Next is Italy, La Prossima è l'Italia

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Domenica 27 Maggio 2018 15:10

Ho letto l'intervento e anche un'intervista fatta in questi giorni che dice di voler rilanciare l'ediliza (ovvio perchè è il maggiore bene di consumo-investimento che esiste) mi pare abbia detto veramente cose di buon senso....

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: traderosca on Domenica 27 Maggio 2018 15:00

allora si forma ste governo!!!!!

 

https://scenarieconomici.it/comunicato-prof-paolo-savona/

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Domenica 27 Maggio 2018 14:57

Bull, ma se per tua ammissione non pratichi mai?

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Domenica 27 Maggio 2018 14:47

PER fortuna per ora non ho nessuna disfunzione in quel posto...Oscar...grazie per l'interessamento ma sei in anticipo con i tempi....

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: traderosca on Domenica 27 Maggio 2018 14:11

Ciao Lutrom !!!

apriamo un thread sull' interessante argomento in particolare sui miglioramenti sessuali ottenuti con le tue cure,Bullfin è molto interessato......

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Domenica 27 Maggio 2018 13:23

l'ho detto e ribadisco...sono due cretini...

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Domenica 27 Maggio 2018 13:04

 
 

HomeIn evidenzaMini-Bot o Ccf: la grande illusione

 
 
26.05.18
 
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Si discute di Mini-Bot e Ccf (Certificati di credito fiscali), strumenti finanziari per ridurre il debito e creare liquidità. Di fatto sarebbero una moneta alternativa all’euro e altro debito per lo stato. Esperimenti destinati a fallire come nei casi passati.

 

Nell’intento di escogitare soluzioni per ridurre più rapidamente e consistentemente il rapporto debito/Pil, il cui livello così elevato indebolisce la percezione internazionale del paese e ostacola il rafforzamento della ripresa economica, sorgono periodicamente proposte che illudono di poter magicamente accelerare un processo di per sé lungo e non semplice.

Cosa sono i mini-Bot

Rientra in tale ambito l’ipotetica emissione di cosiddetti mini-Bot, con la finalità, da un lato, di ridurre il debito pubblico e, dall’altro, favorire le imprese che vantano crediti verso la pubblica amministrazione e ridurre il carico fiscale. In realtà i dettagli tecnici non sono stati puntualmente descritti, per cui le interpretazioni che ne sono state date potrebbero non collimare perfettamente con le caratteristiche esatte dello strumento; almeno alcune, tuttavia, dovrebbero corrispondere a quanto emerso dal dibattito, altrimenti le finalità stesse della proposta verrebbero meno. Con questa doverosa premessa, analizziamone almeno le criticità più evidenti.

  1. I mini-Bot costituirebbero debito a tutti gli effetti. Ogni emissione di titoli pubblici rappresenta debito, indipendentemente dalla durata e dalle caratteristiche finanziarie. Tuttavia, si obietterà, viste le peculiarità dello strumento, difficilmente i mini-Bot potrebbero essere classificati come titoli: sarebbero emessi alla pari, non avrebbero scadenza, sarebbero al portatore in forma cartacea, in piccoli tagli con l’indicazione del loro valore. Queste caratteristiche li assimilano pienamente alle banconote, facendoli rientrare nella categoria “currency”, anch’essa una voce di debito.
  2. Rappresentando una moneta alternativa, si metterebbero immediatamente in contrasto col Sistema monetario europeo, di cui l’Italia fa parte, in violazione dell’art. 128 del Trattato dell’Unione Europea e dell’art. 10 del Regolamento CE/974/98: “…le banconote in euro sono le uniche aventi corso legale negli Stati membri partecipanti.
  3. I mini-Bot potrebbero circolare solo in Italia e sarebbero utilizzati per pagare i fornitori della pubblica amministrazione. In questo modo, i fornitori non potrebbero impiegarli per regolare transazioni con controparti non italiane. Questo, al di là del valore nominale riportato sul titolo, ne farebbe ridurre notevolmente il valore effettivo, rendendo poco gradita questa forma di pagamento. Dovrebbero, allora, essere almeno accettati come moneta fiscale per il pagamento delle imposte; in tal caso, però, non solo lo stato aumenterebbe il suo debito finanziario per l’emissione dello strumento, ma vedrebbe altresì ridurre i propri introiti fiscali, che dovrebbero essere compensati da un maggior ricorso al mercato. Si determinerebbe quindi un effetto moltiplicatore del debito, in totale contrasto con l’obiettivo dichiarato.

 

La variante Ccf – Certificati di credito fiscali

Una variante di questa proposta sono i Ccf (Certificati di credito fiscali), che lo stato dovrebbe emettere per riceverli poi in pagamento delle imposte due anni dopo. Secondo i proponenti avrebbero un mercato, sarebbero negoziabili e potrebbero essere accettati in pagamento di normali transazioni commerciali, ma non rientrerebbero nel debito di Maastricht in quanto classificabili da Eurostat come “non payable deferred tax-assets”, cioè imposte non maturate e quindi praticamente inesistenti. Tuttavia, una volta emessi, esprimono un impegno dello stato a riconoscerne il valore e quindi si connotano come debito finanziario. Anche volendo ipoteticamente assimilarli ai debiti commerciali (che non rientrano nel debito di Maastricht), appena usati come mezzo di pagamento diventerebbero debito finanziario, così come accade quando un debito commerciale viene ceduto in banca per essere almeno in parte monetizzato. Inoltre, se, come sembra nelle intenzioni dei loro fautori, fossero elargiti in pagamento aggiuntivo a dipendenti pubblici o utilizzati per pagare maggiori investimenti pubblici al fine di accrescere la domanda interna, il loro controvalore aumenterebbe all’istante anche il deficit. Infatti Eurostat registra per competenza economica i flussi delle transazioni ai valori e nel momento in cui queste si perfezionano, anche se non si verifica l’effettivo scambio monetario. Quindi sarebbe addirittura il deficit annuo a innalzarsi in misura corrispondente. Ove, invece, non finanziassero spese aggiuntive, la riduzione di entrate fiscali si registrerebbe immancabilmente due anni dopo. Peraltro, come nel caso dei mini-Bot, essendo nella sostanza mezzi di pagamento, è altamente probabile che Eurostat li classificherebbe come moneta e si replicherebbero tutte criticità già evidenziate per i mini-Bot.

Fallimenti internazionali

Per concludere, non si può non rilevare che le rare esperienze internazionali di misure del genere qui considerato si sono rivelate dei fallimenti (Germania del 1933, Argentina, California), mentre i casi di mera, esplicita doppia circolazione di moneta sono relegati a paesi caratterizzati da sottosviluppo e/o carenza di democrazia.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: muschio on Domenica 27 Maggio 2018 12:45

Lutrom, sono contentissimo che tu stia meglio. E grazie per il tuo intervento sulla questione "cure"; credo arricchisca chi legge, dando spunti per tenere aperto il cervello e difendersi dall'ignorante arroganza dei "professoroni".

Un saluto ed un augurio per tutto.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Domenica 27 Maggio 2018 12:12

Ciao Lutrom, quali analisi del sangue? quindi mangi solo carne, frutta, verdura?....quali sono le fonti che su cui ti aggiorni?...

Intanto in collo questo pezzo...Zagrebesky...così per scadinare quello detto da Willis....

Comunque sull'euro ha ragione da vendere...il buon Willis....

 

Contratto di governo, Zagrebelsky: “È patto per il potere. Sulla sicurezza emerge uno Stato spietato con deboli e diversi”

 
 

"Sembra si stia configurando un governo a composizione e contenuti predeterminati. Mattarella rischia di trovarsi con le spalle al muro per effetto di un contratto firmato davanti al notaio", ha detto il presidente emerito della Corte costituzionale in un'intervista a Repubblica. "Se egli accettasse a scatola chiusa ciò che gli viene messo davanti, si creerebbe un precedente verso il potere diretto e immediato dei partiti, un’umiliazione di Parlamento e presidente della Repubblica, una partitocrazia finora mai vista".

di | 21 maggio 2018
917
Più informazioni su: Governo M5S-Lega, Gustavo Zagrebelsky
 
 

Da una parte c’è il voto del 4 marzo che “ha detto una cosa semplice e una difficile. Quella semplice è un desiderio di rottura; quella difficile è il compito ricostruttivo“. Dall’altra ci sono i poteri di Sergio Marttarella che “teoricamente potrebbe respingere le proposte fattegli. Ma, se lo immagina il caos che ne deriverebbe?”.  Sono gli scenari disegnati da Gustavo Zagrebelsky in un’intervista al quotidiano Repubblica. Il capo dello Stato riceverà nel pomeriggio le delegazioni di Lega e Movimento 5 stelle per le consultazioni che potrebbero essere decisive per il governo.

Ma non è scontato che dal presidente della Repubblica arrivi un avallo totale alle proposte di Matteo Salvini e Luigi Di Maio. “Sembra si stia configurando un governo a composizione e contenuti predeterminati, totalmente estranei al Parlamento e al presidente della Repubblica. Il quale rischia di trovarsi con le spalle al muro per effetto di un contratto firmato davanti al notaio. Eppure, la nomina del governo spetta a lui. Lui non è un notaio che asseconda muto”, ha detto il presidente emerito della Corte costituzionale. “Se egli accettasse a scatola chiusa ciò che gli viene messo davanti, si creerebbe un precedente verso il potere diretto e immediato dei partiti, un’umiliazione di Parlamento e presidente della Repubblica, una partitocrazia finora mai vista”.

 

 

Quindi, come si comporterà il capo dello Stato? “Il presidente, ricordando vicende del passato, ha detto con chiarezza ch’egli intende far valere le sue prerogative. Potrebbe procedere a nuove consultazioni, e poi conferire un incarico corredato da condizioni che spetta a lui dettare, come rappresentante dell’ unità nazionale e primo garante della Costituzione“. Zagrebelsky ha qualche perplessità anche sui contenuti del contratto di governo siglato da Lega e M5s. “Questo – spiega – non è un contratto ma un accordo per andare insieme al governo. Insomma, un patto di potere, sia pure per fare cose insieme. Niente di male. Ma chiamarlo contratto è cosa vana e serve solo a dare l’idea di un vincolo giuridico che non può esistere”.

A focalizzare la preoccupazione del costituzionalista sono soprattutto “i vincoli generali di bilancio. Mi pare che, sulle proposte che implicano spese o riduzioni di entrate, si discuta come se non ci fosse l’ articolo 81 della Costituzione che impone il principio di equilibrio nei conti dello Stato e limiti rigorosi all’ indebitamento. Ciò non deriva (soltanto) dai vincoli europei esterni, ma prima di tutto da un vincolo costituzionale interno che non riguarda singoli provvedimenti controllabili uno per uno, ma politiche complessive”. L’ex presidente della Consulta si dice poi “colpito dalla superficialità con la quale si trattano i problemi della sicurezza. Dall’insieme, emerge uno Stato dal volto spietato verso i deboli e i diversi”, dall’autodifesa all’uso del Taser”, fino alle misure contro l’immigrazione clandestina: il presidente della Repubblica avrebbe motivo di intervenire, “contro involuzioni che travolgono traguardi di civiltà faticosamente raggiunti”. Quanto al “comitato di conciliazione“, osserva, è “cosa piuttosto innocua se rimane nella dinamica dei rapporti politici tra i contraenti. Cosa pericolosissima, anzi anticostituzionale, se dalle decisioni di tale comitato si volessero far derivare obblighi di comportamento nelle sedi istituzionali, del presidente del Consiglio, dei ministri, dei parlamentari”.

 


 Last edited by: Bullfin on Domenica 27 Maggio 2018 12:14, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: lutrom on Domenica 27 Maggio 2018 11:32

Muschio, grazie per esserti ricordato di me: ti ringrazio per il buon, e ti ringrazio per il simpatico vecchio, Veramente tanto vecchio non sono (ho 48 anni) però qui dentro, insieme a Gianlini e qualcun altro (forse anche Gano??), sono uno dei primi frequentatori, quindi uno dei "vecchi": ormai sono anni ed anni che vengo qui, prima mi piaceva di più perché spesso interveniva Zibordi, che ora ci ha praticamente abbandonati.

Vi leggo abbastanza spesso, ma non scrivo più tanto, visto che diciamo che perdo più tempo su Facebook (frequento soprattutto gruppi "impegnati"). 

Il fatto è che qui scrivi scrivi ma le posizione sono sempre le stesse, a cominciare dall'antirettiliano antitrader: veramente io fino a qualche anno fa avevo diverse posizioni come anti (sempre pietrificato nelle sue idee), ma sono capace di cambiare idea di fronte alle evidenze. Per esempio non è molto parlai qui di miei problemi di di salute: subito venne Anti ad accusarmi di credere ai rettiliani ed a quelli che curano i tumori col bicarbonato. Veramente non risposi (sono stufo di parlare a chi non vuol ascoltare), però io fin quando ascoltavo la medicina "ufficiale" (quella che pensa quasi solo a vendere pillole ed operare, così guadagnano), dovevo prendere (o avrei dovuto prendere) pasticche per 10 cose, stavo invecchiando precocemente, avevo sintomi iniziali di diverse malattie autoimmuni (spero per voi che non abbiate a che fare con queste BESTIE), ecc. ecc.

Da quando ho iniziato a seguire non tanto le medicine alternative, quanto una diversa "interpreatazione" della medicina ufficiale, iniziando a fare analisi del sangue veramente importanti (e che non ti fanno fare, perché a loro interessa la gente malata per voler vendere medicinali che non risolvono il problema ma ti tamponano i sintomi -ma lo dici qui e viene anti che ti accusa di rettilianesimo-), cambiando alimentazione (addio o quasi a pasta pane legumi, ecc. ecc. ecc.), i miei problemi son quasi per magia spariti, non dico completamente, ma quasi. Ed ho finalmente capito la causa di molti miei malanni, anche avuti decenni fa, malanni che spesso sono collegati, l'organismo è uno solo, gli organi non sono separati come vorrebbero farci credere i medici da 300 euro a visita (questo approccio di cui parlo è quello della medicina funzionale,ma io non segio solo la medicina funzionale), e non credo più alla fandonia che ti raccontano quando dicono che è la genetica (lo dicono i dottoroni quando non capiscono un tubo). La genetica è importante (magari a me domani viene un infarto o un tumore, benché ora io stia bene), però la genetica spesso deve essere "accesa" da nostri comportamenti errati (esempio di megastrunzata: mangia pochi grassi: io mangiavo zero grassi ed avevo analisi sballate, oppure mangia senza sale, io mangiavo zero sale ed avevo pressione alta: ora mangio molti grassi SANI e spesso anche troppo sale, eppure le analisi sono quasi perfette e la pressione è quasi troppo bassa, MIRACOLO!). Ma il discorso sarebbe molto più lungo: diciamo in generale che ho iniziato ad informarmi su Internet che è un mare di m..er...d.. ma ci sono anche perle che sta a noi trovare: ed ho capito che bisogna puntare su se stessi e sulle proprie conoscenze. Anche quando ci affidiamo a professionisti seri (in tutti i campi) dobbiamo informarci, con intelligenza, certo, ma dobbiamo informarci, spesso i professinisti guardano al guadagno loro e non al nostro, hanno idee preconcette tipiche della loro professione, sono poco aggiornati sulle ultime vere novità (che magari sembrano all'inizio un po' "strane"), ecc. ecc.

In questo caso (ma credo feramamente che non sia l'unico) ho visto che ad essere rettiliano ci si guadagna in salute (anche sessuale che va alla grande!!), invece ad essere come Anti ci si rincoglionisce. Naturalmente isogna stare attenti, le strunzate si trovano in enorme abbondanza, i profeti di fesserie sono milioni, ecc. ecc. (questo sì vero rettilianesimo). 

Scusa le chiacchiere, Muschio, e saluti a te ed a tutti.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: muschio on Domenica 27 Maggio 2018 10:53

Ed il buon vecchio Lutrom?

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: lmwillys1 on Domenica 27 Maggio 2018 07:17

la moneta conta se qualcuno la accetta

noi che usciamo dall'euro è un suicidio da deficienti

che crolla l'euro per colpa altrui è un altro discorso

oltretutto noi oggi non siamo come eravamo prima dell'euro, tanto per dire non c'è più la fiat

 

oggi l'ameba da il via al governo con Savona ministro dell'economia, o lega e M5S come dice d'alema pigliano minimo l'80%

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: bearthatad on Domenica 27 Maggio 2018 00:26

Non credo nemmeno che la New-Lira appena nata al cambio 1/1 si svaluterebbe stabilmente del 40%, nemmeno se lo dice Savona. 

Vero è che se l'euro non fosse mai nato, estrapolando il trend precedente oggi saremmo sotto del 40% contro marco. Ma l'euro c'è stato. Gli sforzi dell'Italia per rispettare i parametri tedeschi non sono andati persi: se avessimo fatto gli stessi sforzi con in mano la Lira l'avremmo tenuta rabbiosamente (e masochisticamente) agganciata al marco, la svalutazione sarebbe stata molto inferiore. Questi calcoli farà il mercato per prezzare la nuova lira. 

E poi ci penseranno i tedeschi a non lasciarci svalutare troppo. Con una valuta sotto del 40% le varie VW, Audi, Bosch, Basf, Krups, Siemens, etc qui non vendono più neanche un chiodo, come nel resto dell'Unione. A costo di comprare Lire a mani basse ci tengono su a ogni costo, a meno che non aspirino al suicidio.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: bearthatad on Domenica 27 Maggio 2018 00:02

A chi dice che gli italiani sono furbastri, evasori, assenteisti, ladruncoli, corrotti e corruttori, perciò non ha senso tornare a una valuta nazionale, rispondo che sono due cose diverse e che bisognerebbe darsi da fare in entrambe le direzioni. Il discorso monetario è "più semplice", perché basta deciderlo. La questione caratteriale è più complessa, perché ci vorranno due o tre generazioni per vedere il cambiamento (lo dico ma in realtà non ci spero). 

Detto questo, i paesi non-euro emettono debito e la parte che il mercato non compra (a meno che gli interessi non schizzino) lo fanno assorbire dalla banca centrale.  Esempio eclatante il Giappone, ma lo fanno tutti in varia misura, dalla Svizzera al Canada agli USA alla GB.  Il fatto che noi non lo possiamo fare ci indebolisce e la Germania se ne avvantaggia.  Per questo solo fatto bisogna uscire dalla trappola e alla svelta.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: traderosca on Sabato 26 Maggio 2018 23:50

però poi vi fu il Rinascimento!!!