Medio Oriente e intrighi

Dopo l'11 settembre, l'iraq e l'afganistan mi fido meno - GZ  

  By: GZ on Martedì 22 Marzo 2011 13:11

(Gianlini) 2 Marzo 2011 11:55 Continuo a non capire dove sta il problema la Francia ha voluto attaccare la Libia? bene, credo abbiano fatto bene, il mondo intero sarà migliore senza Gheddafi e i suoi 7 figli, noi gli abbiamo baciato le mani, e fatto fare pure il circo a Roma, è stato forse più dignitoso che ora bombardarlo? fino all'altro ieri Sarkò era venerato dai berlusconiani per le sue posizioni contro rom, chador et similia, ed ora sarebb.. ---------------------- Sì anche io ragionavo così. Dopo l'11 settembre dicevo... ma qui basta, bisogna finirla.. ha ragione la Fallaci... bisogna dare una lezione a questi islamisti fanatici Quando sono sbarcati in Afganistan ero contento che facevano fuori Bin Ladin e questo mullah Omar... Quando hanno invato anche l'Iraq ero contento perchè toglievano Saddam Hussein che torturava la gente per sport Però poi ho visto che continuano a combattere in Afganistan dopo 10 anni anche se Bin Ladin è morto nel dicembre 2001 e si mandano altri soldati a crepare anche italiani nel 2011. Ho visto che in Iraq hanno provocato una guerra civile durata fino al 2008 terribile con massacri su massacri, decapitazioni, torture, forse 100mila vittime civili. E di riflesso un ondata di terrorismo in europa e molti altri paesi dal 2003 al 2008. 5mila americani morti e 40mila mutilati se conti anche i mercenari e ancora non si ritirano dall'Iraq mentre in Afganistan mandano altre 30 mila truppe. Come riflesso di queste vicende una stretta legislativa di tipo repressivo in America che da poteri straordinari al governo incluso quello di far eliminare cittadini americani senza processo ogni volta che si parli di terrorismo. E ad esempio controlli assurdi ormai per volare in aereo e polizia militare che usa tecniche da Iraq per arrestare la gente ormai (blindati, SWAT in assetto di guerra con bombe incendiarie, mitragliatori...). Una spesa militare assurda in USA che sale sempre. E ho persino alla fine capito che all'origine di tutto, l'11 settembre, era chiaramente un ^operazione militare altamente sofisticata che è impossibile attribuire ad alcuni studenti arabi#http://www.911truth.org/article.php?story=20060405112622982^ ad Amburgo Per cui mi chiedo: questa gente è molto sofisticata: sul momento mi viene da fidarmi, ma poi con il passare del tempo e guardando meglio mi accorgo che c'erano altri scopi e hanno provocato disastri e lutti. Chissà, magari questa volta ti puoi fidare...

 

  By: gianlini on Martedì 22 Marzo 2011 12:55

continuo a non capire dove sta il problema la Francia ha voluto attaccare la Libia? bene, credo abbiano fatto bene, il mondo intero sarà migliore senza Gheddafi e i suoi 7 figli, noi gli abbiamo baciato le mani, e fatto fare pure il circo a Roma, è stato forse più dignitoso che ora bombardarlo? fino all'altro ieri Sarkò era venerato dai berlusconiani per le sue posizioni contro rom, chador et similia, ed ora sarebbe diventato un sinistrorso??

perchè si va in guerra qui ? - GZ  

  By: GZ on Martedì 22 Marzo 2011 12:26

Il modo in cui la "guerra di Libia" è iniziata è straordinario perchè se leggi tutti i resoconti fino a sabato sera la posizione di Obama e degli USA era che non facevano niente e venerdì sera i ribelli erano dati per spacciati da tutti i giornali. Ma Sarkozy all'ultimo minuto ha portato sabato i rappresentanti di 24 paesi arabi ed occidentali a Parigi e sono so cosa gli abbia detto, ma di colpo Obama ha cambiato di 180 gradi e dato l'OK e Cina, Germania e Russia hanno deciso di non opporsi. Il giorno dopo si bombardava con i francesi scatenati davanti a tutti. i) Quindi per la prima volta dalla guerra dalla crisi di Suez del 1956 la Francia ha organizzato, spinto ed ha in pratica promosso lei un intervento militare trascinandosi dietro americani ed inglesi. Come noto gli USA hanno 10 volte le forze armate della Francia per cui è curioso che i francesi siano quelli comandano. La Francia aveva riconosciuto come un governo legittimo già una settimana fa questi ribelli di cui non si sa nemmeno il nome ! ii) Assieme a Sarkozy l'altro che ha spingo dall'inizio è stato David Cameron in Inghilterra che già 15 giorni fa aveva paracadutato segretamente dei commando di SAS in Libia che tra l'altro sono stati catturati. Persino per l'Afganista e l'Iraq prima di paracadutare commandos hanno aspettato di avere una qualche risoluzione ONU. Cioè io odio Gheddafy, ma sono atti di guerra e un tantino illegali se lo fai segretamente... iii) se leggi anche distrattamente in Italia era ^Repubblica di DeBenedetti molto più anti-Gheddafy#http://www.claudiomoffa.it/pdf/2011/LA%20LEGGENDA%20NERA%20DI%20GHEDDAFI.pdf^ degli altri giornali, in Francia ad esempio c'era il famoso intellettuale ^Bernard-Henry Levy che si agitava#http://www.thefirstpost.co.uk/76354,people,news,bernard-henri-levy-sets-sarkozy-straight-on-libya-fellation-blow-job-bhl^, vedi qui ad esempio uno dei suoi pezzi che apparivano dappertutto: ^"Cosa possiamo fare per la Rivoluzione Libica"#http://www.huffingtonpost.com/bernardhenri-levy/what-can-we-do-for-the-yo_b_831872.html^. Va detto però che in Francia il consenso per rovesciare Gheddafy è abbastanza generale anche i socialisti sono quasi favorevoli In generale gli stessi editorialisti, intellettuali ed esperti che hanno promosso la guerra in Afganistan ed Iraq erano sulle TV e giornali a chiedere l'attacco a Gheddafy, i famosi "necon" tipo Bill Krystol, Charles Krauthammer, Richard Pearle ... Il fidato consigliere di Bush che aveva fornito le giustificazioni per l'Iraq e Afganistan, ^il famoso Paul Wolfowitz,era in prima linea in febbraio a dire che era una vergogna che l'America non intervenisse#http://www.huffingtonpost.com/alex-becker/wolfowitz-and-neoconserva_b_827776.html^. (^Paul Wolfowitz#http://aei.org/scholar/126^ dopo esser stato il principale architetto della guerra in Afganistan ed Iraq è stato promosso a presidente della Banca Mondiale tra parentesi, della serie questa è gente che conta) Se vuoi un esperto di paesi arabi in Italia ^che tira delle conclusioni ci sarebbe il prof Claudio Moffa#http://www.claudiomoffa.it/^, esagera un poco, perchè a me ad esempio fa piacere che venga fatto fuori Gheddafy, ma coglie un elemento. Ma lo puoi fare anche da solo dato che Sarkozy, David Cameron, DeBenedetti, Bernard-Henry Levy,Paul Wolfowitz, Bill Krystol, Charles Krauthammer, Richard Pearle e gli altri "neocon" hanno tutti un filo comune tra loro (cioè sarà una coincidenza, ma tutte queste persone, ^da David Cameron#http://www.timesonline.co.uk/tol/news/politics/article6677414.ece^ a Sarkozy in giù se chiedono la cittadinanza israeliana gliela danno subito diciamo). Non lo so, una volta non badavo a queste coincidenze mi fidavo perchè dicevo "sono dei nostri" e sono molto intelligenti... ma dopo l'11 settembre, l'Afganistan e l'Iraq e il resto ho visto che hanno fatto disastri. Ora ho un poco paura quando vedo che si muovono tutti assieme e si comincia a bombardare

 

  By: prg80t on Martedì 22 Marzo 2011 12:18

si, si, secondo voi esiste il caso? http://www.anticorpi.info/2011/03/invasioni-ed-equinozio-di-primavera.html

 

  By: gianlini on Martedì 22 Marzo 2011 12:04

vedo che neanche Fiamma sa però rispondere alla domanda che tutti si fanno e che sembra avvolta dal più fitto mistero: "chi ci sarà contro Gheddafi, dall'altra parte?" ma mi tocca sottolineare ancora una volta che il più arrabbiato per la storia delle mail di Wikileaks fu proprio Gheddafi in quelle mail, in quella vicenda, sembra che stia il nocciolo delle recenti vicende dalla Tunisia in poi sembra fosse una sorte di "segnale convenuto"

 

  By: prg80t on Martedì 22 Marzo 2011 11:53

d'altra parte la coalizione è lì per rendere i libici liberi ed in buona salute, la stessa che auguro a fiamma: http://www.stampalibera.com/?p=24300

 

  By: prg80t on Martedì 22 Marzo 2011 11:42

se qualcuno le cecasse un occhio, probabilmente non farebbe altro che bene, visto che questa signora, per modo di dire, ne usa uno solo x vedere: http://www.vocidallastrada.com/2011/03/il-15-marzo-gaza.html per non parlare poi dell'aperta violazione della carta dell'onu http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=37906

 

  By: shabib on Martedì 22 Marzo 2011 11:31

thanks to FIAMMA...... Siamo a una bella svolta, cerchiamo di non averne paura. Si muovono le portaerei nel Mediterraneo, la Nato si organizza, le basi militari sono in agitazione. La strada della no fly zone e dell’estromissione di Gheddafi dalla tavola delle Nazioni dopo le sue azioni sanguinose di questo ultimo mese e dopo la parole di pazzesca minaccia, ha fatto il suo corso, e oggi ne siamo parte integrante. Anche il Parlamento italiano tutto, nelle sue Commissioni esteri e difesa convocate d’urgenza, ha ratificato la scelta del governo. Ai tempi della Serbia, nel ’99, il governo si mosse senza chiedere il permesso a nessuno. La scelta è maturata lentamente, con sofferenza, con i soliti tentennamenti di Obama, con l’Europa spaccata a metà, fra guasconate francesi e atteggiamenti troppo astuti e alla fine melensi della Germania. Poi tutti sono arrivati a decidere insieme che con Gheddafi non si può andare avanti. Ognuno avrà un ruolo diverso, ma l’insieme dei Paesi occidentali si è schierato insieme, ha avuto la forza di evitare i veti di Cina e Russia, si è trascinato dietro la Lega Araba, la Nato, tanti Paesi fuori dell’UE che vogliono unirsi all’impresa. È un principio elementare quanto indispensabile e per niente ovvio nel nostro tempo: i dittatori sanguinari non possono essere sopportati, anche se la realpolitik talora spingerebbe a chiudere tutti e due gli occhi. La risoluzione 1973 del consiglio di sicurezza dell’ONU batte molti record: non si era mai vista tanta convergenza intorno a una risoluzione basata su uno dei principi fondanti dell’ONU, la «responsabilità di proteggere», che le Nazioni Unite avevano da tempo dimenticata, tutte prese nelle loro maggioranze automatiche che invece spesso proteggono i dittatori in assemblea e nelle commissioni, per esempio dei diritti umani o per le donne. E invece stavolta siamo arrivati a una stessa conclusione noi del mondo democratico: gli Stati Uniti, la Francia, l’Inghilterra, l’Italia abbiamo imposto la nostra visione del mondo e abbiamo costretta la vecchia carcassa a dire alcune cose che ci stanno a cuore, e noi italiani l’abbiamo fatto un po’ eroicamente, pieni di preoccupazione. Gheddafi abita molto vicino, ci sta quasi attaccato addosso, quel braccio di mare è così piccolo, valanghe di immigrati possono riversarsi da noi se dovesse cominciare un bombardamento aereo o d’altro tipo; senza Gheddafi non sappiamo cosa può accadere, ma un raìs ferito e sopravvissuto potrebbe fare di noi l’oggetto del suo odio più accanito. Eppure l’Italia unica è andata a Bengasi a portare aiuto umanitario, unica ha stabilito contatti con i ribelli. Giocando a dadi sulle loro vere intenzioni, certo, ma ci faremo i conti quando saranno salvi. E noi avremo più forza per farceli. L’apprezzamento è stato grande. Ci siamo fatti paladini presso l’Unione Europea di quel pattugliamento del Mediterraneo che ora pare debba essere un pilastro del cessate il fuoco base del lavorio internazionale. Ci sono due cose molto importanti che non sappiamo: come finirà e chi sono coloro che vogliono sostituire Gheddafi. Ma sappiamo però, di nuovo, che siamo vivi. Fino a ieri lo erano solo l’Iran che approfittando della confusione attanaglia con le sue chele il canale di Suez e porta armi a Gaza tramite la Siria, e l’Arabia Saudita, che a sua volta contro il pericolo sciita manda i suoi mercenari in Bahrein ad aiutare il re. Due grandi forze in movimento. E noi, dove eravamo finora? Adesso fra mille rischi ci siamo, secondo i nostri principi e su una larga base unitaria. Anche i successori di Gheddafi, se ci saranno, dovranno rispettarci di più e credete a una giornalista che si occupa di mondo arabo da molti anni: il rispetto è tutto da quelle parti. E anche i dittatori come Assad di Siria, o i prepotenti, come gli Hezbollah in Libano, saranno meno temuti dalla loro povera gente, e da noi stessi. Da lontano, c’è chi guarda e protegge, e siamo noi. O almeno, stiamo studiando per questo. http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=3&Id=2559

 

  By: pana on Martedì 22 Marzo 2011 09:50

ma il presidente e Medvedev non Putin http://www.giornalettismo.com/archives/118587/medvedev-scarica-putin-la-missione-in-libia-non-e-una-crociata-e-giusta/

 

  By: SpiderMars on Martedì 22 Marzo 2011 00:06

la risoluzione 1973 dell’Onu ricorda "gli appelli medioevali alle Crociate. _____________________________________________________ Putin Il premier russo spiega che gli sviluppi in Libia confermano la correttezza della politica adottata dalla Russia per rafforzare le sue capacità di difesa. Secondo Putin la risoluzione 1973 dell’Onu ricorda "gli appelli medioevali alle Crociate. E' senz’altro incompleta e riduttiva. Essa permette un intervento in un paese sovrano. E questo ricorda un appello medioevale alle crociate. Preoccupa la leggerezza con la quale è stata presa la decisione di usare la forza". "Gli avvenimenti in Libia sono la prova che la Russia fa bene a rafforzare la propria capacità difensiva" prosegue Putin. Poi la stoccata alla politica estere americana "interventista": "Nella politica degli Usa questo sta assumendo una tendenza stabile" sottolinea ricordando i bombardamenti della Jugoslavia sotto la presidenza di Bill Clinton e le invasioni in Iraq e Afghanistan sotto George Bush. "Ora tocca alla Libi" fa notare con "sdegno" per il fatto che "tutto questo si fa col pretesto di proteggere la popolazione civile. In base a nessun parametro il regime libico può essere annoverato fra i paesi democratici - ammette -. Ma questo non significa che qualcuno possa intervenire dall’esterno in un conflitto politico, sia pur armato, difendendo una delle parti. La Libia è un paese difficile ed è fondato sui rapporti fra le tribù e questo richiede una soluzione particolare". Raddoppiare i missili Poi la promessa per il futuro. "A partire dal 2013 sarà raddoppiata la produzione dei missili strategici e di quelli tattico-operativi" annuncia il premier. In dotazione dell’esercito russo saranno posti nuovi armamenti missilistici quale i Bulava, Iskandar-M e Iars, precisa Putin parlando a Votkinsk, a una riunione dedicata alla realizzazione del programma sugli armamenti russo valido dal 2011 al 2020. In questo quadro, Putin spiega che si prevede di ammodernare completamente il sistema di difesa anti-aerea dotandone tutti i reggimenti di nuovi sistemi S-400, Triumph e Pantsir-S. Per la prima volta nella storia sono stati stanziati grandi mezzi per la modernizzazione della Marina.

 

  By: SpiderMars on Lunedì 21 Marzo 2011 12:37

Un gruppo di manifestanti pro-Gheddafi ha circondato il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon in piazza Tahrir, al Cairo, costringendolo a rientrare precipitosamente nella sede della Lega Araba Il Cairo - Momenti di forte apprensione quando il segretario generale dell’Onu, Ban ki-Moon è stato aggredito in piazza Tahrir, al Cairo, da alcuni manifestanti filo Gheddafi. Secondo quanto riferito da un giornalista della France presse, circa 50 sostenitori del raìs hanno circondato Ban, costringendolo a ripararsi nella sede della Lega araba. Prima dell’arrivo del segretario generale dell’Onu i manifestanti hanno anche assaltato un paio di automobili. Lega Araba: proteggere i civili La Lega Araba ha confermato il sostegno alla risoluzione delle Nazioni Unite sulla Libia ma il segretario generale, Amr Moussa, ha nuovamente ricordato che che l’obiettivo dell’intervento militare è la protezione dei civili. "Abbiamo chiesto alle Nazioni Unite di imporre una No fly zone sulla Libia, rispettiamo la risoluzione del Consiglio di sicurezza su cui non c’è alcun disaccordo", ha sottolineato Moussa in una conferenza stampa congiunta al Cairo con il segretario generale dell’Onu. La risoluzione "serve a proteggere i civili ed è ciò che ci preoccupa", ha aggiunto. "Continueremo a lavorare per proteggere i civili", ma per questo, ha avvertito Moussa, "esortiamo tutti a tenerne conto in qualsiasi azione militare".

 

  By: GZ on Domenica 20 Marzo 2011 01:42

C'è una curiosa coincidenza, il 19 marzo Obama dichiara mandando i bombardieri in Libia: OBAMA: 'Today we are part of a broad coalition. We are answering the calls of a threatened people. And we are acting in the interests of the United States and the world'... il 19 marzo 2003 Bush dichiarò mandando i bombardieri in Iraq: BUSH: 'American and coalition forces are in the early stages of military operations to disarm Iraq, to free its people and to defend the world from grave danger... ---------------------- Attacco a Gheddafy, bombe USA sulla Libia assieme ad aerei inglesi e per l'occasione anche francesi .... Rovesciare Gheddafy e aiutare questa rivolta sicuramente sembra giustificato al momento. ^America FUC.. Yeah!#http://www.youtube.com/watch?v=sWS-FoXbjVI^. Ma bisogna pensare al contesto perchè non è la prima volta che succede che americani ed inglesi combattono e bombardano lontano da casa per cambiare le cose in altri paesi (e non semplicemente per difendere da qualche aggressione se stessi o alleati). Gli USA da soli hanno combattuto da soli: Corea del Nord e Cina (1953-1954) fino ad una tregua e ritiro dei nordcoreani Vietnam del Nord e Cina (1964-1972) fino alla ritiro degli USA dal Sud-Vietnam URSS e alleati in Afganistan, Nicaragua, Mozambico ...tramite assistenza indiretta Francesi ed inglesi, senza gli USA, con gli israeliani hanno combattutto Egitto (1956) Inglesi da soli : comunisti in Grecia (1946) e Malesia (1946-1950) Francesi: FNL in Algeria (1946-1962), comunisti in Vietnam (1946-1954) Dal 1916 inglesi ed americani assieme hanno NON SOLO bombardato e combattuto, MA ANCHE INVASO ED OCCUPATO, non fossero stati attaccati direttamente la... Germania (1916-1918) fino alla tregua Germania e Giappone (1941-1945) fino alla resa incondizionata ed occupazione Serbia per la Bosnia e poi per il Kosovo (1998..) fino al ritiro dei serbvi Iraq (1991) fino al ritiro di Saddam dal Kuwait Afganistan (2003-2010) fino all'occupazione e cambio di governo Iraq (2003-2010) fino all'occupazione e cambio di governo In genere vedevo tutte queste guerre in paesi stranieri in modo favorevole... ^America FUC.. Yeah!#http://www.youtube.com/watch?v=sWS-FoXbjVI^, rovesciare Gheddafy e aiutare questa rivolta sicuramente sembra giustificato, al momento. Rende perplessi solo che lo stesso schieramento e lobby che ha spinto per bombardare la Serbia, l'Iraq nel 1990, l'Afganistan nel 2001 e l'Iraq nel 2003 nonchè per invadere la Germania nel 1916 e 1941-1945 è quello che ha spinto Obama a bombardare in Libia. Negli episodi precedenti, con il senno di poi e la documentazione emersa successivamente, quando inglesi ed americani intervengono assieme per rovesciare governi in altri paesi stranieri ed occuparli il risultato finale è peggiore che se si fossero limitati a difendersi (se attaccati) o semplicemente a starne fuori. Vediamo se questo è un caso del primo genere o del secondo

 

  By: shabib on Venerdì 18 Marzo 2011 15:07

che partita a poker !!!! allora la nato ha le 4 carte.... Roma, 18 mar. (TMNews) - Brutale inversione di tendenza dei prezzi petroliferi dopo che la Libia ha annunciato un cessate il fuoco, nell'incombere di un intervento militare dopo il via libera dell'Onu alla no fly zone. Da leggeri rialzi il barile di greggio è repentinamente virato su netti cali: a Londra nel primo pomeriggio il Brent segna un calo di 1,14 dollari a quota 113,88, mentre negli scambi elettronici sul Nymex il Wti scivola di 61 cents a 100,85 dollari. Stamattina il barile di Brent aveva superato i 115 dollari.

 

  By: pana on Venerdì 18 Marzo 2011 12:48

1-attacco alla LIbia 2-arabia saudita che manda carri armati in Bahrein con morti e feriti.. 3-20 marzo giorono della collera in arabia saudita LONG OIL sta sempre bene, quasi noioso e prevedibile oramai

 

  By: pigreco-san on Lunedì 14 Febbraio 2011 10:36

Whatever Happens in Egypt, Oil Will Hit $300 by 2020 http://online.barrons.com/article/SB50001424052970204098404576130370708044708.html?mod=BOL_hps_mag#printMode