Next is Italy, La Prossima è l'Italia

 

  By: giorgiofra on Domenica 03 Novembre 2013 10:12

Dal Corriere della Sera: fallisce il bonus assunzioni. La tanto sbandierata misura che avrebbe dovuto garantire 200 mila assunzioni a tempo indeterminato ha fallito miseramente, come qualunque persona di buon senso aveva previsto. Oramai il governo va avanti a slogan, facendo annunci privi di ogni riscontro con la realtà, in attesa che avvenga qualcosa che risolva i problemi che loro non sanno assolutamente risolvere. Quando il governo annuncia di aver diminuito le tasse sul lavoro, garantendo a pochi italiani un incremento di 14 euro mensili in busta paga, mentre gli stessi italiani dovranno tirarne fuori molti di più in ragione di nuove e più pesanti tasse, vuol dire che il livello della nostra rappresentanza ha raggiunto livelli senza alcun riscontro nella storia d'Italia. Questa è gente che va letteralmente defenestrata, perchè totalmente aliena alla realtà del Paese. Si tratta di gente che vive in un mondo lontano da quello di tutti noi. Si tratta di una vera e propria casta i cui membri hanno acquisito una mentalità massonica, in cui lo scambio di favori a spese della collettività è la norma. Mentre appaiono al pubblico, fingendo apprensione e preoccupazione per la sorte della povera gente, piazzano ed agevolano i loro figli ed i loro parenti tanto da garantirgli redditi che oramai i migliori imprenditori si sognano. Basta vedere cosa fanno i figli della Fornero, o della Cancellieri, o di Monti. Date queste premesse mi pare evidente che sperare che questa classe dirigente ci porti fuori dalla crisi è da stupidi. Si tratta di persone marce fino al midollo, così assuefatte al loro sistema, da non essere neanche più in grado di provare vergogna per ciò che fanno, e per le condizioni nelle quali hanno precipitato l'Italia. Non credo che esista altra soluzione che non sia quella di fare tabula rasa di questi parassiti. O ciò non può accadere se non attraverso una vera e propria rivolta popolare, la quale, a sua volta, non avverrà se non quando il collasso del paese non appaia in tutta la sua evidenza e drammaticità. Io non credo che occorra ancora molto tempo. Sono anzi convinto che entro l'anno il crollo del gettito tributario, con il conseguente panico del governo e con la sua caduta, innescherà l'armageddon di questa repubblica delle banane.

 

  By: lutrom on Sabato 02 Novembre 2013 11:12

LMW, ormai la realtà politica italiana è diventata talmente RIDICOLA che forse siamo anche cretini noi (per certi aspetti!!) a continuare a criticarla, è come continuare a dire all'infinito, per convincere pochi cretini convinti del contrario, che un uomo che ha ucciso 50 bambini e li ha mangiati è un malato di mente (!!!!!): le cose nella politica italiana ormai sono assurde, grottesche, pagliaccesche, ridicolissime ad un livello tale che non avrei mai immaginato fino a qualche anno fa (quando pure le cose assurde non mancavano!!); sui giornali e alla tele (tutta immondizia di regime!) dicono una notizia e poi il contrario, per esempio prima dicono che le famiglie non arrivano a fine mese e bisogna assolutamente aiutarle, i licenziamenti fioccano e bisogna lottare contro la disoccupazione (tra poco anche mia moglie sarà licenziata, forse, e poi mi farò due risate anche io col mutuo da pagare, ma lasciamo perdere...), poi però dicono che c'è un aumento dell'IVA su tutto, tagli alla sanità anche per i pezzenti (io a casa mia tra vaccini non mutuabili e visite mediche private obbligatorie perché la sanità pubblica ormai è allo sfascio, spenderò in sanità circa 3.000 euro l'anno!!), aumenti delle tasse sulla casa e sui rifiuti, ecc. ecc. Qua ci vuole solo una rivoluzione, veramente, ma vedo troppi rincoglioniti intorno a me, e purtroppo non pochi ci sono anche tra i miei colleghi statali che si ostinano a non vedere ciò che anche un cieco vedrebbe in quanto si sentono protetti col loro misero stipendiuccio, senza sapere che se il Titanic affonda partendo dalla prua, prima o poi l'acqua arriverà anche a poppa!!!!! SVEGLIA!!!!!!!

 

  By: lmwillys on Sabato 02 Novembre 2013 10:19

http://www.lastampa.it/2013/10/26/economia/il-tesoro-studia-la-vendita-del-di-eni-vQYBDkWbkEcGSPKmssCnxO/pagina.html http://mondoelettrico.blogspot.it/2013/11/calano-gli-utili-delleni-e-crolla-la.html http://qualenergia.it/articoli/20131031-bolla-carbonio-gli-investitori-avvertono-industria-fossile 2,6 o 2,8 miliardi ... sogni di dementi ... il treno è passato banca akros postiva sul titolo, HSBC che comincia a prevedere con la decarbonizzazione -60% sui titoli del settore quello che ci è rimasto ancora da vendere fra un pò non varrà più un kazzo

 

  By: giorgiofra on Giovedì 31 Ottobre 2013 22:56

Gano, benchè l'ambizione dei grandi usurai sia quella di eliminare completamente il contante, non credo che vi riusciranno. Come stanno le cose in questo momento eliminare il contante comporterebbe non solo un ulteriore crollo del PIL, ma anche l'impossibilità per milioni di italiani che si "arrangiano", di riuscire a sopravvivere. Ora è vero che siamo un popolo di rincoglioniti, ma se davvero ti dovessero portare alla fame, quella vera, anche i rincoglioniti diventerebbero belve feroci. Salvo il caso in cui il potere decidesse di sopprimere fisicamente milioni di disperati, che in quanto tali non sono utili alla loro causa. Capita spesso, nella vita, di sbagliare. Succede anche ai migliori imprenditori, pur avvalendosi dei più grandi esperti. L'esempio più lampante è quello dell'invasione americana dell'Afghanistan, dove il più potente esercito al mondo, dopo aver speso somme immense, non è riuscito a controllarne il territorio, uscendone sconfitto ed umiliato. E' chiaro che tutto quel che sta accadendo fa parte di un preciso progetto delle ben note minoranze che ambiscono al dominio del mondo. Ma le cose non stanno andando secondo le loro previsioni, e la situazione gli è sfuggita di mano. Anche se si ostinano nella loro demoniaca opera, sono oramai agli sgoccioli. Tutto il sistema finanziario mondiale salterà, come salteranno tutti i governi e gli uomini che per anni hanno lavorato al servizio degli usurai. Molti hanno compreso la truffa di cui siamo tutti vittime, molti altri sono semplicemente disperati, e pur non comprendendo le vere cause di questa situazione, capiscono che le cose vanno male, e che i governi, qualunque sia il loro colore, hanno fallito. Tutto questo porterà, nel breve periodo, a grandissime turbolenze di ordine sociale, politico ed economico, le cui conseguenze sono imprevedibili. L'euro salterà, e niente potrà salvarlo. Volevano aumentare le entrate fiscali, ed hanno messo su un sistema fatto di soprusi, illegalità ed ingiustizie: ma il gettito fiscale non aumenta. Volevano combattere l'evasione fiscale, stimata da loro in 250 miliardi, ma non riescono a recuperarne che una miserabile frazione rispetto all'aumento del debito. Nel frattempo l'evasione è aumentata ed è aumentato il lavoro nero, quello praticato da chi non ha nulla da perdere e se ne sbatte totalmente i Koglioni di equitalia e di tutto il corpo della guardia di finanza. La gente ha perso ogni fiducia nello stato e nella politica, e sa, in modo conscio o inconscio, che tra breve tutto salterà. Quando parlo con questi piccoli imprenditori disperati, che hanno smesso di pagare qualunque imposta, sento sempre la stessa canzone: dopo il patatrak lo stato dovrà azzerare tutte le pendenze dei cittadini attraverso un megacondono tombale. Nessuno stato può permettersi di avere 10 milioni di debitori, protestati, pignorati, impossibilitati ad aprire un semplice conto corrente. Una tale zavorra impedirebbe qualsiasi ripresa. E se davvero vogliamo che il Paese si riprenda, dobbiamo agire un po come i cinesi: cittadini, fate quel Kazzo che vi pare, ma producete, guadagnate, spendete. Un po' quel che è accaduto nell'Italia del boom. L'Italia, paese agricolo, povero ed arretrato, in 20 anni è diventata la sesta potenza industriale del mondo. Nonostante l'evasione, l'anarchia, l'inflazione, la corruzione. Direi anzi, che forse proprio questi fattori hanno consentito quella eccezionale crescita. In ogni settore l'Italia aveva un'azienda tra le prime cinque al mondo. E mi pare che il debito pubblico fosse abbastanza contenuto. Viene sventolato lo spauracchio dell'inflazione, minacciando di pagare interessi al 18%. Ebbene, io ricordo quando in banca si pagava anche il 24%. Ma ricordo bene che si rimborsavano i finanziamenti con una certa facilità. Oggi paghiamo il 6% ed andiamo in sofferenza. E poi, cosa cambia tra pagare il 15% con una inflazione al 12, piuttosto che pagare il 6% con una inflazione all'uno? Tornando comunque al discorso iniziale, vedrai, siamo all'epilogo di un brutto sogno durato 30 anni. Il neoliberismo ha fallito su tutti i fronti. La promessa di una vita migliore per tutti si è rivelata un bluff, e la gente lo sta capendo. Il neoliberismo ha prodotto ovunque lo stesso risultato: una divaricazione sempre più grande tra ricchi e poveri. In nessun paese si è avuto un incremento del benessere della classe media. Io credo che la storia proceda in modo sinusoidale, con corsi e ricorsi. Sono fermamente convinto che nel futuro le dottrine neoliberiste verranno considerate alla stregua del comunismo sovietico: un totale fallimento. Credo, e spero, che i prossimi anni vedranno un forte cambio di rotta verso delle vere socialdemocrazie, e non, naturalmente, per una scelta delle plutocrazie, ma per la semplice ed incontenibile forza della contingenza storica.

 

  By: foibar on Giovedì 31 Ottobre 2013 20:41

Si chiede giustizia e si trova la legge http://www.youtube.com/watch?v=Cpsdmc7KIm4

 

  By: shabib on Mercoledì 30 Ottobre 2013 11:29

GANO caro , eheh , hai detto una grande verita' .... e scommetto che tu sai che tempo fa qualcosa di simile e' gia' accaduto .... in piu' di una parte del mondo ... piu' di un popolo ha dovuto soffrire e aguzzare l'ingegno per sopravvivere a follie criminali e dittatoriali , alla privazione delle liberta' .... giusti e saggi , unitevi....

 

  By: Gano* on Mercoledì 30 Ottobre 2013 11:04

E' un modo per toglierti la libertà personale, caro Shabib. Quando il contante in giro non sarà più permesso (presto), per immobilizzarti basterà bloccarti elettronicamente carta di credito e bancomat. In un secondo non sarai più in grado di comprarti da mangiare, di prendere un treno... Non sarai più NULLA. In Italia stiamo andando verso uno stato di polizia. Guarda anche l' uso smodato del carcere preventivo o delle intercettazioni. Attenzione: quando crei le condizioni per un evento (in questo caso stato di polizia), l' evento immancabilmente si verifica.

 

  By: shabib on Mercoledì 30 Ottobre 2013 08:44

eccone un altro che ha risolto iproblemi italliani LEVANDO IL CONTANTE...MA ANDE'A CAGHER , PIR.LA.... Legge di Stabilità, il governo si divide: «Contanti, ridurre la soglia dei mille euro» Saccomanni al Senato. La replica di Alfano: noi la pensiamo all’opposto . La Corte dei conti sul cuneo: è iniquo http://www.corriere.it/economia/13_ottobre_30/legge-stabilita-governo-si-divide-contanti-ridurre-soglia-mille-euro-2a942ac6-412a-11e3-b893-6da25b6fc0fa.shtml ma con tanti problemi seri in italia dobbiamo parlare e perdere tempo ancora con i contanti , Berlusca, Belen e Ballotelli ?

 

  By: guidone on Martedì 29 Ottobre 2013 13:28

meditate gente meditate http://terrarealtime.blogspot.it/2013/10/video-scandalo-monti-fiero-alla-cnn.html

 

  By: Vaicru on Lunedì 28 Ottobre 2013 20:08

Se effettivamente è successo questo http://testelibere.it/blog/reato-penale-di-opinione-anti-ue-grecia È cosa gravissima, anche perché, se necessario, prossimamente potrebbe essere proposta una legge simile anche in. Italia. Se vero , è un primo segno evidente della dittatura europea. Tranquilli next is italy !

 

  By: hobi50 on Domenica 27 Ottobre 2013 03:13

Darei una risposta di questo tipo ,Anti facendo una differenza tra quelli del PDL ( una masnada di bugiardi ) e "tutti gli altri ". Quelli del PDL hanno votato militarmente ( 306 su 306 ) la famosa mozione "Ruby" in parlamento perché non era in gioco la verità ( o la decenza intellettuale che ovviamente a loro non interessa ) ma la cadreghina che dipende dal Grande Capo. Al contrario ora i 5 ministri del PDL per un posto di Ministro ( per giunta molto incerto nella durata ) si stanno giocando la loro rielezione . Penso che noi comuni mortali sottovalutiamo l'importanza ( in termini di interesse personale ) di essere Ministro. Per uno come Saccomanni la questione è tutta diversa. Il suo gioco di ruolo di Ministro dell'economia è quello di dire puttanate. Purtroppo non si limita a questo ed avalla la svendita di una parte del patrimonio dello Stato . Ironia della sorte ,nessuno potrà invocare la revocatoria fallimentare per queste vendite fatte in situazione di insolvenza conclamata dello stato. Hobi

 

  By: antitrader on Domenica 27 Ottobre 2013 01:54

Dice saccomanni che la crisi e' alle spalle e che il governo e' stabile. Mi chiedo cosa si scatena nella crapa (bacata) di questi individui quando posano le pregiate chiappe su una poltrona ministeriale. I 5 ministri berlusconiani (amazzoni comprese) sono arrivati al punto da vendere la pelle del cav per qualche mese di poltorna in piu'. Non e' ragionevole pensare che siano cosi' cretini da non sapere che il governo cadra' comunque nel giro di pochi mesi. Adesso si scopre che la disoccupazione e' piu' del doppio di quella ufficiale, bastava leggere l'antitrader che lo scrive da anni e non certo per sparare numeri a caso. IL tasso di occupazione (ben piu' affidabile di quello di disoccupazione) e' in Italia 20 punti sotto quello tedesco e addirittura al di sotto di quello della Spagna che ha una disoccupazione al 24%. E pensare che certi individui (li chiamano economisti) mettono i dati uffiali nel loro fogli elettronici (magari programmati in modo sbagliato) arrivando a conclusioni che spesso scambiano causa ed effetto e influenzano le grandi decisioni dei governi e magari prendono anche il nobel. Ma rob de matt! Ciao ragazzi! (le pere sono mature, ripeto, le pere sono mature).

 

  By: giorgiofra on Domenica 27 Ottobre 2013 01:19

Stamane mi sono ritrovato in ascensore con un mio condomino. Durante il tragitto provvide ad aprire una lettera che aveva appena ritirato dalla sua cassetta: proveniva dalla sezione locale di PD. Gli chiesi istintivamente se ancora credesse ai partiti, e se davvero credesse che operassero per il bene comune. "Sono una massa di cialtroni" mi disse "ma sono costretto a mettermi a loro disposizione. L'anno scorso mi hanno fatto lavorare 6 mesi in ospedale, tramite una cooperativa. Quest'anno ho fatto due mesi, e forse mi inseriscono in un'altra cooperativa che si occuperà dell'assistenza ai disabili." "Ma in questo modo" gli dissi "non se ne uscirà mai" Se tutti si prostituiscono per qualche mese di lavoro è chiaro che il paese è finito. Oramai qualunque governo è sostenuto da pensionati, dipendenti pubblici ed una massa di miserabili che sperano nell'elemosina di qualche politico. Questa è la conseguenza del suffragio universale. La gran parte degli italiani, quelli che lavorano e che intraprendono, non hanno alcuna rappresentanza in parlamento. Molti di loro, schifati dalla politica, non vanno a votare. Altri votano partiti che non andranno al governo. E così chi governa deve solo preoccuparsi di mantenere il consenso di coloro che vivono grazie alle tasse pagate da altri. Con la conseguenza di tassare sempre di più per raccogliere sempre maggiore consenso; ma il gioco sta finendo, non te ne rendi conto?" "Può darsi che tu abbia ragione, ma io cosa dovrei fare? Non ho alternativa." "Ascolta, non te la prendere. Capisco che sei un povero disgraziato, però più passa il tempo e più aumenta la mia simpatia per i delinquesti. Un delinquente, a mio parere, ha molta più dignità di uno come te: almeno ha l'onestà di riconoscere di essere un ladro. Ma quelli come te, che sono ugualmente ladri, permettono, con il loro operato, un furto immenso a danno di chi lavora. E non ti nascondo che ritengo che i danni prodotti dai delinquenti non sono che una frazione di quelli prodotti dalla cattiva politica. E la cattiva politica esiste perchè quelli come te, in cambio di una miseria, la sostengono, nella convinzione che la cosa non li riguardi, e che alla fine ci sarà comunque qualcuno che pagherà." "Ma se anche io non mi sottomettessi ai ricatti del partito, ci sarebbe sempre qualcun altro che lo farà. E allora, perchè dovrei essere io il fesso?" "Va bene, ho capito. Buon appetito." Mi sono seduto a tavola piuttosto inkazzato, e mentre mangiavo ascoltavo il telegiornale. Grave errore! A guastarmi completamente l'appetito il servizio nel quale i politici europei, fingendo indignazione, convocavano gli ambasciatori americani per protestare contro l'attività di spionaggio di cittadini europei. Allora mi sono chiesto: ma questi davvero ci prendono per il *** ? Come se ognuno di noi non sapesse che tutti spiano tutti, da sempre. L'attività di qualunque servizio segreto è quella di carpire informazioni, ovunque e da chiunque. E qualunque governo sa che decine di servizi segreti spiano le loro mosse, i loro progetti, i loro incontri, le loro comunicazioni. Il guaio è che pochi sanno che nulla è come sembra, e tutto quel che vediamo non è che una farsa. La politica, quella vera, si fa dietro le quinte, e ciò che vediamo è solo una messa in scena a scopo propagandistico. Quando Saccomanni o Letta sostengono pubblicamente che la crisi è alle spalle, o che le misure prese dal governo produrranno la tanto agognata crescita del PIL, non fanno che propaganda. Loro sono i primi a non credere a quel che dicono, così come sanno quel che qualunque persona intelligente sa: la crescita non ripartirà fin quando non si metteranno soldi nelle tasche della gente, aumentando i consumi e rimettendo in moto il circuito economico. Come farlo può essere oggetto di discussione, ed ognuno può avere la sua teoria. Ma che non esiste alternativa mi pare lapalissiano. Nel pomeriggio mi sono incontrato con un cliente di Foggia, bancario da 30 anni. Mi ha parlato della situazione finanziaria; molto peggiore di quel che immaginiamo. Praticamente nessuno paga più nulla. Chi aveva i soldi continua ad averli, mentre gli altri sono praticamente falliti. La banca, mi diceva, vorrebbe prestare soldi, ma a chi? Le attività sono tutte in perdita, e chi ancora guadagna bene non viene certo a chiedere finanziamenti. Esistono montagne di crediti in sofferenza, ma si tratta di un escamotage contabile: si tratta di pure e semplici perdite. Se venissero contabilizzate come perdite la banca dovrebbe essere ricapitalizzata, ma non ci sono soldi per farlo. Stiamo vivendo, mi pare evidente, in un gigantesco bluff. Qui tutto si mantiene in un equilibrio tanto precario, da poter essere abbattuto alla prima labile tempesta. E quello a cui assisteremo sarà un gigantesco effetto domino. Quale sarà la prima pedina a cadere?

 

  By: Ferpa on Giovedì 24 Ottobre 2013 17:16

La cosa che mi faceva sclerare a Palermo era il loro suonare in continuazione il clacson,del tipo ti negavano la precedenza e pretendevano pure di aver ragione solo perchè ti avevano strombazzato la loro fretta . Ma pare che a loro vada bene così .

 

  By: Ferpa on Giovedì 24 Ottobre 2013 17:16

.