Porsche, Daimler, DAX e teutoni

 

  By: cisha on Venerdì 08 Luglio 2005 13:05

Infatti come ampiamente previsto e scritto ieri (mi lagno solo di non avere avuto coraggio di raddoppiare le posizioni sulle mitiche tre E, su Socoth...+ le due altrettanto mitiche T...) il mercato è tornato sui suoi passi e la solita routine di tutti i giorni...scorte in calo, mancanza di petrolio, ....collasso della raffinazione, eccc. Il fatto è che i terroristi con la loro testa bacata hanno fatto questo raginamento: L'europa è in crisi con l'economia in recessione (o quasi) in pratica vivucchiano e galleggiano sulle speranze di ripresa; il petrolio costa sempre più caro, le materie prime che spingevano fino a poco tempo fa sembrano segnare il passo, i referendum sono falliti così l'europa è più disunita che mai, l'euro fa schifo....sai cosa? facciamo esplodere la metropolitana. Ma le fave (così si dice a Firenze) siccome hanno latesta infarcita di fanatismo non hanno letto Alessandro Manzoni; ovvero non si rendono conto che più colpiscono un popolo legato insieme da storia, tradizioni, religione e più questo si unisce e rafforza. Specialmente se ad essere colpito è il cuore dell'Europa. La necessità che ha la società e la politica europea di trovare motivi di unione vanno daccordo con questi eventi tragici. Londra rappresenta bene o male la capitale dell'Europa da un punto di vista socio-economico, sia per la quantità di razze che vi convivono, sia perche di fatto lì risiede un pò il cuore finanziario dell'Europa moderna. Colpire Londra così libera, permissiva (ricordo che fino a poco tempo fa uno poteva tranquillamente girare senza documenti di identità) con tulle le moschee che ci sono, i quartieri indiani, musulmani e di quasi tutte le religioni del mondo, è come colpire il cuore dei giovani europei. Chi di noi o dei nostri figli magari studenti non vorrebbe fare una vacanza di tre mesi a Londra???? Anche solo per la ricchezza di iniziative culturali di qualsiasi genere che ci sono. QUindi colpire Londra è colpire ogni paese europeo. Questo si traduce in un rafforzamento dell'unione sotto tutti i punti di vista, anche quello economico. Si sa l'unione fa la forza. E' vero che anche se grave il danno è stato limitato...Sarebbe andata molto diversamente se avessero colpito una centrale nucleare...ma a quel punto è proprio tutto il mondo che sarebbe stato chiamato in causa. Ma i fatti sono questi....ed agli scettici sull'Europa vorrei ricordare un passo del Manzoni a proposito dell'Italia unita "....una d'arme, di lingua, d'altare, dimomerie di SANGUE, di cuor" Mi sembra che come è servito per l'unità d'Italia, così servirà per l'Europa.

 

  By: gianlini on Venerdì 08 Luglio 2005 13:01

sembra che i mercati abbiano detto: bene, come era ampiamente previsto hanno attaccato Londra bene!: anche questa è andata! ci siamo tolti questo pensiero adesso toccherà all'Italia (diciamo prima primavera dell'anno prox, tanto per influenzare il voto) e poi basta, niente altro che possa in qualche modo costituire un fatto particolare o inatteso

 

  By: defilstrok on Venerdì 08 Luglio 2005 12:35

Mi sta bene. MA restando più aderenti alla finanza, c'è una serie di contraddizioni che non mi spiego se non altro perché "estreme". Cina e America registrano tassi di crescita invidiabili ma gli indici di borsa (eccezion fatta per il solito S&P small-mid cap) sono negativi. Giappone ed Europa sono sostanzialmente in recessione tecnica, ma gli indici sono positivi. Ora: capisco che a -4% ci si possa tuffare a comprare, ancor più ringalluzziti dalla flemmatica reazione degli inglesi. Ma le borse sono ai massimi, i bonds quasi, e il petrolio a $61,5 (che per l'Europa e il Giappone, stante la svalutazione del cambio, significa rispetto a tre mesi fa circa $68,0). Quant'è l'up-side di 'ste borse? E, ripeto la domanda, il dollaro è arrivato ad un top, od è solo a metà strada?

il mercato è più intelligente del singolo individuo. - gz  

  By: GZ on Venerdì 08 Luglio 2005 12:20

Anche a me viene da pensare spesso che il mercato sbagli completamente e sia fatto di stupidi o sia manipolato perchè dovrebbe reagire al contrario di quello che vedo, ma in genere il mercato è più intelligente del singolo individuo. Se sei un fondo comune o fondo pensione o hedge fund o altro investitore istituzionale con 50 miliardi di euro e devi investire con un orizzonte di un anno quando compri ? Quando ci sono degli eventi "una tantum" che provocano dei cedimenti improvvisi e puoi comprare un -3% più basso. Il denaro vero che muove le borse non è quello dei traders ma di chi alloca miliardi per mesi e benedice questi shock temporanei se non alterano il quadro economico Mettiamo che d'ora in poi una volta all'anno nella metro di Londra o Milano qualche kamikaze si faccia saltare, cosa cambia nell'economia ? In Italia abbiamo assorbito e ci siamo "adattati" a stragi periodiche da piazza fontana in poi ed è difficile sostenere che abbiano cambiato gli utili delle imprese o i tassi di interesse. Dirottare quattro aerei e farli esplodere contro il World Trade Center, il Pentagono e sbagliare la Casa Bianca di poco è un evento assolutamente NON PREVISTO e che crea uno shock nei comportamenti dei consumatori, delle aziende, spinge i governi a spendere miliardi per la sicurezza....fa pensare che che ci siano armi di distruzione di massa che uccidono 3 mila persone alla volta Sette disgraziati che si fanno esplodere con addosso una bomba nella metro di Londra e uccidono 40 persone e ne mutilano 100 sono un evento invece PREVEDIBILE perchè è una tecnica usata centinaia di volte in medio oriente, ci sono cellule islamiche in europa, l'Inghilterra è minacciata per via dell'Iraq ecc... colpisce un paese che ha avuto anche 20 morti in un giorno solo per bombe dell'IRA e che reagisce tradizionalmente in modo compatto alle minacce esterne

 

  By: Moderator on Venerdì 08 Luglio 2005 11:03

Il rialzo , sia se dovuto ad una task force pre-parata per simili eventi , sia spontanea da assuefazione e pronta reazione degli investitori retail , ha lo stesso effetto benefico nella lotta al terrorismo E' un avvertimento per i terroristi che l'occidente non è sempre più impaurito da loro ma sempre meno. Conta mediaticamente quanto i loro attentati e proclami. Smorza il presunto terrorismo finanziario. (Basta che non sia un incentivo a fare un colpo ancora più grosso delle due torri).Ma il segnale delle borse in sè non è negativo :dice che o esiste un controllo politico forte nell'occidente in caso di necessità o una risposta avversa di massa dell'occidente .In questo caso (non nel caso di sostenere artificialmente il mercato per non finire in recessione ), essendo per motivi di sopravvivenza del sistema occidentale intero , una compattazione non è segno di fine della democrazia ma segno di compattazione per affrontare un pericolo vitale.

 

  By: defilstrok on Venerdì 08 Luglio 2005 10:42

"...deteriorato il livello organizzativo dei terroristi"? ---- ------ ----- ------ ------ ------ ------- Cioé quel che "conta" è il "numero" dei morti anziché il fatto in sé? Mah! io penso piuttosto che il Quarto Potere sia assai più potente e asservito che ai tempi di Orson Welles e che il movimento delle borse, come movimento di facciata, sia stata la prima cosa a cui l'uomo della strada ha pensato. Così le hanno tirate su, e basta. Si badi che 350.000 contratti di Dax, se non erro, non sono stati scambiati neppure l' 11 settembre. Ad ogni buon conto, di fronte a fatti verso cui è naturale provare un minimo di sdegno, questi qui sono riusciti persino a chiudere col segno più. Roba da matti! Ma tant'è, il segnale c'è stato: oggi la maggioranza se la farà sotto, ma chi comprava fino all'altro giorno, si sentirà ancora più tranquillo a farlo. Ad ogni buon conto il povero Warren Buffett aveva ragione: "borse agli arresti domiciliari" (dico "povero" perché le ha abbandonate imbarcandosi nel mondo dei cambi dove è noto come stiano andandogli le cose). P.S.: a proposito di cambi, ma 'sta ascesa paurosa del dollaro contro tutti pensate che si esaurirà con la prossima settimana (Bilancia commerciale + federale) o siamo all'inizio di una frana vertiginosa che ha trovato lo spill-off nei due referendum e nelle elezioni anticipate in Germania?

 

  By: giuseppe cuneo on Giovedì 07 Luglio 2005 20:54

Forse pesa la "size" dell'attacco : 11 settembre : attacco alle torri gemelli 3/4.000 morti e una organizzazione da orologio svizzero marzo 2004 : attacco a Madrid ai treni centinaia di morti e bombe messe e che sono esplose simultaneamente. Organizzazione di livello medio, niente da paragonare con l'11 settembre. luglio 2005 Londra . Qualche decina di vittime e attentatori suicidi. Organizzazione di livello basso Forse il recupero degli indici (Il naz 100 è passato positivo 15 minuti fa) rileva che gli operatori valutino come si sia deteriorato il livello organizzativo dei terroristi. (detto questo mi "tocco" per scaramanzia)

 

  By: gianlini on Giovedì 07 Luglio 2005 20:16

l'attentato finora pesa per uno -1,3 % sull'eurostoxx depurandolo da un effetto petrolio (dalla chiusura di ieri) stimabile in uno 0,5 % arriviamo ad una correzione dello 0,8 % per un attacco sicuramente spettacolare diciamo che gli operatori più che dal panico si fanno prendere da una voglia di panico quando vendono sulla notizia....

 

  By: GZ on Giovedì 07 Luglio 2005 19:52

più che i cinesi sono degli svizzeri a Ginevra, degli inglesi a Londra degli americani a Greenwich, Connecticut (il paesino prima di NY dove abitano 2 mila hedge funds)

 

  By: cisha on Giovedì 07 Luglio 2005 19:23

GUADAGNA CHI SFRUTTA IL TRADING????? Non per essere polemico ma al contrario vedo a Milano ERG, SOCOTHERM, TENARIS in verde e molti titoli energy usa risollevati. ....Domanda e/o riflessione: MA CHE CAVOLO GLI FREGA AI CINESI SE I TERRORISTI COLPISCONO L'OCCIDENTE????? POTREI QUASI PENSARE CHE INVECE GLI POSSA FARE PIACERE.

 

  By: pana on Sabato 02 Luglio 2005 00:08

pazzesco !questo tizio nel 1975 ha vinto il premio Veblen per la matematica (sara una specie di premio Nobel credo ) per il suo teorema di Chern Simmons che viene usato nella fisica quantistica ?? ma e'lo stesso ? possibile che sia sempre lui????? :-o alla facci di chi dice che il Q.I non serve !!!!

Il matematico Simmons apre ora un fondo da 100 miliardi - gz  

  By: GZ on Venerdì 01 Luglio 2005 21:40

Pensavo di essere abbastanza informato su queste tipo di cose, ma leggendo oggi su un paio di pubblicazioni di Jim Simmons sono rimasto a bocca aperta. Jim Simmons, un matematico di livello mondiale che insegnava al MIT e Harvard e durante la guerra del viet-nam aveva decrittato i codici nord-vietnamiti, aveva creato negli anni '80 un fondo speculativo automatizzato al 100% e molto segreto, mai comparso sui giornali e mai un intervista, in cui lavoravano solo matematici e fisici con PHD. Una cosa totalmente scientifica e fuori dal mondo di Wall Street. Da quando ha aperto nel 1988 questo Renaissance Technologies ha reso il +34% all'anno dopo le spese, battendo quindi ogni altro fondo o gestione al mondo, incluso Soros, Kovner, Tudor, Bacon e gli altri geni della spesculazione. Da più di dieci anni non è possibile entrare nel fondo anche per delle istituzioni e i 2.5 miliardi di $ che gestisce ormai sono solo di Simmons e degli altri che lavorano con lui perchè ogni anno restituisce soldi agli investitori esterni (contro la loro volontà ovviamente). Dato che prendevano il 5% di spese fisse e il 44% degli utili in 16 anni Simmons e i suoi matematici hanno accumulato abbastanza soldi da sostituire man mano gli investitori esterni. La cosa impressionante è non solo il risultato ottenuto solo con programmi computerizzati, ma il fatto che ha sempre operato facendo trading veloce con migliaia di operazioni, niente investimenti, solo trading rapido 100% computerizzato. Ieri Simmon ha annunciato che con la sua tecnologia è in grado di aprire un fondo da 100 MILIARDI di dollari in cui accetterà investitori da 20 milioni di dollari in su. ----------------------- Renaissance's Man: James Simons Does The Math on Fund By GREGORY ZUCKERMAN Staff Reporter of THE WALL STREET JOURNALJuly 1, 2005 ....Mr. Simons, a world-class mathematician who runs Renaissance Technologies Corp., is creating a buzz in the hedge-fund world because he is about to launch a fund that he claims could handle $100 billion -- about 10% of all assets managed by hedge funds today. It will have a minimum investment of $20 million, and is aimed at institutional investors, according to early marketing materials. Mr. Simons, whose net worth has been estimated at $2.5 billion, has seen Renaissance's $5 billion flagship Medallion hedge fund earn an average of 34% annually since it began in 1988, making it the most successful fund during the period. These returns, which are audited, come even after fees that now are -- get this -- 5% of assets and 44% of all investment gains. That is more than double what other hedge funds typically charge. So far this year, Medallion is up about 12%, amid losses for the overall market. Mr. Simons has done it with computer-driven, short-term trading in various markets. The firm won't divulge details of its strategy, even to its own investors. Other funds use the same strategy but are far less successful. The new fund will take a different approach: focusing on the U.S. stock market and holding investments for more than a year. Medallion hasn't been open to new investors for 12 years, and Mr. Simons, 67 years old, has been returning money to existing investors, convinced that returns would suffer if the fund got too big. In fact, the firm is expected to return outside investors' remaining money at year's end, leaving Mr. Simons and his employees as Medallion's sole investors and the fund about as large as it is now. Dealing with few investors has helped the publicity-shy Mr. Simons stay below the radar screen. Mr. Simons declined requests for comment. A Renaissance spokesman wouldn't comment on the new fund, which will be called the Renaissance Institutional Equities Fund. The latest effort -- even if it never reaches the $100 billion mark -- would seem to run up against Renaissance's instincts to keep a lid on assets. Indeed, many managers have found that more money under management can put a crimp on results. Investors briefed on the new fund say it will differ from the existing Medallion hedge fund by aiming for tamer returns that would enable it to handle the greater sums. The new fund marks the latest encroachment of hedge funds into the lucrative market of investing money for pension plans and other institutional investors, turf that traditional money-management firms like mutual funds have clung to. The fund will use complex quantitative models, developed by the 60 or so mathematics and physics Ph.D.s on staff. The fund will aim to beat the returns of the Standard & Poor's 500-stock index but with lower volatility. Though Mr. Simons isn't well known, even on Wall Street, his track record likely will spur strong interest in the fund, investors say. Renaissance's 34% annual average returns since 1988 top every other hedge fund in that time period, according to Antoine Bernheim, who publishes the U.S. Offshore Funds Directory, which tracks over 1,000 hedge funds. By comparison, George Soros's Quantum Fund has climbed about 22% annually since 1988, while the Standard & Poor's 500 rose 9.6% annually. Medallion, which hasn't had a down month in the past two years, according to one investor, has distributed so much money to its investors over the years that they haven't been able to reinvest these gains to take advantage of the big returns -- likely whetting investor appetite for the new fund. Though prior performance doesn't guarantee the new fund's success, it will share Medallion's scientific approach, and is based on Medallion's "technology," according to the marketing materials. "Renaissance's returns are 10 percentage points higher than legendary investors such as [Bruce] Kovner, Soros, Paul Tudor Jones, [Louis] Bacon and [Mark] Kingdon," Mr. Bernheim says. "He's in a different class from everyone else." But while Mr. Simons will levy lower fees, such as about 2% of assets, to attract interest in his new fund, he also may have to disclose more details about trades than he is accustomed to. That is because pension plans, and their consultants, usually require a full briefing about strategies of firms they invest with. "It's pretty much a black box. People that work there are sworn to secrecy; it's a proprietary trading strategy," says Jeffrey Tarrant, president and chief investment officer of Protege Partners LLC, based in New York, an investor in Renaissance. Mr. Simons began his career as a professor of mathematics, teaching at the Massachusetts Institute of Technology and Harvard University. He helped develop a geometry theorem, called Chern-Simons, that is a critical tool for theoretical physics. "It's startling to see such a highly successful mathematician achieve success in another field," says Edward Witten, professor of physics at the Institute for Advanced Study in Princeton, N.J., and considered by many of his peers to be the most accomplished theoretical physicist alive. After breaking military codes for the government during the Vietnam War, Mr. Simons turned to money management. He hires specialists in applied math, quantum physics and linguistics for Renaissance's office in East Setauket on New York's Long Island. Hardly any have a Wall Street background. The firm relies on a system to make thousands of rapid-fire, short-term trades daily to take advantage of small, fleeting anomalies in various markets.

 

  By: GZ on Giovedì 16 Dicembre 2004 15:40

35.000 le imprese italiane che usano derivati sui cambi e tassi di interesse e da quello che dice BankItalia nel 2004 hanno perso soldi scommettendo su un rialzo dei tassi in Europa. questo continuo rialzo dei BTP e Bund ha fatto delle vittime --------------------------------------------------------- Sono circa 35.000 le imprese italiane che, in base alle rilevazioni della centrale rischi di Bankitalia, sono esposte nei confronti dei prodotti derivati. Lo ha detto il direttore centrale di Bankitalia per l'area vigilanza creditizia e finanziaria, Francesco Frasca, durante un'audizione alla Commissione Finanze della Camera. Secondo Frasca, le rilevazioni campionarie (sul 70% circa delle imprese) indicano che ad essere esposte nei confronti di strumenti finanziari come futures e opzioni sono ''nell'ordine delle 30.000 unita'''. Una proiezione sul totale delle imprese suggerisce che, nel complesso, abbiano sottoscritto derivati ''circa 35.000 imprese''. Frasca ha sottolineato l'elevata specializzazione raggiunta da chi propone di utilizzare i derivati, uno strumento che le imprese utilizzano per la gestione dei rischi, e la necessita' di flussi reddituali che permetta di far fronte ai rischi finanziari. L'alto dirigente di Bankitalia ha anche notato come, lo scorso anno, quando i tassi d'interesse nell'area euro erano gia' a minimi storici e tutti si aspettavano una stretta monetaria, l'ulteriore e inatteso taglio da parte della Bce fino all'1% ha comportato diverse perdite per le imprese che avevano sottoscritto derivati sui tassi, e che si erano 'coperte' soltanto nei confronti di un aumento dei tassi. Con la conseguente necessita' di rinegoziare i contratti: ''circa il 20% dei contratti -ha spiegato - sono stati o stanno per essere rinegoziati

 

  By: GZ on Martedì 05 Agosto 2003 21:28

Anche questo è un esempio di come il mercato sia dominato ora solo dai derivati JJ Cramer da qualche mese non so cosa stia mangiando ma indovina quasi sempre, spiega oggi che da una settimana ogni giorno Goldman Sachs si presenta a vendere 1.500 S&P (da 250mila dollari cadauno) per un cliente e a ogni dato buono come quello di oggi lo usa per scaricarli, per cui non c'è niente da fare fino a quando non hanno finito Chi se li fa vendere da Goldman è gente che ha fretta e non ha pazienza di vendere titoli, ma vuole uscire al volo dalle azioni, usa il future e quindi crea queste barre improvvise da -6 punti in 5 minuti che si vedevano oggi dopo un dato usa buono. Goldman come trader che si fa pagare una fortuna per il servizio cerca di piazzarglieli nei punti di rimbalzo per cui ogni volta che gli S&P salgono 5 punti bam! arriva la botta sul futures Sul DAX e Eurostoxx dove non c'è evidentemente questo tizio l'andamento era diverso ---------------------------------------------------------- Futures Seller Starts a Tough Trend to Fight By James J. Cramer 08/05/2003 11:43 AM EDT The ISM non-manufacturing index don't mean jack. Costco (COST:Nasdaq) is fairly important for what it says about labor costs. Gillette's (G:NYSE) a factor. So is InterActiveCorp (IACI:Nasdaq) . But the most important thing is that the seller of futures is back. To refresh the dozens of you who don't understand the linkage: When someone sells S&P futures, the buyer typically sells the stocks underneath and takes down the futures. Concentrated selling in the futures pits therefore will create concentrated selling in the individual stocks in the indices. You get these trades because someone wants that capital, wants it fast and wants to put it to work elsewhere. When you have rapid rate rises, you always get these transfers. They dwarf whatever else is out there. If you believe that rates are going to continue to climb and climb fast, then you believe we're going to see many more waves of selling. If you don't think that rates are going up faster from here, you stay the course. Right now, I am staying the course. But I am not oblivious. It is incredibly difficult to fight these trends

 

  By: GZ on Martedì 24 Giugno 2003 17:05

news di oggi: "...Prudential is upgrading Merrill Lynch (MER:NYSE) and Morgan Stanley (MWD:NYSE) based on a rebound in activity by small investors. ..." (Traduzione: ... sulla base del ritorno di attività in borsa del pubblico...)