Next is Italy, La Prossima è l'Italia

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: XTOL on Mercoledì 21 Marzo 2018 15:57

questa è proprio bella! (riprendo da un tweet e dal Giornale)

Prima delle elezioni ci hanno venduto (io direi meglio: ci hanno spappolato i c.glioni) con la storia di Pavia con le case antifasciste marchiate con adesivi. Ieri a Torino sono state effettuate delle perquisizioni nelle case di alcuni appartenenti ai centri sociali e in casa di una donna sono stati trovati 800 dei summenzionati adesivi.

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Tuco on Martedì 20 Marzo 2018 10:52

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: XTOL on Lunedì 19 Marzo 2018 16:33

confondere il Liberalismo col Socialismo è cosa grave!

 

quindi pentiti!

del tutto fuori tema il resto della tua risposta, si sta discutendo la (tua) tesi: "in assenza di uno stato redistribuente i poveri sarebbero abbandonati a se stessi."

ho dimostrato che la tua tesi è sbagliata - punto -

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: lmwillys1 on Lunedì 19 Marzo 2018 11:34

i ladri lussemburghesi ridotti ormai all'accattonaggio sono infatti disperati ...

http://www.msnbc.com/msnbc/luxembourg-prime-minister-xavier-bettel-marries-same-sex-partner

:-)

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: lmwillys1 on Lunedì 19 Marzo 2018 11:22

dopo millenni di guerre parli di razionalità riguardo le donne ....

ahahahahahahahahahahahah

 

MAGARI tutti quelli con gusti sessuali particolari ( quelli omo o minimo bisex si calcolano in oltre il 20%) votassero compatti M5S, aggiungendo i normodotati potremmo finalmente azzerare le istituzioni rappresentative

:-)


 Last edited by: lmwillys1 on Lunedì 19 Marzo 2018 11:26, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Tuco on Lunedì 19 Marzo 2018 11:22

Avete votato un manipolo di culattun ah ha!

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Tuco on Lunedì 19 Marzo 2018 11:19

>>>dipendesse da me farei un governo di sole donne, sono meglio di noi piselluti sul ponte di comando<<<

 

Io la penso all'opposto invece, che ci vuoi fare?

Sai, le donne non son molto razionali e coerenti...

Come presto ti dimostrerà pure la May...

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: lmwillys1 on Lunedì 19 Marzo 2018 11:08

azz, non sai più come rompere e sfrugugli su questioni fondamentali ... sto pensando alle opere d'arte varia note nel mondo, la maggioranza non sarebbe esistita senza persone con gusti sessuali particolari, meno male queste persone continuano a nascere ogni giorno

 

dipendesse da me farei un governo di sole donne, sono meglio di noi piselluti sul ponte di comando

 

Dago aveva capito come trattare quella checca isterica di sgarbi ... https://www.youtube.com/watch?v=l9HFSlPcY3U


 Last edited by: lmwillys1 on Lunedì 19 Marzo 2018 11:10, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Tuco on Lunedì 19 Marzo 2018 10:51

Lobby GAY ( mai fidarsi degli uomini cui piace prenderlo )

 

M5s, Di Maio gay? Sgarbi nella bufera, ma il primo a dirlo fu Beppe Grillo

"Luigi Di Maio è gay", le parole di Vittorio Sgarbi fanno scalpore, ma il primo a parlarne fu lo stesso Beppe Grillo in un comizio

 

http://www.affaritaliani.it/politica/m5s-di-maio-gay-sgarbi-nella-bufera-ma-il-primo-a-dirlo-fu-beppe-grillo-530694.html


 Last edited by: Tuco on Lunedì 19 Marzo 2018 11:08, edited 2 times in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: traderosca on Lunedì 19 Marzo 2018 10:50

"e te pareva che il liberale più socialista del mondo non difendesse lo stato!"

 

confondere il Liberalismo col Socialismo è cosa grave!!!!! poi prendere come riferimento il Medioevo altro che ignoranza.

Senza pretendere di fare la storia del Medioevo,ti ricordo che la povertà era endemica nel mondo medievale.

Le condizioni di molti uomini, donne, bambini si collocavano al livello minimo di sussistenza e, soprattutto, erano fortemente condizionate da eventi quali le malattie, le guerre, le catastrofi naturali, le carestie.La ricchezza se la spartivano i grandi signori fondiari e ancora di più le grandi

proprietà ecclesiastiche,mentre larga parte della popolazione viveva in una condizione di estrema precarietà.

 Le condizioni materiali nelle quali ciascuno viveva non potevano essere rifiutate, e il povero doveva anzitutto accettare il suo destino, perché, secondo le parole di Cristo, ne avrebbe avuto una ricompensa dopo la morte.Tuttavia erano demandate principalmente alle

organizzazione religiose le attività di sostegno ai bisognosi,ovviamente assistevano i meritevili secondo il loro insindacabile giudizio.............

I mezzi per l'attività di assistenza venivano dalle offerte di ricchi facoltosi,sollecitati a devolvere anche interi patrimoni dopo la morte,

facendo anche ricorso alla minaccia della dannazione eterna per coloro che non avessero agito da buoni cristiani.Altro che 8 per mille.

Fu proprio in quel periodo che la Chiesa si arricchì notevolmente,solo una minima parte delle offerte e dei lasciti venivano usati per

alleviare le sofferenze dei poveri..................................................rob de matt

 

 

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Domenica 18 Marzo 2018 23:11

"e te pareva che il liberale più socialista del mondo non difendesse lo stato!" (virgolettato altrimenti quella capra di Muschio non capisce...)....

 

 

Xtol qui ti sei superato...definizione perfetta del liberale (ma quando mai) Oscar....

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: XTOL on Domenica 18 Marzo 2018 23:07

certo che se l'assistenza ai bisognosi fosse demandata totalmente  all'attività compassionevole del privato,poveri poveri!!!!

 

e te pareva che il liberale più socialista del mondo non difendesse lo stato!

bellissimo poi quel "certo" all'inizio della frase... sarà per la consapevolezza della debolezza dell'assunto, o proprio per ignoranza?

cmq, ecco cosa succedeva nel medioevo, quel tempo in cui non c'era nessuno che ti imponeva la solidarietà e, nella stolta visione degli statalisti, i poveri erano abbandonati a se stessi (ovviamente non sperate che i fatti scalfiscano le menti calcificate da una vita vissuta nella speranza che lo stato sia riformabile):

 

 nei secoli del Medioevo l'ospedale non è una semplice struttura sanitaria, ma somma in sé un complesso di funzioni che ne fanno un pilastro della società. In primo luogo garantisce alloggio ai pellegrini e ai viandanti: è la casa delle tante persone di ceto medio-basso che si mettono in strada, per i più svariati motivi. Non a caso la parola "ospedale" ha la sua radice nel verbo "ospitare"...  In secondo luogo l'ospedale medievale è destinato ad assistere gli orfani, le vedove, i poveri, i senzatetto e i disagiati in genere, fornendo loro il vitto, il vestiario ed altre provvidenze. Il personale ospitaliero si preoccupa inoltre di assistere i carcerati; e provvede pure alla sepoltura dei nullatenenti, dei forestieri, dei condannati...

Nella sostanza, gli ospedali medievali sono istituzioni di natura prevalentemente caritativo-assistenziale, destinate a soddisfare tutta quella serie di bisogni primari cui oggi provvedono i vari enti pubblici, soprattutto laici. In poche parole, costituiscono il nerbo dello "stato sociale" di allora.

Chi se ne fa promotore? Talora gli ospedali medievali sorgono per iniziativa ecclesiastica; ma non sempre. Molte volte sono i privati cittadini a farsene promotori, mossi dall'amore verso il prossimo o dal timore per la sorte della loro anima; cosicché destinano allo scopo tutto o parte del loro patrimonio, costituito in genere da un fabbricato e da alcune possidenze terriere i cui frutti serviranno a garantire il funzionamento della struttura; a tali risorse si aggiungono i lasciti testamentari che molto spesso compaiono nelle fonti del tempo. Alle volte, sono veri e propri gruppi di cittadini ad unirsi in confraternita e dedicare la loro vita al servizio dei fratelli.

Nelle mie ricerche d'archivio riguardanti Rimini e il territorio circostante, ho contato ben 103 ospedali, sino alla fine del Quattrocento: 45 nella città e 58 nelle campagne. Sembrerebbero cifre esagerate, eppure sono rigorosamente vere. Ogni contrada o borgo cittadino, ogni nucleo rurale, possiede almeno un ospedale.

Naturalmente, se prevalgono gli ospedali di ridotte dimensioni, non mancano le strutture di grosso rilievo, che possono contare su notevoli patrimoni, prevalentemente fondiari, frutto di innumerevoli lasciti e del favore popolare.

 

 


 Last edited by: XTOL on Domenica 18 Marzo 2018 23:13, edited 2 times in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: traderosca on Domenica 18 Marzo 2018 19:20

"se volente o nolente deleghi allo stato l'assistenza ai bisognosi, la (ovvia) conseguenza davanti ai poveri diventa: ci deve pensare lo stato.

e così abbiamo (hanno) ottenuto l'esatto contrario di quello che si proponevano - qualcuno se ne meraviglia?"

 

XTOL,certo che se l'assistenza ai bisognosi fosse demandata totalmente  all'attività compassionevole del privato,poveri poveri!!!!

comunque la tua tredicesima la puoi devolvere alle numerose organizzazioni non governative che si occupano dei poveri,ma la povertà

non va combattuta con elemosine.....


 Last edited by: traderosca on Domenica 18 Marzo 2018 19:21, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: XTOL on Domenica 18 Marzo 2018 18:51

una crisi che ha ignorato le difficoltà dei più deboli

 

tutt'altro, direi: da anni ci spappolano i cabasisi con la solidarietà obbligatoria, da anni aiutiamo le zone disagiate, da anni ci raccontano che dobbiamo essere ospitali...

quindi mi pare che non ci sia stata proprio nessunissima "ignoranza".

racconto la mia insignificante parabola: fino a una ventina di anni fa devolvevo regolarmente gran parte della tredicesima a enti benefici.

poi è arrivato lo stato, con i suoi 8per mille, 5permille, la redistribuzione e l'ospitalità.

e io ho chiuso il portafoglio.

se volente o nolente deleghi allo stato l'assistenza ai bisognosi, la (ovvia) conseguenza davanti ai poveri diventa: ci deve pensare lo stato.

e così abbiamo (hanno) ottenuto l'esatto contrario di quello che si proponevano - qualcuno se ne meraviglia?

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Morphy on Domenica 18 Marzo 2018 01:18

Tuco io non fraintendo quasi mai ma colgo nel particolare ciò che conta. Per me un accattone che invade le città dei perbenisti è un atto benefico e dovuto. Me ne fotto del politicamente corretto, del perbenismo o del fascistello cafone di turno. Semplicemente me ne fotto e mi rendo conto che i poveri sono un "sottoprodotto" (le vittime) di una società egoista che se ne è sempre fregata ad oltranza del prossimo. Per cui ben vengano i pezzenti che invadono i centri cittadini, ben ristrutturati e ben puliti (non certo come le lercie periferie) e sbattano in faccia anche ai meno "accorti" le storture e le disparità di trattamento che esistono tra le persone. Come dissi molto tempo fa, questa è una crisi che viene dal basso, cioè una crisi che ha ignorato le difficoltà dei più deboli, per il semplice ed egoista vantaggio personale. Purtroppo le crisi che vengono dal basso erodono limpercettibilemente le fondamenta del benessere generale. E queste fondamenta sono andate letteralmente a PUTTANE già da anni oramai, per cui, ORA, la situazione è semplicemente irrecuperabile (almeno per noi italiani). Auguri... perchè ne avrete molto bisogno...