Genesi di un crash

 

  By: tkopf on Mercoledì 10 Ottobre 2007 00:46

Nei primi sei mesi del 2007 in Europa decolla il mercato del buy-out -1 Finanzaonline.com - 9.10.07/10:55 Quando la crisi dei mutui subprime era ancora nascosta sotto la polvere, in Europa girava a mille il mercato del buy-out. Nel Vecchio Continente nel primo semestre questo settore ha toccato il cielo con un dito totalizzando nella prima parte dell'anno operazioni per un valore totale di 91,8 miliardi di euro, ossia una crescita del 15% rispetto al primo semestre del 2006. E' quanto emerge da dati annunciati oggi dal CMBOR, il principale Centro di Analisi sulle operazioni di buy-out realizzate in Europa e Gran Bretagna, fondato da Deloitte e da Barclays Private Equity.

 

  By: Pitagora on Martedì 09 Ottobre 2007 20:34

Non c'è molto che faccia pensare ad un down per ora. L'unico è il put/call ratio che si trova molto basso, proprio come fece nella seconda metà di luglio quando si raggiunsero i massimi.

 

  By: Pitagora on Martedì 09 Ottobre 2007 19:00

Quando in tanti si preparano per il crash, è il momento meno probabile che si verifichi. Frase banale, capisco, .... ma è così.

 

  By: valido on Martedì 09 Ottobre 2007 18:51

Cliccando su questo collegamento http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20602003&sid=aKIRaKrHXSLI&refer=world_indices si puo' vedere un articolo apparso ieri su Bloomberg di Jeff Kearns and Michael Tsang , di cui riporto qui la prima parte.... Avranno ragione ? U.S. Stock Market Stumble Presaged by S&P 500 Options (Update3) By Jeff Kearns and Michael Tsang Oct. 8 (Bloomberg) -- Skittishness over the U.S. stock market's record-setting rally is reaching a crescendo among options traders who are preparing for a crash. Investors are paying the most ever to protect against a drop in the Standard & Poor's 500 Index, data compiled by Morgan Stanley show. The gap between the price of so-called put options on the benchmark for U.S. equity and the cost to wager on further gains has averaged about 8 percentage points since August. That's more than the previous high in July 2001, before the index dropped 34 percent and fell to the lowest this decade.

 

  By: Pitagora on Lunedì 08 Ottobre 2007 21:33

Vola in salita con indici quasi in pari. In effetti c'è aria di bruciato. Oppure molti si vogliono parare, visto il mese critico e visti i massimi storici !

 

  By: GZ on Lunedì 08 Ottobre 2007 19:19

la domanda di put è molto forte in termini di volatilità implicita o come costo medio delle put rispetto alle call, era dal 2000 che non si vedevano numeri del genere secondo Morgan Stanley qui ci sono due modi di vederlo ovviamente, uno che è un elemento di "sentiment contrarian" estremo e quindi da qui esplodi in su l'altro che gli operatori che si posizionano con opzioni in senso contrario alla direzione dei titoli sono più esperti della media e se pagano tanto le put nonostante il mercato ai massimi intuiscono qualcosa ---------------- ..Since Aug. 15, the implied volatility of put options that lock in gains should the S&P 500 drop at least 10 percent in six months has averaged 24.08 percent, according to data from Morgan Stanley, the second-largest U.S. securities firm by market value after New York-based Goldman Sachs Group Inc. The implied volatility on puts is 8.1 percentage points higher than for call options, enabling investors to profit if the index rises at least 10 percent in the same period. The so-called implied volatility skew climbed as high as 8.53 points since mid- August. That's ^steeper than 99 percent of all readings since the start of the decade, Morgan Stanley said#http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601087&sid=asA5932BWDPU&refer=home^. The median difference is 5.9 percentage points. ... The implied volatility on puts is 8.1 percentage points higher than for call options, enabling investors to profit if the index rises at least 10 percent in the same period. The so-called implied volatility skew climbed as high as 8.53 points since mid- August. That's steeper than 99 percent of all readings since the start of the decade, Morgan Stanley said. The median difference is 5.9 percentage points. The gap shows there's ``an awful lot of nervousness,'' said Mason. ``A lot of investors don't want to get caught out.'' The last time the skew steepened as much was in July 2001, when it touched 8.24 percentage points, according to Morgan Stanley's data. In the following 15 months, the S&P 500 tumbled as the U.S. economy suffered its first recession in a decade.

Magari sapessero fare i loro interessi - gz  

  By: GZ on Venerdì 28 Settembre 2007 02:44

La guerra in Iraq è stata fatta per un misto di ragioni, petrolio, terrorismo, equilibri politici in medio oriente... Greenspan ad esempio nelle sue memorie uscite ora dice che secondo lui era importante elminare Saddam perchè avrebbe tentato di nuovo di prendere il petrolio in kuwait o bloccare lo stretto di hormuz... Se l'America avesse "fatto la guerra per il petrolio", eliminare un dittatore che controlla molto petrolio e ha minacciato quello del Kuwait e dell'Arabia e rimpiazzarlo con uno meno sanguinario e non nemico, tipo l'emiro del Kuwait o il re del Marocco o Giordania, uno che non istiga al terrorismo, sarebbe stato un ottima mossa. E' ovvio che hanno sbagliato i calcoli per quello che riguarda il petrolio perchè l'Iraq non ne produce più di prima dato il caos e il governo eletto non è mica tanto filo-americano. Il risultato è che Bush è al 27% nei sondaggi e i repubblicani hanno perso le elezioni Ma un altro governo tipo il Kuwait sarebbe stato un grosso passo avanti. Oltre a un governo amico che pompa petrolio c'è anche che il terrorismo esiste solo perchè ci sono dei governi che lo fomentano, se nessun governo lo istiga, finanzia e organizza il terrorismo non esiste, quindi se elimini uno dei peggiori di questi dai una lezione anche agli altri tipo l'Iran. Elimini i tuoi nemici e spendi risorse e sangue per un paese con del petrolio per cui ne vale la pena Ma che ci fosse ANCHE una componente ideale o ideologica non c'è dubbio perchè avrebbero potuto mettere al posto di Saddam un loro uomo come Chalabi, dargli il comando della polizia ed esercito esistente per tenere l'ordine e pompare il petrolio. Ed è proprio la componente idelogica il guaio Hanno voluto a tutti i costi puntare sulle elezioni e il parlamento, eliminare ogni censura, sciogliere l'esercito e la polizia di Saddam, consentire ai partiti pro-iran di organizzarsi ed è stato un errore enorme perchè prima dovevi garantire la sicurezza ed eliminare i terroristi, gli agenti iraniani e i tagliagole e i criminali liberati da Saddam e dopo pensare alle elezioni e la democrazia puntando tutto sulle "prime elezioni democratiche del Medio Oriente" hanno creato il caos, perchè le hanno vinte dei partiti sciiti religiosi che al governo litigano tra loro, sono corrotti, in parte infiltrati dall'Iran e lasciano andare in malora tutto incluso il petrolio in un paese in cui arrivano migliaia di fanatici perchè vedono i video di Zarqawi che taglia la gola e proclama la guerra santa e operano gli agenti iraniani devi avere subito un uomo forte, che tiene assieme l'esercito e impedisce la guerra civile e il caos Del resto anche l'intervento di Wilson nella prima guerra mondiale o di Truman in Corea o di Johnson in Vietnam sono stati decisi per un misto di ragioni pratiche e ideali o ideologiche, chiamale come vuoi, ma il problema principale è l'INCOMPETENZA, i politici eletti ogni 4 anni e soggetti tutti i giorni ai media sono incapaci di fare strategie geopolitiche, ha ragione Ron Paul che un paese come l'America dovrebbe tornare isolazionista E' lo stesso tipo di logica pseudo-democratica che li inguaiati in Vietnam: dal 1954 (quando i francesi furono sconfitti) al 1963 il Vietnam del Sud resse l'invasione comunista appoggiata da russi e cinesi senza nessun esercito americano grazie a Diem, che era autoritario, ma onesto e non un sanguinario. Poi Kennedy lo fece eliminare perchè i media americano lo dipingevano come autoritario e Kennedy temeva i media e i sondaggi. Il risultato sono stati 8 anni di guerra con 70 mila americani morti e il Vietnam ha poi sofferto altri 40 anni sotto i comunisti. Magari fossero machiavellici e complottassero per il petrolio, solo i dittatori che stanno al potere 20 anni di fila hanno la possibilità di esserlo, i politici eletti ogni 4 anni e sottoposti ai sondaggi di opinione quando ci provano fanno casino Nonostante questo caos e tutto questo sangue per il terrorismo ha funzionato perchè ha assorbito tutta l'energia di al qaeda in iraq, hanno eliminato decine di migliaia di terroristi, li hanno messi contro la maggioranza degli iraqeni contro cui sono fatti il 90% delle stragi e in pratica ormai al qaeda e bin ladin non contano niente, basta vedere gli ultimi video del presunto bin ladin

 

  By: gianlini on Venerdì 28 Settembre 2007 00:21

Appunto per questo, lei crede ancora che la guerra in iraq sia totalmente cristallina quanto ad intenti e modalità? ribaltando la domanda, erano gli americani da proteggere da alqaeda o gli interessi di un piccolo gruppo di speculatori finanziari? Ovviamente i risvolti della storia non sono quasi mai anticipabili, ma a distanza di 5 anni cosa abbiamo? -ruolo dei paesi arabi rafforzato soprattutto per effetto dell'aumento del petrolio e dello spostamento verso est del baricentro del mondo -immigrazione musulmana in europa in aumento o quantomeno invariata, ma più forte come voce e influenza - politici sempre più ricchi ed influenti e popoli sempre meno "in democrazia" e "rappresentati" - fastidi e divieti a tutti i livelli per i cittadini americani ed europei, dai viaggi, alle nuove norme di sicurezza, alle telecamere, ecc.ecc. può essere che senza guerra in iraq sarebbe anche peggio, ma l'impressione non è certo quella di una guerra in via di essere vinta....anzi! o per lo meno, i politici ed i loro accoliti, l'hanno senz'altro vinta, ma i cittadini normali,...?

 

  By: GZ on Venerdì 28 Settembre 2007 00:00

oggi l'ex ministro delle finanze olandese va con Permira, private equity, ormai quasi tutti gli ex-ministri sono advisor o partner di hedge funds o private equity ------------ Former Dutch Minister Takes Position at Permira By NICOLETTE DAVEY September 27, 2007 U.K. private-equity firm Permira has hired a former finance minister of the Netherlands as an adviser in the latest move by a buyout group to broaden its approach to sourcing deals by hiring a former politician. Gerrit Zalm, the longest-serving Dutch minister of finance, joins Permira after being engaged as a minister in five cabinets from 1994 until last February.

 

  By: defilstrok on Giovedì 27 Settembre 2007 16:38

Non è proprio così elementare, Esteban, per cui non è proprio corretta la risposta che ti dò sotto, ma la sostanza non cambia. In soldoni potremmo assumere: +pil-deflattore= crescita reale (nello specifico: +3,8-4,3=-0,5)

 

  By: Esteban on Giovedì 27 Settembre 2007 16:34

Ciao Defil, Perchè ?

 

  By: defilstrok on Giovedì 27 Settembre 2007 16:32

Pil +3,8%. Deflattore +4,3%. Un economista serio si metterebbe paura.

 

  By: Esteban on Giovedì 27 Settembre 2007 15:11

^Banks Borrow 3.9 Billion Euros at ECB's Penalty 5 Percent Rate#http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601087&sid=aagtejYSqlfE&refer=home^

 

  By: marco on Lunedì 24 Settembre 2007 13:41

mi sà che è ora di dare un SUPErBUY sui Bancari!!!

 

  By: marco on Lunedì 24 Settembre 2007 12:32

Ci sono per ora segnali di normalizzazione sul costo - spread su CDS