strategie meccaniche basate sui fondamentali

la volatilità di per sè dice SELL - gz  

  By: GZ on Sabato 02 Ottobre 2004 02:24

In riferimento al ^"modello" citato basato su : tassi di interesse, volatilità, petrolio ed elezioni presidenziali#www.cobraf.com/forumf/cool_r_show.asp?topic_id=0&reply_id=45607^ Il modello di Volatilità ha un segnale di vendita I Treasury Bonds dicono ancora BUY perchè i tassi sono scesi Il Petrolio è SELL perchè a 50$ Le Elezioni sono ancora BUY Il Grafico però ora avrebbe dato un ^segnale come ho scritto oggi verso mezzogiorno#www.cobraf.com/forumf/cool_r_show.asp?topic_id=0&reply_id=46213^, mentre nelle ultime due settimane non diceva molto. A volte il grafico parla Comunque la volatilità di per sè dice SELL!!!

 

  By: Moderator on Sabato 02 Ottobre 2004 01:00

Ma con Vix a 12,6 come la mettiamo ? Non dovevate aver già venduto tutto?

 

  By: carlog on Mercoledì 29 Settembre 2004 03:37

Boh ? ... Di solito le cose chiare vengono riassunte da un Algoritmo (procedura sintetica a passi)

 

  By: GZ on Martedì 28 Settembre 2004 12:33

l'impressione è che abbia dovuto spendere parecchie ore per mettere assieme queste cose

un modello semplice, comodo e rilassante che consentisse a chiunque di investire in azioni - karim  

  By: karim on Martedì 28 Settembre 2004 10:12

Angelo e Polipolio hanno chiesto qualche informazione sulla formula utilizzata. Non è proprio una regressione multipla in quanto: 1) sono stati considerati solo titoli aventi certe caratteristiche, come 10 anni di bilanci sempre positivi, una certa crescita ma non eccessiva, un beta generalmente al di sotto di 1,5. Insomma ho cercato di ponderare il tutto non sul mercato in generale, ma su un campione per il quale si suppone che il mercato valuti con maggiore concretezza e senza lasciarsi influenzare da aspettative troppo fantasiose. 2) Nella regressione multipla può succedere che pochi dati fortemente anomali rischiano di inficiare ogni calcolo. Può succere che certe correlazioni non emergano, mentre diventano evidenti quando i dati vengono in qualche modo aggregati. Per questo ho valutato ogni singola variabile raggruppando il campione in quartili. Successivamente ho provato ad valutare le altre variabili guardando ai residui. Non è una cosa per niente facile, considerando anche che non sono un esperto di statistica, i risultati non sono mai concordanti ma cambiano a seconda di come si parte. I diversi coefficienti sono stati alla fine in qualche modo mediati. Il tutto è stato fatto a più riprese in archi temporali diversi Però pregherei di non prendere troppo alla lettera la formula così com’è strutturata. Utilizzando altre formule, con coefficienti diversi e a volte anche variabili diverse, sono comunque riuscito a costruire portafogli con buoni risultati. Penso sia più opportuno guardare ai ragionamenti che hanno portato a utilizzare certe variabili piuttosto che altre, quindi in buona sostanza ai principi che reggono la formuletta, più che alla formuletta in sé. Provo a fornire una serie di ragionamenti, giusti o sbagliati che siano, che in qualche modo riescano a giustificare l’approccio. Il punto centrale della valutazione è la stima di consenso su gli utili a 5 anni. Ci sono diverse ragioni per credere che tale variabile sia migliore rispetto alle stime a più breve termine, come ad esempio il PE previsto (a 1 anno) , o rispetto al PE corrente, oppure rispetto alle stime a più lungo termine (esempio cosa farà l’azienda nei prossimi 20 anni). Per esempio in una ricerca di Sorensen e Williamson del 1980, venne calcolato il valore di ogni titolo dello S&P400 con un semplice modello di attualizzazione dei dividendi a due stadi, partendo dalla stime consensuali di crescita per i 5 anni successivi, e assumendo un atteggiamento neutro per il tasso di crescita a lungo termine, valutato pari a quello dell’economia. Ne ricavarono 5 portafogli raggruppati secondo il livello di divario prezzo-valore. Nei tre anni successivi il portafoglio più sottovalutato ebbe un extrarendimento anomalo annualizzato del 16%, e viceversa il più sopravvalutato un extra-rendimento negativo del 15%. Un divario di 31% annualizzato fra il primo quintile e l’ultimo non è un risultato da sottovalutare. Altre ricerche sono arrivate a conclusioni simili in periodi diversi. Value Line, che storicamente ha sempre avuto buoni risultati, offre un servizio di consulenza per investitori a lungo termine che basa la propria valutazione sulle stime degli utili a 5 anni (i criteri sono diversi dal più famoso Value Line Ranking System elaborato quasi 40 anni fa). A gennaio del 2003 ho registrato le ipotesi di rendimento della Value Line fatte sui titoli del Dow Jones (potete scaricarle direttamente dal loro sito, sono assolutamente gratuite e vengono aggiornate regolarmente) e devo dire che a distanza di quasi due anni i risultati sono veramente impressionanti. Attualmente il mercato paga i titoli circa 11 volte gli utili previsti a 5 anni. Tuttavia questo valore può essere influenzato da altre variabili che possono spostarlo più o meno da 8 a 15. Esiste una base intuitiva sul perché queste variabili possano influenzare il multiplo. Il ROA è il rapporto fra gli utili e il capitale totale. Un ROA elevato significa che a parità di crescita e di debiti, l’azienda è in grado di distribuire più dividendi o pagarsi più buyback o accumulare più cassa, detto in altre parole c’è maggiore disponibilità di cash flow libero. Inoltre un ROA elevato coincide quasi sempre con una maggiore stabilità degli utili, quindi vuol dire anche minor rischio. Il rapporto di indebitamento. Anche in questo caso, a parità di tutte le altre variabili, si preferisce acquistare un’azienda che ha pochi debiti piuttosto che una indebitata fino al collo. Debiti elevati vuol dire maggior rischio. Di solito ROA e rapporto di indebitamento sono inversamente correlati. La capitalizzazione di borsa ha una certa influenza. Di solito i titoli grossi hanno in media una ROA più elevato e minor debiti, però evidentemente non è sufficiente a spiegare del tutto il prezzo, in quanto mi risulta che una volta detratto il valore dovuto alle prime due variabili ne resta comunque una parte legato alla pura capitalizzazione. Il book value assume una certa importanza quando gli utili previsti sono molto scarsi rispetto al valore patrimoniale. In questo caso evidentemente il multiplo è influenzato molto dalla componente patrimoniale. (infatti nella formula non compare il book da solo, ma diviso l’utile previsto) Polipolio ha chiesto se ho applicato la formula sui titoli del portafoglio. Non del tutto. Mi sono lasciato influenzare anche da altri ragionamenti molti dei quali, con il senno del poi, assolutamente insensati. Comunque la maggior parte dei titoli hanno ancora un sufficiente divario valore/prezzo secondo la formula proposta, come ad esempio NVR, CFC, ANF, FDP, EKT, ACE, KG, PLMD, RDN. (tanto per non smentirmi in termini di cose insensate che ogni tanto faccio: EKT è un titolo messicano, e francamente penso non dovrebbe essere valutato con un modello ponderato sui titoli americani) In altri titoli questo divario non c’è e non c’era neanche prima, come KO, BMY, ELBO. In altri ancora mancano i dati per il calcolo. Non so neanche io perché me li tengo ancora, ma uno di questi giorni darò una bella sforbiciata. L’unico portafoglio dove tutti i titoli sono stati scelti secondo il criterio descritto l’ho costruito su marketocracy ed il grafico l’ho riportato in un post precedente. ______________________ Angelo ha scritto: “Per onestà intellettuale, premetto che non credo molto ad una gestione completamente meccanica sui fondamentali. Amo molto l'idea che mi consentirebbe di occupare il tempo in cose più piacevoli, ma purtroppo credo che gli screening meccanici siano molto utili per trovare aziende da ulteriormente studiare piuttosto che titoli su cui mettere da subito dei soldi. Ovviamente, opinione personale.” E’ un’opinione assolutamente condivisibile, però purtroppo rimane aperto l’interrogativo iniziale: come fa l’uomo della strada, che non ha la preparazione di Angelo, a gestirsi un portafoglio? A meno di non avere la fortuna di trovare un consulente molto bravo, e naturalmente anche i mezzi per pagarlo e l’intelligenza per apprezzarlo, il rischio è quello di comprare i titoli più pubblicizzati, o di spendere molti soldi in frenetiche e dannose compravendite, se non peggio, orrore degli orrori, delegare il tutto alla propria banca di fiducia. Il tentativo iniziale era quello di fornire un modello semplice, comodo e rilassante che consentisse a chiunque di investire in azioni senza lasciarsi spennare o farsi prendere da un’agitazione perenne. Naturalmente non intendo rivolgermi a investitori esperti, tantomeno a professionisti che hanno ben altro armamentario da mettere in campo. Comunque invio la lista di 397 titoli dello S&P500 (sono stati esclusi quelli con l’ultimo bilancio negativo, o con un ROA medio degli ultimi 5 anni inferiore a zero, giusto per fare un po’ di pulizia) ordinati secondo il rapporto valore/prezzo decrescente. Le quotazioni sono di ieri sera. Ben venga ogni approfondimento o suggerimento o meglio ancora, la proposta di altre strategie meccaniche. Saluti Karim PHM 2,33 KBH 2,18 ACE 2,15 CTX 2,13 NUE 2,06 MTG 2,02 STA 1,98 GM 1,88 XL 1,88 MO 1,78 KG 1,69 FRX 1,68 JNY 1,67 DCN 1,65 PFE 1,63 VLO 1,62 ALL 1,58 MXIM 1,55 MYL 1,54 RBK 1,54 FNM 1,52 FD 1,52 CB 1,52 LIZ 1,51 NSM 1,51 MCK 1,49 WLP 1,49 HPQ 1,48 GPS 1,48 MBI 1,48 FRE 1,46 WPI 1,46 COP 1,46 ACS 1,46 F 1,46 INTC 1,45 HMA 1,45 AZO 1,44 AN 1,44 HRB 1,44 AA 1,43 CVG 1,43 CAH 1,42 C 1,41 SAFC 1,41 WEN 1,41 APA 1,41 EOP 1,40 JBL 1,40 SDS 1,39 ODP 1,39 VIA.B 1,39 JCI 1,39 HUM 1,38 HD 1,38 DVN 1,38 ABK 1,37 TXN 1,37 IR 1,37 CFC 1,37 TJX 1,36 SVU 1,36 KRB 1,35 ESRX 1,34 PCAR 1,34 ADI 1,34 MAS 1,34 CTB 1,34 VFC 1,34 ABC 1,34 RSH 1,33 LTD 1,33 BBBY 1,32 LOW 1,32 FDO 1,32 PKI 1,31 SFA 1,31 CD 1,31 COF 1,30 LLTC 1,30 DRI 1,29 CSC 1,29 MAY 1,29 APC 1,28 MMC 1,27 TROW 1,27 JNJ 1,27 TSG 1,27 DGX 1,26 COH 1,26 HDI 1,26 MER 1,25 CAT 1,25 AET 1,25 BSX 1,25 CR 1,25 WM 1,25 AMGN 1,25 DOV 1,24 PVN 1,24 OXY 1,24 ETN 1,24 BAC 1,24 PH 1,24 CSX 1,23 DE 1,22 MRK 1,22 CSCO 1,22 TIF 1,22 BSC 1,22 WHR 1,22 KSS 1,22 NSC 1,22 ADM 1,22 NOC 1,21 BEN 1,21 QLGC 1,21 UNP 1,21 FII 1,21 UNH 1,20 ERTS 1,20 CINF 1,20 ITW 1,19 JNS 1,19 ORCL 1,19 BNI 1,18 MWD 1,18 MSFT 1,18 TYC 1,18 HAS 1,18 LEG 1,18 XLNX 1,17 GS 1,17 PGR 1,17 NKE 1,16 SWK 1,16 KLAC 1,16 JPM 1,16 NBR 1,16 BCC 1,16 CMI 1,16 EC 1,15 S 1,15 HCA 1,15 LNC 1,15 CVS 1,15 DG 1,15 AHC 1,15 WB 1,14 LEH 1,14 BC 1,14 SIAL 1,14 MRO 1,14 GWW 1,14 BBY 1,13 MCD 1,13 TOY 1,13 BMS 1,13 AIG 1,13 NE 1,13 TMO 1,13 KMG 1,12 GCI 1,12 RKY 1,12 EMC 1,12 CEG 1,12 SPLS 1,12 JWN 1,11 KR 1,11 ABT 1,10 DTE 1,10 PLL 1,10 CCL 1,10 ALTR 1,10 BR 1,09 CCU 1,09 GP 1,09 XOM 1,09 HCR 1,09 CBE 1,09 MAT 1,09 GD 1,09 APCC 1,09 CVX 1,08 MOLX 1,08 UTX 1,08 CTL 1,08 USB 1,08 AOC 1,08 WYE 1,08 LPX 1,08 LPX 1,08 FISV 1,07 LLY 1,07 CI 1,06 UIS 1,06 SNA 1,06 WFC 1,06 WY 1,06 NI 1,06 ABI 1,06 PLD 1,06 SLE 1,05 GDW 1,05 ET 1,05 CTXS 1,05 GPC 1,05 TGT 1,05 FDX 1,04 PNW 1,04 EQR 1,04 VMC 1,03 ETR 1,03 TRB 1,03 BJS 1,03 BLL 1,03 IBM 1,03 CHIR 1,03 EOG 1,02 PPL 1,02 AT 1,02 FHN 1,02 PEP 1,02 LXK 1,02 LXK 1,02 BDK 1,02 KO 1,02 CTAS 1,01 SYY 1,01 SRE 1,01 SUN 1,01 INTU 1,01 SOV 1,01 SHW 1,01 RRD 1,01 D 1,01 TEK 1,01 JP 1,01 KMB 1,00 PNC 1,00 CPWR 1,00 FPL 1,00 ABS 1,00 NCC 1,00 MIL 1,00 PGN 1,00 FO 1,00 ACV 0,99 SPG 0,99 WOR 0,99 BBT 0,99 MMM 0,99 BMY 0,99 MDT 0,99 ZION 0,99 DIS 0,98 EXC 0,98 KMI 0,98 WMT 0,98 BDX 0,98 CCE 0,98 IP 0,98 DHR 0,97 ITT 0,97 BLS 0,97 GIS 0,97 FE 0,97 DD 0,97 ANDW 0,97 AIV 0,97 STI 0,97 FDC 0,97 DDS 0,96 YUM 0,96 PPG 0,96 HET 0,96 ROK 0,96 APOL 0,96 WMI 0,96 DOW 0,96 BK 0,96 MAR 0,95 KEY 0,95 PEG 0,95 EK 0,95 BMET 0,95 EMR 0,94 LUV 0,94 MYG 0,94 SEE 0,94 ASH 0,94 TXT 0,94 BCR 0,94 AFL 0,93 BUD 0,93 PTV 0,93 CAG 0,93 MEL 0,92 KRI 0,92 NFB 0,92 APD 0,92 HNZ 0,91 NVDA 0,91 ED 0,91 MHP 0,91 HON 0,91 COST 0,91 FITB 0,91 ASO 0,91 BF.B 0,90 CMA 0,90 CIN 0,90 SO 0,89 AEE 0,89 MTB 0,89 KSE 0,89 WAG 0,89 RTN 0,89 WAT 0,89 STT 0,89 MI 0,89 UCL 0,88 FON 0,88 CL 0,88 PBG 0,88 DELL 0,88 IGT 0,88 NYT 0,88 ROH 0,88 PG 0,87 RX 0,87 PX 0,87 CLX 0,87 RF 0,87 BAX 0,87 EIX 0,87 EFX 0,86 XRX 0,86 OMC 0,86 GDT 0,86 ADBE 0,85 VZ 0,85 UPS 0,84 SYK 0,84 TIN 0,84 MDP 0,84 HBAN 0,83 PGL 0,83 SBC 0,83 WWY 0,83 RHI 0,83 STJ 0,82 LMT 0,82 CPB 0,82 FSH 0,81 AVY 0,80 BOL 0,80 AXP 0,79 NTRS 0,78 GE 0,78 SNV 0,78 BHI 0,78 MKC 0,77 GR 0,77 PSFT 0,77 QCOM 0,76 NTAP 0,75 SCH 0,75 HSY 0,74 UVN 0,74 HOT 0,74 SOTR 0,74 R 0,74 IFF 0,73 ADSK 0,73 K 0,73 ECL 0,73 MERQ 0,72 PBI 0,72 EBAY 0,71 NEM 0,71 GAS 0,70 PCL 0,70 SLM 0,70 ADP 0,69 SYMC 0,68 G 0,68 NCR 0,66 PAYX 0,66 BA 0,66 SBUX 0,65 HLT 0,63 DJ 0,59 HPC 0,58 CMCSA 0,57 AAPL 0,53 YHOO 0,49

 

  By: karim on Domenica 26 Settembre 2004 20:04

Ho visto che ci sono delle domande. Sono appena rientrato da un viaggio e ho bisogno di un paio di giorni per rispondere con calma. Non mancherò. Saluti Karim

 

  By: Gano on Giovedì 23 Settembre 2004 14:48

Non dimentichiamoci che siamo anche in periodo di window dressing (tanto per citarle tutte).

 

  By: GZ on Giovedì 23 Settembre 2004 14:16

Rosh Hashanah begins at sundown September 15th, Yom Kippur begins at sundown September 24th

 

  By: Gano on Giovedì 23 Settembre 2004 13:22

Tornando a parlare di cose importanti, cioe' di soldi ;-), non credo, per diversi motivi, che questo declino sia finito. Per cui rimango cash. Va menzionato anche il buon Zibo, che nei giorni passati aveva avvertito che la volatilita' aveva raggiunto un estremo.

 

  By: polipolio on Giovedì 23 Settembre 2004 01:06

infatti mica ha scritto stiamo assistendo, ha usato il passato... Anche la volatilità dà un segnale...

 

  By: alces3 on Giovedì 23 Settembre 2004 00:30

,;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;; GZ: ladies and gentleman, avete appena assistito al miglior rialzo degli ultimi 10 mesi: era da fine ottobre 2003 che non c'era un rialzo pulito e lineare come questo che portava su tutte le borse in media di un +8%. E quello che più conta senza sbalzi e senza cedimenti maggiori dell'-1% per un mese e mezzo di fila. :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: per favore Zibordi non dia + di queste notizie i compratori si sono risentiti e sono passati all'incasso... scherzi a parte, x capire meglio la suscettibilità della borsa riporto un articolo di ieri da finanzaonline.com : "Pesante flessione a Wall Street per PalmOne (PLMO) attualmente in ribasso di oltre 11 punti percentuali in area 3,96 dollari. La società ieri sera ha annunciato un utile trimestrale pari a 0,43 dollari, contro la perdita per azione pari a 0,57 dollari nel corrispondente periodo dello scorso anno. Il dato ha superato le stime degli analisti pari a 0,20 dollari per azione. Il fatturato sale del 62% a 273 mln di dollari, leggermente sopra il consensus. Il crollo del titolo è legato all'outlook per i prossimi trimestri forniti dalla società che ha ammonito di attendersi risultati inferiori alle stime: in particolare l'eps per il prossimo trimestre è atteso in area 0,50 dollari, contro i 0,60 dollari del consensus."

 

  By: polipolio on Martedì 21 Settembre 2004 21:20

Karim, infatti, come dice GZ, il tuo approccio sembra funzionare. Hai applicato il tuo modello a tutte le tue posizioni?

 

  By: GZ on Martedì 21 Settembre 2004 20:20

tra parentesi Karim è uno di quelli che in modo regolare aggiornava qualche posizione del suo portafoglio qui di fianco e vedo che sarebbe +32% (+ dividendi perchè è di investimento)

 

  By: polipolio on Martedì 21 Settembre 2004 19:53

Karim, non credi sarebbe utile mettere a parte anche gli altri partecipanti al forum del modo al quale sei arrivato alla formula o del perché è fatta così o del perché funziona? Grazie ------------------------------------------------------------------- Valore teorico = (20xROA5 – 6xD/A + lg(cap) +0,35xB/EPS5+2,65)xEPS5 Le variabili utilizzate sono le seguenti: EPS5 = stime di consenso IBES utile previsto a 5 anni (2008) ROA5 = il Return on Asset medio ottenuto dall’azienda negli ultimi 5 anni. Se questo supera il 18% tenere come valore massimo 18. Va espresso in decimali. Per esempio se il ROA = 7% nella formula va scritto 0,07 D/A = rapporto fra debiti totali e capitale totale Lg(cap) = logaritmo in base 10 della capitalizzazione di borsa B = Book value Facciamo un esempio pratico: McDonald’s ha un EPS5= 2,41 ROA5 = 7% D/A = 50% capitalizzazione = 33,855 miliardi book = 10,08 Inserendo nella formula (20 x 0,07 – 6 x 0,5 +10,5 + 0,35 x 10,08/2,41 + 2,65) x 2,41 = 31,4.

 

  By: GZ on Martedì 21 Settembre 2004 15:57

ahh!! gano ha scoperto da dove viene il nome di questo sito!