Re: Manuale di Sopravvivenza

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: Brutto Bacarospo on Giovedì 20 Luglio 2017 14:15

X tu tuco

Il sole24ore non la pensa esattamente come il sun

 

https://www.attivotv.it/le-citta-italiane-piu-pericolose/#

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: Tuco on Giovedì 20 Luglio 2017 12:47

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2017/07/18/classifica-sun-napoli-fra-10-citta-piu-pericolose-al-mondo_19ff29f8-4547-4e91-9944-aa370879e0d7.html

Anti che mi dici?

E' reale o è un'esagerazione?


 Last edited by: Tuco on Giovedì 20 Luglio 2017 12:57, edited 1 time in total.

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: XTOL on Giovedì 20 Luglio 2017 12:18

la convivenza è una necessità degli umani (ergo non c'è bisogno di alcuna forza che la imponga).

insisti con questa delirante definizione di comunità "felice, festante" di cui non ho MAI parlato, sei a corto di argomenti?

buon pranzo

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: antitrader on Giovedì 20 Luglio 2017 11:58

Xtol, sin dai tempi dei Sumeri e degli Ittiti ti risulta che ci sia stata un'epoca in cui la convivenza tra gli animali umani non sia stata imposta con la forza?

Cosa succede quando viene a mancare la forza anche per tempi brevissimi? Succede quel che successe a Berlino quando fu lasciato mano libera ai soldati sovietici di far quel che volevano.

Basta solo una considerazione terra terra e banalissima, la tua comunita' felice, festante e autogovernata non puo' esistere anche solo per il semplice motivo che tutti si vogliono trombare la piu' bella della combriccola e, come ben sai, all'uccello non si comanda.

 

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: XTOL on Giovedì 20 Luglio 2017 11:43

forse hai qualche problema nel discernere ciò che è imposto con la forza (tutto ciò che lo stato costringe i cittadini a pagare, compresa EVIDENTEMENTE la regione val d'aosta) e ciò che invece è scelto dal singolo cittadino sulla base delle proprie esigenze/possibilità.

se non arrivi nemmeno qui, non val la pena insistere

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: antitrader on Giovedì 20 Luglio 2017 11:31

Xtol, quei bizzarri esperimenti che chiami privatopie vengono tollerati a mo' di zoo tanto per portarci i bambini a vedere gli animali.

Uno dei piu nefasti disastri che hanno affondato l'Italia e' stato l'istituzione della regioni. Una "privatopia" quale la valle d'aosta (non stiamo parlando della calabria) si abbandona a sterminate porcherie, e' tutto un fiorire di minicipalizzate dove i dipendenti son tutti dirigenti che gozzovigliano a spese di Roma ladrona.

Gli abitanti delle privatopie sono una specie di animali allevati in cattivita' a scopo di divertimento, sempre che non si mettono a rompere i cog.... in tal caso vengono immediatamente sterminati dalla privatopia confinante piu' grande.

 

 

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: XTOL on Giovedì 20 Luglio 2017 11:20

ancor meno possono funzionare le piccole comunita' autogestite di Xtol

 

tra Anti e Willy non so stabilire chi sia più pervicacemente (e stolidamente) capace di negare le evidenze.. è una bella gara.

 

Lo Stato arretra: così nasce “Privatopia”

Senza tapparsi naso ed occhi, forse è giunto il momento di prendere atto – malvolentieri, lo ammetto – dell’inevitabile e progressivo arretramento dello Stato e svolgere un riflessione seria e prospettica su quali siano gli ambiti in cui governo nazionale ed enti locali possano eventualmente abdicare dalla gestione diretta, ponendosi solo come ente regolatore e di garanzia verso iniziative di questo tipo. Giusto per non farsi trovare impreparati all’evenienza.

 

privatopie

Fornitura di polizia e di giustizia La polizia e i tribunali sono sempre stati considerati una parte fondamentale del governo. Permettere alle città private di avere le proprie forze di polizia sembra una perversione della giustizia, cioè la vendita della giustizia al miglior offerente. Che cosa succede se i gruppi poveri e le minoranze vengono trattati ingiustamente?

 

Così fioriscono le “città private”, antidoto al caos pianificato

un modello virtuoso che è quello delle città pianificate privatamente. Una è Jamshedpur, una città indiana di 700 mila abitanti, nata a inizio Novecento per opera di Jamshedji Tata, il fondatore del più grande gruppo imprenditoriale indiano. La città è considerata una delle migliori in India per qualità dei servizi e ovviamente non è abitata da 700 mila miliardari che giocano a cricket, ma da operai giunti per lavorare nel gruppo Tata. Il fatto che Tata fosse proprietario del terreno su cui è nata la città ha fatto sì che fosse possibile investire in infrastrutture “pubbliche”, a differenza della città anarchiche in cui nessuno ha interesse a farlo. Altri esempi secondo Tabarrok – che anni fa ha dedicato un libro alle “città volontarie” – sono Reston e Irvine, nate nel Dopoguerra come comunità private un po’ nello stile delle città utopiche socialiste ottocentesche (senza però dimenticare la sostenibilità finanziaria), considerate tra le più vivibili degli Stati Uniti.

 

Il ritorno delle città Stato

Con la crisi dello Stato moderno, sovrano, centralizzato e gerarchizzato, dovuta a tutta una serie di cause ideologiche (il discredito in cui è sprofondato il collettivismo statalista dopo il crollo del Muro di Berlino) ed economiche (la globalizzazione dei mercati, il progresso delle tecnologie, la rivoluzione dell'informatica e delle telecomunicazioni, che rendono ovunque sempre più inutili gli apparati burocratici di grandi dimensioni), s'indeboliscono anche le forme gerarchiche e verticali di obbligazione politica a favore di quelle paritarie e orizzontali (come il patto federale o il contratto privatistico). In questo modo le rivendicazioni di libertà e antogoverno sono diventate non solo legittime, ma anche praticamente realizzabili. Alla fine di questo processo, oggi appena ai suoi inizi, il modello uniformante di Stato che conosciamo potrebbe uscirne completamente modificato, per lasciare il posto a un ordine pluralista in cui i singoli individui potranno scegliere il livello di governo territoriale più idoneo alle proprie esigenze. Le città private e le comunità condominiali descritte in questo articolo possono fornire alcune prime indicazioni su come questo modello di confederalismo integrale potrebbe funzionare.

 

 


 Last edited by: XTOL on Giovedì 20 Luglio 2017 11:22, edited 3 times in total.

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: DOTT JOSE on Giovedì 20 Luglio 2017 09:37

facciamoli entrare in  Europa,   mi raccomando..

Turkey's new school curriculum drops Charles Darwin's theory of evolution and adds the concept of jihad as patriotic in spirit.

The move has fuelled fears President Recep Tayyip Erdogan is subverting the republic's secular foundations.

The chairman of a teachers' union has described the changes as a huge step in the wrong direction for Turkey's schools and an attempt to avoid raising "generations who ask questions".

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: lmwillys1 on Giovedì 20 Luglio 2017 07:25

'Morphy, il Comunismo, seppur teoricamente perfetto, non funziona'

 

funziona, funziona, 'imagine' di Lennon è il sogno di tutti noi normodotati, era solo in anticipo sui tempi ma stavolta direi ci siamo, la tecnologia lo imporrà, come si sa dato che ve lo ripeto da anni direi entro il 2030

l'uomo è feroce con l'uomo ma anche solidale con l'uomo nella sua stessa situazione, oggi 2 sfilano piagnucolando 'voglio lavorare' e 100 li guardano 'cazzi tuoi, io non ho problemi', domani le proporzioni saranno invertite e per i 2 'cazzi tuoi' la situazione sarà molto grave

la condivisione è inarrestabile, tanto per dire tra 10 anni NESSUNO AL MONDO comprerà una automobile, chi se lo sarebbe immaginato solo 10 anni fa ?

ve lo rimetto così cominciate a prepararvi, https://www.weforum.org/agenda/2016/11/shopping-i-can-t-really-remember-what-that-is/

:-)


 Last edited by: lmwillys1 on Giovedì 20 Luglio 2017 07:34, edited 4 times in total.

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: antitrader on Giovedì 20 Luglio 2017 01:38

Morphy, il Comunismo, seppur teoricamente perfetto, non funziona, e' stato solo un'illusione giovanile, e, ancor meno possono funzionare le piccole comunita' autogestite di Xtol.

Entrambe le cose si scontrano con l'evidenza che il popolo e' na' munnezza, dove per popolo si intende tutto il genere umano senza distinzioni di sorta.

La cosa che mi ha allontanato definitivamente dalla sinistra son stati i mestieranti del Comunismo, i comportamenti dei vari vendola, bertinotti, cofferati, furio colombo etc... per non parlare poi di quelli piu' nuovi quali boldrini, fratoianni, cuperlo etc....quelli del PD invece manco li considero, quelli son peggio delle destre perche' si tratta di una finta sinistra.

Non resta che il capitalismo che pero' ha nel suo DNA la sopraffazione del piu' debole. Ecco perche' mi piace molto il salario di cittadinanza al posto di quelle boiate intermediate dai sindacati (altri bei soggetti) quali cassa integrazione, mobilita' etc...

Insomma, in un'epoca in cui la produzione abbonda (non si sa piu' dove metterla) non mi si venga a raccontare che non si possono dare 700/800 ero a chiunque prescindendo da tutto il resto. Tra l'altro il dititto deve essere universale, se cominci a mettere eccezioni finisce tutto in ruberie e in mance elettorali. Anche Marchionne o Del Vecchio ne devono aver diritto, poi stara' al loro senso di decenza (o di indecenza) rinunciare.

 

 

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: gianlini on Giovedì 20 Luglio 2017 00:30

Gli asiatici che conosco con un minimo di ambizione sognano di trasferirsi in Canada (prima scelta) , in US (seconda scelta) o Germania. 

Per questo mandano k figli nella scuola dove si impara principalmente l'inglese.

Mentre in America puoi ambire a fare l'avvocato o il medico, professioni ambitissime soprattutto dagli asiatici indiani, da noi sanno benissimo che sono strade praticamente off limits per chi non ha le giuste conoscenze. Per questo chi ha ambizioni snobba la scuola italiana 

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: Morphy on Mercoledì 19 Luglio 2017 23:54

Capitalismo o Comunismo?

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: Morphy on Mercoledì 19 Luglio 2017 23:43

Anti ascoltarti è un piacere. Il fatto è che metti sempre in luce il lato oscuro dell'humano (che fa veramente cagare).

 

Arrivati alla conclusione che il popolo è na monnezza, credo siamo arrivati ad un paradosso che dobbiamo pur risolvere. Tu che dici???

 


 Last edited by: Morphy on Mercoledì 19 Luglio 2017 23:55, edited 1 time in total.

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: antitrader on Mercoledì 19 Luglio 2017 23:32

Il branco non era riferito all'eta' adulta o al mondo del lavoro, nel caso era riferito all'eta' adolescenziale quando, la cosa peggiore che puo' capitare a quello (l'adolescente), e' ritrvarsi in un ambiente estraneo se non addirittura ostile o che magari lo rifiuta. In questi casi la famiglia, nella quale magari si rifugia, finisce per amplificare ancora di piu' i danni.

Quello che voglio dire e' questo: se prendi un ragazzo di una famiglia normale e lo mandi al college da 100.000 dollari/anno fai la sua rovina perche' si ritrova in mezzo ad animali molto diversi la lui.

Un po' come se vai a un ristorante dal 500 euro a botta, ti va tutto di traverso perche' ti ritrovi i mezzo a un contesto che non e' il tuo (col cameriere dietr le spalle che ti rompe i cogl...). Magari, se sei uno intellettualmente ben attrezzato, ti viene anche da ridere per una volta, ma sicuramente non ci torni.

Poi anche la faccenda secondo la quale certe scuole sono il trampolino di lancio per la scalata lavorativa o sociale, non e' vero un cazzzzz, quelli della Bocconi che vanno a fare gli AD o i CEO quasi sempre han gia' il posto predestinato (somari compresi).

 

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: Morphy on Mercoledì 19 Luglio 2017 22:30

Anti, comunque io mi sono sempre immaginato essere somigliante a una pantera o una tigre (senza volermi nemmeno avvicinare ad essere davvero come questi due nobili animali) per il fatto che sono animali solitari che vivono il contesto competitivo in piena solitudine. La questione della socializzazione la digerisco poco. In branco ci vanno le pecore e se vuoi coltivare le tue competenze devi correre da solo, allenarti da solo e non contare sugli altri. Mi rendo conto che è un discorso stupido specie in un mondo di intrecci malavitosi. La scuola ha fallito e il mercato se ne è accorto...