Chiudo la partita iva (qualsiasi spesa può essere evasione ora...)

 

  By: Bullfin on Venerdì 27 Dicembre 2013 21:52

Tranendo spunto dal link messo dal permaloso willis (deve avermi messo nel cestino :))))), si nota che si stima un'evasione fiscale italiana di 180, ma guarda un po' Befera dice 120 (e si che sarebbe la persona piu' interessata ad alzare l'asticella...). Qui vi è qualcuno che bara e per me non è Befera altri che stanno a Nord della nostra disastrata penisola...mah.

 

  By: VincenzoS on Venerdì 27 Dicembre 2013 20:07

x Lutrom Vincenzo, ma allora perché da anni ed anni ormai la produttività aumenta sempre più, il PIL (tranne in parte in paesi come l'Italia) aumenta sempre più, però gli stipendi non crescono quasi per niente, il potere d'acquisto delle classi medie e basse diminuisce sempre più, i megaricchi si arricchiscono sempre più, i poveri si impoveriscono sempre più??... ----------- Ci sono vari fattori da considerare: 1) Non bisogna guardare ai netti ma ai lordi inclusi i contributi;quelli aumentano eccome. Se lo stato tassa di più e aumenta i contributi è ovvio che nelle tasche del lavoratore finiscano meno soldi 2) Nel costo del lavoro per l'azienda devi anche considerare anche tutta una serie di costi indiretti come per esempio i corsi per la sicurezza, le visite mediche periodiche anche per chi passa la giornata alla scrivania e tutta una serie di altre amenità che finiscono per comprimere la quota che l'azienda può destinare ai lavoratori 3) Tariffe (ad es. nettezza urbana) e spese più o meno obbligatorie (ad es. assicurazione auto) sono aumentati a dismisura riducendo lo spazio per le spese discrezionali 4) A carico dei cittadini sono stati introdotti tutta una serie di adempimenti che hanno costi elevati. Oggi come oggi non si può più, per esempio, pensare di curare internamente l'amministrazione del proprio condominio, con ognuno dei condomini che ricopre a turno il ruolo di amministratore ma devi per forza rivolgerti a un professionista. Ugualmente anche un lavoratore dipendente con casa di proprietà e magari un secondo immobile per le vacanze o affittato non si riesce più a fare la dichiarazione dei redditi da solo ma deve per forza rivolgersi al commercialista (a me è successo esattamente questo)

 

  By: XTOL on Venerdì 27 Dicembre 2013 16:06

qualche giorno fa scrivevo: "Qui si tratta di stabilire da chi e come verrà pagato il fallimento delle socialdemocrazie". Ecco, Bagus dice (meglio di me) la stessa cosa: ^La distruzione della ricchezza viene nascosta dal debito del governo#http://www.rischiocalcolato.it/2013/12/la-distruzione-della-ricchezza-viene-nascosta-dal-debito-del-governo.html^ ...Molte persone credono che la ricchezza cartacea, che possiedono sotto forma di titoli di stato, fondi di investimento, polizze assicurative, depositi bancari e diritti vari, fornirà loro anni di felicità. Tuttavia, al momento del pensionamento saranno in grado di consumare ciò che viene prodotto dall’economia reale. Ma la reale capacità produttiva dell’economia è stata gravemente distorta e ridotta dall’intervento del governo. La ricchezza cartacea è sostenuta in gran parte da aria fritta. Il trasferimento continuo delle sofferenze sui bilanci dei governi e delle banche centrali non può annullare la distruzione di ricchezza. Risparmiatori e pensionati ad un certo punto scopriranno che il valore reale della loro ricchezza è molto meno di quanto previsto. Resta da vedere in che modo, esattamente, l’illusione verrà distrutta.

 

  By: lutrom on Venerdì 27 Dicembre 2013 15:30

Ottima sintesi, Giorgio!! Ormai non mi resta che intraprendere l'unica attività che promette, purtroppo, di essere molto redditizia nel futuro (comunque accetto soci di questo forum che mi aiutino nelle vendite...): anche se guadagnerò moltissimo, sarò dispiaciuto per chi non se lo è meritato, ma proverò una grandissima soddisfazione quando le vendite (abbondantissime) si rivolgeranno verso quelli che oggi ragliano viva il nano, viva i sinistri, viva Lecca, viva l'euro e la Germania, viva le multinazionali spietate, viva le megabanche, viva l'altafinanza plutocratica, ecc. ecc.; tutti questi ragliatori correranno verso di me zoppicando ed a gambe allargate per il dolore ed il bruciore, implorando la loro dose quotidiana... Aaahhhh, le soddisfazioni della vita...

 

  By: giorgiofra on Venerdì 27 Dicembre 2013 14:15

Un'economia globalizzata, dove i capitali, le aziende e le merci possono spostarsi ovunque, produce problemi di difficile soluzione, dal momento che i governi, il walfare e le politiche fiscali sono intrinseche agli stati nazionali. Se un'azienda può produrre dove i costi di produzione sono più bassi, vendere dove il prezzo è più alto, e pagare le tasse dove la pressione fiscale è minima, non possiamo meravigliarci se il banco salta. O accettiamo il capitalismo neoliberista, e quindi le inevitabili conseguenze sociali che esso determina, oppure dobbiamo immaginare un sistema diverso. Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. Io credo che la globalizzazione sia un processo ineludibile. Ma credo anche che occorra dare tempo al tempo. La rapidità dei cambiamenti della struttura economica mondiale ha colto impreparati i governi e le società. Questa sfasatura produrrà enormi disastri, ad iniziare proprio dal sistema pensionistico e da quello sanitario. Detto in parole povere: lo prenderemo tutti in Kulo, eccetto la minoranza plutocratica, naturalmente.

 

  By: lutrom on Venerdì 27 Dicembre 2013 13:52

Vincenzo, ma allora perché da anni ed anni ormai la produttività aumenta sempre più, il PIL (tranne in parte in paesi come l'Italia) aumenta sempre più, però gli stipendi non crescono quasi per niente, il potere d'acquisto delle classi medie e basse diminuisce sempre più, i megaricchi si arricchiscono sempre più, i poveri si impoveriscono sempre più??... Cosa dobbiamo fare, lavorare sempre di più??... E non rispondere che chi è ricco lo è solo per meriti personali, perché non so quali immani meriti abbia una persona che guadagna miliardi all'anno...

 

  By: cicala on Venerdì 27 Dicembre 2013 13:46

Per Pana Si in effetti è una questione nota e mi pare che Lmwillys sapesse come risolverla da parte mia un PC te lo posso anche assemblare ma per il resto... Chiedo scusa. Selezionare l'indirizzo e col destro alla voce cerca con google. Per chi usa "volpe di fuoco" funziona.

 

  By: VincenzoS on Venerdì 27 Dicembre 2013 13:36

x Lmwillys ecco, la solita uscita da sganasciarsi, le multinazionali benefattrici ... --------- Infatti tu metti il piatto di pasta in tavola la sera senza bisogno di zappare la terra, macinare il grano, impastare la farina, perché il contadino, il mulino, la Barilla, il negozio di alimentari sono dei benefattori dell'umanità. E pure tu lavori a titolo gratuito perché fai beneficenza. P.S. E' una rielaborazione di quanto scritto qualche secolo fa da Adam Smith, forse faresti bene a leggerlo

 

  By: fultra on Venerdì 27 Dicembre 2013 13:32

Siamo quantomeno un popolo con idee strane e spesso autolesioniste. Ora c'è chi difende le multinazionali straricche anche perché riescono ad "eludere" quote di profitti, usando quotidianamente metodi INVASIVI come fanno ora Google, Amazone e c. Se io cittadino italiano per vendere il mio bilocale, metto un cartello più grande del formato A4, sul MIO balcone, devo pagare una tassa , notare che non vendo monolocali tutti i giorni dell'anno per anni e anni, giusto? Se Google o chi altro attraverso la Rete mi propina decine di messaggi pubblicitari ogni volta che apro una qualsiasi pagina , e se Amazon mi vende lo stereo "eludendo" quanto possibile di tasse mentre il negozio all'angolo ci paga fino all'ultimo centesimo -che poi viene girato in servizi ,anche se malamente diciamolo- alla comunità che ha prodotto quegli euro serviti all'acquisto dello stereo , ecco che qualcuno si sente di condonare quella somma…..siamo fuori di testa.

 

  By: lutrom on Venerdì 27 Dicembre 2013 13:32

Beh, Pana, il messaggio non mi pare ... subliminale, più che altro mi sembra molto "diretto", "pragmatico", eh eh eh... Comunque io sarei favorevolissimo più che altro all'integrazione della bionda, il "negrone" mi interessa moooooooolto meno, eh eh eh...

 

  By: pana on Venerdì 27 Dicembre 2013 13:17

cicala, se clicco sul tuo link mi compare un immagine, un messaggio subliminale pro integrazione neri bianchi, verifica un po

 

  By: cicala on Venerdì 27 Dicembre 2013 12:40

Buongiorno Da operaio dico che sono soldi miei. Se mi licenzio il mio datore di lavoro non paga più niente. Magari potrebbe essere utile l'indirizzo sotto. keinpfusch.net/2012/08/le-balle-degli-imprenditori-italiani

 

  By: antitrader on Venerdì 27 Dicembre 2013 12:26

La sede di Google e' a Milano in corso Europa. Ci lavorano un 150 dipendenti e quando ne assumono uno nuovo riceve una telefonata (in italiano) da Sergey Brin in persona. Se a Milano citta' la crisi si e' sentita di meno e' proprio perche' ci sono questi tipi di opportunita' e comunque ci sono altre decine di italiani che lavorano alla sede di Zurigo (ben piu' importante) e, sopratutto, nel quartier generale irlandese. Il grosso delle tasse che pagano le grandi aziende son quelle che pagano sui dipendenti (le trattenute irpef e i contributi), in proporzione quelle sugli utili son ben poca cosa. Bisogna mettersi bene nella zucca che le tasse dei dipendenti le paga l'azienda. Se prendi 10 e costi 20 la differenza e' a carico dell'azienda e se il netto diventa scarso te le devi prendere piu' con i tassatori che col datore di lavoro il quale comunque spesso non e' uno stinco di santo.

 

  By: lmwillys on Venerdì 27 Dicembre 2013 12:01

Infatti se vieni assunto da Google in Italia paghi le tasse in Italia (o meglio le paga Google per te). ----- beh Anti, se mi nonno c'aveva le rote era na cariola ... l'assumere come si deve qualcuno qui è l'ultima delle possibilità valutate dalle multinazionali nel fare business in Italia, solo se costretti senza via d'uscita si adeguano il principio di perseguire le multinazionali è giusto, il criticone dei movimentini boccia dimostra che arriva fin li, come dice Scanzi anche il mio cane avrebbe fatto meglio :-) la pressione fiscale sulle nostre imprese OVVIAMENTE la puoi diminuire se stani le multinazionali specializzate nell'elusione, se fai pagare a loro il dovuto per quanto fatturato QUI google fa soldi a palate, la doppia sede di google ireland, ecc. ... è ora di finirla, ilsole24ore fece una serie di articolini http://www.ilsole24ore.com/art/2013/2013-11-15/google-guerra-tasse-074827.shtml?uuid=ABnJpGd#navigation nel terzo link del mio post mattiniero c'è il link per il beps, la nuova iniziativa OCSE contro 'Base Erosion and Profit Shifting' ...

 

  By: XTOL on Venerdì 27 Dicembre 2013 11:57

e così anche il moderatore/gz si iscrive al partito dei tassatori. non ci posso credere! il problema quindi non si risolve diminuendo la pressione fiscale sulle aziende italiane, ma aumentandola su quelle estere! lo scopo? ma è ovvio: permettere allo stato di sopravvivere ancora un po'.. che tristezza