Genesi di un crash

 

  By: Esteban on Martedì 18 Settembre 2007 20:03

Si Corcas, Ho scritto una cazzata .... Se i tassi aumentano al contrario gli indici crollano !!!!

 

  By: corcas on Martedì 18 Settembre 2007 19:36

Secondo me la vedremo a 500 fra non molto.... Saluti a tutti e buona serata

 

  By: Esteban on Martedì 18 Settembre 2007 19:24

Si Fortunato ho capito che intendi su G ... La situazione è molto diversa. Mah ... in un itervista Jim R. spiega che ha fatto i milioni nelle commodity facendo sempre il contrario (+ -) di ciò che la maggior parte pensava ... considerando che sia lui che Faber sono stati i primi a sparare a Zero(faber in particolare) ... Cavallo che vince non si cambia ! Magari chi ne sa + di me in proposito potrebbe dire se sto sbagliando o può essere come dico ......

 

  By: gianlini on Martedì 18 Settembre 2007 19:10

Goldman ha tagliato oggi il prezzo obiettivo di Northern Rock a 290 pence dai precedenti 1100. Cosa ne pensate? Sono simpatici questi signori o patetici? ------------- truffatori che ogni tot nella storia hanno subito un ridimensionamento numerico questo a scapito anche di gente onesta e capace

 

  By: Fortunato on Martedì 18 Settembre 2007 19:04

Ovviamente nell'ultimo capavorso ha reso giustizia, qualora ce ne fosse stato bisogno, all'operato di Greenspan. Fortunato

 

  By: Fortunato on Martedì 18 Settembre 2007 19:02

Ciao Esteban, hai postato un'intervista a Marc Faber che ho ascoltato con molta attenzione ora io ti posto l'intervista sempre a Marc Faber pubblicata da Waalstreet Italia: "Gli ottimisti paragonano la débâcle dei mutui subprime al crollo dell’ hedge Ltcm nel '98. E da ciò traggono la conclusione che il ripiegamento in atto offre piuttosto un’occasione d’acquisto che di vendita. Sorry, non e' cosi'. Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell' autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente. (WSI) – I sacerdoti dell’ottimismo paragonano la débâcle dei mutui subprime alla crisi del 1998, e da ciò traggono la conclusione che il ripiegamento in atto offre piuttosto un’occasione d’acquisto che di vendita. Al contrario, io guardo ai problemi attuali con soverchia preoccupazione, e con poca fiducia in una pronta ripresa. Ma facciamo un passo per volta, e ricordiamo i rapidi eventi di allora: il mercato azionario raggiunse l’apice nel luglio del 1998, dopodiché precipitò del 22% fino a toccare il minimo del 9 di ottobre. Lo scivolone avvenne in seguito al default del fondo Ltcm e al terremoto finanziario che mise in ginocchio la Russia e parecchie nazioni asiatiche. Il primo milione (di euro) e’ sempre il piu’ difficile. Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Scopri i privilegi delle informazioni riservate, clicca sul link INSIDER In seguito, quando si capì che la Fed avrebbe inondato il sistema di liquidità, le Borse decollarono all’istante, e l’anno chiuse con un rally del 33%. Se il modello tiene - pensano gli esperti - avremo un vigoroso recupero anche questa volta, con la prospettiva di salire a nuovi massimi entro la fine dell’anno. Personalmente non nascondo il mio scetticismo, giacché il quadro economico e finanziario appare assai diverso rispetto al 1998. Per esempio, il dollaro guadagnava valore, mentre i tassi d’interesse, dopo aver invertito la rotta nel 1981, erano nel bel mezzo di una discesa generazionale. Allo stesso tempo, l’oro e le altre commodity non facevano altro che perdere terreno. Inoltre, il mercato immobiliare non mostrava alcun sintomo di esuberanza, l’industria dei prestiti subprime era allo stadio embrionale, e il fenomeno delle cartolarizzazioni muoveva appena i primi passi. Per converso, oggi il dollaro è sprofondato in una spirale deflativa di cui si fatica a intravedere la fine. Nel 1998, il deficit americano delle partite correnti era del 2%, adesso sfioriamo l’8 per cento. Aggiungo che le risorse naturali sono tutte decisamente orientate all’insù. Vi è poi un’ulteriore ragione che rende il 2007 molto eterogeneo rispetto al 1998, vale a dire l’enorme moltiplicazione della carta finanziaria: nel 1998 il livello del debito era il 250% del Pil, nel 2007 siamo giunti al 330%. Se guardiamo alle famiglie, vediamo che il rapporto è cresciuto dal 65% al 100%. Il tasso di espansione delle passività segue una curva altrettanto inquietante, essendo balzato dal 4% annuo negli anni ’90 al 10% annuo dopo il 2002. Sicché per reflazionare l’economia occorrerebbe un’eccezionale marea di liquidità accompagnata a una seconda moltiplicazione del debito; è però appena il caso di menzionare che ciò creerebbe le premesse per maggiori e rinnovati problemi in seguito. A peggiorare la prospettiva noto infine questa differenza non da poco: nel 1998, la Federal Reserve dovette intervenire in favore di un solo hedge fund, il celebre Ltcm. Oggi chi dovrebbe salvare? Gli istituti specializzati nei mutui subprime? I proprietari di case indebitati fino al collo? Il mercato dei debiti collaterali? Oppure le banche troppo esposte nei leveraged buy-out? Insomma, mentre era relativamente semplice lanciare una ciambella salvagente al fondo Ltcm nel 1998, oggi la matassa è assai più ingarbugliata e difficile da districare. Ovviamente, la Fed potrebbe reagire tagliando drasticamente il costo del denaro e ricorrendo a misure straordinarie, come l’acquisto su larga scala dei titoli debitori meno solidi. Tutto può essere, per l’amor di Dio. Ma tali iniziative solleverebbero un gigantesco polverone, finanche sul piano politico. Ad esempio, perché la Fed dovrebbe tenere a galla gli speculatori, mentre le famiglie affogano nei debiti e finiscono in mezzo a una strada sotto l’ondata dei pignoramenti? Voglio chiudere quest’articolo con un’ultima osservazione. Dal giugno 2004 all’agosto 2006, la Fed alzò il saggio base dall’1% al 5,25% in 17 mini-strette consecutive. Ma durante quell’arco di tempo non ci fu alcun innalzamento reale degli standard creditizi poiché la mossa dell’istituto centrale fu vanificata dalle banche, le quali allargarono i cordoni della borsa in modo sfacciato, ansiose di concedere mutui facili e prestiti al consumo. Adesso le medesime banche tornano sui loro passi e stringono i cordoni della borsa. Perciò ogni tentativo della Federal Reserve volto a immettere liquidità nel sistema rischia di essere frustrato dalla postura più rigorosa che hanno assunto le banche. Insomma il 2007 non è proprio come il 1998. Copyright © Bloomberg - Borsa&Finanza. Riproduzione vietata. All rights reserved Fortunato

 

  By: Fortunato on Martedì 18 Settembre 2007 18:57

Goldman ha tagliato oggi il prezzo obiettivo di Northern Rock a 290 pence dai precedenti 1100. Cosa ne pensate? Sono simpatici questi signori o patetici? Fortunato

 

  By: Esteban on Martedì 18 Settembre 2007 18:57

Ciao fortunato, No ... non l'ho seguito ... Ma consiglio di acoltare questa interviste ... Sono i soliti ben informati !!!! Quelli che non sono nel libro paga di nessuno !!!! E secondo me hanno ragione .... Quando tutti sono d'accordo per un taglio ... Io guardo questi che la pensano al contrario e che hanno sempre detto dove si stava andando a finire !!! ^Rogers Says U.S. in Recession, Fed Should Raise Rates Video#http://www.bloomberg.com/avp/avp.htm?clipSRC=mms://media2.bloomberg.com/cache/vjUSJ.lwS8e0.asf^ ^Marc Faber Says Fed Rate Cut Would Be `Suicidal' Video#http://www.bloomberg.com/avp/avp.htm?clipSRC=mms://media2.bloomberg.com/cache/vCoNtU.D0pcE.asf^

 

  By: Fortunato on Martedì 18 Settembre 2007 18:50

Scusate posso chiedere chi ha seguito l'intervista al responsabile delle gestioni patrimoniali bilanciate di Credit Swuiss su Boomberg Italia? Un "brav'uomo" veramente. Auguri a tutti coloro che hanno affidato i propri risparmi. :-))))) Fortunato

 

  By: Fortunato on Martedì 18 Settembre 2007 18:49

 

  By: Esteban on Martedì 18 Settembre 2007 18:20

Capisco che intendi ... Ma pure quando lo sento dire alla TV (Qui in Italia) ... Tu pensi che potrebbe aiutare persone che non avevano una lira quando hanno contratto tali mutui ? Non credo proprio che 50$ in meno al mese di mutuo (temporaneamente)risolva la situazione ... se poi come dice greenspan (e si verifica) l'inflazione è destinata ad aumentare ed i tassi saranno a 2 cifre ... E' solo una pagliuzza nell'occhio ... Aspetta quando riporteranno un calo dei consumi generalizzato ... Hai appena perso la casa ... E' settembre (tra poco inverno) il petrolio andrà alle stelle (se non lo shortano apposta ... voglio proprio vedere cosa si inventano ... Secondo me è arrivato il momento di silurare del tutto il problema mutui (perchè comunque esploderà) magari lo farà solo + lentamente con un taglio dei tassi ma non credo serva. Prima eliminano le parole subprime CDO etc.. etc .. dalla bocca della gente e dai media ... prima risolvono. spingere oro petrolio etc .. non fa altro che amplificare i problemi favorendo la speculazione.

 

  By: Moderator on Martedì 18 Settembre 2007 17:57

quello che penso conta zero , ma se taglia 0,25 lo farebbe per una spintarella ai consumi , che sono frenati dal calo immobiliare e dai tassi , più che per aiutare chi è in difficoltà .

 

  By: Esteban on Martedì 18 Settembre 2007 17:52

Ciao Norton, Ma se tagliano il $ solo dello 0.25 ... significa che hanno vinto gli speculatori ... e continueranno a tagliare i tassi. Quindi il $ continua a calare ... Ed in teoria gli indici con lui ... Non credo che in una situazione con il $ destinato (certo questa volta) a calare , si investa in azioni in $ . Certo che è pure Settembre (quasi ottobre) ed in genere ...

 

  By: Moderator on Martedì 18 Settembre 2007 17:32

visto che non c'è panico forse questo aiuta a tagliare di meno

 

  By: temistocle2 on Martedì 18 Settembre 2007 17:15

Puoi postare l'articolo ? **************** era su un giornale tipo WSJ, ma non ricordo esattamente quale, ne la data, solo che era della scorsa settimana. Ho fatto tardi troppe notti a leggere di tutto su internet nell'ultimo mese, sto perdendo lucidità...