Genesi di un crash

 

  By: gianlini on Domenica 14 Ottobre 2007 18:56

E' straordinaria l'assenza di notizie rilevanti durante i week end. bisogna per forza di cose appassionarsi agli omicidi irrisolti o ai pirati della strada per riempire le cronache,

 

  By: gianlini on Venerdì 12 Ottobre 2007 23:48

non so se i grafici di iwbank siano aggiornati però guardando ad esempio grafici weekly mi sembra di vedere una notevole diminuzione dei volumi nell'ultima parte del rialzo anche voi avete grafici che vi dicono la stessa cosa?

 

  By: omero on Venerdì 12 Ottobre 2007 22:53

Mi sembra che in questo momento tutto giri intorno alla banca centrale cinese. Si temono nuovi dati che suggeriscano una inflazione ancora maggiore, si teme il venerdi' mattina periodo nel quale potrebbero annunciare un rialzo dei tassi. Si teme il classico rialzo brusco che fa scoppiare la bolla. Appena il venerdi' mattina é passato senza danni si riparte.

Cambia l'atmosfera - gz  

  By: GZ on Venerdì 12 Ottobre 2007 21:19

quando il mercato è toro per miracolo scompaiono gli scandali o e quando ne capitano sono minimizzati, non hanno conseguenze e non ci si fa caso, ma quando il mercato diventa orso improvvisamente appaiono inchieste giudiziarie, reportage, casi di insider trading, incriminazioni, si pubblicano inchieste e libri di denuncia Ora c'è un mega caso di insider trading a EADS in Francia, stanno incriminando gente in america a Countrywide e in altre società coinvolte nei mutui e si comincia l'Italia è il mercato peggiore del mondo in termini relativi da circa un anno forse anche perchè avrebbe avuto in realtà degli scandali pesantissimi con la Popolare Lodi, Coppola, Ricucci, Italease, Unipol ed è incredibile che siano stati rimossi finora, con questa estate questo ladro di Fiorani che era sempre in Tv e sui giornali alle feste mondane, uno che rubava direttamente nei conti correnti di migliaia di persone milioni di euro. E' in arrivo ora ^un libro su queste storie#http://213.215.144.81/public_html/articolo_index_35116.html^ ------------------------ ...in una lettera scritta al «Corriere della Sera» il 22 gennaio 2003 da una neolaureata di venticinque anni, di cui manteniamo riservato il nome. Era appena uscita da un periodo di stage e di lavoro alla Banca Popolare di Lodi. La lettera, in origine anonima, recapitata per posta pochi giorni dopo (c'è il timbro), è rimasta per anni malauguratamente intonsa, sepolta tra le carte d'archivio. Il perché lo spiegheremo più avanti. Quando la neodottoressa in economia si mette al computer, mancano oltre due anni alle inchieste giudiziarie, alla scoperta dei buchi in bilancio e all'emergere delle scandalose pratiche che ruotano intorno al pianeta Lodi e, in particolare, alla direzione finanza. I fatti di cui parla si riferiscono al triennio 2000-2003. Allora a fare scandalo era la banca bresciana Bipop. «Oggi – scrive la stagista – mi sono convinta dell'opportunità che io faccia conoscere anche ad altri le cose di cui sono venuta a conoscenza.» Basta, insomma, con «il far finta di nulla, questa deleteria e oramai radicata abitudine del popolo italiano [...]. Vorrei dire che quanto accaduto a Bipop, fra poco si presenterà con maggiore virulenza anche per la Popolare di Lodi». In poche righe la stagista descrive concretamente il malaffare all'interno della banca, facendo sembrare una barzelletta le ispezioni della Banca d'Italia e i controlli dei revisori e dei sindaci: «La cosa che più mi ha sconcertata è l'utilizzo scellerato che la banca fa dei nuovi strumenti finanziari [...]. Il capo della direzione finanza, Gianfranco Boni, è la vera mente di tutti questi giochetti e utilizza i fidi scudieri per compiere le sue malefatte [...]. Boni è in frequente contatto con tutta una serie di broker di Lugano, corrotti ben vestiti che non hanno alcuna conoscenza finanziaria se non la capacità di fregare». La giovane apprendista spiega le modalità con cui si crea il «nero» ai danni della banca e a favore di pochi eletti. Era in vigore, scrive, «un simpatico meccanismo: se la transazione va bene, cioè vi è un guadagno, tutti gli utili rimangono sul conto» della controparte complice, che «procede poi a effettuare i trasferimenti al buon Boni; se va male, le perdite vengono addossate alla banca. Semplice ed efficace». Siamo nel 2003, ricordiamolo. Questa ragazza vede brillare la stella di Fiorani, banchiere in grande ascesa, portato in palmo di mano dalla Banca d'Italia, dai politici e perfino dai vescovi. E contemporaneamente vede il marcio che c'è sotto. «Tutto il gioco è ben orchestrato e presuppone il coinvolgimento di non poche persone, soprattutto quelle deputate al controllo.» Proprio mentre la giovane neolaureata si stropicciava gli occhi per ciò che vedeva, una squadra di ispettori della Banca d'Italia, cui poi Fiorani invierà gentili e ricchi omaggi natalizi, moglie del capo ispettore compresa, stava passando al setaccio, per modo di dire, la Popolare. «Alla fine gli unici che ci rimetteranno saranno i piccoli risparmiatori [... ] . Quanto detto è solo il coperchio di un intreccio intricato [...]. Ci sono persone che sanno ma fanno finta di nulla [...]. E poi, come mai è fermo il fascicolo aperto dalla Procura di Lodi? Cosa fanno? Scaldano la carta? O sperano che le persone si dimentichino? [...] Alla fine a rimetterci siamo tutti [...] perché vi è una gestione da disonesti di un'azienda che potrebbe produrre valore per il paese [...]. Vorrei che la mia lettera fosse l'inizio di un qualcosa, vorrei avere la sensazione di vivere in un paese dove non è vero che sono sempre i più furbi che hanno la meglio.» Fiorani non avrebbe mai scalato l'Antonveneta, Ricucci non avrebbe mai trovato i soldi per dare l'assalto al «Corriere», Gnutti e i bresciani non avrebbero tanto prosperato, l'Unipol non avrebbe potuto tentare la conquista della Bnl, l'estate delle intercettazioni non ci sarebbe stata e noi non avremmo scritto questo libro, se al posto di Fazio o del revisore o del presidente del collegio sindacale ci fosse stata quella stagista di venticinque anni. Che non solo aveva capito tutto ma era addirittura convinta che rubare fosse un reato. Anche se lo si fa con la cravatta, con l'autista che aspetta sotto l'ufficio e con le sofisticate alchimie dell'alta finanza. Questa lettera non lascia scampo. C'è molto da raccontare, prima. Partendo da Lodi e arrivando a Roma, via Brescia e Bologna. E lo facciamo nel momento in cui il tempo posa una patina di indulgenza sui fatti e sui protagonisti di quella patologica stagione e mentre la prescrizione giudiziaria che estingue i reati non è più solo una possibilità ma una probabilità. «Basta con il far finta di nulla, questa deleteria e ormai radicata abitudine del popolo italiano.»

 

  By: Pitagora on Venerdì 12 Ottobre 2007 20:22

Tuttavia sembra la quiete prima della tempesta. Quelle due linee là sopra, milaniste, si baciano spudoratamente. Una correzione fino a 1500 per toccare l'azzurra sembra possibile.

 

  By: gianlini on Venerdì 12 Ottobre 2007 19:40

Non vorrei rubare il lavoro agli altri, ma identificandomi molto bene nella posizione di Zibordi (fin troppo bene!!) mi permetto di suggerirgli il prossimo titolo di intervento nella sezione Advisor K.O. !!

 

  By: Pitagora on Venerdì 12 Ottobre 2007 19:17

In effetti i mercati non sembrano particolarmente spaventati .... anzi .... un' occasione fugace per sistemare un pò il portafoglio. Ma bisogna essere svelti.

 

  By: gib on Giovedì 11 Ottobre 2007 21:08

Ma non discutevo di te Pitagora: ti auguro tutta la fortuna possibile. Quello che non capivo era il senso di un pezzo come quello scritto da Schaeffer, dove mischia un segnale settimanale (spacciandolo per buono) con un segnale di trading di più breve respiro al solo scopo di scrivere 50 righe per fare il pezzo settimanale di turno. Insomma mi aspetterei qualcosa di meglio da certi campioni delle opzioni. Oppure che non scrivessero niente. Invece è solo pubblicità.

 

  By: Pitagora on Giovedì 11 Ottobre 2007 20:43

E' vero, ci sono stati crolli che hanno colpito. Io su quello di marzo ho guadagnato bene, ma era da parecchio che insistevo con la posizione short ed ero già in grave sofferenza. Eravamo partiti anche allora dall'estate, e non hanno mollato fino ai primi di marzo. Adesso intendevo dire che la situazione si fa simile.Poi sappiamo tutti che se si continua a oltranza col rialzo lento e ostinato, ad un certo punto arriva lo scrollone. Ma non è facile per niente riuscire ad arrivarci con la posizione ancora in piedi. Io ho una posizione (sui derivati) più consistente molto long e a lunga scadenza. Un'altra a breve short, che purtroppo tra poco entra un loss. basta un rialzo dello 0,8% ancora. Mentre un ribasso dello 0,8%, prima della scadenza di ottobre, mi darebbe un ottimo gain. Ma sarà molto difficile .....

 

  By: gib on Giovedì 11 Ottobre 2007 20:36

Schaeffer è rialzista da una vita mi pare, il che non è certo un difetto anzi. Ho sempre ammirato chi riesce a cavare qualcosa dallo studio delle opzioni e evidentemente lì vi trova degli argomenti a conforto della visione rialzista. Ma non mi pare avesse visto la sciacquata di luglio/agosto, anzi forse se l'è presa in faccia. Nulla di male visto che siamo tornati sui massimi, ma un -10% non è qualcosa che tutti son disposti a sopportare. Poi la media a 32 settimane da dove salta fuori? Cosa sono 32 settimane? 7 mesi e qualcosa. Mah non mi pare un valore comune. E' il risultato di un back testing? Nemmeno quello mi sembra: questo sistema (sotto la mm32 settimane vai long)ti teneva fuori dal mercato da marzo (1400 di sp) a oggi (1570). Mi sembra tanto che certe volte questi che più che altro ormai fanno i giornANalisti, devono inventarsi qualcosa da scrivere perchè sono obbligati a farlo e pescano un po a caso (quel sistema ti teneva fuori da un +12% di mercato - da 1400 a 1570 - però poi in fondo al pezzo scrive che siccome il vix.... allora statisticamente in 7 casi su 10 l'sp è positivo di un 1.65% 20 giorni dopo). Ripeto: mah!

 

  By: andreax66 on Giovedì 11 Ottobre 2007 20:27

Questo è giusto per fare ancora un pò il pessimista, visto che non lo fa quasi più nessuno...tanto per bilanciare un pò!

 

  By: Pitagora on Giovedì 11 Ottobre 2007 19:49

Seguo questo signore, perchè non è stupido per niente. Ho letto un libro suo, molto bello (E' anche pratico e concreto). In effetti abbiamo una situazione simile all'anno scorso. Proprio in ottobre quando molti si aspettavano il solito scrollone stagionale. Adesso molte posizioni in derivati, sono in sofferenza perchè non c'è stata mai l'occasione, dopo agosto, per un aggiustamento. Soffrono verso l'alto ovviamente e servirebbe un calo anche moderato per risistemare. Ma dato che il problema è diffuso, appena storniamo un pò, scattano gli aggiustamenti, che altro non sono che operazioni al rialzo. E il rialzo procede. Con qualche zero virgola magari, ma persevera e fa male.

 

  By: Parigino on Giovedì 11 Ottobre 2007 19:36

Non sono d'accordo con... quello che sorride. Non trovo significativi i confronti con un anno fa visto che è passato un altro anno e quindi ci si avvicina sempre più al rallentamento del ciclo economico (o recessione). Su questo penso non ci siano dubbi. Penso che sia più confortevole avere qualche put in portafoglio, non si sa mai... La percezione del rischio che era riapparsa ad agosto per ora sembra già sparita ma ritornerà presto ai primi storni

 

  By: Pitagora on Giovedì 11 Ottobre 2007 14:53

Il VIX che cala, ma non troppo ... con l'indice che cresce, ma non troppo ... segnalano che il rialzo può continuare senza alcun intoppo. E' così facile da capire !

 

  By: Esteban on Giovedì 11 Ottobre 2007 11:34

Ciao FOG, Crisi mondiale 2008/9 ? (Da crisi giappone) Le politiche fiscali e monetarie espansionistiche, adottate dal governo nel 1986 e nel 1987 per incrementare la domanda di investimenti, riuscirono a scongiurare una recessione ma portarono anche ad un'eccessiva ed incauta espansione del credito. I nuovi prestiti furono utilizzati in prevalenza per investimenti immobiliari ed azionari ai quali le società, le famiglie e gli speculatori si rivolsero sia per investimento che per opportunità di guadagni. Ciò provocò una spettacolare rivalutazione dei prezzi degli immobili e dei valori delle azioni dando vita al fenomeno conosciuto come Heisei boom o bolla economica. Purtroppo il governo mantenne troppo a lungo le politiche espansionistiche e non ne controllò adeguatamente gli effetti. Quando, nel maggio 1989, la Banca del Giappone finalmente intervenne alzando il tasso ufficiale di sconto, i valori delle azioni e degli immobili iniziarono una rapida discesa, culminando nei primi anni '90 nello scoppio della bolla. E' la stessa situazione solo che anzichè alzare il tasso ufficiale di sconto, come pensavamo sino a poco tempo fa,lo hanno abassato ... contribuendo a rilanciare la bolla ... Ora tagliano i tassi per salvare banche e hedge, e continueranno a farlo sino a quando hanno risanato le "loro finanze" ... Quando poi li rialzeranno i tassi ... cosa devono fare le persone ? Cercarsi sin da ora un ponte ove trasferirsi ? Vedi tenda blu , modello giapponese ?