strategie meccaniche basate sui fondamentali

 

  By: GZ on Domenica 19 Settembre 2004 22:43

Il grafico mostrato da Angelo non ha sull'asse orizzontale indicato l'intervallo temporale ma si capisce che mostra un andamento su tre anni circa. Bene: se voglio avere segnali sulle borse ogni 10 o 12 MESI ad esempio la volatilita' NON da segnali buoni. Perche' la volatilita calcolata tramite le opzioni non ha piu' una media stabile. Ma su INTERVALLI INFERIORI A DUE ANNI LA VOLATILITA HA UNA MEDIA PIUTTOSTO STABILE intorno alla quale oscilla sempre, cosa che non si puo' dire della borsa. Quindi, se voglio avere segnali di acquisto e vendita sulle borse ogni DUE-TRE MESI ad esempio, la volatilita' da segnali utili. Il mercato cambia nel tempo, ad esempio fino al 1999-2000 le opzioni e i futures costavano 5 VOLTE DI PIU' di oggi e quindi avevano volumi molto minori, adesso tutti le usano. Fino a tre-quattro anni fa i fondi comuni erano la forza dominante e ora probabilmente lo sono gli hedge funds che usano piu' opzioni e futures. Inoltre nel 1997-2000 vi e' stata la bolla speculativa del secolo che difficilmente si ripetera' prima di 20 o 30 anni. Ecc... (Questo e' il motivo per cui non e' facile usare sistemi di trading testati sul passato) Quindi se vuoi un segnale da oggi a primavera NON usi la volatilita'. Se vuoi un segnale da oggi a fine Ottobre magari e' utile. Qui sotto ho applicato due bande di oscillazione alla volatilita', ^VIX#^, per dare segnali sul Nasdaq: se sale due deviazioni standard SOPRA la media a 100 gg ==> BUY, se scende due deviazioni standard SOTTO la media a 100 gg ==> SELL.

 

  By: angelo on Domenica 19 Settembre 2004 21:48

Grafico (da 01/2002 a 09/2004): in azzurro l'S&P 500 ed in rosso il VIX (da VTO Report). La scala è disegnata in bianco e quindi si vede poco, comunque il VIX è attualmente al 14%, la prima linea orizzontale (per il VIX) è al 12%, la seconda al 16%, i massimi sono intorno al 50%. Davvero bassa volatilità porta ribasso dei corsi?

 

  By: angelo on Domenica 19 Settembre 2004 21:37

4. La volatilità bassa è in grado di predire un ribasso dei corsi (perché il rischio più basso...) --> Già, ma questo implica che quando la volatilità implicita è bassa le put siano più convenienti delle call.(In effetti è facilmente dimostrabile la 'put -call parity' che significa che, secondo Black and scholes, qualunque opzione put può essere pareggiata perfettamente da un'opportuna combinazione di sottostante e di opzioni call e vicersa) Questo a sua volta implicherebbe che la Black and Scholes sia sbagliata, ergo che il Vix non misuri nulla. ________________________________________________________________ Ciao Polipolio, due cose: 1) innanzi tutto, ti ricordo che la premessa della formula di Black & Scholes è che il mercato segua una “camminata casuale”, cioè che nessuno e niente sia in grado di predirne l’andamento (neanche il VIX). Cioè Black $ Scloes non sarebbero andati molto d’accordo con Niederhoffer….. 2) te che hai fatto il liceo classico, non farti ricordare da un povero ragioniere che se un sillogismo del tipo “ SE……………. ALLORA” non sta in piedi, forse il problema è nella premessa che segue il “SE”. Sei proprio sicuro che la volatilità bassa predica un ribasso dei corsi? Si si ho capito, lo dice Niederhoffer e lo dicono tanti studi statistici …… Ma nel 2003, gli indici di Borsa non sono saliti quasi ininterrottamente con bassa volatilità??? Chi avesse seguito la regoletta e si fosse messo SHORT aspettando la “mean reverting” probabilmente si sarebbe rovinato ……. E non sarebbe stato il primo. Ho visto che hai letto Lowestein. Quindi avrai compreso uno dei principali motivi per cui LCTM è fallito: scommettere sulla mean reverting (sia della volatilità che degli spreads…) Ciò detto la volatilità ha in effetti qualche proprietà interessante che un trader può usare. Purtroppo, l’unica applicazione “utile” che mi pare di aver identificato si manifesta molto raramente (come tutte le regole di trading i cui risultati si discostano dal random) PS Ciò non significa che creda molto sulla sostenibilità di questo rialzo, ma questo è un altro discorso......

tutto quello che avreste voluto sapere sulla Volatilita e non avete mai osato chiedere - angelo  

  By: angelo on Domenica 19 Settembre 2004 21:23

A me 'sto VIX non pare un indice di volatilita' Meno chiacchere ragazzi ... quale e' la formula del VIX ??? __________________________________________________________________ In effetti, “sto VIX” non è un indicatore di Niederhoffer, ma un indice calcolato fin dal 1993 dal CBOE (Chicago Board Option Exchange, a scanso di equivoci). Si calcola partendo dai prezzi di mercato di 8 call e put sull’S&P 500, e nel modo seguente: 1) si ricava il prezzo di un call ed un put “sintetici” cioè equivalenti a due opzioni esattamente AT THE MONEY e di 30 giorni di durata ( se non si “neutralizzano” DELTA e THETA non potrei fare tutti i giorni comparazioni sulla volatilità); 2) si risolve la formula di Black and Scholes “al contrario”, cioè prendendo come dato il valore delle due opzioni sintetiche ed il valore della volatilità come incognita; si ottiene la volatilità implicita del call e del put; 3) si fa la media delle due volatilità implicite. Dal marzo di quest’anno sul VIX sono anche trattati dei futures. Risolta – speriamo - la questione definitoria (lascio qualche link per eventuali dubbi: http://www.cboe.com/micro/vixvxn/introduction.asp http://www.garp.com/risknews/newsfeed.asp?Category=9&MyFile=2004-03-22-8316.html http://www.investopedia.com/terms/v/vix.asp) rimane da affrontare il problema del significato del VIX in termini di previsione del mercato azionario. Innanzitutto Niederhoffer. E’ un personaggio intellettualmente affascinante e che io leggo sempre con piacere. Tuttavia, anche tralasciando che il suo ruolo con Soros (a me non risulta che sviluppasse sistemi di trading, ma che – più banalmente – fosse uno degli “amici” che passavano gli ordini di Soros al mercato quando quest’ultimo voleva un po’ nascondere le sue mosse) non è proprio il personaggio più adatto a spiegarci come si interpreta la volatilità sulle opzioni. Perché è proprio la sua fiducia sulla caratteristica “mean reverting” che l’ha portato alla dilapidazione totale dei fondi dei clienti nel 1998 (è vero che la volatilità è “mean reverting”, solo che a volte il “QUANDO” non è così facile da prevedere…..) vendendo montagne di put sull’S&P 500…….

 

  By: Mr.Fog on Domenica 19 Settembre 2004 13:24

---> Già, ma questo implica che quando la volatilità implicita è bassa le put siano più convenienti delle call.(In effetti è facilmente dimostrabile la 'put -call parity' che significa che, secondo Black and scholes, qualunque opzione put può essere pareggiata perfettamente da un'opportuna combinazione di sottostante e di opzioni call e vicersa) ----------------------------------------- ....e che il mercato non sta prezzando "correttamente" le put. L'offerta delle stesse non trova riscontro nella domanda ed il prezzo scende. Ma perche' non c'e' domanda di opzioni put?

 

  By: Gano on Domenica 19 Settembre 2004 08:21

Rischiare -2.6% invece di -20% significa che con questo sistema potevi usare una leva ad esempio di 5 volte il capitale e rischiavi quando a investire nell'indice, ma con la leva facevi 5 volte il rendimento ok ? ////////////////////GZ//////////////////// Questo e' un ragionamento interessante, Zibordi, cui non avevo pensato.

 

  By: GZ on Domenica 19 Settembre 2004 02:17

per poter discutere occorre fare un un minimo di sforzo, quando cito qualcuno metto sempre il link, per cui premendo le parole sottolineate potete in un secondo controllare la fonte e chiarire molti dubbi Questo e' un sistema di Trading a Medio termine non di Investimento, funziona INDIPENDENTEMENTE DAL TREND, non ha nessuna importanza che la borsa salga o scenda (vedi il grafico che ho messo) Se uno legge che vede che ha perso al massimo il -2.6%, mentre con l'indice nel 1997 avevi anche un -20%. di conseguenza NON PUOI PARAGONARE la variazione delle borse che dal 1997 al 2001 ha avuto oscillazioni del -20% ma alla fine era +40% con un sistema che fa trading e quindi ha oscillazioni molto minori e ti fa RISCHIARE MOLTO MENO. Rischiare -2.6% (intraday probabilmente -4% o -5%)) invece di -20% significa che con questo sistema potevi usare una leva ad esempio di 4 o 5 volte il capitale e rischiavi quando a investire nell'indice, ma con la leva facevi 5 volte il rendimento In secondo luogo il paese dei balocchi in finanza non esiste, non puoi pretendere che uno che ha gestito hedge funds, testava i sistemi per Soros e tuttora e' uno dei migliori al mondo ti descriva gratis il sistema vero che usa, . Quello che Niederhoffer ha descritto e' un test semplice di correlazione tra Borsa e Volatilita' che risulta nel periodo recente statisticamente significativa. Chi vuole puo' estendere e replicare per proprio conto il test e farne un sistema Infine se uno vuole altre informazioni puo' consultare qualche minuto Google e vede che sul VIX esistono tutte le spiegazioni di dettaglio che si vogliono e anzi una letteratura da fare la tesi di dottorato. Ma perche' complicare subito inutilmente la vita ? Il VIX e' fornito gratis dal NYSE e molti professionisti lo usano. Prendi questi numeri e l'S&P 500, fai un sistema o segui quello che ho mostrato visualmente

 

  By: polipolio on Domenica 19 Settembre 2004 00:11

"Poli & Zibo --------------- Meno chiacchere ragazzi ... quale e' la formula del VIX ??? Cosi', almeno, lo si puo' calcolare su qualsiasi serie interessi Carlog" Non sono sicuro ma credo piglino i prezzi delle opzioni call e put di prossima scadenza, calcolino dai prezzi la volatiltà implicita con la formula di B&S in ciascuno scambio e facciano la media. Dunque per calcolare il Vix devi avere le serie temporali del sottostante, associarle a quelle delle transazioni sulle opzioni, fare un calcolo (B&scholes è una formula discretamente complicata) per ciascuna e far la media dei risultati. Se ti serve la formula di B&s la trovi sicuramente con google,io credo di averla in formato elettronico da qualche parte e me la sono inserita sui fogli excel che uso di supporto al trading. Se ti servono te li posso mandare per email

 

  By: polipolio on Domenica 19 Settembre 2004 00:02

In effetti se il sistema meccanico di Niederhoffer non funziona bene sono contento. Mentre capisco che il ragionamento di Zibordi abbia un senso, soprattutto considerando che Carlog dice il vero che i ribassi son più drastici c'è una cosa che non mi torna. 1. La formula di Black and scholes spiega i prezzi delle opzioni in funzione della volatilità 2. Partendo dai prezzi delle opzioni il Vix esplicita la volatilità incorporata nei prezzi delle opzioni, calcolandola all'inverso dalla formula di Black and scholes. 3. Il Vix non è una costante universale, ma tende a oscillare: a periodi di variabilità minore della serie dei prezzi seguono, sebbene con periodicità poco armonica, periodi di variabilità maggiore Nota: fino a qui non ho nessun problema 4. La volatilità bassa è in grado di predire un ribasso dei corsi (perché il rischio più basso...) ---> Già, ma questo implica che quando la volatilità implicita è bassa le put siano più convenienti delle call.(In effetti è facilmente dimostrabile la 'put -call parity' che significa che, secondo Black and scholes, qualunque opzione put può essere pareggiata perfettamente da un'opportuna combinazione di sottostante e di opzioni call e vicersa) Questo a sua volta implicherebbe che la Black and Scholes sia sbagliata, ergo che il Vix non misuri nulla. In altre parole non 1. Quindi non 2. Quindi non 3. Quindi non 4. Cioè se 4. --> non 4. A me il ragionamento non piace, anche se il grafico lo vedo. Qualcuno sa proporre una sintesi a livello superiore o indicarmi dove sbaglio?

 

  By: carlog on Sabato 18 Settembre 2004 23:49

Poli & Zibo --------------- Meno chiacchere ragazzi ... quale e' la formula del VIX ??? Cosi', almeno, lo si puo' calcolare su qualsiasi serie interessi

 

  By: polipolio on Sabato 18 Settembre 2004 23:40

"In Statistica la VOLATILITA' la si tende ad identificare con la VARIANZA delle quotazioni. Questa e' calcolabile anche sulle VARIAZIONI giornaliere delle serie, scegliendo un opportuna finestra mobile." No, con la deviazione standard. i solito si prendono 20 giorni. Esiste poi il problema concettuale che la distribuzione dei prezzi non può essere normale poiché esisterebbe una probabilità non nulla che ci siano occorrenze di prezzi negativi, il che è ovviamente impossibile. ------------------ "Puo' darsi che il VIX sia calcolato semplicemente come scostamento dal valore medio, e in tal caso non e' un indice di volatilita', ma di oscillazione." Black and Scholes (insieme con merton, in realtà), che per questo han preso il nobel dell'economia, han dimostrato che il valore di un opzione (either put or call) dipende dalla volatilità della stessa, poiché questa determina la probabilità del sottostante di essere quotato a scadenza al di là dello strike price (in the money). Dunque la metrica della volatilità VIX (cosiddetta volatilità implicita) o quella a posteriori (cosiddetta volatilità storica)sono esattamente identiche, ma riferite a intervalli diversi: il passato per la seconda e il futuro per il Vix.

 

  By: Gano on Sabato 18 Settembre 2004 23:38

Niederhoffer doveva essere un genio. Se quelle tabelle sono vere dal 10/27/97 al 5/1/2001 col suo "sistemino" Il Niederhoffer, Ph.D., ha fatto ben il 34% sullo S&P500, mentre nello stesso periodo lo S&P500 il 44,5%. Se stava investito risparmiava anche le commissioni, pero' magari guadagnava dal canone che faceva pagare ai clienti... ;-) Infatti, guarda caso, il "sistemino" comincia a fare acqua dall' inizio del 2000 e poi LA TABELLA SCOMPARE!!!

 

  By: carlog on Sabato 18 Settembre 2004 22:27

ZioBordi --------------------------- Niederhoffer era responsabile dei sistemi di trading da Soros, ha un PHD in finanza a Chicago ----------------------------------- Ho guardato gli articoletti che mi hai segnalato ma non ho trovato traccia di COME sia calcolato questo suo VIX. Quello di NON spiegare come sono calcolati certi indici e' un vizietto tipico di certi "guru", che semmai campano con insider tradings. Ora visto che un Dottorato ce l'hai pure tu sul groppone, visto che odi i sistemi a scatola chiusa, e visto che il VIX non e' un modello a rete neuronale aritificiale (che sono sparite dalla letteratura econometrica perche' non c'azzecavano), dovresti anche tu porti il problema di come e' calcolato ... A me 'sto VIX non pare un indice di volatilita'/variabilita' ma solo di OSCILLAZIONE perche' e' quasi speculare alla serie. Ho il sospetto che sia ottenuto per differenza tra la serie e una media mobile calcolata con pesi decresenti ed opportunamente "robustizzata": cioe' in cui sono stati tagliati valori "anomali" della serie (quelli superiori a 2 sigma). Le stesse sigma sono poi calcolate in modo mobile e robustizzato, ecc. ecc. Vabbe' fammi sapere Zio

Lo stesso sistema in versione visuale - gz  

  By: GZ on Sabato 18 Settembre 2004 14:27

Per chi non sia incline agli aridi numeri la stesso sistema l'ho mostrato diverse volte in diverse versioni anche in un formato visuale Ad esempio. Su un intervallo di 100 giorni (o anche 200 giorni) se calcoli due variazioni standard per la Volatilità: ==> Buy Nasdaq o S&P se il VIX o VXN (la Volatilità) tocca la banda superiore ==> Sell Nasdaq o S&P se il VIX o VXN (la Volatilità) tocca la banda inferiore Perchè funziona ? Perchè è matematicamente dimostrabile che la Volatilità è "mean reverting", cioè per intervalli inferiori a 200 giorni, torna sempre alla sua media. E perchè il rendimento è inversamenente proporzionale al rischio. Tramite la volatilità approssimi la percezione del rischio e quando è massima allora compri e quando invece la gente non teme molto il rischio vendi. (si può misurare la volatilità anche solo con il prezzo ? sicuro, ma per fortuna la borsa americana, non quella europee per ora, ha anche costruito questo indice più sofisticato)

Il sistema meccanico della volatilità - gz  

  By: GZ on Sabato 18 Settembre 2004 14:23

Victor Niederhoffer ha mostrato sia negli articoli che ha scritto per MSN Money che nei suoi due libri i risultati di un sistema che sfrutta la correlazione con la volatilità. Ad esempio questo è il ^risultato di un sistema, in un articolo free su MSN, al 100% meccanico che compra quando il VIX è alto e vende quando è basso#http://moneycentral.msn.com/content/Investing/Powertools/P38977.asp^ si applica sia agli indici che ai titoli maggiori americani e dal 1997 al 2001 su 11 trade ne vince 9 e sbaglia 2. Niederhoffer era responsabile dei sistemi di trading da Soros, ha un PHD in finanza a Chicago e ha pubblicato ricerche in finanza da giovane, è stato classificato il migliore gestore del mondo negli anni '90, ha perso poi quasi tutto nel 1997 con il crollo dell'Asia e LTCM e però è tornato in selle e gestisce di nuovo un grosso hedge fund che è ha fatto dei +30% o +40% senza oscillazioni negli ultimi anni. Per qualche motivo ora che è anziano scrive di queste cose invece di limitarsi a giocare a golf Conviene leggere e poi adattare idee del genere piuttosto che comprare "sistemi di trading" a scatola chiusa da ragazzi della bassa emiliana o "seguire la media mobile" senza avere idea di cosa significi matematicamente