Chiudo la partita iva (qualsiasi spesa può essere evasione ora...)

 

  By: pigreco-san on Lunedì 10 Agosto 2015 11:06

perchè non parlate di f.iga come nell'altro tread che forse è meglio

 

  By: lutrom on Lunedì 10 Agosto 2015 10:34

Ottimo, Timbro, Bull e Pablo! Però, Timbro (premesso che so benissimo come vanno le cose in Italia e quindi LUNGI da me l'idea di mandare ragione alle fesserie di Pigreco), però nei mercati delle mie zone (sto al centro, quasi sud), da secoli, e la cosa dura tuttora, ci sono spesso contadini locali (non aziende agricole vere e proprie ma contadini, spesso anziani, o comunque aziende microscopiche "non ufficiali" a conduzione familiare), che vendono direttamente i propri pochi prodotti di stagione (senza veri e propri banchi ma così per terra, mettendo le cose in cassette o bustoni, al limite si riparano sotto un ombrellone, ma non sempre): ho chiesto loro quali adempimenti fiscali facessero e tutti mi hanno detto che non pagano né fanno nulla, i loro prodotti non sono mai etichettati, forse alcuni anni fa pagavano una piccola tassa al comune ma ora neanche quella: è proprio così visto che ci sono anche parenti di mia moglie (e sì, io e mia moglie non siamo "nobili" come molti amici dell'alta finanza, delle banche e possidenti che albergano su questo forum...) e gente che conosciamo personalmente. Va detto che tutti (o quasi) questi contadini non sono ufficilamente contadini, come lavoro, ma sono ufficialmente casalinghe, operai e soparattutto pensionati, però recentemente ci sono anche diversi disoccupati che hanno iniziato questa attività per guadagnare ed arrivare a fine mese (poi le persone vanno anche a casa loro ad acquistare): va detto che in effetti questi tizi nella maggior parte dei casi, in realtà, traggono la principale fonte di sostentamento non dall'agricoltura ma da altri tredditi (pensione, lavoro del marito/moglie, lavoro dipendente, ecc.); però i disoccupati (la minoranza ma ci sono) ricavano da questa attività il loro reddito ed abbastanza spesso anche gli altri integrano bene, considerato che vendono enza pagare tasse ed a prezzi da fruttivendoli (senza intermediari, però!). Facendo dei conti con titolari di piccole aziende agricole, alla fine guadagnano di più persone del genere che non chi ha azienda agricola regolare (per le piccole, per le grandi è diverso). Non so, la cosa non mi è chiara, che dici Tombro?? Considerate che nelle mie zone la finanza picchia pure duro, non sono in zona infestata da camorra, ecc., inoltre vicino a questi contadini ci sono fruttivendoli con i loro banchi che emettono regolare scontrini fiscali e che hanno tutto da perdere da questa concorrenza, ma tutto va avanti lo stesso. Che dite??...

 

  By: Bullfin on Domenica 09 Agosto 2015 23:56

la funzione delle caz zate di pigreco è evidentemente esponenziale la funzione del suo intelletto è un x che tende all'infinito con y che tende a zero (anzi mettiamo pure in negativo.... :)... messa in questi termini forse capisce qualcosa di questo post pure lui...

 

  By: pablo on Domenica 09 Agosto 2015 23:49

Attenti che Pigreco poi diventa come una droga malsana Ogni tanto lo rimetto in chiaro perché vado in astinenza da caz zate: la cosa impressionante è che riesce costantemente a peggiorare, il che quando si parte da un livello prossimo allo zero è sorprendente.

 

  By: Bullfin on Domenica 09 Agosto 2015 23:39

Timbro, nemmeno prendendo una mazza e spaccandogliela in testa otterresti qualche miglioramento con Pigreco....la sua testa è tutto osso.... :)..

 

  By: timbro on Domenica 09 Agosto 2015 21:10

bah... ogni tanto capito da queste parti per vedere se c'è qualche miglioramento nelle discussioni ma nada. Le sciocchezze che scrive tale pigreco mi pare che si chiami sono tali che tendo a credere anche che sto tizio sia un "bot" di sistema inoculato dall'amministratore di 'sto sito per mettere un poco di pepe alle discussioni. tutti evasori, tutti i microimprenditori con due tre appartamenti e macchine solo perché evadono e tolgono allo stato la sua parte e non perché si fanno un mega_c u l o dall'alba al tramonto. pazzesco che vi sia in italia (minuscolo) una percentuale impressionante di gente che la pensa in questo modo. vendere verdura con pratiche zero e tassazione zero ma fammi il piacere qui ci sono trenta pagine di istruzioni su burocrazia e tassazione della vendita diretta del produttore agricolo (e vi assicuro che non è così semplice avere la qualifica di imprenditore agricolo) se non sei p.a. anche se vendi limonate al banchetto sei dannatamente f o t t u t o. ^vendita diretta#http://www.apicoltori.so.it/files/progetti/bf539b58fabb7a6328538e2f80064c7d.pdf^ pregasi se si ha pazienza di leggere alla voce pacchetto igiene - scontrini iva - irap ah ah ah un produttore agricolo neanche capisce la metà di quello che è scritto ed è scritto semplice ma pratiche zero e tasse zero e burocrazia zero e ulss zero quando il mio cane piscia in casa lo prendo per la collottola e gli faccio bagnare il naso nel suo piscio per educarlo. il principio dovrebbe essere lo stesso anche per pigreco e altri che scrivono su questo forum da pensionati, nullafacenti, liberocazzari, bimbimonkia, dipendenti pubblici e similia. gli si dovrebbe far provare sulla propria pelle il guadagnarsi il pane la fuori all'aperto per vedere come diceva jannacci l'effetto che fa.

 

  By: lutrom on Sabato 08 Agosto 2015 22:08

Certo, Moderatore, ma ora verranno qui gli scienziati del forum a dirci che l'economia italiana va male perché si regge troppo sulle piccole (in questo caso piccolissime) e medie imprese...

 

  By: Moderatore on Sabato 08 Agosto 2015 20:40

Il migliore caffè che io conosca lo fa Manuel Terzi prima a Bologna e ora a Vignola. Qui una sua lettera aperta al Sindado di qualche giorno fa ---- Lettera aperta al sig. Sindaco del Comune di Vignola Gent. Sig. Sindaco, leggo le sue parole citate nell’articolo pubblicato su Il Resto del Carlino di Modena in data 17/07/2015, che qui riporto. Essendo la mia l’unica attività che provvede alla mescita di Caffè nella zona di (a pochi metri da) via Bernardoni, mi sono sentito chiamato in causa, e perciò rispondo a mia firma, e a firma di coloro che vorranno apporla – autografa o digitale con un “mi piace” - in calce a questa mia. Leggendola, gent. Sig. Sindaco, non posso astenermi dal fare alcune considerazioni, senz’altro semplici, spicce e lapalissiane; ma direi inossidabili e pressanti. E che vorrei pubblicamente condividere. Premesso che, a mio parere, se l’amministrazione comunale concede una autorizzazione commerciale deve creare e mantenere i presupposti perché l’attività in oggetto possa essere svolta. Con il blitz a cui abbiamo assistito della chiusura – a sorpresa - di via Bernardoni, le garantisco, gent. Sig. Sindaco, molti corrieri faranno davvero fatica – e talvolta non riusciranno – a raggiungere la mia attività, e immagino non solo la mia. Mi piacerebbe capire Lei come preveda lo scarico di merci (nel mio caso sacchi da 60 o 70 kg) se non arrivando davanti all’attività stessa… Ma premesso questo, come Lei ben sa, noi piccoli commercianti italiani, viviamo in un sistema - quello imprenditoriale odierno in Italia - al limite della sopravvivenza, per quanto vessato da una marea di assurda burocrazia e da un regime fiscale al limite dell’usura. Tutto ciò rende poco opportuno e poco furbo intraprendere una piccola attività autonoma in questo paese; immane sforzo che appare ammissibile e affrontabile soltanto se animato da una passione e da un amore smisurati per il proprio lavoro, come - tuttora – grazie a Dio tante volte succede. Ciò non di meno, la passione e l’amore di cui sopra, in molti di noi, sono secondi solo alla serietà, alla morale, all’etica ed alla deontologia, che ci spingono ad essere - e a cercare di rimanere - quei cosiddetti “commercianti seri”. In quanto tali, gent. Sig. Sindaco, teniamo ad essere precisi e puntuali in tutti i nostri adempimenti; come avrà senz’altro notato (parlo con assoluta certezza per quanto concerne la mia attività) dal regolare nostro adempimento nei confronti di tasse, imposte e oneri comunali vari, e come possono confermare i nostri collaboratori, i cui stipendi e i cui nostri obblighi nei loro confronti anteponiamo alle nostre stesse esigenze. Da sempre, per noi, gent. Sig. Sindaco, prima di tutto vengono gli impegni nei confronti di terzi (con la minuscola). Ecco perchè, gent. Sig. Sindaco, non possiamo fare a meno di ragionare da bottegai: perché quei due Caffè in meno (giacchè i due in più non li ho visti), fanno la differenza tra il permetterci o il non permetterci di fare onore ai nostri doveri e ai nostri impegni. Siamo stati abituati a pensare in piccolo, a fare piccoli passi, ed è proprio questo che ci ha permesso fino ad oggi di sopravvivere e mantenerci, nel rispetto di tutti quelli che lavorano insieme a noi. La mentalità da bottegai è quella che regge l’Italia, caro Sig. Sindaco, ed è quella stessa che ancora regge e permette la sopravvivenza di tanti centri storici italiani, in barba alle pedonalizzazioni selvagge, irrazionali, impreparate e improvvisate ed al proliferare dei centri commerciali. Manuel Terzi Caffè Terzi Fiero Bottegaio

 

  By: Bullfin on Martedì 04 Agosto 2015 19:58

Ovviamente mi trovo d'accordo con Xtol (Pigreco è l'unico che riesce in tale impresa)...se usi i vaucher l'imprenditorino si becca anche un sacco di corsi di aggiornamento alla sicurezza etc, che evita se lavora in proprio senza dipendenti...

 

  By: XTOL on Martedì 04 Agosto 2015 19:54

ah, dimenticavo la superchicca finale: siccome il funzionario comunale si rendeva conto del livello di idiozia, fuori dall'ufficio gli ha detto: se fossi in lei non starei ad adempiere a tutte queste richieste insulse, tanto nessuno verrà a controllare.. il mio amico (che non è stupido) ha lasciato perdere. cosa sarebbe successo se invece dava retta? che da quel giorno sarebbe stato ostaggio del primo testa di c che cercasse qualcuno a cui spillare soldi con una bella multa o una richiesta di "amichevole" compromesso

 

  By: pigreco-san on Martedì 04 Agosto 2015 19:50

Un chiosco non è un edificio dalle mie parti. Qua nei chioschi si vendono angurie autoprodotte e frutta o verdura e ti ripeto le pratiche da fare sono vicine allo Zero e anche le tasse sono vicine allo Zero. non facciamo facile populismo come il falegname. se invece intendevi un negozio a forma di chiosco con pavimenti ecc allora vabè se ha quei soldi allora devi pagare le tasse e la burocrazia. il panettiere è uno spekulino piagnone con minimo 2 appartamenti e 2 auto ecc....

 

  By: lutrom on Martedì 04 Agosto 2015 19:48

-per vendere verdura auto prodotta al mercato non serve nulla ---------------- Io preferisco sempre le... ^"BISTECCHE"...#www.wallpaperinfinite.com/upload/wallpaper_images/nabilla%20benattia%20wallpaper56323.jpg^

 

  By: XTOL on Martedì 04 Agosto 2015 19:44

se scrivo " agricoltore vuole aprire un chiosco" cosa razzo c'entra " vendere verdura al mercato"?? tanto per riportare una chicca sulla sanità mentale delle richieste di cui mi parlava: 1- devi avere un w.c. chimico (eh, non si sa mai che chi compra un kg di prugne non senta la necessità di ca.are subito..) 2- l'insalata deve essere sporca, perchè altrimenti entri in una diversa fattispecie di prodotto, e ci vuole il pavimento piastrellato ecc ecc.

 

  By: pigreco-san on Martedì 04 Agosto 2015 19:29

Xtol invece che fare la solita polemica sterile dimmi in cosa non concordi su quello che ho scritto altrimenti fai solo "il falegname don chisiotte da rovigo" -per vendere verdura auto prodotta al mercato non serve nulla -un fornaio può assumere un giovane con i voucer fino a 3 anni pagando zero.

 

  By: XTOL on Martedì 04 Agosto 2015 19:23

"il problema è solo l'ignoranza" sì la tua