Stupidi Uomini Bianchi

 

  By: Moderatore on Martedì 18 Ottobre 2011 21:58

Il paese con la più alta percentuale di suicidi è la RICCHISSIMA SVIZZERA. In Africa, dove la gente è davvero povera, nessuno si suicida. ------------------------------- Non è semplicemente vero e non indica molto perchè in tutti i sondaggi e inchieste di ogni genere in cui si chiede alla gente quanto è contenta la Svizzera è sempre prima o seconda nelle classifiche della felicità o soddisfazione su 300 nazioni al mondo. E nelle prime dieci città al mondo per qualità della vita ce ne sono sempre tre svizzere Il fatto di suicidarsi molto o poco è in buona parte genetico, in Somalia, Ruanda, Zimbabwe o Haiti nonostante si muoia per decine di malattie ormai debellate nel resto del mondo, ci si ammazzi facilmente e si soffrano di tante cose orribili non hanno quasi suicidi. Perchè gli africani non si suicidano quasi mai. I giapponesi invece parecchio. E così i nordeuropei, mentre gli arabi poco, i greci poco...

 

  By: giorgiofra on Martedì 18 Ottobre 2011 21:53

Paolo, sono concorde con lei. Da buon comunista sostengo che laddove vi sono gli sfacciatamente ricchi, lì vi sono masse estremamente povere. Infatti il mio amico italiano vive in un residence vigilato da guardie armate, e non mi pare una bella cosa.

 

  By: Moderatore on Martedì 18 Ottobre 2011 21:49

Giorgiofra, questa milionaria brasiliana forse i poveri negri e mulatti dei villaggi li vede solo quando la servono e lei gli da buone mance per cui sorridono e sono contenti. La signora parla però dei poveri brasiliani "nei piccoli villaggi lungo la costa". Purtroppo la maggioranza della popolazione brasiliana è concentrata nelle città dove vivono come bestie, con l'esercito che ogni tanto vi entra con i carri armati la domenica all'alba perchè la polizia normale non ci passa più Il Brasile è un bellissimo paese per chi è ricco, hai un mucchio di servitori a poco prezzo e un ottimo clima, come in tutto il Sudamerica, ma anche in Indonesia, Malesia, Thailandia e altri paesi tropicali. Per chi è povero, ma riesce a vivere sul mare lunga la costa non c'è dubbio che sia meglio vivere sul mare ai tropici che alla periferia di Bari, che ha anche quella il mare, ma non dodici mesi all'anno e meno pulito

 

  By: Paolo_B on Martedì 18 Ottobre 2011 20:49

> La sua famiglia ha una impresa di costruzioni, a livello di 1000 appartamenti per volta, ed è proprietaria di tre grandi alberghi a Rio -- e' per quello che pensa che i poveri delle favelas si divertano sempre tutti. Comunque per i ricchi ha ragione. In quei paesi ci sono gli orrendamente poveri oppure gli spaventosamente ricchi. La parte mancante (anche se sta crescendo con l'ultimo boom, ma era quella che solitamente mancava) è quella del ceto medio. Quindi questa vede il ceto medio italiano, che sta particolarmente male ora, e lo compara con i suoi latifondisti che hanno aziende grandi come l'abruzzo, conti svizzeri e tanti servi quanti ne aveva un patrizio romano, in un paese tenuto in piedi con gli squadroni della morte. Certo che stanno meglio...

 

  By: luigiza on Martedì 18 Ottobre 2011 20:16

Ma perchè cointinua a scrivere queste brutte cose? Non sa che siamo tutti fratelli e che i fratelli meno dotati sono solo vittime? I nehandertal per esempio erano tali: vittime dei cattivoni Sapiens. Gli askenazi poi non sono quelli del complotto pluri-millenario noto anche come pluto-giudaico massonico? Comunque tranquillo ci penserà la realtà a spazzare vie certe fantasie.

 

  By: giorgiofra on Martedì 18 Ottobre 2011 17:39

Questa signora ha sposato un avvocato foggiano. E' da tempo che insiste di trasferirsi in Brasile. La sua famiglia ha una impresa di costruzioni, a livello di 1000 appartamenti per volta, ed è proprietaria di tre grandi alberghi a Rio. Non è proprio una poveraccia che è venuta in Italia a cercar fortuna. Tra le altre cose mi ha detto che i ricchi italiani sono dei pidocchiosi rispetto ai ricchi brasiliani, e che se qualcuno vuol vedere cosa significa fare la bella vita deve andare in Brasile. Le città italiane sono lugubri, povere e deprimenti, sempre secondo il suo giudizio. A suffragio di quanto dice ho la conferma di un altro amico, italiano, benestante, che si è trasferito in Brasile. Torna al paese due volte l'anno. Anche lui sostiene che l'Italia è uno ospizio di lusso, e che gli italiani sono dei presuntuosi che credono di fare la bella vita, mentre stanno semplicemente agonizzando fra le macerie delle loro illusioni. Ambasciator non porta pena. Riporto semplicemente quanto riferitomi da persone serie ed affidabili.

 

  By: Gano* on Martedì 18 Ottobre 2011 16:39

Una mia amica Brasiliana che vive a Foggia mi diceva che noi italiani siamo grigi, sempre incazzati e depressi. Mi raccontava che in Brasile, nei piccoli villaggi sulla costa, la gente vive in casette di legno, ha due paia di magliette e due bermuda, e niente auto o conto in banca. Eppure ride sempre.... .... Ci indebitiamo, ci ammazziamo di lavoro, viviamo perennemente stressati, e non riusciamo a fare quello che loro fanno ogni giorno: una eterna vacanza. -------------------------------------------------------------------------------------------- Giorgiofra', e che ci fa allora la tua amica brasiliana in Italia??

 

  By: baro on Martedì 18 Ottobre 2011 16:34

Tuco , fai bene , ognuno deve seguire la propria strada , quando è convinto di averla trovata ... non cerco proseliti , nè sostenitori ... anche a me piacerebbe fare una vita serena , Dio solo sa quante volte ho pensato e provato ,una vita normale , che so una famiglia con annessi e connessi ... ma una forza misteriosa mi spinge ad andare oltre e non accontentarmi mai ... ma auguro a chiunque di trovare la serenita' ... come i brasileiros citati da Fra , beati loro ...

 

  By: giorgiofra on Martedì 18 Ottobre 2011 15:52

Il paese con la più alta percentuale di suicidi è la RICCHISSIMA SVIZZERA. In Africa, dove la gente è davvero povera, nessuno si suicida. Una mia amica Brasiliana che vive a Foggia mi diceva che noi italiani siamo grigi, sempre incazzati e depressi. Mi raccontava che in Brasile, nei piccoli villaggi sulla costa, la gente vive in casette di legno, ha due paia di magliette e due bermuda, e niente auto o conto in banca. Eppure ride sempre.... Passa le giornate a ballare, giocare a pallone, trombare e mangiare. Hanno il culto del corpo, e fanno la doccia 10 volte al giorno. Si cambiano continuamente gli abiti, che tolgono, lavano e mettono ad asciugare per rimetterli dopo un paio d'ore. Il cibo costa davvero poco, e trattandosi dell'unica spesa, lavorano altrettanto poco. Fanno la vita, mi diceva, che ogni italiano desidera fare, e che, anche ammazzandosi di lavoro, non riusciranno mai a fare. Ci indebitiamo, ci ammazziamo di lavoro, viviamo perennemente stressati, e non riusciamo a fare quello che loro fanno ogni giorno: una eterna vacanza.

 

  By: lutrom on Martedì 18 Ottobre 2011 11:34

Lessi una volta un articolo sulla felicità. In pratica provarono a misurarla oggettivamente, basandosi sul fatto che il cervello di una persona felice produce un certo tipo di onde (o di campi elettrici, ora non ricordo e poi non sono esperto). Il più felice tra decine di soggetti risultò un ex manager americano che, abbandonato tutto, era diventato un monaco tibetano (o qualcosa del genere)... Non è per fare retorica, ma queste cose un po' fanno meditare. Lo diceva anche Cristo (più o meno): prepara un tesoro per il regno dei Cieli dove non arriva né tignola né ladro... Lo so, più facile a dirsi che a farsi, però la via è quella...

 

  By: Tuco on Martedì 18 Ottobre 2011 11:21

vivi pericolosamente , perche' se non vivi pericolosamente non sei affatto vivo ! nessun pericolo significa niente vita , solo i morti non corrono pericoli ----------------------------------------------------------------------------------- Mah, Baro... Questa mi pare una visione un po' romantica della vita... Io sono molto pratico, lascio spazio ai miei sentimenti, ma li recinto anche bene bene. Ovvero non mi lascio trascinare dai sentimenti in situazioni assurde tipo concepire figli perchè in quel momento mi andava così, oppure mi metto stabilmente con una donna che é l'opposto del mio carattere solo perchè c'é grande attrazione sessuale. Io non ho ancora 40 anni, sono molto sportivo, ho provato tante esperienze e fatto svariati viaggi in passato, tanta agitazione e ricerca della felicità che poi non arrivava mai veramente, come i tuoi artisti... Io adesso sono felice, faccio una vita molto appagante, molto semplice e spartana. Mai stato più felice di adesso. Lascio a te gli artisti, i leoni, le zebre e la ricerca della felicità intesa come come pericolo o come chimera.

 

  By: Paolo_B on Martedì 18 Ottobre 2011 03:02

io invece sono un peace-seeker, pantofolaio, statico, detesto le emozioni intense. Se la mancanza di movimento è morte allora forse la morte non è così malaccio. E' una divisione caratteriale genetica. Ci sono gli emotion seekers e i peace seekers. Talvolta si ha un po' degli uni e un po' degli altri. Io invece tendo al puro. Sono proprio fra i peace seekers. E' anche una divisione filosofica. I medievali dicevano che quando le cose escono dall'Uno "vanno in cerca della loro possibilità". Una volta usciti pero' c'è "la via del ritorno" delle cose all'uno. Che donde le cose vengono alla fine ritornano. E' il modo in cui l'essere esiste (ex siste). Diviene appunto esistenza differenziandosi e muovendosi, e poi torna alla sua origine. Da Essere a ex-sistere e da ex-sistere a Essere. Entrambi i movimenti di questa pulsazione ontologica appartengono alla natura della totalità. Questi due movimenti sono anche ben conosciuti dalla psicologia. Eros e Thanatos. I traders hanno più facilmente la possibilità di scoprire a che gruppo appartengono. - hai mai violato gli stop loss e il tuo trading plan ? - ti stufa guardare molto i grafici e preferisci agire, comprare e vendere ? - ti piace la sfida e sei portato ad aumentare la posizione dopo le sconfitte ? Sono tratti da emotion seeker. Se invece: - sei scrupolosissimo nel trading plan; - ti piace guardare i grafici e pensare a possibilità di movimento ma fai fatica a premere il grilletto e perdi un sacco di occasioni ? - se ti va male smetti di operare subito ? Allora sei un peace seeker. La leggenda di wall street vuole che gli emotion seekers, soprattutto se testosteronici, siano i veri traders. Ho qualche dubbio, perché sono anche sicuro che i peace seekers riescono a rimanere traders molto più a lungo degli altri. Anche se guadagnano di meno quando gli va bene, perdono moooooolto meno quando va male. L'ideale sarebbe avere la possibilità di abbracciare entrambi gli aspetti armonicamente, nel virtuoso mezzo che è l'equilibrio perfetto.

 

  By: baro on Martedì 18 Ottobre 2011 01:55

" vivi pericolosamente , perche' se non vivi pericolosamente non sei affatto vivo ! nessun pericolo significa niente vita , solo i morti non corrono pericoli " non sono parole mie ... non giudico la vita altrui , dico che una vita da pantofolaio non fa per me , nonostante abbia superato i 50 , mi sento un ragazzo ... e le regole da seguire , magari le leggi imposte senza costrutto , non fan per me , sono fatte apposta per essere infrante ... valgono per i normali , normodotati ... mediocri la ricerca della felicita' per un artista (io non lo sono ) è la continuo ricerca ... esperienze nuove , emozioni forti , no , per loro la felicita' è una chimera da inseguire ..

 

  By: giorgiofra on Martedì 18 Ottobre 2011 00:28

Siamo certamente i più intelligenti d'Europa ed anche, in virtù della nostra storia, i più smaliziati e scettici. E' per questo che abbiamo tutti un fondo di anarchia, ovvero di scetticismo nei confronti delle istituzioni. Un mediocre è sempre un ottimo impiegato di banca, in virtù del fatto che si limita ad eseguire le disposizioni senza porsi domande. Una persona particolarmente intelligente avrebbe estrema difficoltà ad eseguire le disposizioni senza voler cambiare qualcosa, e sarebbe, quindi, un pessimo impiegato. E' per questo motivo che, probabilmente, non siamo dei "buoni cittadini", nel senso che abbiamo difficoltà a rispettare le leggi se le riteniamo stupide od ingiuste. Quando svolgevo il servizio militare mi chiedevo per quale motivo tutto l'addestramento tendeva al rimbecillimento dei soldati, all'annichilimento dell'intelligenza e del pensiero creativo. Col passare del tempo ho compreso che il tutto era funzionale alla natura stessa del mondo militare, nel quale è necessario che vengano ciecamente eseguiti gli ordini, anche i più stupidi. Esiste un bellissimo libro di Guido Piovene: "Viaggio in Italia". Scritto intorno alla metà degli anni cinquanta. Quando parla di Napoli si sofferma sul fatto che vi fossero i più bravi artigiani d'Europa, dalle capacità straordinarie ma caratterizzati dal fatto che ognuno di essi non eseguirebbe mai una commessa esattamente come richiesto dal cliente. Ognuno di essi pretendeva di apportare sempre qualche modifica, qualche miglioramento, un qualcosa che mettesse in mostra la loro singolarità. Ecco, noi italiani siamo un po tutti così, con i vantaggi e gli svantaggi che questo comporta.

 

  By: Tuco on Lunedì 17 Ottobre 2011 15:16

ma morirai di noia ... che infatti nella sua accezione peggiore è definita "mortale" ... e condurrai una vita mediocre ... ----------------------------------------------------------------------------------- Ma perchè mai? Se sei una persona piena di interessi e voglia di vivere, non ti annoi dicerto, anzi le giornate ti sembreranno corte. Questo non vuol dire cercarsi i problemi e infognarsi in situazioni assurde per vivere "da leone"... ma che cazz. ( sciocchezza ) e' questa? Secondo te i Poeti e gli Artisti sono felici? Sono le persone piu' infelici e frustrate sulla terra, non farei mai e poi mai a cambio con loro. Io sono felice e ricerco la felicita'.