DEFLAZIONE E DEBITO

 

  By: shabib on Martedì 20 Maggio 2014 05:35

si vedono le elezioni vicine ... il video e' monopolizzato sopratutto dagli esponenti dei 3 maggiori partiti , grillo , renzi , berlusca ....la maniera di affrontare il debito e la deflazione ? per me non potra' che essere radicale , essendo impensabile non valutare la reale mancanza di autonomia dello stato italiano nel disporre del suo bilancio e delle sue spese. capisco SALVINI , quando si oppone ad una valuta della quale lo stato non e' padrone, ma lo e' una banca privata non espressione del potere popolare , la bce , e dietro la manovra apparentemente bella di Renzi , si nasconde in realta' il canto del cigno , ovvero lo stato poteva solo dividere la torta rimasta in modo diverso ma e' impossibilitato a fare crescere la torta. ecco perche' bisogna agire fuori schema , purtroppo e con molti sacrifici :piu' si va avanti e piu' sara' difficile riformare lo stato secondo principi di onesta' ed economia e poi valutare se restare o no in euro....E PER FINE ANNO DEBITO E DEFLAZIONE SARANNO FUORI CONTROLLO......

 

  By: lmwillys on Martedì 20 Maggio 2014 04:06

7 giorni fa in questo thread dicevo richio asse cino-russo ... http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/20/ucraina-la-cina-strappa-alla-russia-accordo-per-la-fornitura-di-gas-naturale/988705/ prime reazioni immediate http://www.repubblica.it/esteri/2014/05/19/news/spionaggio_industriale_gli_usa_attaccano_pechino_e_incriminano_5_militari_cinesi_danni_per_400_mld_l_anno-86608090/ comincia il crollo dell'impero anglosassone

 

  By: gianlini on Venerdì 16 Maggio 2014 04:58

La spesa pubblica italiana, depurata dagli oneri finanziari (leggasi INTERESSI PASSIVI sul debito pubblico) è addirittura sotto la media di UE: --------------- Roberto, ma ci sei o ci fai? ma hai presente cosa ottieni dalla spesa pubblica italiana rispetto a quella degli altri paesi? tanto per fare un esempio, lo sai che in molti Paesi le cure odontoiatriche sono totalmente a carico del SSN? le dentiere agli anziani invece da noi devono entrare a far parte di uno spot elettorale del buon Silvio..... hai presente che in Germania, Belgio o Olanda non paghi le autostrade? che in molti di questi paesi esiste un edilizia popolare degna di questo nome? ci mancherebbe pure che fosse superiore a quella degli altri Paesi!!

 

  By: Roberto964 on Giovedì 15 Maggio 2014 17:22

A menzogneri & affini Questo articolo è dedicato, ai mentitori, agli ignavi, ai collaborazionisti, ai profittatori, ai fautori del pensiero unico e a quelli che credono che la Germania sia il modello da seguire. Qui di seguito i dati del PIL delle prime TRE economie del continente (ma non solo): LEGGETE ATTENTAMENTE, farlo è semplicissimo, per capire a fondo basta la III elementare. NON AVETE SCUSE! legenda: a sx ultimo dato uscito; al centro previsione degli analisti; a dx dato precedente; ...questi sono i dati UFFICIALI snocciolati oggi dagli ORGANI di STATO relativi a diversi Paesi di EZ: 07:30 PIL francese (Trimestrale) 0,0% 0,2% 0,2% 08:00 Prodotto Interno Lordo Finlandia (Annuale) -2,0% 0,4% 09:00 PIL Austria (Trimestrale) 0,3% 0,5% 0,4% 09:30 PIL Paesi Bassi (Annuale) -0,5% 1,3% 0,8% 10:00 PIL Italia (Annuale) -0,5% -0,1% -0,9% 10:00 PIL Italia (Trimestrale) -0,1% 0,2% 0,1% 10:30 PIL portoghese (Trimestrale) -0,7% 0,2% 0,6% 10:30 PIL Portogallo (Annuale) 1,2% 2,1% 1,7% 11:00 PIL Grecia (Annuale) -1,1% -1,5% -2,3% 11:00 Euro-Zone PIL (Annuale) 0,9% 1,1% 0,5% 11:00 EZ PIL (Trimestrale) 0,2% 0,4% 0,2% ....e questi sono quelli dedicati all'UNICO apparente beneficiario dell'€Uro 08:00 PIL Germania (Trimestrale) 0,8% 0,7% 0,4% 08:00 PIL Germania (Annuale) 2,5% 2,2% 1,3% ...questo è un di più: la disoccupazione AUMENTA OVONQUE tranne che in Germania che, al contrario, vedrà le migliori FORZE GIOVANI di EZ che andranno ad elemosinare un lavoro dopo essere stati scolarizzati al meglio in altri Paesi: 09:30 Tasso Disoccupazione Olandese 8,7% 8,6% 8,7% ...del resto, si sa, loro un lavoro non lo negano a nessuno...

 

  By: Roberto964 on Mercoledì 14 Maggio 2014 11:36

Quante e quante volte l'abbiamo detto? La spesa pubblica italiana, depurata dagli oneri finanziari (leggasi INTERESSI PASSIVI sul debito pubblico) è addirittura sotto la media di UE: ce lo dice ancora una volta a CHIARISSIME LETTERE l'eccellente Paolo Cardenà che ha messo in fila un po' di grafici "for dummies". Sbattete in faccia questi dati a chi dice di svendere i beni pubblici perchè la "spesa pubblica italiana è fuori controllo" e dite loro che se si vuol farla scendere la strada è UNICA: tagli lineari a sanità, scuola e welfare. Altra stada NON conosco. Spero che questo articolo faccia il giro della rete. http://www.vincitorievinti.com/2014/05/italia-spendacciona.html

 

  By: lmwillys on Martedì 13 Maggio 2014 05:58

il calo dell'intensità energetica dura ormai da una quarantina d'anni (con la crisi breve sospensione causa capacity factor), gli ultimi ritrovati della tecnologia sono per me pazzeschi, le previsioni di consumi mostruosi indiani e cinesi sono sogni mentre quelli assurdi yankees spariranno, con la crisi ucraina c'è il rischio di asse cino-russo

 

  By: shabib on Martedì 13 Maggio 2014 05:39

proseguendo sulla linea di LMWILLYS , del perche' della non inflazione , c'e' da sottolineare che a fronte, appunto dell'aumento dei consumi cino-indiani, che comunque hanno sortito l'effeto il decennio passato di fare duplicare o quadruplicare le commodities , da un biennio il crollo della domanda europea ha bilanciato questo , difatti siamo lontani dalle vette dei prezzi del decennio . PAOLO: E ora dal punto di vista operativo: - senza dubbio obbligazioni inflation-linked certo , il momento in cui saremo certi del rialzo dell'inflazione vanno bene , ma a quel punto , dopo aver stimato il timing dell'evento , bisognera' considerarne l'ampiezza , e allora oltre a obbligazioni inflation-linked credo sara' facile puntare di nuovo sulle commodity e sulle valute inflazionesenti ... ecco , guardiamo questi dati freschi freschi e vediamo chi e' piu' a rischio inflazione : il dato relativo alla produzione industriale cinese che in aprile si è attestata a +8,7% da +8,8% del mese precedente. Il dato è inferiore alle attese degli analisti che avevano stimato un valore pari a +8,9%. Le vendite al dettaglio nel mese di aprile sono cresciute dell’11,9% in aprile contro il 12,2% del consensus e il 12,2% registrato in marzo. Nei primi quattro mesi dell’anno infine gli investimenti diretti esteri in Cina sono aumentati del 17,3% su base annua, in calo rispetto al 17,6% rilevato in marzo e al 17,9% di febbraio. Il dato è anche inferiore al 17,7% atteso in media dagli economisti.

 

  By: lmwillys on Martedì 13 Maggio 2014 05:11

inflazione da energia ... in aggiunta alle considerazioni di Shabib per barclays i 3/4 delle aziende yankee in ricerca e produzione energia sono monnezza, gli energivori cinesi (fa quasi ride definirli così paragonandoli agli yankees bastardi) fanno il 45% del pil come investimenti, tutto l'occidente industrializzato consuma meno (da noi calo drastico ma anche per i primi produttori di petrolio e gas del pianeta, gli yankees), i russi magnano grazie alle esportazioni di energia (vogliono suicidarsi bloccandoli ?), anche quest'anno esplodono le installazioni di rinnovabili ... col tab energy uno si fa un quadro https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/rankorder/rankorderguide.html http://www.greenreport.it/news/clima/cambiamenti-climatici-obama-studio http://nca2014.globalchange.gov/downloads

 

  By: shabib on Martedì 13 Maggio 2014 03:07

PAOLO ha detto una cosa che per me e' giustissima : Rivolgo al forum l'invito a discutere di quello che secondo me potrebbe essere un possibile prossimo scenario e quali posizioni si possano prendere. Magari è una buona cosa anche per ritornare a quello che un tempo era il punto forte di Cobraf, cioè cosa fare con i soldi. Negli ultimi tempi invece vedo troppo duelli fra tifosi di parti politiche o discussioni altissime su cosa si dovrebbe fare per salvare il mondo dell'economia o persino il mondo tout court. Arrivando al punto: Un possibile scenario è un improvviso shock inflattivo da energia. ci siamo lasciati andare sempre piu' sulla politica e a parte ZIBO e pochi altri la FINANZA e il trade sembra in secondo, anzi terzo piano .... arrivando al punto che dice PAOLO : shock inflattivo da energia , SICURAMENTE SAREBBE LA MOLLA PER L'INFLAZIONE , FORSE ANCHE IPER , MA CI SONO I PRESUPPOSTI PER QUESTO AVVENIMENTO ? il fatto che OIL sia passato in 14 annni da 10/15 $ al barile a 100 di oggi , da' un'implicita svalutazione del $ e rivalutazione dell'oil .... e questo non ha scombussolato inflattivamente piu' di tanto , perche' la DISTRUZIONE DELLA MONETA DI QUESTI ULTIMI 4 ANNI ha impedito l'effetto iperinflattivo.... in altre parole , i giochini fatti tra BC e banche ordinarie,SIM e organismi finanziari , di prestarsi e far girare trilioni tra loro , non hanno prodotto iperinflazione perche' questo giro interno , nelle pance delle iperbanche ,e' rimasto la' al chiuso , senza avere la logica uscita di creazione di base monetaria e immissione in circolo tramite crediti alla struttura reale degli stati .... QUANDO questo dovesse avvenire improvvisamente ci sarebbe l'inflazione.

 

  By: Paolo_B on Lunedì 12 Maggio 2014 13:14

Scenario e opportunità di investimento. Rivolgo al forum l'invito a discutere di quello che secondo me potrebbe essere un possibile prossimo scenario e quali posizioni si possano prendere. Magari è una buona cosa anche per ritornare a quello che un tempo era il punto forte di Cobraf, cioè cosa fare con i soldi. Negli ultimi tempi invece vedo troppo duelli fra tifosi di parti politiche o discussioni altissime su cosa si dovrebbe fare per salvare il mondo dell'economia o persino il mondo tout court. Arrivando al punto: Un possibile scenario è un improvviso shock inflattivo da energia. Mi pare che non solo si vada in questa direzione ma che qualcuno lo voglia. L'ipotesi è il blocco del gas dalla Russia mentre ancora non ci sono abbastanza impianti per ricevere e trasformare il gas liquido dagli USA e mentre il nordafrica è stato reso un campo di battaglia fumante, dominio di bande armate feroci dove nessuno può garantire l'offerta costante di petrolio o di gas. Il mio dubbio è che ci sia parecchia gente che vuole questo shock. 1) non c'è bisogno di dire perché lo vogliono gli USA; http://www.spiegel.de/international/business/german-alternatives-to-russian-gas-numerous-but-pricey-a-967682.html 2) ma anche in europa molti pensano che può essere un buon modo per inflazionare senza usare la politica monetaria. Se davvero lo spettro è la deflazione, perché non usare ciò che ha già storicamente provato essere un grande inalatore che non richiede lo strumento monetario e anzi promette di spazzare via, inflazionandoli, i debiti ? Sarebbe ovviamente molto doloroso ma un improvviso aumento del prezzo dell'energia del 30 - 50 % o più avrebbe conseguenza a catena, stile 1974 e 1979. Ricordiamo infatti che ancora oggi, alla voce "Austerity" su wikipedia, non si parla di questi anni bensì proprio del 1974 (io c'ero e ricordo che avevamo la fortuna di avere due auto con targhe una pari e una dispari). E ora dal punto di vista operativo: - senza dubbio obbligazioni inflation-linked ; - poi ? Ci sono ETF o altri strumenti interessanti per investitori prudenti ?

 

  By: Roberto964 on Mercoledì 16 Aprile 2014 18:11

Oggi mi son preso la briga di fare una semplicissima comparazione: vedere a quanto ammonta l'inflazione attesa nei Paesi avanzati. Di quel miliardo di abitanti sui SETTE che ne conta il globo e che producono il 60% del PIL mondiale ben 500 milioni sono nel vecchio continente (27% del PIL totale). Vi lascio con il quesito del giorno: Cosa succede secondo voi se quei 500 milioni di abitanti contraggono le proprie spese, limitandole all'indispensabile? Questi i dati sull'inflazione in UE: 11:00 EUR Indice dei prezzi al consumo (Annuale) 0,5% 0,5% 0,5% 11:00 EUR Indice principali prezzi al consumo (Annuale) 0,7% 0,8% 1,0% 11:00 EUR IPC (Mensile) 0,9% 1,0% 0,3% ....e questi i dati relativi alle altre economie dei Paesi avanzati Martedì, Marzo 25 Regno Unito 11:30 Indice principali prezzi al consumo (Annuale) 1,7% 1,6% 1,6% 11:30 IPP Core Produzione (Mensile) 0,1% 0,1% 0,5% 11:30 IPP Core Produzione (Annuale) 1,1% 1,1% 1,2% 11:30 RPI (Indice prezzi al dettaglio) (Annuale) 2,7% 2,6% 2,8% Giovedì, Marzo 13 02:00 Australia Aspettative sull'inflazione MI 2,1% 2,3% Venerdì, Marzo 14 15:55 USA Attese Inflazione Michigan 3,2% 3,2% Venerdì, Febbraio 21 Canada 15:30 Indice dei prezzi al consumo (Annuale) 1,5%1,3%1,2% 15:30 Indice dei prezzi al consumo (Mensile) 0,3% 0,1% -0,2% 15:30 Indice principali prezzi al consumo (Mensile) 0,2% 0,1% -0,4% 15:30 IPC Core (Annuale) 1,4% 1,3% 1,3% Venerdì, Marzo 28 Giappone 01:30 Indice IPC Nationwide (Annuale) 1,5% 1,5% 1,4% 01:30 Indice prezzi consumo - nucleo naz. (Annuale) 1,3% 1,3% 1,3% 01:30 Indice prezzi Tokyo core CPI (Annuale) 1,0% 0,9% 0,9% 01:30 IPC Tokio (Annuale) 1,3% 1,2% 1,1% legenda: a sx ultimo dato uscito; al centro previsione degli analisti; a dx dato precedente; I mediconi che abbiamo a capo del CIM (Centro Igiene Mentale) della BCE ci dicono che la bassa inflazione è relativa al basso prezzo del petrolio....sarà mica che gli altri lo pagano 200 dollari al barile? ...o più verosimilmente che in U€ nessuno più spende oltre l'indispensabile? Il panorama dell'intera €Uro-zone, ovvero i 500 milioni di abitanti più ricchi dell'intero pianeta Terra, è questo: un DESERTO sterminato Cari amici vicini e lontani, a Roma, l'8 di giugno C.A., avremo l'occasione di conoscerci di persona. Vi aspetto tutti per cercare insieme di cambiare questa Italia malata ed infelice. https://www.facebook.com/events/625267724217961/?notif_t=plan_user_invited

 

  By: MR on Martedì 15 Aprile 2014 23:34

Balle.

 

  By: DOTT JOSE on Martedì 15 Aprile 2014 17:57

Oramai le università sono fabbriche di fighetteria borghese, la buona notizia e' che questo professorone di Harvard prevede la scomparsa di gran parte degli atenei ! "Tra 15 anni il 50% delle università Usa saranno fallite !" http://www.zerohedge.com/news/2014-04-14/death-spiral-harvard-professor-predicts-half-us-universirites-may-fail-15-years

 

  By: MR on Martedì 15 Aprile 2014 14:39

Condivido in toto il post di Moderatore. Questa gente è un cancro. Ho sempre pensato che il peggio del peggio fossero i docenti di lettere e storia della scuola dell'obbligo, tutti raccomandati para *** ed incapaci, ed invece sono i docenti di economia delle università il peggio.

un poco di spesa pubblica va taglliata - Moderatore  

  By: Moderatore on Martedì 15 Aprile 2014 13:33

L’articolo di ^Tito Boeri “Quanto costa uscire dall’euro” su la Repubblica#http://www.manuelaghizzoni.it/2014/04/07/quanto-costa-uscire-dalleuro-di-tito-boeri/comment-page-1/^ di lunedì scorso (7-4-2014 pag. 1 e 23), ricopiato dal sito del PD, è bello perchè dimostra come i professori di economia con le loro cattedre sono la prima cosa da tagliare nella spesa pubblica#/i# #i# (Boeri) “…abbondiamo di esempi storici di monetizzazione del debito. Basti pensare ai mini-assegni sul finire degli anni ’80 scambiati in fretta e furia prima che perdessero valore, un surrogato di una moneta che ogni giorno vedeva erodersi il proprio potere di acquisto, con un’inflazione a due cifre”.#/i# ^come nota Beppe Scienza#http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/bscienza/^, che non è un "economista", ma un esperto di matematica finanziaria ed un uomo preciso: 1. Non è vero che a fine anni ’80 l’inflazione fosse a due cifre prima della virgola: era a una sola, per es. al 4,5% nel 1987 o al 7% nel 1989; e rimase anche dopo sotto il 10%; 2. I miniassegni non circolarono allora, bensì dieci anni prima negli anni 1976-77. 3. Non erano surrogati di una moneta che vedeva erodersi il potere d’acquisto, bensì semplicemente delle monete metalliche da 50 e 100 lire, in numero insufficiente; 4. Non vennero scambiati “in fretta e furia”, ma versati tranquillamente in banca all’arrivo di monete in misura sufficiente nel 1978-79 (salvo quelli conservati dai collezionisti, vedi tre esempi). Certo che questi sommi economisti, onnipresenti sulla carta stampata o in televisione, potrebbero fare un po’ più d’attenzione. Vedi Luigi Zingales che – sempre riguardo all’uscita dall’euro – affermava riguardo al debito per esempio della società Terna: #i# “Siccome la lira si svaluterebbe del 30-40% rispetto all’euro, questo equivarrebbe a un aumento effettivo del debito di Terna del 30-40%” (l’Espresso, 5-5-2012 pag. 35).#/i# Ebbene no, l’aumento sarebbe del 43-66%, che fa già una certa differenza. Se la valuta A perde il 40% rispetto alla valuta B, dopo ce ne vuole dopo il 66% in più per comprare la stessa quantità di B. Lo si capisce subito pensando a una perdita del 50%: dopo ce ne vuole il doppio ovvero in 100% e non solo il 50% in più. ----- #/b# chi ha mai detto che la spesa pubblica non va tagliata ? ..le cattedre di economia, ad esempio, si possono tagliare con benefici per la società x#/b# ----- #i# (sempre da Tito Boeri su Repubblica, un prof di economia di punta del PD...) ...Se l’Italia dovesse uscire dall’Euro, il nostro debito pubblico potrebbe solo aumentare. C’è una quota di titoli di Stato e di prestiti contratti dallo Stato italiano sui mercati internazionali, che aumenterebbe in proporzione alla svalutazione della lira nei confronti dell’euro e delle monete in cui i nostri titoli sono denominati.#F_START# size=3 color=red #F_MID#... è il 3%!!!... #F_END#... La parte restante #F_START# size=3 color=red #F_MID#... il 97%... #F_END# potrebbe essere ridenominata in lire causando perdite ingenti agli investitori stranieri che hanno nostri titoli in portafoglio. #F_START# size=3 color=red #F_MID# sono 30 anni che guadagnano sempre coi BTP se un anno perdono voi del PD vi mettete a lutto per gli investitori esteri ?... ... devono solo e sempre guadagnare speculando sul debito ?#F_END# Sarebbe come un ripudio unilaterale del debito, cui seguirebbe inevitabilmente un lungo periodo di chiusura del nostro paese ai mercati internazionali.#F_START# size=3 color=red #F_MID#... sicuro, come quando l'Italia uscì dallo SME nel 1992 causando una svalutazione del -25% e perdite sui titoli italiani... e il mese dopo vendeva BTP in lire a mezzo mondo.. #F_END# Questo significa di fatto uno spread che tende all’infinito, un destino paradossale dopo che siamo riusciti a riportare i tassi di interesse sui nostri titoli decennali al minimo storico. E come pagare questi interessi più alti se non con nuove tasse?..#F_START# size=3 color=red #F_MID# una volta che torni alla lira Bankitalia compra lei con lire tutti i BTP che vuole e lo "spread" se vuole lo schiaccia a zero, come fanno in Giappone, Gran Bretagna...#F_END# .#/i#