Next is Italy, La Prossima è l'Italia

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Domenica 11 Giugno 2017 14:29

Oscar è stata dura capire che ho sbagliato dopo ANNI E ANNI aver difeso una posizione che ai fatti e ai numeri è vacillata.... ma tant'è.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: traderosca on Domenica 11 Giugno 2017 14:25

"E' inutile parlare dei "se" perché tanto indietro non si ritorna."

 

Gano,indietro non si torna,ma è importante ricercare le cause dei nostri mali per rimuoverle per un futuro migliore......

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: traderosca on Domenica 11 Giugno 2017 14:21

"Il tuo discorso a livello istituzionale sta in piedi, ma sta in piedi anche il discorso antitraderiano e oscariano che gli italiani sono governati da cialtroni e ce li siamo voluti noi.

Ad esempio è inutile dire Merkel cattiva. La Merkel si fa i suoi porci comodi...chi ha creato il debito pubblico italiano? la Merkel? no siamo noi negli anni settanta e successivi."

 

Bull,allora sei rinsavito!!! questo ti fa onore.......

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Domenica 11 Giugno 2017 13:58

Se fosse... se avessimo... se si tagliava... se si abbassava... se si prevedeva... se si faceva... Se se se....

 

E' inutile parlare dei "se" perché tanto indietro non si ritorna. E' più utile invece cercare di prevedere cosa succederà da ora in avanti, anche per avere la possibilità di fare una corretta allocazione dei capitali. E si direbbe che la direzione verso la quale stiamo andando sia quella di un' inflazione piuttosto alta, 4-6% con tassi che restano incongruentemente bassi.


 Last edited by: Gano di Maganza on Domenica 11 Giugno 2017 14:13, edited 6 times in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Domenica 11 Giugno 2017 13:57

Si noti l'effetto sul cambio della stampa o debito portentoso italiano. E nulla centra il divorzio degli anni ottanta dove eravamo gia' a 0.002 avendo perso il 70%. I numeri sono tutti correlati se forzi uno con un'azione avrai un altro con una reazione...nulla è gratis..i click della stampa zibordiana pure....

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Domenica 11 Giugno 2017 13:46

Quando si verificano fenomenti epocali quali l'euro o la Cina non puoi star li' a guardare senza far niente, con l'euro era ovvio che non si poteva piu' usare la svalutazione cialtronica e cosa abbiamo fatto? NIENTE!

Quando la Cina diventa una potenza industriale ovvio che gli effetti ti arrivano anche in Italia, e cosa abbiamo fatto? NIENTE!

Un intervento banale e molto efficace sarebbe stato quello di tagliare le tasse sul lavoro, ma non dello zero virgola a scopo elettorale, bensi' di una percentuale a 2 cifre, in tal modo diminuivi il costo del lavoro e aumentavi il netto in  busta.

Figurati se l'assessore avrebbe rinunciato al taglio dei suo badget per spese dissennate alla ricerca del consenso e ruberie,

Solo l'Inps spende 315 milardi dei quali 200 incassati dai contributi e 100 che gli vengono girati dallo stato, Stiamo parlando di oltre 5000 eur/abitante, una famiglia di 4 persone si ritrova sulla testa una spesa di 20.000 eur da parte dell'inps. Poi devi aggiungere la sanita' dove la situazione e' ancora piu' balorda: prima paghi la sanita' con le tasse e poi la ripaghi quando ti serve. In Lombardia la quota a carico delle famiglie e' arrivata addirittura al 30%!!! E te credo che poi funziona bene, piovono soldi da tutte la parti (nelle trasche dei gestori delle cliciche private/pubbliche).

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Domenica 11 Giugno 2017 13:08

Tuco, io ho parlato di lato ECONOMICO della vicenda.

Il tuo discorso a livello istituzionale sta in piedi, ma sta in piedi anche il discorso antitraderiano e oscariano che gli italiani sono governati da cialtroni e ce li siamo voluti noi.

Ad esempio è inutile dire Merkel cattiva. La Merkel si fa i suoi porci comodi...chi ha creato il debito pubblico italiano? la Merkel? no siamo noi negli anni settanta e successivi.

Occorre prendersi la responsabilita' delle scelte fatte.

Poi che l'Europa stia diventando antidemocratica è un fenomeno che si è riscontrato ancor prima appunto nei governi italiani che hanno gestito da cani la cosa pubblica...e che gestiscono da cani anche i rapporti con gli altri paesi europei per loro tornaconto personale.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Tuco on Domenica 11 Giugno 2017 13:01

Oscar, io so per certo che l'Euro e l'Europa unita non son stati creati per

i vantaggi che avrebbero portato ai cittadini, quanto invece ad interessi politici sovranazionali a connotazione profondamente antidemocratica.

Basterebbe questo a far riflettere e a turbare...


 Last edited by: Tuco on Domenica 11 Giugno 2017 13:07, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: traderosca on Domenica 11 Giugno 2017 12:57

"Con questo post chiedo scusa a tutti quelli che cito: Oscar, Anti, Gianlini, e tutti (MA PROPRIO TUTTI) i proeuro, anti spesa pubblica, pro Merkel, etc.

Insomma chi ho osteggiato."

 

Bull,hai preso un colpo di sole?

 

Tuco,non solo l'elite è favorevole all'euro,ma anche milioni di persone,molte categorie per interessi personali e poco virtuosi,altre per

ragioni politiche-economiche-sociali,prova fare un' analisi dettagliata...........

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Domenica 11 Giugno 2017 11:50

Facciamo il PIL:


C' è un settore economico, in Italia, il cui Pil è impazzito al rialzo: più 8,3% nel fatturato del 2015; e più 45,6% negli incassi del 2016. E parliamo di 1,7 miliardi di euro, una manna in un paese alla canna del gas. Evviva, dunque: il guaio è che il bene di così largo consumo è la valanga inarrestabile di "multe facili" affibbiate da un esercito di vigili urbani, scatenati dagli enti locali a rimpinguare le casse dei comuni molto più che a garantire la sicurezza e il benessere di guidatori e pedoni.


http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/boom-multe-facili-2016-incassi-contravvenzioni-sono-149651.htm

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Domenica 11 Giugno 2017 11:32

L' Area Euro sta in piedi per l' equilibrio diabolico di due interessi solo apparentemente contrapposti: da un lato la Germania che ha bisogno dell'Euro (una valuta più debole del marco) per continuare ad esportare e che pur di mantenerlo in vita è disposta a tutto, dall' altro l'Italia che con il ricatto di tirare giù tutto il sistema si fa finanziare dalla BCE spesa e debiti pubblici sempre più grandi a tassi bassissimi (*): siamo tornati di fatto all' era pre-divorzio, tanto più che come scrive Antitrader ora gli interessi restano quasi tutti in Italia.

 

L' Euro, come tutti i sistemi sballati, la prima cosa che ha fatto è stata di creare circoli viziosi.

 

(*) E' irreale che un paese con un rischio come l'Italia abbia tassi sul debito prossimi allo zero.


 Last edited by: Gano di Maganza on Domenica 11 Giugno 2017 11:36, edited 3 times in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: pana on Domenica 11 Giugno 2017 11:06

si capisce che bullfinn non e un paper trader,

quando ha capito che aveva sbagliato, cambia idea

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Domenica 11 Giugno 2017 10:50

Quando l' Italia farà default ed uscirà dall' Euro ci sarà una scossa sismica tale su tutti i mercati finanziari di quella che oramai sarà l' ex Area Euro da mandare all' aria tutta l' Europa. Trump, Putin, Xi Jinping non aspettano altro (*). Basta che la BCE smetta di ricomprarci il debito.

 

Antitrader> "per la prima volta, gli interessi percepiti dagli italiani su asset esteri son stati superiori a quelli pagati ai non residenti su asset italiani"

 

E' vero. Ma non tanto (o non solo) perché siamo pieni di assett esteri, ma soprattutto perché le banche italiane si sono riempite di assett italiani con i soldi della BCE. Se la BCE smette di stampare NESSUNO ha né i soldi né la voglia né la pazzia sufficienti per comprarsi il debito italiano. Se questo avvenisse i tassi -per le ragioni che ho scritto qualche post più sotto- schizzano subito al 20% , facciamo default, e con noi ci tiriamo dietro tutto il baraccone dell' Euro e (secondo me) anche della UE. Il casino non si fermerà quindi solo alla valuta ma attaccherà anche Bruxelles, per le fortissime implicazioni politiche che avrebbe un evento del genere. Nessuno vuole che questo succeda, a cominciare dalla Merkel per continuare con Macron (**), Draghi e Juncker.  Saranno quindi costretti ad inventarsi qualcosa, se non altro per prolungare l' agonia ad un tempo indeterminato. La BCE continuerà a stampare per permetterci di ricomprare il debito, anche a costo di un' inflazione ben più alta di quel 2% che abbiamo oggi.

 

Ah, dimenticavo. I nostri governanti sanno benissimo che se facciamo default noi ci tiriamo dietro tutto il baraccone. Infatti non stanno facendo NIENTE per limitare il debito. Anzi, lo stanno gonfiando ancora di più, hanno capito benissimo che più è alto maggiore è il terrore che incute e quindi il suo potere contrattuale.

 

(*) La Russia per riacquistare la sua sfera di influenza sull' Est Europa, la Cina per comprarsi a tre lire (nel vero senso della parola, ma se preferite scrivo a tre franchi) mezza Italia, Francia, Austria etc. e gli USA per riportare all' ordine i vassalli europei, che ultimamente sembrerebbero aver alzato un po' troppo la cresta.

 

(**) La Merkel ha grossi problemi con il suo elettorato; non può fare niente né in senso inflattivo né tanto meno verso un'ipotetica unione fiscale. Sarà mandato avanti Macron per portare avanti le politiche europee inflattive fino a una possibile unione fiscale (ma che si arrivi a questo ho alcuni dubbi) che di fatto farebbe pagare alla Germania il nostro debito (e quello francese). Macron è perfetto e su questo sono d'accordo con Bullfin che è stata una scelta migliore che la Le Pen, che quando l' ho sentita nel faccia a faccia con Macron sembrava voler assicurarsi di perdere le elezioni.


 Last edited by: Gano di Maganza on Domenica 11 Giugno 2017 11:13, edited 13 times in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Domenica 11 Giugno 2017 10:24

Tuco,

affermare che adesso a Bull convenga l'euro e' quanto mai bizzarro, non mi pare sia diventato il ceo di Jpm o Unicredit o Luxottica. Piuttosto il fatto di ricoprire una funzione di rilevo in un'azienda ti porta ad essere in prima linea e a vedere l'economia del fare piu' che quella dei cioccolattai sparacazzate.

In ogni caso si conferma l'intuizione antitraderiana (la panza). Nonostante i suoi feroci attacchi (me ne ha dette di cotte e di crude) non l'ho mai escluso (e nemmeno esagerato nelle risposte), era evidente che sotto c'era della stoffa e non un cretino che pende dalle labbra (o dalla penna) di qualche cazzaro.

Alla storia degli interessi che dissanguarebbero l'Italia aggiungo che nel 2016, per la prima volta, gli interessi percepiti dagli italiani su asset esteri son stati superiori a quelli pagati ai non residenti su asset italiani, ergo, son tutte balle anche quelle, e, in ogni caso, se fai debiti gli interessi da pagare sono la naturale conseguenza e non la causa.

B1 si e' semplicemente giocato il gratta e vinci, se succedesse (casualmente) quel che lui dice magari aspira al premio nobel, se non succede il posto da statale gli rimane comunque. B2 invece i mercati li conosce fin troppo bene, ha cominciato da un agente di cambio (come l'antitrader) e recita un ruolo solo per ragioni politiche, quando ha rilasciato l'intervista al corriere ha evidenziato chiaro e tondo tutti i casini che comporterebbe l'uscita dall'euro al contrario dei cretini, quelli che: usciamo dall'euro, non paghiamo nessuno, mettiamo i dazi e diventiamo meglio degli USA.

 

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: pana on Domenica 11 Giugno 2017 10:10

oh ma cosa leggo ma cosa leggo !!!

bullfinn che diventa pro euro?? stranamente dopo la clamorosa tranvatona della lepenna, e ora stai a vedere che pure salvini lascia i noeuro

e bravo bullfin, un post ragionato e corroborato da dati, lascia pure gli slogan ai vari lepenisti e salvinisti