FermiamoilCazzaro

 

  By: pigreco-san on Venerdì 15 Maggio 2015 15:21

Ma mettere capo lista uno che prende uova, sputi, farina ancora prima di essere eletto non è il solito autolesionismo destro? ma come si fa a votare destra anche con tutte le migliori intenzioni quando a capo c'è salvini.. son convinto che il vero destro va al mare... il semilaureato in filosofia il fankazzista per eccelenza il grillino mancato ma siamo seri ahahahahaha ma poi se vince salvini altro che uova e farina ..ditelo volete la guerra civile a continuare a presentare gli impresentabili...

 

  By: antitrader on Lunedì 11 Maggio 2015 16:28

Sara' contento il nostro amico MR. Guarda come spendono questi (tutto pil aggiuntivo secondo i somari). Secondo l'analisi, basata sui dati del Documento di economia e finanza approvato lo scorso 10 aprile dal governo, la spesa statale salirà anno dopo anno per arrivare a quota 864,1 miliardi nel 2019. Nel 2014, il bilancio si è fermato a 826,2 miliardi, nel 2015 aumenterà a 827,1 miliardi (+884 milioni), nel 2016 a 842,1 miliardi (+15,9 miliardi), nel 2017 a 844,6 miliardi (+18,3 miliardi), nel 2018 a 854,4 miliardi (+28,1 miliardi) e nel 2019 a 864,1 miliardi (+37,8 miliardi). Complessivamente nel quinquennio in esame la spesa pubblica salirà di 101,1 miliardi (+12,24).

 

  By: pigreco-san on Giovedì 07 Maggio 2015 20:52

Forse ho ancora solo 50 anni di vita se non trovano il modo di trasferire le coscenze nel virtuale :) e restare a perdere mezz'ora per sentire la meloni che sempre di più fa venir voglia di pensarla come un destro che tiene le femmine sui fornelli, no grazie...non compro tappeti ho altro da fare...però la strategia dei destri nel mettere tutte ste troie in prima linea me piace...mi fa venir voglia del sesso violento...con una clava...

 

  By: Giovanni-bg on Giovedì 07 Maggio 2015 20:00

L'altra sera da Formigli c'era il vice-cazzaro economico Ovvero quel tipino fino che parla velocemente con molti termini in inglese o molto tecnici affinchè la gente capisca poco (il meno possibile) di quello che dice e con la faccia da Forrest Gump. Mi riferisco a tale Filippo Taddei. Presente anche la Meloni che l'ha subito accusato di voler fare una bad bank che si ingolli tutti i crediti incagliati delle banche italiane e che per fare ciò si useranno i solidi del solito pantalone Subito il tipo si è inalberato dicendo che la Meloni capiva nulla e che in realtà non si sarebbero usati soldi pubblici se non in minima parte e solo come fondo di garanzia insomma non più di 1-1,5 MLD su un'operazione di 30-40 MLD che comunque sarebbero stati depositati a garanzia e non usati per l'acquisto dei crediti incagliati.. Alla la Meloni incredula ha sciorinato quindi una specie di superc*a*z*zola la che se però uno riusciva a stare dietro al veloce eloquio e conosceva due cose di finanza capiva cosa aveva in testa Forrest Gump. Di fatti non era una semplice superc*a*z*zola ma qualcosa di molto peggio Ovviamente però nessuno dei presenti ha ribattuto non avendo capito nulla o quasi dell'ideuzza malsana. In sostanza il tipo ha detto che si mettevano questi 1-1,5 MLD a fondo di capitale della bad bank che avrebbe rilevato i crediti incagliati e avrebbe finanziato l'operazione SUL MERCATO ovvero emettendo a sua volta dei titoli di debito acquistabili da chiunque e con sottostante il valore dei crediti rilevati tramite "opportuni strumenti finanziari a rischio bilanciato".. Avrei voluto tanto che qualcuno alzasse il ditino per dire che questa roba qua è esattamente lo schema dei mutui subprime che ha causato la crisi del 2008 e che i prodotti di cui parla sono i famosi strutturati che hanno mietuto vittime anche in italia tra il popolo bue dei risparmiatori In pratica il povero risparmiatore va in banca e gli propongono questi "strutturati" emessi dalla bad banca (che però avrà un nome altisonante e dispensatore di grande fiducia) e attratto dai rendimenti appetibili e non sapendo che il sottostante è m*e*r*d*a al quadrato li comprerà tutto felice per aver fatto l'affare dell'anno... tutto bene fino alla prossima bolla quando poi gli diranno.. spiacente signore lei non ha letto l'art. 235 del contratto a pagina 82 scritto in carattere altezza 3,5, da lei esplicitamente sottoscritto, dove c'è scritto che se il sottostante diventa insolvente (ma vah!) Lei può perdere tutto il capitale... e così è successo.. mi spiace per lei! Ah Lei non sapeva cos'era il sottostante? Lo chieda a Taddei! In pratica l'idea brillante è scarichiamo i debiti incagliati delle banche sui risparmiatori. Ecco l'avesse detto così magari avrebbero capito tutti in 2 secondi ma forse non ci avrebbe fatto una gran figura.

 

  By: pana on Martedì 05 Maggio 2015 16:15

Un ottimo esempio di coscienza civile ed ecologica a Seattle, finalmente pensano a case sostenibili,speriamo che l ondata prenda piena e tutte le case del futuro siano costruite inquesto modo http://www.repubblica.it/ambiente/2015/05/01/news/case_nomadi-113303768/

 

  By: MR on Giovedì 16 Aprile 2015 14:01

Ma perché continui, se sai che non è vero? E se lo sai, benissimo: spiegamelo senza link. Con parole tue.

 

  By: pana on Giovedì 16 Aprile 2015 13:48

ottimi dati dal mercato dell auto ben 19 mesi consecutivi di rialzo " stupefacente ! la cura Draghi funziona http://www.repubblica.it/economia/2015/04/16/news/mercato_dell_auto_sale_ancora-112073539/

 

  By: Roberto964 on Sabato 11 Aprile 2015 18:02

Le super *** le di renzie: condividete e sputtanatelo ai 4 venti http://scenarieconomici.it/le-balle-di-renzi-le-prove-dellaumento-delle-tasse-nel-def/

 

  By: XTOL on Sabato 11 Aprile 2015 13:31

^Approvato il DEF di Renzi: +10mld Tasse nel 2015, +41 nel 2016 e +104 nel 2019#http://scenarieconomici.it/approvato-il-def-di-renzi-10mld-tasse-nel-2015-41-nel-2016-e-104-nel-2019/^ E’ stato appena approvato il DEF di Renzi. - Entrate Fiscali: salgono di 9,5 mld nel 2015, di 41,3 mld nel 2016, fino a quasi +105 mld nel 2017 - La Pressione Fiscale attualmente elevatissima, al 43,5% del PIL, salira’ in modo deciso nel 2016 al 44,1% - Le Entrate Fiscali oggi al valore record del 48,1% saliranno al 48,5% nel 2016 #ALLEGATO_1# nemmeno il berlusca avrebbe mai osato sparare bugie così sfacciate: ^Def: Renzi, è finito il tempo delle tasse da aumentare#http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/04/09/def-iniziato-a-p.chigi-incontro-governo-anci_a21697e9-2f56-41b8-b272-0ee99815279d.html^ ANSA: 10 aprile 2015

le magliedilana sono teste di cazzo che sacrificano le vite altrui nella speranza di guadagnare spiccioli di sopravvivenza

Lavoro&Propaganda, così Poletti smentì di nuovo se stesso - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 02 Aprile 2015 16:00

Lavoro&Propaganda, così Poletti smentì di nuovo se stesso di Marta Fana da ^Valigia Blu#http://www.valigiablu.it/lavoropropaganda-cosi-poletti-smenti-di-nuovo-se-stesso/^ Il ministro del Lavoro annuncia ‘+79mila contratti a tempo indeterminato nel 2015’, ma anche questa volta non tiene conto delle cessazioni. L’Istat registra un aumento della disoccupazione, con un mercato del lavoro che non vede segnali di ripresa. Sono giorni frenetici riguardo l’andamento del mercato del lavoro italiano. Situazione dovuta alle ^dichiarazioni#http://www.huffingtonpost.it/2015/03/16/assunzioni-jobs-act-renzi_n_6876530.html?^ di Tito Boeri, nuovo presidente dell’Inps, sulle richieste di decontribuzione da parte delle imprese e seguite dagli ^annunci#http://www.repubblica.it/economia/2015/03/26/news/poletti_79mila_contratti_a_tempo_determinato_in_soli_due_mesi-110543804/^ del governo con il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti: «Nei primi due mesi del 2015 sono stati attivati 79 mila contratti a tempo indeterminato». Gli annunci sortiscono effetti diversi, c’è chi li esalta e c’è chi si interroga per capire cosa realmente rappresentano quei numeri. Visti i ^precedenti#http://www.valigiablu.it/disoccupazione-poletti-jobsact/^ del ministro Poletti era lecito attendere la pubblicazione dei dati sulle “comunicazioni obbligatorie”, per capire se le cifre dichiarate fossero veritiere e se rappresentassero nuovi posti di lavoro creati o solo una trasformazione contrattuale di quelli esistenti. Secondo il calendario del ministero del Lavoro, la pubblicazione di questi dati sarebbe dovuta avvenire il 5 giugno, ma il ministro ha deciso di ^anticipare#http://www.lavoro.gov.it/AreaComunicazione/comunicati/Pages/20150330-dati-attivazioni-e-cessazioni-di-contratti.aspx^ la pubblicazione con dati però incompleti in cui mancano informazioni relative alla durata dei contratti e alle cause di cessazione. Un metodo scorretto che non aiuta i cittadini a capire quale sia la reale condizione del mercato del lavoro. Ad emergere, comunque, dall’analisi dei dati è che il proclama dei 79 mila posti a tempo indeterminato nei primi due mesi del 2015 non corrisponde al vero. Al netto delle cessazioni di rapporto (cioè le interruzioni per licenziamento, dimissioni o altro), infatti, i contratti a tempo indeterminato sono, a gennaio, 27.119 (figura 1), mentre a febbraio, 18.584. L‘incidenza dei nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato è dell’ 8% a gennaio e del 15% a febbraio, in media solo 13 contratti su 100 sono a tempo indeterminato. A farla da padrone sono i contratti a tempo determinato che incidono rispettivamente per l’80% e il 70%, a gennaio e febbraio a conferma che il mercato del lavoro rimane caratterizzato dalla precarietà. #ALLEGATO_1# Figura 1. Fonte: elaborazione propria su dati C.O. del Ministero del Lavoro. Quindi la somma dei contratti netti a tempo indeterminato tra gennaio e febbraio del 2015 è di 45.703 e non di 79mila. Ancora una volta il Ministro comunica infatti solo le attivazioni e non anche quante sono state nello stesso intervallo di tempo le cessazioni contrattuali. Invece se si confronta il dato di quest’anno con quello dei primi due mesi del 2014, l’aumento delle attivazioni nette nel 2015 è di 64.637. Comunque il 18% in meno rispetto a quanto dichiarato dal ministro e ripreso su tutti Tg e giornali. Vero invece che tra gennaio e febbraio 2014 le cessazioni di rapporti di lavoro a tempo indeterminato superavano le attivazioni e quindi nei primi due mesi del 2015 c’è stato un miglioramento. Quello che non possiamo dire con certezza, ma che si può comunque capire dai dati, è che quest’aumento di contratti a tempo indeterminato non rappresenta un eguale aumento di posti di lavoro stabili. Infatti, i contratti di collaborazione e altre tipologie di lavoro atipico diminuiscono tra i primi due mesi del 2015 e del 2014, quindi è possibile dire che l’aumento del tempo indeterminato è derivato almeno in parte da una trasformazione delle tipologie contrattuali. Per dare una descrizione certa sono necessarie informazioni riguardo la transizione di ogni lavoratore tra le diverse tipologie contrattuali, inormazioni contenute nelle banche dati amministrative non pubbliche. Da cosa dipende questo miglioramento? Sicuramente dagli incentivi previsti in legge di stabilità che, per quanto riguarda il settore produttivo, sono le uniche novità interne all’Italia. Non sappiamo però quali settori sono interessati da queste variazioni, così come non sappiamo quale classe di età interessano questi contratti. Tra l’altro esistono ^segnali di miglioramento#http://ec.europa.eu/eurostat/web/products-statistical-books/-/KS-BJ-15-003^ nell’economia di altri paesi, ^come gli Usa#http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2014-01-30/pil-usa-crescita-semestrale-e-stata-piu-robusta-un-decennio-152638.shtml?uuid=ABKbaMt^, i quali trasmettono al governo quell’euforia circa la luce in fondo al tunnel della crisi. Tuttavia, anche questi dati sono ancora piuttosto esigui, come le ^previsioni di crescita#http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-03-31/pil-istat-si-rafforzano-segnali-positivi-mercato-lavoro-segnali-contrastanti-171501.shtml?uuid=AB1LEKID^ del Pil del primo trimestre. Probabilmente non saranno usati con cautela nelle prossime dichiarazioni così come non verrà, ancora una volta, ascoltato il monito di Federico Caffé, economista italiano, che nel 1978 affermava: «una ripresa congiunturale senza minore disoccupazione è una mera indicazione statistica priva di ogni valido interesse». L'articolo continua ^qui#http://www.valigiablu.it/lavoropropaganda-cosi-poletti-smenti-di-nuovo-se-stesso/^

 

  By: DOTT JOSE on Martedì 24 Marzo 2015 17:55

Stanno saltando fuori degli aspetti sconvolgenti dalle intercettazioni , per questo le volevano abolire ? "Tu basta che mi ordini. Io porto 200 soldati... Li ammazziamo direttamente e buona notte i suonatori". Avete capito eben come vorrebbero risolvere il problema degli sfratti le nostre elite fasciofinanzfeudali ? a suon di botte e manganelli,a difesa dell ex ministro Lupi riporto la sua risposta "Vai a cagare - si lascia andare il ministro - non vieni mai alle nostre cose". " giusto signor Lupi codesti soggettini vanno mandati a cagare tutti quanti http://contropiano.org/articoli/item/29797

 

  By: DOTT JOSE on Mercoledì 18 Marzo 2015 20:13

per ogni dollaro chei padroni Usa danno ai politici ne ottengono 760 indietro !! Dedicato a quei pirla che ancora credono alla democrazia ! http://www.zerohedge.com/news/2015-03-16/words-greatest-investment-every-dollar-spent-influencing-us-politics-corporations-ge

 

  By: Moderatore on Giovedì 12 Febbraio 2015 17:51

Intervistano Santa Marina LePen alla BBC e il giornalista, che tiene un contegno arcigno per mostrare la sua distanza dall'appestata, chiede con aria inquisitoria: "ma voi volete il blocco totale dell'immigrazione...". Risposta: "in Francia sono entrati 200mila immigrati l'anno scorso, con una disoccupazione di tre milioni di persone. Siamo per un limite a 10mila immigrati l'anno". In Italia gli immigrati sono aumentati di 200mila, 64mila italiani sono espatriati e poi il saldo di nascite e morti per gli italiani è di -100mila circa. Se sommi il saldo dell'immigrazione e quello delle nascite e morti e #F_START# size=5 color=black face=helvetica #F_MID#gli immigrati sono aumentati probabilmente di più di 300mila, gli italiani sono calati di 160mila.#F_END# --- (AGI) - Roma, 12 feb. - ^Crollano le nascite in Italia mentre cresce il numero degli stranieri residenti nel nostro paese#http://www.agi.it/cronaca/notizie/istat_crollano_nascite_sale_numero_stranieri_residenti_in_italia-201502121231-cro-rt10082^. L'Istat certifica che sono 509 mila le nascite nel 2014, cinquemila in meno rispetto al 2013, il livello minimo dall'Unita' d'Italia. I morti sono 597 mila unita', circa quattromila in meno dell'anno precedente. Il numero medio di figli per donna e' pari a 1,39, come nel 2013. L'eta' media al parto sale a 31,5 anni. Calano le nascite da madri sia italiane sia straniere, con le prime che nel 2014 procreano 1,31 figli contro 1,97 delle seconde. Un significativo calo della mortalita' - aggiunge l'Istat - ha determinato un ulteriore aumento della speranza di vita alla nascita, giunta a 80,2 anni per gli uomini e a 84,9 anni per le donne. Per via del processo di convergenza della sopravvivenza maschile a quella femminile la differenza di genere e' scesa a 4,7 anni. Il saldo migratorio netto con l'estero e' pari a +142 mila unita', corrispondente a un tasso del 2,3 per mille. Si tratta del valore minimo degli ultimi cinque anni. Le iscrizioni dall'estero di individui di nazionalita' estera sono 255 mila, mentre i rientri in patria degli italiani sono 26 mila. Le cancellazioni per l'estero riguardano 48 mila stranieri e 91 mila cittadini italiani. #F_START# size=6 color=black face=arial #F_MID# Il saldo migratorio con l'estero relativo ai soli cittadini stranieri ammonta a +207 mila mentre per gli italiani risulta negativo nella misura di 65 mila unita'.#F_END# I trasferimenti di residenza intercomunali - continua l'Istat - sono 1 milione 350 mila. Il Nord e' interessato da un flusso netto di migranti interni dell'1 per mille, il Centro da uno pari allo 0,9. Nel Mezzogiorno si riscontra un tasso migratorio interno netto pari a -2,1 per mille residenti. Nel 2014 la popolazione residente consegue un incremento demografico dello 0,4 per mille, il piu' basso degli ultimi dieci anni. In termini assoluti l'incremento e' pari ad appena 26 mila unita' in piu', il che determina una popolazione totale di 60 milioni 808 mila residenti al 1� gennaio 2015. Gli stranieri residenti in Italia al 1� gennaio 2015 sono 5 milioni 73 mila e rappresentano l'8,3% della popolazione residente totale. Rispetto al 1� gennaio 2014 si riscontra un incremento di 151 mila unita'. Regolarmente da un decennio si rileva una riduzione della popolazione di cittadinanza italiana, scesa a 55,7 milioni di residenti al 1� gennaio 2015. La perdita netta rispetto all'anno precedente e' pari a 125 mila residenti. Al 1� gennaio 2015 - continua l'Istat - l'eta' media della popolazione ha raggiunto i 44,4 anni. La popolazione per grandi classi di eta' e' cosi' distribuita: 13,8% fino a 14 anni di eta', 64,4% da 15 a 64 anni, 21,7% da 65 anni in su.(AGI) .

 

  By: defilstrok on Giovedì 04 Dicembre 2014 23:30

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  By: defilstrok on Giovedì 04 Dicembre 2014 23:27

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