Germania-Italia

 

  By: lmwillys on Domenica 03 Novembre 2013 13:12

gia Furibes oggi scappi da qui e vai in un posto dove lo straniero sei tu, sperando che l'accoglienza sarà buona magari fra 3 o 4 anni ripensi che è ora di sloggiare ancora poi altri 3 o 4 anni e rifai le valigie ... una vita da globetrotter

 

  By: furibes on Sabato 02 Novembre 2013 15:29

Bellissimo post! Il comune denominatore e'che tutti stanno scappando dal proprio paese e questo non e' tollerabile! E' una sconfitta e basta.

 

  By: gianlini on Sabato 02 Novembre 2013 11:16

a me sincerametne gli informatici stanno cmq sulle scatole senza che tu chieda mai niente ogni 6 mesi si sentono in diritto di rivoluzionarti programmi, procedure, modus operandi da te ormai acquisiti e di cui non trovavi alcun motivo di lamentarti stamattina ad esempio non riesco più a gestire i bonifici esteri, perchè qualcuno ha avuto la geniale idea di modificarmi la piattaforma internet banking che uso, senza nemmeno chiedermi se per caso non avrei preferito tenermi la versione vecchia, e ovviamente tutto quello che era semplice fare fino ad ieri, oggi è diventato impossibile

 

  By: Trucco on Venerdì 01 Novembre 2013 21:52

Nel caso GZ non lo avesse ancora capito, e' poco consigliabile mettere dei link al sito di Fanelli, perché vengono puntualmente tutti redirected su link che GZ non gradirebbe qualche minore possa incontrare per errore leggendo cobraf (ok, minori su cobraf magari non ce ne sono però...). Anche Google forse penalizza il rating dei forum con link pornografici.

 

  By: Gano* on Venerdì 01 Novembre 2013 21:28

E' vero, fa spesso punti interessanti. Non riesco però a fare a meno di notare i complessi, comuni a molti emigrati, che disprezzano "a prescindere" il loro paese di origine e idealizzano oltre il dovuto quello che li accoglie. Questo, che è un po' il suo tema principale, oltre un' eccessiva prolissità, me ne rende pesa la lettura. D' altronde ho visto italiani diventare più tedeschi dei tedeschi o più svedesi degli svedesi (e anche più giapponesi dei giapponesi, e allora si cade nel ridicolo). Avendo vissuto un certo periodo all' estero mi rendo conto che è un processo psicologico piuttosto comune. L' altra faccia è rappresentata da quelli che si portano dietro con sé la patria. Un approccio equilibrato, privo cioè di affezioni, è tutto sommato piuttosto raro.

 

  By: gianlini on Venerdì 01 Novembre 2013 19:42

il numero di romagnoli geniali ma altrettanto sconclusionati è elevatissimo Zibordi, che è appassionato di genetica, ha mai approfondito l'argomento?

 

  By: lmwillys on Venerdì 01 Novembre 2013 18:25

Uriel come dice il Mod mai è banale, si è sempre distinto per il tatto anche ai tempi di wolfstep, tra molti spunti interessanti anche molte fregnacce, va preso così ... certo che consigliare a Uriel di darsi al sesso ... :-))))) ... almeno ora come apri il suo blog non ti compare un elenco di foto enormi di maggiorate ignude

 

  By: Tuco on Venerdì 01 Novembre 2013 13:46

Adesso che ho letto la biografia sono più rilassato e sicuro che mai. Questo è uno spara balle Nr.1. Quelle cose scritte lì, sono per buona parte verità ridipinta in maniera da farlo apparire figo. Basterebbe vederlo dal vivo per averne una conferma immediata. Molti si nascondono dietro improbabili avatar perché sanno che alle persone un po' acute basta un'occhiata per capire chi sono realmente. Molto più probabilmente le cose sono andate così: Lui era un ragazzino molto nerd e un po' effeminato, da piccolo è stato abusato da una banda di scambisti adulti ed è rimasto marchiato a vita, interiormente e socialmente. Il militare era un dramma e ha cercato di farlo nel posto e con le mansioni meno traumatiche per la sua persona ( soggetto ideale per atti di nonnismo ) Lui si deve curare e dovrebbe guardare bene dentro se stesso... se vuole guarire. IMHO IMHO

 

  By: Moderatore on Venerdì 01 Novembre 2013 13:31

[l consiglio spassionato che mi sento di dargli è quello di fare più sesso, oppure ( credo sia il suo caso ) fare sesso] ****** ^dalla biografia...#http://www.keinpfusch.net/p/bio-grafia.html^ *************** ...Ma le cose non stanno andando per il verso giusto. Verso i 12 anni, 12 e mezzo, avevo iniziato a fare dei giochetti oggi considerati illegali con alcune persone adulte, il cui numero andava aumentando.Il numero di persone adulte, intendo. La cosa ando' avanti per qualche anno, a furia di incontri nascosti. Era facile nascondere gli incontri. E' facile se siete in provincia: per qualsiasi cosa dovete prendere la bici e fare qualche chilometro, per cui la famiglia tollera molto il tempo che passate lontani da casa. Il fatto che la scuola superiore , un liceo scientifico, fosse a Ferrara e che io dovessi prendere una "littorina" delle Ferrovie Padane per andarci, e di conseguenza potessi perderla e rimanere li', o semplicemente rimanere per il pomeriggio a "studiare da un compagno di classe" mi dava l'autonomia per aumentare di frequenza gli incontri. I miei sono ancora ipnotizzati dal cambio di classe sociale e non badano a me. Vado bene a scuola, e allora tutto va bene. Stanno comprando una casa - la chiamano la villa - in un paese vicino, e adesso schifano quelli che prima erano operai come loro. Invece di schifare quelli che prima li schifavano , fanno le gare ad essere accettati da quella che mia madre chiama "la crema". Mi venne proibito di frequentare quegli s *** ti dei vecchi amici , ancora figli di operai. Io sono vendicativo e non ho intenzione di diventare amico di quelli che mi schifavano per i miei vestiti di seconda mano sino a pochi anni prima. Ho un carattere di *** gia' all'epoca. Cosi' all'inizio mi integro poco, ma poi vado in questa scuola che per mia madre e' cosi' "bourgeoise" , il Liceo (coprite gli occhi alle vostre figlie!!!) piu' rinomato di Ferrara. Inizio a coltivare la passione dell'elettronica e del computer (adesso siamo ricchi, non ci possiamo far mancare nulla!) e a farmi le schedine del modem con La Nuova Elettronica. Si, invece che un panozzo insisto per essere un metallaro, ma siccome costa il giusto in dischi e vestiti - le toppe sui jeans!- all' Inferno & Suicidio, anche i capelli lunghi vengono presi come un cosa decadente da ricchi. E poi vado bene a scuola. Spendere soldi e andare bene a scuola: tutto quello che un ragazzino ricco deve dare ad una mamma orgogliosa. Ed immigrata. Ma c'e' la mia seconda vita. Quando ad un certo punto vado in qualche posto e busso ad un portone e mi fanno entrare, e dentro c'e' gia' una festa. In mio onore. Tutti adulti tranne me. Una casa, due case, tante case. Tutto va avanti cosi' sino a che, non so come - anche se lo sospetto - qualcuno spiffera la cosa. Tutti in paese sanno, come possono sapere quando c'e' di mezzo un prete. Il 1984 e' l'anno in cui tutta Italia impara che esiste l' HIV. Il 1984 e' l'anno in cui io NON ce l'ho. E la cosa continua sino ad oggi, ovvero non l'ho mai preso. Sono sano come un pesce. Tuttavia, il 1984 ed un minuto e' l'anno in cui tutti, nel paesello, sono certi che io ce l'abbia. Perche'? Beh, se non e' perche' ho i capelli lunghi e l'orecchino -dunque sono drogato- e' perche' faccio quelle porcherie' li' con queste persone grandi. A quei tempi del resto l'idea dello scambismo era di per se' sconosciuta, figuriamoci il resto, ma erano ancora troppo modaioli per ricordare il concetto di nave scuola. E quindi, sono malato. Ho l'alone viola, per loro. Devo averlo, no? Basta una vacanza dai parenti al mare perche' si dica che sono in clinica a morire. Mi amano, non c'e' che dire. Insomma, io entro nei bar e il caffe' a tutti lo danno in tazzina e a me lo danno nel bicchierino di plastica. Le tazzine sono sempre "nella lavastoviglie". Questa e' la sconfinata piccola distesa di *** che e' la bassa ferrarese. Progressisti da sacrestia. Bagasce ribaltabili , marchettari in incognito e una morale a fisarmonica, tra PCI e bigottismo. Tutti si mettono in testa di aiutare i miei col figlio problematico, dal prete che ha la psicologa che puo' curarti , a quello che puo' sorvegliarti perche' fa il pendolare a Ferrara e controlla se sei alla stazione , eccetera. Il 70% e' assolutamente corruttibile. Come tutti i guardiani. Diffidate dei guardiani: sono i ladri peggiori. Perche'? Beh, perche' sono i piu' vicini all'oggetto del desiderio. Come la prendevo io? Beh, mettetevi nei miei panni. Adolescente. Ormoni a 1000. 13 non e' il numero dei discepoli piu' cristo, e' semplicemente una discreta serata di sesso. Potevo averne quanto ne volevo. Conoscevo, nel "giro", gruppi di adulti trasgressivi ed estremamente variegati nei gusti e nelle pratiche. I miei compagni di classe sbavavano dietro a delle miserabili puttanelle micragnose che credevano di avere l'oro tra le cosce, avevano il cervello di una gallina mongoloide e oggi sono diventate, prevedibilmente, "carne da Berlusconi". Immaginate di trovarvi con un coetaneo eccitatissimo che vi racconta , quasi tremante, di quella che gli ha lasciato -ommioddio!- toccare le tette. Cinque minuti prima stavate pensando che il sesso in numeri pari e' noioso perche' alla fine tutti scopano a coppie e ci si diverte di piu' con numeri dispari. Tutte queste giovani mignotte (dette "ribaltabili" dai non ferraresi) fanno di tutto per arrapare quei poveretti e ridurli a servi della gleba con le loro psicopatie nevrotiche, mentre voi siete immuni. Camminate in un mare di noia, state con gli amici ad elaborare motorini e parlare di Amiga. Le guardate come se guardaste uno scaldabagno a carbone del diciottesimo secolo. Interessanti allo stesso modo. Non riuscite a vedere alcun motivo per il quale dovreste nemmeno provare a ottenere qualcosa ben sapendo che alla fine con mesi e mesi di sforzi ed umiliazioni -come quelle dei vostri compagni- riuscirete si e no a toccare una tetta. Se fuori la vita mi va bene, in casa e' un inferno. Offeso l'onore della famiglia, le voci corrono, la gente mormora. Ancora non si capisce chi siano i maledetti , e so bene che se rivelassi i nomi fioccherebbero le denunce. Mi fanno interrogatori da 7-8 ore, a sberle. Mai detto un nome. Mi viene imposto di andare avanti col Judo e di fare Rugby, anche se a me poi piace un sacco. Secondo loro questo esercizio fisico dovrebbe sfogare i miei bollori. Forse lo fa, ma non i bollori giusti. Per tenermi sott'occhio devo aiutare mio padre a fare l'idraulico d'estate. Mi viene concesso di fare il volontario nelle feste dell' Unita' del PCI: i comunisti del luogo saranno anche dei morti di fame, ma si riconosce che certe cose loro non le pensano neanche. Poche idee, ma ben confuse. O forse no, il PCI all'epoca e' molto bigotto. Verso i 18 mi rompo le palle e con la complicita' di mia nonna me ne vado. Gli ultimi mesi per il diploma e poi, sempre con aiuto di nonna, Universita'. Mia nonna non giudica. Pensa che tutti gli uomini siano dei maiali, e comunque il mondo e' impazzito nel 1952, quindi non si stupisce di nulla. Per lei sono strano quanto i bravi ragazzi del paese. Tutti sono strani, da Greta Garbo in avanti. Coi miei non parlo piu', anche se so che mia nonna racconta i cazzi miei. L'universita' passa ma mi diverto. Devo fare di tutto per avere i soldi, mia nonna mi aiuta lavandomi i vestiti ogni 15 giorni. Faccio il lavapiatti, l'arbitro di calcio, (e io che lo odiavo e amavo il rugby), il buttafuori , rivesto le vasche da bagno con la vernice bicomponente - lascito delle estati ad aiutare papa'- a vecchi e vampireschi padroni di casa bolognesi che affittano a studenti e non vogliono spendere soldi a cambiare il bagno. Arriva la fine dell'universita' e si avvicina uno spettro: il militare. Se fai il militare come semplice di leva, prendi 350 mila lire al mese, e perdi tutti i contatti con chiunque. Non lavorerai piu' come buttafuori o come cameriere nelle osterie o come niente di niente: una rovina. Cosi' faccio tutte le pratiche per AUC in ogni possibile arma. Mi chiama la Marina. Il vantaggio e' che lo stipendio e' buono, raddoppia se sei in navigazione e se voli sull'elicottero di bordo cresce ancora di piu'. Esperienza interessante. E non c'e' nonnismo sulle navi, almeno non dove comanda il Sauro. Si, il nipote di Nazario. Uno dei nipoti, meglio. Esco da li' e scopro che io so fare una cosa che serve un casino: parallelizzare codice su piattaforme MIMD. Non che ce ne siano nei dintorni - quello al CINECA non e' un MIMD- ma mi chiamano a Milano , a Rozzano per la precisione, in un palazzo nero per fare questa cosa. Mi sono gasato, ho creduto nella carriera, ho scoperto dove sia la fregatura e me ne sono andato. Mi sono messo in proprio. L'idea e' buona. I contratti di assistenza hardware sui sistemi Hi-End costano 3-4 volte in piu' di una copertura assicurativa sul valore complessivo dell'hardware. In piu' posso assicurare anche il fermo macchina e i dati contenuti. Cosa che nessuna casa di hardware fa. Insieme ad un ex compagno di universita' che lavora per la Reale, saccheggiamo il mondo HI-End della zona. BAsta avere un magazzino di vecchio hardware da cui ricavare i ricambi piu' rari - si dice refurbished - un contratto di collaborazione con Kroll Ontrack per i dati eventualmente danneggiati, ed una assicurazione dietro alle spalle, e tutto va liscio. I grossi distributori prima mi minacciano. Ma non faccio niente di illegale e non possono impedire alla gente di assicurare i computer. Poi minacciano i clienti di non fornire piu' assistenza sui software, col che li spingono ancora di piu' tra le mie braccia. Alla fine capitolano, e iniziano a dividere la torta. Apro anche un ISP per fare hosting di siti web, e roa del genere. Conosco per vie indirette un produttore di RAI e finisco con l'ospitare i siti di alcune trasmissioni. Poi viene migrato tutto in RAI, che si fa la sua infrastruttura. Dura poco, ma si fattura un sacco. Nel frattempo cerco delle risposte di altro genere, cosiddette "spirituali". Ho frequentato la massoneria bolognese, e ne sono uscito ridacchiando. Non sono buoni o cattivi , sono solo ridicoli. Negozianti e artigiani con le pezze al *** che ci entrano illudendosi di diventare ricchi e potenti perche' conosceranno ricchi e potenti, e si trovano a parlare solo tra loro. Un altro che esce ridacchiando con me mi fa conoscere un fenomeno piu' corposo, in toscana, detto "Balli Angelici". Ci arrivo e faccio l' angelo per due anni circa. Ci conosco una tizia americana wicca, che mi fa conoscere il mondo di Gardner. Mi ci ficco. Apro un sito che ha successo, guadagno visibilita' e cosi' mi rendo conto di che sconfinata distesa di *** arrivista sia il mondo dell'esoterico italiano, nonche' riesco a parlare con gente di altre religioni. Alla fine mollo tutto, perche' arrivo ad una conclusione: la religione ha le risposte giuste, ma tutte le domande che fa sono sbagliate. Le chiese sono dirette, tutte e sistematicamente, da persone abiette e malvagie, alcune delle quali molto abili a fingere amore, che in realta' odiano ogni altro essere umano e godono nel vederlo infelice. Onestamente, la logica da' molte piu' soddisfazioni e la logica mi dice che se uno e' Satana, per prima cosa si finge Dio e racconta che il vero Dio sia malvagio e lo chiama Satana. Casomai non aveste capito chi siano i preti e che cosa sia il loro Dio, ecco. Essi sono malvagi che adorano il male. Alcuni sono anche molto astuti e riescono a fingersi buoni. Lupi travestiti da agnelli: il prete mente anche quando dice il vero. Compro la mia casa italiana. Mia madre lo sa -attraverso mia nonna- e pensa che adesso il mio nome sia rivendibile in paese. Mio padre obbedisce. Adesso ho una bella casa con un sacco di terra attorno, ho la mia azienda, *** se sono fico.E' sempre la morale del paesino. Della "crema". Cosi' viene a fare la pace. Durera' circa sei mesi, perche' alla prima volta che esce una parola sul passato esce la parola sbagliata. Dalla sua bocca. Non la vedo da piu' di un decennio, e non so se ho voglia di rivederli....

 

  By: Tuco on Venerdì 01 Novembre 2013 13:17

Quando uno strascica argomentazioni in maniera così prolissa, il dubbio è sempre quello che lo si faccia per narcisismo, ovvero non per farsi capire meglio ma per far vedere quanto si è bravi e profondi. Ovviamente l'effetto sul malcapitato lettore non è sempre dei più felici... Detto questo, Uriel è un fanatico visionario, complottista, soggetto ad ossessioni e paure in maniera secondo me non equilibrata. Avevo già letto alcune sue cose qualche anno addietro e l'effetto su di me fu il medesimo di quello odierno. Il consiglio spassionato che mi sento di dargli è quello di fare più sesso, oppure ( credo sia il suo caso ) fare sesso.

 

  By: Trucco on Venerdì 01 Novembre 2013 09:52

E' un genio ma è anche un rompiballe prolisso. Generalizza un po' troppo secondo me, sta storia che tutti gli ingegneri italiani siano scadenti non mi convince.

Gli ingegneri italiani inoccupabili ? - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 31 Ottobre 2013 22:55

Uriel Fanelli è un sostenitore del DarkNet, cioè la rete internet invisibile, che non può essere penetrata da nessuno, fuori da Google, la CIA... e vuole mettere tutti i suoi post "al buio", alcuni dei suoi post sono già spariti....ha deciso di uscire da internet ed entrare su I2P. Non so, io sono riusciti a leggerli quasi tutti ^sul suo blog#http://www.keinpfusch.net^ E' di quelli con un QI > 140, tipo i nostri amici che scrivono nel topic "Black Out" e ha un seguito impressionante perchè non è mai banale, è spericolato e poi è anche un geniaccio tecnico, anche se il suo individualismo spinto stile ayn rand è frustrante perchè implica che tutti gli altri si fottono eccetto quelli come lui che a 16 anni già era un sistemista da paura. Ad esempio, questo è un post molto interessante e sicuramente nel suo settore può essere vero, ma è anche perverso come logica per la quale tutti sono meglio degli italiani e in ingegneria... ********************************** Gli inoccupabili. Scritto da Uriel Fanelli Finalmente l' OCSE ha detto cio' che sostenevo da qualche tempo, ovvero che la stragrande maggioranza dei disoccupati italiani sono semplicemente inoccupabili, e per quanto si sbattano di fare, anche all'estero, non riusciranno mai a trovare un lavoro nel 2013. Perche' il mondo del 2013 e' un mondo di tecnologia, e no, quando parlo di tecnologia parlo di produttivita', non di tecnologie consumer. Qualche aneddoto? Giusto oggi ho fatto un colloquio ad un inglese (ex indiano , ma ormai inglese, ma si trasferi' in UK il nonno) , domani me ne tocca uno con un greco, e poi ho dei lituani. Voi direte: come mai fai un colloquio al giorno? Per due ragioni: sono uno degli architetti piu' senior del posto, e perche' la mia "abteilung" sta cercando disperatamente una ventina di sistemisti senior nel settore delle infrastrutture (=backbones, OSS) e del mondo telco (GSM, SS7, etc). Disperatamente significa che i progetti gia' ci sono, cioe' abbiamo piu' lavoro che persone.(1) Normalmente mi toccano due o tre colloqui al mese, e non alla settimana, per questa ragione: in una grossa azienda, qualcuno lascia sempre, e va rimpiazzato. Non tratto italiani. Come scrissi qualche tempo fa, ho chiesto di evitare "conflitti di interessi nazionali", e ottenuto che i candidati italiani siano esaminati da altri. Come mai? No, non credo ci fosse conflitto. Ho usato una scusa. Perche' mi trovavo di continuo in situazioni imbarazzantissime. Vedete, l' OCSE e' ottimista. L' OCSE pensa che siano solo quelli che non hanno studiato ad essere inimpiegabili. La verita' e' molto diversa: anche quelli che hanno studiato, mi riferisco alle ultime annate (cinque? Dieci?) di "ingegneri", sono semplicemente terribili. Mancano due cose: background. mindset. Il primo e' la capacita' di prendere qualcosa e farne un bagaglio. Se io ti chiedo di parlarmi di cosa hai fatto nel passato, tu parli, e parli sinche' non ti dico di fermarti, interrompendoti. Come ha fatto il buon Prakash oggi. Perche'? Perche' se di 5-10 anni di lavoro ti sono rimasti in testa solo i nomi dei progetti , e l'azienda, e il tuo ruolo, quella roba non ti ha insegnato nulla. Il background, che in Italia si definisce "bagaglio", indica una capacita' di raccogliere cio' che si impara, trattenendo le cose utili, quando parlo con uno che ha 5-10 anni di esperienza, ed e' italiano, scopro che ha lavorato dieci anni, ed e' riuscito a dimenticare ogni cosa daccapo ogni anno. Del resto , e' quello che succede al laureato medio: finisce di studiare, non apre piu' un libro. Studiare serviva alla laurea. Adesso ho la laurea, quindi non mi serve studiare. Come faccio a capire se avete background o no? Vi lascio parlare. Oggi ho lasciato parlare il buon Prakash, e ho dovuto fermarlo. Dopo avermi descritto le cose che ha fatto, ha iniziato a dire che cosa gli avevano insegnato e perche'. Mi ha detto che cosa gli era piaciuto e perche'. In pratica, mi ha detto che cosa gli era RIMASTO di quei lavori. Il candidato italiano medio sembra sorvolare il proprio lavoro. Non sa dirmi che cosa abbia imparato , e se gli chiedi di presentarsi, dopo un poco si ferma. Questo e' tutto. Stiamo parlando di dieci, massimo quindi minuti di discorso. Tutto quello che sei si riassume in dieci minuti? Non sai fare un discorso da piu' di dieci minuti sugli ultimi 10 anni ? preferisco l' hype. Ho avuto un candidato che si e' occupato di stampanti. Parlo di stampanti per il mondo enterprise, e quando ho chiesto quale tipo di complessita' architetturale avesse dovuto affrontare, ho dovuto fermarlo prima che arrivasse ai litografi industriali e alle infrastrutture di stampa distribuite. Ok, magari occuparsi di stampanti non e' quello che desidero. Ma devo dire che in effetti e' un mondo affascinante, se usciamo dalla stampante di casa, o soho e iniziamo a pensare che le stampanti delle banche sono comandate spesso da un solo mainframe centrale e non stampano nulla se non passa per la coda del mainframe. Considerate tutte le filiali. Ho conosciuto persone capaci di parlarmi di mainframe, fermarsi dopo due minuti, e farmeli sembrare piu' noiosi di una stampante ad aghi a 9 colonne. Ok, magari non tutti hanno la mia passione per Z/OS. Ma se avete dieci anni di esperienza, e vi chiedo di parlarmene, voi andate avanti sino a quando non vi si interrompe. E mi dite che cosa avete imparato, che cosa vi ha dato quell'esperienza, e persino parlarmi dei vostri sbagli vi aiuta: perche' di tecnologie ne esistono cosi' tante che nessun intervistatore le conosce tutte, ma se avete raccolto un background, ad un certo punto l'intervistatore tecnico vi capisce. Magari non conosco molti dei framework del candidato di oggi, ma so che queste esperienze formano un bagaglio, so che certe volte alzera' la manina e dira' "no!" , so che quando gli verra' chiesto un contributo ne avro' uno, che verra' dal suo bagaglio. Ma specialmente, so che ha passato anni a far lavorare insieme dei sistemi di *** . Non e' colpa sua se erano sistemi di *** : ma so quanto ha bestemmiato, perche' nel suo modo di descrivere i punti importanti, c'erano tutte le notti che ha passato a bestemmiare ripetendo una procedura daccapo, con la pazienza del sistemista. E lo so, perche' le ho passate anche io, per quanto su sistemi diversi. Se andiamo al mindset, ancora non e' bagaglio. E' un insieme di metodi , di riflessi condizionati, di cose che dopo una brutta esperienza , di cose che evitate come la peste e di cose che secondo voi sono sempre buone, di risposte automatiche agli stimoli, che mi fanno capire in che ambiente avete vissuto, e quanto siete specializzati. Certo, una persona intelligente puo' finire in un ambiente sconosciuto e col tempo ce la fara'. Ma se avete gia' il kata', se avete gia' automatizzato le tecniche di base, la vostra risposta istintiva almeno vi dara' il tempo di pensare ad una seconda strategia. Quando ho a che fare con italiani, la mia impressione - e non solo mia - e' che siate troppo occupati a non permettere al lavoro di cambiare le splendide persone che siete. Siete in un atteggiamento difensivo completamente conservativo, conservativo di voi stessi. In media, avete 10 anni di esperienza e ne siete usciti intoccati. L'intervistatore straniero si fa un'idea chiara, pensando che alla fine dei conti nessuno dei lavori che avete fatto vi abbia appassionato. O che non vi interessassero. Se avete dieci anni di esperienza, almeno due o tre cose devono essere state bellissime. Non siete rimasti in un posto completamente stronzo per dieci anni, o vi hanno anestetizzati? L'intervistatore straniero, quando vi chiede di parlare di voi e vi fermate, pensa due cose. O che non vi sia interessato molto - e allora come mai chiedete un lavoro simile, nello stesso settore? - oppure che non sia vero che avete lavorato li', per cui non sapete raccontare nulla. Quindi, prima cosa. Avete dieci anni di esperienza? Cosa vi e' piaciuto di piu'. Cosa vi e' piaciuto di meno. Cosa vi hanno insegnato i successi. Cosa avete imparato dagli insuccessi. E parlate dei vostri dieci anni di esperienza finche'-non-vi-si-interrompe. tanto non saranno ore, saranno minuti. E se non sapete parlare di dieci anni di lavoro per dieci-quindici minuti, vi manca una funzione fondamentale dell'essere umano, che e' quella di suscitare l'interesse altrui, di esprimervi entrando in sintonia. Se voglio un fermacarte me lo compro, non ne assumo uno. Allo stesso modo, vedete di scrivere una lettera di presentazione. E no, fatela VOI. Se ve la fate scrivere e' meglio? Un *** . Si, magari l'inglese sara' migliore. Ma non ci siete voi, e quando vi vedo non penso "ah, questo e' quello che si occupava di stampanti grandi quanto una casa!". Secondo: che cosa interessa agli intervistatori? Che cosa sapete fare? Potete farlo meglio? Perche' potete farlo meglio qui? Ora, io lo so che siete abituati all'idea che il pezzo di carta vi dia il lavoro. Non funziona cosi'. Mi dovete dire proprio che cosa sapete fare. Ma la concorrenza incalza, quindi se l'anno prossimo non facciamo meglio di cosi', siamo fottuti. Quindi dovete dirmi se potete farlo meglio di cosi'. Se pensate che quello che fate quest'anno sia il vostro massimo, siete morti l'anno prossimo. I concorrenti faranno di meglio. E no, e' SEMPRE stato cosi'. Dall'invenzione della clava in poi. Non e' MAI esistito il tempo mitologico in cui conservavate il reddito senza migliorare. Mestieri che considerate (a torto) dei mestieri "sicuri e stabili", come che so io panificazione o allevamento di bovini, sono in continuo aggiornamento. Neanche facendo i contadini o i fornai potete rimanere fermi. Ma c'e' un punto: perche' *** sei QUI e non da un concorrente, che so io WDS, o Mavenir, Logica, Materna, Hewlett Packard Consulting, IBM Consulting, Cisco ? Oggi il candidato mi ha corretto. Ho detto che l'azienda ha circa N-Mila dipendenti, e lui mi ha detto che no, a dire il vero andavamo verso gli N+1 mila. E aveva ragione lui, vista l'ultima acquisizione. Si e' andato a cercare sul sito di job ranking le societa' che gli interessavano. Non cerca UN lavoro, cerca QUEL lavoro. L'interesse, cioe', e' RECIPROCO. ORa, io sono molto diretto e faccio le tre domande quasi sempre in modo diretto. Molti colleghi preferiscono annegare le tre domande, in una serie di domande , ma alla fine TUTTI vogliamo sapere TRE cose: Che cosa sai fare? Puoi farlo meglio di cosi? Perche' pensi di farlo meglio proprio qui. Se cominciate coi titoli di studio, l'intervistatore straniero pensa di avere di fronte un accademico. Poi controlla il fatto che NON siete PhD, e quindi siete accademici da poco. E quindi conclude che non avete argomenti migliori. Se parlate con me penso che dovreste fare un concorso per statali, di quelli "operatore alla fotocopiatrice", per titoli e anzianita'. L'ultima cosa e': fate domande. Un tizio greco mi ha chiesto "come mai assumete una persona di 39 anni e non un neolaureato da formare?". Per fortuna, il mio manager ha risposto che non solo ci serve esperienza, ma ci serve perche' vogliamo che alcuni settori si sviluppino, e quindi c'e' carriera per lui. Dico per fortuna perche' io ho dovuto riconoscere la sensatezza della domanda, ma d'altro canto non sono nella posizione di offrire carriere, io nei colloqui faccio la parte tecnica. Ma il greco aveva ragione. Da vendere. Gia'. Perche' se hai 39 anni e ti faccio fare lo stesso lavoro per dieci, ne hai 49, e se non ti offro nessuno scatto di carriera, e a 49 anni te ne voi andare , dove vai se hai una qualifica inferiore a quella che dovresti a 49? Quindi, invece di chiederci lo stipendio, chiedeteci per esempio quale sara' la carriera che abbiamo in mente per voi, chiedeteci quando sara' il prossimo scatto di carriera e da cosa dipende, e cosi' via. Non vi interessa la carriera? Quindi, siete li' ad aspettare la morte con uno stipendio pagato? Prospettiva interessante. Ma non per chi vi assume. Ultimo punto: ....GET PREPARED! Stampatevi uno, due, tre CV. Arrivare con UNO significa che se io ho lasciato una riunione e sono corso a farvi l'intervista,e quindi non ne ho uno a disposizione, cribbio, darmene una copia non fa male. Si, e' colpa mia. Ma non potete licenziarmi, ricordate? Semmai e' vero il contrario, ante litteram. Aiutare le persone che vi intervistano e' molto bello. Siete preparati. E potremmo anche essere in due. Ne avrete mandati in giro 100, stamparne 3 vi costa molto? (uno se ve lo chiede chi sta alla reception e un paio a seconda di quanta gente vi intervista). Secondo: avete un passato. Cioe', non voglio assistere a scene simili. Siamo io e collega tedesco. Intervista ad italiano. Parla il candidato col collega, che fa la parte HR. ....blablabla, e cosi' adesso credo di aver fatto la mia gavetta come sviluppatore , adesso vorrei cambiare e passare a qualcosa di piu' manageriale. Cioe', col tempo ho capito che i lavori tecnici non mi bastano, vorrei fare qualcosa di piu'. Piu' comunicazione, gestione, soft skill. Ah, so. Ma io vedo che la scuola si chiama Istituto tecnico. Questa e' una scuola tecnica in italia, ja? Dura cinque anni? Si, certo. Und... qui hai studiato ingegneria informatica ad indirizzo telecomunicazioni, ja? Sei anni in tutto? Esatto. E poi quattro anni come sviluppatore, esatto? Esatto. E come mai ci hai messo quattordici anni a capire che le cose tecniche non ti piacciono? ehm..... Ora, non tutti hanno la brutalita' di un tedesco che fa una domanda che crede essere sensata. Ma se dopo un liceo scientifico o un itis, e cinque anni di ingegneria, e anni a sviluppare, SOLO DOPO avete capito che il freddo mondo della scienza e della tecnica non fanno per voi, i casi sono due: Siete stati illuminati sulla via di Damasco. Siete il peggior caso di pianificazione della storia, ovvero l'esatto contrario di chi fa il manager. Avete i riflessi tipici di una catena montuosa? E nessuno crede mai alla storia di Damasco..... C'e' chi la chiama "storyline". Dovete in qualche maledetto modo raccontare una storia. Ma deve essere una CHE ABBIA SENSO. Quattordici anni tra scuole tecniche e lavoro tecnico per accorgersi che "il ruolo di tecnico non fa per voi" sono, come dire... un pochino troppi. Se volete cambiare completamente, o ci mettete un evento del tutto eclatante, tipo il progetto ove avete dovuto sostituire il CEO malato e improvvisando avete fatto raddoppiare il valore azionario - non vi credera' nessuno, ma avrete l'attenzione su di voi - oppure quella volta che avete convinto tutti i passeggeri dell'aereo ove volavate che avevano bisogno di sistema di CRM per le proprie feste di compleanno. Insomma, volete cambiare TUTTO, e come giustificazione mi state dicendo che non avevate capito un *** per tutto il tempo prima? In ultimo, VI PIACE il vostro lavoro. Se fate i cuochi, vi piace cucinare a casa e per gli amici. Se fate i carrozzieri, a casa fate i modellini. Se fate gli agricoltori, amate anche i fiori. Se siete informatici, amate la tecnologia. Non potete presentarvi ad un colloquio nel mondo IT facendo intendere che la sera spegnete il PC, e conoscete solo la tecnologia che vi serve per lavorare. Significa che inciamperete in ogni nuova tecnologia. Se sviluppate, allora avete anche il vostro cazzillo opensource, fatto per passione. Siete piu' sulla comunicazione? Abbiate un blog vostro, scriviate articoli per il giornale della parrocchia, dpingete, amate la fotografia. Insomma, vi serve un contorno: altrimenti siete un bel piatto di pasta abbondante, senza alcun condimento. Bianca. Queste cose non sono dei "plus", e neanche delle cose incredibili. Chiunque abbia un diploma di maturita' dovrebbe possedere queste qualita': si chiama "di maturita' " per questo. Un inglese medio ha skill sociali da far paura. Il tedesco arriva con una competenza tecnica da incubo, teorica e pratica. Il greco mi porta un atteggiamento tomistico impressionante. Dai candidati italiani ricevo un senso di vuoto spinto. Un senso di inedia, di mancanza di interesse, come se foste in bianco e nero. Incapacita' di descrivere se' stessi. Incapacita' di parlare abbastanza da stabilire un contatto: ok, siete li' per il lavoro, non dobbiamo fare lingua in bocca sotto la doccia, ma se non riuscite in qualche modo ad entrare "nella stessa lunghezza d'onda" di chi vi parla, siete un estraneo di fronte a me. Ok, volete un lavoro. Sapete fare delle cose. Ma perche' dovrei passare otto/dieci ore al giorno con voi, soltanto Dio lo sa. Per lavorare, dovete sapere, quindi QUATTRO cose: Chi siete. Che cosa sapete fare. Se potreste farlo meglio di cosi'. Perche' potete farlo meglio di cosi' proprio qui. Se non sapete scrivere una storia di almeno mezz'oretta su ognuno di questi punti, una storia interessante, PERCHE' NON ESISTE ALCUNA STORIA DA RACCONTARE, non siete impiegabili. In Italia, all'estero, ovunque. E non come lavoratori. Come persone. Per cui no, non vi ho scritto come trovare lavoro. Vi ho scritto perche' non ne trovate uno. Perche' se come persone non avete niente da dire, parlare dieci minuti di voi stessi e' impossibile. Mettetevi di fronte ad un orologio, puntatelo a dieci minuti, e passate dieci minuti a raccontare chi siete e che cosa avete fatto negli ultimi dieci anni. E capirete se siete impiegabili o meno. Uriel

 

  By: lutrom on Giovedì 31 Ottobre 2013 18:11

A me si apre una foto con una bionda e un coso nero un evidente messaggio subliminale pro integrazione razziale ! ------------------------------ Se gli immigrati fossero tutti come la bionda, sicuramente non ci sarebbe bisogno di messaggi subliminali, anzi gli immigrati (le immigrate...) verrebbero accolti a braccia aperte (e non solo, eh eh eh); invece TEMO FORTEMENTE che i migranti siano soprattutto come il proprietario del "coso nero", eh eh eh!!!

 

  By: pana on Giovedì 31 Ottobre 2013 13:21

a me si apre una foto con una bionda e un coso nero un evidente messaggio subliminale pro integrazione razziale !

 

  By: AndreaDM on Giovedì 31 Ottobre 2013 11:41

moderatore, dev'esserci un qualche problema/virus su cobraf (o sono solo io?), ogni link dal forum al blog Kein Pfusch (tradotto sarebbe?) apre un'immagine vm18 se apro manualmente gli articoli funziona normalmente