Nuova tassazione e consumi

 

  By: DOTT JOSE on Sabato 14 Agosto 2004 13:11

WASHINGTON (Reuters) - One-third of President Bush (news - web sites)'s tax cuts have gone to the wealthiest 1 percent of Americans, shifting more burden to middle-income taxpayers, congressional analysts said on Friday. The report by the nonpartisan Congressional Budget Office (news - web sites) and calculations by congressional Democrats based on the CBO findings fueled the debate over the cuts between Bush and his Democratic challenger in November, Sen. John Kerry (news - web sites). Using the CBO's figures, Democrats in Congress said the top 1 percent, with incomes averaging $1.2 million per year, will receive an average tax cut of $78,460 this year, and have seen their share of the total tax burden fall roughly 2 percentage points to 20.1 percent. In contrast, the report showed that households in the middle 20 percent, with incomes averaging $57,000 per year, will receive an average cut of $1,090 while their share of the tax burden would move to 10.5 percent from 10.4 percent. The CBO report said about two-thirds of the benefits from the cuts went to households in the top 20 percent, with an average income of $203,740. People with earnings in the lowest 20 percent, which averaged $16,620, saw their effective tax rate fall to 5.2 percent from 6.7 percent, the CBO said. But Democrats said that meant their average tax cut was only $250. Democrats said the CBO calculations, which they requested, confirm the view of independent tax analysts that the tax cuts enacted in 2001 and 2003 have heavily favored the wealthiest taxpayers.

 

  By: Gilberto on Giovedì 12 Agosto 2004 21:31

Non so Lei , ma io sarei incentivato a spendere meno , perchè meno spendo e meno mi tassano . Per me questa legge (ancora sulla carta) non aiuterà i consumi .

 

  By: GZ on Giovedì 12 Agosto 2004 20:03

Non ci sono proposte definite, ma quando si propone una "tassa piatta" si parla di un 20% medio non 30% perchè appunto la maggioranza ora paga sul 18-20% Poi ci sono le tasse dei singoli stati e municipalità e poi ci saranno altre tasse come quelle sui capital gain o dividendi ad esempio che non credo siano incluse

 

  By: Gilberto on Giovedì 12 Agosto 2004 13:24

--------Un miliardario in media paga sul 20%, paga invece di più che ha un reddito fisso elevato tipo manager che arriva al 35%, ma i ricchi pagano il 20% e i redditi più bassi se combini tutte le trattenute e tasse locali circa il 18%.----------- Concordo che si elimerebbe tanta burocrazia e scappatoie che attualmente salvano i redditi alti . Ma se Lei mi conferma che i redditi bassi pagano il 18% , a loro certo non conviene un tipo di tassazione di questo genere . Verrebbero a pagare il 30% sui prodotti e servizi acquistati e spenderebbero meno , facendo contrarre i consumi . Il punto è : in che misura i redditi medio bassi compongono i consumi USA ?

Le tasse in America - gz  

  By: GZ on Giovedì 12 Agosto 2004 12:59

I redditi veramente alti in america in MEDIA PAGANO sul 20% effettivo di tasse, cioè quasi quanto il messicano che lavora in un ristorante e cui prelevano le tasse per social security e tasse locali. Basta pensare che TUTTI I TOP MANAGER POSSONO DIFFERIRE DI 10 O 20 ANNI IL PAGAMENTO DELLE TASSE SULLE STOCK OPTIONS per cui le cumulano per 20 anni e poi pagano solo alla fine con un vantaggio fiscale enorme (e a differenza dell'europa spesso l'80% del loro reddito è fatto di stock options, Cisco quest'anno ha pagato 1.2 miliardi di dollari per le stock options dei dipendenti !) Un miliardario in media paga sul 20%, paga invece di più che ha un reddito fisso elevato tipo manager che arriva al 35%, ma i ricchi pagano il 20% e i redditi più bassi se combini tutte le trattenute e tasse locali circa il 18%. Per cui se applichi una tassa del genere AL POSTO DI TUTTE QUELLE CHE CI SONO ORA non cambia molto, più che altro si semplifica e elimini le distorsioni che fanno sì che molte aziende si incorporino in Bermuda ad esempio. Il sistema attuale è progressivo solo sulla carta ed è marcio, ci sono migliaia di leggine fiscali ad hoc che il pubblico conosce solo vagamente dietro la facciata dell'aliquota proporzionale Il sistema fiscale americano è altrettanto o più complicato di quello italiano ed è peggiorato molto negli ultimi 30 anni per cui una proposta di rifarlo da capo e semplificarlo avrebbe un impatto positivo anche sui mercati La burocrazia è forse un poco più efficiente e l'impostazione è di non chiedere troppa documentazione, ma di fare controlli campione e mettere in galera chi subisce un "audit" e si scopre che ha barato. Questo fa sì che non ti chiedano di tenere 12 libri iva e si fidino di te, perchè se poi fanno un controllo campione sai che rischi veramente Ma il sistema attuale è pazzesco e ci sono migliaia di studi di avvocati che lavorano a tempo pieno a creare Trust di tutti i generi, Deferred Compensation plan, fondazioni caritatevoli, incorporazioni offshore di società e diavolerie legali incredibili che sfruttano le migliaia di leggi create sotto la spinta di centiniaia di lobby e fanno sì che chi abbia redditi alti paga un avvocato e lui glieli protegge evitandogli l'aliquota alta. Ad es John Edwards l'avvocato miliardario candidato alla vicepresidenza (che è l'esempio di cosa è marcio nel sistema) ha messo quello che guadagna in un trust complicatissimo e invece di pagare il 35 o 38% dell'aliquota massima paga l'aliquota per dividendi e differita nel tempo anche se era un normale reddito tassabile. Se un unica tassa eliminasse le migliaia di leggi fiscali che ci sono ora ci sarebbe un crollo dell'enorme industria che è sorta per preparare le tasse e aggirarle

 

  By: Gilberto on Giovedì 12 Agosto 2004 01:30

Sulla Home del sito CNNMoney si può leggere un interessante articolo sulla proposta di una nuova tassazione da parte del partito repubblicano . La proposta è ancora in alto mare , ma potrebbe essere un argomento della campagnia per le presidenziali 04 , qualora venisse approvata dai repubblicani . In sintesi verrebbe abolita la income tax e verrebbe introdotta una sales tax , cioè una tassa che si va' a sommare al prezzo della merce o del servizio che si compra . L'aliquota sarebbe del 30% . Come si legge anche nell'articolo , in questo modo redditi alti ( da $500,000 ) verrebbero ad essere tassati ad un'aliquota molto inferiore all'attuale con la income tax . E questo , nei piani degli economisti rep. , dovrebbe incentivare i consumi , fornendo una spinta all'economia . Ma per quanto sia alto il reddito degli statunitensi , penso che la maggior parte dei consumi venga da redditi medi o medi bassi , sicuramente sotto $500,000 . Redditi che non avrebbero vantaggio da questa nuova tassazione , che anzi , secondo altri potrebbe frenare i consumi e l'economia . Il dibattito è aperto , ma vorrei chiedere a Zibordi , se società del calibro di H&R Block , specializzate nell'income tax , potrebbero subire un pesante tracollo se la riforma fiscale dovessere passare . Il link della CNN http://money.cnn.com/2004/08/11/news/economy/election_tax/index.htm