Next is Italy, La Prossima è l'Italia

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Giovedì 27 Settembre 2018 21:57

Bull,

ma se uno che si dichiara piu' ricco di te ti viene incontro col cappello in mano te che fai?

Gli metti un euro nel cappello oppure lo mandi affancul?

In qualsiasi riunione tra palloni gonfiati europei gli italiani son senmpre quelli piu' pagati,

e non di poco, spesso pigliano piu' de doppio dei colleghi europei.

In ogni caso han deciso un deficit al 2.4, da domani ci divertiamo, gia' su IG il MIB si

e' pigliata una bella scoppola alla notizia.

Si apre la strada al ritorno alla lira, poi vedi che patrmoniale, il bilocale non lo puoi

di certo bonificare in Estonia.

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Giovedì 27 Settembre 2018 21:42

La ricchezza patrimoniale dei privati italiani è tra la più alta al mondo!!!!!! quindi urge......Anti diglelo tu............

 

eccolo la' che sa solo dire questo.....idiota!!!...

 

 

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Giovedì 27 Settembre 2018 20:34

Una volta, quando ancora c'era la fame (o quasi), era facile far scendere il debito.

Se facevi 10 miliardi di deficit almeno quelli te li ritrovavi nel pil di sicuro (al famigerato moltiplicatore ho sempre creduto poco).

Quando il numeratore (debito) e' superiore al denominatore (pil), se sommi la stessa cifra sopra e sotto il rapporto diminuisce.

Purtroppo questo non vale piu', al di la della leggenda sulla sterminata ricchezza degli italiani buona parte delle popolazione

e' indebitata per cui i soldi finiscono a copertura del debito e cosi' ti cresce solo il numeratore.

Insomma, le "genialate" lasciamole pure ai somari.

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Giovedì 27 Settembre 2018 19:44

Questo è vero Morphy, l'Italia ha fatto una deflazione salariale pazzesca. Chi non serve è fuori dal mondo del lavoro, e chi serve, ingegneri, chimici, medici, statistici, operai specializzati... prende una miseria. È per quello che penso che sopravviveremo nell'Euro meglio di tanti altri.

 

Anche la Grecia ha fatto una deflazione salariale pazzesca, ma nonostante quello -a differenza nostra- non hanno ancora niente da vendere... e questo sarà tragico per loro.

 

La Francia invece non vuole fare la deflazione salariale ma vuole continuare a mantenere il livello di vita facendo debito (non ha altri mezzi) cioè facendo disavanzo, che è proprio quello che non facciamo noi. Mi meraviglio che l'Europa glielo permetta.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Morphy on Giovedì 27 Settembre 2018 19:29

Gano, ho l'impressione che Gianlini preferirebbe avere un pò più di debito a fronte di un mercato del lavoro più frizzante che gli desse la possibilità di sbizzarrirsi con il lavoro. In Italia c'è disoccupazione per cui tutta ste ricchezza che sventoliamo è ridicola. Sei ricco quando hai la possibilità di lavorare.

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Giovedì 27 Settembre 2018 19:23

Morphy, probabilmente Gianlini non ha debiti, o ne ha pochi. Un francese ha mediamente il doppio dei debito di Gianlini che gli pressano sul collo...

 

 

 

Tradeosca> "Vi voglio spaventare.... La ricchezza patrimoniale dei privati italiani è tra la più alta al mondo!!!!!! quindi urge......Anti diglelo tu............"

 

Tradeosca, non solo non spaventi nessuno, ma con questi post da Zio Tibia arrivi pure -esimo. Quando posti leggiti il thread. 

 

"A questo punto vanno fatte scelte coraggiose: siccome l'avanzo primario da solo non è in grado di ripianare il debito perché non riusciamo a coprire anche l' avanzo secondario, o facciamo una deflazione pazzesca delle ricchezze degli italiani con la tassazione (con un saldo commerciale positivo possiamo farlo, li obblighiamo alla povertà e a non potere praticamente comprare più niente, migliorando ancora di più il saldo commerciale e portando altri soldi in casa) oppure giochiamo il tutto per tutto e spariamo in alto il disavanzo, anche sforando il 3%, sperando di crescere più noi di quanto cresce il debito."

 


 Last edited by: Gano di Maganza on Giovedì 27 Settembre 2018 19:28, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Morphy on Giovedì 27 Settembre 2018 19:20

Si, la grande ricchezza patrimoniale di Gianlini che non riesce a vendere un appartameno a Milano al prezzo di quanto si vendeva 15 anni fa un garage.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Giovedì 27 Settembre 2018 19:20

Hobi> "Che stupidaggine è che uno stato debba avere la bilancia commerciale in attivo se no salta !! Gli Usa hanno la bilancia passiva da decenni !"

 

Hobi, non hai letto tutto o non hai capito quello che ho scritto.

 

"non puoi stare nell'Euro, o in qualsiasi altra moneta strutturata come l'Euro, se hai un deficit commerciale e se i tuoi maggiori partner nella moneta (Germania, poi Italia, Olanda e Belgio) sono invece saldamente in attivo"

 

Gli USA hanno il dollaro, e una banca centrale. È una situazione completamente diversa, possono stampare o fare i QE per dare liquidità, possono svalutare. La Francia non può farlo, è completamente bloccata, può solo fare ulteriore debito (*). Il problema dell'Euro, problema per il quale salterà, è che non hai trasferimenti interni di ricchezza. Ti faccio un esempio in modo che tu capisca meglio: è come se l'Italia al tempo della lira divisa in regioni più o meno autonome (concedimi la licenza) non avesse fatto trasferimenti di soldi nord-sud. Il sud per mangiare prima doveva fare un debito sempre maggiore e poi moriva.  Invece parte delle mie tasse sono andate al sud, e giustamente.

 

(*) Occhio a chi dice che l'Italia se uscisse dall'euro si ritroverebbe con una moneta svalutata. Comincio ad avere dubbi. Sono i paesi esportatori che tengono alto l'euro. Germania, Italia, Olanda e Belgio. Non ci vuole molto a capirlo. La Francia, paese importatore netto, in condizioni naturali svaluterebbe. 


 Last edited by: Gano di Maganza on Giovedì 27 Settembre 2018 19:25, edited 3 times in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: traderosca on Giovedì 27 Settembre 2018 19:08

Vi voglio spaventare....

 

La ricchezza patrimoniale dei privati italiani è tra la più alta al mondo!!!!!! quindi urge......Anti diglelo tu............

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: hobi50 on Giovedì 27 Settembre 2018 19:05

Che stupidaggine è che uno stato debba avere la bilancia commerciale in attivo se no salta !!

Gli Usa hanno la bilancia passiva da decenni !

Siccome siete somari pensate che questo sia possibile perchè stampa $ !!!

No ,somari spaziali ,no !!

Sono solventi perchè ottengono prestiti da mezzo mondo e perchè  vendno  pezzi del proprio paese ( Apple e compagnia cantando ) contro $,

La stamperia vi ha dato di volta il cervello : gli Usa sono il porto sicuro cui arrivano capitali da tutto il mondo.

Solo con quelli pagano il deficit commerciale .

Ma non è una novità .

Anche l'italia prima della grande crisi aveva la bilancia commerciale in passivo ma otteneva prestiti dalle banche europee .

Poi le banche estere, francesi e tedesche principalmente ,si sono cagate addosso e sono state sostituite da liabilities della nostra BC a favore BCE.

 

Hobi

 

 


 Last edited by: hobi50 on Giovedì 27 Settembre 2018 19:06, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Gano di Maganza on Giovedì 27 Settembre 2018 18:24

La Francia ha un saldo commerciale negativo e per far sopravvivere la sua economia ha un bisogno disperato di fare disavanzo e quindi debito. È per questo che alla fine la Francia ci resterà impiccata e noi no. Presto impareranno che non puoi stare nell'Euro, o in qualsiasi altra moneta strutturata come l'Euro, se hai un deficit commerciale e se i tuoi maggiori partner nella moneta (Germania, poi Italia, Olanda e Belgio) sono invece saldamente in attivo. Noi possiamo fare un avanzo primario e ancora avere liquidità per crescere. La Francia è costretta al disavanzo. L'avanzo primario non è una causa, piuttosto è la conseguenza di una situazione. La Francia, la Spagna o il Portogallo non possono fare avanzo primario. Italia, Germania, Belgio ed Olanda possono invece farlo (ed infatti lo fanno).

 

Non dovete guardare quindi il valore assoluto del debito, ma al rate of growth, che guarda caso è proporzionale al saldo commerciale. Dal 2007 al 2015 è stato del 83% per la Spagna, del 50% per la Francia e del 33% per l'Italia. Francia e Spagna non hanno speranza, come smettono di fare disavanzo primario saltano in aria, anzi, peggio, si fermano, nella morte bianca. La Germania col suo export può permettersi anche l'avanzo secondario. Così può fare il Belgio, che aveva un debito delle dimensioni (percentuali) paragonabili al nostro (ha toccato il massimo del 133%, vi ricorda qualcosa questo numero? ;-), ma con un saldo commerciale spaventosamente positivo (in rapporto alla sua economia), ha potuto fare avanzo secondario e continuare a crescere e ora il suo debito è in diminuzione e vicino al 100%.

 

D'altronde se fate un conto semplice noi cresciamo poco perché al 2,5% di PIL dato dalle esportazioni devi sottrarre quanto lo stato toglie dall'economia per potersi permettere l'avanzo primario. Con disavanzi come quelli della Francia o della Spagna il Pil in questi anni sarebbe cresciuto del 3 o del 4%.

 

A questo punto vanno fatte scelte coraggiose: siccome l'avanzo primario da solo non è in grado di ripianare il debito perché non riusciamo a coprire anche l' avanzo secondario, o facciamo una deflazione pazzesca delle ricchezze degli italiani con la tassazione (con un saldo commerciale positivo possiamo farlo, li obblighiamo alla povertà e a non potere praticamente comprare più niente, migliorando ancora di più il saldo commerciale e portando altri soldi in casa) oppure giochiamo il tutto per tutto e spariamo in alto il disavanzo, anche sforando il 3%, sperando di crescere più noi di quanto cresce il debito.

 

La prima è una scelta conservativa, che potrebbe fare Zio Tibia, e verso la quale vedo piuttosto incline un personaggio grassoccio e sudaticcio come Tria. Era la ricetta Monti, per la quale è stato cacciato a calci nel culo dagli italiani. Questa scelta pone anche problemi (e dei rischi) sociali rilevanti. Gli italiani se gli tocchi le loro ricchezze sono mansueti? Non lo so. La seconda è una scelta molto rischiosa ma è anche una scelta coraggiosa, è una scelta "giovane" ed è la scelta che farei io e che spero faccia il governo giallo verde.

 

Mentre per Francia e Spagna non vedo nemmeno queste vie qui... nessuno ,lo dice ma saranno presto nelle condizioni della Grecia.

 

 

 


 Last edited by: Gano di Maganza on Giovedì 27 Settembre 2018 19:01, edited 11 times in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Giovedì 27 Settembre 2018 17:20

La Francia e' uscita dalla crisi facendo (come la Spagna) deficit molto rotondi portando il debito dal 80 al 100% (la Spagna dal 60 al poco meno del 100).

Un rettiliano penserebbe immediatamente: ma allora perche' la Francia e la Spagna si e noi no?

In realta' la domanda e' priva di pregio e va a cozzare con i numeri per un motivo molto semplice:

noi, pur facendo  deficit inferiori, siamo riusciti a far salire il debito di 30 punti dal 2007, piu' o meno come la Spagna

e piu' della Francia.

Questo per quale motivo? Quando hai una spesa pubblica costituita prevalentemente da salari puoi fare ben poco per tagliarla,

se invece hai una quota consistente fatta di investimenti, puoi tagliare quelli.

Sarebbe piu' logico fare il contrario, ma, in epoca di "diritti acquisiti", la spesa pubblica per i salari non riesci a tagliarla.

Insomma, inutile prendersela con gli omini con le orecchie verdi, oppure sbandierare il piu' ridicolo dei parametri

finanziari (lo chiamano l'avanzo primario), l'ex bel paese finira' molto male, in buona sostanza gia' Tremonti e il cav

si presero una minitroika (seppure a loro insaputa) quando firmarono il fiscal compact, questo fa si che il nostro

deficit dovrebbe essere 0,8 nel 2019 e addirittura arrivare al pareggio di bilancio nel 2020.

Come si esce da questa storia? col ritonno alla lira, 10 anni con le pezze ai cul, e una inevitabile dittatura.

Non saranno di certo spacconate (e rettilianate) piu' o meno ridicole a lasciarci indenni.

 

 

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Morphy on Giovedì 27 Settembre 2018 15:51

Spero non ti riferissi a me che ti ho solamente fatto notare che, in un passo, hai sostenuto che in Francia le imprese private e i privati stessi si sono indebitati con lo scopo di sostenere i consumi interni. Vista da un'angolazione diversa è come dire che le banche prestano per sostenere i consumi interni. Vedi te...

 


 Last edited by: Morphy on Giovedì 27 Settembre 2018 15:52, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: alberta on Giovedì 27 Settembre 2018 15:48

Questo è uno dei tanti articoli, forniti di numeri, che smentiscono la grandeur della Francia.

https://www.investireoggi.it/economia/la-francia-di-macron-deve-tenersi-stretta-i-mercati-finanziari-e-leuro-piu-dellitalia/

Se poi vi piace Macron come statista e come uomo...... accomodatevi in Francia....

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: alberta on Giovedì 27 Settembre 2018 15:44

La manovra che sta preparando Macron, va proprio nella direzione che ho indicato, ed il rapporto del debito pubblico vicino al 100% del PIL oltre a quello privato doppio rispetto al nostro, non se lo fila nessunopoooo.

La Francia è una potenza NUCLEARE, nel militare, non molto ma q,b., e soprattutto nel civile, dove dispone di una riserva inutilizzata di un ulteriore 25% rispetto alla produzione attuale di energia rispetto a quella prodotta. Questo fa la differenza.....e l' Italia compra questa energia a piene mani perchè è più a buon mercato, oltre che per altri motivi sui quali vi invito a riflettere.

Il resto sono chiacchere......prima da bar, adesso da social.....