Ologrammi di vita reale

 

  By: polipolio on Lunedì 22 Novembre 2004 11:12

Boh, ma qui la pensiamo tutti allo stesso modo? Ma quelli che ci han (s)governati negli ultimi 30 anni chi li ha eletti? (BTW, Norton, nei film c'è comunque qualche licenza ideale e la realtà è spesso pittata un po' migliore di quel che è)

 

  By: Bardamu on Lunedì 22 Novembre 2004 10:19

"immagino che la mia visuale non corrisponda alla vostra"... Norton,anche io la vedo così...e condivido il concetto di PUNIZIONE di una nazione! :-)

 

  By: gianlini on Lunedì 22 Novembre 2004 10:05

Norton, credo tu abbia colto nel segno A proposito di "titolari di proprietà immobiliari a reddito" mi sono venuti in mente i tre casi che conosco: uno ha circa una 50na di appartamenti, non credo che però riuscirebbe facilmente neanche a leggere i titoli del Sole 24 ore. Appena ha un po' di soldi compra un altro appartamento. La parola vendere non sa neanche dove stia. Delle banche non si fida. Ha fatto l'elettricista per tutta la vita. Ogni volta prendeva il lavoro in cambio di 1-2-3 appartamenti. un altro, ha moltissimi terreni e qualche proprietà immobiliare. Se lo vedi ti viene in mente di fargli l'elemosina, gira con una Ami 8 (avete letto bene : Ami 8!) del 1968 o 1970 credo, anche per lui il verbo "vendere" non è declinabile. Le proprietà gli derivano dal matrimonio. un terzo ha tre figli e altrettante case non abitate. tutte sfitte da 10 o 20 anni, in attesa che i figli si sposino e le vadano ad abitare. Non ha pensato naturalmente neanche un minuto ad affittarne nemmeno uno (fra fisco, e problemi con gli affittuari.....) Tra l'altro moltissimi degli stabili i cui locali (uffici e residenziali) sono affittati, in Italia, appartengono ad assicurazioni e banche (che li stanno tutti vendendo, tra l'altro). Cmq la sensazione avuta dagli ultimi miei viaggi è che rispetto a 5 anni fa l'Italia si sia effettivamente impoverita

ricchezza in Italia si è distribuita in modo malsano - Norton 71  

  By: Moderator on Lunedì 22 Novembre 2004 02:05

Non ho nessun dato in mano, le statistiche indicheranno il contrario, ma la ricchezza in Italia si è distribuita in modo malsano negli ultimi 50 anni .Chiunque abbia visto un filmetto degli anni 50 ha visto che anche un Totò impiegato statale figurava con 4 figli , moglie a carico , cameriera fissa in casa , figli che studiavano , aiuto per l' acquisto della loro casa, professione assicurata ai figli, bastava che studiassero il minimo. La casa era possibile , c'era in affitto e si comprava con poche annualità di stipendio.Certo c'erano molti non benestanti ,ma mi ricordo ,racconti di un amico, che suo padre, linotipista , anno dopo anno si era tirata su una casa con 6 appartamenti nelle Dolomiti :oggi ci vorrebbero alcuni milioni di euro.Cosa fa oggi un impiegato ? (i linotipisti non esistono più ):figli dimezzati , moglie a lavorare , part-time perchè la cameriera non si può pagarla. Appartamento con camere minime, figli in casa fino a 30 anni con futuro incerto.Il mutuo ai figli le banche neanche lo accendono, a volte i genitori si spostano nell'hinterland per contribuire all'acquisto della casa ai figli. Se sei laureato sogni 1500-2000 euro al mese. Se sei elettrauto , muratore , pittore ,ambulante di canottiere o arance fai 5000-10000 euro al mese. Gli istruiti , nelle città ,care ,fanno la fame ;nei paesi ,ancora, anno dopo anno si tirano su case a tre piani per metterci i figli quando si sposeranno.Ma valgono poco e non sono capitali liberi.Molti comprano mattone con mutui , molto più di prima.Un tempo si aspettava di avere i soldi per gli infissi e poi li si metteva , oggi si piglia tutto subito senza avere i soldi ma li si dovrà restituire: ci sarà un sacco di gente con 20 anni di debiti assicurati. In Italia la ricchezza si è spostata su classi non istruite che spesso non sa neanche fare il proprio lavoro perchè e quasi autodidatta , senza etica , senza senso della misura .La classe borghese con la sua cultura cattolica e comunista si è auto-denigrata , auto-castrata,auto-flagellata e infine auto-punita e ora annaspa sopraffatta da nuove categorie che anche in russia sarebbero tenute più sotto controllo .Una nazione che punisce chi si laurea e si prepara per un lavoro non sostituibile da uno qualunque preso dalla strada ,e premia chi fa male il muratore o l'ambulante o che comunque è facilmente sostituibile , DEVE essere punita ; ed è da decenni che avviene ,poco alla volta , basta guardare quei filmetti degli anni 50 e si vede che fine ha fatto il ceto medio e istruito in Italia,che dovrebbe essere la spina dorsale di un paese moderno .Immagino che la mia visuale non corrisponda alla vostra , ma personalmente ,per lavoro ,contatto anche ambienti e ceti di cui non faccio parte e non è solo fantasia.

 

  By: gianlini on Domenica 21 Novembre 2004 23:41

Zibordi, lei insiste con il sommare alla ricchezza privata il valore degli immobili. Questo può essere vero in molti Paesi del mondo, ma non vale per l'Italia. Vale per quei paesi in cui l'investimento immobiliare ha equipollenza ad altri tipi di investimenti. Detenendo tuttavia l'Italia il record mondiale (in compartecipazione con la Spagna) per quanto riguarda la frazione di famiglie o persone che abitano in casa di proprietà (82 %) è chiaro come la frazione di investimento immobiliare puro (che è il complemento a 100, fatta salva la frazione peraltro ridotta, riconducibile a immobili ad uso commerciale) sia la più bassa a mondo. Io credo che in Italia, per la nostra cultura e per la nostra storia, quando uno pensa alla propria ricchezza finanziaria e determina di conseguenza il proprio livello di spesa, non guardi tanto al totale della stessa quando al reddito mensile o annuale che ne ricava. Il che, nel caso italiano vuol dire che tutti si sentono più poveri del 50 % se non di più, perchè in tale misura viene avvertito il calo dei rendimenti sulle proprie disponibilità finanziarie, intese come obbligazioni ed azioni, mentre quei pochi che hanno immobili lo trovano tutto sommato quasi invariato (se c'è stato un aumento dei canoni di affitto, esso è compensato da una maggiore fiscalità). La sensazione di essere più poveri è condivisa praticamente da tutti coloro che conosco, i quali non facevano differenza fra rendimento reale o netto, e che pensano : prima per 100 milioni ne avevo 8 all'anno da spendere o 10, adesso ne ho 3 se mi va bene....e i 100 milioni non sono lievitati nella loro mente, perchè anche se il BTP vale ora 120, o 130, mica lo vendono....

L'invenzione di Franco Modigliani per mettere soldi in tasca agli italiani - gz  

  By: GZ on Domenica 21 Novembre 2004 13:48

Bisogna inventarsi qualcosa, come fa una famiglia o una piccola impresa quando ha dei problemi seri. Ad esempio Franco Modigliani, premio Nobel italiano per l'economia nel 1962 e docente al MIT appena scomparso, ha inventato anni fa assieme a un altro italiano in America un meccanismo finanziario per consentire ai lavoratori dipendenti di usare una carta di credito VERSO I PROPRI RISPARMI PREVIDENZIALI. Si tratta di un ^brevetto per il quale Modigliani e Francis Vitagliano hanno avuto offerte di milioni di dollari e che hanno rifiutato di vendere# http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/articles/A56183-2004Oct23.html?referrer=email^ perchè volevano insistere fino a quando il Congresso non lo approvasse per essere sicuri che l'invenzione non venisse distorta (dato che lo hanno inventato molti anni fa in pratica hanno rinunciato a diventare miliardari !, una dimostrazione che non tutti sono motivati dal denaro). Il meccanismo è complicato nei dettagli da spiegare perchè richiede di conoscere come funziona il risparmio previdenziale in America, ma la sostanza è semplice. Un lavoratore dipendente accumula con i suoi versamenti dei risparmi che gli appartengono, sia che siano presso il TFR dell'azienda che presso l'INPS. Ma se vuole prendere a prestito deve rivolgersi alla banca che gli fa pagare tassi del 9% per prestiti al consumo e per il mutuo immobiliare in ogni caso vuole un 20% iniziale ecc... In america la gente usa la carta di credito se vuole prestiti a breve termine di vario genere (il prestito personale non esiste) e c'è gente che ha persino creato un business prendendo a prestito sulla carta di credito, ma pagando sempre dei 10-13% Ma perchè pagare così tanto alle banche, chiede Modigliani, quando avrebbe dei soldi suoi prelevati ogni mese dallo stato o dall'azienda "per il suo bene" ? Perchè non dargli anche la scelta di usarne temporaneamente una parte prima della pensione sotto forma di CREDITO ? Modigliani ha disegnato un progetto per una forma di prestito personale del lavoratore RISPETTO AI PROPRI SOLDI VERSATI, e che avverrebbe a un tasso molto favorevole rispetto a quello della banca. I dettagli esatti sono complicati (leggere se interessati il pezzo indicato qui), ma è una legge che viene discussa ora al Congresso americano e in cui sono ora coinvolte anche le banche e le società di carte di credito Questo è un esempio geniale di ingegneria finanziaria utile, ma benchè Modigliani sia stato intervistato centinaia di volte per 20 anni su soliti temi politici avete mai visto che gli chiedesssero di questa sua invenzione e brevetto e l'avete mai sentita nominare ?

 

  By: polipolio on Domenica 21 Novembre 2004 12:28

Aleff, temo che abbiate ragione entrambi: nei paesi poveri spesso si convive con una burocrazia (pubblica e privata) ottusa e magari corrotta che, contro l'interesse collettivo, spinge a far da sè. La burocrazia in parola si alimenta di monopoli o di oligopoli (ma difficilmente di Polipoli eh eh eh) a loro volta consentiti da leggi, privilegi storici etc. distorsivi delle libere scelte in economia.

 

  By: Aleff on Domenica 21 Novembre 2004 11:51

Mi perdoni se intervengo, ma nn trovo del tutto esatto che ci sia correlazione tra risparmio e povertà, almeno per quanto riguarda il ns. paese. Perchè qui da noi si risparmia molto ?? -Sanità ==> se Lei ha cash si può curare dove, come e da chi vuole. (senza scontrarsi con burocrazia, attese, e persone incompetenti, per fortuna nn tutte) -Ha una Polizza di qualunche tipo??? bene, provi a richiedere la prestazione dell'assicurazione al verificarsi dell'evento. Raccomandate, periti, litigate, etc. etc. - Pensione futura. Bhe nn servono commenti. ... e così via. Viviamo in un paese che purtroppo è quello che è, con i suoi vantaggi e svantaggi, ma di fatto c'e' la percezione diffusa (ormai quasi certezza)che il sistema nn è garante. Non ci sono organi di controllo che abbiano effettivi poteri esecutivi per "punire" gli abusi di posizione etc.etc. quindi il singolo risparmia xchè purtroppo nn ha fiducia nelle istituzioni ==> negli organi di governo e via discorrendo.

L'unica soluzione per ora sarebbe di indebitarsi di piu' in Italia - gz  

  By: GZ on Domenica 21 Novembre 2004 02:15

In termini di ^risparmio e ricchezza finanziara leggerei qui gli economisti di LaVoceInfo# http://www.lavoce.info/news/view.php?id=9&cms_pk=1318&from=index^ (tra cui alcuni erano a scuola con me e che hanno un ottimo sito) i quali mostrano dati essenziali. L'Italia resta il paese dove si risparmia il 16% del reddito, record MONDIALE o quasi (per l'OCSE), ma risparmiare molto non è un buon segno: il reddito medio italiano e' di 20.700 dollari procapite ed e' ben piu' basso di quello dei paesi nordici europei o del nordamerica dove si risparmia solo il 4 o 6% del reddito. In Danimarca, Norvegia, Finlandia, Svezia, Olanda risparmiano il 5 o 6% del reddito e hanno un reddito che vai dai 30 ai 40 mila dollari pro-capite, persino il Giappone risparmia ora meno dell'Italia. L'America risparmia meno di tutti, sotto il 5% del reddito e ha un reddito medio di 36 mila dollari procapita che rispetto al nostro di 20.700 sarebbe del 70% più alto (non so esattamente come calcolino questi numeri sorprendenti, in ogni caso gli amici di www.lavoce.info sono dell'area-Prodi) Coonclusione: NEL MONDO PIU SONO RICCHI E MENO RISPARMIANO. Se poi ci fossero anche i dati di paesi come il Brasile, la Cina, l'India, il Messico, la Turchia vedresti che risparmiano il triplo che nei paesi industrializzati, anche il 25 o 30% del reddito. Le due cose sembrano inversamente correlate. Se il centro-destra fosse piu' intelligente, visto che comunque la spesa pubblica non si tocca, potrebbe perlomeno puntare sul portare il livello di indebitamento degli Italiani verso la media occidentale, visto che lo spazio ci sarebbe. Il problema e' che richiederebbe un sistema finanziario più aperto e concorrenziale, che facesse costare meno indebitarsi. Questa al momento è l'unica cosa fattibile in termini politici (se si e' disposti a scontrarsi un poco con gli interessi del monopolio bancario) per stimolare l'economia italiana ................................ Per quanto riguarda gli extra comunitari in realta' in Italia godono di pochi benefici in termini di welfare, in Olanda ad esempio il tizio che ammazzato il regista Van Gogh era mantenuto dallo stato olandese. Si calcola che meta' della gente che vive con il welfare ora siano nordafricani. Il che ha fatto nascere ora ^in Belgio, Olanda, Norvegia e Danimarca dei nuovipartiti duramente anti-immigrazione#sfgate.com/cgi-bin/article.cgi?file=/news/a/2004/11/19/international1436EST0563.DTL&type=printable^

 

  By: gianlini on Venerdì 19 Novembre 2004 19:20

Da Londra, dove mi trovo ora tre considerazioni: primo> ma perche' a tagliare i crediti ai paesi africani dobbiamo essere noi, quando non si vedono Mercedes 500 senza relativi uomini neri e arabi a bordo? secondo> perche' i londinesi continuano a comprarsi case, quando al posto di un monolocale possono permettersi tranquillamente una MAYBACH con cui possono anche tagliare eventuali spese di viaggio? terzo> ma gli extra nullafacenti e piuttosto malandati, ma ce li dobbiamo sorbire solo noi a Milano e piu' in generale in italia? (considerazione abbinata alla visita nelle ultime settimane nell'ordine di Marsigla, Colonia, Duesseldorf e ora Londra)

 

  By: Gilberto on Giovedì 18 Novembre 2004 21:42

Sarà .... ma il prezzo degli immobili in Italia è pompato dalla forte domanda , dal momento che gran parte dell'economia italiana è in stallo e nessuno ha voglia di mettere i soldi in un'economia che arranca . E allora ecco il valore gonfiato degli immobili in Italia . Roma = Buenos Aires .....

A dispetto delle lamentele sui giornali la Ricchezza Finanziaria è al massimo - gz  

  By: GZ on Giovedì 18 Novembre 2004 21:19

Come però faceva notare mi sembra De Rita,quello del Censis, è anche vero che il Risparmio e la Ricchezza Finanziaria degli italiani sono aumentati negli ultimi anni e al massimo assoluto. Strano ma vero, grazie ovviamente al continuo Ribasso dei Tassi di Interesse che fa lievitare il valore degli immobili e anche dei titoli obbligazionari in qualche modo (e in euro è ricchezza reale rispetto alle altre valute!) non ho sotto i dati, ma in termini di indici di ricchezza finanziaria aggregata siamo più ricchi IN TOTALE di tre o cinque anni fa, credo anche rispetto al 2000 per via del fatto che in Italia il valore degli immobili pesa tre o quattro volte di più di quello delle borse sono alcune categorie del reddito fisso che scrivono lettere ai giornali e che finiscono sempre citati nei pezzi di cronaca, ma nel totale ci sono anche quelli che hanno beneficiato dall'euro e che se ne stanno zitti e buoni Anche in America dove la borsa è il 120% del Pil (in Italia un 45%) la Ricchezza Finanziaria totale ha toccato un nuovo record storico questo trimestre. Se poi alla fine anche le borse salgono è solo per questo motivo

 

  By: Gilberto on Giovedì 18 Novembre 2004 18:04

Triplicati i decreti ingiuntivi: ondata di pignoramenti Negli ultimi tre anni sono aumentati del 225 per cento Il popolo delle rate non ce la fa, a Milano è boom di insolventi Sempre più debiti, la nuova povertà della città più ricca d'Italia -------------------------------------- Ma com'è possibile ? L'Euro è la moneta che attrae più capitali al mondo !! Obbligazioni con i ratings più alti e le Corporations con i più alti tassi di crescita mondiali !! E poi girano queste notizie ?? Eurolandia , il paradiso finanziario ..... : )

 

  By: lutrom on Giovedì 18 Novembre 2004 17:41

Triplicati i decreti ingiuntivi: ondata di pignoramenti Negli ultimi tre anni sono aumentati del 225 per cento Il popolo delle rate non ce la fa, a Milano è boom di insolventi Sempre più debiti, la nuova povertà della città più ricca d'Italia di MARCO MENSURATI e LUCA FAZZO ("Repubblica") MILANO - Il dato circola da una manciata di giorni, nel Palazzo di giustizia di Milano. Ed è un dato che racconta meglio di un saggio sociologico la nuova povertà della città più ricca d'Italia. È il dato che il capo dei giudici di pace, Vito Dattolico, presenterà all'inaugurazione dell'anno giudiziario. Ed è anche il dato che, nel suo ufficio al sesto piano del tribunale, fa allargare le braccia al cancelliere Rinaldo Minori: "Guardate quelle montagne di fascicoli. Ognuna è la storia di qualcuno che non ha pagato quel che doveva pagare". È un termometro brutale, quello dei decreti ingiuntivi. I decreti ingiuntivi sono una forma primaria, elementare, di giustizia. Quando il debito è così certo ed innegabile che non serve nemmeno andare in causa, il creditore insoddisfatto va in tribunale e iscrive il decreto ingiuntivo. Se non si paga, scatta il pignoramento. Quasi sempre, dietro un decreto ingiuntivo c'è la storia di una speranza naufragata: il mobile che non si è riuscito a pagare, la cambiale dell'aspirapolvere restata scoperta, il negozio rimasto senza clienti, la piccola ditta sull'orlo del collasso. E di speranze colate a picco, a guardare questi numeri, Milano si sta riempiendo. Nel giro di tre anni sono più che triplicati i decreti chiesti al giudice di pace, quelli di valore fino a 2600 euro: un aumento del 225% tra il 2002 e il 2004, solo nell'ultimo anno un balzo in avanti del 40% fino ad arrivare ad un totale di 47mila decreti iscritti a ruolo. Ed esplodono anche i decreti chiesti per le somme della fascia superiore: nel 2002 erano 29.521, l'anno scorso 33.312, quest'anno supereranno i quarantamila. Ed anche queste sono quasi tutte piccole storie di milanesi che hanno fatto - come si diceva una volta - il passo più lungo della gamba. E che ora si ritrovano nella trafila un po' avvilente delle notifiche, dei precetti, degli ufficiali giudiziari. Così i fascicoli coi decreti ingiuntivi si accumulano a decine di migliaia nelle cancellerie, un'ondata senza precedenti. Dentro ciascuno, la storia di drammi tutti diversi e tutti uguali. La folla di quelli che hanno comprato l'auto in leasing, e che non sono riusciti a stare dietro alle rate. Gli inquilini che non sono riusciti a pagare l'affitto, che sono già stati sfrattati dal fabbro, le loro cose portate in deposito, e che ora vengono inseguiti dai condomini per i mesi arretrati e d'affitto e di spese. Ma dentro quella montagna di decreti c'è anche la spia di una caratteristica che sembra dilagare: una sorta di propensione compulsiva all'acquisto. Molti di quelli che rimangono strozzati dalle rate non stavano inseguendo beni di prima necessità, ma semplici accessori come il telefonino, il condizionatore o l'elettrodomestico di ultima generazione. (18 novembre 2004)

 

  By: cisha on Mercoledì 03 Novembre 2004 11:01

Giorni fa Kerry era stato ripreso durante una battuta di caccia....alla faccia degli ambientalisti, per raccattare i voti dei cacciatori e dei contadini. Alla fine è stato ripreso con le mani sporche di sangue e la carniera piena di uccelli (video però sapinetemente non mandato in onda in Italia). Cmq, per dare una leccata ai verdi, si è subito scusato e ha detto che quelle prede le ha prese solo per sbaglio, in realtà mirava da un'altra parte. Così come in politica, appunto...c'è andato solo per sbaglio.