Next is Italy, La Prossima è l'Italia

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: hobi50 on Venerdì 25 Novembre 2016 16:03

L'articolo della Reinhart ha un titolo corretto e cioè " Fleeing from Italy ".

La bilancia dei pagamenti italiana sta consumando base monetaria ( il che è evidenziato dall'aumento delle Target2 liabilities ) .

Siccome la bilancia commerciale è in attivo ( anche e soprattutto ,mi sembra ,nei confronti dei paesi europei ) ,significa che il gap ha una causa nei movimenti di capitale.

Quindi titolo perfetto.

Ma la Reinhart fa il consueto piccolo errore molto frequente tra gli esperti stranieri che non conosco le peculiarità del sistema monetario europeo.

La BCE NON FA PRESTITI alle singole BANCHE CENTRALI NAZIONALI.

La BCE fa prestiti SOLO alle singole banche dietro garanzia.

Quando lo fà ,spesso è costretta a stampare moneta.

Facendolo fa aumentare la base monetaria.

Altro modo con cui la BCE aumenta la base monetaria è il QE.

Ecco perchè una parte di quanto scritto dalla Reinhart è scorretto ..

"If a country has run out of reserves, its central bank automatically borrows to maintain the intraeuro peg."

NO ,NO !! come scritto sopra  .... La BCE NON FA PRESTITI alle singole BANCHE CENTRALI NAZIONALI.

In questi casi invece  la BCE ,per fornire riserve ,è costretta a diminuire la qualità dei collaterali cosicchè le singole banche ottengono NUOVI PRESTITI  con garanzie i " biglietti del tram " ...

Anche i grandi sbagliano ... e non c'è nulla di male visto che il senso dell'articolo è corretto ma il tecnicismo è sbagliato

 

Hobi

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: robom1 on Venerdì 25 Novembre 2016 14:48

sul discorso target2 l'obiettivo della bce con il qe era quello di ridurre anche il target2 acquistando bond su estero.

se si vanno a vedere i dati abi si vede che i depositi sono aumentati, la liquidità quindi non è stata spostata su estero

relativamente agli investimenti finanziari da abi si vede che le obbligazioni sono diminuite (effetto subordinate)

+ la briscola delle azioni sull'indice italiano in particolare banche.

E' ovvio quindi che c'è stato un cambiamento di mix prima perchè in ottica di tradeoff nessuno va a comprare

un btp 10 anni che rende zero, e secondo perchè per quello che ho scritto sopra hanno semplicemente 

cambiato mix acquistando estero (e nel contempo gli esteri hanno disinvestito su Italia).

se si va a vedere nella bilancia dei pagamenti gli investimenti su estero sono aumentati tantissimo per gli 

italiani e contestualmente anche la posizione netta su estero è migliorata di 4 punti percentuale ed oramai

è solo negativa per il 20% (per tutti gli elementi sopra indicati).

Se la borsa riparte e riparte il settore bancario è logico aspettarsi una riduzione del target2 per quanto

sopra indicato.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: robom1 on Venerdì 25 Novembre 2016 14:39

la spagna cresce perchè ha un deficit maggiore del 5% ed oramai è entrata nel club degli stati con debito al 100% dl pil.

Ha già sistemato il settore bancario anche con i soldi dell'italia

Oltretutto è messa dal punto di vista pensionistico anni luce (in peggio) rispetto all'italia.


 Last edited by: robom1 on Venerdì 25 Novembre 2016 14:40, edited 2 times in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Venerdì 25 Novembre 2016 14:09

Fultra, lo Stato ha tutto l'interesse a tenere contingentato il numero di farmacie, taxi o tabaccherie. Punta infatti a massimizzare le entrate. Ed è tenendone alto il reddito che massimizza le entrate. Nel caso del taxi ci sono arrivati solo negli ultimi anni ad imputare redditi in linea con gli incassi, ma farmacie e tabaccherie hanno tutto o quasi tracciato, per cui sono contribuenti alla più alta aliquota di imposta.

Se al posto di 1 farmacia ne apri 3, hai un crollo di gettito vicino al 60 %) . Inoltre ad esempio nel caso delle tabaccherie hai una struttura di distribuzione dei tabacchi e valori molto snella, perchè sono relativamente pochi i soggetti che devi servire. Se invece aumentassero di numero, avresti una filiera distributiva più pesante e costosa.

Poi ovviamente è una questione di lobby.

 

 

 


 Last edited by: gianlini on Venerdì 25 Novembre 2016 14:10, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: fultra on Venerdì 25 Novembre 2016 13:57

Queste Gianlini sono anomalìe che solo in Italia resistono a oltranza, come se il mondo fosse fermo a mezzo secolo addietro. Perchè mai il taxista dev'essere un attività limitata? Capisco che inflazionandone il numero, si inflazionerebbe il costo, ma ciò avviene per tutti i lavori e le attività di questo mondo. Idem e ancor più indecente la limitazione che riguarda le farmacie, che son vendute a prezzi stratosferici , e infatti non hanno bisogno di fare cartello per vendere a prezzi di listino, cosa che oramai nessun tipo di commercio si permette di poter fare.Altra licenze assurde, le tabacccherie, non è possibile che in un paese di 4k abitanti, in zona di scarso passaggio e ancor meno di possibilità di posteggio, quindi con clientela che fa capo in un raggio che dire limitato è poco, chiedano per la  licenza una cifra di oltre 300k euro (sì oltre trecentomila). Spero fortemente in una sana liberalizzazione , se mai ci arriveremo.

E' un paese strano e avvolto negli inciuci tra lobbies questa Italia.Altro episodio che chiarisce il concetto che siamo potenzialmente falliti "da dentro". 

Un amico operato al ginocchio in fase di dimissione dall'Ospedale Pubblico per una post degenza di 3 settimane, chiede di andare in un piccolo Ospedale nelle vicinanze adatto ad una convalescenza .Fanno di tutto per inviarlo in una di quelle cliniche private che vanno di moda oggi (chissà perchè?). Riesce a farsi mandare per la degenza  (lottando) in quel Ospedale pubblico, dove dice che oltretutto c'erano parecchi letti disponibili. Ora vorrei capire, visto che un posto letto costa (a noi) la bellezza di 500-600 euro/ giorno, se fosse andato in una clinica privata avremmo avuto una spesa presumibilmente vicino al doppio, in soldoni avremmo buttato circa 10.000 euro per lo stesso risultato,con una degenza del costo di circa 20k euro. E' un indecenza, ma nessuno si sogna di metterci mano.Poi stamattina vedo passare in tv un servizio in cui evidenziano che coloro che hanno deficit gravi compresa  la SLA, possono scegliere l'attrezzatura che gli occorre in un elenco datato1999, come se in 17 anni la tecnologia si fosse fermata.....qui c'è da andare a rileggersi i passi della Rivoluzione Francese per prendere spunti operativi.Le vie normali non sono più percorribili se si volesse ottenere un risultato certo.

Questo per dire che Draghi o la UE in questi casi c'entra fino ad un certo punto, quasi nulla, il problema della mela non è solo la temperatura dell'aria o il grado di umidità quando l'interno è marcio.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: hobi50 on Venerdì 25 Novembre 2016 13:49

Traderoscar,forse non è sufficiente trovarsi da vecchio ESATTAMENTE quello che hai risparmiato.

Ma ,in generale, il problema originario non puo prescindere dal postulato di partenza : non ci sono pasti gratis.

Quindi ,se grazie alla magia dell'abbassamento dei tassi ,non c'è stata distruzione di assets ,CHI PAGA ?

Non ho alcun problema ad ammettere che non siano le future generazioni a pagare ma rimango in attesa di sapere chi sono gli sfigati che pagheranno !

 

 

Hobi

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: traderosca on Venerdì 25 Novembre 2016 12:54

"Il mantenimento prima ed accrescimento dopo del valore degli assets negli ultimi 8 anni avrà come contropartita l'obbligo per le future generazioni di lavorare sino a 90 anni perchè durante la loro vita lavorativa non ci saranno più rendimenti dal risparmio."

 

Hobi,ma nemmeno si svaluta,il risparmio.....

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: hobi50 on Venerdì 25 Novembre 2016 12:41

Tassi di interesse troppo bassi portano bolle distruttive.

Purtroppo i Masters of Universe ( leggasi banchieri centrali ) hanno pensato di risolvere nel 2007 il problema di assets overpriced, invece che con la loro naturale distruzione,con l'illusione della finanza creativa.

Grazie alla magia dell'abbassamento ulteriore dei tassi ( sino a portarli in qualche caso ad essere negativi ) ,si è mantenuto intatto il  loro valore nominale .

Ma  in finanza non ci sono pasti gratis ,

Il mantenimento prima ed accrescimento dopo del valore degli assets negli ultimi 8 anni avrà come contropartita l'obbligo per le future generazioni di lavorare sino a 90 anni perchè durante la loro vita lavorativa non ci saranno più rendimenti dal risparmio.

 

Hobi

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: gianlini on Venerdì 25 Novembre 2016 12:06

Una cosa abbastanza assurda e che rende bene l'idea della distorsione che certe politiche di Draghi & C. hanno avuto è avvenuta ad esempio nelle licenze Taxi.

La scorsa primavera passavano di mano qui a Milano, intorno ai 153-155k. Con giugno-luglio è arrivato l'input dalla BCE alle banche italiane di prestare di più, per cui ora, avendo un più facile accesso al credito le licenze sono rincarate fino a 175-178k. Ieri addirittura ho chiamato uno che mi ha chiesto 182k.
In realtà  non è un periodo di gran lavoro, un po' per l'effetto post- expo (avevano incrementato di numero le licenze, ed ora sono tornati tempi normali), un po' la mobilità alternativa, i mezzi pubblici potenziati, ecc.ecc.....quindi niente giustificherebbe un incremento di prezzo....e invece.....

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Venerdì 25 Novembre 2016 11:38

Renzi il referendum lo perde. La propaganda a suon di palle non fa piu' presa, anzi, ottiene l'effetto contrario perche' ti fa incazzare ancora di piu' E poi, quando vedi i palloni gonfiati di ogni ordine e grado (politici, giornaisti, imprenditori, giudici, filosofi, acculturati spazzatura etc..) schierati per il SI ti vien proprio voglia di appioppargli un potente calcio nel sedere.

Con renzi si son persi altri 3 anni in cui non e' stato fatto NIENTE (salvo sfasciare ancora di piu' i conti dello stato), e la responsabilita' ultima di tale sconceria e' di Draghi (come al solito ha ragione Weidmann) che ha creato una situazione di apparente stabilita' che ha permesso ai grandi ladri di continuare a rubare indisturbati.

La Spagna, che ha fatto il lavoro sporco che doveva fare (taglio dei salari sopratutto statali)  cresce 4 volte l'italia, e, perfino la Grecia, comincia a dare segni di vitalita' (ci ha gia' superato come crescita) mentre noi non ci proviamo nemmeno ad emergere dalla fogna dentro la quale siamo sprofondati. Al di la di stramberie quali monete alternative, spesa pubblica (e altre baggianate) e' tutto un dolce far nulla sul ciglio del baratro.

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: shera on Venerdì 25 Novembre 2016 03:08

Il referendum influirà moltissimo su BTP e FIB. Ecco come lo analizzo.

Sarà caratterizzato forte livello di indecisione e affluenza bassa:

Il sì ha dalla sua parte:

  • il quesito fuorviante che se lo leggi puoi solo votare in un modo 3-5%.
  • le mance di renzie 8-13%
  • la pubblicità ingannevole, i mainstream media e la balla dello spread (che salirà comunque) 12%

Il no ha dalla sua parte:

  • immigrazione e antipolitica 8-10%
  • crisi 7-8%
  • crisi, immigrazione e mandare a casa il bomba 20-35%
  • la meschinità della riforma (che hanno capito solo gli addetti ai lavori) 1-2%

Sì: 23-27%

No: 29-34%

Astenuti: 54-48%

Credo che vincerà di poco, forse il no. Ma a vincere sarà l'astensione.

Anche se passa il sì credo che dura poco l'euforia.

 


 Last edited by: shera on Venerdì 25 Novembre 2016 03:28, edited 2 times in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: robom1 on Giovedì 24 Novembre 2016 23:53

Non è vero per un c...o, se si va a vedere l'incremento deriva non da banche ma da banca centrale per circa 100 miliardi e deriva dagli acquisti del qe.

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Acmen on Giovedì 24 Novembre 2016 23:15

Bello il sito nuovo...!

mmmmhhhhhhh...!

 in attesa della tempesta perfetta l'elite comincia a riposizionarsi...?


 Last edited by: Acmen on Giovedì 24 Novembre 2016 23:16, edited 1 time in total.

L'Economist vota NO ! la finanza scarica Renzi.  

  By: G.Zibordi on Giovedì 24 Novembre 2016 22:51

L'Economist vota NO ! (traduzione: i poteri forti (della finanza vogliono sostituire Renzi)...

Come ho scritto prioprio ieri qui di fianco parlando di Target2, i poteri forti scaricano Renzi vogliono un altro tecnico" lacrime e sangue" come Monti.

Non è un caso che pezzi del PD si siano staccati da Renzi e facciamo propaganda per il NO e così molti personaggio dell'establishment (non tutti ovviamente).

In pratica Renzi, se ci fai caso, è abbastanza solo ora con il suo Referendum. Ai piani alti della finanza hanno deciso di sostituirlo

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: hobi50 on Giovedì 24 Novembre 2016 14:32

In attesa di vedere dove il mercato si posizionerà il venerdi prima del referendum ,io immagino che ci possano essere grandi movimenti sul mercato.

Se vincerà il NO il mercato la prenderà male almeno fino a quando l'asse Berlusconi/Renzi  non si rivelerà abbastanza coeso per prendere in mano il paese.

Quindi ribasso del 7% minimo sino ad un 15% in un arco molto breve.

Se invece vincerà il SI il rialzo potrà essere di un minimo del 4% ad un massimo del 8%.

Comunque è problematico gestire simile turbolenze.

Penso che si debba cominciare ora ad acquistare  coperture data la bassa volatilità.

Hobi

 

Hobi