Mutui e Bolle immobiliari

 

  By: Wanna Otelma on Mercoledì 16 Ottobre 2002 17:30

Noir sono daccordo con te al 100 % su FNM. Anche gli indici azionari del real estate in USA danno i brividi - quando si scende si scende senza paracadute. In questi 4 giorni ci siamo dimenticati del debito delle telecom europee e americane - bene? No. I debiti sono ancora tutti li che aspettano il loro bravo default. La strategia di Greenspan direi e' di stampo Andreottiano - ci sono troppi problemi e troppo grossi. Oggettivamente non si possono risolvere tutti subito e bene. Quindi si cerca di dare un colpo al cerchio ed uno alla botte sperando che la ripresa economica fermi il processo perverso di una America con il leverage che gli rema contro. Ma non mi sento di dargli contro ad Alan. Quando dice che se anche fosse possibile identificare una bolla speculativa, non la si puo' fermare dice una verita' grossa: per motivi politici - elettorali ed economici ti crocifiggono prima...

Fannie Mae è un Tre di Tre - Noir  

  By: Noir on Mercoledì 16 Ottobre 2002 16:58

Basta guardare il grafico di Fannie Mae per capire .. Rottura della trendline pullback e poi giù con volumi (i + alti degli ultimi 10 anni) adesso ancora pullback con volumi che sono circa 1/4. Se l'analisi tecnica conta quancosa la .3 di (3) è pronta x scendere con obiettivo 48 in primis poi 35 e 25 in estensione . Vediamo

Uscita dalle obbligazioni - gz  

  By: GZ on Mercoledì 16 Ottobre 2002 16:18

Non so se sia finito il boom dell'edilizia Oltre al rumor che Buffett vendeva ieri gli zero coupon qui Brian Reynolds (uno dei due o tre migliori che scrivano di bonds) nota oggi che Calpers il più grande fondo pensione del mondo ha votato ieri di ridurre del 2% l'allocazione in obbligazioni. Sarebbero 2.6 miliardi di $ che non è tantissimo ma Calpers fa da battistrada per gli altri fondi. E li mette metà in azioni e metà nell'immobiliare -------------------------------------------- Brian Reynolds 10/16/02 06:57 AM EDT While all the bond talk yesterday was about Warren Buffet selling his Treasuries (which Doug Kass noted), a more significant bond move might have been made by CalPers late yesterday afternoon. The board voted to approve a measure (that had been recommended by the staff last week) to cut their bond weighting by 2%, splitting the proceeds between private equity and real estate. That doesn’t sound like a large move, but it would represent $2.6 billion out of bonds. This move would be expected to be implemented over a long stretch of time, so its immediate impact isn't great. However, the follow-on effect will bear watching next year, as CalPers is a trend-setter and many institutional decision makers are trend followers. It's a potential negative for Treasuries, but probably a greater risk for corporates, as most institutions are overweighted in corporates. I've written about the client troubles that many bond managers have been having. If more institutional clients come to their yearly reviews in the first quarter of '03 and decide that Treasuries are overvalued and that corporates have turned out to be riskier than they had thought, it would be a negative for bonds later in '03. If those re-allocations were tilted toward real estate, it would be a negative for financial markets. Modificato da - gz on 10/16/2002 16:6:13

 

  By: Noir on Mercoledì 16 Ottobre 2002 16:17

i grafici orari chiamano nuovo max .. quindi aspettare

 

  By: fabrizio maiocco on Mercoledì 16 Ottobre 2002 15:32

mmmmmm... luccarini toro?!?! meglio prendere profitto!!!!!!!

 

  By: Luigi Luccarini on Mercoledì 16 Ottobre 2002 15:18

Per me non si scende sotto 22950 di Fib, poi magari sbaglio. Teni duro comunque, io sbaglio spesso.

 

  By: banshee on Mercoledì 16 Ottobre 2002 15:07

Si, ma un ritracciamento di almeno il 38,1% dell'ultimo rialzo, fino a 22.700, me lo vuoi concedere Luke? Non mi sembra di chiedere molto!

 

  By: Luigi Luccarini on Mercoledì 16 Ottobre 2002 15:03

Barva Wanna, però adesso ancora un overshooting al rialzo dei mercati azionari. Deflusso dai bonds l/t soprattutto. Ho letto delle tue onde di Elliot, ma la mia impressione è che ci sia troppo scoperto sul mercato USA e che i commercials debbano iniziare la distribuzione più in alto. Io penso a 24800 di mib30, poi la caduta generale.

 

  By: Wanna Otelma on Mercoledì 16 Ottobre 2002 14:54

e adesso parte l'ultima fase del mercato orso di lungo periodo - analisi intermarket vedi Pring e Murphy

 

  By: Wanna Otelma on Mercoledì 16 Ottobre 2002 14:54

Stock: Footsie, Ibex 35

16/10 12:06 È finito il boom dell´edilizia Compravendite giù del 5% PER LE NUOVE COSTRUZIONI CONTRAZIONE DEL 3,8% Tira aria di recessione su un mercato, quello delle costruzioni, che viene da otto anni di crescita. Lo dicono i dati del rapporto Cresme, resi noti ieri nel quadro del Saie,[ il Salone dell´industralizzazione edilizia: diminuiscono le compravendite di immobili, calano gli investimenti e gli esperti avvertono che dopo anni di vacche grasse siamo inevitabilmente all´inizio di un periodo di magra, reso ancora più incerto da una situazione generale tutt´altro che rosea e dal rallentamento dei consumi delle famiglie. I segnali negativi rilevati dal Cresme, spiega il direttore del centro Lorenzo Bellicini, cominciano dal dato delle compravendite, che hanno subito un arresto negli ultimi mesi del 2001, mostrando un calo del 2% degli scambi, scesi così sotto le 900 mila abitazioni acquistate e vendute. Per il 2002 la diminuzione stimata è del 5%. I prezzi per il momento tengono ancora, ma si annuncia una fase «prima morbida, poi più violenta del ciclo del mercato immobiliare». La crisi, aggiunge Bellicini, si è già manifestata a Torino e Bologna, e si allargherà progressivamente da Nord a Sud. Anche sul fronte degli investimenti le notizie non sono buone: per le nuove costruzioni, per cui nel 2001 c´era stato un aumento dell´8,4%, quest´anno si scenderà al 3,8% e nel 2003 si toccherà lo zero. Calano anche gli investimenti in rinnovo e quelli in manutenzione ordinaria. Complessivamente, l´anno prossimo, la diminuzione sarà dello 0,8%. Nel 2001 il valore delle costruzioni è stato di 150 miliardi di euro, il 2002 dovrebbe chiudersi a 157,3. La crescita del settore nel 2002 sarà dell´1,4%, con una revisione al ribasso rispetto alle previsioni dell´anno scorso.