Tasse e Bermuda

 

  By: GZ on Sabato 15 Ottobre 2011 19:43

Nel 2010 l'economia mondiale è cresciuta di più del +5% grazie ad un +10% della Cina e +8% dell'India, altri +5% sparsi in corea, singapore e vari asiatici e un +3% della Germania. Questo perchè nel 2009-2010 i governi giapponese, cinese ed occidentali hanno triplicato il deficit pubblico portandolo ad esempio nel caso degli USA a 1.300 miliardi l'anno. La produzione industriale mondiale di conseguenza è tornata ai livelli del 2007, soprattutto perchè nei paesi emergenti ha superato leggermente il livello del 2007. Questo in buona parte grazie ad un boom edilizio assurdo specialmente in Cina, che sta fermandosi però di colpo se guardi gli ultimi dati. Nel 2011 tutti gli indicatori indicano recessione per USA, Europa del sud, Svizzera, Est Europa e probabilmente inghilterra e Giappone e frenata brusca per l'Asia e Sudamerica, leggi il report uscito ieri dell'ECRI l'istituto di previsione economica che finora non ha mai sbagliato una recessione che dichiara che la recessione in USA è "sicura". Per l'Italia il deficit commerciale degli ultimi 12 mesi è di 27 miliardi di euro per cui l'export non tiene il passo con l'import, il PIL è stato rivisto in basso al +0.6% e dati i precedenti sarà uno 0% se va bene

 

  By: manx on Sabato 15 Ottobre 2011 17:23

i forum sono in genere ciclotimici , ora è la fase depressiva , però ci sono anche cose positive che forse sfuggono alla percezione risulta che nell'ultimo trimestre siamo i recordman dell'export , superiori a Germania e persino Cina rispetto al II del 2010 Italia +29% Germania +26% , Cina +22%.... il massimo storico dell'export è stato da Ottobre 2007 a Settembre 2008 con 378miliardi di euro, nell'ultimo anno , fino ad Agosto 2011, abbiamo fatto 369 miliardi , quasi come nel pre-crisi.

 

  By: Mr.Fog on Sabato 15 Ottobre 2011 12:57

Questo grafico (vecchio di 2 anni ma dubito che le percentuali siano molto variate) fa il paio con l'articolo del sole... L'Italia non rappresenta gli italiani!

 

  By: baro on Sabato 15 Ottobre 2011 03:43

una volta le imprese edili erano il volano dell'economia , oggi ne sono il freno , sembrerebbe ... anche in Italia questi fatti , li si possono notare ogni giorno girando e guardandosi attorno ... ho sempre amato le case , sono un po' come il Moretti di " Caro Diario " , forse mi ritengo un esteta in erba ... dicevo , girando ad esempio nella mia citta' , non si puo' non notare , viste le piccole dimensioni urbane , la pletorica crescita di nuove costruzioni in ogni dove , in ogni quartiere ... zone con aree industriali dismesse , altre centrali con centri commerciali riconvertiti , ma anche terreni vergini edificati dal nulla ... è strano notare anche, che la foga costruttiva , assomiglia a quella della mia giovinezza , quando con mio padre si andava a Milano , osservavo stupito la selva di gru che spuntavano ovunque ... ora , com'è possibile che qualcuno abbia pensato di poter replicare i fasti degli anni del boom economico con una popolazione fondamentalmente decrescente da anni ? anche il mercato delle seconde case è fermo , pochi comprano ora un appartamentino in liguria come negli anni 60-70 , nessuno vuol piu' essere legato ad un posto quando i viaggi aerei con pochi euro ti portano ovunque , nei posti migliori e a prezzi inferiori di quel che spenderesti al mare di casa ... chi ha avuto la fame bulimica del mattone e coloro che li hanno assecondati finanziandoli , meritano solo di perdere danaro e fallire ... chi sbaglia , paga ... ho avuto parecchie discussioni con amici imprenditori , proprio adducendo dubbi sugli sbocchi commerciali di tanto ardire e sono stato sbeffeggiato ... ora , si proceda all'abbattimento o alla svendita di tutti gli eccessi fino al loro riassorbimento ....

LE SOFFERENZE SUI CREDITI AI COSTRUTTORI SONO PER ORA NASCOSTE ED ESPLODERANNO L'ANNO PROSSIMO - GZ  

  By: GZ on Sabato 15 Ottobre 2011 00:29

^LO STATO DELLA FINANZA PUBBLICA ITALIANE NON E' MAI STATO COSI' BUONO ?#http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-10-08/partire-conti-cambiare-rotta-081416.shtml?uuid=AaI3L3AE&fromSearch^ giovannni...ti giro questo articolo del Sole di sabato scorso, in sostanza secondo il FMI il Bilancio dell' Italia non è poi così male. Considerando solo le decisioni già prese (e sappiamo quanto spazio c'è ancora) l'Italia tra il 2011-2014 genererà un avanzo primario di 262 mld Il rapporto deficit/pil nel 2013 sarà del 1,3% uno dei valori più bassi al mondo. E dal 2013 inizierà a scendere anche il debito /Pil, raggiungendo nel 2016 un 114%, contro il 115% degli USA. Capisco che queste stime siano ottimistiche, perché non considerano una recessione grave ma solo un rallentamento, ma il dubbio è ; abbiamo forse esagerato a pensare un default parziale, od un'uscita dell'Euro dell'Italianei prossimi 12 mesi ? ... --------------------------------------- ^LE BANCHE ITALIANE NECESSITANO DI 28 MILIARDI SECONDO Credit Suisse#http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-10-13/ecco-banche-oggi-fallirebbero-121340.shtml?uuid=Aa6qBcCE&cmpid=nl_7%2Boggi_sole24ore_com^ Tra le italiane quella più in difficolta, secondo il report, è UniCredit che,a differenza di altre banche italiane non ha fatto alcun aumento di capitale quest'anno. Il deficit di capitale stimato da Credit Suisse è di 12 miliardi di euro. Più cauta la cifra ipotizzata dagli esperti di Citigroup che parlano di circa 6 miliardi di euro, definendo comunque Piazza Cordusio «una delle banche d'Europa più a corto di capitale». Nel complesso, sempre Citi stima che gli istituti di credito italiani debbano raccogliere 27,7 miliardi di euro per raggiungere un coefficiente Core tier One del 9 per cento. Le spagnole 33,4, le francesi 34,3 mentre le tedesche 30. ------------------------------- ^LE BANCHE IN EMILIA SONO PIENE FINO AI CAPELLI DI IPOTECHE DEI COSTRUTTORI CHE SONO QUASI TUTTI TECNICAMENTE FALLITI#WWW.COBRAF.COM^ Un amico notaio mi spiega oggi che sono troppo ottimista (!), che non vedo come molti quello che solo chi vede passare di mano le ipoteche invece nota e cioè che anche qui in provincia e non solo a S. Giulia a Milano con Zunino e Ligresti le banche tengono a galla i costruttori che sarebbero falliti. Le Cooperatice rosse stesse e il loro braccio costruttori si sono impelagate perchè semplicemente l'invenduto è nell'ordine delle migliaia di appartamenti. E nessuno lo vede bene nei prezzi e nelle compravendite perchè anche se i costruttori abbasserebbero i prezzi pur di vendere a 200mila l'appartamento che era progettato per 300mila le banche non glielo lasciano fare. Perchè ovviamente avendo sul gozzo l'ipoteca che deve comunque figurare a bilancio non vogliono per ora svalutare il credito. E quindi i costruttori sono costretti ad aspettare anche loro e non accettare offerte a prezzi più bassi che gli farebbero ridurre l'invenduto Il numero di società di costruzioni e di operazioni bloccate con cantieri non completati, o unità immobiliari invendute è incalcolabile. Praticamente tutte queste operazioni sono finanziate all'80% e secondo quello che mi dicono praticamente al 100% con debito bancario attraverso mutui e conti correnti ipotecari. Questo inventario di case è congelato in un limbo in cui le parti (banca e società) non hanno interesse a muoversi. Il costruttore/sviluppatore nella speranza (non più di una speranza a tutt’oggi) di una ripresa del mercato e dei valori di vendita, la banca con la preoccupazione che forzare il rimborso dei mutui possa solo servire a certificare uno stato di insolvenza e la registrazione di nuovi incagli e sofferenze. Dove possibile la proroga del finanziamento in attesa di tempi migliori evita guasti ad entrambe le parti. ----------------- ^CHI PUO' RINUNCIA A COSTRUIRE UN AREA FABBRICABILE...#WWW.COBRAF.COM^ Un mio parente che aveva avuto via libera due anni fa per passare da area agricola ad area fabbricabile un area importante su cui costruire alcune centinaia di appartamenti qui intorno ha un mese fa deciso di abbandonare l'idea e di cercare di vendere l'area fabbricabile in qualche modo. Si tratta di qualcuno che costruisce da vent'anni e capisce il mercato, finora non ha mai fatto errori che io sappia. Solo un anno fa stava facendo i conti degli oneri urbanistici per cominciare i lavori. Il motivo per cui rinuncia è però che non è di mestiere un costruttore e può permetterselo....se fosse un costruttore, rotta per rotta... probabilmente, se gli danno credito... andrebbe avanti lo stesso... ---------------------------- ^LA COSTRUZIONE DI NUOVE ABITAZIONI è GIU DEL -35%#http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=30269^ Osservatorio congiunturale Ance sull`industria delle costruzioni - le previsioni per il prossimo anno (-3,2%). In cinque anni, dal 2008 al 2012, il settore avra` perso il 22,3% in termini reali, tornando cosi` ai livelli del `94. Soffrono tutti i comparti... In forte diminuzione sia la produzione di nuove abitazioni (-35,5%), sia l`edilizia non residenziale privata (-19,2%). I lavori pubblici, nello stesso periodo, sono scesi del 28,7%. Anche le compravendite, che nel 2010 avevano segnato una modesta ripresa (-0,4%), nel primo trimestre 2011 tornano a diminuire del 3,7%. Pesantissimi gli effetti sull`occupazione, che dall`inizio della crisi ha perso 230mila posti, senza contare l`indotto. ------------------ ^LE SOFFERENZE DELLE BANCHE SUI CREDITI AI COSTRUTTORI SALIRANNO DAL 5% AL 20% DEGLI IMPEGHI COME NELLE CRISI PRECEDENTI#http://www.linkerblog.biz/2011/05/10/la-paralisi-di-credito-e-costruttori/^ Il grafico che riporta qui dalla pubblicazione Ance Credit Monitor n.2/2011 è molto chiaro: la consistenza di sofferenze bancarie dell’edilizia si è allineata dal 1998 al 2009 a quella degli altri settori su valori vicini al 5% degli impieghi. La tabella successiva indica che prendendo come punto di partenza il 2004 (valore 100) il rapporto sofferenze/impieghi è migliorato proprio nel settore edilizia più che negli altri settori. Ma in passato, durante la crisi del 1997-1998 e quelle precedenti nel settore le sofferenze sono sempre salite fino al 20% degli impieghi. Se pensi che in questo ciclo edilizio ed immobiliare il finanziamento bancario ha coperto una quota maggiore tramite ipoteche che nei cicli precedenti e che il calo di attività è uno dei peggiore del dopoguerra è ovvio che le sofferenze saliranno dal 5% attuale degli impeghi bancari fino al 20%. Quale sarebbe l'impatto di un aumento delle sofferenze/impieghi dall'attuale 5% anche solo al 10% per le banche italiane ? Perchè nessuno ne parla e ci si limita solo a parlare dei problemi del downgrade del debito pubblico greco, portoghese o italiano sui loro bilanci ? Perchè non si simula cosa succede quando finalmente mollano e si mettono a svendere le migliaia di case che tengono ora ferme perchè hanno le ipoteche dei costruttori in mano ? CONCLUSIONE ^IL MERCATO SI PREOCCUPA PER ORA SOLO DELLA CRISI DEI TITOLI DI STATO E DI ALCUNE GROSSE SITUAZIONI TIPO LIGRESTI E ZUNINO A MILANO. MA LE SOFFERENZE SUI CREDITI AI COSTRUTTORI CHE SONO PER ORA NASCOSTE ED ESPLODERANNO L'ANNO PROSSIMO#http://www.cobraf.com/forum/topic.php?topic_id=5642&reply_id=318060#318060^

 

  By: Sir Wildman on Giovedì 08 Novembre 2007 17:12

e va beh... allora non si è mai contenti di niente per partito preso però è la prima volta nella storia che a fare un lavoro dipendente, non imprenditore o professionista, di tipo puramente tecnico-matematico puoi guadagnare mezzo milione di dollari l'anno prima dei 30 anni standotene a Londra che è a 2 ore di aereo dall'Italia e con Ryanair ti costa tornare meno che prendere il treno da Milano a Roma e anche senza Ryanair se prendi mezzo milione ti paghi il biglietto io ho fatto economia a indirizzo statistico e mi avevano preso in due uffici studi anche buoni tipo Comit dove ti davano 2.000 euro di oggi massimo, sono passato a fare il consulente di strategia aziendale che sono minchiate spesso perchè davano di più se mi laureassi oggi in qualcosa di tecnico farei carte false per fare un master in francia in ingegneria finanziaria e andare a Londra che è la piazza più eccitante per uno giovane al mondo oggi in una banca internazionale, guadagnare un sacco di soldi creando cose molto ingegnose e interessanti e uscendo alla sera a mangiare nei ristoranti etnici con le modelle di colore (la vita dei traders di hedge a Londra) io sono pessimista su alcune cose ma bisogna anche vedere il buono che c'è al mondo oggi
Sull'oggi sono d'accordo. Solo che non so quanto la cosa durera'. Stai comprando una casa su 2 piani ammobiliata benissimo in una zona bellissima per 10.000 euro solo che non ti hanno detto che le fondamenta sono marce.

 

  By: Sir Wildman on Giovedì 08 Novembre 2007 17:08

sì ma Londra non è lontana, torni anche nel weekend con Ryanair come fanno i dentisti polacchi che lavorano a Londra e tornano il venerdì sera a Cracovia con 20 euro a Ryanair se parti da un aereporto che non sia Heathrow e arrivi a Orio al serio da generazioni gli italiani vanno a lavorare nel resto d'europa quello che voglio dire è che a Londra ci sono migliaia di russi, indiani, pakistani, coreani, cinesi, ukraini, americani che lavorano in finanza a fare i "quant" quelli che elaborano formule matematiche per i derivati, bonds, opzioni, derivati su ogni genere di strumenti e il trading stesso ci sono tutti a fare finanza quantitativa salvo gli italiani (non solo loro mancano anche gli spagnoli e pochi i tedeschi che però non ci vanno perchè hanno altre alternative e poi anche anche loro un sistema che non spinge verso la finanza moderna), ma ad esempio i francesi hanno dipartimenti di matematica che addestrano a queste cose e ce ne sono parecchi gli ingegneri, i fisici e i matematici non hanno mai guadagnato molto, Einstein lavorava all'ufficio brevetti e non faceva una gran vita prima del nobel, Carlo Emidio Gadda che era ingegnere emigrò in Argentina per guadagnare, ma oggi invece gli ingegneri, i fisici e i matematici possono fare un sacco di soldi se vanno a Londra o NY a fare finanza quantitativa
Su Londra sono d'accordo. Sul costruire una carriera sui derivati OGGI mica tanto. Non credo che il sistema durera' tanto. I derivati servivano a spalmare il rischio rendendo il sistema piu' resiliente. Il punto e' che in base a c'ho si e' pensato che il rischio fosse minore. Tutta questa carta e' a bilancio prezzata mark-to-model con modelli che dicono ... i default sono mediamente tot con questa distribuzione statistica. Ma, l'impunita' dell'emettitore del mutuo che girava il rischio al mercato e quindi era invogliato a prestare a tutti, ha comportato che tutte quelle distribuzioni statistiche basate sul passato sono sbagliate e tutta quella carta e' prezzata in maniera sbagliata (tanto che no la vuole piu' nessuno). Il risultato se tanto mi da tanto sara' che per anni e anni nessuno vorra nemmeno vederla quella roba (tutta no, ma gran parte si), cosi' come la strage di hedge fund rendera' tutti diffidenti verso questi. Costruire una carriera su questo potrebbe essere una scelta sbagliata (ripeto OGGI, 15-20 anni fa invece era diverso). Un po' come fare ingegneria elettronica e/o informatica nella seconda meta' degli anni 90 nei paesi occidentali.

 

  By: GZ on Giovedì 08 Novembre 2007 16:54

gli altri possono scriversi un software che gli faccia il trading computerizzato

 

  By: gianlini on Giovedì 08 Novembre 2007 16:40

nessuno dice che è sbagliato o che non è interessante quanto scrive ma mi risulta difficile credere che sia applicabile a tutti i 10.000 studenti di materie scientifico-matematiche italiani poi mi domando: se arriverà un serio bear market tutti questi posti non svaniranno nel nulla? (molti non sono appunto stati assunti per creare delle bellissime sòle (alla romana) alla clientela? una volta seminato e pasturato potrebbero passare 20 anni prima che ci sia bisogno di nuovo di loro, cioè dei matematici)

bisogna anche vedere il buono che c'è - gz  

  By: GZ on Giovedì 08 Novembre 2007 16:26

e va beh... allora non si è mai contenti di niente per partito preso però è la prima volta nella storia che a fare un lavoro dipendente, non imprenditore o professionista, di tipo puramente tecnico-matematico puoi guadagnare mezzo milione di dollari l'anno prima dei 30 anni standotene a Londra che è a 2 ore di aereo dall'Italia e con Ryanair ti costa tornare meno che prendere il treno da Milano a Roma e anche senza Ryanair se prendi mezzo milione ti paghi il biglietto io ho fatto economia a indirizzo statistico e mi avevano preso in due uffici studi anche buoni tipo Comit dove ti davano 2.000 euro di oggi massimo, sono passato a fare il consulente di strategia aziendale che sono minchiate spesso perchè davano di più se mi laureassi oggi in qualcosa di tecnico farei carte false per fare un master in francia in ingegneria finanziaria e andare a Londra che è la piazza più eccitante per uno giovane al mondo oggi in una banca internazionale, guadagnare un sacco di soldi creando cose molto ingegnose e interessanti e uscendo alla sera a mangiare nei ristoranti etnici con le modelle di colore (la vita dei traders di hedge a Londra) io sono pessimista su alcune cose ma bisogna anche vedere il buono che c'è al mondo oggi

 

  By: gianlini on Giovedì 08 Novembre 2007 16:18

non mi sembra comunque una ricetta da suggerire per tutti può esserci qualcuno interessato, ma non ne farei un modello di vita...(anche perchè non stavamo appunto dicendo che non ci si dovrebbe mettere in concorrenza con indiani, cinesi o polacchi)?

 

  By: GZ on Giovedì 08 Novembre 2007 16:07

sì ma Londra non è lontana, torni anche nel weekend con Ryanair come fanno i dentisti polacchi che lavorano a Londra e tornano il venerdì sera a Cracovia con 20 euro a Ryanair se parti da un aereporto che non sia Heathrow e arrivi a Orio al serio da generazioni gli italiani vanno a lavorare nel resto d'europa quello che voglio dire è che a Londra ci sono migliaia di russi, indiani, pakistani, coreani, cinesi, ukraini, americani che lavorano in finanza a fare i "quant" quelli che elaborano formule matematiche per i derivati, bonds, opzioni, derivati su ogni genere di strumenti e il trading stesso ci sono tutti a fare finanza quantitativa salvo gli italiani (non solo loro mancano anche gli spagnoli e pochi i tedeschi che però non ci vanno perchè hanno altre alternative e poi anche anche loro un sistema che non spinge verso la finanza moderna), ma ad esempio i francesi hanno dipartimenti di matematica che addestrano a queste cose e ce ne sono parecchi gli ingegneri, i fisici e i matematici non hanno mai guadagnato molto, Einstein lavorava all'ufficio brevetti e non faceva una gran vita prima del nobel, Carlo Emidio Gadda che era ingegnere emigrò in Argentina per guadagnare, ma oggi invece gli ingegneri, i fisici e i matematici possono fare un sacco di soldi se vanno a Londra o NY a fare finanza quantitativa

 

  By: gianlini on Giovedì 08 Novembre 2007 15:00

Quello che pero' e' la cosa peggiore e' che ancora all'estero riesci a difenderti puntando di piu' sulla qualita' ... qua da noi no perche' le ditte facendo dei lavori di livello medio basso non hanno la necessita' di distinguere tra un lavoratore e un altro. ---------------- non è solo questo è anche una questione di mentalità se ti assumono nell'azienda metalmeccanica come ingegnere, ti dicono : beh, sai, non possiamo darti più di quanto prende un disegnatore con 15 anni di esperienza, all'inizio sarà lui ad insegnarti il lavoro, anche se hai la laurea la preparazione che hai è teorica e anche il capo officina, anche lui per i primi 3 anni ti insegnerà il lavoro e non è bello che tu prenda di più, poi vediamo poi vediamo poi vediamo. il mercato del lavoro, secondo me, contrariamente a quanto sostiene Gano, non si basa solo su offerta e domanda ma ha anche delle dinamiche psicologiche e sociologiche a Wall Street ti pagano tanto non solo o non tanto perchè i talenti sul mercato siano pochi, ma perchè hanno una tradizione consolidata di stipendi alti e vogliono mantenere un profilo alto (un po' come al Rotary non si può iscrivere chiunque, anche se magari ha i soldi) altrimenti sarebbe difficile ritenere che tutti i 1000 o 2000 o 5000 laureati in matematica o astrofisica che vengono assunti sono così unici ed insostituibili da doverli remunerare con 200 o 300.000 dollari in italia ti possono pagare relativamente poco come dipendente perchè hai una scarsa propensione allo spostamento. L'unica concorrenza al tuo datore di lavoro viene da chi è geograficamente relativamente vicino. Pochi o quasi nessuno, per 300 euro in più al mese si sposterebbe ad esempio da Milano a Verona. i miei amici ingegneri chimici che stanno in brianza hanno un numero di potenziali datori di lavoro che si conta sulle dita di una mano finchè vogliono stare in Brianza non hanno la benchè minima forza contrattuale

 

  By: Sir Wildman on Giovedì 08 Novembre 2007 14:08

la realtà è che al posto numero uno conta come sono messi finanziariamente parlando i tuoi genitori in ogni caso a priori è molto difficile decidere di intraprendere una specifica strada con l'obiettivo di guadagnare bene (tranne forse che se decidi di tentare di diventare notaio)... una volta era più "automatico" mi risulta invece che in america, avendo abbastanza soldi per studiare, se decidi di guadagnare 300.000 dollari l'anno ti puoi ad esempio iscrivere a medicina e cercare di diventare radiologo e quei soldi sono quasi assicurati naturalmente se sei bravo e anche un po' fortunato anche in italia qualsiasi strada può prestarsi abbastanza bene all'uopo (il mio amico laureato in filosofia è diventato responsabile di un qualche settore multimediale di Mondadori ed è dirigente) ma tutto sommato lo scopri a posteriori e questa persona, ad esempio, pensava di andare ad insegnare a scuola per 1000 euro al mese anche la storia della matematica finanziaria, magari con questo imminente bear market, non ti vuole più nessuno e resti senza lavoro... -------------- Condivido al 100%. La visione di Zibordi mi sembra piuttosto semplicistica. Nel 2000 tutti dicevano che studiando informatica e/o elettronica avevi il futuro in mano. Poi una bella fetta del lavoro e' stata delocalizzata, le paghe sono crollate e il lavoro scarseggia. Inoltre su quel tam tam il mercato e' stato inflazionato e quindi si puo' pagare pocchissimo. Quello che pero' e' la cosa peggiore e' che ancora all'estero riesci a difenderti puntando di piu' sulla qualita' ... qua da noi no perche' le ditte facendo dei lavori di livello medio basso non hanno la necessita' di distinguere tra un lavoratore e un altro.

 

  By: Sir Wildman on Giovedì 08 Novembre 2007 13:59

non so per gli altri ma ingegneria in italia il lavoro lo trovi ma pagato male non sicuramente bene poi puoi emigrare, se vuoi, ma non credo sia la stessa cosa in italia se ti laurei in economia e poi vai a lavorare in banca o simili nel settore fondi - gestione patrimoniale a 30 anni puoi guadagnare da 2 a 3 volte il tuo pari età ingegnere a 35 guadagni 5 volte tanto --------- Infatti. Il problema e' alla fonte. Non e' vero che non ci sono i talenti (la gente che esce dalla SISSA di Trieste la prendono a lavorare ovunque nel mondo per fare un esempio) semplicemente i capitali sono allocati in mano a gente che non ama rischiare e anche con dei limiti piuttosti evidenti.