La Reconquista ( migrazioni e demografia )

 

  By: gianlini on Mercoledì 12 Gennaio 2011 11:51

a Natale in centro puoi fare il rumore che vuoi, sono tutti come cretini a gelare a Curma o Bormio o al sole chador-oriented di Dubai (però poi dicono che ce l'hanno con gli immigrati islamici) ben gli sta!

 

  By: pana on Mercoledì 12 Gennaio 2011 11:43

ma come e possibile sventrare porte blindate in centro a milano senza che nessuno se ne accorga? sarebbero queste le "citta piu sicure "?? http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_gennaio_12/20110112MIL05_14-181239161657.shtml

 

  By: gianlini on Mercoledì 12 Gennaio 2011 09:16

ohh!!! ecco qui! nonostante ottenga ogni tanto risposte un po' forti alle mie idee (sto ancora aspettando l'attacco di israele all'IRan .....) certe mie impressioni non sono affatto errate !! Questo giovane giornalista rileva e riporta in modo più scientifico quanto io ho spesso sostenuto su questo sito: "Risultati anche inattesi: più crimini sugli assi dello shopping che in alcune periferie dalla fama negativa MILANO - Sarà abbastanza sicura la via dove sto per comprare casa? Le zone della città di cui si parla tanto, come via Padova, sono davvero così pericolose? Quali sono le vie di Milano più «a rischio» per quanto riguarda rapine, furti, teppismo, spaccio, aggressioni? Domande che tutti si pongono, ma alle quali non è facile dare una risposta obiettiva: spesso si è condizionati da stereotipi, da «sentito dire», da una sorta di effetto-traino delle notizie di maggior richiamo. Daniele Belleri, 25 anni, da poco giornalista professionista, free lance, ha provato a rispondere prendendo in prestito un sistema già molto diffuso negli Stati Uniti: la geolocalizzazione dei crimini. Da gennaio a dicembre 2010 ha seguito le agenzie di stampa, i siti internet di notizie locali e le pagine di cronaca nera dei quotidiani, e ha inserito su una cartina di Google maps (vai alla mappa) tutti gli episodi segnalati, distinguendoli per tipologie. Ha così tracciato una «mappa del crimine» di Milano, su un blog che ha chiamato «ilgirodellanera», l'espressione usata in gergo tra cronisti. ZONE E COLORI - Il colore rosa indica lo sfruttamento della prostituzione, il rosso le rapine, il verde lo spaccio di droga, un teschio gli omicidi, un pugno le risse, una pistola le sparatorie, una croce rossa i gravi incidenti stradali e sul lavoro, e così via. Belleri sta ora completando il suo lavoro con una serie di mappe «settoriali» zona per zona. Per esempio, per quanto riguarda la Zona 1 (centro storico), ha notato che i crimini - soprattutto risse e aggressioni - si sono concentrati nel 2010 all’interno della triangolazione sud-est, quella che ha come vertice superiore piazza del Duomo e come vertici inferiori piazza Aquileia e piazza XXIV Maggio, e in piazzale Cadorna. Nessun omicidio nel corso dell'anno. I crimini zona per zona PERIFERIE TRANQUILLE - Le sorprese non sono mancate. «Alcune delle periferie tradizionalmente più malfamate sono risultate imprevedibilmente tranquille, almeno per quanto riguarda i crimini che sono arrivati all'attenzione della cronaca», racconta Belleri. E fa una serie di esempi: la Barona (il quartiere del film «Fame chimica»), il Gratosoglio, la Comasina, la parte di viale Monza dopo il cavalcavia. Anche Quarto Oggiaro ne esce bene: soltanto qualche contestazione alla polizia in occasione degli sgomberi. A Chinatown le risse e gli accoltellamenti si concentrano nelle viuzze a nord di Paolo Sarpi. In via Padova, il tratto effettivamente «caldo» è quello centrale, i primi 500 metri; nei restanti tre chilometri e mezzo non è stato segnalato praticamente nulla. SORPRESE NEGATIVE - Ci sono invece zone inaspettatamente pericolose: per esempio, scippi e rapine si concentrano lungo le arterie dello shopping, quindi sull'asse Buenos Aires-Venezia e Duomo-San Babila. «Paradossalmente, si rischia di più a passeggiare in corso Vittorio Emanuele che in certe vie periferiche». Molto «calda» nel 2010 anche la zona di via Valtellina, in corrispondenza dell'ex Scalo Farini (ora sgomberato), delle grandi discoteche e di piazzale Maciachini. L'IDEA - «Io sono di Brescia, abito a Milano da 7 anni e mi è sempre piaciuto girare per la città e scoprirla», racconta Belleri. «Volevo creare una sorta di racconto che fosse anche utile. A fine 2009 cercavo casa, ed ero incuriosito dalle quotazioni bassissime in alcuni quartieri. Così ho cominciato ad andare a vedere molte case, per avere l'opportunità di entrare nei palazzi, nei cortili, e vedere con i miei occhi». Belleri si sta facendo aiutare da docenti di urbanistica e sociologia, perché sente il bisogno di dare un'interpretazione dei dati da lui raccolti e messi online. «Questo modo di raccontare la città può avere delle conseguenze sul modo di pensare della gente. Non mi interessa creare una curiosità morbosa, ma al contrario portare a un miglioramento, interessare le autorità perché abbiano indicazioni utili

 

  By: pana on Lunedì 10 Gennaio 2011 11:49

beh sarebbe un ottima idea di mandarne uno da solo per risparmiare..ma poi la benzina per l auto la consumi lo stesso e poi avresti 2 auto che girano al posto di una e in tempi di PEAK OIL non credo poi si risparmi tanto.. il boss della Ryana air ad esempio propone di togliere il co-pilota per risparmiare.. geniale ! cosi come idea di far v volare i passeggeri in piedi !! Dublino, 4 set. - (Adnkronos) - Dopo aver avanzato l'ipotesi di far pagare l'uso delle toilette, di far volare in piedi alcuni passeggeri, e dopo aver litigato con autorita' e concorrenti, il Boss di Ryanair Michael O'Leary ha un'altra idea clamorosa: eliminare il secondo pilota e, se serve, insegnare alle hostess a far atterrare un aereo in caso di emergenza. La proposta, destinata - come le precedenti - a far discutere e' stata avanzata da O'Leary in un'intervista a Bloomberg: per il boss di Ryanair "serve un solo pilota, eliminiamo il secondo e lasciamo che a far volare l'aereo sia il computer".

 

  By: gianlini on Venerdì 07 Gennaio 2011 17:05

ma voi avete mai capito perchè in America i poliziotti vanno in giro da soli?? http://video.corriere.it/usa-poliziotto-colpisce-automobilista-un-manganello/4c458de2-1a2a-11e0-91c1-00144f02aabc Per me è una assurdità, essere in due è molto più sicuro sia per sè stessi che per i cittadini, che come in questo caso, subiscono una reazione assolutamente eccessiva; essere in due (o tre) ti fa essere molto più tranquillo (la paura è molto molto inferiore che ad essere da soli) e quindi razionale nelle azioni e reazioni (oltre ad intimidire di più anche chi viene fermato) è una questione di costi? di numeri? boh! del tutto inspiegabile