20 anni di galera per Enron

 

  By: Anirfe on Martedì 25 Dicembre 2007 14:50

Lo Stato dovrebbe sempre guadagnarci da un'aggressione ai propri danni o del patrimonio, sia individuale che collettivo. Un danno individuale dovrebbe portare ad un risarcimento al singolo e ad un rimborso con parziale guadagno per lo Stato. Un danno collettivo risarcimento pe rle parti che lo hanno subito con copertura di qualsiasi spesa. I malviventi dovrebbero essere azzerati sotto tutti gli aspetti e, solo dopo aver dimostrato di voler recuperare pienamente, concedere degli incentivi alla crescita individuale. La prigione non serve a nulla, nè all'individuo (nella quasi totalità dei casi) perchè poi quando esce non trova uno sbocco nel lavoro (nessuno glielo fornisce), nè alla collettività che ha subito un danno che poi deve ripagare da sè. Bisogna imparare a far nascere un fiore da un evento sgradevole ed i proventi potrebbero aiutare tutti, dalle pensioni ridicole ai senza lavoro, malati, anziani, sanità in genere ecc. ecc. Troppo comodo combinare disastri e poi poltrire in prigione leggendo giornali, guardando la televisione o cose peggiori che non sto ad indicare. Grazie per lo spazio e buone feste a tutti. Federico

 

  By: GZ on Mercoledì 19 Dicembre 2007 18:08

il mondo reale non è fatto di paesi come il canada o la svezia ma come l'india, la cina, la persia, il brasile leggi questa storia oggi su Bloomberg su ^come trattano i carcerati in brasile#http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601109&sid=aKrF3GqBDed0&refer=home^ quando mancano le celle nel senso che ne hanno già messi 20 in una cella, li incatenano a una colonna o buttano una ragazza di 16 anni in mezzo a 20 uomini per un mese e poi quando scoppia lo scandalo la famiglia della ragazza si deve nascondere perchè minacciata di morte dai poliziotti e questi sono abituati ad applicare "la pena di morte" senza processo vai all'ONU a protestare sulle carceri brasiliane dove tra l'altro ci sono 415 mila persone

 

  By: pix on Mercoledì 19 Dicembre 2007 17:31

Ma con che faccia andiamo a fare il predicozzo per salvare degli assassini noi che non siamo in grado di evitare la condanna a morte a tanti lavoratori? --------Andrea Per me uno scandalo già il predicozzo per salvare gli assassini, è uno scandalo che in Italia sia così facile commettere delitti senza essere puniti. Sembra di avere a che fare con degli idioti che non vedono il paese reale.

 

  By: marco on Mercoledì 19 Dicembre 2007 17:29

è questione di tempo

 

  By: gwmf on Mercoledì 19 Dicembre 2007 16:50

Adesso che lo sò mi sento portato a compiere un bel furto....vista la carenza di liquidità...ma qual'è la differenza tra furto e rapina?? Sì vivo a Trieste che è italia, molti slavi in giro(serbi che lavorano.. del paese di Milosevic..ma anche croti che fanno contrabbando) I furti in villa anche quì, rapine a piccole Banche..però non vedo grosse inferriate

La multa ora sostituisce persino l'affidamento, arresti domiciliari o la condizionale - gz  

  By: GZ on Mercoledì 19 Dicembre 2007 16:18

Mi hanno spiegato a cena più in dettaglio ieri sera una cosa che ho imparato per caso da una diretta esperienza (che io sappia i giornali non ne hanno mai parlato) e cioè che circa 8-10 anni in Italia è stata introdotta la multa al posto della condanna al carcere con la condizionale (o affidamento in comunità o arresti domiciliari) per una serie di reati, ad esempio il furto o appropriazione, semplice ed aggravata per cui metti che rubi 10.000 euro e caso strano ti processano e condannano (come noto la Corte Costizionale dice che il 98.8% dei furti risultano non puniti in Italia). Invece di rischiare i tre o sei mesi con la condizionale come è sempre stato ora spesso paghi ad esempio una multa di 4 o 5 mila euro (in genere inferiore all'ammontare sottratto) ed eviti una condanna, per cui solo se torni a rubare ripetutamente poi magari ti danno del carcere con la condizionale (scontare effettivamente del carcere come noto per il furto è ormai raro) Nessun partito che io sappia ha mai detto in campagna elettorale o nei suoi programmi che volevano evitare persino la condanna al carcere con la condizionale o l'affidamento in comunità o gli arresti domiciliari (che sono poi l'unica cosa che rischi) e invece chiudere tutto con una multa. Non mi risulta che questa norma piuttosto clamorosa (rubare o aggredire è equiparato a una grossa infrazione stradale) sia mai stata discussa, evidentemente è stata infilata nel codice penale di soppiatto e di comune accordo dai partiti ma non è che la somma vada a chi è vittima, va allo stato, poi la vittima per recuperare deve fare causa in sede civile per suo conto, cioè lo stato in questo modo incassa dei soldi e subito perchè è un modulo pre-stampato e una volta che l'avvocato del ladro o aggressore lo presenti il giudici in un mese o due ti assegna la tua bella multa e ti libera dal fastidioso processo penale La vittima ovviamente invece vede il criminale libero e privo di qualunque condanna, anche con la condizionale e poi sta a lui prendersi un avvocato per recuperare i soldi o chiedere i danni coi soliti tempi

 

  By: Andrea on Mercoledì 19 Dicembre 2007 10:41

Siccome poco più sotto è stata menzionata la pena di morte ... stamattina tutti i giornali aprono con grandi titoli su questo successo della diplomazia italiana alle nazioni unite. E mentre ci compiaciamo per aver salvato la pelle a parecchi innocenti e per aver tenuto in vita, con enormi spese per la collettività, un numero mica esiguo di bestie che hanno ucciso, violentato, ecc. delle persone come noi e i nostri famigliari, l'ansa batte la notizia di diverse morti bianche in giro per l'Italia e poi quella che anche il sesto operaio delle acciaierie di Torino non ce l'ha fatta. Ma con che faccia andiamo a fare il predicozzo per salvare degli assassini noi che non siamo in grado di evitare la condanna a morte a tanti lavoratori?

 

  By: Ferpa on Venerdì 14 Dicembre 2007 16:53

quello che riporti mi pare proprio il (cripto)pensiero dei giudici italiani, che di fatto disapplicano la legge nel caso della cosiddetta micro-criminalità ------------------------------------------------------------------------------------------------------------ Il risultato è che Tanzi se ne sta sereno nella sua villa mentre tu se qualcuno tenta di ammazzarti per derubarti anche se lo fermano sai cmq che il giorno dopo lo potrai incrociare di nuovo per strada . L'onestà non paga più, almeno a livello sociale.

Almeno diamogli una multa - gz  

  By: GZ on Venerdì 14 Dicembre 2007 13:58

in Italia se accoltelli senza tagliare arterie importanti o se prendi a mazzate qualcuno ma senza spaccare ossa grosse l'unica cosa che ti succede è perdere un paio d'ore in questura per essere "identificato" se parcheggi male la macchina ti costa anche 160 euro, se non hai fatto la revisione biennale del motore mi sembra qualcosa sui 200 o 300 euro (mia madre l'hanno beccata a 76 anni senza cintura, due multe, una perchè non aveva revisionato non so cosa ) Per cui hai che almeno qui al nord le città sono molto ordinate come pareccheggio tipo svizzera e in compenso ci sono zone dove donne e anziani hanno paura a circolare almeno potrebbero stabilire una multa come per il parcheggio o la mancata revisione, tipo 150 euro per l'"accoltellamento lieve" quello che guaribile in dieci giorni e 300 euro per quello meno lieve, guaribile in un mese

 

  By: pix on Venerdì 14 Dicembre 2007 13:05

Effettivamente ho anche io l'impressione che spesso i giudici vadano "a braccio" nel determinare le pene per taluni reati. Sabato sera nella pizzeria sotto casa un noto pregiudicato ha accoltellato tre ragazzi; preso subito dopo, non hanno neanche proceduto d'ufficio contro di lui perchè le ferite erano lievi. Forse, per il noto criterio interpretativo dei giudici ,pago di più io se mi prendono oltre la velocità con il "Telelaser"

 

  By: polipolio on Venerdì 14 Dicembre 2007 12:44

Caro Ferpa, quello che riporti mi pare proprio il (cripto)pensiero dei giudici italiani, che di fatto disapplicano la legge nel caso della cosiddetta micro-criminalità

 

  By: Ferpa on Venerdì 14 Dicembre 2007 12:15

Un marxista direbbe che dal momento che sono i membri della classe dominante a stabilire le leggi e relative sanzioni è naturale che abbiano la mano pesante per quei tipi di reati che raramente li vedono protagonisti e molto leggera per i reati in cui loro stessi potrebbero facilmente incorrere.

 

  By: GZ on Venerdì 14 Dicembre 2007 04:07

Negli ultimi cinque anni in America sono stati condannati ^1.236 managers, banchieri, brokers e investitori vari per reati finanziari#http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601109&sid=awztp90u5kEo&refer=home^ mille-ducento-trenta-sei persone ! ...condannate per truffe, insider trading, falso in bilancio e simili... il 28% ha pagato multe, ma non ha scontato il carcere il 6% cioè circa 70 ha scontato almeno 10 anni di carcere e il resto ha scontato in media due anni di carcere (variando da uno a dieci anni di carcere) Secondo me in tutto il resto del mondo, a parte inghilterra e magari germania e i casi di gente incastrata per motivi politici tipo i nemici di Putin in russia (e a parte berlusconi a cui sono stati intentati 30 procedimenti per motivi politici e che alza la media), sono state condannate al carcere per reati finanziari al massimo forse 100 persone

 

  By: gianlini on Giovedì 08 Novembre 2007 09:19

la sua potenza è tale che può permettersi che esca qualsiasi documentario a riguardo senza che questo costituisca il minimo pericolo lazio, cirio, parmalat, il calciomercato, anche le questioni negative più lontane (apparentemente) dal mondo delle banche in senso stretto l'hanno visto come protagonista eppure niente è in grado di sminuirne i poteri leggevo appunto su capital un articolo che lo incensava come quello che finalmente ha dotato di aereo aziendale anche Mediobanca (che non ne aveva e anzi praticamente non aveva neanche l'auto del presidente perchè come è noto Cuccia andava a piedi (e da solo, senza scorta, lo vedevo spesso la mattina) da casa all'ufficio), che finalmente aveva fatto rifare l'arredamento dell'ufficio di Maranghi, che pare fosse sul tirchio a riguardo ecc.ecc. (della serie: con i soldi degli altri sembra non abbia proprio problemi di spesa....)

La Milena Gabanelli non sembra italiana - gz  

  By: GZ on Giovedì 08 Novembre 2007 02:36

Stasera per combinazione c'erano contemporaneamente il ^film sullo scandalo Enron#http://movies.yahoo.com/movie/1808626884/info^ prodotto dal miliardario eccentrico della Magnolia Pictures e un bellissimo "Report" dell'ottima Milena Gabanelli ^su Capitalia, Geronzi, Coppola, Caltagirone, Ricucci#http://www.report.rai.it/R2_HPprogramma/0,7353,243,00.html^ La Milena Gabanelli non sembra italiana, come tipo fisico e come stile di documentario sembra finlandese , se la confronti con il documentario americano su Enron che pure è fatto benissimo il suo Report è compassato, analitico e preciso che magari poi il grande pubblico cambia canale, mentre quello americano è più veloce e ad effetto La Gabanelli è perfetta in questi reportage, presenta calma e precisa senza ammiccare e agitarsi come fanno tutti con quel suo vestito blue estivo sbracciato, elegante con la collana che sembra a un ricevimento e invece è lì a dimostrare pezzo per pezzo che un mucchio di gente ai vertici delle banche e società italiane sarebbe da mettere in galera Impressionante la collezione di condanne e incriminazione di Cesare Geronzi dal crac Italcasse in poi, i soldi che ha distribuito a tutti, la storia della filiale di Banca di Roma/Capitalia che da 250 milioni di euro a un tale Calì poi incriminato per reati finanziari vari e in affari con i figli di Nicolini della Banca della Magliana, licenziano il direttore della filiale e lui ora dichiara che ci sono le mail che ha sempre mandato su in direzione su ogni passaggio dell'operazione, della serie: "se i magistrati vogliono possono incriminare..." e Cesare Geronzi dato che la legge italiana dice che non ti devi dimettere dalla direzione di una banca fino alla condanna definitiva (come noto avendo tre gradi di appello, unici al mondo, occorrono minimo otto anni) viene votato di nuovo dai soci (tra cui fininvest) al vertice della banca, fa fuori Matteo Arpe e poi arriva a capo di Mediobanca, dichiara falsamente che Maranghi (delfino di Cuccia che è morto) glielo ha chiesto lui (la famiglia smentisce indignata) accentra tutte le cariche come Cuccia non ha mai fatto e ora sta in cima al sistema finanziario italiano