pubblico che oramai ( con l'importante contributo del Giappone ) ha raggiunto mediamente ,come ho detto, il 120% del Pil. Ed infine cos'è il debito pubblico se non un gigantesco "buco nero" che è costituito da eccessi di spesa passati ? Peggio. Il buco nero dei debiti statali( a differenza di quelli cosmici che ingoiano tutto e non sputano fuori niente ) sputa fuori interessi ...come se fosse la Apple !. Purtroppo l'economia reale non può remunerare la *** secca come se fosse la Apple e per rendere il tutto sostenibile i rendimenti si sono dovuti abbassare PENA IL DEFAULT GLOBALE. Hobi

 

  By: DOTT JOSE on Venerdì 04 Aprile 2014 18:07

prova a scrivergli sulla mail privata, se non risponde inizia a pensare male

 

  By: gianlini on Giovedì 03 Aprile 2014 18:30

il caro non c'entra niente con l'essere d'accordo con qualcuno..... a proposito, ma Gano che fine ha fatto???? Gano! batti un colpo se ci leggi ancora!

 

  By: shabib on Giovedì 03 Aprile 2014 17:31

GIANLINI caro , ti posso dire caro anche se spesso sei in disaccordo con me ? ti diro' che OGGI non sto comprando perche' non reputo la tempesta italiana passata , purtroppo non solo per me ma per tutti gli italiani che amo. ergo vedo i prezzi d'acquisti suscettibili di ulteriori limature, oltre lo 0,5% ....

 

  By: gianlini on Giovedì 03 Aprile 2014 17:12

Shabib e ora ti sembrano prezzi abbordabili o ancora out-of-mind?

 

  By: shabib on Giovedì 03 Aprile 2014 16:19

2 anni fa volevo comprare un appartamento a Milano e uno a Roma , zona centrale ... quello a Milano stesso palazzo e metratura e anche quello a Roma , sono passati in 2 anni da 600.000 MI e 750.000 RM , rispettivamente a 480.000 e 650.000 .....mi sembra molto piu' dell' 0,50% annuo ..... idem per la terra agricola e costruibile , una debacle e idem per le autovetture di grossa cilindrata , PERCENTUALI piu' basse ma non certo l'1% .... : che dire.. GRAZIE DEFLAZIONE ! (ovviamente per i ricchi .... ) altro episodio vissuto ... a parte le decine di figli giovani dei miei amici in cassa integrazione da 2 anni , ai piu' fortunati e' stato proposto un alvoro socialmente utile a 600 E/mese , c'e' a Milano una grande cooperativa che per non licenziare i suoi dipendenti ha stretto un patto con loro : tutti rinunciano a 2 giorni su 5 di pagamento del lavoro effettuato per non fare licenziare i compagni e non fare collassare la cooperativa ... GRAZIE MONTI, FORNERO E DEFLAZIONE ... MI DIRAI CHE C'ENTRA LA DEFLAZIONE CON ACCORDI INTERNI ALL'AZIENDA , ti diro' che quando si arriva a certi livelli , e non solo quelli che ho citato , quando lavoratori ,impresari si devono inventare come vivere e andare avanti a prezzi e costi decrescenti , sempre piu' tutti , siamo a effetti deflattivi sul reddito e anche sugli investimenti ... per quanto riguarda le c.d regole di funzionamento dell'apparato bancario , non posso che ripetere che e' la societa' che deve dettare quelle regole alle strutture bancarie non viceversa . mm1 , mm2 , mm3 sono momenti importanti che pero' sono cresciuti nel tempo , nel medioevo c'era solo mm1 , la riserva bancaria , l'estituto centrale di emissione e tutte le regole che ci pare sono il frutto dell'evoluzione dei tempi. OGGI i tempi richiedono un NUOVO PASSAGGIO , volto al rispetto del vivere della gente e NON ai bei bilanci di ogni banca, giusti o sbagliati che siano. e ricordiamo le parole del povero R.Kennedy : la felicita' non e' nel PIL ....