Stupidi Uomini Bianchi

 

  By: gianlini on Giovedì 30 Maggio 2013 10:27

non lo so ieri sono andato all'incontro di presentazione del corso di inglese in Irlanda cui ho iscritto mia figlia si tratta della stessa scuola, college e tipologia di corso che avevo fatto io ai tempi (30 anni fa....) due cose mi hanno colpito in particolare: il gruppo dall'Italia (ai ns tempi eravamo almeno 150 ragazzi, la maggior parte proveniente da Roma dove la mia scuola (ad indirizzo religioso) aveva un grosso istituto) è complessivamente di 80 ragazzi, mentre, udite udite, ora ci sono 90 ragazzi provenienti da Buenos Aires!!! (dove nel frattempo la confraternita ha aperto due collegi, e uno a Santiago del Cile) la seconda è che mentre noi eravamo liberi di fare quasi tutto (tanto per dire la cittadina dove è il college è a 20 km da Dublino, e noi ci potevamo andare da soli il sabato o la domenica (sempre ovviamente d'accordo con la famiglia ospitante) o magari anche un tardo pomeriggio in settimana) ora praticamente ogni azione, tempo, attività è schedata, programmata, controllata ed eventualmente vietata (non possono cioè andare da soli a Dublino)...

 

  By: Giovanni-bg on Mercoledì 29 Maggio 2013 17:43

Gianlini i muscoli, le mannaie, le mazze e tutto il resto sono solo strumenti L'unica vera arma è il cervello. Se così non fosse non si spiegherebbe perchè l'uomo bianco da secoli nonostante non sia fisicamente dotato come i neri e non sia disciplinato come i cinesi è comunque la più straordinaria macchina da guerra mai vista sul pianeta terra.

 

  By: gianlini on Martedì 28 Maggio 2013 20:13

-14 punti! ecco spiegato tutto! Siamo più ricchi di conoscenze tecnologiche, ma meno intelligenti rispetto a un secolo fa. È ciò che afferma una ricerca scientifica pubblicata questo mese sulla rivista Intelligence da alcuni studiosi dell’Università di Amsterdam, dell’Ateneo di Umea in Svezia e dell’University College di Cork. La ricerca dimostra che in poco più di un secolo il quoziente intellettivo medio degli occidentali è diminuito di circa 14 punti. I NUMERI - Secondo l’analisi degli studiosi il periodo vittoriano è stato indubbiamente uno dei più prolifici della storia dell’umanità: innumerevoli invenzioni e innovazioni hanno migliorato la società del tempo e tutto ciò è merito della genialità e dalle capacità intellettive medie degli abitanti dell’Occidente. Più tardi, è cominciato un lento declino che interessa anche la società contemporanea. Comparando i dati di fine Ottocento con quelli odierni, in media il quoziente intellettivo degli abitanti dell’Europa e del Nordamerica è diminuito ogni decennio di 1,23 punti. Anche la reattività visiva è progressivamente declinata: se nel 1889 un uomo reagiva a uno stimolo dopo 183 millisecondi, nel 2004 il tempo di reazione è salito a 253 millisecondi. RAPPORTO INTELLIGENZA-FERTILITA’ - Lo studio contraddice quello che gli studiosi hanno chiamano «effetto Flynn», secondo cui il quoziente d’intelligenza umano cresce con il passare delle epoche. Gli scienziati hanno dato anche una spiegazione a questo costante declino: la media del quoziente intellettivo occidentale sarebbe diminuito profondamente perché le donne più istruite e intelligenti che vivono in Europa e in Nordamerica fanno sempre meno figli e ciò causa un abbassamento generale della media del livello intellettivo della popolazione. Questa spiegazione - ricorda il sito web francese Slate - ricorda molto la trama del film americano Idiocracy: la pellicola del 2006 racconta la storia di un militare che si sottopone a un esperimento di ibernazione umana e si risveglia nel 2505. Molto presto scopre che nel futuro l’intelligenza umana si trova ad un livello particolarmente basso perché le persone più brillanti hanno da tempo rinunciato a riprodursi e solo quelli meno capaci continuano a fare figli. Francesco Tortora] Il quoziente intellettivo dell'uomo occidentale? Nell'ultimo secolo è crollato Calo di circa 14 punti in poco più di cento anni. Il motivo? Le donne più istruite e intelligenti fanno sempre meno figli La locandina del film IdiocracyLa locandina del film Idiocracy Siamo più ricchi di conoscenze tecnologiche, ma meno intelligenti rispetto a un secolo fa. È ciò che afferma una ricerca scientifica pubblicata questo mese sulla rivista Intelligence da alcuni studiosi dell'Università di Amsterdam, dell'Ateneo di Umea in Svezia e dell'University College di Cork. La ricerca dimostra che in poco più di un secolo il quoziente intellettivo medio degli occidentali è diminuito di circa 14 punti. I NUMERI - Secondo l'analisi degli studiosi il periodo vittoriano è stato indubbiamente uno dei più prolifici della storia dell'umanità: innumerevoli invenzioni e innovazioni hanno migliorato la società del tempo e tutto ciò è merito della genialità e dalle capacità intellettive medie degli abitanti dell'Occidente. Più tardi, è cominciato un lento declino che interessa anche la società contemporanea. Comparando i dati di fine Ottocento con quelli odierni, in media il quoziente intellettivo degli abitanti dell'Europa e del Nordamerica è diminuito ogni decennio di 1,23 punti. Anche la reattività visiva è progressivamente declinata: se nel 1889 un uomo reagiva a uno stimolo dopo 183 millisecondi, nel 2004 il tempo di reazione è salito a 253 millisecondi. RAPPORTO INTELLIGENZA-FERTILITA’ - Lo studio contraddice quello che gli studiosi hanno chiamano «effetto Flynn», secondo cui il quoziente d'intelligenza umano cresce con il passare delle epoche. Gli scienziati hanno dato anche una spiegazione a questo costante declino: la media del quoziente intellettivo occidentale sarebbe diminuito profondamente perché le donne più istruite e intelligenti che vivono in Europa e in Nordamerica fanno sempre meno figli e ciò causa un abbassamento generale della media del livello intellettivo della popolazione. Questa spiegazione - ricorda il sito web francese Slate - ricorda molto la trama del film americano Idiocracy: la pellicola del 2006 racconta la storia di un militare che si sottopone a un esperimento di ibernazione umana e si risveglia nel 2505. Molto presto scopre che nel futuro l'intelligenza umana si trova ad un livello particolarmente basso perché le persone più brillanti hanno da tempo rinunciato a riprodursi e solo quelli meno capaci continuano a fare figli. Francesco Tortora

 

  By: gianlini on Lunedì 27 Maggio 2013 10:58

Dalle foto postate dal Mod, non c'è alcun dubbio su chi sia più forte fisicamente e con più "cattiveria" in corpo non capisco quindi tanta sorpresa nel constatare l'esito di un siffatto divario di forze

 

  By: bertoldo on Lunedì 27 Maggio 2013 09:23

A proposito di Ius soli e Ius sanguinis vorrei fare questa considerazione: Se si facesse presente ad ogni persona (neonati compresi!!!...)che assumendo la cittadinanza italiana, ci si assume immediatamente un Debito Personale di circa 40.000 euro (statistiche che ogni tanto ci vengono snocciolate quando si parla di Debito Pubblico) e si diventa DEBITORI IN SOLIDO, probabilmente ci sarebbero dei ripensamenti. Prego il nuovo ministro NERO di informare tutti gli extracomunitari Aspiranti Italiani di tale Precondizione allo IUS SOLI. Ma forse di certe cose e' meglio sottacere, perche' forse dopo magari anche gli italiani che mettono al mondo figli preferirebbero non registrarli all'anagrafe.... ...Ma chi ce lo fa fa a diventare italiani?!?! Saluti Bertoldo

Stupidi uomini bianchi - Moderatore  

  By: Moderatore on Lunedì 27 Maggio 2013 04:11

In Inghilterra il governo sta ora agendo contro chi incita all'odio contro gli inglesi in riferimento allo sgozzamento da parte di africani immigrati (nella foto) del soldato inglese di nome Rigby (fotto sotto) Negli ultimi due giorni infatti ^undici inglesi sono stati arrestati per aver scritto commenti ostili ai musulmani o agli emigrati#http://www.dailymail.co.uk/news/article-2330809/Lee-Rigby-death-11-people-UK-arrested-making-racist-anti-religious-comments-online-British-soldiers-death.html^ su facebook o su dei forum

 

  By: Gano* on Domenica 26 Maggio 2013 14:30

Sono d' accordo con Lutrom. Invece di favorire l' immigrazione o lo ius sanguinis, andrebbero favorite le adozioni. x Gianlini, ho amici che vogliono adottare bambini. Il collo di bottiglia non è il paese terzo ma l' Italia, che frappone ostacoli molto grossi. E' vero che ci sono paesi che mettono difficoltà, dipende però da paese a paese e ce ne sono alcuni in cui il processo è molto veloce. Anche se uno screening accurato della famiglia adottiva è importantissimo, lo stato italiano sembra fare di tutto per renderlo un processo con tempi molto lunghi e costi molto alti, spesso addirittura un processo impossibile.

 

  By: lutrom on Domenica 26 Maggio 2013 12:32

Gianlini, purtroppo hai ragione e purtroppo le cose che mi dici le so bene: però, in molti paesi arretrati, corrompendo un po' (questa volta a fin di bene, tanto di solito sono paesi dove con la corruzione si ottiene molto...), con accordi politici e magari con un po' di propaganda ad hoc, si potrebbe ottenere più di qualcosa (per quanto riguarda l'adozione di bambini del posto). Un altro problema (non detto) è che però di far venire neonati o bimbi piccoli da paesi arretrati in Italia ed in Occidente non interessa quasi a nessuno, invece a molti conviene far venire qui da noi masse di disperati... L'atteggiamento (arretrato) per cui la gente parte da un paese arretratissimo e povero e viene qui disperata ma poi qui parla bene del suo paese, lo rimpiange e magari va anche mettendo bombe nei paesi di arrivo (della serie riconoscenza zero...), è purtroppo molto diffuso: infatti si capisce subito se una persona è integrata qui da noi o no facendo qualche semplice domanda. Ad esempio io dissi a delle ragazze marocchine (musulmane) che, se in Marocco si fossero comportate come in Italia (infatti qui da noi vestono in maniera sexy, frequentano senza problemi i ragazzi, ecc.), avrebbero fatto (in Marocco) forse una brutta fine: le ragazze mi dissero che loro non erano mica cretine, in Marocco non ci volevano tornare a vivere, al limite solo per qualche settimana in vacanza...: infatti le tizie erano non integrate, ma integratissime, più italiane delle italiane! D'altronde il sottoscritto è stato al Nord ad insegnare ed ha conosciuto molte persone letteralmente fuggite dal Sud Italia causa gravissimi problemi economici e che al Nord si erano sistemati benone: ebbene, passavano i giorni a rimpiangere il Sud ed a lodarlo (assurdo: comprendo l'amore per il posto dove si è nati, ma uno neanche deve dimenticare che nel "bel" posto dove sei nato facevi quasi la fame, ed adesso il posto di arrivo ti ha dato un futuro, tant'è che, nonostante tutti i tentativi che hai fatto per tornare al Sud, sei stato costretto a restare al Nord... Purtroppo non a è un caso che le persone morte di fame che poi vincono milioni al gioco, dopo alcuni anni, nella maggior parte dei casi, sono tornate ad essere povere... Abbastanza spesso -ma non sempre, certo!!- la povertà materiale sta nella testa del povero e non nella società che lo circonda...).

 

  By: Bullfin on Domenica 26 Maggio 2013 12:04

Moderatore, che dici, per l'Inghilterra qualche speranza potrà venire da Nigel Farage e dal suo Partito per l'indipendenza del Regno Unito, partito che è andato molto bene alle ultime elezioni e, oltre ad essere profondamente antieuropeo (ha difeso l'Italia dalle ossessioni eurotedesche più Farage che questi coglionazz. che abbiamo al governo), è anche contrario all'immigrazione incontrollata FARAGE SANTO SUBITO!!!! Vero...Gianlini...

 

 

 

  By: gianlini on Domenica 26 Maggio 2013 12:00

Lutrom, tu vedi la vicedna dalla parte nostra, e ti sembra plausibile che ci sia una spinta verso le adozioni (anche a me è sempre sembrato così facile e banale,....non ho di che tirar su dei bimbi, perchè non darli a chi ha mezzi e voglia di crescerli???) ma in genere gli stati ostacolano in tutti i modi le adozioni perchè si tratta per loro di una sconfitta e quasi mai la accettano volentieri** soprattutto perchè la maggior parte degli stati poveri ha conduzione semi-dittatoriale e ovviamente non è bello per un dittatore far sapere che i figli della propria gente vengono venduti all'estero tipico esempio è la bielorussia, mi ero interessato per ospitare bimbi della zona di Chernobyl, lo si fa, ma non puoi immaginare quante resistenze fanno i bielorussi.... tra l'altro, quelli degli orfanotrofi ormai non li fanno proprio più venire... ** per quanto povero e disastrato sia un paese, non troverai mai nessun immigrato che lo ammette...per tutti il paese di origine è sempre il più bello del mondo....(infatti la maggior parte dice di essere in fuga dal regime e non dal paese in sè)

 

  By: lutrom on Domenica 26 Maggio 2013 10:58

Moderatore, che dici, per l'Inghilterra qualche speranza potrà venire da Nigel Farage e dal suo Partito per l'indipendenza del Regno Unito, partito che è andato molto bene alle ultime elezioni e, oltre ad essere profondamente antieuropeo (ha difeso l'Italia dalle ossessioni eurotedesche più Farage che questi coglionazz. che abbiamo al governo), è anche contrario all'immigrazione incontrollata. Tra l'altro non riesco proprio a capire perché, invece di favorire l'immigrazione degli adulti da paesi arretratissimi (adulti che spesso non si integreranno mai per generazioni, essendo spesso grandissima la differenza culturale tra loro e noi!!!), non favoriamo l'adozione di bambini di massimo 2 - 3 anni provenienti da questi stessi paesi (e non solo), bambini che logicamente poi non avranno (quasi) mai problemi di integrazione: infatti in Italia (ma anche in Europa, credo) è pieno di coppie che vorrebbero adottare ma non ci riescono; per esempio ho visto degli orfanotrofi in Romania ed in altri paesi ex sovietici dove bambini piccolissimi e talora (scusate la mia osservazione superficiale!) veramente bellissimi vivono in condizioni allucinanti, alcuni passano i giorni a sbattere le testa o il corpo contro le sbarre dei lettini per le gravissime sofferenze a cui sono sottoposti! Questo per non parlare della condizione di molti bambini in Africa ed in Sud America (ma anche in Asia) che spesso muoiono letteralmente di fame... Sarebbe sufficiente un minimo di volontà politica (poi i soldi ce li potrebbero mettere le coppie che vogliono adottare, la maggior parte delle quali non avrebbero nessun problema a pagare tutte le spese allo stato italiano ed agli stati stranieri): eppure, da quello che so, spesso è molto difficile adottare bambini stranieri; per fortuna che l'Italia è la "capitale" del cattolicesimo e di grandi partiti di sinistra (o forse erano di sinistra...).

Inglesi passivi - Moderatore  

  By: Moderatore on Domenica 26 Maggio 2013 03:31

Gli inglesi sono stati per secoli, dalla fine del medioevo in poi, uno dei popoli più guerrieri e irriducibili nel combattere al mondo, per circa otto secoli non sono mai stati praticamente sconfitti. Nel 1200 invadevano la palestina come crociati, poi occupavano metà Francia fino a Giovanna D'Arco, poi la guerra delle Due Rose tra Tudor e Stuart, sconfiggevano la Spagna dell'Invincible Armada, si buttavano in Nordamerica come coloni e anche come pirati, avevano una guerra civile con Cromwell e poi l'invasione di Guglielmo d'Orange, si espandevano in Africa e Asia, sconfiggevano Napoleone, arrivavano in India, Australia, Cina, Singapore, Sudafrica, creavano un Impero che occupava un quarto del pianeta, dichiaravano loro guerra due volte e sconfiggevano la Germania imperiale e hitleriana...(ci si dimentica a volte che sono stati loro a dichiarare guerra ai tedeschi e non viceversa...) Ma adesso, in meno di tre generazioni solamente, gli inglesi di William Lion Heart, di Drake, di Cromwell, di Wellington, di Churchill sono stati ridotti all'impotenza e alla passività e hanno città come Londra o Birmingham occupate dall'invasione da parte di intere popolazioni del terzo mondo. E' un invasione che, al contrario della loro colonizzazione dell'Africa o dell'India, non è reversibile perchè è di milioni di persone. Giovedì due africani hanno sgozzato un soldato inglese decapitandolo in pieno centro a Londra alle due del pomeriggio e questo ha fatto finalmente notizia. Perchè di solito invece la violenza degli immigrati contro gli inglesi "nativi" non fa notizia sui grandi media, ad esempio qualche anno fa un inglese che protestava per un vicino musulmano rumoroso era stato da questi decapitato, la sua testa buttata della spazzatura, esattamente come questo soldato e i media avevano coperto totalmente la storia. Lo stesso per l'epidemia di gang di pakistani che attirano ragazzine inglesi di 15-16 anni, le stuprano, drogano e ricattano perchè si prostituiscano, lo stesso per gli accoltellamenti intorno alle scuole... Anche qui però ad esempio quasi tutti i giornali inglesi hanno disabilitato la pagina dei commenti negli articoli che parlavano di questa storia del soldato sgozzato... e il governo ha messo in guardia più che altro contro la possibile reazione contro gli immigrati e musulmani. I grandi media, tipo BBC, Bloomberg o Reuters hanno titolato " giovane inglese sgozza soldato a Londra..." perchè per loro gli africani o i pakistani sono "inglesi" solo perchè hanno la cittadinanza inglese. Chissà perchè allora gli inglesi che vivevano in Africa o in India, anche da due generazioni, non venivano chiamati anche loro "africani" o "indiani" Per ora gli inglesi, istupiditi dalla propaganda dei mass media (e dal fatto che i commenti ostili agli immigrati vengono puniti nella legge inglese ora con il carcere), non reagiscono, ^al massimo la EDL raccoglie 5mila persone...#http://www.youtube.com/watch?v=X_a8N_gr8n8^

 

  By: lutrom on Giovedì 23 Maggio 2013 21:17

Il problema VERO, soprattutto per certa immigrazione, problema che non viene mai detto dai mezzi di comunicazione di regime, è che l'immigrazione di di masse di gente culturalmente arretrata rispetto a noi di migliaia di anni, è una cosa assurda. In certi casi, infatti, come spesso nel caso degli africani, emigra gente che ancora fa i sacrifici delle bestie al dio della foresta, gente che non si lava quasi mai perché è loro abitudine così, gente che ha una concezione delle donne preistorica, neanderthaliana, gente che ancora sta al tempo dell'economia di caccia e raccolta che noi abbiamo abbandonato 10.000 anni fa, gente che ancora crede allo spirito del dio coccodrillo, ecc. ecc. Non che tutti gli immigrati siano così ma troppo spesso succede, soprattutto con gli africani (ma non solo). E' impossibile che questa gente nel giro di qualche anno o di una generazione faccia il salto dalla (quasi) preistoria all'età moderna. E' contro ogni elementare buon senso (eppure molti, come il nuovo ministro di colore, la pensa così), ma purtroppo l'elementare buon senso è ciò che sempre più manca nelle nostre "evolute" civiltà -come dimostrano molti interventi di re Giorgiofra-: forse dipende dal fatto che molti tra noi si sono rammolliti e rincoglioniti, forse dipende dalle troppe lauree in circolazione per cui la gente ritiene che le soluzioni ai problemi siano sempre complicatissime, invece spesso sono di una linearità e facilità sconcertante, ed ecco spiegato perché cerchiamo sempre tecnici più tecnici e con più titoli accademici, tecnici che sono capaci di fare operazioni matematiche "trascendentali" ma che non saprebbero gestire il negozio di un pizzicagnolo (Rigor Mortis, burocrati europei, ecc. ecc.). E' come se in una città di 100.000 abitanti si decidesse di far venire, con una macchina del tempo, 60.000 persone che abitavano in quella stessa città ai tempi della pietra (diretti antenati degli attuali abitanti di quella stessa città). I problemi sarebbero immensi: gente che fa la cacca per strada, gente che non si lava e puzza peggio di un cane morto, donne violentate dai capi tribù, sacrifici umani, sacrifici di bestie, gente che si uccide per strada con sassi e lance, industrie abbandonate e campi incolti, inizio della caccia ai cani ed ai gatti, continue epidemie di colera e peste, ecc. ecc. In breve i cittadini moderni di quella città dovrebbero fuggire, i preistorici sarebbero i nuovi dominatori. Invece accogliere solo pochi preistorici, oppure accogliere gente meno preistorica sarebbe possibile e non creerebbe quasi nessun problema. Per l'immigrazione (ripeto: lo so benissimo che non tutti gli immigrati sono uguali, io non sono razzista!!!!), mutatis mutandis, il ragionamento è, più o meno, lo stesso, ma non viene accettato dai sapientoni al potere (che hanno però interessi nascosti, per questo nascondono il problema) e dai cittadini rincoglioniti (che non hanno interessi ma sono solo rincoglioniti dalle tivù di regime, dai discorsi del nano, dai giornaletti destrosinistri e da certe sicurezze che ancora abbiamo tipo stipendi statali sicuri ed immeritati dati a cani e porci). Secondo me il vero problema è CULTURALE, di educazione familiare fin da piccoli (che è IMPORTANTISSIMA), e non è un problema di RAZZA (come vorrebbero farci credere alcuni con secondi fini): ho conosciuto diversi ragazzi di colore adottati dalle famiglie italiane appena nati o di pochissimi mesi; ebbene, sono più italiani degli italiani, non farebbero mai gli estremisti islamici (tranne eccezioni, i cretini ci sono ovunque!!). E' vero che (un po' come dice Zibordi) vi sono delle differenze IN MEDIA tra le diverse popolazioni, dovute al fatto che ci sono popoli che per migliaia e migliaia di anni non si sono mai incrociati, però la vera differenza è CULTURALE E DI EDUCAZIONE FAMILIARE RICEVUTA DA PICCOLI (è IMPORTANTISSIMA, ripeto): io insegno ed ho studenti educatissimi e civilissimi, eppure non molto intelligenti, di solito questo accade grazie all'educazione ed all'esempio avuto in famiglia; invece ho studenti che sono dei banditi, delle facce di cappz., eppure sono molto intelligenti, ma la famiglia li ha educati male, ha dato un pessimo esempio. Io, sinceramente, preferirei abitare con persone civili (e non geni) piuttosto che con preistorici intelligentissimi ma banditi e malviventi.

 

  By: Fr@ncesco on Giovedì 23 Maggio 2013 18:08

^STOC-COLMA D’ODIO: IN SVEZIA SCOPPIA LA RIVOLTA DEGLI IMMIGRATI Anche nella civilissima Svezia l’immigrazione sta diventando un problema - Dopo l’uccisione da parte della polizia di un uomo armato di machete, da tre giorni nei sobborghi di Stoccolma si verificano scontri violentissimi fra gli agenti e gruppi di immigrati, che hanno dato fuoco ad auto e scuole…#http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/stoc-colma-dodio-anche-in-svezia-scoppia-la-rivolta-degli-immigrati-56322.htm^ Dal sogno svedese ci si risveglia all'alba del terzo giorno di scontri. Il Paese della giustizia sociale, della tolleranza e della politica dell'accoglienza, è sotto choc dopo tre notti consecutive di auto date alle fiamme, guerriglia urbana e un fiume di rabbia che si sta rovesciando nei sobborghi più poveri di Stoccolma, abitati per lo più da immigrati, teatro di una delle peggiori rivolte che la Svezia ricordi. Era successo già a Malmö, nel 2008: la chiusura di un centro islamico aveva acceso quattro giorni di battaglia violentissima. Sempre Malmö era stata colpita da una serie di omicidi a sfondo razziale. A Stoccolma centinaia di giovani organizzati in gruppi composti anche da una sessantina di persone, hanno appiccato incendi a scuole, un centro di arti e mestieri, stazioni della polizia (accusata di brutalità) e hanno attaccato con lanci di pietre agenti e vigili del fuoco. Le violenze sono iniziate domenica nel corso di una protesta nel sobborgo di Husby contro l'uccisione per mano della polizia di un 69enne armato di un machete. Le rivolte in una delle capitali più ricche d'Europa hanno sconvolto il Paese noto in tutto il mondo per la giustizia sociale e l'alto tasso di benessere, e hanno alimentato un furioso dibattito su come la Svezia stia affrontando la disoccupazione giovanile e l'afflusso di immigrati. Le statistiche parlano di 170 nazionalità presenti, con una schiacciante prevalenza di Paesi segnati da guerre e lotte interne: Siria, Somalia, Afghanistan, Serbia. I richiedenti asilo nel 2012 sono stati quasi 44 mila (la popolazione totale della Svezia è di 9,4 milioni). Le percentuali di disoccupazione sono altissime: la maggior parte dei rifugiati sopravvive con i sussidi del mitico welfare scandinavo, che ora, però, comincia a vacillare. In Svezia circa il 15% della popolazione è nata all'estero, ma nei sobborghi come Husby la percentuale sale al 65%...

 

  By: pana on Martedì 21 Maggio 2013 15:43

ah ma andiamo bene qua !! Condanna dimezzata per concorso esterno in associazione mafiosa. Niente carcere e intercettazioni per chi svolge attività sotterranea di supporto ai componenti dell'associazione mafiosa. Si dovrà dimostrare che c'è un profitto http://www.repubblica.it/politica/2013/05/21/news/pdl_dimezzare_pene_concorso_mafioso-59285723/?ref=HRER1-1