Chiudo la partita iva (qualsiasi spesa può essere evasione ora...)

 

  By: GZ on Lunedì 18 Novembre 2002 20:48

Andreotti è il diavolo, facciamo questa ipotesi per comodità. E' un corrotto prenditore di tangenti dei palazzinari romani che ha coperto i politici conniventi con la mafia siciliana e responsabile dello sfascio dello stato italiano. E i magistrati dell'ultima sentenza sono gente in buona fede convinta di stare punendo un soggetto che lo merita. Bene, ciò non toglie che finora in europa la testimonianza dei criminali pentiti, priva di qualunque altro riscontro obiettivo, non era sufficiente come UNICA prova per una condanna anche del diavolo, anche dei gerarchi nazisti, anche di Milosevic Le prove di un qualunque processo vengono dibattute pubblicamente dall'accusa e dalla difesa. Non sono dei segreti che vengono tenuti celati a tutti e finalmente rivelati al pubblico ignaro solo al momento in cui la sentenza viene finalmente depositata Dopo nove anni a parte qualche extracomunitario che non padroneggia ancora bene la lingua chiunque abbia leggiucchiato i giornali o anche ascoltato distrattamente ha avuto modo di notare che l'unica prova discussa in questo processo è la testimonianza del defunto Tommaso Buscetta (che peraltro è stata ritrattata successivamente, ma lasciamo da parte questa questione). Il modo in cui le diverse prove sono valutate e interpretate lo si comprende pienamente solo quando si legge tutta la sentenza, ma quali siano le prove utilizzate lo si conosce, basta seguire il dibatimento. Nei processi stalinisti o nazisti non c'erano prove obiettive ma solo testimonianze di pentiti, non c'era bisogno di leggere la sentenza per dare un giudizio. Qui non ci sono stati altri testimoni di alcun genere, non si sono nemmeno trovati gli autori dell'omicidio (solo i mandanti sono stati condannati, gli autori sono stati assolti...), c'è solo la testimonianza di un pentito di mafia, il quale tra l'altro non era nemmeno coinvolto nell'omicidio, non sapeva chi lo avesse eseguito nè conosceva alcun dettaglio dell'omicidio. L'unica cosa che ha detto è che aveva sentito che era stato ordinato da Andreotti. Poi è deceduto 5 o 6 anni fa e nessuno è stato più in grado di metterlo a confronto. Non c'è bisogno di essere esperti, di aspettare la sentenza o di conoscere di persona i protagonisti della vicenda per sapere che in questo processo è stata utilizzate come unica prova una testimonianza di un pentito di mafia ora defunto. Modificato da - gz on 11/18/2002 19:53:5

 

  By: Luigi Luccarini on Lunedì 18 Novembre 2002 20:16

Conosco personalmente (com'è ovvio) i principali protagonisti della vicenda processuale. Il P.M. Sergio Matteini Chiari è una delle persone più concrete che abbia mai visto lavorare su ambienti giudiziari: se ha preso in carico la questione dell'appello del processo Pecorelli vuol dire che c'era qualcosa di solido sotto, altrimenti avrebbe delegato a quel lavoro qualcun altro senza perderci troppo tempo. Il Presidente dell'Assise - Verrina - è una delle persone più scrupolose che abbia mai visto giudicare: dubito che abbia preso una decisione simile a cuor leggero. Qualcosa alla base di quella decisione deve esserci, aspettiamo almeno le motivazioni prima di giudicare il lavoro di gente che comunque è stata impegnata per mesi nella lettura delle carte processuali. Lo sconcerto, caro Zibordi, è per il fatto che il Presidente della Repubblica - che non incidentalmente è anche presidente del CSM - abbia ritenuto di dover in un certo senso commentare la sentenza. Per uno come me, cresciuto leggendo i testi di Leopoldo Elia sulle convenzioni costituzionali, è il segnale che tutto è possibile, ormai, in questo paese. Ma non (solo) per colpa dei giudici. Modificato da - luigi luccarini on 11/18/2002 19:18:43

 

  By: fthome on Lunedì 18 Novembre 2002 20:13

l'italiano medio ha il complesso del "più realista del re" - bisogna privatizzare? si svende l'energia ai francesi e spagnoli, mentre lorto fanno orecchie da mercante - i rifiuti? non si possono portare da una provincia all'altra in italia, ma all'estero , pagando, per bruciare e fare energia si.. - gli stati uniti condannano clinton per una pompa di benzina? noi condanniamo andreotti per omicidio (senza esecutori materiali però) - non parlo per decenza di altri tristi argomenti come l'acciaio, gli appalti.... - antitrust: giù botte ai nostri poveri mini gruppi (monti, i suppose...) e gli altri ??? forza, italia, forza nano....

 

  By: Rolf on Lunedì 18 Novembre 2002 20:09

se in primo grado era stato assolto con formula piena poi in secondo grado è stato condannato a 24 anni comunque in un caso o nell'altro, visto che una sentenza smentisce l'altra, la magistratura ha sbagliato; e chi è stato così incompetente dovrebbe essere cacciato via.

 

  By: Paolo Gavelli on Lunedì 18 Novembre 2002 19:46

Ci sono parecchie cosucce di cui vergognarsi, in Italia, ma che un poltico possa essere condannato da un tribunale non mi pare fra queste. Un po genericamente, mi verebbe da dire: "anzi". Se poi vedo la risposta univoca della casta, mi sentirei quasi di vantarmi. Purtroppo durerà poco: ci pensa il nano a sistemare la magistratura... 2ali PS: prima di parlare di assenza di prove, si dice che è bene aspettare il dispositivo della sentenza.

cose che succedono nel mio paese - gz  

  By: GZ on Lunedì 18 Novembre 2002 19:08

E' da stamattina che ogni mezzora le reti televisive internazionali (tipo CNBC che tengo spesso accesa come sottofondo) ripetono come notizia du jour: "... e l'ex-presidente del consiglio italiano... è stato condannato a 24 anni per aver ordinato l'omicidio di un giornalista..." Credo che negli ultimi anni nessuna notizia del genere sia mai uscita sui media internazionali, riguardo a nessun paese. Per le nazioni del terzo mondo dove queste cose sono successe nessun tribunale arriva mai a condannare un politico importante per omicidio (se è uno della fazione che ha perso inventano qualche cosa sul momento ad hoc di più banale come per il famoso ministro delle finanze della malesia, quello che era molto noto sui mercati al tempo del crac della valute asiatiche, sparito in carcere da tre anni con un accusa di sodomia). Ora se incontri uno straniero ti chiede con aria allegra se è vero che il primo ministro italiano faceva ammazzare i giornalisti (a me è capitato oggi al telefono). Dato che CNN, CNBC, France Press, BBC e tutto il resto del circo media non aggiungono nei titoli della notizia "... premier Andreotti...condannato a 24 anni sull'unica base di un affermazione di un pentito di mafia ora deceduto di 9 anni fa ..." uno non sa cosa proprio dire. Se spieghi che a volte non c'è bisogno di prove in Italia, ma basta che un pentito testimoni per essere condannato, fai una figura ancora peggiore. Comunque qua c'è veramente da vergognarsi in ogni caso. Quindi abbozzi e rispondi allo straniero di turno : " Eh... cosa vuoi... sono cose che possono succedere in italia..." Edited by - gz on 11/18/2002 18:12:17