Ologrammi di vita reale

 

  By: gianlini on Venerdì 19 Novembre 2004 19:20

Da Londra, dove mi trovo ora tre considerazioni: primo> ma perche' a tagliare i crediti ai paesi africani dobbiamo essere noi, quando non si vedono Mercedes 500 senza relativi uomini neri e arabi a bordo? secondo> perche' i londinesi continuano a comprarsi case, quando al posto di un monolocale possono permettersi tranquillamente una MAYBACH con cui possono anche tagliare eventuali spese di viaggio? terzo> ma gli extra nullafacenti e piuttosto malandati, ma ce li dobbiamo sorbire solo noi a Milano e piu' in generale in italia? (considerazione abbinata alla visita nelle ultime settimane nell'ordine di Marsigla, Colonia, Duesseldorf e ora Londra)

 

  By: Gilberto on Giovedì 18 Novembre 2004 21:42

Sarà .... ma il prezzo degli immobili in Italia è pompato dalla forte domanda , dal momento che gran parte dell'economia italiana è in stallo e nessuno ha voglia di mettere i soldi in un'economia che arranca . E allora ecco il valore gonfiato degli immobili in Italia . Roma = Buenos Aires .....

A dispetto delle lamentele sui giornali la Ricchezza Finanziaria è al massimo - gz  

  By: GZ on Giovedì 18 Novembre 2004 21:19

Come però faceva notare mi sembra De Rita,quello del Censis, è anche vero che il Risparmio e la Ricchezza Finanziaria degli italiani sono aumentati negli ultimi anni e al massimo assoluto. Strano ma vero, grazie ovviamente al continuo Ribasso dei Tassi di Interesse che fa lievitare il valore degli immobili e anche dei titoli obbligazionari in qualche modo (e in euro è ricchezza reale rispetto alle altre valute!) non ho sotto i dati, ma in termini di indici di ricchezza finanziaria aggregata siamo più ricchi IN TOTALE di tre o cinque anni fa, credo anche rispetto al 2000 per via del fatto che in Italia il valore degli immobili pesa tre o quattro volte di più di quello delle borse sono alcune categorie del reddito fisso che scrivono lettere ai giornali e che finiscono sempre citati nei pezzi di cronaca, ma nel totale ci sono anche quelli che hanno beneficiato dall'euro e che se ne stanno zitti e buoni Anche in America dove la borsa è il 120% del Pil (in Italia un 45%) la Ricchezza Finanziaria totale ha toccato un nuovo record storico questo trimestre. Se poi alla fine anche le borse salgono è solo per questo motivo

 

  By: Gilberto on Giovedì 18 Novembre 2004 18:04

Triplicati i decreti ingiuntivi: ondata di pignoramenti Negli ultimi tre anni sono aumentati del 225 per cento Il popolo delle rate non ce la fa, a Milano è boom di insolventi Sempre più debiti, la nuova povertà della città più ricca d'Italia -------------------------------------- Ma com'è possibile ? L'Euro è la moneta che attrae più capitali al mondo !! Obbligazioni con i ratings più alti e le Corporations con i più alti tassi di crescita mondiali !! E poi girano queste notizie ?? Eurolandia , il paradiso finanziario ..... : )

 

  By: lutrom on Giovedì 18 Novembre 2004 17:41

Triplicati i decreti ingiuntivi: ondata di pignoramenti Negli ultimi tre anni sono aumentati del 225 per cento Il popolo delle rate non ce la fa, a Milano è boom di insolventi Sempre più debiti, la nuova povertà della città più ricca d'Italia di MARCO MENSURATI e LUCA FAZZO ("Repubblica") MILANO - Il dato circola da una manciata di giorni, nel Palazzo di giustizia di Milano. Ed è un dato che racconta meglio di un saggio sociologico la nuova povertà della città più ricca d'Italia. È il dato che il capo dei giudici di pace, Vito Dattolico, presenterà all'inaugurazione dell'anno giudiziario. Ed è anche il dato che, nel suo ufficio al sesto piano del tribunale, fa allargare le braccia al cancelliere Rinaldo Minori: "Guardate quelle montagne di fascicoli. Ognuna è la storia di qualcuno che non ha pagato quel che doveva pagare". È un termometro brutale, quello dei decreti ingiuntivi. I decreti ingiuntivi sono una forma primaria, elementare, di giustizia. Quando il debito è così certo ed innegabile che non serve nemmeno andare in causa, il creditore insoddisfatto va in tribunale e iscrive il decreto ingiuntivo. Se non si paga, scatta il pignoramento. Quasi sempre, dietro un decreto ingiuntivo c'è la storia di una speranza naufragata: il mobile che non si è riuscito a pagare, la cambiale dell'aspirapolvere restata scoperta, il negozio rimasto senza clienti, la piccola ditta sull'orlo del collasso. E di speranze colate a picco, a guardare questi numeri, Milano si sta riempiendo. Nel giro di tre anni sono più che triplicati i decreti chiesti al giudice di pace, quelli di valore fino a 2600 euro: un aumento del 225% tra il 2002 e il 2004, solo nell'ultimo anno un balzo in avanti del 40% fino ad arrivare ad un totale di 47mila decreti iscritti a ruolo. Ed esplodono anche i decreti chiesti per le somme della fascia superiore: nel 2002 erano 29.521, l'anno scorso 33.312, quest'anno supereranno i quarantamila. Ed anche queste sono quasi tutte piccole storie di milanesi che hanno fatto - come si diceva una volta - il passo più lungo della gamba. E che ora si ritrovano nella trafila un po' avvilente delle notifiche, dei precetti, degli ufficiali giudiziari. Così i fascicoli coi decreti ingiuntivi si accumulano a decine di migliaia nelle cancellerie, un'ondata senza precedenti. Dentro ciascuno, la storia di drammi tutti diversi e tutti uguali. La folla di quelli che hanno comprato l'auto in leasing, e che non sono riusciti a stare dietro alle rate. Gli inquilini che non sono riusciti a pagare l'affitto, che sono già stati sfrattati dal fabbro, le loro cose portate in deposito, e che ora vengono inseguiti dai condomini per i mesi arretrati e d'affitto e di spese. Ma dentro quella montagna di decreti c'è anche la spia di una caratteristica che sembra dilagare: una sorta di propensione compulsiva all'acquisto. Molti di quelli che rimangono strozzati dalle rate non stavano inseguendo beni di prima necessità, ma semplici accessori come il telefonino, il condizionatore o l'elettrodomestico di ultima generazione. (18 novembre 2004)

 

  By: cisha on Mercoledì 03 Novembre 2004 11:01

Giorni fa Kerry era stato ripreso durante una battuta di caccia....alla faccia degli ambientalisti, per raccattare i voti dei cacciatori e dei contadini. Alla fine è stato ripreso con le mani sporche di sangue e la carniera piena di uccelli (video però sapinetemente non mandato in onda in Italia). Cmq, per dare una leccata ai verdi, si è subito scusato e ha detto che quelle prede le ha prese solo per sbaglio, in realtà mirava da un'altra parte. Così come in politica, appunto...c'è andato solo per sbaglio.

 

  By: gianlini on Lunedì 01 Novembre 2004 20:33

senza parole ---------------------- Dopo aver ripudiato la moglie, ha ucciso nel sonno a coltellate quattro delle sue bambine, ferendo le altre tre, salvate in extremis dall'intervento di alcuni vicini, svegliati nel cuore della notte dalle urla. E'accaduto al Cairo, in Egitto. Protagonista Abdel Nasser Ibrahim Mahmud, 47 anni, di professione muezzin. L'uomo si sentiva deluso e "disonorato" per aver messo al mondo ben sette figlie femmine. Un mese fa aveva cacciato di casa la moglie, con la quale litigava in continuazione, imputandole la "colpa" di averlo esposto allo scherno pubblico dandogli solo figlie femmine. "Le ho uccise perché non amo le bambine e voglio un maschio", ha dichiarato l'uomo. Tuttora in Egitto avere figli maschi è considerato segno di virilità mentre, viceversa, avere solo una progenie femminile è spesso oggetto di scherno. -------------------------

 

  By: gianlini on Lunedì 25 Ottobre 2004 19:05

cmq sia, a giudicare dagli exit poll, il centro destra le ha buscate di brutto 'sto week end

 

  By: XTOL on Lunedì 25 Ottobre 2004 18:57

:-D

 

  By: gianlini on Lunedì 25 Ottobre 2004 18:45

Xtol, vedi che i filtri mentali sono sempre dannosi! 1996-2004, cioè 5 anni di ulivo e tre di berlusconi quindi al 62,5 % ho fatto propaganda di dx e solo per il 37,5 % di sinistra

 

  By: XTOL on Lunedì 25 Ottobre 2004 18:14

gianlini, basta con la propaganda di sx. l'italia è in pieno boom economico da 4 anni. il nuovo miracolo è sotto gli occhi di chiunque. se per caso dovessimo ammettere che non è proprio del tutto completamente esattamente evidentemente così... è tutta colpa dell'euro! xtol

Dal 1996 stipendi congelati in italia - gianlini  

  By: gianlini on Lunedì 25 Ottobre 2004 18:02

Ebbene, in Italia gli stipendi netti sono rimasti pressoché fermi. Come se il tempo non fosse mai trascorso. Basta guardare ai dati nel dettaglio. Nel 1996 un single senza figli riceveva uno stipendio netto di 16 mila e 393 euro l’anno. Nel 2002 la sua busta paga è rimasta "gelata": 16.426 euro (vedi tabella). Il fatto desta preoccupazione e allarme soprattutto perché la dinamica di tutti gli altri paesi europei è stata molto diversa. Livelli di crescita significativi si sono infatti registrati in paesi come il Regno Unito (+ 21,6%), in Olanda (+27,3%) e in Francia (+23,4%). Senza parlare dell’Irlanda dove lo stipendio netto del single è cresciuto del 31,5%. Male sono andate anche le retribuzioni complessive di una coppia con due figli (vedi tabella). In questo caso a incidere sulla busta paga netta ci sono anche le politiche di sostegno alle famiglie attraverso gli assegni famigliari e gli sgravi fiscali. Anche qui l’Italia ha la maglia nera dove la retribuzione complessiva è cresciuta tra il 1996 e il 2002 solo del 3,4%. Se si guarda poi ai dati messi a punto dall’Istat nell’ultimo Rapporto Annuale si ha la triste conferma dello stato delle cose (vedi tabella). Secondo questi lo stipendio medio lordo del lavoratore italiano è di mille e 700 euro ma quasi un terzo dei dipendenti prende uno stipendio mensile inferiore ai 1.300 euro e l’8,6% di questi si ritrova in tasca meno di mille euro al mese. Solo il 24,7% porta a casa uno stipendio lordo che oscilla tra i mille e 600 euro e i 2 mila euro. Sono le aziende con più di 250 dipendenti a dare lo stipendio medio più alto: 2 mila e 174 euro. Ma è proprio in queste realtà più consolidate che si è verificato il peggior andamento nel tempo. Tra il 1996 e il 2001 lo stipendio è addirittura diminuito dello 0,6%. Le grandi imprese, dicono i ricercatori dell'Istat “possono aver operato sul fronte della ristrutturazione della forza lavoro sostituendo personale ad alto costo con personale a basso costo".

 

  By: GZ on Martedì 21 Settembre 2004 19:45

....^Vivete in Emilia Romagna? Allora siete ricchi#www.panorama.it/economia/imprese/articolo/ix1-A020001026889^ In Emilia il reddito pro capite è di 17mila euro contro i 9.800 della Campania. Il reddito delle famiglie meridionali nel periodo tra l '95 e il 2002 cresciuto di più rispetto alla media nazionale: 31,6% contro un incremento medio nazionale del 28%; decisamente più debole il ritmo di crescita del Nord Ovest, con il 25,3%. In testa Molise, Campania, Sardegna È in Emilia Romagna che vivono gli italiani più ricchi. Il reddito procapite disponibile supera infatti i 17 mila euro contro i 9.800 della Campania, fanalino di coda nella classifica delle regioni italiane. A tracciare il quadro sui redditi delle famiglie è l'Istat che ha scattato una fotografia della distribuzione della ricchezza nelle varie regioni. Tra il '95 e il 2002 il reddito disponibile delle famiglie si è concentrato per circa il 53% al Nord, per circa il 26% al Mezzogiorno e per il restante 21% al Centro. La ricchezza resta dunque in gran parte raccolta nelle regioni settentrionali che hanno però perso un punto percentuale nel corso dei sette anni a tutto vantaggio di quelle meridionali. Il Sud rosicchia dunque quote, mentre le regioni centrali restano sostanzialmente stabili nel periodo. IL REDDITO DISPONIBILE Rispetto a un incremento medio nazionale del 28% dal 1995 al 2002, il Mezzogiorno ha registrato la crescita più sostenuta (31,6%), mentre quella più debole si riscontra nelle regioni del Nord Ovest (25,3% in sette anni). Molise, Campania e Sardegna fanno segnare i tassi di crescita più elevati (rispettivamente 35,1%, 34,6% e 34,2%). Il Piemonte è invece la regione con la crescita più bassa (22,1%). Il gap tra famiglie del Nord-Ovest e quelle meridionali resta comunque nel 2002 dell'84%. AL SUD PIù IMPOSTE MA MENO PRESTAZIONI SOCIALI Le imposte correnti hanno subito in 7 anni un aumento del 37,7% a livello nazionale, e i contributi sociali del 15,3%, contro un aumento del 38,8% delle prestazioni sociali. Il Mezzogiorno è l'area in cui l'aumento di imposte e contributi sociali risulta più marcato e al di sopra della media nazionale (rispettivamente 48,8% e 22,8%). L'aumento più contenuto si verifica nel Nord-ovest, dove le imposte crescono del 31,4% ed i contributi sociali del 18,1%. Dal 1995 al 2002 è quindi cresciuta la quota di gettito fiscale e contributivo pagata dalle regioni meridionali rispetto al totale nazionale (dal 21,3 al 22,2%), mentre diminuisce l'apporto delle regioni nord-occidentali (dal 34,8 al 33,9%). Il Mezzogiorno registra, invece, il più basso tasso di crescita delle prestazioni sociali ricevute (37,2%), che crescono in maggior misura nel Centro (40,5%). LOMBARDIA E LAZIO PIù TARTASSATE DAL FISCO la pressione fiscale più elevata è quella del Nord e la più bassa quella del Mezzogiorno: in particolare la Lombardia e il Lazio sono le regioni che registrano i valori più alti, la prima passando dal 14,7% nel 1995 al 15,3% nel 2002 e la seconda dal 14% del 1995 al 15,2% del 2002. La Calabria, invece, registra la pressione fiscale più bassa (passando dall'8,8% al 10,5%). Tuttavia la forbice tra Nord e Sud va gradualmente riducendosi, proprio a seguito della diversa dinamica delle imposte: la distanza era, infatti, di 4 punti nel 1995 e si è ridotta a 3,4 nel 2002. IN EMILIA ROMAGNA I REDDITI PIÙ ALTI L'analisi dell'Istat sui redditi procapite si ferma al 2000. In quell'anno i cittadini più ricchi sono risultati quelli emiliani: 17.700 mila annui in media. Segue il Trentino Alto Adige (17.500 mila euro), la Valle d'Aosta (17.300) e la Lombardia (17.200). Ultima in classifica la Campania con un reddito procapite di 9.800, preceduta da Calabria, Sicilia e Puglia.

 

  By: GZ on Mercoledì 11 Agosto 2004 15:27

Il Corriere della Sera due giorni dopo ^segue il nostro Beartheadvance#www.cobraf.com/forumf/cool_r_show.asp?topic_id=0&reply_id=44027^ (usare "loris" o "chicco" come nickname sarebbe più agevole...) e mette ora in prima pagina la messa fuorilegge dei cocomerai in centro a Milano. MILANO - Hanno messo fuorilegge le fette d’anguria. Nella Milano d’agosto la crociata igienico-sanitaria della Asl sembra una barzelletta di Gino Bramieri. Il copione recita così: la vendita è vietata se i chioschi non sono provvisti di spogliatoi, se manca l’allacciamento alla rete idrica, se i bagni non sono collegati con le fognature. È facile fare dell’ironia, ma la storia sta diventando maledettamente seria. I tre baracchini multati dalla Asl hanno dovuto chiudere. I gestori hanno chiesto aiuto al Comune. Il Comune ha risposto che non può disubbidire alla Asl. I gestori andranno in Procura e chiederanno se c’è un giudice a Milano capace di ripristinare il diritto della libertà d’anguria per tutti...... ^L’Asl chiude i chioschi per l’igiene. I venditori non obbediscono. E si finisce in Procura#http://www.corriere.it/edicola/index.jsp?path=PRIMA_PAGINA&doc=COCOM^

 

  By: GZ on Martedì 23 Dicembre 2003 22:07

il ciclo di Kondratieff e' stato inventato da uno che aveva studiato i cicli economici del 1800, basati sui raccolti in agricoltura perche' mai dovrebbe funzionare ora, visto che il turismo da solo pesa pie' dell'agricoltura nell'economia mondiale ?