Ologrammi di vita reale

 

  By: MR on Domenica 13 Luglio 2014 16:13

Il "Ciclo economico" non esiste, è una fesseria inventata per far credere che l'economia sia qualcosa tipo l'astronomia per cui esiste il "Ciclo lunare" o la biologia per cui esiste il "Ciclo di Krebs". L'unico scopo delle politiche economiche è quello di incrementare la produttività del lavoro per unità di capitale e per Km quadrato (e quindi elevare l'Uomo sopra la natura), tutto il resto è futile, se non dannoso. Ed in questo ci metto anche alcune strampalate estremizzazioni di Keynes come la MMT ed altre cazzate, per cui la soluzione a tutto è che lo Stato assuma direttamente tutti i disoccupati per mandarli a pettinare le pecore. Un Governo sano ha il DOVERE di spendere più di quello che incassa tramite l'erario per chiudere il circuito monetario in primo luogo, ed in secondo luogo per investire in tutte quelle attività (fra cui le infrastrutture) che i privati solitamente ignorano. Dobbiamo uscire dall'Eurozona per porre in essere un vastissimo programma di investimenti pubblici a zero interessi, possibilmente integrati con le altre potenze euroasiatiche, e quindi sottrarci alla sfera di influenza britannica. Il resto è ragioneria, e come tale superstizione.

 

  By: Gano di Maganza on Domenica 13 Luglio 2014 13:01

allora quand'è ed in quale misura è utile ed auspicabile stampare? quando invece è deleterio? --------------------------------------------------------------------------------------- Non c'è una regola, ma questo varia a seconda dell' economia e del ciclo economico del paese. Certo la situazione peggiore è dove questo si fa per tutti in modo uguale, dalla grecia alla finlandia o alla germania, come è il caso dell' Europa e della zona Euro.

 

  By: Bullfin on Domenica 13 Luglio 2014 09:22

L'Italia non è lo Zimbabwe,ma neppure il Giappone ed i giapponesi,allora quand'è ed in quale misura è utile ed auspicabile stampare? quando invece è deleterio? studiate somarun.....!!Hobi,accultura ste somarun....... Oscar vorrei farti presente che eravamo la sesta potenza mondiale e grazie all'euro siamo andati alla decima e forse piu' giu'. Se alla sesta si applicava la stampa di certo non succedeva quello che i vecchi somari del forum credono. Inoltre Bagnai ricorda che fu la Germania a rivalutare su TUTTI per un numero doppio di volte dell'Italia che svaluto'. Poi vatti a vedere quanto la svalutazione danneggia l'economia. Ho preso Pil e dati sui cambi I pil li trovi ovunque i dati sui cambi su Fxtop. Lo trovi su altro topic in risposta dei somari da tastiera. Con la vostra ignoranza economica e dei numeri (HObi, Anti, Oscar, Vincenzo, Morphy, etc) l'Italia non ce la fara' mai a uscire da questo pantano. L'unica cosa che apprezzo e la vosta ricerca (vana?!) di un comportamento etico del governante e degli italiani in genere (ma come detto non è questo il problema maggiore e rilevante). MR MAGARI FOSSERO RAGINAMENTI ECONOMICO CONTABILI: sono ragionamenti da Panorama, Unita', il Giornale, etc....

 

 

 

  By: traderosca on Domenica 13 Luglio 2014 09:16

sei pure modenese.....non tutti siamo perfetti...eheh

 

  By: MR on Domenica 13 Luglio 2014 08:48

Non ho detto baby, ma babi, che in modenese vuol dire "mente semplice"

 

  By: traderosca on Domenica 13 Luglio 2014 08:34

"Ma acculturati te, babi. Semplicemente, l'economia non è una questione ragionieristico-contabile come la fate voi" si scrive baby........ appunto... non è sufficiente stampare per risolvere tutti i problemi....dipende dalle circostanze......

 

  By: MR on Domenica 13 Luglio 2014 08:24

#i#Infatti secondo te perhè han messo un Papa così? Perchè qui vien la miseria.#/i# L'hanno messo li per vari motivi (non da ultimo una faida intestina in sudamerica fra l'Opus Dei ed i Gesuiti), non da ultimo per far accettare anche a livello psicologico il concetto di Austerità. Io questo stregone argentino lo detesto soprattutto perché nel mezzo della più grande crisi che si ricordi la prima cosa che ha fatto è stato esortare alla povertà, alla frugalità, alla continenza... Maledetto ciarlatano.

 

  By: MR on Domenica 13 Luglio 2014 08:20

Ma acculturati te, babi. Semplicemente, l'economia non è una questione ragionieristico-contabile come la fate voi, ossessionati dall'inflazione o da altre inutili menate ma tiepidissimi verso la disoccupazione ed addirittura freddi verso la perdita di sovranità nazionale.

 

  By: traderosca on Domenica 13 Luglio 2014 08:13

"Non creare moneta ma farsela accettare è il punto centrale : altrimenti anche lo stato del Bonga potrebbe piazzare sul mercato il "bonghino"." Hobi,è la prima regola monetaria ed economica,ma a questi somarun non gli entra nella zucca. Esempio su casi limite:il Giappone e lo Zimbabwe sono i paesi che hanno il rapporto debito/pil più alto al mondo.Il Giappone è tra i paesi dove c'è meno povertà e disoccupazione al mondo mentre lo Zimbabwe è il più povero e con più disoccupazione, tutte e due stampano!! L'Italia non è lo Zimbabwe,ma neppure il Giappone ed i giapponesi,allora quand'è ed in quale misura è utile ed auspicabile stampare? quando invece è deleterio? studiate somarun.....!!Hobi,accultura ste somarun.......

 

  By: Bullfin on Domenica 13 Luglio 2014 07:54

voi continuate a non essere d'accordo, ma c'è un fattore culturale molto forte dietro ai cambiamenti che attraversano l'Italia...da noi si inneggia a Papa Povertà in Terra, Infatti secondo te perhè han messo un Papa così? Perchè qui vien la miseria.

 

 

 

  By: gianlini on Domenica 13 Luglio 2014 07:12

il nuovo grande mercato del lusso è la Cina, sia perchè sono tanti, sia perchè loro a differenza nostra amano sfoggiare la propria ricchezza qui hai una conceria storica che sembra di capire sarebbe rimasta in mano ad una donna, probabilmente poco intenzionata a passare il suo tempo fra bagni di lavaggio e soluzioni sovracaricate....ergo, la scelta di vendere ad un soggetto cinese in grado di penetrare e dominare il mercato è la più razionale e ovvia non capisco bene cosa c'entri la storia della moneta; mi sembra più una storia di debolezza famigliare, come un po' tutte quelle simili le società italiane che mi sembrano non cambiare padrone sono quelle in cui c'è una famiglia alla guida che riesce a mantenere comando e tradizione; ad esempio i Della Valle, i De Longhi, i Berlusconi (non so per quanto), i Radici...viceversa difficile andare avanti quando si hanno sufficienti forze in casa; una delle cose più interessanti è notare che tutti questi capitani di industria e di finanza hanno in generale pochi figli, molto meno ad occhio di loro colleghi oltralpe; quando arrivano a 3 o più, è solo grazie ad un paio di mogli, di loro la maggior parte ne ha fatti uno o due ...il che tra l'altro è segno che l'economia c'entra poco con il numero di figli che si fanno voi continuate a non essere d'accordo, ma c'è un fattore culturale molto forte dietro ai cambiamenti che attraversano l'Italia...da noi si inneggia a Papa Povertà in Terra, da altre parti non hanno problemi a trovarsi tutti insieme a festeggiare le loro 300k USD cars.... http://www.youtube.com/watch?v=gVoipXPJjeA

 

  By: Bullfin on Domenica 13 Luglio 2014 06:44

L'Italia non è il Bonga. Appunto!! e' ma cio' fa parte di quella mentalita' svilente (anzi autosvilente) che i mass media (sostenitori di interessi sovranazionali di esproprio aziendale, etc.) inculcano a soggetti facilmente impressionabili e manipolabili. Il discorso comunque va generalizzato. Personalmente una stampa indiscriminata della moneta penso porti a situazioni come dette dal sommo somaro. Pero' a livelli decenti esso è invece estremamente benefico (inflazione bassa, cambio svalutato di poco con possibilita' di riacquisto debito pubblico, rilancio economia etc.). E' quindi fisiologico come la curva di Laffer per le tasse. Quale è il limite. Francamente non lo so se sia il 50% del Pil, il 100%, il 200% o il 25%. E' il "mercato" che dira' quanto è giusto.

 

 

 

  By: MR on Domenica 13 Luglio 2014 06:32

L'Italia non è il Bonga.

 

  By: hobi50 on Sabato 12 Luglio 2014 18:13

"Questo perchè chi comanda in Italia finge che non si possa creare della moneta. Creare una conceria di alta gamma come questa è molto difficile, creare invece un poco di moneta è la cosa più facile del mondo e non costa niente, ma la magia è convincere milioni di italiani del contrario Sull'argomento c'è una frase abbastanza famosa di uno che se ne intendeva : " il problema non è creare moneta , il problema è farsela accettare ". Temo che chi la fa così facile ( basta creare moneta per risolvere i problemi ),abbia un terribile "misconcept" sulla natura del problema. Non creare moneta ma farsela accettare è il punto centrale : altrimenti anche lo stato del Bonga potrebbe piazzare sul mercato il "bonghino". Hobi

festa coi cinesi - Moderatore  

  By: Moderatore on Sabato 12 Luglio 2014 16:43

#i# ^"Conceria del Chienti festa per i 90 anni con i cinesi"#http://m.ilmessaggero.it/m/messaggero/articolo/MARCHE/792955^ TOLENTINO – Novanta anni di storia e passaggio di consegne ai cinesi, diventati i proprietari della Conceria del Chienti, azienda storica del territorio della proivncia di Macerata#/i# Questo perchè chi comanda in Italia finge che non si possa creare della moneta. Creare una conceria di alta gamma come questa è molto difficile, creare invece un poco di moneta è la cosa più facile del mondo e non costa niente, ma la magia è convincere milioni di italiani del contrario Siamo nel XXI secolo e riescono a far credere ad una superstizione magica, quella che i soldi sono come le pelli conciate, oggetti in quantità limitata e per procurarsene si deve vendere appunto le pelli conciate, con l'intera fabbrica, ai cinesi. Perchè loro sì che hanno i soldi. E i cinesi come mai hanno i soldi ? perchè li creano senza problemi e senza pudore.... --- #i# Questo pomeriggio, in occasione dell’evento per i 90 anni di storia dell’azienda di Tolentino, il colosso cinese Jihua ha vissuto l’ideale passaggio di consegne nella città che per quasi un secolo ha vissuto a stretto contatto con l’azienda e dove la direzione aziendale del gruppo orientale ha scelto di rimanere per continuare a produrre la pelle. Alla presenza della figlia Monica Martarelli, in azienda si è svolta la cerimonia di intitolazione del polo produttivo al padre Bruno Martarelli, pioniere dell’azienda. Il colosso cinese Jiuha Corporation Limited è ora detentore dell’85 per cento di "JH Conceria del Chienti spa", il restante 15 per cento resta in mano ai lavoratori, costituitisi in cooperativa, avendo investito a loro volta un anno di mobilità. Presenti all'evento il governatore della Regione Marche, Gian Mario Spacca, il presidente dell'assemblea legislativa Vittoriano Solazzi, il sindaco Giuseppe Pezzanesi e la giunta comunale, l’assessore regionale Paola Giorgi, il segretario regionale del Pd Francesco Comi, il presidente della Provincia Antonio Pettinari, il consigliere regionale Francesco Massi. La conceria è di alta gamma e fornisce grandi nomi della moda, da Gucci a Luis Vuitton, da Bottega Veneta ad Alexander McQueen.#/i#